Parte, Cap.

 1  1,     III|       dove senza dubbio c’era un grosso orologio. Notò anche una
 2  1,      VI|        impiegati di Silverio, un grosso orologio da scrivania, d’
 3  1,    VIII|        le tasche, ritornò con un grosso pezzo di torta fresca, da’
 4  1,      XI|        tradito per denaro con un grosso arnese della City. Ma se
 5  1,      XI| Rammèntati!~ ~Silverio accese un grosso sigaro di avana, poi batté
 6  1,     XIV|       scialle; Ada, chiusa in un grosso vestito di lana, sdraiata
 7  2,     XIX|        domestico gli consegnò un grosso bastone col pomo di oro
 8  2,     XIX|         Zampieri, che è un pezzo grosso, sai, della Ditta... E poi
 9  2,     XIX|     Paolo Zampieri chiedeva a un grosso industriale e a un giovinotto
10  2,     XXI|       Leonia, aveva inventato un grosso mal di testa.~ ~Senza quei
11  2,    XXII| affondato in una poltrona con un grosso scialle da viaggio sulle
12  2,   XXIII|         fondo della chicchera un grosso strato di zucchero, vi fece
13  2,     XXV|          stata fedele insieme al grosso orologio, in tutte le vicende
14  2,     XXV|       nasale.~ ~Due signori, uno grosso e pelato, uno alto dai capelli
15  2,     XXV|     succintamente Silverio.~ ~Il grosso e il magro s’avviarono per
16  2,    XXVI|    impassibile come di marmo, un grosso staffiere a braccia incrociate;
17  2,  XXVIII|       paralume a fiorellini e un grosso volume che doveva essere
18  2,     XXX|      volentieri le spalle a quel grosso palazzo della scienza intitolato
19  2,     XXX|        sulla soglia. Il padrone, grosso dietro il banco di marmo,
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