Parte, Cap.

 1  1,       I|       vennero le frutta, e il babbo diede una pera a Giorgio; ma il
 2  1,      II|           più or meno viva.~ ~Appia diede un’occhiata al bambino,
 3  1,     III|             a congedarsi. Appia gli diede la mano, ch’egli strinse
 4  1,      IV|             sul tavolino da  e lo diede a Giorgio.~ ~— Capirai, —
 5  1,      IV|            nella sua cameretta e si diede subito a imitare il babbo.~ ~
 6  1,      IV|         voce di Lucia.~ ~Il bambino diede un’ultima occhiata a Tarafià
 7  1,       V|        sollevò tra le braccia e gli diede due baci sulle guance; poi
 8  1,       V|           nel vaso della Gina, e lo diede a Giorgio.~ ~— Sì, va bene:
 9  1,      VI|             detto Matilde, Silverio diede uno di quei ricevimenti
10  1,      VI|       Coricato Giorgio vicino a sé, diede in uno scoppio di pianto.~ ~ ~ ~
11  1,    VIII|           nascono i bambini, Leonia diede in una risata, e le altre
12  1,    VIII|           Allora Giorgio si lanciò, diede uno spintone al maggiore
13  1,    VIII|         mano più deboli; finalmente diede le ultime scosse, un saltò
14  1,    VIII|             sposare Andrea!~ ~Lucia diede in tale risata, che per
15  1,       X|       andare anch’io!~ ~Matilde gli diede uno schiaffetto leggero
16  1,       X|         pensiero improvviso che gli diede un brivido.~ ~Forse il babbo
17  1,       X|            Làtsciari per la pipa.~ ~Diede le cinque lire.~ ~— Làtsciari,
18  1,       X|          plurale.~ ~Silverio entrò, diede un’occhiata ai due figliuoli,
19  1,       X|              Abbracciò Ada ridendo, diede un buffetto sul naso alla
20  1,      XI| interrogarono sul suo viaggio. Egli diede notizia della grande vita
21  1,      XI|           era inquieto e ansioso.~ ~Diede un’occhiata al suo incrociatore
22  1,      XI|        Eufemia di Princisbecco e le diede due schiaffi, rimproverandola
23  1,     XII|      politica.~ ~Ma quella scenetta diede a Giorgio e ad Ada una grande
24  1,     XII|       comparve e stette a guardare. Diede in una risata.~ ~— Come
25  2,     XVI|            di Maurizio Creffa. Ella diede l’annunzio una sera in cui
26  2,    XXII|             ma Severino Tormada gli diede di gomito, accennandogli
27  2,    XXIV|   sentimento e di desiderio, che le diede calore ai polsi e le colorì
28  2,     XXV|        faccia a Silverio; ma questi diede una spallata ridendo. —
29  2,   XXVII|           sono pazzi! Ma come?~ ~Si diede a passeggiare; gli tremavano
30  2,  XXVIII|           si oppose risolutamente e diede ordine di tornare a casa.
31  2,    XXIX|          stazione; la madre di Emma diede in singhiozzi.~ ~— Suvvia,
32  2,     XXX|          una montagna di maritozzi, diede uno sguardo inquieto a quella
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