Parte, Cap.

 1  1,     III|  Giorgio, e le venne voglia di ridere.~ ~Poi, qua e , altri
 2  1,       V|      finalmente l’occasione di ridere a sua volta.~ ~Il giovanotto
 3  1,     VII|     alle tigri, non poteva non ridere di quell’Andrea, che andato
 4  1,     VII|     andare all’estero; roba da ridere, — rispose la mamma.~ ~—
 5  1,     VII|        Silverio si abbandonò a ridere volontieri. La gaia presunzione
 6  1,    VIII|     famosa bambina, che doveva ridere in quel modo così piacevole.~ ~
 7  1,    VIII| liquori dolci. Né ristette dal ridere, quando Giorgio soggiunse
 8  1,    VIII|     lascia tranquilla, facendo ridere le altre quando dice: «oh,
 9  1,      IX|  Cartolli.~ ~Giorgio si mise a ridere, e rispose romanescamente:~ ~—
10  1,       X|       giuocare, di saltare, di ridere, di dire sciocchezze. Non
11  1,      XI|       non poté trattenersi dal ridere.~ ~— Se tu credi che Leonia
12  1,     XII|   seguitarono. Maurizio faceva ridere le sue amiche raccontando
13  1,     XII|      ai piedi di Andrea con un ridere che le scoperse una doppia
14  2,     XVI|   disse Alfredo Buccia col suo ridere gorgogliante. — Un ragazzo
15  2,    XVII|  fidanzata di Giorgio!~ ~— Per ridere?~ ~— Per davvero. Non ho
16  2,    XVII|        Non ho alcuna voglia di ridere!~ ~— Fidanzati...? Ma Giorgio
17  2,   XVIII|     pensa neppure: s’è messo a ridere!... Tutte invenzioni di
18  2,   XVIII|       vice-direttore lo faceva ridere, salvoché il secondo non
19  2,   XVIII|         Ma rise subito per far ridere Giorgio, che la guardava
20  2,     XXI|        conte Scerbejew tornò a ridere.~ ~— Possiedo alcuni milioni
21  2,     XXI|       orlo del piatto, e senza ridere, domandò:~ ~— Forse le dispiace?~ ~—
22  2,    XXII|       non poté trattenersi dal ridere egli pure.~ ~— Scrive anche
23  2,    XXII|     sulla pancia, curvandosi a ridere meglio. Quella ilarità era
24  2,   XXIII|      sapete? Vorrei giuocare e ridere... Perché nessuno capisce?~ ~
25  2,    XXIV|       trepidante, non seppe se ridere o piangere. Temeva che Giovannino
26  2,     XXV|       con Giorgio. Pensò senza ridere che quello era l’èremo,
27  2,   XXVII|      infelice padre cominciò a ridere. Si temeva impazzisse.~ ~
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (VA2) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2009. Content in this page is licensed under a Creative Commons License