Parte, Cap.

  1  1,    VIII|               casa per la prima volta: Ada Zampieri di undici anni;
  2  1,    VIII|                risata, e le altre due, Ada e Irene, quantunque non
  3  1,    VIII|                gli avanzi; non è vero, Ada? Prima hai fatto servire
  4  1,    VIII|                le altre due pettegole, Ada e Irma, s’erano staccate
  5  1,    VIII|          vestita d’un rosso di fiamma; Ada Zampieri, le cui gambe nude
  6  1,    VIII|               è più forte del tigre.~ ~Ada Zampieri consegnò il suo
  7  1,    VIII|          Giorgio era per ribattere, ma Ada Zampieri lo lasciò, avvicinandosi
  8  1,    VIII|              dentro di sé le parole di Ada Zampieri «è cattiva, ti
  9  1,    VIII|          prossima settimana. Ma allora Ada si sarebbe offesa, come
 10  1,    VIII|                per ripicco.~ ~Guardava Ada, la quale, accavallate l’
 11  1,    VIII|           picchiarle ambedue, Leonia e Ada, che lo disturbavano con
 12  1,    VIII|               mamma e verrete tutti!~ ~Ada Zampieri aveva osservato
 13  1,    VIII|               proprio nulla! — ribatté Ada ironica, — La mia mamma
 14  1,    VIII|               compassionevoli offesero Ada in tal maniera, ch’ella
 15  1,    VIII|                È mio amico! — dichiarò Ada.~ ~La risposta di Leonia
 16  1,    VIII|                    E quale preferisci? Ada o Leonia? — aggiunse Lucia
 17  1,    VIII|       preferire nessuna.~ ~— Se vai da Ada, ricòrdati che è povera;
 18  1,    VIII|            Maria Zampieri, la mamma di Ada, veniva ella stessa ad aprir
 19  1,    VIII|            alcuna donna di servizio; e Ada in casa indossava un abituccio
 20  1,    VIII|                qualcuno, probabilmente Ada, vi potesse studiare e dormire.~ ~
 21  1,    VIII|          potesse studiare e dormire.~ ~Ada preparava il , sorvegliando
 22  1,    VIII|                    Tu credi? — esclamò Ada con gioia. — Come sai?~ ~—
 23  1,    VIII|            Flaminia.~ ~— Zitto! — fece Ada. — Stiamo ad ascoltare!~ ~
 24  1,    VIII|                mio marito sia fuori... Ada, hai inteso? Il babbo...~ ~—
 25  1,    VIII|           acqua bollente nella teiera, Ada soggiunse:~ ~— E tu mi dici
 26  1,    VIII|                parliamone più! — disse Ada ridendo.~ ~— Come sei diventata
 27  1,    VIII|         contenta? — domandò non appena Ada riprese il suo posto.~ ~
 28  1,    VIII|                baciò sulle guance.~ ~— Ada, che fai? — disse Maria
 29  1,    VIII|             così caro, mamma! — spiegò Ada. — Come non sa la vita!~ ~
 30  1,    VIII|        sciocchezza, signora, — attenuò Ada premurosa, tenendo una mano
 31  1,    VIII|         ciabatta a Leonia! — consigliò Ada ridendo. — La metterà in
 32  1,    VIII|                 Vide gli occhi neri di Ada illuminarsi, fiammeggiare,
 33  1,    VIII|                 oh, meno male che oggi Ada ha un abito nuovo!»~ ~—
 34  1,    VIII|                parlare con me? — disse Ada sorridendo. — Come sei gentile!
 35  1,    VIII|           congedarsi, egli e la mamma, Ada gli raccomandò:~ ~— Non
 36  1,    VIII|           Uscendo, pensò al sorriso di Ada, a quel sorriso delle bambine,
 37  1,    VIII|         partiva Andrea, alla stazione. Ada sorrideva così, scoprendo
 38  1,    VIII|               freddo.~ ~Del sorriso di Ada, Giorgio fu molto contento.~ ~
 39  1,      IX|          vicissitudini della guerra ad Ada Zampieri.~ ~Gli Zampieri
 40  1,      IX|            Paolo Zampieri, il babbo di Ada, come vice direttore dello
 41  1,      IX|               camera per la bambina.~ ~Ada era spesso invitata; Matilde
 42  1,      IX|               del dopo pranzo.~ ~Venne Ada Zampieri con la mamma a
 43  1,      IX|            loro angolino, nel salotto, Ada e Giorgio, dove stavano
 44  1,      IX|              L’intimità di Giorgio con Ada, la preferenza ch’egli svelava
 45  1,      IX|            egli ricominciò a parlar di Ada; e ne parlò tanto, che Leonia
 46  1,      IX|                   Accattona! Tu chiami Ada accattona?~ ~— Precisamente!~ ~—
 47  1,      IX|             stato troppo buono! E ora, Ada, la tua bella Ada, viene
 48  1,      IX|               E ora, Ada, la tua bella Ada, viene a scuola coi vestiti
 49  1,      IX|           inteso?~ ~— No, non capisci: Ada sorride tanto bene con quei
 50  1,      IX|                 bianchi come quelli di Ada, ma serrati tra le labbra
 51  1,      IX|              reagire.~ ~— Sorride bene Ada? E io picchio bene! Hai
 52  1,      IX|         indomani Giorgio raccontava ad Ada Zampieri la scena con Leonia
 53  1,      IX|               il caffè con la mamma di Ada.~ ~— Le hai dato una bella
 54  1,      IX|              disse, dopo quella pausa, Ada, — che saremmo così contenti
 55  1,      IX|       interruppe, si alzò per guardare Ada da vicino con attenzione
 56  1,      IX|                che dovevano servire ad Ada per ritagliarvi gli abitini
 57  1,      IX|           guardava le stoffe; guardava Ada sorridere d’un sorriso chiaro
 58  1,      IX|      gravemente.~ ~— Però, — soggiunse Ada esitando, — non ti pare
 59  1,      IX|      avvolgente.~ ~Ella vide Giorgio e Ada ritornare al loro posto
 60  1,      IX|                la gelosia infantile di Ada e di Leonia per Giorgio,
 61  1,      IX|             conoscere l’età precisa di Ada: non ancora dodici anni.
 62  1,      IX|              cercassero di continuo.~ ~Ada e Giorgio si guardarono.
 63  1,      IX|                una guida al peccato.~ ~Ada, meno ignara di Giorgio,
 64  1,      IX|           occhi.~ ~— Leonia? — esclamò Ada. — È una cattiva. Ormai
 65  1,       X|                il bagaglio per Londra. Ada lo aveva avvertito che in
 66  1,       X|             galoppare.~ ~Da giorni con Ada aveva segnato sull’atlante
 67  1,       X|            tutte le cose», come diceva Ada, e tornare indietro con
 68  1,       X|               le cinque sarebbe venuta Ada con la mamma; Ada doveva
 69  1,       X|               venuta Ada con la mamma; Ada doveva portare la bambola
 70  1,       X|                rammentata la teoria di Ada Zampieri, parve a Giorgio
 71  1,       X|                 Aveva bisogno di veder Ada, di giuocare, di saltare,
 72  1,       X|               fargli male.~ ~Abbracciò Ada ridendo, diede un buffetto
 73  1,      XI|                non rispose. Pensava ad Ada Zampieri: bisognava dirle
 74  1,      XI|             aveva invitato di nuovo, e Ada certo ne avrebbe patito.~ ~—
 75  1,      XI|             disturberemo!~ ~— Se verrà Ada, te la manderò qui, Giorgio.
