Parte, Cap.

  1  1,       I|              ne contava già nove, da Silverio Astori e Matilde Turchesi.~ ~
  2  1,       I|           Turchesi.~ ~Dei due figli, Silverio prediligeva il maggiore;
  3  1,       I|             Venuto al mondo Giorgio, Silverio n’era rimasto accorato e
  4  1,       I|            studii occupavano gli uni Silverio, gli altri Andrea; quanto
  5  1,       I|       infaticabilmente perché il suo Silverio trovasse in casa il paradiso,
  6  1,       I|             stava in casa, intorno a Silverio, doveva essere bello. Indossava,
  7  1,       I|           per cucire. E accortosene, Silverio se n’era spaventato.~ ~—
  8  1,       I|            singhiozzo dei bambini.~ ~Silverio alla fine la baciò sulla
  9  1,       I|           guardava di tanto in tanto Silverio con occhi così supplici
 10  1,       I|              invece che la moglie.~ ~Silverio troneggiava; padrone incontrastato,
 11  1,       I|       acconsentito per far piacere a Silverio?~ ~Il bambino guardò l’uno
 12  1,      II|              Tale era la famiglia di Silverio Astori sui primi tempi;
 13  1,      II|              molta gente, sia perché Silverio si compiaceva di fare inviti,
 14  1,      II|           lasciando Roma ove abitava Silverio, per fermarsi a Milano o
 15  1,      II|           eran visto passare innanzi Silverio.~ ~Il quale faceva quattrini
 16  1,      II|             divenivano mondiali.~ ~E Silverio aveva potuto un giorno far
 17  1,      II|             lettere nere si leggeva: Silverio Astori — Import — Export.
 18  1,      II|  appartamento gli serviva di studio, Silverio le gettava talora l’occhiata
 19  1,      II|         avevano udita perfino lodare Silverio.~ ~Ella conservava sul volto
 20  1,      II|               a diciassette anni con Silverio Astori, vicino di casa,
 21  1,      II|         quale ne contava ventisei.~ ~Silverio non piaceva per nulla ad
 22  1,      II|         medico di grande avvenire.~ ~Silverio non possedeva allora che
 23  1,      II|               Matilde Turchesi sposò Silverio Astori.~ ~Il giovane tentò
 24  1,      II|              un figliuolo: Andrea.~ ~Silverio ne fu felice e aspettò anche
 25  1,      II|              po’ buffa», come diceva Silverio, nei dintorni di Castelnuovo
 26  1,      II|         ingrassava. Ingrassava anche Silverio, che non essendo alto di
 27  1,      II|           seco quanto più poteva. Ma Silverio Astori, il quale ripagava
 28  1,     III|           che cosa potrebbe pensarne Silverio...~ ~— Ecco: Silverio! Appunto
 29  1,     III|       pensarne Silverio...~ ~— Ecco: Silverio! Appunto per lui, — ribatté
 30  1,     III|             stanza vicina la voce di Silverio, e quasi subito egli comparve.
 31  1,     III|            spille di sorta. E poiché Silverio aveva accavallata una gamba
 32  1,     III|       parlava appunto di Giorgio con Silverio, impostando così male, con
 33  1,     III|               Lo vorrebbe? — esclamò Silverio, sollevandosi sulla poltrona. —
 34  1,     III|               volevo dire! — esclamò Silverio. — Ha un babbo, una mamma,
 35  1,     III|             vera offesa!... Le pare, Silverio...?~ ~E mentalmente aggiungeva: —
 36  1,     III|             niente, insomma! — disse Silverio rivolto a sua moglie, con
 37  1,     III|                 Infatti, sul viso di Silverio così gaio e aperto quando
 38  1,     III|         sorridere.~ ~— Mio Dio, caro Silverio, si direbbe quasi, a udir
 39  1,     III|         donna Appia!... — interruppe Silverio.~ ~Egli era spiccio; quando
 40  1,     III|            Che stava per arrischiare Silverio?... Frizzi, allusioni, ironie?...
