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Luciano Zuccoli Le cose più grandi di lui Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Parte, Cap. grigio = Testo di commento
1 1, VI(1)| base dell'edizione Garzanti 1942, a cura del revisore) Nota 2 2, XXVII | più care.~ ~Giorgio tornò à casa alla solita ora, col 3 2, XXI | babbo e la mamma, ne rimase abbacinata. Non aveva mai ammirato 4 2, XXVI | precedevan la corsa del cavallo, abbaiando di gioia.~ ~I più le credevan 5 1, VIII | sono i pesci?~ ~Perdicca abbaiò forte, scodinzolando; poi, 6 2, XXVII | tu sei indisposta.~ ~— E abbandonarla sola, mentre aspetta Ada 7 2, XXI | rise senza rispondere.~ ~Abbandonarono la sala da pranzo e giunsero 8 2, XXVII | gli tremavano le mani. Abbandonata nella poltrona, Matilde 9 1, XV | interrompe di colpo: le braccia abbandonate lungo il corpo, gli occhi 10 2, XIX | vittima, l’amica che ho abbandonato per obbedirti e che si è 11 1, VII | propose subito.~ ~Silverio si abbandonò a ridere volontieri. La 12 2, XXV | Io? — disse Giorgio, abbassando gli occhi sullo scacchiere.~ ~ 13 2, XIX | conte s’inchinò, mentre Ada abbassava il capo; quindi Giorgio 14 1, I | arricchir la cucina, o per abbellire il salotto; lavorava infaticabilmente 15 2, XXIV | un particolare, il quale abbellisce l’edificio, ma non ne è 16 | abbi 17 | abbiam 18 1, VIII | Leonia Cavalli interamente abbigliata di turchino ascoltava Giorgio 19 1, VI | fianco dell’orchestrina, abbigliato di velluto nero e il gran 20 1, IV | badava affatto agli abiti. S’abbigliava in furia la mattina, e la 21 2, XXV | dilettante di sensazioni rare, abbocca all’amo. Ada è un balocco 22 1, IV | e di sera le pitturava, abbondando di rosso: faceva rosso il 23 1, VIII | disegni bizzarri in cui abbondavano alberi e uccelli strani: 24 2, XXVII | Appia corse a lui per abbracciarlo; ma ella ed egli rimasero 25 1, I | non si poteva dire s’egli abbracciasse la gelatiera o se la gelatiera 26 1, XI | poi vennero a chiamarla, e abbracciato Giorgio, ella se la calumò 27 1, III | senz’aprir bocca; un volto abbronzato, con qualche ruga attorno 28 1, XI | Il volto di Giorgio si abbuiò e quasi si restrinse nella 29 1, III | Giorgio? È un brav’uomo, un abile industriale, nessuno pensa 30 2, XXVI | e andò col principe ad abitare un grande appartamento, 31 1, III | ne andavano tutti; alcuni abitavano all’altro capo della città 32 1, VIII | per automobili.~ ~Dietro l’abitazione di stile senza arzigogoli 33 1, IX | Ada per ritagliarvi gli abitini della bambola.~ ~— Ma sono 34 1, VII | il fianco per mostrare l’abitino nuovo.~ ~Tuttavia si propose 35 1, IV | abituato presto, come ci si abitua al borbottìo isocrono d’ 36 1, IX | già pel capo le fantasie abituali di chi ha in mano il nerbo 37 1, XII | modestamente. — E Falba è abituata a macinare biglietti da 38 1, VIII | Ada in casa indossava un abituccio nero fattosi lucido sui 39 1, VIII | giustificazione dell’incasso abusivo di Andrea, così raggirata, 40 2, XIX | gli parli: non capisce un’acca d’italiano, ma lo rivedrai, — 41 2, XXVII | fretta, mi spaventi! Che accade?~ ~E prima ancora che Matilde 42 1, XI | fa bene a non lasciarsi accalappiare da quelle Tarabusi, che 43 1, XII | passò innanzi più volte, accaldato, ballando con pieno impeto.~ ~ 44 2, XIX | riprender gli abiti: i loro accappatoi eran così chiusi, lunghi, 45 2, XXI | ella non se ne offende e accarezza Giorgio sui capelli.~ ~Una 46 1, VIII | bastimentino, e non morde, e accarezzalo! — esclamò. — Per chi m’ 47 1, VIII | morde; i ragazzi li conosce: accarèzzalo sul capo!~ ~Giorgio sentì 48 2, XXIII | capisca, — disse Appia, accarezzandole i capelli dolcemente.~ ~ 49 1, XII | la bambola, si fermò per accarezzarle i capelli.~ ~— Tu sei la 50 1, II | Così poteva avere Giorgio, accarezzarlo, farlo parlare, udire i 51 2, XXVI | serrare Ada fra le braccia, d’accarezzarne i capelli, di sussurrarle 52 1, V | una pila di cuscini, lo accarezzarono, lo interrogarono, non lo 53 2, XVII | se il Creffa, dopo aver accarezzato i suoi sogni e risvegliato 54 1, IX | che per motivi diversi lo accarezzava, lo adulava, si valeva del 55 2, XXV | la aizzavano a parlare, l’accarezzavano, aiutate dalle signorine, 56 1, V | timidezza lo coglieva: si accarezzò i capelli sulla fronte come 57 2, XXIV | Silverio la vecchia speranza di accasare anche la sua piccola Giuliana 58 1, XI | che è troppo presto per accasarsi e che quella figliuola è 59 1, V | mancavan pretendenti. Sposata, accasata, avrebbe avuto due figli, 60 1, XIV | ancora due figli. Cedere e accasciarsi sarebbe stato immorale.~ ~ 61 2, XXVII | Matilde si ritrasse e restò accasciata dentro una poltrona, fin 62 1, XV | interruppe Matilde.~ ~Silverio, accasciato in una poltrona, il volto 63 2, XXVI | davan giudizii superficiali accattati in altri salotti da altra 64 1, VIII | Guardava Ada, la quale, accavallate l’una sull’altra quelle 65 2, XIX | meglio spegneva questa per accender quella e riempiva il portacenere 66 1, VI | rimbalzi curiosi, che dovevano accendere il sangue ai più pigri.~ ~ 67 2, XXII | indosso, perché non voleva si accendessero stufe in casa sua.~ ~— Prendono 68 2, XXII | Tormada gli diede di gomito, accennandogli con un’occhiata il volto 69 2, XXV | ciliegie nello spirito? (Questo accenno, Silverio non lo capì, e 70 2, XIX | ad invitare Ada, la quale accennò ridendo alla sua scarpetta; 71 2, XXVIII | rimesso il cappello in testa, accesero la sigaretta. C’era un tepido 72 2, XVIII | piccoli ceri, li offriva accesi alla Madonna Addolorata 73 2, XVII | qualche cosa, mi venga un accidente!... Oh, scusi, signorina!... 74 1, XI | il capo-contabile.~ ~— Accidenti! — esclamò Andrea, levandosi 75 2, XVIII | pugnale e richiuse.~ ~Era accigliato.~ ~Più tardi, un domestico 76 2, XIX | fece poi, come chi si accinge a trattare un argomento 77 2, XVII | nello spirito?~ ~Ada si accinse alla difficile bisogna, 78 1, IV | e risate; veniva di là l’acciottolìo delle tazze di porcellana; 79 2, XXVII | riebbe energicamente:~ ~— Se accogliamo Giorgio così, è come dirgli 80 2, XIX | eran così chiusi, lunghi, accollati, che vi si sentivan più 81 1, VIII | Matilde e Giorgio furono accolti con grandi feste era addobbato 82 2, XIX | Andrea; mamma e nonna avevano accolto Percy Stanhope con simpatia, 83 2, XXVI | la seconda. — E tutto s’accomoda!~ ~Giorgio, entrato ormai 84 1, X | la camera di Andrea, ora accomodata a salottino.~ ~Giorgio doveva 85 1, VI | Giorgio! Con Giorgio accomoderò io la partita! — minacciò 86 1, XI | Tutto dipende da te. Se accomodi le cose, io ritorno a Londra, 87 1, IV | nell’angolo del tappeto e accompagnando le parole con certe scosse 88 2, XXIII | la chiave di casa; non mi accompagnano più.~ ~— Ma che cos’hanno 89 2, XXVIII | carro, non rimaneva che accompagnar la salma fino al cimitero.~ ~ 90 1, III | da Silverio, che voleva accompagnarla fin sul ripiano.~ ~ ~ ~ 91 2, XXII | per Giorgio, costretto ad accompagnarli e ad ascoltarne i discorsi. 92 1, VII | Erano andati tutti ad accompagnarlo.~ ~Andrea sembrava un uomo 93 2, XIX | comparve sulla soglia Ada accompagnata da una cameriera.~ ~— Permetti, 94 1, IX | signorina Maddalena Pedretti accompagnava. Era questa una dama dalle 95 2, XVI | lei e coi parenti che la accompagnavano. Era, del resto, cosa preveduta. 96 1, XI | in parte vero, in parte acconciato con la fantasia.~ ~A tutti 97 1, II | privo d’amarezza.~ ~E si acconciava ad andare ella stessa dagli 98 1, I | che cosa non avrebbe ella acconsentito per far piacere a Silverio?~ ~ 99 2, XIX | che conduco e io voglio accontentarti e mutare. La prima cosa, 100 1, VI | dall’anima il disgusto e l’accoramento le era impossibile. Che 101 1, V | impara! — esclamò Matilde accorata.~ ~Ma la nonna piantò due 102 1, I | Silverio n’era rimasto accorato e deluso. Non che non lo 103 2, XXX | allungavano il passo o l’accorciavano sul passo di lui. Egli si 104 1, XI | Silverio non avrà difficoltà ad accordarlo. Mi pare strano, però. Lei 105 1, XI | ragione...~ ~— Giustissimo. Ma accorderemo il ritardo volontieri.~ ~ 106 2, XXX | dove va?~ ~— Badate non si accorga! — raccomandò Carletto Rombi. — 107 2, XXV | capricciosi. E infine non s’accorge che dietro di lei sta suo 108 1, VIII | Non ha mandato nulla!~ ~E accorgendosi d’aver risposto sgarbatamente, 109 2, XXV | capriccio, con tutti gli accorgimenti e le volute dell’amore difficile.~ ~ 110 2, XXVII | forse anche Appia se n’è accorta; bisogna che Appia sia qui, 111 1, I | come del filo per cucire. E accortosene, Silverio se n’era spaventato.~ ~— 112 2, XXV | aveva ritolto la figliuola, accostandola prima a lord Stanhope, — 113 2, XXX | intorno al tavolino e gliene accostarono due altri: sedettero in 114 1, XV | in salotto. Silverio si accostò al divano, levò con mano 115 1, VI | aveva un impeto selvaggio, accresciuto dagli urli cadenzati di 116 2, XXIV | io, ti getta in faccia, accumuli bugie e sciocchezze... Che 117 1, X | trattava d’un errore. Da un più accurato esame delle partite risultava 118 1, VII | rispondere brusco, difendendo e accusando; ma intervenne Giorgio.~ ~— 119 1, XIV | altra chiamando Andrea e accusandosi di averlo ucciso.~ ~— L’ 120 2, XXIV | Io ti dico che se ti accusano, non hanno torto. L’atlante 121 1, XIV | lavorare.~ ~Alla fine fu accusata di un delitto imaginario 122 2, XXIV | Questi doveva essere l’accusato, perché nel mezzo agli altri, 123 2, XXIV | dentro di sé, rimestando accuse e difese, motivi e pretesti. 