 76  1,      XI|                   disse malcontento. — Ada non vuole ch’io giuochi
 77  1,      XI|                vuole ch’io giuochi con Ada.~ ~— Giuoca con tutt’e due
 78  1,      XI|               allorché poco dopo entrò Ada, tenendo la bambola fra
 79  1,      XI|                della nave? — interrogò Ada, aggrottando la fronte.~ ~—
 80  1,      XI|                 Penserò io! — dichiarò Ada. — Bisogna finirla con Leonia!~ ~
 81  1,      XI|               nome a Eufemia, — diceva Ada.~ ~— Come! Eufemia non basta?~ ~—
 82  1,      XI|            basta?~ ~— No. Io mi chiamo Ada Zampieri. Tu ti chiami Giorgio
 83  1,      XI|                Sì, è nuovo! — convenne Ada. — Marchesa Eufemia di Princisbecco.
 84  1,      XI|              davvero, e sposo Betsy!~ ~Ada s’era rintanata in un angolo
 85  1,      XI|             mani enormi non piaceva ad Ada, quantunque fosse il fratello
 86  1,      XI|                che quella raganella di Ada stava ad ascoltare, tornò
 87  1,      XI|       pettegolezzi del Golfers Club.~ ~Ada scivolò dal divano e chiese
 88  1,      XI|              capisco niente! — mormorò Ada.~ ~— E che devi capire?
 89  1,      XI|               devo avvertire Leonia!~ ~Ada non poté trattenersi dal
 90  1,      XI|          Leonia. Quanto sei stupida!~ ~Ada rimase a bocca aperta innanzi
 91  1,      XI|     convenienza! È una bella parola!~ ~Ada sospirò, consolata.~ ~Poco
 92  1,     XII|               tempo per divertirsi con Ada. Era serio, pensieroso,
 93  1,     XII|                inviti.~ ~Vennero anche Ada e Leonia con le famiglie.~ ~
 94  1,     XII|          sorridendo; e vistolo poi con Ada, gli disse:~ ~— Sei sempre
 95  1,     XII|                dei ragazzi. Innanzi ad Ada con la bambola, si fermò
 96  1,     XII|                è bella forse? — chiese Ada, porgendogliela.~ ~Maurizio
 97  1,     XII|                Princisbecco! — osservò Ada.~ ~— Ah, perbacco, non sapevo...!
 98  1,     XII|               di presentarmi.~ ~Allora Ada riprese la bambola, la piantò
 99  1,     XII|           piacque molto a Giorgio e ad Ada, che guardarono gravemente.~ ~—
100  1,     XII|           farle la corte e sposarla?~ ~Ada rimase imbarazzata; si rivolse
101  1,     XII|              Sta bene, allora, — disse Ada a Maurizio.~ ~— Però, l’
102  1,     XII|            poveri...~ ~Maurizio guardò Ada stupito. Gli piaceva quella
103  1,     XII|          scenetta diede a Giorgio e ad Ada una grande idea della bambola.~ ~—
104  1,     XII|                Vedi che piace! — disse Ada.~ ~— Ha fatto bene a non
105  1,     XII|            bene; così sposa Eufemia.~ ~Ada si guardò intorno per fare
106  1,     XII|              che voleva sposare. Anche Ada guardò Andrea.~ ~— Hai parlato
107  1,     XII|              più grandi di noi, — fece Ada saviamente.~ ~— Andiamo
108  1,     XII|          cortina delle piante verdi.~ ~Ada non aveva alcun senso musicale;
109  1,     XII|          balliamo anche noi? — propose Ada.~ ~Aveva veduto Leonia ballar
110  1,     XII|     sforzandosi di combinare un passo. Ada faceva girare Giorgio come
111  1,     XII|              passo dell’orso! — spiegò Ada.~ ~— È il passo dei somari! —
112  1,    XIII|              pel corridoio.~ ~Incontrò Ada. Come mai Ada era presente?~ ~
113  1,    XIII|                 Incontrò Ada. Come mai Ada era presente?~ ~Ella lo
114  1,    XIII|               con uno strattone, gettò Ada contro il muro.~ ~Riprese
115  1,     XIV|            Maria Zampieri, la mamma di Ada; e Ada stava al capezzale
116  1,     XIV|           Zampieri, la mamma di Ada; e Ada stava al capezzale di Giorgio.~ ~
117  1,     XIV|                  Volgeva lo sguardo ad Ada e alla marchesa Eufemia
118  1,     XIV|                spesso dormire con lui. Ada aveva pensato di vestirla
119  1,     XIV|          pochissimo. Una sera disse ad Ada:~ ~— Non hai più le gambe
120  1,     XIV|           Appia.~ ~ ~ ~Maria Zampieri, Ada e Giorgio andarono ad occupare
121  1,     XIV|              lunga poltrona di vimini, Ada seduta su uno sgabello pieghevole.~ ~
122  1,     XIV|              cui era stato testimonio. Ada dovette metter la fantasia
123  1,     XIV|                si vedevano. Quantunque Ada le volesse molto bene, si
124  1,     XIV|      arrivavano Silverio e il babbo di Ada, Paolo Zampieri, carichi
125  1,     XIV|             Anzio.~ ~Ma egli sapeva.~ ~Ada non riusciva sempre a distrarlo.
126  1,     XIV|                Che pensi? — gli chiese Ada una sera.~ ~Verso l’imbrunire:
127  1,     XIV|                avvolto in uno scialle; Ada, chiusa in un grosso vestito
128  1,     XIV|               Eufemia di Princisbecco. Ada andò a metterla innanzi,
129  1,     XIV|             buttiamo dentro? — domandò Ada.~ ~Giorgio non rispose.
130  1,     XIV|                   Giorgio non rispose. Ada si rivolse e vide che il
131  1,     XIV|                    Che pensi? — chiese Ada.~ ~— Penso ad Andrea.~ ~—
132  1,     XIV|                   Giorgio non rispose. Ada strinse le mani... Che fare?
133  1,     XIV|                morto? In quei momenti, Ada disperata, si sarebbe ferita,
134  1,     XIV|                    Ma no, — interruppe Ada. — Tu mi dicesti che ti
135  1,     XIV|            tanto, tanto, pregato!...~ ~Ada si gettò a terra e si mise
136  1,     XIV|              ad asciugare gli occhi di Ada, poi prese dalle mani di
137  1,     XIV|                al tuo babbo! — propose Ada.~ ~Rientrarono nella villa;
138  1,     XIV|                 Firmiamo tutt’e due!~ ~Ada rilesse la lettera.~ ~—
139  1,     XIV|             scrissero l’indirizzo. Poi Ada suonò e comparve Carlotta,
140  1,     XIV|                della signora Zampieri. Ada non aveva mai sognato una
141  1,     XIV|               i vestiti.~ ~La mamma di Ada dovette porsi subito al
142  1,     XIV|           negli scampoli i modelli che Ada metteva insieme e cuciva.