 41  1,     III|         pieni di luce negli occhi di Silverio:~ ~— Si spieghi meglio! —
 42  1,     III|         intesi tutti e tre: Matilde, Silverio e Appia.~ ~Questa si alzò
 43  1,     III|             ha ragione! — interloquì Silverio. — Ma lei capisce: Matilde
 44  1,     III|                D’altronde, — seguitò Silverio, — se non si tratta che
 45  1,     III|              alla soglia, seguita da Silverio, che voleva accompagnarla
 46  1,      IV|             e poiché non ve n’erano, Silverio aveva separato i due con
 47  1,      IV|                 Capirai, — seguitava Silverio, — ha delle idee da pazza.
 48  1,      IV|              lo conoscesse, — spiegò Silverio a Matilde, mentre riprendeva
 49  1,      IV|            poco, né molto, — riprese Silverio. — Ah, insegnargli la musica!
 50  1,       V|            ora, che è il meglio.~ ~— Silverio s’è calmato? — fece Appia
 51  1,       V|           lunga, la pensi come me... Silverio sa che venivi a trovarmi?~ ~—
 52  1,       V|             fine dell’adolescenza. E Silverio vuol festeggiare...~ ~—
 53  1,      VI|            come aveva detto Matilde, Silverio diede uno di quei ricevimenti
 54  1,      VI|             venuta improvvisamente a Silverio dalle parole della moglie,
 55  1,      VI|       lezione di lingue a Giorgio.~ ~Silverio non aveva detto di no; ma
 56  1,      VI|           trovava un tale alleato in Silverio, che la mamma non aveva
 57  1,      VI|          fortunato; gli impiegati di Silverio, un grosso orologio da scrivania,
 58  1,      VI|             d’argento: i colleghi di Silverio, industriali forti, avevan
 59  1,      VI|            capivano, — era il padre, Silverio Astori. Si parlava della
 60  1,      VI|              la principal fortuna di Silverio Astori: quella di non capire
 61  1,      VI|           copiosamente invidiarlo, — Silverio Astori trionfava con una
 62  1,      VI|          ogni passo, ogni pensata di Silverio. Aveva il senso della misura.~ ~
 63  1,      VI|            sala attigua la risata di Silverio, dritto nel mezzo d’un crocchio,
 64  1,      VI|             eran lontani e Matilde e Silverio nella camera da letto all’
 65  1,      VI|        sempre, e adesso la uccide!~ ~Silverio in pigiama, Matilde in camicia
 66  1,      VI|               Che è avvenuto? — fece Silverio, guardando l’uno e l’altra.~ ~
 67  1,      VI|            cosa è avvenuto? — ripeté Silverio a voce alta, come non avesse
 68  1,      VI|          andrai domattina! — decretò Silverio.~ ~Lucia lo squadrò con
 69  1,      VI|              Come sarebbe? — esclamò Silverio, sentendo che l’autorità
 70  1,      VI|                 esclamò stolidamente Silverio.~ ~— L’onore! — confermò
 71  1,      VI|               Smettila! — interruppe Silverio. — Ne riparleremo domani!~ ~—
 72  1,      VI|           sicura d’avere sbaragliato Silverio, uscì col passetto breve
 73  1,      VI|         disfatta, sopra una sedia.~ ~Silverio, mal sagomato dentro il
 74  1,      VI|             furono senza testimonii, Silverio non si tenne più.~ ~— Mi
 75  1,      VI|       denunzia per uno scherzo?~ ~Ma Silverio, veduta quella faccia solcata
 76  1,      VI|           Londra a piedi!~ ~L’ira di Silverio cresceva ogni volta che
 77  1,      VI|             chiuso, il naso turgido, Silverio sentì il bisogno di ripetere:~ ~—
 78  1,      VI|                  Che viaggio! — tonò Silverio. — Pensa a cavartela da
 79  1,      VI|         altro, sembravano in pace.~ ~Silverio uscì in punta di piedi e
 80  1,      VI|          svolse la scena patetica.~ ~Silverio fece colazione in casa;
 81  1,      VI|          piatto della prima vivanda, Silverio si alzò, fece alzare Andrea,
 82  1,     VII|                           VII.~ ~ ~ ~Silverio raccomandò suo figlio Andrea
 83  1,     VII|               Nonostante le minacce, Silverio lasciava partire suo figlio;
 84  1,     VII|           Andrea.~ ~Il giorno in cui Silverio disse a tavola che, non
 85  1,     VII|           Che è questo? — intervenne Silverio, lanciandogli un’occhiata.~ ~—
 86  1,     VII|                   Silenzio! — ordinò Silverio.~ ~Seguì il silenzio, ch’
 87  1,     VII|          aver due maschi, — ripigliò Silverio dopo la pausa. — Quel che
 88  1,     VII|                   Silenzio! — ripeté Silverio.~ ~E come di solito quando
 89  1,     VII|             Quando fu sul piazzale e Silverio aperse lo sportello dell’
 90  1,     VII|                Che dice? — interrogò Silverio.~ ~— Dice che è contento
 91  1,     VII|         volesse partire anche lui!~ ~Silverio era nervoso e di cattivo
 92  1,     VII|            aveva impressionato anche Silverio, — quantunque non ne facesse
 93  1,     VII|        mandato! — osservò Matilde.~ ~Silverio la guardò: stava per rispondere
 94  1,     VII|              io! — propose subito.~ ~Silverio si abbandonò a ridere volontieri.