124 1, VIII | zampillo nel mezzo, piante acquatiche e tufi. I pesci rossi c’ 125 1, V | c’è tempo!~ ~Il piccino s’acquietò; ma quando fu per le scale, 126 2, XXII | periodo che si chiude.~ ~Egli acquistava sui compagni con le frasi 127 1, IV | portando a casa qualche acquisto e rifacendo il disordine 128 1, XI | Giorgio fu invaso da una pietà acuta per il fratello.~ ~— Non 129 1, VI | intensamente di sua figlia, più acutamente di suo genero: e sui meriti 130 1, I | con la sua sensibilità acutissima; e non gli piacque nulla; 131 2, XIX | esalando, all’uscirne, un acuto odor di sole e di salsedine, 132 2, XXVIII | Giorgio la rialzò, per adagiarla meglio. Già, la povera marchesa 133 2, XXV | smagrita, impallidendola; ma adagiata in una esistenza più sicura, 134 2, XXX | sessanta. Ce n’è per tutti!~ ~— Adagio! — obiettò Giovannino, facendosi 135 2, XXVIII | Giorgio tra le braccia, lo adagiò sul letto, lo spogliò rapidamente, 136 2, XIX | si rimarginano. E ci si adatta. Ogni giorno muore qualcuno, 137 1, XI | e sapeva a memoria gli adattamenti da fare.~ ~— Quanto ti costerà, 138 2, XXVI | sconosciuta.~ ~S’era dovuto adattare, quantunque odiasse Leonia, 139 2, XXVII | alla sua età... Si sarebbe adattato a vedere Ada sposa d’un 140 2, XVIII | dagli Astori...?~ ~Marta si adattava con facilità a simili schermaglie, 141 1, XII | è ben difficile che si adatti al terzo piano, salvo che 142 2, XVIII | magnifiche battaglie; più addentro nei drammi delle alcove 143 1, XI | Conosci la signora Ferranti?~ ~Additò una giovane che sedeva in 144 1, XV | febbrilmente, gli uni ad addobbare la casa, a rimuovere mobili, 145 1, X | sarebbero scomparsi e ad un addobbo vero e conveniente si sarebbe 146 1, VIII | dalla camera d’Andrea, la addobbò con fasce e tende a disegni 147 1, X | bene! — disse questa, per addolcire il rimprovero di Silverio. — 148 2, XVIII | mutato. La disgrazia aveva addolcito le asperità di quel carattere 149 2, XVIII | offriva accesi alla Madonna Addolorata per pregare un quarto d’ 150 1, VIII | che astori sono i falchi addomesticati.~ ~Maddalena Pedretti alzò 151 1, V | volta sul fianco destro e s’addormenta d’un tratto.~ ~ ~ ~ 152 2, XVIII | Paolo Zampieri se l’era addossata senza averne le forze. In 153 1, I | singolare nobiltà di quel viso d’adolescente.~ ~— Vi trattenete molto? — 154 1, IX | dell’avverbio elegante che adoperava Leonia.~ ~— E sai che cosa 155 2, XVI | rispose. — Sei tu che adoperi queste parole importanti. 156 1, VIII | credo che gli scrittori adoperino certe espressioni in un 157 1, IX | sua felicità, si lasciava adorare.~ ~Aveva intorno gli Zampieri, 158 2, XIX | improvvisamente d’essere adorata e concede alla prepotenza 159 1, I | incontrastato, uomo felice; adorato in casa da’ suoi; stimato 160 1, XII | Sta’ zitto, che mi adori! — disse Topino con sicurezza.~ ~— 161 1, IX | diversi lo accarezzava, lo adulava, si valeva del suo credito: 162 2, XXX | curioso le vicende di quell’adunanza imprevista, tirò un fiato 163 1, VI | impaccio. Ma corse poi ad adunare gli amici perché ammirassero; 164 1, III | c’era intorno a lei un’adunata di persone colte, nella 165 1, I | non li aveva mai visti adunati così, ciascuno con la sua 166 1, VIII | Severino Tormada, dal naso adunco; Paolo Strìppola, che ripeteva 167 2, XXI | quanti.~ ~Cercò di mostrarsi affabile con Paolo; non ve n’era 168 2, XXX | Una domestica, la quale s’affacciava in quel punto per comperar 169 1, IX | dàlli, c’è riuscito, quell’affamato! Il tuo babbo è stato troppo 170 1, VI | che bestemmiava, la voce affannata ma recisa di Lucia, che 171 1, VI | tranquillità in contrasto coi volti affannati dei ballerini, coi volti 172 1, XIV | Stefano e Andrea allegrissimo, affannato a ballare, entusiasta della 173 2, XVIII | ubriaco di ambizione, s’affannava a persuaderlo. I milioni, 174 1, X | lottare.~ ~Passò in rivista affannosamente col pensiero le persone 175 1, X | Qualche commissione, qualche affaruccio lo hai combinato, — seguitò 176 1, X | ceduto alle mille tentazioni affascinanti d’una fastosa metropoli? 177 1, IV | Kavallì e di Tarafià lo affascinavano, quantunque dipendessero 178 1, XV | nome, raccomandava di non affaticare il ragazzo. Lo si nutrisse 179 2, XXI | Giorgio, in salotto. E Giorgio afferra la fanciulla, la copre di 180 1, X | riprese improvvisamente, afferrando Giorgio per un braccio e 181 1, VII | arrivederci!~ ~Giorgio fu afferrato, e un bacio frettoloso gli 182 2, XXI | non Maurizio, elegante, affettato, stupido, ignorante, (ella 183 1, I | essere in questa vita. Aveva affetti strani, quasi violenti per 184 1, XI | al Vanzelli, un brav’uomo affezionato? perché non confessare?~ ~— 185 1, II | pupazzi mostruosi, a cui si affezionava come a persone, quantunque 186 1, II | lei da una diecina d’anni: affezione, ormai, più che amore; abitudine 187 2, XIX | questo one step? Giorgio vi affida a me...~ ~Ella annuì con 188 1, VIII | a Bristol, e il papa gli affidava incarichi diversi per tutto 189 2, XXVI | orecchio come una musica affievolita dalla lontananza, e una 190 2, XVIII | di volta in volta quell’affinarsi della giovinetta che si 191 2, XIX | sentimenti che si destavano e s’affinavano, la graduale e rapida comprensione 192 1, IX | impianti di Decauville, affini...~ ~Silverio tacque.~ ~— 193 1, IX | le rughe, e sul collo ti affiorano tanti bitorzoletti per ogni 194 1, XIV | Zampieri avrebbero preso in affitto un villino ad Anzio e vi 195 1, V | parliamone più; non ti voglio affliggere proprio oggi, che mi hai 196 2, XXVII | matrimonio col conte lo affliggeva. La morte di Ada può essere 197 2, XXII | parola, gli dava una grossa afflizione; e questo, per non perder 198 1, III | senza palpiti. Questo l’afflosciva; i nervi in lei non agivano 199 1, VII | treno, in quella notte calda affocante, verso l’ignoto! Poteva 200 2, XXII | C’è il Tevere. Basta ad affogare le amarezze di tutta Roma!~ ~— 201 2, XXII | Questa amarezza dovrò pure affogarla!~ ~— C’è il Tevere. Basta 202 1, VIII | passan sotto arrischian d’affondare. Chi si salva è il più bravo.~ ~— 203 2, XXIII | Smettila, bugiarda!...~ ~Affondò le mani nelle tasche della 204 1, XII | suo padre. Avrebbe voluto affrettar la catastrofe per esserne 205 2, XVII | Non aveva alcun bisogno di affrettarsi; a lui era sufficiente un’ 206 1, XIII | sognava.~ ~Ma udì grida, passi affrettati, sbattere di usci; riconobbe 207 2, XXX | senza ingombro; ma con passo affrettato, fin che si sentì sotto 208 1, IV | un’audacia da far fremere, affronta personalmente Kavallì.~ ~ 209 1, XII | d’orso, frecce e scudi d’Africa, bronzi del Giappone!...~ ~— 210 1, IV | fondale era un paesaggio africano, innanzi al quale si svolgevano 211 2, XVII | Ada fece una smorfia, all’afrore del frutto. Poi si decise.~ ~— 212 1, X | parso che la cosa fosse agevole; che con una scappata a 213 1, VI | che gli altri non fossero agevolmente felici come lui, contava 214 1, I | allora otto anni; molto agghindato, elegante, perché la mamma 215 2, XXIV | il tuo consenso, si sono aggirati sempre intorno a una sola 216 1, XIV | a cui ciascun narratore aggiunge una pennellata, un particolare, 217 1, III | Silverio...?~ ~E mentalmente aggiungeva: — Dammelo, e a foggiargli 218 2, XXX | zucchero alla signorina? — aggiunsero i compagni. — Te la bevi 219 2, XXV | guardava in un grande specchio aggiustandosi la cravatta, sì rivolse 220 1, X | sterline! Io ho cercato di aggiustarla inventando una lettera della 221 2, XXI | milioni, — rispose Ada, aggrappandosi a quella trovata involontaria.~ ~— 222 1, VII | altra camminava più innanzi, aggrappata alle sottane della mamma, 223 2, XVII | che è così brusca, così aggressiva...~ ~— Mio Dio, forse ho 224 2, XXVI | il broncio, — seguitò Ada aggrondando la fronte. — E io sperava 225 2, XVIII | Ella promise con la fronte aggrondata.~ ~Prima di decidere, Paolo 226 1, VI | dei ballerini, coi volti aggrondati degli invidiosi, coi volti 227 2, XXV | nessun prezzo e per nessun agguato, che somigliasse a quella, 228 1, VI | fece una corsa con le dita agili, mettendo in subbuglio i 229 1, IV | gli abiti; poi le faceva agire. S’era fabbricato così una 230 1, XI | maniera di guardare, di agitarsi, di gesticolare, ch’ella 231 1, V | interessavano, lo tenevano ancora agitato.~ ~Prese sonno, poi si svegliò; 232 2, XXIII | di quell’inferno che si agitavano di là dalla cortina impenetrabile 233 2, XVIII | innanzi un reazionario.~ ~Egli agiva storditamente quasi avesse 234 1, III | afflosciva; i nervi in lei non agivano più; ella naufragava a poco 235 2, XXVIII | bioccoli lanosi della candida agnella che vi passò; né v’è soffiar 236 2, XXI | di Burano combinano con l’ago in più anni di fatica. L’ 237 2, XVI | addio...~ ~ ~Giovannino, aguzzate curiosamente le sopracciglia, 238 | ahi 239 1, VI | ragazza, pallida e stanca.~ ~— Aiutami; facciamo presto! — insistette 240 1, II | suonare il piano; preferiva aiutar la cuoca; ingrassava. Ingrassava 241 2, XXVII | Matilde, la quale invece di aiutarla, era scappata a rintanarsi 242 1, II | venire al mondo e bisogna aiutarli.~ ~Si sarebbe occupata ella 243 1, X | disse:~ ~— Anche tu devi aiutarmi, Giorgio!~ ~C’era del nuovo: 244 1, VIII | Leonia lo seguitarono; s’aiutarono a sciabordare nella vasca 245 1, X | rispose Giorgio, — come posso aiutarti?~ ~Lucia ritornò, porgendo 246 2, XXVII | voce:~ ~— Mio Dio, mio Dio, aiutatemi, io impazzisco!~ ~Giorgio 247 2, XXVIII | lo spogliò rapidamente, aiutato non sapeva da chi.~ ~— Mandategli 248 1, VIII | data licenza.