IntraText Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Alfabetica [« »] genitori 5 gennaio 3 genova 2 gente 28 gentile 22 gentili 1 gentiluomo 7 | Frequenza [« »] 28 cartolli 28 coi 28 divano 28 gente 28 gran 28 guardava 28 interrogò | Luciano Zuccoli Le cose più grandi di lui Concordanze gente |
Parte, Cap.
1 1, II| primi tempi; e intorno molta gente, sia perché Silverio si 2 1, II| fioccavano e più quella gente si adagiava in un benessere 3 1, II| bambino cascava tra quella gente come una mosca nel latte. 4 1, III| fin verso le tre.~ ~C’era gente. Matilde serviva il tè a 5 1, III| di uomini di valore, di gente di prim’ordine, ch’erano 6 1, III| largo respiro.~ ~— C’è stata gente? — domandò.~ ~Mentre Matilde 7 1, V| nessuno; e c’era parecchia gente.~ ~Donne, sopratutto; fanciulle 8 1, VI| comprendevano tutte le età; gente che andava e veniva per 9 1, VII| guardare il viavai della gente; poi si alzò.~ ~— Un telegramma 10 1, IX| danaro, e sogna parentadi con gente aristocratica; a suo tempo, 11 1, X| poteva chiedere aiuto: ma gente disposta a sborsare una 12 1, X| avrei potuto vivere con la gente che lavora e che guadagna, 13 1, XI| richiesto i denari a questa gente, senza sapere che me li 14 1, XII| molto lontano.~ ~— Forse c’è gente? — disse Andrea.~ ~— C’è 15 1, XV| e sorride.~ ~Viene molta gente per casa, specialmente al 16 1, XV| dimentica!)~ ~Viene molta gente per casa. Intorno a Giorgio, 17 2, XVIII| d’altri paesi e d’altra gente e d’altre abitudini non 18 2, XIX| mamma, non ho più voluto gente per casa, lo sai...~ ~— 19 2, XIX| vendita di mobili, per veder gente, per ammirare oggetti o 20 2, XXI| a fior di pelle; non la gente che gli stava intorno; e 21 2, XXI| Paolo dichiarò:~ ~— Brava gente.~ ~— Molto simpatica, — 22 2, XXII| farò da comodino a quella gente?~ ~— Ma l’ami o non l’ami, 23 2, XXII| seguitò Giorgio. — Ci sarà gente.~ ~E la precedette senza 24 2, XXII| imparato, frequentando la gente, a mentire con garbo.~ ~ 25 2, XXV| medesimi, tra quella medesima gente, che aveva appreso in altri 26 2, XXV| conversazione. Ma erano spassi di gente saputa: i più non rammentavano 27 2, XXVI| in altri salotti da altra gente mondana.~ ~Giorgio udì Ada 28 2, XXVII| indifferenza.~ ~— E oggi abbiamo gente a pranzo?~ ~— No, caro.