Parte, Cap.

 1  1,      II|      del dottor Ludovico, Appia pensò a rimaritarsi. Aveva due
 2  1,      II|        il mare è fermo.~ ~Appia pensò di dire al bambino che il
 3  1,     III|   Tarabusi; Appia, a quel nome, pensò al capitano Tarafià inventato
 4  1,     III|      studiare la lezione. Appia pensò alle cinque parti del mondo.~ ~—
 5  1,     III|       amaranto.~ ~— Amaranto! — pensò Appia. — È un miracolo se
 6  1,    VIII|         di promessa.~ ~Uscendo, pensò al sorriso di Ada, a quel
 7  1,      IX|            Che bell’avverbio! — pensò Giorgio.~ ~— Precisamente!
 8  1,       X|     tanti progetti, che nessuno pensò ad esprimere la gioia prima
 9  1,      XI|              Ho bell’e visto, — pensò. — Un’altra ragazzata! Costa
10  1,      XI|    dalla manìa di confessare! — pensò Andrea. — Non si deve confessare
11  1,      XI| ascoltar con diletto; onde egli pensò buffonescamente:~ ~— Se
12  1,      XI|        poté il cappellino nero, pensò al volto pallido dai grandi
13  1,      XI|    Eufemia; e poi?...~ ~Giorgio pensò un istante.~ ~— Di Princisbecco! —
14  1,     XIV|       le braccia della balia.~ ~Pensò ad ogni cosa il capo contabile
15  2,    XVII|     ancora presto...~ ~Maurizio pensò che una ragazza lo aspettava
16  2,   XVIII|   ragazzi entran dappertutto, — pensò, evocando la memoria di
17  2,     XIX|      assurda... Ma se ne pentì: pensò di tornare indietro per
18  2,     XXI|      Ada cosa veramente divina. Pensò che se avesse sposato Maurizio,
19  2,    XXII|      rispondeva, Percy Stanhope pensò che gli italiani non hanno
20  2,   XXIII|        piacevano. Si divertiva. Pensò a non occuparsi che di eleganze
21  2,     XXV|         a giuocare con Giorgio. Pensò senza ridere che quello
22  2,   XXVII|        cominciasse a divorarlo. Pensò a Matilde, la quale invece
23  2,     XXX|      occhiata, capì il giuoco e pensò a cavarsela. Sedeva tranquillo
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