~ ~— Ma tu mi aiuterai? — egli disse, un po’ spaventato 249 1, XIV | volessi un po’ di bene, mi aiuteresti a distrarti! E io sarei 250 1, X | con impeto:~ ~— Dimmi: ti aiuterò! Dimmi che cosa devo fare!~ ~ 251 2, XXVI | della vasca in giardino, aizzava Perdicca a uccidere i pesci 252 2, XXV | signore se la rubavano, la aizzavano a parlare, l’accarezzavano, 253 1, IX | Leonia vuol bene a Giorgio, — aizzò Maddalena Pedretti con un 254 1, IV | cacciare il capo sotto un’ala e di addormentarsi.~ ~Ma 255 1, VIII | traboccava la conserva di albicocche.~ ~— Facciamo la pace? — 256 2, XVIII | levarono per guardare un albo di merletti antichi, che 257 2, XXII | strofe del Prati o dell’Aleardi, quantunque Giovannino Cartolli 258 2, XXIX | eccellente, i vini squisiti. Aleggiava intorno un denso profumo, 259 2, XXV | Creffa e Zampieri! — proruppe alfine. — Ora trionfano. È la loro 260 1, XI | Leicester-Square, all’uscita dell’Alhambra; era con le sorelle e con 261 2, XXVIII | incontro gli angeli con le ali color di rosa e il nimbo 262 2, XIX | alcune coppie strettamente allacciate s’inoltravano camminando 263 1, X | fece un gesto disperato, allargando le braccia nel vuoto e lasciandole 264 2, XVII | stupore verace, e sentì allargarsele il cuore.~ ~— Non importa, 265 2, XXII | correre la spuma bianca, allargarsi, dissolversi. Soffiava forte 266 2, XXII | Giovannino. Ciascuno aveva allato la sua chicchera di caffè. 267 2, XVIII | la bambola, unite in un’alleanza teneramente comica, avevan 268 1, VI | sicuro di sé, trovava un tale alleato in Silverio, che la mamma 269 2, XIX | quel signor Zampieri voglia alleggerirmi di ciò che ho di meglio 270 1, XII | Andrea, gli andò incontro allegramente.~ ~— Oh, che sorpresa! — 271 2, XXII | salotto ove risuonavano voci allegre.~ ~Trovò suo padre con Giovannino 272 2, XXIX | feretro della fanciulla; ma allegri e ciarlieri al municipio, 273 1, XIV | di Santo Stefano e Andrea allegrissimo, affannato a ballare, entusiasta 274 2, XIX | dico...! La famiglia l’ha allevata con le idee vecchie, quelle 275 1, VI | da notte, lo guardarono allibiti.~ ~— Andrea! Andrea! — ripeté 276 1, VII | Qui rimanevano intanto ad allietar la casa la moglie ed il 277 1, VI | intera mattina, e non si allietava se non pensando che Andrea 278 1, IV | corpo. Tutte le pennine allineate dietro di lui, quattro schiere 279 1, I | guardando il babbo.~ ~— Evvia, allocco! — disse questi, dandogli 280 1, IX | qualche vestito di più, ad alloggiare in un appartamento in cui 281 2, XXI | Che cognac! — fece Paolo, allontanando con la mano il supposto 282 2, XVI | sotto il braccio di Leonia, allontanandosi con lei, le disse:~ ~— Raccontami!~ ~ 283 2, XVII | babbo e la mamma s’erano allontanati, l’una per chiamar la cameriera, 284 2, XXI | aspettò ch’egli si fosse allontanato, quindi uscì, saltò in una 285 2, XXVI | Un’amica trovò maniera di alludere al prossimo matrimonio di 286 1, VI | Giorgio! E si avviò, per non allungargli anche un ceffone.~ ~— Ma 287 2, XXX | disse.~ ~Venti mani s’allungarono, ma intervenne Carletto 288 2, XIX | quantunque preferissero allungarsi sulla sabbia calda, Ada 289 2, XXX | di guanti nella destra, e allungavano il passo o l’accorciavano 290 2, XXIV | perfino il sospetto che si allunghi un poco gli angoli dell’ 291 1, III | arrischiare Silverio?... Frizzi, allusioni, ironie?... La mamma non 292 2, XIX | cameriera se ne andasse.~ ~— Alt! — disse Sebastiano. — Porta 293 2, XXVIII | lasciava intraveder l’oro dell’altare, il giallo delle colonne, 294 1, XIII | Silverio fosse stranamente alterata. Volle richiamarlo, poi 295 2, XVIII | via, Ada aveva inteso l’alternativa: amica pura e gentile, con 296 2, XXII | porta; lui, milionario e altezzoso, licenziato da quell’impiegatucolo 297 2, XVII | tornite dentro gli stivaletti alti. In casa Ada era lieta di 298 | altrettanta 299 1, XI | ottocentomila lire, se gli eredi non alzan la cresta; ma mi costasse 300 1, VIII | che confusione! Mamma si è alzata da letto, ancora un po’ 301 2, XIX | bisogna far patire i cuori che amano.~ ~— Oh Giorgio! — mormorò 302 2, XXII | ragazzo trangugiò una saliva amara, poi rispose:~ ~— Sono davvero 303 1, XI | City. Ma se ne era pentita amaramente, quantunque seguitasse a 304 2, XXII | Tevere. Basta ad affogare le amarezze di tutta Roma!~ ~— Arrivederci, 305 2, XVI | Leonia. — Se ti pare di amarlo, smettila! Non potrà mai 306 2, XXVIII | Anche coloro che più l’amarono, l’hanno lasciata perché 307 2, XIX | perché ha dato prova di amarvi...~ ~— Diecimila lire, dicevi...?~ ~ 308 2, XXVIII | i ricordi delle persone amate, come le siepi strappano 309 2, XXX | amava egli pure...~ ~— Se lo amavo? — esclamò Giovannino impetuoso. — 310 2, XXVIII | un’espressione alla sua ambascia. Dacché aveva appreso la 311 1, V | cosa con velocità; sebbene ambiziosa e un po’ civetta, aveva 312 2, XVII | Zampieri, ancor giovane, è ambizioso. Vuole salire, e l’esempio 313 2, XXI | il vecchio Creffa, batté amichevolmente sulla spalla dello Zampieri.~ ~— 314 1, VII | verso l’ignoto! Poteva ammalarsi; poteva commettere qualche 315 2, XXII | Irma Dantelli, ch’era tanto ammalata.~ ~— Chi ce l’avrebbe detto, 316 1, VIII | cane? — riprese Giorgio per ammansare l’amica.~ ~— Perdicca! Perdicca! — 317 1, II | simpatia pel genero, s’era ammansita; un giorno l’avevano udita 318 1, III | di una cospicua fortuna ammassata dal padre col commercio 319 1, IX | rispose romanescamente:~ ~— Ammazzali!~ ~— Tu parli come un carrettiere! — 320 2, XXI | avarizia fino a lasciare ammazzare suo figlio piuttosto che 321 2, XIX | disgraziato, che il ragazzo si ammazzasse...! — interruppe Sebastiano.~ ~— 322 2, XIX | Metallica, ferma, che non ammette repliche, la voce d’un uomo, 323 2, XXI | confessarlo, doveva pure ammettere che era meglio dormire con 324 2, XXI | Non mi conviene. Sì, ammetto: alta aristocrazia inglese, 325 2, XVIII | troppo gelose sul meccanismo amministrativo e sui principali clienti; 326 1, X | una cattiva idea della sua amministrazione.~ ~Trovare il danaro o confessare...!~ ~ ~ 327 1, VI | quei suoi primi.~ ~Molti li ammirarono mentre passavano.~ ~Risuonò 328 1, XII | anch’egli Leonia e non l’ammirasse.~ ~Ma non le arrise la fortuna; 329 1, VI | adunare gli amici perché ammirassero; concesse a stento che il 330 1, X | e ambedue eran rimasti ammirati della lunghezza. Veramente 331 2, XIX | Lo conosco. È un tuo ammiratore.~ ~Ada sorrise. Dovette 332 2, XVIII | ventata brusca può spezzare. L’ammirava con una inconscia trepidanza, 333 1, VIII | Sì, sei bella, — egli ammise. — Ma Andrea ha da studiare, 334 2, XVII | Non capisco...! Io voglio ammogliarmi?~ ~Ada osservò il volto 335 2, XXX | Badate che ci osservano! — ammonì Carletto Rombi. — Decidiamo, 336 1, XV | verde. Rimasero un istante ammutoliti.~ ~Andrea!...~ ~Andrea, 337 1, III | fascino, il ricordo di quegli amori irradiava una specie di 338 1, V | mano.~ ~— Pupo! — disse amorosamente. — Purché tu non diventi 339 1, VII | giovinezza regolata: qualche amoruzzo e una sbornia presa per 340 1, VIII | Il laghetto era una vasca ampia, con uno zampillo nel mezzo, 341 1, II | arrise, si sentì sicuro, ampliò il genere degli affari, 342 | anco 343 | ancorché 344 1, VIII | balzando dalla poltrona e andando alla finestra. Ma Giorgio 345 2, XXVII | nulla! — interruppe Appia, andandogli incontro.~ ~— Si tratta 346 1, X | amici! — invitò Silverio andandosene.~ ~ ~ ~Giorgio lo seguì 347 1, X | esclamò Silverio levandosi ad andargli incontro.~ ~L’arrivo impreveduto 348 1, XV | Egli ebbe come un sussulto. Andaron tutti in salotto. Silverio 349 1, XII | tranquillamente Silverio. — Prima di andartene pel mondo, ti sei iscritto 350 2, XXIX | da trent’anni perché non andassero in frantumi nelle mani d’ 351 1, VIII | disse:~ ~— Temevo che tu andassi da Leonia. Io non ho nulla 352 2, XXV | dietro il piccolo velo, l’andatura ancor troppo rapida e viva 353 1, VIII | importante.~ ~Giorgio ha udito un andirivieni per tutta la casa: la voce 354 2, XXI | vostra piccola dama, Nicola Andrèjevic.~ ~— L’ho scoperta a tavola 355 1, XV | sotto? C’era una vita, che anelava a sbucar fuori?~ ~Alle cinque 356 1, X | e di bronzo. Un piccolo angiolo che rasenta l’inferno non 357 1, IX | cristallo, in casa sua, nell’angoletto preferito, l’indomani Giorgio 358 2, XIX | d’un fortunale. Il volto angoloso riceveva dallo sparato e 359 1, VIII | non aveva assaporato le angosce di tutti i giorni e di tutte 360 1, V | irrequieto con le sue risate; lo angustiavano, lo interessavano, lo tenevano 361 2, XXII | cosa prenderebbe colore, animandosi quasi per magia! Che gaiezza, 362 2, XXVIII | più belle si disfanno, le anime più pure spariscono, e la 363 1, XIII | sangue come una folle che annaspa nell’aria. Il babbo, rovesciato 364 2, XXI | voce rauca, con le mani che annaspano nell’aria, cercando il danaro, 365 2, XXI | Stettero a far disegni e ad annaspar nel vuoto fino ad ora tarda.~ ~ 366 1, II | tronfie che parevano voler annichilire quel che passavano vicino. 367 1, XIV | sciolti per le spalle, e annodati a metà con un nastro rosso. 368 1, IV | era più che un cencio male annodato. Al vederselo innanzi, Giorgio 369 1, VIII | alzando le spalle. — Tu mi annoi!~ ~Leonia, presa la testa 370 1, XI | niente, e ha torto, perché si annoia.~ ~— E tu, mamma, vuoi dargli 371 2, XXV | era oggetto, finì con l’annoiarsi. Per l’abitudine commerciale 372 2, XXI | malinconica. E Maurizio l’annoiava con la sua presenza. Le 373 1, VIII | nave coi suoi cannoni mi annoierà, perché io preferisco una 374 2, XXII | Vi assicuro che non vi annoierete!