143  1,     XIV|               fu una spina al cuore di Ada; e interrogato sul nome
144  1,     XIV|           signorina fu chiamata Ciffa. Ada propose di darle anche il
145  1,     XIV|                te ne occupi? — esclamò Ada. — Principessa Ciffa non
146  1,     XIV|             mitissimo inverno, stavano Ada e Giorgio nel giardino;
147  1,     XIV|                non ti piace? — seguitò Ada.~ ~— No, non mi piace, hai
148  1,     XIV|                 se non vuoi vedermi!~ ~Ada sentì le lagrime salirle
149  1,     XIV|             lievemente sulla spalla.~ ~Ada gli stava innanzi: dal gonfiore
150  1,     XIV|               rispose.~ ~E vedendo che Ada rimaneva immobile, soggiunse:~ ~—
151  1,     XIV|                    Siedi qui vicino!~ ~Ada si sdraiò sulla sabbia,
152  1,     XIV|            perché voleva molto bene ad Ada, e a vederla piangere tanto,
153  1,     XIV|               che sei un uomo, — aiutò Ada, — e un uomo non giuoca
154  1,     XIV|           meditare in un silenzio, che Ada giudicò solenne. Poi seguitò,
155  1,     XIV|             altro Giorgio. Mi capisci, Ada?...~ ~— Sì, ti capisco, —
156  1,     XIV|                Te, ti voglio sempre!~ ~Ada sorrise con quel sorriso
157  1,     XIV|             piacciono più? — interrogò Ada inquieta.~ ~— Sì, mi piacciono!~ ~
158  1,     XIV|              Fa’ ciò che vuoi! — disse Ada con tenerezza.~ ~— Tu sai
159  1,     XIV|            sangue.~ ~— Giorgio! — fece Ada con voce supplichevole,
160  1,     XIV|              fissò l’orizzonte, mentre Ada trepidante scrutava il volto
161  1,     XIV|                e il letto era vuoto.~ ~Ada piangeva in silenzio, disperando
162  1,     XIV|              si leva il vento forte!~ ~Ada e Giorgio si alzarono; e
163  1,      XV|                e sempre...? Che faceva Ada...?~ ~Si riaddormentò.~ ~ ~ ~
164  1,      XV|         parlava, parlava di Anzio e di Ada e delle bambole e dell’incrociatore
165  1,      XV|               casa. Intorno a Giorgio, Ada e Leonia e Giovannino Cartolli
166  1,      XV|          benefattori; e son felici che Ada sia l’amica e la confidente
167  1,      XV|            luce che sembrano bruciare. Ada ha notato che sta quasi
168  1,      XV|             Questo non interessa molto Ada, purché Leonia non venga
169  1,      XV|               Alle cinque sopraggiunse Ada. Giorgio le raccontò qualche
170  1,      XV|               per l’estate prossima, e Ada ne fu contenta. Se ne andò,
171  1,      XV|              Anche un giorno che c’era Ada e egli aveva ricevuto una
172  2,     XVI|       concludesse con un matrimonio.~ ~Ada, seduta a fianco di Giorgio,
173  2,     XVI|               titolo di prim’ordine.~ ~Ada ne rimase attònita.~ ~—
174  2,     XVI|          Leonia, Giovannino Cartolli e Ada, giuocavano alle carte.~ ~
175  2,     XVI|               principessa? — interrogò Ada, gettando una carta sul
176  2,     XVI|                far perdere la testa ad Ada, — pregò Giovannino. — Giuoca
177  2,     XVI|         Giovannino seguitò:~ ~— E poi, Ada, se hai tanta voglia di
178  2,     XVI|            dire sciocchezze! — mormorò Ada.~ ~— Ma sì; perché non sposi
179  2,     XVI|                ed egli è innamorato di Ada!~ ~— Anche tu non dire sciocchezze! —
180  2,     XVI|              dire sciocchezze! — pregò Ada.~ ~Ma Giorgio le lanciò
181  2,     XVI|             Creffa fosse innamorato di Ada. Lo annunziava Leonia, la
182  2,     XVI|            aver notato qualche cosa. E Ada arrossiva, come a confermare
183  2,     XVI|             matrimonio parleremo dopo. Ada, bisogna che ci svegliamo
184  2,     XVI|              ne ho abbastanza! — disse Ada.~ ~— Proprio quando stavo
185  2,     XVI|                 Ma non gli badarono.~ ~Ada, passato il braccio sotto
186  2,     XVI|           Leonia Cavalli raccontava ad Ada come il principe Wladimir
187  2,     XVI|        addietro.~ ~— E tu? — interrogò Ada.~ ~— Io ho risposto di sì.~ ~—
188  2,     XVI|                Mio Dio, non so! — fece Ada. — Gli vuoi bene, ti piace,
189  2,     XVI|                stai sempre vicina...~ ~Ada rimase impacciata, con un
190  2,     XVI|               un impiegato. Capisci?~ ~Ada a testa bassa giocherellava
191  2,     XVI|                        Che contessa! — Ada esclamò. — È un conte per
192  2,     XVI|              giovane, come Wladimir.~ ~Ada si alzò perché quel discorso
193  2,     XVI|                    disse.~ ~Poco dopo, Ada compariva nel crocchio dei
194  2,     XVI|               anni, capirete, — spiegò Ada. — È una signorina!~ ~—
195  2,     XVI|              Giovannino, volgendosi ad Ada. — La signora contessa?...
196  2,     XVI|        contessa?... contessa Creffa?~ ~Ada balzò in piedi con un balenìo
197  2,     XVI|             dando del tu a Leonia e ad Ada, avete torto con me.~ ~—
198  2,     XVI|              si avvicinò chetamente ad Ada, la quale stava sola in
199  2,     XVI|                  A veder quest’ultimo, Ada si fece di porpora in viso,
200  2,     XVI|            sinistra. Giunse innanzi ad Ada, e le disse:~ ~— Qui rintanata?
201  2,     XVI|             vede Giorgio?... — rispose Ada bruscamente.~ ~— Oh, Giorgio,
202  2,     XVI|        rimanere qui come in castigo?~ ~Ada si alzò. Arrivarono ella
203  2,     XVI|                 Devi chiedere scusa ad Ada, subito! — ordinò Giorgio.~ ~—
204  2,     XVI|            ricca. Si mosse per cercare Ada.~ ~— Dàlle del lei! — gli
205  2,     XVI|           posto. Giovannino incontrata Ada, pronunziò gravemente:~ ~—
206  2,     XVI|                   Grazie, — acconsentì Ada, stendendogli la mano con
207  2,     XVI|                    Oh Giorgio, — disse Ada sottovoce, sopravvenendo. —
208  2,     XVI|       ricondurre la famiglia Zampieri, Ada taceva. Il giovane sedutole
209  2,     XVI|        comperato una villa ad Anzio.~ ~Ada taceva, badando a non urtar
210  2,     XVI|                 ha scelto proprio lei, Ada Zampieri, e non glielo dirà
211  2,    XVII|             aveva fatto alcuna scelta. Ada gli era semplicemente simpatica
212  2,    XVII|             entrò di corsa nel salotto Ada e si fermò confusa. Non
213  2,    XVII|              si chiama?~ ~— Ah, — fece Ada con una risatina. — Non
214  2,    XVII|             bambola!~ ~— Anch’io!...~ ~Ada stava per rispondere: «Ma
215  2,    XVII|               stivaletti alti. In casa Ada era lieta di liberarsi dal
216  2,    XVII|           Maurizio. — Vengo io pure?~ ~Ada lo guardò ridendo.~ ~— E
217  2,    XVII|          Cominciò così a scherzare con Ada, trattandola abilmente or
218  2,    XVII|        impadronirsi di Maurizio? Fosse Ada l’esca per deciderlo...?