 95  1,     VII|           lasciamolo vivere! — disse Silverio. — Non è bello vivere...?~ ~ ~
 96  1,    VIII|             è della ditta! — esclama Silverio. — Andrea non ha la mia
 97  1,    VIII|           quella che aspettavi...?~ ~Silverio si china a riprendere la
 98  1,    VIII|             son volute le carezze di Silverio per racconsolarla.~ ~Zia
 99  1,    VIII|         briccone sta fuori! — rilevò Silverio con un certo orgoglio.~ ~—
100  1,    VIII|               o mi rovinano tutto.~ ~Silverio rise.~ ~— E Andrea non torna
101  1,      IX|                            IX.~ ~ ~ ~Silverio Astori s’arricchiva.~ ~Gli
102  1,      IX|             lo vendevano, quantunque Silverio facesse proposte generose.
103  1,      IX|             questo affare ipotetico, Silverio, altre volte pratico e risoluto,
104  1,      IX|              Astori. Dovevan tutto a Silverio, che aveva assunto Paolo
105  1,      IX|            spesso da Maria Zampieri; Silverio, gaio, aperto, chiassoso,
106  1,      IX|            così nel giro d’affari di Silverio; e i Creffa negozianti e
107  1,      IX|        meglio lusingare la vanità di Silverio che quel trambusto ininterrotto,
108  1,      IX|           con questa Ditta! — medita Silverio ad alta voce.~ ~C’era anche
109  1,      IX|              Decauville, affini...~ ~Silverio tacque.~ ~— Comanda altro? —
110  1,      IX|               quando è sulla soglia, Silverio lo ferma:~ ~— Ascolti: noi
111  1,      IX|           importa...~ ~E uscito lui, Silverio fece a Giorgio:~ ~— Uhm!...
112  1,      IX|       rispondere:~ ~— No certamente. Silverio vuol che sia di ritorno
113  1,      IX| soddisfacente?~ ~Ella si rivolgeva a Silverio, il quale entrato allora
114  1,      IX|         testa a pensarci!~ ~E mentre Silverio s’adagiava in una poltrona
115  1,       X|              Sul finire di novembre, Silverio annunziò che sarebbe partito
116  1,       X|            ma ve n’era un’altra, che Silverio credeva prudente non raccontare
117  1,       X|             stata spedita alla Ditta Silverio Astori Import-Export, ma
118  1,       X|          tempo saldata la fattura.~ ~Silverio scrisse ad Andrea, incaricandolo
119  1,       X|            and  aveva sbagliato.~ ~Silverio fece: — Uhm!~ ~E decise
120  1,       X|            si parlava del viaggio di Silverio Astori, e di un viaggio
121  1,       X|    improvviso?~ ~Tuttavia ne parlò a Silverio per chiedergli se non potesse
122  1,       X|             Deve studiare! — rispose Silverio.~ ~Giorgio, superati gli
123  1,       X|        avrebbe fatto grande piacere. Silverio titubava. La fantasia di
124  1,       X|                    Tu qui? — esclamò Silverio levandosi ad andargli incontro.~ ~
125  1,       X|         speranze, addio sogni! Anche Silverio contava ormai di far quella
126  1,       X|            guardava trasognata.~ ~Ma Silverio lo abbracciò e lo baciò;
127  1,       X|             era seduto fra Matilde e Silverio.~ ~— Io ho una sorellina! —
128  1,       X|            bell’originale! — esclamò Silverio imperturbato. — Ti telegrafo
129  1,       X|             una sorpresa! — convenne Silverio.~ ~— Gradevole, — soggiunse
130  1,       X|           addolcire il rimprovero di Silverio. — Ti sei fatto forte e
131  1,       X|             qualche ordine, — spiegò Silverio, alzandosi.~ ~Lucia entrò
132  1,       X|          Invece sei costato molto. E Silverio non è contento. A me non
133  1,       X|       famiglia si fosse richiusa tra Silverio, Matilde, Giuliana e Giorgio,
134  1,       X|             pel buon nome della Casa Silverio Astori, Import-Export, al
135  1,       X|           stanza attigua il passo di Silverio.~ ~— È un accusativo, capisci? —
136  1,       X|                Accusativo plurale.~ ~Silverio entrò, diede un’occhiata
137  1,       X|        aiutarlo troppo, — raccomandò Silverio, — perché deve imparare
138  1,       X|             i vostri amici! — invitò Silverio andandosene.~ ~ ~ ~Giorgio
139  1,      XI|            XI.~ ~ ~ ~Nell’ora in cui Silverio era abitualmente allo stabilimento
140  1,      XI|       chiederanno; e il commendatore Silverio non avrà difficoltà ad accordarlo.