~ ~E traendo il ragazzo 375 2, XVII | signorina, — disse. — Forse io l’annoio...?~ ~— No! Perché mi domanda?~ ~— 376 1, V | essere gentile, Giorgio si annoiò mortalmente; perché la fanciulla, 377 1, IX | Guardi un poco nell’Annuario di quali «articoli» tratta 378 1, VI | calata dei rinoceronti! — annunciò l’uomo. — Vengono a bagnare 379 2, XXVI | trovarlo. Non appena udì annunziar la fanciulla, egli si ritirò 380 1, VIII | venire lei in persona ad annunziarmi... Mi dispiace che mio marito 381 1, X | trecentocinquanta sterline già annunziatagli. Si trattava d’un errore. 382 1, III | benessere ininterrotto, senza ansie e senza palpiti. Questo 383 2, XXVIII | e Giorgio le segue tutte ansiosamente per nulla perdere di quel 384 1, XI | male, e n’era inquieto e ansioso.~ ~Diede un’occhiata al 385 2, XIX | poteva distruggere intera l’antica impressione; e si abbandonava, 386 1, X | capisco ciò che vuoi dirmi. Antichità, storia, bellezze naturali, 387 1, XIV | Quando mi proibisci, mi sei antipatica, e mi viene voglia di strapparti 388 2, XXII | d’un pretendente noioso e antipatico, avviata con certezza a 389 2, XIX | dappertutto, in una bottega d’antiquario, in un museo, nelle Catacombe, 390 2, XXIX | avevano un’eleganza un poco antiquata con vecchi quadri di vecchi 391 1, VI | lire senza volerlo, «come aperitivo», disse Antonio Catalani.~ ~ 392 1, III | sigarette, che pure a finestre aperte ondeggiava ancora in aria, 393 1, XIII | rimase un istante presso l’apparecchio. Le era parso che la voce 394 2, XXIII | fanciulla era vestita di nero, apparendo nel viso, nel collo, nelle 395 1, VI | rispose Lucia.~ ~Era calma in apparenza, ma il suo pallore aveva 396 2, XXI | risoluzione, dopo aver visto apparir la prima luce attraverso 397 2, XVIII | Studiava la maniera di appartarsi con Giorgio, ma due signore, 398 2, XXIII | Che tu appartieni, devi appartenere a un altro.~ ~Ada chinò 399 2, XVIII | anche a’ suoi occhi, gli appartenesse nel tempo. Eppure era ben 400 2, XXIII | destino vuole così. Che tu appartieni, devi appartenere a un altro.~ ~ 401 1, XII | Maurizio Creffa, il quale s’appartò con Andrea a discorrere 402 2, XXVI | non sapeva quali parole appassionate. Perché non gliele aveva 403 1, XV | romanzi del Verne, che lo appassionavano; e Maurizio Creffa gli regalò 404 2, XXIV | fronte. — Speriamo di vederti appassire, perché ti amo troppo...~ ~— 405 1, X | fece «uhm!»~ ~— Questa l’ho appianata, pagando poi io, quando 406 1, XV | mazza sulla testa del nemico appiedato, somiglia al capitano Tarafià. 407 1, V | corpo e di non la potere appioppare l’intero giorno; onde finiva 408 1, III | giovanotto, perché sperava di appioppargli la figlia; non per il titolo 409 1, VI | sapendo se non gliele avrebbe appioppate egli pure, a quello stupido. — 410 2, XXIX | grande impeto ed ebbe molti applausi.~ ~Quando gli invitati passarono 411 2, XIX | e aspre forme femminee, appoggiata al petto del vigoroso ballerino; 412 2, XXII | sentimentali e leggeri. Allora, appoggiati con le spalle alla finestra 413 1, VI | Giorgio fra le braccia; appoggiava una guancia sul capo biondo 414 1, I | alla mamma, poi andò ad appollaiarsi sul suo sgabello alto, come 415 1, II | casa non gli badavano, s’appollaiava sul suo sgabello alto e 416 2, XVII | Astori.~ ~Paolo vi avrebbe apportato la tecnica; Maurizio i quattrini.~ ~ 417 1, VI | tardi, per esempio, che apportava sempre una nota di garbo 418 2, XXX | volgesse l’occhio indietro. E appostatisi gli altri all’angolo di 419 2, XVIII | Anzio se non quando venne ad apprendere che Maurizio Creffa andava 420 1, IX | magnificazioni di ciò che vedeva e apprendeva, inviti a venirlo a trovare, 421 2, XXV | un’occhiata, mentr’ella s’appressava per giudicarne la linea: 422 | appresso 423 1, II | modesto desiderio non fosse apprezzato.~ ~Al finir del pranzo, 424 2, XVIII | detto?~ ~— Non c’erano. Ho approfittato d’un momento ch’eravamo 425 1, X | farò la figura di essermi appropriato della roba sua; e della 426 1, XII | arrestare un impiegato per appropriazione di mille lire. Era uno dei 427 1, VIII | acciaio un esercito, che non approva la marcia funebre dietro 428 2, XVIII | senza interrompere e senza approvare; guardava Ada, se c’era, 429 2, XXV | avvenire. Non posso che approvarlo... Vuole che mi ci metta 430 2, XXX | Benissimo, benissimo! — approvarono gli altri.~ ~— Poi lo picchiamo! — 431 1, I | dalla sarta a fissar un appuntamento, dal salumiere a comperar 432 1, X | La nonna! — fece Giorgio, appuntando l’indice alla fronte. — 433 1, III | disdegno la catena d’oro, appuntata a un occhiello del panciotto, 434 2, XXI | tutto intorno. Ada vi aveva appuntato già l’indice, perché il 435 1, IX | intorno per vedere se non si aprano crepe.~ ~Voleva richiamare 436 1, V | campanello.~ ~Mentre venivano ad aprirle, pensava che i piccini son 437 1, XIV | l’ingegnere Catalani, non aprirono bocca, per riguardo alla 438 2, XXV | signorine, le quali vedevano aprirsi pei convegni, i pranzi, 439 1, VIII | balocchi!~ ~L’anima di lei si apriva, in un’effusione di felicità, 440 2, XXV | carrozza a due cavalli; le apron credito illimitato presso 441 2, XVIII | pugnale dalla piccola guardia arabescata, chiuso nella guaìna di 442 2, XIX | contrattare, pagando mille lire un’arancia e dieci soldi un chilo di 443 2, XXX | Rammentatevi del Leopardi, un’arca di scienza, che non piaceva 444 2, XXX | intitolato al nome d’un celebre archeologo e lo dimenticava non appena 445 1, VI | che passavano rudemente l’archetto sul violino e a quando a 446 1, VIII | Cartolli, arricciando il naso e arcuando le sopracciglia, — che ho 447 1, VIII | Leonia, e subito il pesce si arcuò, sbatté la coda, fece salti 448 2, XIX | più eleganti pel colore ardente.~ ~C’era chi credeva Ada 449 2, XVIII | pregare un quarto d’ora ardentemente affinché la Madonna l’aiutasse. 450 2, XXII | costanza delle loro passioni; ardenti e volubili, sentimentali 451 2, XXIX | sincerità che non le bellezze ardite di cui Maurizio aveva consuetudine; 452 1, I | meno di lui, ma erano più arditi.~ ~Ascoltava e guardava 453 2, XXV | diplomatico, ufficiale ardito, straniero le cui ricchezze 454 2, XVI | Sicché l’acqua in su l’arena~ Scherzi appena,~ Noi diciam 455 2, XXIV | ginocchi con una pelliccia argentata; di fronte un piccolo calice 456 2, XXI | in più anni di fatica. L’argenteria apparteneva al principe; 457 2, XXI | vien da noi non trova né argenterie antiche, né tovaglie di 458 1, XI | cena, conversazione calda e arguta, le fanciulle scollate fino 459 1, V | dir cose garbate, qualche arguzia senza veleno, e piaceva.~ ~ 460 2, XVIII | Zampieri, distruggendo per aridità di cuore e per follia d’ 461 1, XV | ore. Suona specialmente arie italiane, canzonette leggère 462 1, IX | sogna parentadi con gente aristocratica; a suo tempo, un matrimonio 463 2, XXII | un altro, qualche idiota aristocratico o qualche grasso borghese 464 1, XIV | nemmeno ch’egli possedesse un’arma: gliel’aveva regalata Grog, 465 1, XV | uomini e cavalli morti, arme infrante.~ ~Lo spazio vuoto 466 2, XVIII | francobolli ai libri, dalle armi antiche alle forcine dorate 467 1, XII | che riprendeva a fluire armonicamente, rispose:~ ~— Ma io sono 468 1, VI | libri rilegati fastosamente, arnesi da sport; chi non poteva 469 1, VIII | non può confessare: che si arrabatta ogni giorno a vivere con 470 1, XIV | da sostenerne l’urto; s’arrabattava per capire e non poteva. 471 1, X | una volta il babbo si è arrabbiato, perché tu gli prendesti 472 1, VIII | ragazzi Strògoli perché arraffano quanto capita, e mangiano 473 1, X | da qualcuno, che gli si arrampicava sul letto.~ ~Aperse gli 474 1, VIII | bambino biondo che le aveva arrecato, placido e inconsapevole, 475 1, XII | aveva denunziato e fatto arrestare un impiegato per appropriazione 476 1, I | oggetti e di gingilli per arricchir la cucina, o per abbellire 477 1, XI | giovanotti eleganti; il tutto arricchito di sguardi e di sorrisi 478 1, VIII | Cavalli, rappresentante arricchitosi presto col commercio delle 479 1, IX | Silverio Astori s’arricchiva.~ ~Gli trottavan già pel 480 1, VIII | tratto Giovannino Cartolli, arricciando il naso e arcuando le sopracciglia, — 481 1, XI | soggiunse:~ ~— Quel fidanzamento arrischia di sfumare!~ ~— Quale fidanzamento? — 482 1, X | tenebra è la luce. Io mi arrischiai a fare una procura falsa... 483 1, VIII | bastimenti che ci passan sotto arrischian d’affondare. Chi si salva 484 1, IX | di pratica del mondo, — arrischiò Maria Zampieri con qualche 485 2, XXII | Buccia, Severino Tormada, arrivati con l’ultimo treno.~ ~Giorgio 486 1, XII | s’inchinò:~ ~— Marchesa, arrivederla! Sono aspettato!~ ~Anche 487 1, VII | Un telegramma non appena arrivi, ti raccomando! — diceva 488 2, XXI | meglio!... Sì, per quanto arrossisse a confessarlo, doveva pure 489 2, XVI | notato qualche cosa. E Ada arrossiva, come a confermare che qualche 490 2, XIX | molto dissimile dall’odor d’arrosto.~ ~I due ragazzi parlavan 491 1, IX | nell’Annuario di quali «articoli» tratta la William Boote 492 1, X | rimaneva? Mettersi fra gli artigli degli strozzini?~ ~Tornò 493 1, VIII | abitazione di stile senza arzigogoli moderni si stendeva il giardino 494 1, VII | interamente dritto fino alle ascelle.~ ~La piccola sconosciuta, 495 1, X | godeva ormai di un notevole ascendente sul padre? non sarebbe stato 496 1, IX | disse Leonia sdegnosa, asciugandosi gli occhi e levandosi dal 497 1, IV | un gran foglio di carta asciugante Giorgio nascondeva Kavallì, 498 1, XIV | fazzoletto, si chinò ad asciugare gli occhi di Ada, poi prese 499 1, V | difficile.