Parte, Cap.

 1  1,       I|       padrone incontrastato, uomo felice; adorato in casa da’ suoi;
 2  1,      II|          Andrea.~ ~Silverio ne fu felice e aspettò anche la femminuccia,
 3  1,      VI|         Giorgio! Senonché Andrea, felice e sicuro di sé, trovava
 4  1,      VI|           germi.~ ~Era pienamente felice. Così felice e accecato,
 5  1,      VI|           pienamente felice. Così felice e accecato, che credeva
 6  1,    VIII|       quel raffreddore; ma pareva felice.~ ~C’eran più bambine che
 7  1,    VIII|         lo ha detto Giorgio: sono felice!~ ~E vòltasi a Giorgio,
 8  1,    VIII|         certo ritegno per l’altra felice e ricca, la quale, ella
 9  1,     XII|        non sapeva ancora nulla. E felice d’un tratto, col sangue
10  1,     XII|       migliaia di lire per essere felice.~ ~Anche Giorgio aveva i
11  1,     XIV|       forza. Una vita interamente felice, dal primo all’ultimo giorno,
12  2,     XXI| ammogliarsi. Allora sarebbe stata felice. Se no, avrebbe pregato
13  2,   XXIII|      quattro a casa. Ma Lucia era felice. Non un rimpianto, non una
14  2,    XXIV|      ossia lei; Ada; la fidanzata felice.~ ~Queste cose, Giorgio
15  2,     XXV|         me la chiedesse, io sarei felice, dico felice, di pigliarmelo
16  2,     XXV|  chiedesse, io sarei felice, dico felice, di pigliarmelo per genero!
17  2,     XXV|         un dall’altro, quanto più felice quello che non lo interessava
18  2,    XXVI|      matrimonio di lei.~ ~— Sarai felice...?~ ~Ada congiunse le mani.~ ~—
19  2,    XXVI|       congiunse le mani.~ ~— Sono felice, — rispose, — ma ho un gran
20  2,    XXVI|          udir la spiegazione. Era felice di sposare il conte Scerbejew,
21  2,    XXIX|           d’una misurata gaiezza. Felice d’avere scoperto che Emma
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