141  1,      XI|            il babbo, il commendatore Silverio Astori; non so nulla; sto
142  1,      XI|            subito, con impeto...~ ~ ~Silverio tornò all’ora consueta.
143  1,      XI|        padrona del palazzo, — spiegò Silverio. — È morta, e ora non troverò
144  1,      XI|             dovevano essere a staia, Silverio si perdette a descrivere
145  1,      XI|          ricordi e senza intimità.~ ~Silverio non si avvide di quella
146  1,      XI|              Emma era una stupida.~ ~Silverio rise; e a quella risata
147  1,      XI|              marito! — disse ridendo Silverio. — E tu non te ne impacciare,
148  1,      XI|       Matilde!~ ~Il pranzo finiva.~ ~Silverio e Matilde si levarono.~ ~
149  1,      XI|              giornali! Rammèntati!~ ~Silverio accese un grosso sigaro
150  1,     XII|                           XII.~ ~ ~ ~Silverio andò nello studio, ove stavan
151  1,     XII|                disse tranquillamente Silverio. — Prima di andartene pel
152  1,     XII|       diciamo sciocchezze! — ribatté Silverio. — Non ho alcuna intenzione
153  1,     XII|            Ti dico questo, — seguitò Silverio, — perché il giorno in cui
154  1,     XII|             intero giorno a piedi.~ ~Silverio non pensava che al palazzo
155  1,     XII|             un anno in quattro rate. Silverio si difendeva, ma si capiva
156  1,     XII|            Stefano, faticoso, perché Silverio fece molti inviti.~ ~Vennero
157  1,     XII|              pochi si avvicinarono a Silverio e gli fecero complimenti
158  1,     XII|           dodici anni di servizio.~ ~Silverio raccontò il fatto, a tavola.~ ~
159  1,    XIII|              chiamata al telefono da Silverio, che le disse:~ ~— Andrea
160  1,    XIII|             era parso che la voce di Silverio fosse stranamente alterata.
161  1,    XIII|            campanello che annunziava Silverio.~ ~— È qui! — disse Andrea,
162  1,    XIII|              vide, si sentì perduto. Silverio aveva davvero la faccia
163  1,    XIII|        Andrea.~ ~— Séguimi! — ordinò Silverio.~ ~Entrarono nello studio,
164  1,    XIII|              nello studio, del quale Silverio accese subito la luce; poi
165  1,    XIII|            mi spiegherai, — continuò Silverio con voce sibilante. — Qui
166  1,    XIII|                E come Andrea taceva, Silverio fece un passo verso di lui,
167  1,    XIII|             detonazione.~ ~Al colpo, Silverio si chinò come se una ràffica
168  1,     XIV|          automobile perché ammalato. Silverio e Matilde vi si trascinarono.
