1942-cereo | cerim-figur | fili-mandr | maneg-regge | reggi-sporg | sport-zufol
                    grassetto = Testo principale
     Parte, Cap.    grigio = Testo di commento

1001 2, XXVIII | un viluppo. Terminata la cerimonia in chiesa, rimesso il feretro 1002 1, V | uno de’ suoi buchetti un cerino, che doveva essere un pennacchio 1003 1, VIII | sai neppure chi era Giulio Cesare!~ ~Ma, già in piedi, tornò 1004 1, VII | foglie d’un cavolo o dietro i cespugli delle fragole; notizie ormai 1005 1, XIV | incontro all’infinito. Ella cessava di parlare, ed egli non 1006 2, XXVII | sorrideva sempre?~ ~La musica cessò d’improvviso nel salottino 1007 2, XXII | poteva ripescarlo dentro il cestino, tagliò con le forbici i 1008 1, VII | un manico d’ombrello e un cesto di pesce puzzolente, per 1009 1, X | le cose; e Andrea rispose cha tutto era come avevano raccontato 1010 | ché 1011 2, XVI | levatosi in piedi si avvicinò chetamente ad Ada, la quale stava sola 1012 1, V | governante, che potesse, così, chiacchierando, insegnargli inglese e francese. 1013 1, XV | Appia è invitata sovente; chiacchierano tutti. Il babbo racconta 1014 2, XXV | quali erano pure invitati e chiacchieravan con tutti gli altri nel 1015 1, VIII | voglio bene perché non è una chiacchierina superbiosa come Leonia, 1016 1, XII | capatina in qualche teatro.~ ~Chiacchierò ancora per poco, indi si 1017 1, XIV | rispose noncurante:~ ~— Chiamala Cif.~ ~Egli aveva udito 1018 1, XIV | da una stanza all’altra chiamando Andrea e accusandosi di 1019 2, XVIII | alla sua amica, allorché lo chiamarono di nuovo per salutare le 1020 1, XI | Giorgio Astori. Lei deve chiamarsi Eufemia; e poi?...~ ~Giorgio 1021 1, IV | Appia e aveva sperato che lo chiamassero; ma sopraggiunto il babbo 1022 2, XXVII | la lasciamo qui... E tu chiamerai Appia, tua madre, in modo 1023 1, IX | sola, starò sola; oppure chiamerò gli altri; giocherò con 1024 1, X | ventisette anni. Noi lo chiamiamo Grog perché beve. È un demonio, 1025 1, XI | qualsiasi... E perché non dire chiaramente ogni cosa al Vanzelli, un 1026 2, XVI | Bagni il piè nell’onde chiare,~ Sicché l’acqua in su l’ 1027 2, XXII | ballare. Ma non avrebbe potuto chiarirlo mai più, perché Ada non 1028 2, XXV | e la loro voce risonava chiarissima di qua, perché l’alzavano 1029 2, XXV | vagheggiava; se si fosse chiarito nemico e concorrente di 1030 2, XVIII | rispetto, dritta fra il chiarore rosso dei ceri e lo scintillìo 1031 2, XIX | stretta.~ ~Si vedevano, tra il chiasso dei bagnanti seminudi in 1032 1, I | sua madre, né l’allegria chiassosa ed egoista di suo fratello. 1033 1, IX | Silverio, gaio, aperto, chiassoso, poiché nulla minacciava 1034 2, XXIII | No, vado solo! Ho la chiave di casa; non mi accompagnano 1035 1, I | vedere la pasta dorata con le chiazze brune dello zibibbo: una 1036 2, XVIII | capo-contabile Vanzelli chiedendogli informazioni troppo gelose 1037 2, XXI | io prevedo che Maurizio chiederà la mano di Ada, e in quel 1038 1, XI | ritardo nel pagamento, lo chiederanno; e il commendatore Silverio 1039 1, X | perché non aveva quattrini. Chiederne sarebbe stato lo stesso 1040 1, IX | avevano alcun bisogno di chiederselo.~ ~L’interrogatorio di Maddalena 1041 2, XXV | il conte Scerbejew me la chiedesse, io sarei felice, dico felice, 1042 1, XI | Ho udito!~ ~— Se io gli chiedessi le trentasettemila lire?... 1043 1, XIV | del suo amico! E tu mi chiedesti perfino che cosa dovevo 1044 1, XI | di Case strapotenti che chiedevan la mora a un pagamento di 1045 1, XII | per un tozzo di pane, ora chiedevano due milioni, pagamento entro 1046 1, XI | darmele.~ ~— Perché non gliele chiedi?~ ~— Domani. Oggi sono stanco. 1047 1, VIII | Veniamo anche noi a vedere? — chiesero due degli Strògoli a una 1048 1, XI | come le dico, e io non chiesi la ragione...~ ~— Giustissimo. 1049 2, XIX | arancia e dieci soldi un chilo di carne. Ogni cosa doveva 1050 2, XXVI | più grande, fingendo di chinarsi ancora sopra i giornali 1051 2, XXIV | acqua fresca.~ ~Giorgio, chinatosi presto a raccogliere i libri, 1052 2, XXI | Scerbejew.~ ~E mentre questi si chinava a baciar la mano di Maria, 1053 2, XXVIII | legno, la porcellana, i chiodetti, il cordoncino, possono 1054 1, II | sedici anni con l’illustre chirurgo Ludovico Turchesi, della 1055 2, XXIX | tapino, e lo vedremo con la chitarra per le osterie.~ ~Severino 1056 1, XII | perché il giorno in cui chiuderò gli occhi e voi troverete 1057 2, XXI | roselline azzurre che le chiudeva la ricca massa dei capelli, 1058 1, VII | Andrea gridò:~ ~— Ecco, chiudono gli sportelli! Arrivederci, 1059 1, XI | fatture da verificare per la chiusura dell’anno. C’è tempo! ci 1060 1, XII | gridò Falba. — Come fossimo ciabatte!~ ~Poi, balzando ai piedi 1061 2, XIX | appartamento, e che tu sei un cialtrone...~ ~— Ma non c’è una parola 1062 2, XXIX | fanciulla; ma allegri e ciarlieri al municipio, in chiesa, 1063 | ciascun 1064 2, XXIII | che vuoi: è sordo come una cicala!~ ~E donna Appia sorrise, 1065 2, XXV | a schernire Ada, quella cicca di donna, quel mozzicone 1066 1, X | difendersi dalle voglie cieche del ragazzo. Matilde lo 1067 2, XVI | Ride il mondo,~ Ride il ciel quando è gioioso...~ ~— 1068 2, XXV | altri tempi, ai tempi delle ciliegie nello spirito? (Questo accenno, 1069 1, I | Giorgio a girare il vaso cilindrico dentro il ghiaccio, il gelato 1070 2, XXIII | la macchina non voltò in cima alla via. Quindi tornò nel 1071 1, II | da un prezioso vaso della Cina.~ ~Giorgio, abituato ai 1072 1, III | lui la mia pelliccia di cincilla. Ha roba assai bella e non 1073 1, VII | valigia, — un regalo, — dalle cinghie larghe con belle fibbie 1074 1, V | di vestitini chiari, un cinguettar di voci; il tappeto con 1075 1, V | piaceva.~ ~Quanto alla mamma, cinguettava colla signorina bionda bionda: 1076 2, XXII | inosservato tra quell’assiduo cinguettìo. Dopo pranzo, levata la 1077 1, II | mettendole innanzi i suoi cinquant’anni passati, le era uggioso.~ ~ 1078 1, III | dicevano la forza.~ ~I suoi cinquantatré anni l’avevan certo soprappresa 1079 1, XI | Scommetto che se io le chiedo cinquecento lire, me le rifiuta e mi 1080 1, XII | sèrrami qui, intorno alla cintura! — insegnò. — Ora andiamo!~ ~ 1081 1, VIII | ammirar la bambinetta e a circondarla; ella li ringraziò con acuti 1082 1, VIII | cerchio grande. L’Inghilterra circondata tutto intorno dal mare, 1083 1, XII | guardandosi intorno con molta circospezione, il portasigarette, il sigillo 1084 2, XIX | Capisco, ma la vita, le circostanze, ogni cosa, vi legano. Pensate 1085 2, XVIII | spiegarono che lo Zampieri circuiva Maurizio probabilmente per 1086 1, XII | Criterion in Piccadilly Circus, frequentando i teatri e 1087 1, XI | con un grosso arnese della City. Ma se ne era pentita amaramente, 1088 1, VIII | chiari che paiono bianchi, un ciuffetto di peli in mezzo al cranio 1089 2, XVIII | che la costringevano a civettar pulitamente con Maurizio? 1090 1, II | rossiniana, che balzava, rideva, civettava con garrula petulanza.~ ~ 1091 1, VII | ordinata. Ragazze, cameriere, civette, le tentazioni ordinarie 1092 1, X | naturali, clima, tradizioni di civiltà secolari... Molto bene. 1093 1, X | Import-Export, ma ad un altro cliente, che aveva a suo tempo saldata 1094 2, XVIII | amministrativo e sui principali clienti; dall’ingegner Catalani, 1095 1, X | storia, bellezze naturali, clima, tradizioni di civiltà secolari... 1096 1, VIII | intorno al bordo, troneggiava co’ suoi cannoni.~ ~— Questa 1097 2, XVI | sedici anni.~ ~Giorgio, coadiuvato da un domestico alto e severo, 1098 1, VIII | indicò a un cameriere i cocci della porcellana, fece raccogliere 1099 1, V | dentellata come la bocca dei coccodrilli; pacifici, del resto; i 1100 1, XI | nella morsa di una angustia cocente.~ ~— Bisogna che tu parli! — 1101 1, X | diventate leggi, con un codice intimo che suo padre rappresentava.~ ~ 1102 1, III | meno sveglio, si lasciavan cogliere.~ ~— Non vorrei aver interrotto 1103 2, XXX | sicuro.~ ~— Adesso vuoi coglierlo in fallo? — seguitò Lionello 1104 1, IV | attento perché la mamma non lo cogliesse; la quale non poteva supporre 1105 2, XXIV | di marmo antico lasciava colare un bel filo d’acqua fresca.~ ~ 1106 1, VI | lasciò sfuggire un urlo: gli colava il sangue dal naso e dalle 1107 2, XXV | Silverio pensava al suo collega, al vecchio Sebastiano Creffa 1108 1, V | faceva pieghe sapienti, collettone candido come la spuma del 1109 1, XII | Settembre: aveva già avuto due colloqui coi figli della vecchia; 1110 2, XXX | servire. Furon portati piatti colmi di paste, panini col burro, 1111 1, V | Pedretti il lungo bicchiere colmo di cioccolata ghiacciata 1112 2, XXI | della guardia imperiale.~ ~— Colonnello, — rettificò il conte, stringendo 1113 2, XXIV | diede calore ai polsi e le colorì il volto piuttosto di gioia 1114 1, XI | me che si tratta di Case colossali e il loro debito, tra tutte, 1115 1, XV | andato già scontando le sue colpe.