219  2,    XVII|              Zampieri in automobile, e Ada, scossa dalle parole di
220  2,    XVII|             Benissimo: la ringrazio!~ ~Ada che voleva ritirarsi, perché
221  2,    XVII|              ciriegia nello spirito?~ ~Ada si accinse alla difficile
222  2,    XVII|               educazione...? — esclamò Ada.~ ~— Che, che!... Non ci
223  2,    XVII|                io le do ai nervi...!~ ~Ada arrossì.~ ~— Che vuole? —
224  2,    XVII|               Io voglio ammogliarmi?~ ~Ada osservò il volto di Maurizio,
225  2,    XVII|                che non ci capisco...~ ~Ada fece una smorfia, all’afrore
226  2,    XVII|                  No, grazie! — rispose Ada ridendo.~ ~Seguì un breve
227  2,    XVII|               Va bene, va bene! — fece Ada, già presa da un altro pensiero.~ ~
228  2,   XVIII|            Andrea; e le tenere cure di Ada per distrarlo, la pazienza
229  2,   XVIII|            bambola era come l’anima di Ada, il simbolo della sua devozione.
230  2,   XVIII|                 Precauzione inutile.~ ~Ada era nervosa. Studiava la
231  2,   XVIII|               divanetto, che Giorgio e Ada consideravano di loro proprietà
232  2,   XVIII|                posto nelle poltrone.~ ~Ada corse ad occupare il suo,
233  2,   XVIII|            Maurizio Creffa! — annunziò Ada sottovoce. — Non vuole sposarmi,
234  2,   XVIII|            respiro, che fece sorridere Ada. Egli capì allora di essere
235  2,   XVIII|           carogna! — definì Giorgio.~ ~Ada credette opportuno di fare
236  2,   XVIII|         capisco!... No; sono contento, Ada, non ti tengo il broncio:
237  2,   XVIII|              sei contento? — interrogò Ada.~ ~— Mi accorgo d’avere
238  2,   XVIII|        ucciderlo... Non posso altro.~ ~Ada guardò Giorgio esterrefatta.~ ~—
239  2,   XVIII|                io non conto? — seguitò Ada. — Io lo avrei rifiutato...~ ~—
240  2,   XVIII|                       Come sai? — fece Ada impaurita, quasi che quella
241  2,   XVIII|              queste cose...? — domandò Ada, sottovoce, inquieta.~ ~—
242  2,   XVIII|             dobbiamo tacere! — promise Ada, stringendo nervosamente
243  2,   XVIII|                     È però orribile! — Ada soggiunse.~ ~— Hai un papà
244  2,   XVIII|               dispiacere! — raccomandò Ada sottovoce.~ ~Resto sola
245  2,   XVIII|         sarebbe arrivato.~ ~La piccola Ada era chiamata a rappresentare
246  2,   XVIII|              quel brutto giuoco; e per Ada, appunto, Silverio decise
247  2,   XVIII|               di Andrea e l’imagine di Ada.~ ~D’altronde, la parte
248  2,   XVIII|              senza approvare; guardava Ada, se c’era, con attenzione,
249  2,   XVIII|               semplicemente di sposare Ada, il vecchio non avrebbe
250  2,   XVIII|                tanto, Maria Zampieri e Ada ricevevano ordini speciali:
251  2,   XVIII|              senza conclusione; perché Ada non va più dagli Astori...?~ ~
252  2,   XVIII|              scopo a cui tendevano; ma Ada ne pativa, a guisa di un
253  2,   XVIII|             nulla capire.~ ~A Giorgio, Ada non aveva detto parola.
254  2,   XVIII|            cervello. E per questa via, Ada aveva inteso l’alternativa:
255  2,   XVIII|                risolversi; allontanare Ada per alcuni mesi da Maurizio
256  2,   XVIII|           mutando via via di pensiero, Ada ogni giorno sperava e temeva.
257  2,   XVIII|              Paolo viaggiò con Maria e Ada nello stesse treno di Silverio,
258  2,     XIX|                e comparve sulla soglia Ada accompagnata da una cameriera.~ ~—
259  2,     XIX|               cameriera.~ ~— Permetti, Ada, che ti presenti un amico
260  2,     XIX|              lord Percy Stanhope, miss Ada Zampieri. È inutile che
261  2,     XIX|                conte s’inchinò, mentre Ada abbassava il capo; quindi
262  2,     XIX|                conosci...? — interrogò Ada.~ ~— Era amico del povero
263  2,     XIX|                rammento più! — affermò Ada, scuotendo il capo.~ ~—
264  2,     XIX|           voleva tornare a Londra...~ ~Ada, la quale s’avviava verso
265  2,     XIX|             che non me la svegliate!~ ~Ada si chinò a baciare sulle
266  2,     XIX|              mentre sedeva a fianco di Ada sul divanetto.~ ~La fanciulla
267  2,     XIX|            Giorgio prese dalle mani di Ada un giornale ripiegato in
268  2,     XIX|               Aveva un’amante! — disse Ada, allorché Giorgio ebbe finito
269  2,     XIX|               fanno vedere le gambe.~ ~Ada istintivamente allungò con
270  2,     XIX|          Allora, capisci...? — riprese Ada per deviare il discorso
271  2,     XIX|             contenta!~ ~— Perché...?~ ~Ada si tolse dal collo la stola
272  2,     XIX|              L’intimità di Giorgio con Ada s’era fatta più stretta.~ ~
273  2,     XIX|         allungarsi sulla sabbia calda, Ada in accappatoio rosso, Giorgio
274  2,     XIX|          comici di loro invenzione; se Ada era distratta, Giorgio le
275  2,     XIX|            alta voce libri di viaggio, Ada inciampando talora in nomi
276  2,     XIX|           ardente.~ ~C’era chi credeva Ada sorella di Giorgio; altri,
277  2,     XIX|        turbarlo.~ ~Di Maurizio Creffa, Ada non udì parola in casa per
278  2,     XIX|                 si decise a rispondere Ada, — perché questo scandalo
279  2,     XIX|              fece Giorgio sottovoce ad Ada, — eravamo così stupidi
280  2,     XIX|                È un bel vantaggio!~ ~— Ada Zampieri ha sedici anni.~ ~—