169  1,     XIV|          intero suo tempo in casa di Silverio, confortando or l’uno or
170  1,     XIV|        Furono giornate spaventose.~ ~Silverio era come pazzo. Gironzolava
171  1,     XIV|            che pel dolore maschio di Silverio, il quale pur nella stretta
172  1,     XIV|        avrebbero condotto Giorgio.~ ~Silverio acconsentì; offerse tanto
173  1,     XIV|                   Debbo confessarmi, Silverio... Innanzitutto, non so
174  1,     XIV|                Volontieri, — rispose Silverio. — Io ti dava del lei perché
175  1,     XIV|           carità, per carità! — fece Silverio...~ ~Si chinò a baciarle
176  1,     XIV|              Ma il sabato arrivavano Silverio e il babbo di Ada, Paolo
177  1,     XIV|            pallido, vestito a lutto, Silverio era appena riconoscibile.
178  1,     XIV|            prime parole disperate di Silverio che dall’atteggiamento di
179  1,     XIV|             a un domestico, messi da Silverio a disposizione della signora
180  1,      XV|           richiuse nella sua camera; Silverio baciò Giorgio in fronte
181  1,      XV|            faceva il nome di Andrea. Silverio rincasò verso l’ora del
182  1,      XV|            Andaron tutti in salotto. Silverio si accostò al divano, levò
183  1,      XV|       amarezza.~ ~Matilde impallidì. Silverio stese le braccia.~ ~— Figlio,
184  1,      XV|     esclamarono a una voce Matilde e Silverio.~ ~— Sì, sì, io sapeva tutto!
185  1,      XV|                  E tu, tu? — incalzo Silverio, passando una mano sui capelli
186  1,      XV|                 sentenziò gravemente Silverio. — Tu non potevi far nulla,
187  1,      XV|                interruppe Matilde.~ ~Silverio, accasciato in una poltrona,
188  1,      XV|             voleva essere perdonato. Silverio intuì che dal giorno del
189  1,      XV|             Vanzelli aveva narrato a Silverio di una visita di Andrea,
190  1,      XV|            di dir la verità a lui, a Silverio!... Giorgio, un bambino,
191  1,      XV|       segreto!~ ~— Suvvia! — esclamò Silverio, levando il capo. — Ora
192  2,     XVI|         parecchi invitati in casa di Silverio.~ ~La vita aveva ripreso
193  2,     XVI|           rammarico; dei guadagni di Silverio, che da poco aveva comperato
194  2,    XVII|      Zampieri, conosciuto in casa di Silverio o di donna Appia, lo invita,
195  2,    XVII|              Zampieri, gli chiede se Silverio Astori non cederebbe il
196  2,    XVII|         Vuole salire, e l’esempio di Silverio gli sta sempre in mente.
197  2,    XVII|             concorrenza alla Casa di Silverio Astori.~ ~Paolo vi avrebbe
198  2,    XVII|              buttarsi proprio contro Silverio, amico di lui, benefattore
199  2,    XVII|               e proprio io, amici di Silverio, gli facciamo la guerra?~ ~—
200  2,    XVII|             amico, braccio destro di Silverio...~ ~— Il braccio destro
201  2,    XVII|             Non vorrei aver noie con Silverio.~ ~— Assumo io la responsabilità
202  2,    XVII|           quella Casa concorrente di Silverio Astori non gli piaceva per
203  2,    XVII|       comperar forse un palazzo come Silverio.~ ~Se non tutto questo,
204  2,   XVIII|             famigli a Astori, perché Silverio non avesse a sospettare
205  2,   XVIII|          vien più nessuno.~ ~ ~ ~Che Silverio sapesse delle mene di Paolo
206  2,   XVIII|              ragione, il proceder di Silverio; dai capitecnici, coi quali
207  2,   XVIII|              andati alcuni fedeli da Silverio a informarlo, questi avrebbe
208  2,   XVIII|             suo vice-direttore.~ ~Ma Silverio, egli pure, era mutato.