~ ~— Su, presto, e asciugati!... La camicia sempre a 500 2, XVIII | Zampieri; tirava di lungo, ascoltando l’amico senza interrompere 501 2, XXVI | Zitte!... I giovanotti ci ascoltano e scoprono le nostre malizie!... — 502 2, XXII | costretto ad accompagnarli e ad ascoltarne i discorsi. Gli parve dicessero 503 1, VIII | Piano! Non voglio che ci ascoltino!~ ~— No. Ha detto che potrebbe 504 2, XXV | ozio e dell’illusione.~ ~L’asinità di Sebastiano Creffa era 505 2, XXX | meglio studiasse!~ ~— Lungo e asino!...~ ~— E vuol darci a credere 506 2, XVIII | disgrazia aveva addolcito le asperità di quel carattere vittorioso. 507 1, VI | rideva.~ ~Rideva da solo, aspettando il ritorno d’un certo gruppo 508 2, XXVII | ingannarmi? come se dovessi aspettarla, mentre non tornerà più?~ ~ 509 2, XVII | infilato il pigiama e stava ad aspettarlo.~ ~— Giorgio!~ ~— Ma chi 510 2, XVII | Occasione più bella non c’era da aspettarsi; dove trovare il capitale 511 1, X | telegrafato appunto perché tu mi aspettassi. Era chiaro!~ ~— Non ho 512 2, XIX | francese, contrariamente all’aspettativa di tutti, si destreggiò 513 2, XXIII | Bisogna dirgli che non ti aspetti. Che il destino vuole così. 514 1, X | caricata la pipa con rapidità e aspirava le prime boccate di fumo, 515 2, XVII | spalle. Bambina e donnina; aspra e dolce; scontrosa e ignara.~ ~— 516 2, XVIII | Catalani, col quale criticava aspramente, spesso senza ragione, il 517 2, XIX | volta con le sue fragili e aspre forme femminee, appoggiata 518 1, II | non correre in cucina ad assaggiare le vivande o andar pei magazzini 519 1, VI | un plotone che corre all’assalto: una fucina di fracasso 520 2, XVIII | opportuno di fare una pausa per assaporare l’atroce ingiuria con cui 521 1, VIII | quale, ella pure, non aveva assaporato le angosce di tutti i giorni 522 2, XXV | Astori, fondar casa Creffa, assassinare chi l’aveva beneficato; 523 2, XXX | il capo due, tre volte, assentendo. Trovò una sigaretta, l’ 524 2, XXII | che parve nuova, gli altri assentirono gravemente con un cenno 525 2, XXIV | la fanciulla, con quell’assicella e i pochi libri che formavano 526 2, XXIII | zia Appia; e indugiò ad assicurare al panciotto bianco, guardandoli 527 2, XXII | al marito.~ ~E quasi per assicurarsene, quasi a cercare una mentita, 528 1, V | Sì, sì, non dubitare! — assicurò Giorgio.~ ~Aveva capito 529 2, XVI | intorno ai quali s’erano assiepati anche i ragazzi.~ ~— Vieni, — 530 2, XVIII | nome del giovane mondano assodato a quello del vice-direttore 531 1, X | confessore con obbligo di assoluzione.~ ~Era invece un galantuomo 532 2, XIX | un mondo di impressioni assopite si ridestava, si muoveva 533 1, V | attoniti, indifferenti, e assorbono tutto; e quando meno uno 534 1, VII | paglia: chiacchierava da assordare, e a Giorgio sembrò che 535 1, VI | Ella rimase pallida e assorta.~ ~Tutto finiva bene; ma 536 2, XVIII | cervello di Paolo Zampieri; assorti ambedue in altre cure, non 537 2, XVI | intorno ad Alfredo andava assottigliandosi; ciascuno ripigliava il 538 2, XVIII | quel caro passato, voleva assumer la parte del lottatore implacabile, 539 2, XXI | la voce.~ ~— La prego di assumere lei le funzioni di direttore, — 540 1, IV | Quel giorno, Kavallì aveva astutamente raccolto il suo esercito 541 1, XIV | impensierito per quella specie di atonia, che pel dolore maschio 542 1, XIV | minuti. Quali parole brevi e atroci aveva pronunciato il babbo? 543 1, IV | l’esercito di Kavallì, lo attacca una prima volta, e una seconda: 544 1, IV | delle truppe di Tarafià nell’attaccare il nemico dava come un’aureola 545 1, I | buttarsi or qua or là, di attaccarsi alla mamma o al babbo o 546 1, VIII | La ghiaia minuta s’era attaccata al corpo del pesce tra le 547 1, IV | l’esercito di Kavallì non attaccava quasi mai. Essendo formato 548 2, XVI | punto, seduta al piano, attaccò il Perché di Schumann.~ ~ ~ ~ 549 1, XV | consiglio di lei. Giorgio vi si attarda qualche volta a guardare 550 1, III | della città e non potevano attardarsi; una signora più larga che 551 2, XXX | di ginnasio e di liceo, attardato sulla scalea, nonostante 552 2, XXII | prima pelurie ed egli si atteggiava se non a uomo fatto, a giovane 553 2, XXII | E la precedette senza attender risposta.~ ~In salotto c’ 554 1, VI | per atti di libidine, per attentato al pudore, che so io, i 555 2, XVIII | che quel ricordo, il quale attenuasse con la sua dolcezza sempre 556 1, IX | donna Appia, la quale aveva attenuato la sua ostilità vedendo 557 1, VIII | sciocchezza, signora, — attenuò Ada premurosa, tenendo una 558 1, X | schiusa in una tensione d’attesa; e i capelli biondi, che 559 1, V | chiese Giorgio.~ ~Matilde attese che Lucia fosse uscita, 560 1, VI | onesta? Ti può denunziare per atti di libidine, per attentato 561 2, XXIII | E donna Appia sorrise, attirando Ada fra le braccia.~ ~— 562 1, V | parlavano di lui, no. Volevano attirar gli sguardi di quei giovanotti, 563 2, XVIII | in aria il fazzoletto per attirare lo sguardo di Giorgio.~ ~ 564 2, XXVII | intorno al busto di Giorgio, attirò il capo di lui su una spalla, 565 1, IX | vista ricompensata la sua attività con la commenda e per certe 566 2, XVI | prim’ordine.~ ~Ada ne rimase attònita.~ ~— Che fai? Tocca a te! — 567 1, V | e restava a osservare, attonito.~ ~Soltanto, udito che alcuni 568 1, XI | per un istante il lavoro, attorniarono Andrea, gli fecero festa, 569 1, V | Altre fanciulle avevano attorniato Matilde per parlare di Giorgio.~ ~ 570 1, VI | numero a quella festa, lo attorniavano come avesse già compiuto 571 1, XV | calda voce riescono più attraenti delle favole.~ ~Giorgio 572 2, XXIII | di singolari e squisite attraenze.~ ~— Giorgio torna stasera 573 2, XXIII | carattere del ragazzo, che lo attraeva come un piccolo enimma. 574 1, XII | domestico lo precedette; attraversarono una specie di studio, le 575 2, XIX | ribollivano in animo mentre attraversava la sala per andar da suo 576 1, X | Veramente un viaggio da persone audaci, durante il quale si potevano 577 2, XVI | Giorgio.~ ~Giovannino fece «Auf!» e si rassegnò a seguir 578 2, XXI | innamorata di Percy Stanhope e si augurò che questi possedesse davvero 579 1, V | la vittoria immortale e l’aumento della potenza. Nulla mancava. 580 2, XVI | tra gigli~ Veste l’alba un aureo velo~ E su rote di zaffiro~ 581 1, IV | attaccare il nemico dava come un’aureola d’audacia al capitano che 582 2, XVI | Se bel rio, se bella auretta~ Tra l’erbetta~ Sul mattin 583 1, X | voglio dire; nebbia inglese, autentica, che ti dà l’appetito! — 584 1, III | pei quattrini, ch’erano autentici.~ ~Qualcuno si dichiarò 585 1, X | Giorgio.~ ~— Grog è un nobile autentico andato in malora: il conte 586 2, XXX | intervenne Carletto Rombi, autorevole:~ ~— Fermi! Conto io! Sono 587 2, XIX | XIX.~ ~ ~ ~Fu in quell’autunno medesimo, allorché gli Astori 588 2, XVIII | Giorgio Astori, se veniva l’avanzamento del babbo; moglie di Maurizio 589 2, XXX | fece Alfredo insolente, avanzando con gli altri. — Fanfarone 590 1, II | giusto quando stava per avanzar questa idea, notò che suo 591 2, XVII | occupa non c’è speranza di avanzare, se il direttore Catalani 592 1, VII | Giorgio aveva credenze più avanzate che il comune; non ammetteva 593 1, VIII | chiesto la torta, non gli avanzi; non è vero, Ada? Prima 594 1, V | discese con lui.~ ~Egli si avanzò, tra curiosi e curiosi, 595 1, II | sua bellezza non era stata avara. Si raccontavano certi incontri 596 | avea 597 | avendoli 598 1, XI | Windmill Street con Shaftesbury Avenue, subito dopo il restaurant 599 2, XXVIII | sopra un tavolino, dopo averle ravviata la chioma. Era 600 2, XIX | non è grave, mi pare di avertelo detto; fra dieci o quindici 601 | avevamo 602 | avevate 603 1, VIII | grandi occhi e dalle bocche avide; sentì che gli sguardi di 604 2, XXVI | di malachite, scrigni d’avorio; qualche oggetto, come coppe 605 | avran 606 | avranno 607 1, III | ironie?... La mamma non avrebbbe tollerato.~ ~Infatti, levando 608 | avresti 609 2, XVII | rabbiosamente, sentendosi avvampar la faccia:~ ~— Ma come mai 610 2, XXV | scolaretta viziata; senz’avvedersi che Maurizio ci si rodeva 611 2, XXIV | povero Andrea: e forse, se ne avvedeva d’improvviso, aveva considerato 612 2, XIX | dentro di sé, a poltrire, ad avvelenarlo; come teneva dentro di sé 613 2, XXV | un giovanotto: cose che avvengono tutti i giorni, centinaia 614 1, V | con qualche bugia, come avveniva a lui pei còmpiti e per 615 1, V | che li conduceva a casa, avvenne qualche cosa di nuovo per 616 1, IV | esterrefatti; e poi si avventa con la rapidità della folgore...~ ~ ~ 617 2, XXIII | non sapendo se si sarebbe avventato sulla fanciulla o se si 618 1, I | e Giorgio uscirono dall’avventura assai mortificati.~ ~Del 619 1, IX | benché la vendita non si avverasse mai.~ ~Giorgio aveva costruito 620 1, VII | ripeté Giorgio, perché gli avverbii gli piacevano.~ ~— Del resto, — 621 1, IX | pugni. Vide i denti dell’avversaria, bianchi come quelli di 622 2, XVIII | sopra uno scacchiere, contro avversarii che si chiamavano Maurizio 623 1, VIII | indignato; perché simili avvertimenti gli guastavano il seguito 624 1, V | occhi di Andrea, tuo marito! Avvertimi in tempo, che gli farò un 625 2, XXVII | per stasera e bisognerà avvertirli.~ ~— Li avvertiremo subito.