~ ~Tutti sapevano; anche 1116 2, XXX | pari tempo con la destra un colpetto al cappello floscio, che 1117 2, XXI | delusione più cruda non aveva colpito, nello istante stesso della 1118 1, XIV | colta senza dubbio. E la colsero infatti, la rovesciarono, 1119 1, XIV | dove le onde l’avrebbero colta senza dubbio. E la colsero 1120 1, III | lei un’adunata di persone colte, nella dimestichezza delle 1121 1, VII | pratica ai vantaggi d’una coltura ordinata. Ragazze, cameriere, 1122 1, IV | per l’onore d’esser il comandante, un lungo bagno nell’inchiostro 1123 1, VIII | acciaio per le Ferrovie. Comandava a tutti l’ingegnere Antonio 1124 2, XXVI | poi, — osservò un’altra, — comanderai tu, lo prevedo!... E tuo 1125 2, XXVIII | vocabolario su cui aveva combattuto il capitano Tarafià, la 1126 2, XXV | romanzo! Che diavolo mi combina?... Io non vedo nulla più 1127 2, XVIII | Maurizio, perché stanno combinando certi affari, non so. Ma 1128 2, XXI | che le ragazze di Burano combinano con l’ago in più anni di 1129 2, XVIII | nelle sue speranze, avido di combinar l’intrigo o l’affare che 1130 1, XII | senza ritmo, sforzandosi di combinare un passo. Ada faceva girare 1131 2, XVIII | sposare la figliuola. Questa combinazione spiacque più dell’altra 1132 2, XXIII | impossibile imaginare che cosa ci combinerebbero, se li lasciassimo liberi!...~ ~ ~ 1133 2, XVIII | un’alleanza teneramente comica, avevan tanto faticato per 1134 2, XIX | bagnanti, con soprannomi comici di loro invenzione; se Ada 1135 1, VIII | Via Flaminia. Fumavano i comignoli, ruggivano le macchine; 1136 1, V | acqua da bere...~ ~— Non cominciamo; l’acqua è !~ ~— Ti dico 1137 1, VII | voleva impicciolire tutti, a cominciar da babbo, da mamma e da 1138 2, XXVII | penombra di quell’angolo cominciasse a divorarlo. Pensò a Matilde, 1139 1, X | padre temeva che i guai cominciassero allora, perché quell’esame 1140 1, XII | Tremava; ma suo padre, cominciata la lettura del giornale, 1141 1, X | e i capelli biondi, che cominciavano a farsi castanei come quelli 1142 2, XXX | Tormada, proprio mentre comincio il brindisi di nozze. È 1143 2, XXI | guardava, dietro la linea dei commensali, una lunga linea di canestre 1144 1, IV | cercando qualcuno con cui commentare l’avvenimento incredibile, 1145 2, XIX | quanto devono aver letto e commentato il giornale, quelle canaglie 1146 1, XII | simpatico giovanotto, — commentava intanto Maurizio, con Topino. — 1147 2, XVII | aiutarlo; per quanto ignaro di commerci e d’industrie, deve pur 1148 1, X | prendevo il danaro che i commercianti dovevano al babbo... Capisci?~ ~— 1149 1, X | esattezza l’azione che aveva commessa: doveva essere orribile!~ ~— 1150 1, X | comprendere le scapestrerie commesse da Andrea e aiutarlo.~ ~ 1151 1, VI | testa alle scampanellate dei commessi che portavan roba l’intera 1152 1, VI | muta contegno, io vado dal Commissario a denunciare suo figlio. 1153 1, I | a dirla, perché tutte le commissioni ch’ella gli dava avevano 1154 1, X | intensa, più inquieta, più commossa nel volto delicato e puro.~ ~ ~— 1155 1, VIII | gomme alle ruote. Questo ha commosso il babbo, che per poco non 1156 2, XXX | grave, un poco pallido; si commoveva. Gli altri si disposero 1157 1, VI | violarla e di fartene una comoda amante? Se Giorgio non fosse 1158 1, XII | miei amici; è assai più comodo! Io non ho messo mai il 1159 2, XXII | fa il comodino e anche il comodone, perché quando si ama, si 1160 1, VIII | sedeva Leonia con le sue compagne.~ ~— Grazie! — ella disse. — 1161 1, VIII | operai lavoravano forte al comparir del babbo, perché lo stabilimento 1162 1, X | attiguo, e indi a poco vide comparire Andrea sulla soglia.~ ~Egli 1163 2, XXIII | meravigliava ch’ella non comparisse. Apparteneva già a un altro 1164 2, XXVIII | sincero.~ ~Man mano che comparivano quelli i quali stavan più 1165 1, VIII | esclamato.~ ~E quando è comparsa pel giorno del battesimo, 1166 2, XVIII | tra stipendii, regali, compartecipazioni, aveva messo da parte più 1167 1, VIII | nave a dormire!~ ~Le parole compassionevoli offesero Ada in tal maniera, 1168 1, IX | splendenti avevano un’epidermide compatta e solida in cui non era 1169 1, VIII | che non gli piacesse. Per compensarlo della bella accoglienza 1170 2, XIX | No. Bisogna pure che la compensi, poveretta. E le diecimila 1171 1, X | bisognava pagare subito. Comperai della roba da William Boote 1172 2, XIX | Tientela! — disse. — Io vado a comperarle da mangiare...~ ~Poi si 1173 2, XXIV | orografica...? Non posso comperarmi l’atlante intero, se voglio? 1174 1, IX | Castelnuovo di Porto e intendeva comperarne altro più degno e più ampio 1175 1, X | ben forniti. Ma non poteva comperarselo.~ ~Poi fu colto da un pensiero 1176 1, IV | quel poco che occorreva per comperarsi qualche sigaretta; e la 1177 1, IV | con l’uva passa, che aveva comperata egli medesimo, la mattina; 1178 2, XIX | di quello scandalo. Li ho comperati ora, perché Ester mi vuol 1179 1, X | villino: se è bello, lo compero.~ ~— Non in Inghilterra?~ ~— 1180 2, XXVI | tanta rapidità, con tanta competenza, che pareva non si fosse 1181 1, IX | con qualche timidezza, per compiacere a Matilde.~ ~— E di parlar 1182 1, X | diventava un impegno per i compiti successivi. Ma se levava 1183 2, XXVIII | cosicché l’una non è ancor compiuta, che già l’altra incomincia: 1184 1, VI | attorniavano come avesse già compiuto l’impresa. Le signorine 1185 1, VI | donna Appia, la festa fu completa.~ ~Appia aveva appreso che 1186 1, IV | anche fossi sola, sapresti comportarti diversamente... Questa è 1187 1, IV | particolare, Tarafià si sarebbe comportato in maniera degna della sua 1188 2, XXVII | rivedere la piccola Ada composta sul letto con la testa fasciata 1189 1, IV | musica, e Giorgio avrebbe composto anche la musica... Bum, 1190 1, IV | ordini di Kavallì; occorreva comprarne altre di altra forma per 1191 2, XXX | di lui. Egli si fermò a comprarsi un garofano da infilare 1192 1, III | uniformità di vedute... Lei mi comprende...; che sono la garanzia 1193 2, XIX | affinavano, la graduale e rapida comprensione di quel che sembrava mistero 1194 2, XXIV | Ti sospendono!~ ~— Ma io comprerò un atlante nuovo e lo regalèrò 1195 1, XI | Giorgio si guardarono e si compresero. Era la serata buona; bisognava 1196 1, III | proposito, non sono stati compresi. Tu hai guastato tutto, 1197 2, XIX | freschi che negli abiti comuni, e, pensavano, più eleganti 1198 1, V | Poi quando ne ebbe l’agio, comunicò ad Appia la notizia:~ ~— 1199 1, I | nonnulla, per una scenetta comunissima, la sua intelligenza si 1200 2, XIX | improvvisamente d’essere adorata e concede alla prepotenza di chi vive 1201 1, XI | In un batter d’occhio fu concertata ogni cosa.~ ~Andrea prese 1202 1, XII | frequentando i teatri e i caffè concerti più costosi e facendo alla 1203 1, VI | sciampagna, musica d’un concertino speciale per far ballare 1204 1, XIV | che mi piaceva. Vedi com’è conciata, ora?~ ~Giorgio rise. Trasse 1205 2, XXI | Stanhope.~ ~— Tuttavia, bisogna concludere, — osservò Paolo, — perché 1206 2, XVI | doveva riuscir naturale che concludesse con un matrimonio.~ ~Ada, 1207 1, I | mamma; ed ora la mamma lo condannava a non mangiare il dolce?~ ~ 1208 2, XXX | discutevan di lezioni e di condiscepoli e di professori. Giovannino 1209 1, I | infine per un ragazzo suo condiscepolo, tal Giovanni Cartolli, 1210 1, VI | credeva la felicità una condizione elementare della vita, si 1211 2, XXVIII | ricondotto Paolo Zampieri in condizioni da non potersi imaginare, 1212 2, XXIV | giunta all’angolo di Via Condotti, la carrozza si fermò. Nello 1213 1, XII | perfetti, seguitò:~ ~— Mi conduce davvero a Londra?~ ~Il tempo 1214 2, XVIII | ancor padrone dei Creffa, conducendo vita senza economie, Paolo 1215 1, V | carrozza scoperta che li conduceva a casa, avvenne qualche 1216 2, XXVI | prevedo!... E tuo marito ti condurrà a Parigi quando vorrai...~ ~— 1217 2, XVI | E Ada arrossiva, come a confermare che qualche cosa aveva notato 1218 1, XIV | glielo disse:~ ~— Debbo confessarmi, Silverio... Innanzitutto, 1219 1, XIV | Ecco, questo volevo confessarti. Ti domando perdono della 1220 2, XXX | facendosi rosso in volto. — Devo confessarvi che non posso spendere tutto...~ ~— 1221 2, XXIV | confessa...~ ~— Vuoi che confessi di aver rubato una carta, 1222 1, X | imaginazione una specie di confessore con obbligo di assoluzione.~ ~ 1223 1, IX | l’interrogatorio di certi confessori diventa una guida al peccato.~ ~ 1224 1, VIII | quantità immensa di paste, di confetti e di torte.~ ~Giorgio aiutava 1225 2, XVIII | Poco tempo dopo aver confidato a Giorgio con tanto piacere 1226 2, XIX | cose oscure che Andrea gli confidava intorno a Percy Stanhope: « 1227 2, XVIII | trattarla in quella maniera confidenziale, quasi ella non fosse cresciuta, 1228 2, XIX | simpatia da gentiluomo che non confonde una piccola signorina appena 1229 1, XIV | tempo in casa di Silverio, confortando or l’uno or l’altra. Aveva 1230 2, XXIX | vecchio Sebastiano andava confortandola: venne una cameriera a chiedere 1231 2, XIX | ti dispiace? È questo il conforto a un giovane, che mentre 1232 1, VIII | è molto pallida.~ ~E non confrontano. Sembra che la mamma abbia 1233 1, VII | il padre, — Impossibili i confronti, le invidie, le gare...~ ~— 1234 2, XVIII | Avrebbe potuto rovinar Paolo, congedandolo; e licenziato da Casa Astori, 1235 2, XXIII | Percy Stanhope s’era già congedato dalle famiglie che gli erano 1236 1, XIV | linea dell’orizzonte che si congiungeva col cielo.~ ~Andrea era 1237 2, XXIX | intorno a lei; la madre, i congiunti, dall’aria placida e benevola; 1238 2, XXV | E poi, se avessi voluto congiurare contro il matrimonio di 1239 2, XXIX | Intanto accoglieva le congratulazioni, gustandole con una ingenuità, 1240 2, XXI | spalla dello Zampieri.~ ~— Mi congratulo con lei. Ha saputo fare 1241 1, XV | d’essere caduto fra una congrèga di pazzi: vestivano a lutto 1242 2, XXI | non l’avevano invitato, conoscendolo appena. Mancava anche Giorgio, 1243 2, XIX | e potrete così in breve conoscerci tutti...~ ~— Molto bene: 1244 2, XXI | vecchio Sebastiano desiderava conoscerli. Maurizio invitò altre famiglie, 1245 1, II | inventato tu? Io credeva di conoscerlo; è grande, con grandi baffi, 1246 1, IV | cosa è?