209  2,   XVIII|            sempre nelle decisioni di Silverio.~ ~Quando gli raccontarono
210  2,   XVIII|       fornitigli da Maurizio Creffa, Silverio alzò le spalle. Il nome
211  2,   XVIII|            spiacque più dell’altra a Silverio: aveva certo odor di libidine,
212  2,   XVIII|          giuoco; e per Ada, appunto, Silverio decise di tollerare fin
213  2,   XVIII|           del lottatore implacabile, Silverio non si dipartiva dal suo
214  2,   XVIII|            si sarebbe più rifatto. A Silverio bastò come rivincita quella
215  2,   XVIII|             mettendosi a cozzare con Silverio; forte e debole, incerto
216  2,   XVIII|              tacita, sottintesa, che Silverio non aveva però alcun obbligo
217  2,   XVIII|              da quell’altra?...~ ~Né Silverio, né Maurizio Creffa avrebbero
218  2,   XVIII|               e il sabato giungevano Silverio e Paolo per trattenervisi
219  2,   XVIII|         abitudini di familiarità con Silverio. E poiché, secondo il solito,
220  2,   XVIII|            la ebbe poco più tardi.~ ~Silverio non diceva parola della
221  2,   XVIII|                Ah bene, bene! — fece Silverio distrattamente.~ ~Chiuse
222  2,   XVIII|            Ada nello stesse treno di Silverio, ma in un altro scompartimento;
223  2,     XIX|           gli Zampieri e gli Astori. Silverio, facile ormai a stancarsi
224  2,     XIX|                Io ho molta stima per Silverio Astori, ma questa è grossa:
225  2,     XIX|              Ada, o più esperti come Silverio, Matilde, Appia, dimenticavan
226  2,     XIX|              frequentava, quantunque Silverio parlasse male il francese
227  2,     XXI|        stabilimento di via Flaminia, Silverio chiamò Paolo Zampieri e
228  2,     XXI|             delle macchine obbligava Silverio ad alzare la voce.~ ~— La
229  2,     XXI|              disse Paolo Zampieri.~ ~Silverio, che già se n’andava, si
230  2,     XXI|          nostro contratto, — obiettò Silverio.~ ~— È giusto: era un’idea
231  2,     XXI|      conquistato la sua fiducia...~ ~Silverio aveva l’abitudine di essere
232  2,     XXI|              essere Giove! — ribatté Silverio.~ ~Poi se ne andò a lenti
233  2,     XXI|            che gli aveva partecipato Silverio Astori.~ ~— Funzioni temporanee,
234  2,     XXI|             per far vedere al signor Silverio Astori...~ ~Ada trasalì.
235  2,     XXI|     frequentar la famiglia Astori.~ ~Silverio aveva sentito d’essere stato
236  2,     XXI|          Appia, a Matilde Astori e a Silverio.~ ~— Questi sono i miei
237  2,    XXII|             che tu sei solo, — disse Silverio, — e ho invitato questi
238  2,    XXII|      rifrancati dalla benevolenza di Silverio e dalla sorridente indulgenza
239  2,    XXIV|           fronte al nuovo impegno, e Silverio era stato largo con lui,
240  2,    XXIV|            di pareggiarlo.~ ~Anche a Silverio pareva che qualche cosa
241  2,    XXIV|              Ritornava nell’animo di Silverio la vecchia speranza di accasare
242  2,    XXIV|       rapidità della loro vita. Ieri Silverio portava ad Anzio la bambola
243  2,    XXIV|                 al figlio imberbe di Silverio...! Tutto questo era inverosimile.~ ~
244  2,     XXV|              nemico e concorrente di Silverio Astori, senza scrupoli e
245  2,     XXV|              solo Paolo Zampieri, ma Silverio stesso, che pure sapeva
246  2,     XXV|           era scappata di mano.~ ~Ma Silverio non rideva. Gli sembrava
247  2,     XXV|            di speciale.~ ~In questo, Silverio Astori e Sebastiano Creffa,
248  2,     XXV|           dell’amore difficile.~ ~Ma Silverio non si sarebbe fermato troppo
249  2,     XXV|         inaspettato.~ ~Fu allora che Silverio temette d’avere a fare con
250  2,     XXV|           maravigliata, attonita, di Silverio, non faceva attenzione,
251  2,     XXV|    attenzione, preso dalla sua idea. Silverio doveva aiutarlo. Non c’era
252  2,     XXV|            spirito? (Questo accenno, Silverio non lo capì, e gli fece
253  2,     XXV|          caro Maurizio! — interruppe Silverio trasognato, non riuscendo