281  2,     XIX|             babbo, tu mi guasti tutto! Ada è un tesoro di grazia, di
282  2,     XIX|           altri, meglio costruiti come Ada, o più esperti come Silverio,
283  2,     XIX|            Andrea aveva avuto per lui. Ada diceva tranquillamente: «
284  2,     XIX|               piaceva che corteggiasse Ada Zampieri, ritrovata da Percy
285  2,     XIX|              intimità e la confidenza. Ada n’era confusa. Sfuggiva
286  2,     XIX|          accorto?~ ~Giorgio arrossì.~ ~Ada s’era avvicinata a lui con
287  2,     XIX|          sfuggir le parole, non appena Ada fu lontana col suo passo
288  2,     XIX|          Giorgio, seguendo degli occhi Ada, vestita d’azzurro, la quale
289  2,     XIX|            tacque, vedendo avvicinarsi Ada.~ ~Ella sorrideva, un po’
290  2,     XIX|             dispiace se ballo? — disse Ada, volgendosi al ragazzo.~ ~—
291  2,     XIX|       dispiacere?~ ~Poi in francese ad Ada:~ ~— Mi fate l’onore di
292  2,     XIX|               immaginato mai.~ ~Vedeva Ada per la prima volta con le
293  2,     XIX|               gambe nude splendenti di Ada, ora inguainate in calze
294  2,     XIX|             tutta la sera.~ ~E poi che Ada lo fissava attonita, studiando
295  2,     XIX|                  Oh Giorgio! — mormorò Ada, guardando il ragazzo.~ ~
296  2,     XIX|                esser rimesso.~ ~Allora Ada si piegò, Percy Stanhope
297  2,     XIX|             non poter mai vederci...~ ~Ada sorrise.~ ~— Ma ci vediamo
298  2,     XIX|           bracciuolo della poltrona di Ada, il conte seguiva il giuoco
299  2,     XIX|            considerò in silenzio anche Ada, calma di quella calma di
300  2,     XIX|                Giorgio.~ ~— Oh! — fece Ada ridendo.~ ~Ma il ragazzo
301  2,     XIX|           lingua che capiscon tutti!~ ~Ada arrossì. Egli voleva dire
302  2,     XIX|       presentarono via via ad invitare Ada, la quale accennò ridendo
303  2,     XIX|             principe Strogonow e vista Ada a fianco di Giorgio, le
304  2,     XIX|          lanciò un’occhiata ironica.~ ~Ada si alzò bruscamente.~ ~—
305  2,     XIX|                cosa sei diventato?~ ~— Ada!...~ ~Ella si allontanò,
306  2,     XIX|        trasforma, che travolge. Vedeva Ada con gli occhi di quattr’
307  2,     XIX|               Suo padre la chiamò.~ ~— Ada, perché non balli?~ ~— Vedi,
308  2,     XIX|                 È un tuo ammiratore.~ ~Ada sorrise. Dovette scusarsi
309  2,     XIX|                ma Giorgio era sparito. Ada si rivolse a un domestico
310  2,     XIX|           dormire perché era stanco.~ ~Ada attraversò le due sale,
311  2,     XXI|               si fece condurre a casa. Ada tornava in quel momento
312  2,     XXI|       bicchierino di cognac? — offerse Ada.~ ~— Che cognac! — fece
313  2,     XXI|                  Morta e sepolta!...~ ~Ada si sentì impallidire.~ ~
314  2,     XXI|           nella camera a singhiozzare, Ada lo aveva circondato di mille
315  2,     XXI|               trovarono soli per caso, Ada e Giorgio, in salotto. E
316  2,     XXI|             forte del piccolo cuore di Ada che deve accoglierla, ha
317  2,     XXI|            signor Silverio Astori...~ ~Ada trasalì. Le tornò in mente
318  2,     XXI|                e basta!~ ~— Dicevo per Ada, — seguitò Maria. — Non
319  2,     XXI|              con le tue sciocchezze!~ ~Ada, ascoltato quel dialogo
320  2,     XXI|            quaranta milioni, — rispose Ada, aggrappandosi a quella
321  2,     XXI|               conte...~ ~— Mio? — fece Ada, sorridendo.~ ~Il volto
322  2,     XXI|            alla mano. L’altro, sposata Ada, se la sarebbe portata via,
323  2,     XXI|               po’ di calore in casa.~ ~Ada non si raccapezzava. Quella
324  2,     XXI|              la morte d’uno scapolo!~ ~Ada ebbe la sensazione d’esser
325  2,     XXI|                 E brava la mia piccola Ada, che è tanto piaciuta, —
326  2,     XXI|              Piaciuta a chi? — domandò Ada.~ ~— A tutti: ma specialmente
327  2,     XXI|             Maurizio?... Io? — esclamò Ada sbalordita.~ ~— Non m’inventerai
328  2,     XXI|              che tutti invidieranno.~ ~Ada guardò suo padre e scoppiò
329  2,     XXI|            discendere dall’automobile, Ada dichiarò:~ ~— Io voglio
330  2,     XXI|          palazzi, castelli... Ma addio Ada: se ne va in Inghilterra.
331  2,     XXI|                parlar più di mariti ad Ada e di vigilare l’uno Maurizio
332  2,     XXI|           Maurizio chiederà la mano di Ada, e in quel momento qualche
333  2,     XXI|               Maria con fiducia.~ ~ ~ ~Ada non dormì.~ ~Con la sua
334  2,     XXI|              deliziosamente simpatico, Ada non conosce che Giorgio.
335  2,     XXI|                bellezza della sposa.~ ~Ada ch’era presente col babbo
336  2,     XXI|               ormai a Leonia, parve ad Ada cosa veramente divina. Pensò
337  2,     XXI|                  Senza quei due amici, Ada si sentì malinconica. E
338  2,     XXI|            inviti? — disse Maurizio.~ ~Ada guardava, dietro la linea
339  2,     XXI|        misteriose in una lingua di cui Ada non sapeva leggere neppur
340  2,     XXI|               suo motto tutto intorno. Ada vi aveva appuntato già l’
341  2,     XXI|                chiama lei? — interrogò Ada.~ ~— Conte Nicola Scerbejew,
342  2,     XXI|              ammogliato?~ ~— Oh, no!~ ~Ada gli lanciò uno sguardo.