~ ~— Credevo che lo conoscesse, — spiegò Silverio a Matilde, 1247 2, XIX | te. Io vorrei che tu lo conoscessi personalmente e vedessi 1248 2, XIX | imaginare! Voi mercanti non conoscete che l’onore delle cambiali, 1249 2, XXIX | povera Ada e tutti che la conoscevano n’avevano sentito un dolore 1250 2, XXIV | Rammentate almeno d’avermi conosciuta quel giorno a quella tavola?~ ~— 1251 2, XXV | dir nulla. È un gentiluomo conosciutissimo, reputatissimo... E io gli 1252 2, XIX | scriva a Londra; a Londra lo conoscono...~ ~— Oh, dicevo tanto 1253 1, IV | marrone. Si trattava della conquista del vocabolario, un’impresa 1254 2, XXV | perdendo tempo con l’idea di conquistar garbatamente la fanciulla, 1255 1, IX | se l’erano scelto e quasi consacrato con l’abitudine, perché 1256 2, XIX | di cui ella forse non era consapevole; ed esalava da lei qualche 1257 2, XVIII | facilità a simili schermaglie, conscia com’era dello scopo a cui 1258 1, XI | lei, signorino! — disse consegnando una lettera ad Andrea.~ ~— 1259 1, X | necessità di ripararne le conseguenze. Credo che tu puoi intendermi. 1260 1, X | capitano Tarafià. Senza il consentimento del padre, egli non era 1261 1, II | lodare Silverio.~ ~Ella conservava sul volto le tracce d’una 1262 2, XVI | fanciulla che sa quel che vale e considera la vita alla stregua di 1263 1, XI | un’occhiata sdegnosa; poi considerando che quella raganella di 1264 2, XXI | aveva detto poche parole, considerandola forse ancora una bambina.~ ~— 1265 2, XIX | damasco.~ ~Percy Stanhope considerò in silenzio anche Ada, calma 1266 2, XXV | padre che...~ ~— Che la consiglia; che le ha scelto un marito 1267 2, XXVI | altro. Giudicava i figurini, consigliava le stoffe appropriate, i 1268 1, VIII | ingratitudine. L’amnistia consiste nel rimandare il mensile 1269 1, XI | bella parola!~ ~Ada sospirò, consolata.~ ~Poco di poi vennero a 1270 2, XIX | Sì, deve essere una consolatrice, una fanciulla di grande 1271 2, XVIII | seguitare, cercando una consolazione alla sua amica, allorché 1272 1, XI | Silverio tornò all’ora consueta. Veramente era allegro. 1273 2, XXI | quando le loro scuderie non contano che trenta cavalli e le 1274 2, XVIII | perentorio a Paolo Zampieri di contar sui quattrini di Maurizio. 1275 1, III | sfasciandosi. Quantunque non contasse che trentacinque anni, la 1276 1, VI | sopra l’altro perché al contatto dell’acqua i graffii bruciavano.~ ~— 1277 2, XXII | memoria del povero Andrea, non contavano più nulla.~ ~Alla fine di 1278 2, XXVIII | Sedette presso il tavolino a contemplarla. Non osò annunziare che 1279 1, XII | sciupato. Le signorine se lo contendevano, perché ballava benissimo. 1280 1, XIV | con sé anche una cassetta contenente le stoffe per i vestiti.~ ~ 1281 2, XXII | vacillò ed ebbe fatica a contenersi. — Ho pensato che tu sei 1282 2, XVII | occupazione qualsiasi per contentare suo padre; costui lo voleva 1283 1, VI | dal calzaturificio, poteva contentarsi.~ ~Coloro che parlavano 1284 1, II | o a Torino. Altri s’eran contentati di ciò che avevano; ma in 1285 2, XXV | storico rione di Roma; e se ne contentavano. Alcuni ridevano sotto i 1286 2, XIX | si trovò a suo agio. Era contentissimo di conoscere per bizzarria 1287 2, XIX | dicesse per davvero e si contentò.~ ~— Non sei brutto neppur 1288 1, VIII | invitato io.~ ~— Io e te non contiamo proprio nulla! — ribatté 1289 1, III | stanchezza d’una felicità continua, d’un benessere ininterrotto, 1290 2, XVIII | Maurizio Creffa ha nociuto?... Continuarla o interromperla? Gettarsi 1291 2, XVIII | qualche tempo. Giorgio solo continuava a trattarla in quella maniera 1292 1, XII | suonatori, del violino, del contrabbasso, del flauto. Giorgio, che 1293 1, VIII | raggirata, imbrogliata, contraddicente, che non se ne capisce nulla. 1294 1, XI | nascondere lo spavento che gli contraeva le linee del volto, si chinò 1295 1, IV | costituire un esercito da contrapporre a quello di Kavallì.~ ~I 1296 1, X | pranzo. Matilde non era contraria all’idea del viaggio, che 1297 1, II | stato offesa.~ ~— È un amore contrastato, — diceva Appia con un sorriso 1298 2, XIX | di pesci; e si fermava a contrattare, pagando mille lire un’arancia 1299 1, VIII | esprimevano senza rughe, senza contrazioni, nella sola luce dello sguardo, 1300 2, XXV | quali vedevano aprirsi pei convegni, i pranzi, i balli, una 1301 1, VIII | broncio. Ma allorché udì del convegno come di cosa sicura, intervenne:~ ~— 1302 2, XVIII | profitti a Paolo Zampieri; convenzione tacita, sottintesa, che 1303 2, XXII | frasi che imparava nelle conversazioni un certo potere, come di 1304 1, VIII | acqua.~ ~— Ma no: ha le convulsioni.~ ~— Lo facciamo uccidere 1305 1, VIII | tranquillamente, guardando il coperchietto che ballonzolava sul bollitoio.~ ~— 1306 1, X | la fece sedere, alzò il coperchio.~ ~— Suona! — ordinò.~ ~ 1307 2, XXVII | lo strinse al petto, gli coperse il capo di baci. Egli sentì 1308 2, XXIV | Ella si stende nell’angolo, coperti i ginocchi con una pelliccia 1309 1, VIII | leggere tutti i libri con la copertina gialla.~ ~— Perché gialla?~ ~— 1310 2, XVIII | libidine, sebbene sotto copertura onesta e legale, che lo 1311 1, VI | e per invidiarlo, — per copiosamente invidiarlo, — Silverio Astori 1312 2, XIX | musica violenta; alcune coppie strettamente allacciate 1313 2, XXI | afferra la fanciulla, la copre di baci con impeto selvaggio 1314 2, XXV | poltrona di broccato giallo, coprendone con le larghe spalle l’intero 1315 1, XI | espressione di angoscia onde si copriva talvolta il viso di Andrea 1316 1, XI | Leonia doveva esser molto coraggiosa a volerlo sposare; egli 1317 1, VII | gomma; un porcellino di corallo regalatogli dalla mamma.~ ~ 1318 2, XXII | Gli parve dicessero molte corbellerie. Giovannino parlava delle 1319 1, VI | quando davano strappate alle corde; cavavano le note dallo 1320 2, XXVIII | porcellana, i chiodetti, il cordoncino, possono essere duraturi, 1321 1, VIII | guardò quella sera prima di coricarsi un certo bastimento vecchio 1322 1, VI | tornò nella camera da letto. Coricato Giorgio vicino a sé, diede 1323 1, X | somigliava a ostilità.~ ~Coricatosi a notte alta, poiché s’era 1324 1, VI | Vengono a bagnare il corno...~ ~Gli altri suonatori 1325 2, XVI | Risonarono battimani, si levò un coro di lodi e di commenti.~ ~— 1326 2, XXVIII | quali sovraccariche delle corone, che non s’eran potute collocare 1327 1, VI | Andrea le stracciava il corpetto. Allora ella, piantatogli 1328 2, XIX | purificavano centinaia di corpi in peccato; molta carne 1329 1, XII | a casa qualcuno che gli correggeva i còmpiti; onde aveva cominciato 1330 2, XXVIII | di veicoli e d’automobili correnti e strombettanti.~ ~Questo 1331 1, IV | del solito e si metta a correr dietro alle crome e alle 1332 2, XXV | quanto Maurizio era stato corretto. L’ingratitudine è spesso 1333 2, XIX | in mostra?~ ~— Calma!... Corri troppo! Non li inviteremo 1334 1, XIV | perché il babbo la spedì pel corriere, senza attendere il sabato.~ ~ 1335 2, XVIII | Chiuse una grande cartella di corrispondenza e passò nella stanza attigua 1336 1, IX | fragile, con un’espressione corrucciata nel volto ovale; e s’avviava 1337 1, X | giorno? — chiese Andrea, corrugando la fronte.~ ~— Non so: un 1338 2, XXVI | ricordarlo bene, Giorgio doveva corrugar la fronte. Certi nomi di 1339 1, X | Giorgio vedeva quella fronte corrugarsi, quegli sguardi perdersi 1340 2, XXV | tenne l’indice un istante. Corrugava le sopracciglia. Soffiava 1341 2, XXIII | che è un po’ malato.~ ~Ada corrugò le sopracciglia, istintivamente. 1342 1, X | sinistra il berretto e una pipa corta, la destra ancor guantata 1343 2, XIX | amico. Non gli piaceva che corteggiasse Ada Zampieri, ritrovata 1344 2, XXI | fosse inverosimile, d’essere corteggiata dal vecchio Sebastiano Creffa, 1345 1, VIII | promise Leonia con una cortesia superba. — Avvertirò la 1346 1, I | velluto nero, calzoncini corti stretti al ginocchio, collare 1347 1, VI | quattro, per far tutta una corvata fino al tocco dopo mezzanotte; 1348 1, III | elegante, erede futuro di una cospicua fortuna ammassata dal padre 1349 1, II | sorte lo aiutava in maniera costante. Trafficava di tutto: di 1350 2, XXII | gli italiani non hanno la costanza delle loro passioni; ardenti 1351 2, XXII | palco all’Argentina, al Costanzi, al Valle, e sebbene non 1352 1, XIV | Egli sapeva quanto doveva costare ad Appia orgogliosa quell’ 1353 1, VIII | certo orgoglio.~ ~— Deve costarle un occhio! — fece qualcuno.~ ~— 1354 1, XI | non alzan la cresta; ma mi costasse anche due milioni, la convenienza 1355 2, XIX | Le ho avute e non mi son costate un soldo.~ ~— Perché eri 1356 1, XI | adattamenti da fare.~ ~— Quanto ti costerà, babbo? — domandò Andrea, 1357 1, IV | altre di altra forma per costituire un esercito da contrapporre 1358 2, XIX | Sembra che guardi una costoletta ai ferri! — disse Giorgio 1359 1, XI | diceva Grog, — di pelliccie costose.~ ~Il Natale prossimo non 1360 1, XII | teatri e i caffè concerti più costosi e facendo alla ragazza quei 1361 2, XXII | un tormento per Giorgio, costretto ad accompagnarli e ad ascoltarne 1362 2, XVIII | piacere che nessuno poteva costringerla e che Maurizio non la teneva 1363 2, XVIII | mamma...?~ ~— Non possono costringermi...!~ ~Giorgio si rassicurò 1364 2, XVIII | chiesa di San Silvestro, costringeva la mamma a entrare, comperava 1365 2, XVIII | Come dirgli, come, che la costringevano a civettar pulitamente con 1366 2, XIX | dimenticare. Gli altri, meglio costruiti come Ada, o più esperti 1367 1, IX | avverasse mai.