~ ~— 626 1, X | scritto recentemente per avvertirlo che non aveva spiccato la 627 1, IX | dàtale da Lucia l’aveva avvertita del piccolo dramma che si 628 1, XII | vita in cui un ragazzo s’avvia all’adolescenza e alla giovinezza 629 2, XVII | prego, — seguitò il giovane, avviandosi con Paolo. — La marchesa 630 2, XXV | Il grosso e il magro s’avviarono per tornar fra gli invitati, 631 2, XXII | alzò le spalle e fece per avviarsi, ma Sebastiano lo trattenne 632 2, XXII | pretendente noioso e antipatico, avviata con certezza a un matrimonio 633 1, XIV | si alzarono; e mentre s’avviavano, Giorgio disse:~ ~— Non 634 1, VIII | Leonia e Giorgio si erano avvicinati, dritti innanzi alla buca 635 2, XVI | Anche il principe s’era avvicinato.~ ~— Devo ringraziare il 636 1, IX | Voleva richiamare Andrea. S’avvicinava il secondo Natale, compieva 637 1, V | terminata la sigaretta, si avvicinavano.~ ~Seduto nel mezzo del 638 2, XVI | Giovannino.~ ~ ~ ~Quando avvien che un zeffiretto~ Per diletto~ 639 1, VIII | e di tutte le ore. Ma le avvinceva una simpatia di donne oneste 640 1, VIII | pesci, come due delinquenti avvinti dal medesimo delitto, dal 641 1, X | arrivato di sera, senza avvisare; ma tra l’arrivo e la partenza 642 2, XXIV | più toccato. Ora si sono avvisti che manca una carta, forse 643 1, IX | stato ilare, giovane, quasi avvolgente.~ ~Ella vide Giorgio e Ada 644 1, X | sgominato. Sentiva la catastrofe avvolgerlo e dominarlo. Se quell’innocente 645 2, XXI | storditamente.~ ~Ada lo avvolse in una tale occhiata, che 646 1, XIV | trascinarsela dietro, i capelli avvolti intorno al pugno perché 647 1, XI | una cifra ridicola per aziende di quella forza.~ ~— Che 648 2, XXI | sua cuffietta a roselline azzurre che le chiudeva la ricca 649 1, I | pera attraente di fuori e bacata di dentro. Ma era legge 650 2, XXI | scendevano per le guance, bacia quei grandi occhi in cui 651 1, VIII | dalle mani di Giorgio e a baciarli ambedue.~ ~— Sì, è quella 652 1, XIII | andar vicino ad Andrea e baciarlo. Ma non vide più nulla, 653 1, XV | baciare il ritratto; poi lo baciarono Matilde e Giorgio.~ ~Andrea 654 2, XXIV | fresco! — disse, mentre la baciava sulla fronte. — Speriamo 655 1, V | breve inchino, gli uomini le baciavan la destra, le signore salutavano 656 1, IX | più: io sono forte...~ ~— Bada che non ti graffi, — consigliò 657 2, XVI | Giovannino.~ ~Ma non gli badarono.~ ~Ada, passato il braccio 658 1, VIII | disse ch’era cosa da non badarsi.~ ~Il babbo pensava, proprio 659 1, VII | ai quali non aveva mai badato.~ ~Che sarebbe di Andrea, 660 1, II | perché in casa non gli badavano, s’appollaiava sul suo sgabello 661 1, VI | vedere intorno a sé, tra i bagliori del destino, la delusione 662 1, VI | annunciò l’uomo. — Vengono a bagnare il corno...~ ~Gli altri 663 2, XVIII | forza il resto d’un biscotto bagnato.~ ~La conversazione importante 664 1, IV | il comandante, un lungo bagno nell’inchiostro rosso; donde 665 2, XIX | se diceva davvero o per baia; ma poiché Maurizio fumava 666 1, II | comprar roba, far tintinnare i baiocchi, dar ricevimenti senza capo 667 1, XI | a piedi perché non ha un baiocco, è assurdo, è immorale, 668 2, XVIII | invasi di luce, le labbra balbettanti le sue parole di fede.~ ~ 669 2, XVI | Ada balzò in piedi con un balenìo negli occhi.~ ~— Se non 670 1, XIV | ridendo tra le braccia della balia.~ ~Pensò ad ogni cosa il 671 2, XIX | Stanhope è molto gentile e balla bene.~ ~— Lo conosco. È 672 2, XXV | al piano e accennava a un ballabile. Col gomito destro sullo 673 1, XII | innanzi più volte, accaldato, ballando con pieno impeto.~ ~Suo 674 2, XIX | Ecco il concerto; ora ballano e potremo parlare.~ ~Venivano 675 1, XII | osservarlo; gli parve che ballasse molto bene; doveva avere 676 1, IV | magro, con le gambe che ballavan dentro i calzoni. I capelli 677 1, XIV | Qualche volta si vestiva da ballerina con una garza intorno ai 678 2, XIX | appoggiata al petto del vigoroso ballerino; e sebbene questo studiasse 679 1, XII | discosto.~ ~— Perché non balliamo anche noi? — propose Ada.~ ~ 680 2, XXVI | bambino col quale ci si balocca?»~ ~— Mi tieni sempre il 681 1, IX | tanto in tanto, che vi fanno balzare in piedi. Il suicidio, per 682 2, XXV | diffuso, uno scoramento non bambinesco, un desiderio d’aiuto, che 683 1, VIII | alzarono tutti ad ammirar la bambinetta e a circondarla; ella li 684 2, XVIII | drammi delle borse e delle banche, là dove si giuoca tutto 685 2, XXIX | Creffa, abituato a feste e a banchetti, dava l’esempio d’una misurata 686 2, XIX | destra e a sinistra vedeva banchi di legumi, di frutta, di 687 1, XII | di te un industriale o un banchiere, se non ne hai voglia. Il 688 2, XXI | ufficiali; negozianti e banchieri; aristocrazia russa e borghesia 689 1, XIV | donnaccole che ingombravan la banchina presso il porto. Giorgio 690 2, XXIII | orecchie nascoste sotto due bande di capelli; volto ovale, 691 2, XXI | trenta cavalli e le loro bandite non sono grandi come metà 692 2, XXVIII | funebre. Avevan disposte sulla bara quelle degli intimi: i genitori, 693 2, XVII | questi, roseo, con una bella barba bionda, le mani bianche 694 2, XXII | Ada. Ma che sapeva quel barbaro, quello scita, del loro 695 1, XV | rappresentavano: Dragùt e Luccialì, Barbarossa e Gaddalì; egli aveva imaginato 696 2, XXIII | Zampieri con Ester in piazza Barberini, la pregò di andar da lei 697 1, VIII | pesci rossi. Puoi portare la barchetta, se l’hai.~ ~Giorgio guardò 698 2, XXIV | una fontanella, che da un barile di marmo antico lasciava 699 1, VI | donne intenti ad1 ascoltar barzellette.~ ~Se quella sera, in quel 700 1, IV | Tarafià, pennine svelte, basse, che strisciavano sul tavolo 701 2, XVIII | da parte più che non gli bastasse pel resto della sua vita.~ ~ 702 2, XXVIII | alla quale sarebbe appena bastata la perizia d’un consumato 703 1, II | nome, un’allusione, gli bastavano per creare mondi inverosimili 704 2, XIX | soggiunse:~ ~— Grazie; mylord: basterà far saltare un bottone dei 705 2, XXI | Zampieri con voce rauca. — Mi basterebbero, per far vedere al signor 706 1, VIII | vederla mortificata.~ ~— E il bastimentino, e non morde, e accarezzalo! — 707 2, XIX | domestico gli consegnò un grosso bastone col pomo di oro e un cappello 708 1, XI | guanti, cravatte, bretelle, bastoni, fazzoletti, giarrettiere, 709 2, XXX | latteria! — ripeté Alfredo, battendo le mani.~ ~Vi fu un tumulto 710 1, XII | cuoio: sentiva il cuore battergli in gola.~ ~— Volevo domandarti 711 1, II | dell’altro, finirono col battersi in un duello che sollevò 712 2, XVII | Ciffa?... Santo Dio, che batticuore!~ ~Cominciò così a scherzare 713 2, XVI | grazïoso...~ ~ ~Risonarono battimani, si levò un coro di lodi 714 2, XXVII | avvertito. A poco a poco quel battito preciso, il quale segnava 715 1, V | ferri lucenti che avevan battuto strade e salite di Roma 716 1, IV | calava una raffica su quel bazar; la mamma, aiutata dalla 717 1, VI | dallo strumento come il beccaio cava le budella al bove 718 1, X | vedermi tornare senza il becco d’un quattrino! Credi che 719 2, XXVI | Leonia, che a scuola si beffava di lei e de’ suoi poveri 720 2, XXX | fece Alfredo. — Che ci beffi tutti quanti? Sarebbe meglio 721 1, V | bambino, Giselda!~ ~— Che begli occhi, grandi e grigi!~ ~— 722 1, VIII | simpatia speciale per qualche belva o per qualche animale domestico. 723 2, XXII | non l’ami, questa ragazza benedetta?~ ~— Certamente, che l’amo!~ ~— 724 2, XVII | Silverio, amico di lui, benefattore dell’altro... Non si poteva 725 1, XV | tornasse nella casa dei benefattori; e son felici che Ada sia 726 2, XXV | assassinare chi l’aveva beneficato; e perché, gentiluomo come 727 2, XXIX | congiunti, dall’aria placida e benevola; la stessa casa in cui si 728 2, XXII | chiacchieravano, rifrancati dalla benevolenza di Silverio e dalla sorridente 729 1, II | imparava, faceva ogni cosa per benino; allora era intelligente.~ ~— 730 2, XXVII | ritardo...~ ~Matilde pareva ber le parole dalle labbra di 731 1, XII | credevo che tu avessi il bernoccolo del commercio, l’amore alle 732 1, VIII | il capino chiuso in una berretta col fiocco, gli occhi chiari 733 1, VI | Udirono la voce di Andrea che bestemmiava, la voce affannata ma recisa 734 1, I | giorno come una piccola bestiola, e subitamente per un nonnulla, 735 1, VI | che hai fatto, somaro e bestione che non sei altro? Non c’ 736 1, V | cucchiaiata e l’altra della fresca bevanda.~ ~Appia, la testa interamente 737 2, XVI | carico d’ogni genere di bevande e di dolci, s’adunarono 738 1, VI | perché l’appetito viene bevendo, in quei paesi. E il fiume 739 2, XXX | aggiunsero i compagni. — Te la bevi tutta? Il latte è suo?~ ~— 740 1, VII | selvaggi di sua invenzione che bevon l’acqua dal fiume Tokululù 741 1, VI | nudi con le piume in capo. Bevono tutti, poi se ne tornano, 742 2, XXIII | mio rimorso!~ ~Tacquero. Bevvero un sorso di wisky.~ ~— Ma 743 1, VIII | ruinoso e i denti d’una bianchezza magnifica; non poteva essere 744 2, XXVIII | lo stuolo delle fanciulle bianco-vestite, amici e conoscenti in gran 745 1, XI | e non aver da pagare una bibita se ho sete? Dove andiamo 746 2, XXIII | silenzio, un passato: i due bicchieri vuoti del wisky, il posto 747 2, XXX | amico di tutti e intimo dei bidelli.