343  2,     XXI|                Maurizio si chinò verso Ada per susurrarle:~ ~— E a
344  2,     XXI|                che ci posso fare io?~ ~Ada non gli badò neppure. Si
345  2,     XXI|               Non c’è male! — dichiarò Ada. — È ricco.~ ~Un domestico
346  2,     XXI|              Scerbejew fu mortificato. Ada se ne accorse, e aggiunse:~ ~—
347  2,     XXI|           chinò ancora all’orecchio di Ada per susurrarle:~ ~— E a
348  2,     XXI|             parli con Lalla! — rispose Ada inviperita.~ ~— È gelosa? —
349  2,     XXI|              Maurizio storditamente.~ ~Ada lo avvolse in una tale occhiata,
350  2,     XXI|     leggermente con la sua la coppa di Ada.~ ~Maurizio parlava alla
351  2,     XXI|                     Ora venga, — disse Ada.~ ~Si accorse allora che
352  2,     XXI|             per gran parte di russi.~ ~Ada gli venne innanzi e gli
353  2,     XXI|               baciar la mano di Maria, Ada soggiunse:~ ~— Addetto all’
354  2,     XXI|              mano di Paolo Zampieri.~ ~Ada lo guardò da capo a piedi.~ ~—
355  2,     XXI|         discorrer di politica; fin che Ada propose:~ ~— Ora venga con
356  2,     XXI|          congedò sorridendo per seguir Ada.~ ~— Dove lo ha pescato? —
357  2,     XXI|                non ci sono! — spiegava Ada al conte. — Uno si chiama
358  2,     XXI|             bravo d’indovinare! — notò Ada con accento d’ammirazione.~ ~
359  2,     XXI|             assicuro che è una fata!~ ~Ada presentò il conte a donna
360  2,     XXI|       ripetevano gli augurii.~ ~Quando Ada fu di fronte a lei, si chiese
361  2,     XXI|       ammazzava i pesci nella vasca?~ ~Ada si sentì così piccola, così
362  2,     XXI|        fidanzata al conte Scerbejew.~ ~Ada rimase intontita a quell’
363  2,    XXII|                solennemente la mano di Ada, Maurizio si sentì rispondere
364  2,    XXII|             per mesi e mesi. Quanto ad Ada, questa sapeva benissimo
365  2,    XXII|               ufficialmente la mano di Ada Zampieri, e mi hanno risposto
366  2,    XXII|          grasso borghese col marsupio. Ada aveva cambiato contegno
367  2,    XXII|               dietro Sebastiano.~ ~ ~ ~Ada aveva promesso a Giorgio
368  2,    XXII|                Matilde Astori disse ad Ada:~ ~— Tu vieni a passare
369  2,    XXII|           feste con noi, non è vero?~ ~Ada arrossì.~ ~— Sì, credevo, —
370  2,    XXII|                Scerbejew, — osservò.~ ~Ada si fece anche più rossa
371  2,    XXII|                 Allora le dirò, — fece Ada rinfrancata. — Donna Appia
372  2,    XXII|         diverta.~ ~— Allora, — seguitò Ada con un poco d’esitazione, —
373  2,    XXII|              sorpresa.~ ~— Perché...~ ~Ada si guardò la punta delle
374  2,    XXII|                     Come crede, — fece Ada, pensando che valeva meglio
375  2,    XXII|                parlar di matrimonio.~ ~Ada aveva dunque torto innanzi
376  2,    XXII|                compito, perché aspetto Ada verso le sei.~ ~Matilde
377  2,    XXII|                    Come vuoi, caro. Ma Ada è già stata qui a scusarsi,
378  2,    XXII|              sotto i piedi; mormorando Ada, Ada, Ada, fino a perdere
379  2,    XXII|               i piedi; mormorando Ada, Ada, Ada, fino a perdere il
380  2,    XXII|            piedi; mormorando Ada, Ada, Ada, fino a perdere il senso
381  2,    XXII|            aggiungendo qualche parola: Ada, ti amo; Ada, sei mia; Ada,
382  2,    XXII|           qualche parola: Ada, ti amo; Ada, sei mia; Ada, non abbandonarmi!
383  2,    XXII|             Ada, ti amo; Ada, sei mia; Ada, non abbandonarmi! Ada,
384  2,    XXII|                 Ada, non abbandonarmi! Ada, mi farai morire!~ ~Gli
385  2,    XXII|                deciso di portargli via Ada. Ma che sapeva quel barbaro,
386  2,    XXII|          appena s’era ucciso Andrea, e Ada era tanto buona?~ ~Ada era
387  2,    XXII|               e Ada era tanto buona?~ ~Ada era cosa di Giorgio.~ ~Giorgio
388  2,    XXII|               Il conte avrebbe stretto Ada fra le braccia; forse l’
389  2,    XXII|          spogliata. Era ciò possibile? Ada apparteneva a Giorgio.~ ~
390  2,    XXII|              avesse detto parola.~ ~Ma Ada?~ ~Ada aveva perduto la
391  2,    XXII|              detto parola.~ ~Ma Ada?~ ~Ada aveva perduto la testa non
392  2,    XXII|     indemoniata era sempre tra’ piedi. Ada voleva imitarla. Un marito
393  2,    XXII|                in quel giuoco stupido. Ada diventava cosa di Nicola
394  2,    XXII|          rimasti.~ ~Avrebbe parlato ad Ada, domani stesso. Le avrebbe
395  2,    XXII|               sarebbero mancate.~ ~ ~ ~Ada non venne l’indomani. Soltanto
396  2,    XXII|              l’accolse con un sorriso. Ada era inquieta; non sapeva
397  2,    XXII|             nulla! — ripeté Giorgio.~ ~Ada respirò; ma volgendo l’occhio
398  2,    XXII|              mano? Saresti ridicola!~ ~Ada gli lanciò un’occhiata.~ ~—
399  2,    XXII|               prima o mezz’ora dopo di Ada. Più tardi giunse anche
400  2,    XXII|            Significa che vuole sposare Ada.~ ~— E voi?~ ~Giorgio tacque.~ ~—
401  2,    XXII|                 che seduto a fianco di Ada su quel divanetto che per
402  2,    XXII|              salotto, passò innanzi ad Ada e uscì senza dir parola.~ ~ ~ ~
403  2,    XXII|                per Giorgio; l’ombra di Ada era dappertutto, appariva
404  2,    XXII|             pazzamente era l’amore per Ada, e di questo non voleva
405  2,    XXII|          vacanza. I giorni scorrevano, Ada rimaneva a Roma col conte
406  2,    XXII|                   I giorni scorrevano, Ada rimaneva a Roma.~ ~Al ritorno
407  2,    XXII|                 a mentire con garbo.~ ~Ada! Dov’è Ada? S’ella fosse
408  2,    XXII|                con garbo.~ ~Ada! Dov’è Ada? S’ella fosse presente,
409  2,    XXII|         abitualmente gli anni addietro Ada si stendeva.~ ~— Non venite
410  2,    XXII|               con l’accappatoio rosso, Ada non gli avrebbe data la
411  2,    XXII|              chiarirlo mai più, perché Ada non tornava, Ada non si
412  2,    XXII|                perché Ada non tornava, Ada non si sarebbe mai più sdraiata
413  2,    XXII|              la principessa Strogonow, Ada Zampieri, quella povera
414  2,    XXII|               un cenno del capo.~ ~— E Ada non è qui? Io credeva di
415  2,    XXII|            ribellarsi.~ ~— Tu esageri! Ada può essere sempre la nostra
416  2,    XXII|             che farà un uomo della tua Ada! Altro che baciarla!~ ~—
417  2,    XXII|              Giorgio era innamorato di Ada Zampieri e soffriva molto
418  2,    XXII|                e soffriva molto perché Ada doveva sposare un conte
419  2,   XXIII|                Donna Appia, incontrata Ada Zampieri con Ester in piazza
420  2,   XXIII|                Passeggiata di Ripetta, Ada si chiedeva che cosa volesse
421  2,   XXIII|              qualche tempo.~ ~Guardava Ada; la quale indossava un abito
422  2,   XXIII|          scrive che è un po’ malato.~ ~Ada corrugò le sopracciglia,
423  2,   XXIII|              essere dette che da te.~ ~Ada interrogò la signora con
424  2,   XXIII|                Senza dubbio, — promise Ada. — Quando lei vuole.~ ~—
425  2,   XXIII|              appartenere a un altro.~ ~Ada chinò il capo.~ ~— Nessuno
426  2,   XXIII|                 Sì, signora! — promise Ada.~ ~— Ti do una parte difficile;
427  2,   XXIII|           guarirà.~ ~— Forse? — ripeté Ada. — Quando gli dico che devo
428  2,   XXIII|               Appia sorrise, attirando Ada fra le braccia.~ ~— Speriamo