~ ~Giorgio aveva costruito anche lui un palazzo con 1368 2, XIX | dei bagnanti seminudi in costumi di tutti i colori, viver 1369 2, XXX | lingua.~ ~— E ne racconta di cotte e di crude, come signorine 1370 2, XXII | non capisci che gatta ci cova? Ci deve essere un altro, 1371 2, XVIII | Astori, or mettendosi a cozzare con Silverio; forte e debole, 1372 1, II | in burrasca, le navi che cozzavano l’una contro l’altra, le 1373 1, II | Astori respirava un’aria crassa di borghesia, che le rivoltava 1374 1, XI | Avrebbero venduto guanti, cravatte, bretelle, bastoni, fazzoletti, 1375 1, IV | ricominciava l’indomani a crear nuovamente il suo tesoro, 1376 1, II | allusione, gli bastavano per creare mondi inverosimili ed introvabili.~ ~ 1377 1, IV | supporre che il suo bambino creasse un mondo intero e personaggi 1378 1, IX | Matilde. Era, a suo modo, un creatore; vent’anni addietro non 1379 2, XXV | affari, lottatori temibili, creatori di ricchezze e d’industrie, 1380 1, VIII | Giorgio stupito.~ ~La frase le crebbe l’allegria.~ ~— Bella, perché 1381 1, VII | dei figli, Giorgio aveva credenze più avanzate che il comune; 1382 2, XXIII | chicchera.~ ~— Spero non crederai che sposo il conte Scerbejew 1383 2, XIX | passeggio, non vorrei si credesse che Lalla Candeloro sono 1384 2, XIX | era molto pensieroso, e credetti d’indovinare. Non vedendolo 1385 2, XXVI | abbaiando di gioia.~ ~I più le credevan sorelle: due stupende signorine, 1386 2, XXIII | rispose come irritato:~ ~— Credevate di rivedere anche il povero 1387 1, X | Mi decisi a riscuotere i crediti del babbo... In qual modo? 1388 1, X | fatture alle Case di cui era creditore? Le risposte sarebbero piovute 1389 2, XXIII | esclamò. — I ragazzi non credono all’avvenire. Io, che sono 1390 1, VIII | piatti con le paste, dalle creme, dalla cioccolata, gli piacevano 1391 1, III | piacere.~ ~— Finirà col crepar d’indigestione! — borbottò 1392 1, VII | fibbie dorate, e gonfia che crepava; era un viaggiatore per 1393 1, IX | vedere se non si aprano crepe.~ ~Voleva richiamare Andrea. 1394 2, XXVIII | battere sulla spiaggia, a crepitare e a disfarsi; splende il 1395 2, XXVII | piccola Ada l’aveva vista crescere sotto gli occhi, era come 1396 2, XVIII | confidenziale, quasi ella non fosse cresciuta, per lui, non diventasse 1397 1, V | discorso, gli sembrava d’esser cresciuto d’un cubito.~ ~Si scosse 1398 1, XI | se gli eredi non alzan la cresta; ma mi costasse anche due 1399 1, XI | è assurdo, è immorale, è cretino! Sarà quel che sarà, io 1400 2, XXII | Mamma mia, ha scannato un cristiano!~ ~— Non dire sciocchezze, 1401 1, VII | vuole anche l’altro, senza criterio.~ ~La fronte di Matilde 1402 1, XII | cenando tutte le sere al Criterion in Piccadilly Circus, frequentando 1403 1, VII | notizie ormai vagliate dalla critica e messe in disparte. Egli 1404 1, VI | Tacque. Le era impossibile criticare ogni passo, ogni pensata 1405 2, XVIII | ingegner Catalani, col quale criticava aspramente, spesso senza 1406 1, X | Ma ero in un momento critico, voglio dire avevo da fare, 1407 1, II | alto e rimaneva assorto a crogiolarsi i sogni.~ ~Non giuocava 1408 2, XXX | lui! — rispose Alfredo. crollando il capo. — È come la donna 1409 2, XVIII | quelle speranze avevano a crollare.~ ~N’era sbigottita.~ ~Quando 1410 1, X | in quel volto freddo; no, crollasse il mondo, confessare non 1411 1, XII | L’edificio della fantasia crollava, insieme ai sogni d’un ritorno, 1412 1, IV | metta a correr dietro alle crome e alle biscrome... Ne ha, 1413 2, XIX | rileggendo la notizia di cronaca che riguardava suo figlio. 1414 2, XVII | Maurizio figurava in tutte le cronache mondane, faceva pagare al 1415 2, XIX | morto», come scriveva il cronista.~ ~— Aveva un’amante! — 1416 2, XXI | illuminato. Mai delusione più cruda non aveva colpito, nello 1417 2, XXX | ne racconta di cotte e di crude, come signorine non esistessero 1418 2, XVII | da signore, che non sa la crudezza della lotta e la sfugge 1419 2, XVIII | Mi sembri Robinson Crusoè, che fa i segnali! — disse.~ ~— 1420 1, IX | anche lui un palazzo con cubi di legno, che non si poteva 1421 1, V | sembrava d’esser cresciuto d’un cubito.~ ~Si scosse da’ suoi pensieri 1422 1, V | dilettava Giorgio tra una cucchiaiata e l’altra della fresca bevanda.~ ~ 1423 1, V | Giorgio udì muover tazze e cucchiaini e passar qualche cosa che 1424 1, XI | mettere in bocca il primo cucchiaio di minestra.~ ~— Voglio 1425 1, I | pollo come del filo per cucire. E accortosene, Silverio 1426 1, XIV | che Ada metteva insieme e cuciva. Giorgio stava talora a 1427 2, XIX | sorella di Giorgio; altri, cugina; certo destinati a vivere 1428 2, XIX | Giuliana, stufa di cullar la bambola, trasse questa 1429 2, XIX | cuore non sosterrebbe il cumulo di avvenimenti ai quali 1430 2, XIX | bambola, trasse questa dalla cuna, la prese tra le braccia 1431 2, XIX | non bisogna far patire i cuori che amano.~ ~— Oh Giorgio! — 1432 2, XXIII | molto tempo, direi quasi cupamente. Bisogna che tu gli parli 1433 2, XXVIII | bassa voce guardando la cupola dorata e le colonne. Altri, 1434 2, XIX | Ora, poi, egli aveva da curare e consolare Lalla Candeloro.~ ~— 1435 1, IX | piccolo Giorgio era meglio curato. Aveva intorno i Valdi, 1436 2, XXX | professore Fallena, il quale lo curava? «Non possiamo lottare: 1437 1, VII | lui: e su, con una leggera curva, si disegnavano i fianchi; 1438 2, XXII | mise le mani sulla pancia, curvandosi a ridere meglio. Quella 1439 1, II | inclinazione all’amore e la dabbenaggine del marito.~ ~Il quale n’ 1440 2, XIX | Bene: lo chèque glielo dài allora! Maurizio sbuffò.~ ~— 1441 2, XVI | mosse per cercare Ada.~ ~— Dàlle del lei! — gli gridò dietro 1442 2, XXII | muovendo due o tre delle sue dame di porcellana e cartapesta, 1443 1, III | mentalmente aggiungeva: — Dammelo, e a foggiargli la testa 1444 2, XIX | No; vattene...! Cioè, sì: dammene un altro, bollente, con 1445 1, IV | spalle, movendo il capo, dandosi importanza; e borbottava 1446 2, XXI | tre; e quell’unico che vi dànno vi accompagna dappertutto, 1447 1, XIV | pennacchietto sul capo, e danzava innanzi al suo amico. L’ 1448 1, VIII | nausee. Giorgio suppose dapprincipio si trattasse del dolore 1449 1, V | Un fiorellino, me lo darai, però, — soggiunse. — E 1450 2, XIX | ragione.~ ~— Ma non me la daranno! — esclamò Giorgio, seguendo 1451 1, XV | son gli Zampieri, i quali darebbero qualche anno di vita perché 1452 1, V | Ma fate voi... Io gli darei intanto una istitutrice, 1453 2, XVI | hai che da scegliere. Ti daremo il titolo di contessa.~ ~— 1454 2, XXV | della natura.~ ~— Voleva darla a Giorgio? — interrogò Maurizio.~ ~ 1455 1, III | indirettamente, dagli altri.~ ~— Darlo a te? — riprese a un tratto 1456 1, XI | Maurizio Creffa potrebbe darmele.~ ~— Perché non gliele chiedi?~ ~— 1457 1, XI | se non le dici, come può darti il danaro?~ ~Andrea alzò 1458 1, IX | Giorgio, e qualche notizia dàtale da Lucia l’aveva avvertita 1459 1, X | ultime cinque lire le aveva date di mancia al vetturale, 1460 1, XI | aveva in tasca che tre lire, dategli da Giorgio. Se la signora 1461 1, XI | patito.~ ~— Non me li ha mica dati, i denari! — seguitò Andrea.~ ~— 1462 1, XIV | Tarafià col garofano bianco datogli da nonna Appia.~ ~C’era 1463 | de 1464 1, V | addormentarsi.~ ~Il capitano Tarafià debitamente rovesciato fuor della finestra 1465 1, II | nel fallimento d’un suo debitore ed egli se l’era preso, 1466 1, X | figurava d’un tratto fra i debitori d’una Ditta con cui non 1467 1, XII | riprese. — È una mia debolezza. Mi sono stati proposti 1468 1, XIV | si rassegnò a lasciarla decapitare; ma all’ultimo, Giorgio 1469 1, IX | binarietti, impianti di Decauville, affini...~ ~Silverio tacque.~ ~— 1470 2, XVII | Maurizio? Fosse Ada l’esca per deciderlo...? Quindici anni l’una, 1471 2, XXX | ammonì Carletto Rombi. — Decidiamo, piuttosto...~ ~— Andiamo 1472 1, II | era preso, calcolandolo un decimo del valore.~ ~ ~ ~Appia 1473 1, VII | osato esprimere una volontà decisa innanzi a suo padre, ma 1474 1, III | Matilde, la quale aveva decisamente rinunziato a metter lingua 1475 1, X | No! — corresse con decisione. — Io voglio accompagnare 1476 2, XVIII | benevolo era sempre nelle decisioni di Silverio.~ ~Quando gli 1477 2, XXX | volete; per la mia arte di declamare. E alle nozze del conte 1478 2, XVI | languidi e voce argentina declamava: stavano ad ascoltarlo alcuni 1479 2, XXX | abitudine delle letture, delle declamazioni, gli dava una certa facilità 1480 2, XXX | Andiamo a sorprenderlo! — decreto Alfredo. — E ci pagherà 1481 2, XXV | straniero le cui ricchezze si decuplicavano nella fantasia e nelle chiacchiere 1482 2, XXIII | caro Giorgio, di avermi dedicato questo ultimo quarto d’ora. 1483 1, III | tu lo dessi a me, io mi dedicherei interamente a educarlo e 1484 1, III | Altre la guardavan con deferenza timida. Era una borghese 1485 2, XXV | signore, aveva visto la deformità dell’affare, e perdendo 1486 1, IV | sarebbe comportato in maniera degna della sua fama.~ ~Disgraziatamente 1487 1, VIII | Giorgio con un’ombra di degnazione: portava intorno al polso 1488 1, IX | intendeva comperarne altro più degno e più ampio al mare.~ ~Per 1489 2, XVIII | forte e debole, incerto e deliberato, pauroso e audace, lo Zampieri 1490 2, XXIII | sbucavano nella loro linea delicatamente ondulata, nude e prive d’ 1491 2, XXVII | Vi raccomando, prudenza, delicatezza, cautela, perché Giorgio 1492 2, XXV | della vita. Il petto ampio, delineato dallo sparato candido, scintillava 1493 1, VIII | seppellito i pesci, come due delinquenti avvinti dal medesimo delitto, 1494 2, XXV | Ma lei ha la febbre? Delira? Che siamo ai tempi di Don 1495 1, VII | folla serpeggiassero vizii e delitti in embrione, ai quali non 1496 1, I | a pensar manicaretti e delizie e sorprese per il marito. 