Parte, Cap.

 1  1,      II|      primi tempi; e intorno molta gente, sia perché Silverio si
 2  1,      II|           fioccavano e più quella gente si adagiava in un benessere
 3  1,      II|        bambino cascava tra quella gente come una mosca nel latte.
 4  1,     III|         fin verso le tre.~ ~C’era gente. Matilde serviva il  a
 5  1,     III|           di uomini di valore, di gente di prim’ordine, ch’erano
 6  1,     III|      largo respiro.~ ~— C’è stata gente? — domandò.~ ~Mentre Matilde
 7  1,       V|        nessuno; e c’era parecchia gente.~ ~Donne, sopratutto; fanciulle
 8  1,      VI|       comprendevano tutte le età; gente che andava e veniva per
 9  1,     VII|          guardare il viavai della gente; poi si alzò.~ ~— Un telegramma
10  1,      IX|     danaro, e sogna parentadi con gente aristocratica; a suo tempo,
11  1,       X|         poteva chiedere aiuto: ma gente disposta a sborsare una
12  1,       X|        avrei potuto vivere con la gente che lavora e che guadagna,
13  1,      XI|       richiesto i denari a questa gente, senza sapere che me li
14  1,     XII|      molto lontano.~ ~— Forse c’è gente? — disse Andrea.~ ~— C’è
15  1,      XV|          e sorride.~ ~Viene molta gente per casa, specialmente al
16  1,      XV|         dimentica!)~ ~Viene molta gente per casa. Intorno a Giorgio,
17  2,   XVIII|           d’altri paesi e d’altra gente e d’altre abitudini non
18  2,     XIX|          mamma, non ho più voluto gente per casa, lo sai...~ ~—
19  2,     XIX|      vendita di mobili, per veder gente, per ammirare oggetti o
20  2,     XXI|           a fior di pelle; non la gente che gli stava intorno; e
21  2,     XXI|         Paolo dichiarò:~ ~— Brava gente.~ ~— Molto simpatica, —
22  2,    XXII|         farò da comodino a quella gente?~ ~— Ma l’ami o non l’ami,
23  2,    XXII|        seguitò Giorgio. — Ci sarà gente.~ ~E la precedette senza
24  2,    XXII|         imparato, frequentando la gente, a mentire con garbo.~ ~
25  2,     XXV|     medesimi, tra quella medesima gente, che aveva appreso in altri
26  2,     XXV| conversazione. Ma erano spassi di gente saputa: i più non rammentavano
27  2,    XXVI|         in altri salotti da altra gente mondana.~ ~Giorgio udì Ada
28  2,   XXVII|  indifferenza.~ ~— E oggi abbiamo gente a pranzo?~ ~— No, caro.
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