429  2,   XXIII|               parlava intorno a lui di Ada già come della contessa
430  2,   XXIII|                avvenire dentro l’anno. Ada non pareva meno fortunata
431  2,   XXIII|                 spezzandogli il cuore: Ada Zampieri, di cui si discorreva
432  2,   XXIII|       monocotiledoni o dicotiledoni ed Ada preparava il corredo di
433  2,   XXIII|            domani? Ho parlato con miss Ada Zampieri, all’Ambasciata
434  2,   XXIII|         coraggio. Vi dispiace che miss Ada Zampieri sposi il conte
435  2,   XXIII|             arte.~ ~Da zia Appia trovò Ada, sola invitata; a tavola
436  2,   XXIII|        sopravvenute visite.~ ~Rimasero Ada e Giorgio.~ ~- ~— Allora
437  2,   XXIII|             Allora dicevi? — interrogò Ada.~ ~Giorgio stava raccontando
438  2,   XXIII|       interruppe.~ ~— Dicevi? — ripeté Ada.~ ~— No, non importa. Non
439  2,   XXIII|                  Mi ascolti? — domandò Ada.~ ~Egli restò col capo inclinato
440  2,   XXIII|              davvero mi fai pena!...~ ~Ada batté le palpebre come le
441  2,   XXIII|            pugno fin sotto il volto di Ada. — Smettila, bugiarda!...~ ~
442  2,   XXIII|           scombussolare il giuoco.~ ~— Ada dov’è? — chiese Appia.~ ~—
443  2,   XXIII|             sulle guance.~ ~Non appena Ada la vide entrare nel salottino,
444  2,   XXIII|                i capelli dolcemente.~ ~Ada si staccò dalla signora,
445  2,    XXIV|                            XXIV.~ ~ ~ ~Ada usciva in carrozza con Ester
446  2,    XXIV|                la insperata fortuna di Ada, qualche vecchia cosa dei
447  2,    XXIV|               aveva considerato sempre Ada come una sua figliuola,
448  2,    XXIV|               s’era presa un principe; Ada Zampieri un conte. Ritornava
449  2,    XXIV|                da marito.~ ~Ma intanto Ada se ne andava. Questi ragazzi
450  2,    XXIV|                per la bambola vecchia; Ada ballonzolava sulla spiaggia
451  2,    XXIV|         violenta del fratello. Ed oggi Ada fidanzata, corre la città
452  2,    XXIV|           Nicola Scerbejew; ossia lei; Ada; la fidanzata felice.~ ~
453  2,    XXIV|                 più rapido d’un lampo, Ada ha potuto leggere, giorni
454  2,    XXIV|           questo...~ ~E da più giorni, Ada si giustificava dentro di
455  2,    XXIV|              parlando tutti insieme.~ ~Ada afferrò una voce, più voci,
456  2,    XXIV|              si mosse, passò vicino ad Ada rannicchiata in un angolo
457  2,    XXIV|               a Giovannino Cartolli.~ ~Ada, la quale, sporto il capo,
458  2,    XXIV|               è tutto, signorina!...~ ~Ada si scosse.~ ~— Piazza di
459  2,    XXIV|              nemmen parlato in casa.~ ~Ada ripensava all’episodio,
460  2,    XXIV|               terra, dirigendosi verso Ada, la quale sorrideva.~ ~—
461  2,    XXIV|                una mano sulla mano che Ada teneva allo sportello. —
462  2,    XXIV|              fu sul sedile a fianco di Ada, senza curarsi di Ester
463  2,    XXIV|                     Oh, brutto! — fece Ada ridendo. — Non mi si ama
464  2,    XXIV|          maschio: gentile e robusto.~ ~Ada se ne sentì orgogliosa.~ ~—
465  2,    XXIV|               per ricordare insieme.~ ~Ada si sentì avvolta in un’ondata
466  2,     XXV|              fidanzamento ufficiale di Ada Zampieri col conte Scerbejew,
467  2,     XXV|                avrebbe avuto in premio Ada. Ada era la giunta alla
468  2,     XXV|           avrebbe avuto in premio Ada. Ada era la giunta alla derrata,
469  2,     XXV|          ragione, né adattarsi. Voleva Ada. Abituato a comperare e
470  2,     XXV|                s’era messo a schernire Ada, quella cicca di donna,
471  2,     XXV|               voleva assolutamente che Ada sposasse il conte Scerbejew,
472  2,     XXV|                 Non c’era da stupirsi. Ada era stata, o no, mezza fidanzata
473  2,     XXV|      sensazioni rare, abbocca all’amo. Ada è un balocco da re: vale
474  2,     XXV|                E l’affare è combinato. Ada crede di amare il conte;
475  2,     XXV|             sarei un marito ideale per Ada.~ ~— Non ne dubito. Ma Ada
476  2,     XXV|             Ada.~ ~— Non ne dubito. Ma Ada vuole quell’altro.~ ~— Non
477  2,     XXV|             metta di mezzo io, come se Ada fosse mia figlia? Ma che
478  2,     XXV|               tempo.~ ~E invece che ad Ada e al conte Scerbejew, Silverio
479  2,     XXV|                contro il matrimonio di Ada, avrei congiurato per me,
480  2,     XXV|           anch’io aveva altre idee per Ada. Ma una ragazza entra nella
481  2,     XXV|              torcere quanto la piccola Ada.~ ~— Vengo subito, — egli
482  2,     XXV|                occhi stavan addosso ad Ada Zampieri e al conte Scerbejew,
483  2,     XXV|              dovevano ora sorridere ad Ada. Questa era una bimba tuttavia;
484  2,     XXV|             curiosità esagerata di cui Ada era oggetto, finì con l’
485  2,     XXV|                 diceva a se stesso che Ada sarebbe stata fedele o non
486  2,     XXV|         Maurizio Creffa a due passi da Ada in un crocchio, ed Emma
487  2,     XXV|              avesse chiesto la mano di Ada e fosse stato garbatamente
488  2,     XXV|                nero. Non voleva vedere Ada, alla quale non aveva più
489  2,     XXV|           incontrò faccia a faccia con Ada che sorrise, passando rapida
490  2,     XXV|             ritiro degli innamorati di Ada, ahi quanto dissimili l’
491  2,     XXV|                quella soglia maledetta Ada tra le braccia del conte,
492  2,    XXVI|           signorina dell’aristocrazia; Ada già fidanzata col conte
493  2,    XXVI|               e bigio di via Labicana; Ada era corsa a trovarla subito,
494  2,    XXVI|         insegnava l’arte di guidare ad Ada; avevano un quattro-ruote
495  2,    XXVI|         Strogonow a riaccompagnarle; e Ada passava quasi l’intera giornata
496  2,    XXVI|                poltrona al suo fianco, Ada, bella d’una bellezza diversa,
497  2,    XXVI|         lottare e districarsi da sola. Ada no: aveva tuttavia in sé
498  2,    XXVI|                venne voglia di serrare Ada fra le braccia, d’accarezzarne
499  2,    XXVI|           gente mondana.~ ~Giorgio udì Ada che chiedeva:~ ~— Lei ha
500  2,    XXVI|              del principe...? — ripeté Ada.~ ~— Io? — disse Giorgio.~ ~—
501  2,    XXVI|             occhi e tornò nel salotto; Ada era in un crocchio di fanciulle,
502  2,    XXVI|            ascoltare, poco discosto.~ ~Ada parlava di mode con tanta
503  2,    XXVI|                     Sarai felice...?~ ~Ada congiunse le mani.~ ~— Sono
504  2,    XXVI|                conte doveva presentare Ada a’ suoi parenti, ch’eran
505  2,    XXVI|                Ed ecco il gran dolore. Ada aveva sognato Londra, Parigi,
506  2,    XXVI|             fare i capricci, — ribatté Ada ingenua.~ ~Le amiche risero.~ ~—
507  2,    XXVI|              mentre si allontanava udì Ada che con quella voce calda
508  2,    XXVI|             cosa inerte e ridicola per Ada Zampieri, che l’aveva tanto
509  2,    XXVI|            compito e una lezione.~ ~Ma Ada andò a trovarlo. Non appena
510  2,    XXVI|               con mobili a fiori.~ ~Ma Ada lo cercò. Entrò sorridendo.~ ~—
511  2,    XXVI|                   Che me ne importa?~ ~Ada rise.~ ~— Selvatico! — disse. —
512  2,    XXVI|           sempre il broncio, — seguitò Ada aggrondando la fronte. —
513  2,    XXVI|          invano una parola di Giorgio, Ada soggiunse:~ ~— Allora non
514  2,   XXVII|                Il telegramma diceva:~ ~Ada morta incidente automobile.