1497 2, XXII | Verso Natale, vi furono due delusi di più sotto la cappa del 1498 1, I | bisognava avvezzarsi alle delusioni della vita, che qualche 1499 1, I | n’era rimasto accorato e deluso. Non che non lo amasse, 1500 1, III | ragazzi, ch’ella chiamava «demonietti».~ ~A poco a poco, se ne 1501 2, XXIX | squisiti. Aleggiava intorno un denso profumo, ondeggiante su 1502 1, X | rosso, un certo accento dentale ch’ella avvertiva a mano 1503 1, V | di vernice nera, la suola dentellata come la bocca dei coccodrilli; 1504 1, VIII | sorrideva così, scoprendo i dentini bianchissimi, come la bambina 1505 2, XVIII | ribellava come l’avessero denudata con mano sacrilega, osservata, 1506 1, VI | io vado dal Commissario a denunciare suo figlio. Poi ce la vediamo!~ ~ 1507 1, VI | una ragazza onesta? Ti può denunziare per atti di libidine, per 1508 1, XII | d’anno, suo padre aveva denunziato e fatto arrestare un impiegato 1509 1, VII | in cui Andrea aveva fatto deporre le valigie, una bambina 1510 1, VI | reddito esatto d’un capitale depositato alla Banca.~ ~Privo di sensibilità 1511 1, IV | cavallo che aveva vinto il Derby.~ ~Di tanto in tanto, calava 1512 2, XXV | Ada era la giunta alla derrata, in quel momento. Egli, 1513 1, XI | della grande vita inglese, descrisse alcuni grossi industriali 1514 1, XI | Silverio si perdette a descrivere ciò che avrebbe fatto di 1515 1, III | migliaia di lire. L’una descriveva una forma di mantello che 1516 1, XIV | sulla spiaggia quasi sempre deserta in quella stagione; Giorgio, 1517 1, V | l’uscio; entra Lucia.~ ~— Desidera, signorino...?~ ~— Non m’ 1518 1, II | come una mosca nel latte. Desideravano una femmina, e compariva 1519 1, VIII | Ora ho sete.~ ~— Che desideri? Il rosolio? La granatina?~ ~ 1520 2, XXII | Ma benissimo, cara. Desidero che tu ti diverta.~ ~— Allora, — 1521 1, I | piacque nulla; né l’aria da despota tranquillo di suo padre, 1522 1, III | bambino delicato... Se tu lo dessi a me, io mi dedicherei interamente 1523 2, XIX | piccola signorina appena desta alla vita con una giovane 1524 1, I | sua intelligenza si era destata, la sua anima aveva cominciato 1525 2, XIX | altri, i sentimenti che si destavano e s’affinavano, la graduale 1526 1, IV | parte, nella camera a lui destinata, Andrea si preparava agli 1527 1, IV | gli regalavano, nelle ore destinate al giuoco... Possedeva una 1528 2, XIX | Giorgio; altri, cugina; certo destinati a vivere insieme, la prima 1529 1, XV | farla vibrare.~ ~Giorgio si destò di soprassalto.~ ~Avvezzo 1530 2, XIX | aspettativa di tutti, si destreggiò presto da solo.~ ~Giorgio 1531 1, IV | simpatia pel primo: quella destrezza delle truppe di Tarafià 1532 1, II | veri, che avevano una forma determinata, un senso preciso. Trascurava 1533 1, XIII | istante dopo rimbombò una detonazione.~ ~Al colpo, Silverio si 1534 1, XII | istante, durante la così detta «settimana di Ascot» che 1535 2, XXI | tornò in mente la frase dettale un giorno da Giorgio. «Tuo 1536 1, IX | per certe specie di affari dettava legge.~ ~Non chiedeva di 1537 1, II | prediletto, Marco Fallena, dettò giorno per giorno, quasi 1538 2, XIX | capisci...? — riprese Ada per deviare il discorso che le spiaceva. — 1539 1, VIII | povertà, non avevano mai deviato dalla loro strada.~ ~Giorgio 1540 2, XVIII | giorno in giorno, or tutto devoto a Casa Astori, or mettendosi 1541 2, XVI | voce flebile:~ ~ ~ ~Dal che ai monti della Savoia~ 1542 2, XVII | davvero...~ ~— Ah!... Mi dia una ciliegia...! Che cosa 1543 1, VI | di nero, la cuffietta a diadema sui capelli color di bronzo, 1544 2, XXV | palazzi e giardini incantati, diademi e strascichi; ed ella crede 1545 1, IX | quanto prima. Ha imparato il dialetto romanesco! Ma sono cose 1546 1, IV | svolgevano scene e si udivano dialoghi inverosimili tra una tigre 1547 2, XXI | sciocchezze!~ ~Ada, ascoltato quel dialogo trepidando, chinò il capo. 1548 1, VIII | tra le squame, ed esso si dibatteva a terra con sussulti a mano 1549 1, I | Sì, dev’essere stato in dicembre, — mormorò Giorgio, come 1550 2, XXII | Giovannino Cartolli andasse dicendogli ch’era roba vecchia.~ ~Il 1551 2, XIX | imperturbato, Sebastiano credette dicesse per davvero e si contentò.~ ~— 1552 2, XXII | ascoltarne i discorsi. Gli parve dicessero molte corbellerie. Giovannino 1553 2, XVIII | stupito.~ ~— Credevo tu dicessi davvero! — egli esclamò. — 1554 1, XIV | interruppe Ada. — Tu mi dicesti che ti aveva proibito di 1555 2, XVIII | verecondia, ma perché non le dicevan nemmeno a qual mèta volevano 1556 1, IX | la vecchia teneva duro, dichiarando che dopo la sua morte i 1557 2, XIX | finger devozione che per dichiarar guerra, era rinato il sentimento 1558 1, XII | stupito. Gli piaceva quella dichiarazione ingenua.~ ~— Non importa! — 1559 1, X | broncio perché solo e libero a diciottanni s’è divertito, perché 1560 2, XXIII | piante monocotiledoni o dicotiledoni ed Ada preparava il corredo 1561 2, XIX | Lalla!~ ~Sebastiano non diè segno d’aver compreso; e 1562 1, II | s’era legato a lei da una diecina d’anni: affezione, ormai, 1563 2, XXII | di carta scrisse ancora, diecine di volte, per diritto e 1564 2, XVI | che ai monti della Savoia~ Diedi piangendo l’ultimo addio...~ ~ ~ 1565 1, VII | stava per rispondere brusco, difendendo e accusando; ma intervenne 1566 1, VII | Matilde sentì il bisogno di difendere il minore. Rimbeccò Andrea 1567 2, XXIV | serve di modello... E per difenderti dall’accusa che la tua stessa 1568 1, VI | vado, ha capito? Mi sono difesa! ho difeso il mio onore!~ ~— 1569 2, XXIV | sé, rimestando accuse e difese, motivi e pretesti. Poi 1570 1, VI | capito? Mi sono difesa! ho difeso il mio onore!~ ~— Eh, l’ 1571 2, XXI | Paolo Zampieri. Era il suo difetto; non sapeva tornire una 1572 1, I | cancelleria.~ ~A casa, era un poco diffidente. Sentiva che suo padre non 1573 1, III | nelle quali l’istinto di diffidenza era meno sveglio, si lasciavan 1574 2, XXVI | notizia, Percy Stanhope si diffondeva a parlare del povero Andrea, 1575 2, XXVII | i trams sulle rotaie, si diffondevan le voci cupe o squillanti 1576 2, XXV | significazione di dolore diffuso, uno scoramento non bambinesco, 1577 1, VIII | turchesi non val niente. Diglielo che è falso!...~ ~— Giorgio, 1578 2, XXVII | quale, apparve, gli occhi dilatati, il volto cereo; si fermò 1579 1, II | come di persona che si diletta a vivere e non domanda nulla. 1580 2, XXV | Scerbejew, libertino consumato, dilettante di sensazioni rare, abbocca 1581 1, V | formavano l’insieme di cui si dilettava Giorgio tra una cucchiaiata 1582 1, X | in latino: «la formica è diligente; dammi delle rose...» Aveva 1583 1, V | non appena poté, in quel diluvio di frasi.~ ~— So, so! Fa’ 1584 2, XVIII | voleva sapere.~ ~Era un po’ dimagrita; gli occhi le parevan più 1585 2, XXI | canaglia! — andava gridando e dimenandosi in una poltrona come un 1586 1, VII | le piglia a ceffoni, se dimenano il fianco per mostrare l’ 1587 1, VIII | tutti: serrava i pugni e dimenava le gambette, rosso il viso 1588 1, IX | lezione! — disse questa, dimenticando che lo schiaffo se l’era 1589 1, XI | che mi farebbe per la mia dimenticanza.~ ~— S’imagini! Al commendatore 1590 1, XV | trottavano, trottavano, per dimenticar quell’idea, per cancellar 1591 2, XXIII | È vero.~ ~— Non bisogna dimenticarlo, quel piccolo Giorgio, che 1592 2, XXIII | spalla.~ ~— Arrivederci! Non dimenticate ciò che vi ho detto.~ ~— 1593 2, XIX | Silverio, Matilde, Appia, dimenticavan davvero o rifiutavan di 1594 1, VI | che parlavano in tal modo dimenticavano la principal fortuna di 1595 2, XXIII | ne voglio ancora, non ti dimenticherò mai.~ ~Giorgio aveva trovato 1596 1, XI | amici di Londra.~ ~— Non lo dimentico mai, mamma!~ ~E non appena 1597 2, XXI | L’ingegner Catalani si è dimesso, come lei sa.~ ~Parlavano 1598 1, III | di persone colte, nella dimestichezza delle quali aveva irrobustito 1599 2, XIX | soffrono poco e vivono meglio, diminuendo, con l’esalarla ai quattro 1600 2, XXVIII | feretro nel corteo, pareva diminuisse il sentimento del dolore. 1601 1, XI | fatto di quella sontuosa dimora...~ ~Ma la notizia, a vero 1602 1, IX | vasca, ma Giorgio non aveva dimostrato grande piacere; l’uccisione 1603 1, II | incontri galanti, i quali dimostravano a un tempo la sua inclinazione 1604 2, XVIII | implacabile, Silverio non si dipartiva dal suo contegno sereno.~ ~ 1605 1, IV | affascinavano, quantunque dipendessero da lui. E vi si infervorava, 1606 1, XIV | sposare Betsy, e che tutto dipendeva da me. Io rammento bene. 1607 1, III | via, donna Appia! Non ci dipinga il diavolo più brutto di 1608 2, XIX | l’avvenimento serviva a dipingere in maniera sarcastica il 1609 2, XXII | imaginato che la gioia si dipingesse sui volti di quei due pacchiani, 1610 2, XXII | con una violenta emozione dipinta in viso, e si fece condurre 1611 1, IX | che conosceva la maniera diplomatica di sua madre e sentiva in 1612 1, VI | svelavano l’ira.~ ~— Così tutti direbbero, poi, che ero l’amante di 1613 2, XVI | si era avvicinata. — Mi direte che cosa vi devo.~ ~— Oh, 1614 2, XIX | era una punta d’acciaio diretta al cuore. La visita di Percy 1615 2, XXVII | la verità piuttosto che dirgliela. Quanto alla signora Zampieri, 1616 1, VII | farsela, se vuole.