~ ~Ma non badava tanto alla 748 2, XXX | aveva lasciato i libri da un bidello ed usciva a passeggiar senza 749 1, XI | imbecille. Se invece di bighellonare per la città, non appena 750 2, XXIII | al ginocchio; i calzoni bigi, le scarpe nere, il berretto 751 1, XII | visto suo fratello dare un biglietto da cento a Lucia perché 752 1, III | smunto, che pareva stare in bilico per non sciupare la sua 753 1, XII | vivi dopo essere stato in bìlico sopra un abisso. Non era 754 2, XXV | sorridere ad Ada. Questa era una bimba tuttavia; non si potevano 755 1, VIII | sembrava stare a disagio fra i bimbi. Se ne rifaceva dominandoli 756 1, IX | disse:~ ~— Bolloni, viti, binarietti, impianti di Decauville, 757 1, XV | stridere delle ruote sui binarii, il pesante sobbalzare dei 758 1, XV | più basso e piano dove il binario si snoda in linea retta; 759 2, XXVIII | strappano e trattengono i bioccoli lanosi della candida agnella 760 1, III | tazza, là il canestro dei biscotti; il che dava agio a Pierino 761 2, XVIII | dargli a forza il resto d’un biscotto bagnato.~ ~La conversazione 762 1, IV | dietro alle crome e alle biscrome... Ne ha, delle idee, la 763 1, II | la gioia. Somigliava al bisnonno, al padre di Appia; e questa, 764 2, XIX | Madre a sedici anni? Bisognerebbe ch’io l’avessi sposata l’ 765 1, VII | tempo debito, secondo i loro bisogni e i loro gusti. Come, poco 766 1, VIII | idea piacque a Giorgio e bisognò farne una semplice questione 767 1, X | hai la pelle rossa e i bitorzoli!~ ~Andrea rise. Mangiava 768 1, VI | alto, come ad udire la più bizzarra delle panzane.~ ~ ~ ~Tardissimo, 769 1, VIII | fasce e tende a disegni bizzarri in cui abbondavano alberi 770 2, XIX | contentissimo di conoscere per bizzarria di eventi le buone famiglie 771 1, V | Sopraggiunse Lucia con l’abito blu alla marinara.~ ~Giorgio 772 1, X | rapidità e aspirava le prime boccate di fumo, che parvero calmarlo 773 1, VIII | dai grandi occhi e dalle bocche avide; sentì che gli sguardi 774 1, VIII | coda, fece salti sul fianco boccheggiando.~ ~— Quanto è stupido! — 775 1, X | gettando un’occhiata alla boccia del Frascati bianco. — Questo 776 1, XII | pertinenza.~ ~I suoi compagni, bocciati all’esame di maturità, facevano 777 1, IX | impiccato perché l’hanno bocciato agli esami! Dramma incredibile! 778 2, XXI | Il conte rimase con un boccone infilzato nella forchetta; 779 2, XXX | nella quale aveva pigiato i bocconi d’una grossa pasta, e stava 780 1, IX | uscì, rientrò e disse:~ ~— Bolloni, viti, binarietti, impianti 781 2, XXII | non con sussiego, ma con bonarietà, come fosse già lontano, 782 1, XI | sorelle Garden Rose, in Old Bond Street spendendo molto per 783 1, V | bottiglia del comodino; poi borbotta qualche cosa. Suona il campanello.~ ~ 784 1, IV | capo, dandosi importanza; e borbottava parole intorno agli affari 785 1, VIII | degli usci alle piccole borchie che tenevan la guarnizione 786 1, VIII | filo rosso tutt’intorno al bordo, troneggiava co’ suoi cannoni.~ ~— 787 1, XV | guardare le battaglie del Borgognone e di Salvator Rosa; un guerriero 788 1, VI | mattina, in un colpo di Borsa stupido e impreveduto, aveva 789 2, XVIII | alcove che nei drammi delle borse e delle banche, là dove 790 1, X | Andrea aveva parato una botta con rapidità, insomma.~ ~ 791 2, XIX | ficcandosi dappertutto, in una bottega d’antiquario, in un museo, 792 2, XXX | solenne nel vuoto della botteguccia; si fece silenzio, e Carletto 793 1, VIII | dodici bicchierini e quattro bottiglie di liquori dolci. In tal 794 2, XXII | Maurizio si fermò di botto.~ ~— L’ho fatta bella! — 795 1, IX | in cui non era traccia di bottoncini. E contento di quella ispezione, 796 1, VI | viaggio, portasigarette d’oro, bottoniere preziose pel panciotto, 797 1, IV | nel muro sostenuta da due bracci.~ ~Ma Giorgio era il disordine; 798 2, XIX | Giorgio!~ ~Seduto sopra un bracciuolo della poltrona di Ada, il 799 1, XIII | vivo. Qualcuno, la mamma, brancicava tra quel sangue come una 800 2, XXII | tutti insieme:~ ~— Siete un branco di scemi!~ ~E accese una 801 1, VII | impreparato come Andrea, era una bravata, la quale poteva tornar 802 2, XXX | paste, panini col burro, bricchi di caffè leggero, caraffe 803 1, XII | tiro?~ ~— Non so; qualche bricconata.~ ~— Oh Leonia, perché dici 804 1, VIII | è quasi un anno che il briccone sta fuori! — rilevò Silverio 805 2, XVI | inventava ogni poco qualche bricconeria contro il fratello, che 806 2, XXX | proporvi di perdonare a questo brigante di Giovannino Cartolli. 807 1, VI | che dopo aver ottenuto brillantemente la licenza liceale, se ne 808 1, VI | una fiamma nel volto, a un brillar d’occhi, che svelavano l’ 809 1, VI | sebbene qualche lagrima brillasse tra le palpebre dell’una 810 2, XXV | Sdraiato in una poltrona di broccato giallo, coprendone con le 811 2, XVII | bicchiere tre ciriegie con molta broda.~ ~— Sono squisite, carnose, 812 2, XXI | rovesciargli addosso il brodo che servivano in tazze. 813 1, XII | frecce e scudi d’Africa, bronzi del Giappone!...~ ~— Son 814 1, VIII | Middleton Stanley and Brothers, (Brother vuol dire fratello in inglese.)~ ~ 815 1, III | Uno sparo di rivoltella a bruciapelo non avrebbe fatto sul giovane 816 2, XXV | sconclusionato figliuolo; che bruciava di desiderio, non d’altro 817 1, VI | contatto dell’acqua i graffii bruciavano.~ ~— Sarebbe, che non me 818 1, I | pasta dorata con le chiazze brune dello zibibbo: una vera 819 1, VII | guardò: stava per rispondere brusco, difendendo e accusando; 820 2, XXIII | del suo bel mare, con quel brusìo in cui sembrava a quando 821 2, XXI | voglia del danaro fa diventar brutti gli uomini...? E che cosa 822 1, IX | aveva mutato faccia. Era bruttissima.~ ~S’interruppe, si alzò 823 1, VII | vocetta e le occhiatine, e le bubbole che raccontano, gli sono 824 2, XVI | In un crocchio, Alfredo Bucccia con gesti languidi e voce 825 2, XXII | agli amici. — Ci son delle buche!~ ~Ma i ragazzi non abituati 826 1, VI | come il beccaio cava le budella al bove ammazzato. Uno, 827 1, I | rinunziò per poco; passata la bufera, riprese a mandar Giorgio 828 2, XXII | Matilde. Raccontavano scene buffe di scuola rifacendo il verso 829 1, XI | diletto; onde egli pensò buffonescamente:~ ~— Se s’innamorasse di 830 1, VII | che voleva, rimanere al buio? — spingeva fuori il petto; 831 1, VII | Andrea, confuso tra breve nel bulicame dei baluardi parigini o 832 2, XIX | per bizzarria di eventi le buone famiglie romane con la guida 833 1, X | compagno povero!~ ~— Ma è roba buonissima, nuova!~ ~In quel momento 834 1, I | Andrea si prese due pere, buonissime, e se le mangiò con un certo 835 2, XXI | capolavori che le ragazze di Burano combinano con l’ago in più 836 1, V | non mancarmi. È un po’ burbero, è un po’ rozzo; ma sta’ 837 2, XVI | esclamò. — È un conte per burla...~ ~— Non importa. Babbo 838 1, IV | una capatina in salotto e buscare forse un pasticcino.~ ~Scese 839 1, IX | Suo padre non veniva a bussar tutti i giorni alla porta 840 1, XI | Andrea ridendo.~ ~Qualcuno bussò all’uscio, e apparve Lucia.~ ~— 841 2, XXVIII | delle colonne, l’argento dei busti; un miscuglio di sensazioni 842 1, IV | Tarafià non gli dà tregua, butta all’aria tutto quel che 843 2, XXII | poi se non si decide, mi buttan la figliuola tra le braccia, — 844 2, XIX | uomini non vivono così. Buttano fuori, tutto, specialmente 845 1, I | bastava un gesto del babbo per buttar tutto all’aria.~ ~E ancora 846 1, VI | deciso di sveltirlo, di buttarlo nel mondo, perché si sbrigasse 847 1, IX | la ricreazione, che mi ha buttata contro il muro. Non poteva 848 2, XIX | morirà, lo chèque è proprio buttato dalla finestra.~ ~— La ferita 849 1, VI | cui sfaceva gli involti, buttava la carta, fissava e soppesava 850 1, XIV | Ascolta, ascolta! Io la butto dentro, Eufemia; la getto 851 2, XIX | industria, non sono poi scienze cabalistiche, e con la tua guida non 852 2, XIX | avevan fatto piantare le cabine, le seggiole a sdraio, i 853 2, XXV | involontariamente la fanciulla si cacciava dappertutto, in un gruppo 854 1, VI | riparlarne col bambino, io ti caccio di casa a calci... Andrai 855 1, V | per l’ora stabilita.~ ~Il cadavere era stato deposto nella 856 2, XXVIII | il sole, soffia il vento, cade la pioggia. Ada non torna.~ ~ 857 1, VI | accresciuto dagli urli cadenzati di qualche suonatore nei 858 2, XXIX | il giorno del matrimonio cadeva precisamente il giorno dei 859 1, XV | sulle ciglia del babbo e gli cadevano per le guance, Giorgio fu 860 2, XXX | tavolino, una capace tazza di caffè-latte innanzi, nella quale aveva 861 2, XVI | Irma Dantelli.~ ~— Era una cagna!...~ ~I ragazzi risero a 862 1, VIII | sopra un tavolino presso il calamaio faceva pensare che qualcuno, 863 2, XIX | interruppe Sebastiano, calando un pugno sul tavolo e rovesciando 864 1, VI | valanga di musica...~ ~— La calata dei rinoceronti! — annunciò 865 1, VII | il berretto da viaggio calato sugli orecchi, certi guanti 866 1, IV | Derby.~ ~Di tanto in tanto, calava una raffica su quel bazar; 867 1, III | grandicello, le si era messo alle calcagna per aver qualche altro pasticcino; 868 1, X | un istante, e si avviò, calcandosi il berretto in capo. Ma 869 1, II | ed egli se l’era preso, calcolandolo un decimo del valore.~ ~ ~ ~ 870 2, XVIII | strumento d’una perfidia calcolata, aveva bisogno di confidarsi; 871 1, III | sciupare la sua eleganza calcolatissima.~ ~— Lei è parente di Sebastiano 872 1, XI | istante di pausa.~ ~— Tutto calcolato, un milione ottocentomila 873 2, XIX | nella impresa ch’egli va caldeggiando...~ ~— Capitalista! — replicò 874 2, XXIV | argentata; di fronte un piccolo calice i cui fiori freschi danno 875 2, XXII | lettere di risposta, con una calligrafia finta, — seguitò Alfredo. — 876 2, XXII | promessa vecchia, fatta per calmare il suo giovane amico, il 877 1, V | meglio.