515  2,   XXVII| silenziosamente, perché quella piccola Ada l’aveva vista crescere sotto
516  2,   XXVII|                Giorgio è innamorato di Ada. Me ne sono accorto: lo
517  2,   XXVII|                affliggeva. La morte di Ada può essere un colpo, un
518  2,   XXVII|           quant’era gentile, la povera Ada, quando abbiamo perduto
519  2,   XXVII|                   Non una disgrazia... Ada si è fatta male in automobile...~ ~
520  2,   XXVII|                così, è come dirgli che Ada è morta! — osservò. — Bisogna
521  2,   XXVII|                    Sì, è innamorato di Ada! — confermò Appia. — E perciò
522  2,   XXVII|              sarebbe adattato a vedere Ada sposa d’un altro... Ma la
523  2,   XXVII|      abbandonarla sola, mentre aspetta Ada che non torna? Ada mi aveva
524  2,   XXVII|             aspetta Ada che non torna? Ada mi aveva invitata per questa
525  2,   XXVII|                che chiedeva notizie di Ada.~ ~— Ada è a Tivoli? — domandò
526  2,   XXVII|           chiedeva notizie di Ada.~ ~— Ada è a Tivoli? — domandò Giorgio.~ ~—
527  2,   XXVII|              segreto, tutti i segreti? Ada aveva detto un giorno che
528  2,   XXVII|           fuori con Silverio. Ma anche Ada deve tornare. Un piccolo
529  2,   XXVII|               inquieta perché dice che Ada doveva esser già a casa...~ ~
530  2,   XXVII|                 Credo che... Credo che Ada si sia fatta male in automobile.~ ~
531  2,   XXVII|                guardando la nonna.~ ~— Ada? Ma tu sai tutto! Ada s’
532  2,   XXVII|                  Ada? Ma tu sai tutto! Ada s’è fatta male?~ ~— Nulla
533  2,   XXVII|             Perché non tornano? Perché Ada non torna?~ ~— Li aspettiamo,
534  2,   XXVII|           Silverio dava i particolari. Ada morta, il conte Scerbejew
535  2,   XXVII|          Strogonow illesi. La salma di Ada giaceva nel villino. Sulla
536  2,   XXVII|               poté rivedere la piccola Ada composta sul letto con la
537  2,   XXVII|            disposto perché la salma di Ada fosse ricondotta a Roma.
538  2,   XXVII|               lo so; — egli rispose. — Ada è morta!~ ~Le parole risuonarono
539  2,   XXVII|             sulla soglia e chiese:~ ~— Ada!... È qui?~ ~— Signora... —
540  2,  XXVIII|            volle seguire i funerali di Ada. Non fu possibile distoglierlo
541  2,  XXVIII|              dir qualche cosa alla sua Ada: chiederle perdono d’essere
542  2,  XXVIII|              il fragor del mare quando Ada ballava sulla spiaggia la
543  2,  XXVIII|              forma delle nuvole, a cui Ada diceva esser salito il povero
544  2,  XXVIII|           Tivoli, ella ha lasciato che Ada guidasse l’automobile potente,
545  2,  XXVIII|             Anche Maurizio aveva amato Ada, e anche a lui l’avevan
546  2,  XXVIII|              aveva appreso la morte di Ada, s’era fatto muto. La nonna
547  2,  XXVIII|               di Giorgio, le amiche di Ada.~ ~La piccola Ester, la
548  2,  XXVIII|           finito. Egli tornava a casa, Ada scompariva nella tomba.
549  2,  XXVIII|            segnata la fronte di rughe. Ada non torna.~ ~Le onde seguitano
550  2,  XXVIII|                vento, cade la pioggia. Ada non torna.~ ~Passano molte
551  2,  XXVIII|              con qualche anima fidata. Ada non torna. Anche coloro
552  2,  XXVIII|              quasicché non sapesse che Ada non c’era più, e Giorgio
553  2,  XXVIII|                 Non osò annunziare che Ada era morta, anche perché
554  2,  XXVIII|                   Non cercare intorno. Ada è morta. Capisci che è morta?~ ~
555  2,  XXVIII|               casa. Ora per la piccola Ada, che si farà? La vita strappa
556  2,  XXVIII|              si sian posate le mani di Ada.~ ~La quale ha tante imagini
557  2,  XXVIII|                chiusi. Bisogna seguire Ada nell’ombra.~ ~L’avevan lasciato
558  2,  XXVIII|             con una vecchia bambola di Ada, narrandole ciò che non
559  2,  XXVIII|             suggerì:~ ~— La bambola di Ada!~ ~ ~ ~
560  2,    XXIX|        disgrazia la morte della povera Ada e tutti che la conoscevano
561  2,    XXIX|             poteva portare il lutto di Ada Zampieri, che non era una
562  2,    XXIX|             giovane. La povera piccola Ada, forse, non gli avrebbe
563  2,    XXIX|      interamente dimenticato la povera Ada, della quale pareva fino
564  2,     XXX|              parlare del matrimonio di Ada Zampieri. Come ho indovinato!~ ~—
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