~ ~— Vado a dirglielo? — chiese Giorgio, il quale 1617 2, XXIV | staffiere e balzò a terra, dirigendosi verso Ada, la quale sorrideva.~ ~— 1618 1, IV | rimangono venti pennine diritte e in gamba, mentre Tarafià 1619 1, VI | Una cameriera ha i suoi diritti, come qualsiasi altra...~ ~ 1620 1, I | gli ha invece insegnato a dirla, perché tutte le commissioni 1621 2, XXII | i quali, bisognava pur dirlo, gli avevan fatto la corte 1622 2, XXI | Ha avuto il muso di dirmelo in faccia! Me ne vanto!... 1623 2, XVIII | tua?~ ~— Sì, non volevo dirtelo: babbo ha proibito a mamma 1624 2, XXII | dissimulò a stento il suo disappunto. Tutto si sarebbe aspettato 1625 1, XII | pomeriggio piovoso era difficile discernere il volto d’una persona. 1626 1, VI | bassi, che indicavan la discesa delle belve, l’urtarsi, 1627 1, V | dovette cedere; fece fermare e discese con lui.~ ~Egli si avanzò, 1628 2, XVIII | Catalani correggere, per la disciplina, ciò che di troppo largo 1629 2, XXIV | gruppi presso gli sportelli, discorrendo alto con gesti rapidi, talora 1630 2, XXI | il conte qualche tempo a discorrer di politica; fin che Ada 1631 2, XVII | istrada non è il caso di discorrerne... Vuol favorire stasera 1632 1, VIII | Giorgio perché questi è discreto; e non può patire i ragazzi 1633 1, X | con materie nuove.~ ~Si discuteva una sera durante il pranzo. 1634 2, XXX | voltate l’angolo. Gli altri discutevan di lezioni e di condiscepoli 1635 1, III | sgretolavan pasticcini, discutevano.~ ~Maurizio Creffa aveva 1636 2, XXV | ieri bambina come lei; le disegnano sulle nuvole palazzi e giardini 1637 1, X | ombra con la persona che si disegnava contro il rettangolo più 1638 1, VII | con una leggera curva, si disegnavano i fianchi; egli, Giorgio, 1639 1, I | Inségnagli la musica o il disegno, ma non me lo mandare per 1640 2, XXVIII | ma le cose più belle si disfanno, le anime più pure spariscono, 1641 1, XV | rimuovere mobili, a fare e disfare, l’altro nel suo studio, 1642 1, VI | svelto.~ ~Matilde era caduta, disfatta, sopra una sedia.~ ~Silverio, 1643 2, XXVII | fisicamente, eran moralmente disfatti.~ ~Giorgio non batté ciglio. 1644 1, XV | è stato ideato, fatto e disfatto già tre volte. Così dice 1645 1, VI | togliersi dall’anima il disgusto e l’accoramento le era impossibile. 1646 1, X | mancavano mai, sosteneva con disinvoltura gli impegni del titolo e 1647 1, I | rimproverò Matilde di averlo disobbedito; fu assai rude, come non 1648 1, XII | quali non occorreva essere disonesto, ma appena chiudere un occhio, 1649 1, VI | si tenne più.~ ~— Mi hai disonorato! — gridò ad Andrea. — Ora 1650 1, III | sull’altra, scopriva al disopra dello stivaletto un par 1651 2, XXII | tumulto folle, pulsando disordinatamente, ora velocissimo, ora pian 1652 1, VII | dalla critica e messe in disparte. Egli sapeva che i figli 1653 1, XIV | Ada piangeva in silenzio, disperando di riprendere il suo potere 1654 1, XIV | morto? In quei momenti, Ada disperata, si sarebbe ferita, uccisa, 1655 1, XIV | piuttosto dalle prime parole disperate di Silverio che dall’atteggiamento 1656 2, XXVIII | soffiar di vento che li disperda. Che si farà? Dove rifugiarsi...? 1657 2, XIX | il campo d’azione, andava disperdendosi nei drammi semplici e misteriosi 1658 1, IV | tentando riordinar le truppe disperse. Ma Tarafià non gli tregua, 1659 2, XXI | mangia più...?~ ~— Non vorrei dispiacerle...~ ~— No, anzi! Io ho avuto 1660 1, II | rabbuiò.~ ~Tornare a casa gli dispiaceva molto; nessuno suonava il 1661 2, XXV | giuochiamo tre partite, — spiegò, disponendo le pedine sul tavoliere. — 1662 1, IX | belli! — esclamò l’amica, disponendoli sul tavolino di cristallo 1663 2, XXX | commoveva. Gli altri si disposero ad ascoltare, sapendo che 1664 1, XII | nello studio, ove stavan disposti i giornali della sera sopra 1665 1, III | avevan capito ch’ella le disprezzava tutte quante; cosa che non 1666 2, XXVI | a’ suoi parenti, ch’eran disseminati da Mosca a Kiew e a Odessa. 1667 1, XI | fiume Tokululù, dove vanno a dissetarsi le belve sotto il raggio 1668 2, XXII | leggere. Io un giorno gli dissi: «Come? Tu scrivi a Napoli 1669 2, XXV | innamorati di Ada, ahi quanto dissimili l’un dall’altro, quanto 1670 1, VIII | e marmi senza riuscire a dissimulare la loro natura di roba a 1671 2, XXII | sapeva niente.~ ~Maurizio dissimulò a stento il suo disappunto. 1672 2, XXII | spuma bianca, allargarsi, dissolversi. Soffiava forte il vento. 1673 2, XIX | al ginocchio, i quali lo dissomigliavano dal suo povero fratello, 1674 2, XXIX | molto Sebastiano Creffa a dissuadere suo figlio Maurizio dal 1675 2, XVIII | balocchi. Trovò nell’angolo distesa con le braccia lungo il 1676 1, XIV | Verso l’imbrunire: Giorgio disteso nella sua poltrona di vimini, 1677 2, XXVIII | di Ada. Non fu possibile distoglierlo da tal proposito, sebbene 1678 1, XV | nutrisse robustamente, lo si distraesse. Giorgio aveva trovato in 1679 1, XV | bocca aperta.~ ~Ma talora si distraeva, percosso da un’idea repentina. 1680 1, III | più brutto di quel che è! Distrazioni non le sono mai mancate, 1681 2, XVI | faceva gli onori di casa, distribuendo pasticcini, limonate, dolci, 1682 1, VI | chiacchiere e di farne, a furia di distribuire sorrisi e di ricevere complimenti.~ ~ 1683 2, XXVI | giovanissima, lottare e districarsi da sola. Ada no: aveva tuttavia 1684 1, VII | quando non c’è il babbo a disturbare tutti. E un maschio va alla 1685 2, XIX | crudele. Vi prego: non vi disturbate...~ ~Giorgio volle accompagnare 1686 2, XVIII | assoluta.~ ~Finalmente le due disturbatrici si levarono per guardare 1687 1, VIII | ambedue, Leonia e Ada, che lo disturbavano con le loro bizze. Ora capiva 1688 1, XI | discutere.~ ~— Sì, mamma, non ti disturberemo!~ ~— Se verrà Ada, te la 1689 1, IV | studii! Sta zitto, che mi disturbi!~ ~— Un duello Kavallì-Tarafià, — 1690 1, VI | pianista fece una corsa con le dita agili, mettendo in subbuglio 1691 1, IV | Tarafià.~ ~A un nuovo colpo di dito sulla estremità delle pennine, 1692 1, XI | pregato i titolari delle Ditte, per certe loro ragioni. 1693 1, VIII | dispose qua e poltroncine e divanetti; regalò una cassetta di 1694 1, II | strettamente nazionali, gli scambii divenivano mondiali.~ ~E Silverio aveva 1695 2, XVIII | non diventasse donna, o diventando anche a’ suoi occhi, gli 1696 2, XXI | scioccherella. Non si poteva diventare contessa Scerbejew.~ ~— 1697 1, V | continuo di tacco e di punta, diventarono immobili quando una voce 1698 1, X | una famiglia con abitudini diventate leggi, con un codice intimo 1699 1, IX | Zampieri.~ ~Gli Zampieri eran diventati intimi di casa Astori. Dovevan 1700 2, XXI | questa abitudine, forse diventeremo amici.~ ~— Perché forse...?~ ~— 1701 2, XXI | capolavoro!~ ~Il volto di Paolo diventò raggiante: questo voleva 1702 1, XIV | immollarono da capo a piedi. Era divenuta un cencio, i capelli qua 1703 1, II | sposasse Marco Fallena, divenuto nel frattempo un medico 1704 2, XXII | cara. Desidero che tu ti diverta.~ ~— Allora, — seguitò Ada 1705 1, XII | scapolo, — seguitò Maurizio, divertendosi. — Credi che un giorno potrei 1706 2, XXIV | piumetta sui capelli per divertir Giorgio atterrito dalla 1707 2, XIX | sue amiche ballavano e si divertivano. Le sue amiche potevan chiacchierare 1708 2, XXIII | mancano le forze! Non mi diverto, sapete? Vorrei giuocare 1709 2, XXI | parve ad Ada cosa veramente divina. Pensò che se avesse sposato 1710 1, II | sapeva perché, quasi avesse divinato che il titolo di nonna, 1711 2, XXVII | in automobile.~ ~Egli si divincolò e spiccò un balzo indietro 1712 2, XXIII | piccola testa pettinata con la divisa da un lato, le orecchie 1713 2, XXVII | quell’angolo cominciasse a divorarlo. Pensò a Matilde, la quale 1714 2, XXIII | obblighi, un grande male che lo divorava.~ ~Percy Stanhope s’era 1715 1, III | si rimpinzavan di paste e divoravan con gli occhi quelli che 1716 2, XXVI | era parsa a Giorgio un documento antico, una carta d’altri 1717 2, XXIII | lentamente quella poltiglia dolcissima, che lo fece tossire.~ ~— 1718 1, X | appetito e non sembrava affatto dolente pei rimproveri di suo padre.~ ~— 1719 2, XXII | delle sue vacanze e se ne doleva, perché nessuna città al 1720 1, I | trattenere un gesto di stupore doloroso.~ ~— Morto! — ripeté.~ ~ 1721 1, VI | riparleremo domani!~ ~— Domani o doman l’altro, se lei non muta 1722 2, XXVI | una bellezza che pareva domandar protezione. Leonia dava 1723 2, XXII | sprezzante.~ ~— E tu vai a domandarla quando è fredda e sprezzante! 1724 1, XII | battergli in gola.~ ~— Volevo domandarti che cosa intendi fare, quali 1725 2, XVIII | irritato... Forse il tuo domanderà il denaro a Maurizio...~ ~— 1726 2, XIX | verso Percy Stanhope.~ ~— Vi domandiamo scusa: voi non capite l’ 1727 1, XIII | bestia.~ ~Lucia, Ernesto, i domestici, erano intorno a Matilde 1728 1, VIII | i bimbi. Se ne rifaceva dominandoli e parlando molto di sé, 1729 1, XV | confessar quel suo pensiero dominante.~ ~— Sì caro, ma ora basta. 1730 1, X | catastrofe avvolgerlo e dominarlo. Se quell’innocente lo abbandonava, 1731 2, XXIV | del babbo ha finito per dominarti. Maurizio Creffa, dapprima; 1732 1, XIV | con un cenno del capo. Ma dominata dalla sua natura femminile, 1733 2, XXV | diventar, con quel visetto dominato da occhi scuri, una bella 1734 1, X | spiegare Andrea con voce di cui dominava a fatica il turbamento. — 1735 2, XXIII | in salotto a giuocare a domino con Maddalena Pedretti. 