Parte, Cap.

 1  1,      II|            pure tanto belli.~ ~Voleva chiedere alla nonna, ch’egli chiamava
 2  1,     III|                si alzò un istante per chiedere a Matilde dove fosse Giorgio.~ ~—
 3  1,       V|          scosse da’ suoi pensieri per chiedere alla mamma:~ ~— Che cos’
 4  1,       V|       Turchesi, gli venne in mente di chiedere:~ ~— Mamma, che cosa è Ispa?~ ~
 5  1,       X|             persone alle quali poteva chiedere aiuto: ma gente disposta
 6  1,       X|            alle porte degli amici per chiedere danaro a prestito, gli sembrava
 7  1,       X|            Devi soltanto raccontare e chiedere il perdono per me!~ ~— Quando,
 8  1,      XI| interrompendosi di tanto in tanto per chiedere: — Hai capito?~ ~Giorgio
 9  1,     XII|      industriali, sorpresi di vedersi chiedere il danaro già versato. Era
10  1,      XV|               pregato e supplicato di chiedere perdono al babbo. «Tutto
11  1,      XV|            disse che aveva pensato di chiedere aiuto agli altri, ma che
12  2,     XVI|               il pianoforte.~ ~— Devi chiedere scusa ad Ada, subito! —
13  2,     XVI|               spiegò Giorgio. — Va’ a chiedere scusa!~ ~— Ma sei matto?
14  2,     XVI|           Ragazzi o non ragazzi, devi chiedere scusa!~ ~ ~ ~Come voi,~
15  2,   XVIII|               si sarebbero peritate a chiedere la solidarietà di Paolo
16  2,     XIX|            rivolse a un domestico per chiedere di lui.~ ~— Il signorino
17  2,    XXII|       Presentatosi in casa Zampieri a chiedere solennemente la mano di
18  2,    XXII|              gli occhi, senza nemmeno chiedere s’egli permettesse. Che
19  2,    XXII|           erano giunti amici. Non osò chiedere quali; salì le scale, piantando
20  2,    XXIX|  confortandola: venne una cameriera a chiedere ordini per i bauli; Maurizio
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