254  2,     XXV|        indice magro sotto il naso di Silverio.~ ~— Ma che alcove?... Devo
255  2,     XXV|            genero! Io trasècolo!~ ~E Silverio tacque, lisciandosi tra
256  2,     XXV|            Ada e al conte Scerbejew, Silverio pensava al suo collega,
257  2,     XXV|             Maurizio, il pensiero di Silverio sarebbe tornato senza dubbio
258  2,     XXV|         piantò gli occhi in faccia a Silverio; ma questi diede una spallata
259  2,     XXV|              minchione, lei crede?~ ~Silverio si alzò io piedi, stirandosi
260  2,     XXV|                 Io posso sempre...~ ~Silverio, che si guardava in un grande
261  2,     XXV|           venga qui, mi ascolti...~ ~Silverio si avvicinò senza sedersi,
262  2,     XXV|       matrimonio?~ ~— Oh, oh! — fece Silverio, agitando la destra innanzi
263  2,     XXV|         veder quella faccia stupita, Silverio. — Voglio dire che anch’
264  2,     XXV|                interrogò Maurizio.~ ~Silverio, stufo di chiacchiere e
265  2,     XXV|        malgrado il gruzzolo forte.~ ~Silverio, notando la curiosità esagerata
266  2,     XXV|             garbatamente respinto.~ ~Silverio trovò Giorgio presso la
267  2,     XXV|                chiese distrattamente Silverio, piegandosi un poco sulla
268  2,     XXV|          andiamo a giuocare! — disse Silverio.~ ~Giorgio alzò gli occhi
269  2,     XXV|            obbedì senza comprendere. Silverio se lo tenne al fianco per
270  2,     XXV|                chiese a un domestico Silverio.~ ~E nel salottino dove
271  2,     XXV|             delle Fate!~ ~— Dov’è?~ ~Silverio rise.~ ~— È vero;  alla
272  2,     XXV|              badare alla presenza di Silverio e di Giorgio, stavano al
273  2,     XXV|          Deliziosa!~ ~— Ohè! — gridò Silverio, il quale conosceva i due
274  2,     XXV|                 definì succintamente Silverio.~ ~Il grosso e il magro
275  2,     XXV|        grande sala.~ ~— Dama! — fece Silverio, piantando una pedina sull’
276  2,     XXV|      giuocarevincere, stasera.~ ~Silverio levando gli sguardi, vide
277  2,    XXVI|           sopraggiungere di Matilde, Silverio e Giorgio Astori, continuò;
278  2,   XXVII|           udì il passo frettoloso di Silverio, ch’entrava seguitò dal
279  2,   XXVII|       Strogonow.~ ~— Morta? — ripeté Silverio. — Avvertire suo padre e
280  2,   XXVII|          parente, una sua figliuola. Silverio si passò la destra sulla
281  2,   XXVII|             che disgrazia! — seguitò Silverio. — Volevano farle guidar
282  2,   XXVII|           Zampieri.~ ~— Va’! — disse Silverio sottovoce a Matilde. — Ti
283  2,   XXVII|         disgrazia?~ ~— No, — rispose Silverio.~ ~Ma si accorse che la
284  2,   XXVII|           udì la risposta. Poco dopo Silverio avvertiva per telefono la
285  2,   XXVII|        tornati tardi ambedue. Quindi Silverio e Paolo uscirono. Sembrò
286  2,   XXVII|      indovinasse, perché era curvo e Silverio doveva aiutarlo a metter
287  2,   XXVII|          nostro solito umore.~ ~— Ma Silverio mi diceva che Giorgio è
288  2,   XXVII|           che suo marito è fuori con Silverio. Ma anche Ada deve tornare.
289  2,   XXVII|             Matilde non comparve. Di Silverio e di Paolo non si sapeva
290  2,   XXVII|             egli non osò muoversi.~ ~Silverio dava i particolari. Ada
291  2,   XXVII|           nel villino. Sulla strada, Silverio e Paolo avevano ritrovato
292  2,   XXVII|              Si temeva impazzisse.~ ~Silverio chiedeva di Giorgio: lo
293  2,   XXVII|             qualche sciocco.~ ~Egli, Silverio, sarebbe tornato l’indomani
294  2,  XXVIII|         fatica.~ ~Dietro il feretro, Silverio a capo scoperto sosteneva
295  2,  XXVIII|               disse Appia stupita.~ ~Silverio tornò più tardi. Aveva ricondotto
296  2,  XXVIII|                  Come stai? — chiese Silverio. — Ho il portasigarette
297  2,  XXVIII|            disse sottovoce.~ ~E come Silverio guardava intorno senza capire,
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