1736 1, II | nomi, vita; i pezzi del dòmino gli servivano da materiale 1737 1, VI | salotto, ciascuno col nome del donatore, come si vede per gli sposi; 1738 2, XIX | vigilata da una governante, dondolava una culla entro cui dormiva 1739 1, VIII | Non si lagni, signor Dongiovanni!~ ~— Che Giovanni! Io mi 1740 1, XIV | vendere il pesce subito alle donnaccole che ingombravan la banchina 1741 2, XVIII | sdegno: quel ragazzo, quel donnaiuolo, che sapeva le eleganze 1742 2, XVII | lungo le spalle. Bambina e donnina; aspra e dolce; scontrosa 1743 2, XXIII | distratto fra le mani un doppio sei e un bianco, senza curarsi 1744 2, XIX | di Dragùt e di Giannetto Doria ed io starò ad ascoltare 1745 2, XXI | con fiducia.~ ~ ~ ~Ada non dormì.~ ~Con la sua cuffietta 1746 2, XXI | Ma meglio di tutto era dormir sola, nel piccolo letto, 1747 1, XV | persiane; nella camera attigua dormivano il babbo e la mamma.~ ~Ascoltò 1748 2, XXI | non lo voleva. Le mogli dormono coi mariti. E lei doveva 1749 1, II | Qualche anno dopo la morte del dottor Ludovico, Appia pensò a 1750 2, XXI | prender congedo, gli sposi dovendo partire tra poco per la 1751 2, XXIII | farà male! Ma io credevo di doverti spiegare, che tu volessi 1752 2, XXVII | Perché ingannarmi? come se dovessi aspettarla, mentre non tornerà 1753 1, XI | impiegati ne furono contenti e dovettero parlarne poi a lungo.~ ~ 1754 2, XXVIII | fargli piacere.~ ~— Non dovevate lasciarlo solo! — osservò. 1755 2, XIX | a dare scandalo, mentre dovrebbero lavorare seriamente o pensare 1756 1, I | occupazioni. — Giorgio, dovresti andar tu; Giorgio, fammi 1757 1, III | che già da sole non eran dozzinali.~ ~Infine si sapeva che, 1758 1, V | voci; il tappeto con un drago nel fondo rosa e una signorina 1759 1, XV | era più buffo, nulla più drammatico.~ ~Quando Giorgio pronunzia 1760 2, XVIII | osservavano con rispetto, dritta fra il chiarore rosso dei 1761 1, VIII | Giorgio si erano avvicinati, dritti innanzi alla buca entro 1762 1, XII | anch’io! — interruppe Falba, drizzandosi a sedere. — Se c’è da divertirsi, 1763 1, IX | su cui era seduta.~ ~Si drizzava snella e superba, magra 1764 1, VIII | bianco nel pelame oscuro. Drizzò le orecchie al fischio di 1765 1, XIV | un’elle sola! — osservò dubitosa.~ ~— Tu credi?~ ~— Non ne 1766 1, VII | sono io? — domandò Giorgio dubitoso.~ ~— Naturalmente!~ ~— Naturalmente! — 1767 2, XXX | alla brigata, di cui era duce in quell’istante. — Dovete 1768 2, XXI | avessi danaro!... Cento, duecentomila lire! — disse Paolo Zampieri 1769 1, XI | è possibile: non la può durare! Che il figlio d’un milionario 1770 2, XIX | parola in casa per tutta la durata di quella pacifica villeggiatura.~ ~ 1771 1, X | alla fin fine non sarebbe durato molto, e a Giorgio avrebbe 1772 2, XXIX | una bellezza forse più duratura nella sua sincerità che 1773 2, XXVIII | cordoncino, possono essere duraturi, ma le cose più belle si 1774 2, XVI | la bellissima fanciulla durava da tempo e a chiunque doveva 1775 1, X | rilevare l’ingenuità fresca, la duttilità gentile di questi in paragone 1776 1, I | fuori da un quadro di Van Dyck e ne aveva la nobiltà inconsapevole.~ ~ 1777 | ebbero 1778 2, XXI | lord Stanhope risultarono eccellenti. Apparteneva a una di quelle 1779 2, XVIII | non avrebbe avuto nulla da eccepire: era un modo come un altro 1780 | eccettuati 1781 2, XXV | mollezze sensuali e degli eccitamenti fisici è il gergo dell’ozio 1782 | eccolo 1783 1, X | riscosso io per te, e la somma eccotela qui!»~ ~— Ed egli crederà?~ ~— 1784 2, XXX | Giorgio Astori...~ ~Il nome echeggiò solenne nel vuoto della 1785 2, XXIII | quando a quando risonare l’eco di campane lontane, allorché 1786 2, XVIII | Creffa, conducendo vita senza economie, Paolo non si sarebbe più 1787 1, VII | delle lampade ad arco, gli edifici immani profilati sul cielo 1788 1, III | dedicherei interamente a educarlo e a istruirlo... Per esempio, 1789 2, XIX | gaio e sempre squisitamente educato, con un poco di scetticismo 1790 2, XVII | mostrare apertamente il suo egoismo.~ ~— Lei, collaboratore, 1791 1, I | l’allegria chiassosa ed egoista di suo fratello. Non se 1792 1, II | nelle onde, ma se la cavò egregiamente, come di solito, a nuoto.~ ~ 1793 1, IV | buchetti che servivano a dargli elasticità, un minuscolo, quasi invisibile 1794 1, VI | vedono tra leoni, tigri, elefanti, anche gli uomini nudi con 1795 1, X | del suo tempo a capriccio, elegantemente: qui aveva alle spalle una 1796 1, X | da quando aveva finito le elementari.~ ~Giorgio! Fra tante conoscenze, 1797 2, XXV | ingratitudine è spesso tra gli elementi d’una vittoria: e Maurizio 1798 1, VIII | mendicanti ai quali dava l’elemosina: ignorava la povertà mascherata, 1799 1, II | dalla luce delle lampadine elettriche.~ ~Egli, che non aveva mai 1800 1, IX | suonare uno dei campanelli elettrici sulla scrivania e chiamare 1801 1, VIII | sorvegliando un bollitoio elettrico posato a terra.~ ~Era contenta 1802 1, VI(1)| revisore) Nota per l'edizione elettronica Manuzio.~ ~ 1803 1, XIV | scampoli si scrive con un’elle sola! — osservò dubitosa.~ ~— 1804 1, V | mortalmente; perché la fanciulla, Elvira Strògoli, parente di quella 1805 1, VII | serpeggiassero vizii e delitti in embrione, ai quali non aveva mai 1806 1, X | alla famiglia una posizione eminente, non era mai stato all’estero. 1807 1, V | dici?...» Ma ne aveva un emporio. E quando riusciva a incastonarne 1808 1, III | soprappresa allorché le energie fisiche e morali eran ben 1809 2, XXIII | attraeva come un piccolo enimma. Nel dirgli arrivederci, 1810 2, XVIII | traverso, questi ragazzi entran dappertutto, — pensò, evocando 1811 2, XXIV | Spenderesti denaro, se tu non entrassi per nulla in questa faccenda?~ ~ 1812 2, XXIV | batté le mani; e poiché entrata in piazza di Spagna, la 1813 2, XIX | di sangue in terra, erano entrati nella esistenza quotidiana, 1814 1, XI | leggendo i giornali; tu entri, e come fai?~ ~Giorgio dovette 1815 1, X | mediocremente. Non capiva gli entusiasmi di suo padre. A lui avevan 1816 1, II | che aveva vissuto molto, epicurèo delicato, che poteva apprezzare 1817 2, XXVI | gli rammentava non pochi episodii.~ ~Veramente era scesa una 1818 1, X | una cena, né sul turf di Epsom e di Ascot, né a una partita 1819 2, XXVI | le impartiva lezioni di equitazione, Leonia le insegnava a condurre 1820 1, VIII | Pare che ottocento sterline equivalgano a ventimila lire. E Andrea 1821 2, XVI | se bella auretta~ Tra l’erbetta~ Sul mattin mormorando erra,~ 1822 1, XI | ottocentomila lire, se gli eredi non alzan la cresta; ma 1823 1, X | aveva fatto recentemente un’eredità, l’ingegner Catalani, il 1824 2, XXV | ridere che quello era l’èremo, il ritiro degli innamorati 1825 1, III | l’altra non voleva che ermellino; questa esaltava la bellezza 1826 1, II | tacesse sapendo, con quel muto eroismo d’ogni giorno, che è di 1827 2, XVI | erbetta~ Sul mattin mormorando erra,~ Se di fiori un praticello~ 1828 1, X | annunziatagli. Si trattava d’un errore. Da un più accurato esame 1829 1, VIII | Catalani — Ci sono degli errori, e poi non è commerciale... 1830 2, XXV | Silverio, notando la curiosità esagerata di cui Ada era oggetto, 1831 2, XXII | volle ribellarsi.~ ~— Tu esageri! Ada può essere sempre la 1832 2, XVII | rallegrarsene...~ ~— Non esageriamo! — interruppe Maurizio ridendo.~ ~ 1833 2, XIX | sciaguattavano nell’acqua, esalando, all’uscirne, un acuto odor 1834 2, XIX | meglio, diminuendo, con l’esalarla ai quattro venti, la forza 1835 2, XIX | non era consapevole; ed esalava da lei qualche cosa inebbriante, 1836 1, III | voleva che ermellino; questa esaltava la bellezza del colinski...~ ~— 1837 1, X | finalmente pesare con sicura esattezza l’azione che aveva commessa: 1838 1, VI | felicità come sul reddito esatto d’un capitale depositato 1839 1, VI | Matilde verso mezzanotte, esausta a furia di ascoltar chiacchiere 1840 1, III | eran ben lungi dall’essere esauste; e si sforzava ogni giorno 1841 2, XXV | del giovane e ormai quasi esausto signore, la disgraziata 1842 1, XV | è morto!~ ~— Che dici? — esclamarono a una voce Matilde e Silverio.~ ~— 1843 1, VIII | È una gran donna! — ha esclamato.~ ~E quando è comparsa pel 1844 2, XXVIII | molto; ella ha voluto l’escursione a Tivoli, ella ha lasciato 1845 2, XIX | l’ultimo sacrificio e di eseguire ciò che ho promesso...~ ~— 1846 1, VII | commissione, ch’egli aveva eseguito quel giorno medesimo e il 1847 1, I | signore e l’uomo amante di esercizii fisici; maniere perfette. 1848 2, XXVIII | viso pallido e la figura esile di Maurizio Creffa, che 1849 2, XXI | grandi occhi in cui non esiste che l’imagine di lei.~ ~ 1850 1, VI | Giorgio.~ ~— Ci sono! Come può esistere un paese senza maiali?~ ~ 1851 2, XXX | crude, come signorine non esistessero che per lui.~ ~La lingua 1852 1, VII | ha tempo da perdere, non esistevano per lui.~ ~Toccava a suo 1853 1, IX | Però, — soggiunse Ada esitando, — non ti pare che è bello 1854 1, VIII | l’orlo della vasca senza esitare, entrò nell’acqua, cercò 1855 2, XXII | seguitò Ada con un poco d’esitazione, — lo farà capire lei a 1856 2, XXV | senza scrupoli e senza esitazioni; ne avrebbe avuto in premio 1857 1, IV | ribaltate, si giudicava l’esito della battaglia.~ ~Quel 1858 1, VI | babbo e della mamma, non esitò a spalancare l’uscio, gridando:~ ~— 1859 1, XII | ma di buon gusto; cose esotiche, ma scelte.~ ~— Si direbbe 1860 1, III | state care; e si udivan nomi esotici e strani, dei quali le signore 1861 2, XIX | giovane o con una donna esperta; ma simpatia vivace, la 1862 2, XIX | costruiti come Ada, o più esperti come Silverio, Matilde, 1863 2, XIX | di terre sconosciute e di esploratori, Giorgio correndo troppo. 