~ ~— Silverio s’è calmato? — fece Appia con un sorriso.~ ~— 878 2, XIX | acqua e al sole, tutto quel calor dell’aria e della sabbia, 879 1, XI | abbracciato Giorgio, ella se la calumò in punta di piedi, senza 880 2, XXIV | si fermò. Il dramma della calunnia doveva finire probabilmente 881 1, V | altro con tal forza, che la calza di seta si smagliò, onde 882 2, XXX | povero!~ ~— È figlio d’un calzolaio! — mormorò Paolo Strìppola 883 2, XIX | conoscete che l’onore delle cambiali, delle fatture, del mastro. 884 1, III | naturalmente, tutto cambia; cambiamo noi, con gli anni; ho cambiato 885 1, IX | brutte a poco a poco ti cambiano la faccia, ti segnano la 886 1, XII | fino a notte alta: dovette cambiar due volte il solino che 887 1, XII | cento a Lucia perché glielo cambiasse, e ciò gli aveva fatto credere 888 2, XIX | calmo.~ ~— Ma gli usi sono cambiati. Una ragazza non si pianta 889 1, X | nella pronunzia, glielo cambiavano, non sapeva ella medesima 890 1, IV | resto, dare un’occhiata alle camere dei fratelli per capirne 891 1, VI | invece che aiutata da certi camerieri presi a prestito; Matilde 892 1, X | dopo un fagottino con due camicie, due paia di mutande, calze 893 1, IV | notevole, una vera gobba da cammello, che lo rendeva assai pericoloso 894 1, V | infilarli! Non vedi che ci cammini sopra?...~ ~— Ma sai? — 895 2, XXX | raccomandò Carletto Rombi. — Camminiamo più piano!~ ~— Allora venite? — 896 2, XVIII | Ma il rintocco d’una campana nuova venne a turbarlo di 897 2, XXIII | quando risonare l’eco di campane lontane, allorché le voci 898 2, XIX | commentato il giornale, quelle canaglie dell’anticamera e della 899 1, XV | dimenticar quell’idea, per cancellar quel ricordo.~ ~Nulla era 900 1, XIV | giardinetto chiuso dalla cancellata. I due ragazzi passavano 901 2, XXII | bambina in giovinetta, avevano cancellati i ricordi più teneri del 902 1, I | soldatini, gli oggetti di cancelleria.~ ~A casa, era un poco diffidente. 903 2, XVI | fette di torta, frutta candite.~ ~In un angolo discosto, 904 1, VI | musica?~ ~Nascosto tra le canne, lento, dolce nelle sue 905 1, VII | va alla guerra; tira le cannonate e poi diventa generale, 906 2, XVII | già scrivere un romanzo o cantar da tenore? Lei non mi tolga 907 1, X | Gli sarebbe piaciuto di cantare come per non udire parole 908 2, XXX | fianco di Alfredo. — Egli ti canzona sempre...~ ~— Sì, e quando 909 2, XXX | segno a Giovannino di non canzonarlo, perché soffriva a udir 910 1, XI | tale smorfia d’ironia e di canzonatura, che ne fu spaventata. Ella, 911 1, XV | ora basta. Ascolta questa canzonetta, com’è graziosa...~ ~E Appia 912 1, XV | specialmente arie italiane, canzonette leggère e musica delicata 913 1, X | sorridendo.~ ~Matilde non sapeva capacitarsi: aveva innanzi agli occhi 914 1, IX | somigliava a colui che in una capanna ben calda, ben chiusa, ben 915 1, V | all’angolo d’una via; e un capannello che andava formandosi e 916 2, XXX | per il suo papà... Io non capii, e risi. Era un’anima delicata 917 1, VIII | Era paffuta e rossa, il capino chiuso in una berretta col 918 1, X | Bene! Facciamo sempre a non capirci! Se fosse stato un sacrificio, 919 2, XVI | ma ha diciassette anni, capirete, — spiegò Ada. — È una signorina!~ ~— 920 2, XXVIII | queste parole a lungo per capirle, tanto sono diverse dalle 921 1, IV | camere dei fratelli per capirne il carattere.~ ~Per l’addietro 922 2, XIX | Giorgio parla una lingua che capiscon tutti!~ ~Ada arrossì. Egli 923 2, XXVIII | pallidetto, ma pareva non capisse l’onore al quale la chiamavano 924 1, XV | nota di rosso, pennacchi di capitani o lembi di vessilli; a terra, 925 1, VII | proprio al suo Andrea doveva capitar male? Gli sarebbe tornato 926 2, XVIII | proceder di Silverio; dai capitecnici, coi quali teneva un linguaggio 927 1, XII | Andrea!~ ~E lasciatolo, capitò nel crocchio dei ragazzi. 928 1, VI | trionfatore, — tutti lo capivano, — era il padre, Silverio 929 1, II | capitano Tarafià andò a capofitto nelle onde, ma se la cavò 930 1, VIII | ma pativa di stomaco, di capogiri frequenti, di nausee. Giorgio 931 2, XXI | doveva essere un di quei capolavori che le ragazze di Burano 932 2, XXVII | contro un albero, s’era capovolto. Non fu più possibile illudere 933 1, X | stanza piena di bauli, di cappelliere, di valigie, di tende smesse. 934 1, IX | e a me: vestiti, scarpe, cappellini, biancheria. Ora stiamo 935 2, XXV | trattasse di quattro ragazzi capricciosi. E infine non s’accorge 936 2, XXX | bricchi di caffè leggero, caraffe di latte, e ogni ragazzo 937 1, V | vergini mal lavate, che è caratteristico di certi crocchi femminili; 938 1, II | ferramenta come di stoffe, di carbone come di solfato. Il suo 939 2, XXVIII | suggellata per sempre; i cari occhi, spenti. Per sempre!~ ~ 940 1, IX | non ammirar la trovata di caricare i cadaveri più piccoli sulla 941 1, X | avidamente il pacchetto, aveva caricata la pipa con rapidità e aspirava 942 1, I | se non era a scuola, e lo caricava di roba.~ ~Egli aveva avuto 943 1, XI | capo-contabile, trasse la pipetta, la caricò, l’accese.~ ~— Dica, Vanzelli, — 944 1, V | poco, donna Appia! È tanto carino...~ ~— Va’, Giorgio, sii 945 1, XI | indifferenti. Matilde che aveva carissimo l’appartamento di via Nomentana 946 2, XXIII | di feste e di scuola, del carnevale imminente e d’un freddo 947 2, XVII | broda.~ ~— Sono squisite, carnose, mature, — rilevò Maurizio, 948 2, XVIII | Cavalli, figùrati!~ ~— È una carogna! — definì Giorgio.~ ~Ada 949 1, XI | con cui questa era stata carpita, per la falsificazione delle 950 1, IX | Ammazzali!~ ~— Tu parli come un carrettiere! — disse Leonia sdegnosa, 951 1, VI | Al portone un via vai di carrozze e di automobili. Dalle finestre, 952 2, XXII | sue dame di porcellana e cartapesta, imaginando ricevimenti 953 1, IV | riposta, con la scatola e le cartelle, nella sala da pranzo, il 954 2, XXII | lettera, un telegramma, una cartolina, ma poi se li mette in tasca!~ ~ 955 1, IV | le ingommava sopra certo cartoncino, insudiciandosi le mani 956 1, IV | fotografie di città, scatole di cartone e di legno, fogli di carta 957 1, IX | con un principe, il cui casato volesse dire storia, gloria, 958 2, XXX | piegata in quattro.~ ~— Sei cascato bene! — disse. — Ho io l’ 959 1, VI | disposta sul tavolo, sul cassettone, e Lucia fece per ritirarsi, 960 1, X | rimase soffocato da una castagna che aveva in bocca: addio 961 2, XXI | sacco di quattrini, palazzi, castelli... Ma addio Ada: se ne va 962 2, XVI | vuoi rimanere qui come in castigo?~ ~Ada si alzò. Arrivarono 963 2, XIX | antiquario, in un museo, nelle Catacombe, in una sala da tè, in una 964 2, XVIII | quarto d’ora, le pareva cattiveria infernale.~ ~Vi riusciva 965 1, XV | purché Leonia non venga a dir cattiverie e a portarle via Giorgio, 966 1, I | strade, ove può fare anche cattivi incontri.~ ~Matilde rinunziò 967 1, VIII | pentì della propria idea cavalleresca; incappato in una di quelle 968 2, XXVI | un quattro-ruote con un cavallino bigio pomellato e la principessa 969 1, I | strani, quasi violenti per un cavalluccio prima, poi per un gatto 970 1, X | sborsare una somma notevole per cavar lui d’impiccio, non ne vide; 971 1, VI | tonò Silverio. — Pensa a cavartela da una querela, scimunito! 972 1, VI | davano strappate alle corde; cavavano le note dallo strumento 973 1, III | farne un industriale, non ne caverete nulla...~ ~Stavano, Appia 974 1, VI | i denti neri, una vera caverna, urlava in tono, pesando 975 1, IV | morto? — disse con voce cavernosa.~ ~— Chi? — fece Andrea 976 1, VI | luna, a prender l’acqua nel cavo delle mani; si vedono tra 977 1, II | capofitto nelle onde, ma se la cavò egregiamente, come di solito, 978 2, XVII | chiede se Silverio Astori non cederebbe il suo stabilimento.~ ~— 979 2, XXVI | pomellato e la principessa cedeva le redini alla fanciulla. 980 1, VI | non allungargli anche un ceffone.~ ~— Ma il viaggio, babbo, 981 1, VII | le ragazzette le piglia a ceffoni, se dimenano il fianco per 982 2, XXIV | ben chiusa, ben calda, che cela il tesoro di Nicola Scerbejew; 983 1, III | di chiaro. Appia notò con celato disdegno la catena d’oro, 984 2, XXI | principe Vladimir Strogonow fu celebrato con grande pompa. C’era 985 1, XII | preso la rincorsa con Betsy, cenando tutte le sere al Criterion 986 1, III | po’ più spesso Giorgio a cenare dalla nonna!»~ ~Matilde 987 1, III | ordine, ch’erano a’ suoi cenni.~ ~D’altra parte, sforzandosi 988 2, XXIII | Gli portarono il wisky, lo centellò, rimise il bicchiere sul 989 2, XVI | Io perdo già cinquanta centesimi!~ ~— Dici un fiammifero! — 990 2, XIX | ritratto di Andrea alla parete centrale ed ebbe un movimento del 991 1, IV | bottone e il lampadario nel centro del soffitto sfolgorò la 992 2, XIX | con sì graziosa premura, cercandolo da una sala all’altra, per 993 1, XIII | tutto: ha telefonato per cercarmi! Ora verrà a casa... Vorrei 994 1, IX | sempre vicini, perché si cercassero di continuo.~ ~Ada e Giorgio 995 2, XXIII | porta socchiusa.~ ~— Non cercatela più, non guardatela più, 996 2, XXIV | ricco forse degli altri due. Cercavi denaro anche tu, senza saperlo, 997 2, XXIII | sottovoce. — Così non mi cercherà più, non penserà più a me...~ ~— 998 1, XII | Va bene! — promise. — Cercherò di farti contento!~ ~Tremava; 999 1, VIII | cui scriveva, ora con un cerchietto piccolo, ora con un cerchio 1000 2, XXVII | occhi dilatati, il volto cereo; si fermò sulla soglia e