Parte, Cap.

 1  1,       I|        Cartolli:~ ~— Tu sei uno stupido! — Poi, ripresa la gelatiera,
 2  1,       I|       suo padre, né il contegno stupido di sua madre, né l’allegria
 3  1,      IV|        Che cosa vai mormorando, stupido? — gli gridò Andrea dall’
 4  1,       V|         a chi, forse al padrone stupido, forse alla natura cieca.
 5  1,      VI|   mattina, in un colpo di Borsa stupido e impreveduto, aveva vinto
 6  1,      VI|  appioppate egli pure, a quello stupido. — Tu lo chiami uno scherzo
 7  1,    VIII|     boccheggiando.~ ~— Quanto è stupido! — osservò ella. — Crede
 8  1,    VIII|   giorno ti ho anche dato dello stupido! Questo non te lo ricordi?...~ ~
 9  1,    VIII|         vero. Mi hai dato dello stupido!...~ ~E riprese a sorbire
10  1,    VIII|  miserabile, che il mio babbo è stupido perché non sa guadagnare!
11  1,       X|  spendere molto danaro, mentre, stupido, avrei potuto vivere con
12  1,      XI|    ricchissimo!~ ~— Non fare lo stupido, Giorgio.~ ~— Non dicevi
13  2,     XVI|        Alfredo Buccia è proprio stupido? È venuto a recitarmi una
14  2,     XXI|  Maurizio, elegante, affettato, stupido, ignorante, (ella non sapeva
15  2,     XXI|     Quale orrore...! Con quello stupido, il quale aveva per amanti
16  2,    XXII| naufragava così, in quel giuoco stupido. Ada diventava cosa di Nicola
17  2,   XXIII|     qualche cosa di triste e di stupido.~ ~Ma Giorgio fu ripreso
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