1864 1, IX | ritornasse da un viaggio di esplorazione. Leonia credeva d’averlo 1865 2, XVII | casa d’importazione e d’esportazione, da far concorrenza alla 1866 2, XIX | tutta quella carne umana esposta all’acqua e al sole, tutto 1867 1, VI | mandrillo.~ ~I regali erano esposti in salotto, ciascuno col 1868 1, III | impazienza contenuta. — Mi sarò espressa male. Non voglio Giorgio 1869 1, VIII | scrittori adoperino certe espressioni in un senso diverso dal 1870 1, III | lei... Non si ha più, come esprimermi? quella regolarità di educazione, 1871 1, X | io non farò la figura di essermi appropriato della roba sua; 1872 1, I | con le sue mani, era in estasi. Il piatto rimaneva nel 1873 1, X | avrebbero dato alle Case estere una cattiva idea della sua 1874 1, X | con la firma sulla parte esterna del foglio piegato a metà, 1875 1, IV | agli eserciti, sospesi, esterrefatti; e poi si avventa con la 1876 2, XXVII | telegramma. Sbarrò gli occhi, esterrefatto.~ ~— Ma come?... Ma è possibile?... 1877 1, X | cassetto del tavolino ed estraendone una piccola scatola.~ ~Andrea 1878 2, XXVI | Princisbecco diventava un’estranea, una cosa inerte e ridicola 1879 2, XXVI | alberghi e la curiosità degli estranei. Possedeva una villa a Tivoli 1880 1, XIII | accese subito la luce; poi estratte tre lettere dalla tasca 1881 2, XIX | il proiettile era stato estratto e la ragazza messa fuori 1882 2, XXIV | ella avesse giurato fede eterna, — quando? innanzi a chi? 1883 1, X | Andrea riconobbe da lontano l’etichetta nera con le lettere bianche.~ ~— 1884 2, XXIII | grossi bauli neri con molte etichette colorate di alberghi; Percy 1885 1, VII | Parigi presso il signor Etienne Calan, uno dei gerenti della 1886 2, XIX | conoscere per bizzarria di eventi le buone famiglie romane 1887 1, VIII | smarrimento.~ ~— Bisogna evitar le emozioni alla signora, 1888 2, XVIII | entran dappertutto, — pensò, evocando la memoria di Andrea e l’ 1889 1, X | tanti amici febbrilmente evocati durante la notte insonne, 1890 1, I | guardando il babbo.~ ~— Evvia, allocco! — disse questi, 1891 2, XVIII | ceri e lo scintillìo degli ex-voto, illuminata da uno slancio 1892 1, II | Silverio Astori — Import — Export. Quella targa indicava la 1893 1, II | possedeva allora che una fabbrica di scarpe, la quale egli 1894 1, IX | ed ora aveva sposato un fabbricante di automobili milanese, 1895 1, IV | poi le faceva agire. S’era fabbricato così una specie di teatro, 1896 2, XXIV | entrassi per nulla in questa faccenda?~ ~Giorgio fece un passo 1897 1, VIII | volgendo il capo. Troppe faccie; troppi baffi, troppe smorfie, 1898 | facendole 1899 | facendosi 1900 | facevi 1901 1, IX | che aveva potuto ottenere facilmente da suo padre e che dovevano 1902 1, X | Valdi, parecchi industriali facoltosi; ma non c’era uno che, o 1903 1, IX | industriale; oggi come uomo facoltoso, poteva disporre della sorte 1904 1, X | camera qualche giorno dopo un fagottino con due camicie, due paia 1905 1, X | accigliata, indicandogli il fagotto.~ ~Rosso rosso, e molto 1906 1, VIII | Allora è inutile essere un falco, se ti fai addomesticare! — 1907 1, II | ma gli era capitato nel fallimento d’un suo debitore ed egli 1908 2, XVIII | ogni altra speranza fosse fallita, egli era deciso a passar 1909 2, XXX | Adesso vuoi coglierlo in fallo? — seguitò Lionello Strògoli.~ ~— 1910 1, XI | era stata carpita, per la falsificazione delle lettere e delle firme.~ ~ 1911 1, IV | maniera degna della sua fama.~ ~Disgraziatamente invece, 1912 2, XVIII | assiduità e di premure presso la famigli a Astori, perché Silverio 1913 1, XII | metteva le mani nei capelli familiarmente, — e non me ne posso liberare; 1914 2, XXVI | Parigi, Vienna, le capitali famose; ma quando le avrebbe mai 1915 1, XV | lo sbalordì. I nomi dei famosi ladroni di mare, eran simili 1916 1, V | tempo ad ascoltar queste fandonie? Per chi m’hai presa? E 1917 2, XXX | avanzando con gli altri. — Fanfarone che non sei altro!~ ~— Ti 1918 1, VI | l’urtarsi, il pestar tra fango e acqua.~ ~— I maialetti 1919 2, XIX | e la gaia esistenza dei «fannulloni a babbo morto», come scriveva 1920 1, II | il piccolo Giorgio aveva fantasticato una intera notte. Una parola, 1921 1, I | studiava poco, perduto in fantasticherie gigantesche; anche quando 1922 | faranno 1923 1, XIV | attentamente.~ ~— Bisogna proprio farcene regalare un’altra! — disse.~ ~— 1924 2, XXVII | alla solita ora, col solito fardello di libri sotto il braccio. 1925 1, VIII | con un grande nastro a farfalla tra la chioma nera.~ ~Lucia 1926 1, IV | della giacca.~ ~— Bisogna fargliele intendere certe cose, a 1927 1, X | capito benissimo, gli parevan farina dello stesso sacco. In qual 1928 1, VI | precipitava in quella miserabile farsa.~ ~— Pezzo d’imbecille e 1929 1, VII | bambina ha ancora il tempo di farsela, se vuole.~ ~— Vado a dirglielo? — 1930 1, III | più umiliante per lei che farselo rammentare, direttamente 1931 | farsene 1932 1, VI | che dico? di violarla e di fartene una comoda amante? Se Giorgio 1933 1, VIII | d’Andrea, la addobbò con fasce e tende a disegni bizzarri 1934 1, IX | alla vita da una grande fascia con una gala che ricadeva 1935 2, XXVII | composta sul letto con la testa fasciata e il viso più bianco d’un 1936 2, XVI | del piano, squadernando un fascicolo di musica.~ ~— Ti sei offesa? — 1937 1, II | ora, le impressioni e le fasi del male, perché, disse, 1938 2, XXIX | non mancavano i doni, men fastosi di quelli che aveva ricevuto 1939 1, XII | palazzo dei due milioni, fastosità sciocca e borghese, mentre 1940 2, XXI | e vi assicuro che è una fata!~ ~Ada presentò il conte 1941 1, VII | parola, — strappandolo alle fatali illusioni dei genitori, 1942 2, XXVIII | l’avevan tolta, per una fatalità cieca. Non sarebbe andato 1943 2, XXV | squadrare Maurizio.~ ~— E fatela, allora, la società! È un 1944 2, XXIX | XXIX.~ ~ ~ ~Dovette faticar molto Sebastiano Creffa 1945 1, XIV | pieghevole.~ ~Ma ebbe a faticare molto. Le avevan dato l’ 1946 1, I | si fu che, nonostante le fatiche della mamma e lo sforzo 1947 2, XXIII | lo richiamarono alla vita faticosa.~ ~Si parlava intorno a 1948 1, XIV | giudicò solenne. Poi seguitò, faticosamente, perché, non abituato ad 1949 1, XII | pesante. Il Santo Stefano, faticoso, perché Silverio fece molti 1950 | fatte 1951 1, IX | ostinata; i figli di lei eran favorevoli, dato che la cifra offerta 1952 2, XVII | caso di discorrerne... Vuol favorire stasera da me?...~ ~In tal 1953 1, IX | coi vestiti nuovi e ha i fazzolettini ricamati come i miei... 1954 2, XVI | era morto l’anno prima di febbri gastriche), e Alfredo Buccia, 1955 2, XIX | faccia e quel suo parlar febbrile, quel movimento delle mani, 1956 2, XXX | Natale, in casa sua? Io feci segno a Giovannino di non 1957 2, XVIII | non fossero andati alcuni fedeli da Silverio a informarlo, 1958 1, XI | notizia, a vero dire, non felicitava nessuno. I ragazzi erano 1959 2, XVIII | eleganze e le abitudini delle femmine come pochi tra gli sfaccendati 1960 2, XIX | sue fragili e aspre forme femminee, appoggiata al petto del 1961 1, V | caratteristico di certi crocchi femminili; stavan tutte insieme, e 1962 1, II | felice e aspettò anche la femminuccia, per fare la coppia; ma 1963 1, XIV | dicono che quando ci si ferisce in quel modo nel cervello, 1964 2, XIX | ricordi antichi spariscono, le ferite si rimarginano. E ci si 1965 2, XXVII | vado io! — disse questa, fermandolo con un gesto.~ ~Andò ella 1966 2, XXIV | era inverosimile.~ ~Fece fermar la carrozza e discendere 1967 1, IX | attraverso il petto per fermarla.~ ~Poi soggiunse in tono 1968 2, XXIV | bocca prima che il cocchiere fermasse.~ ~Quasi nello stesso momento, 1969 2, XIX | dolciumi, di pesci; e si fermava a contrattare, pagando mille 1970 2, XXVIII | della strada, i curiosi si fermavano, scoprendo il capo. Non 1971 2, XXIX | tale senso di pace; in lei fermentava già qualche irrequietudine 1972 2, XVIII | mai potuto imaginare il fermento che le loro parole e le 1973 1, VIII | discutere della forza e della ferocia di talune bestie.~ ~Ma ella 1974 1, II | Trafficava di tutto: di ferramenta come di stoffe, di carbone 1975 2, XXVI | cameriera, a Padova, col suo ferroviere.~ ~Questo faceva credere 1976 1, VI | vino col quale ha voluto festeggiarla imprudentemente. Egli ti 1977 2, XXIII | sorbito il e mangiata una fetta di pasticcio dolce, Maddalena 1978 1, XI | Sembra che tu racconti una fiaba! — mormorò Giorgio.~ ~In 1979 1, XIV | duro cimento nell’inventar fiabe e storielle. Qualche volta 1980 1, VIII | neri di Ada illuminarsi, fiammeggiare, e la bocca di lei tremare 1981 1, VI | ricevere complimenti.~ ~La casa fiammeggiava di luce. Al portone un via 1982 2, XVI | dell’automobile, nessuno fiata, e il milionario diventa 1983 1, I | scegliere, e nessuno osava fiatare. Per lui la vita non doveva 1984 1, XII | fatto, a tavola.~ ~Nessuno fiatò.~ ~ 1985 1, VII | cinghie larghe con belle fibbie dorate, e gonfia che crepava; 1986 2, XIX | giornata a gironzare per Roma, ficcandosi dappertutto, in una bottega 1987 1, XI | E la mamma ha torto di ficcare il naso in affari che non 1988 2, XXVI | scriveva da Londra che era per fidanzarsi con una signorina dell’aristocrazia; 1989 2, XXI | veri amici, — disse. — Può fidarsene...~ ~Gli invitati cominciarono 1990 1, XII | quella scioccherella? Non fidartene troppo, perché un giorno 1991 1, X | il lettino come dietro un fidato riparo, Andrea ritto nell’ 1992 2, XXX | all’angolo di Propaganda Fide, fu mandato avanti Lionello 1993 1, VI | Valdi e Pierina Castello, figlie di industriali. Avrebbe 1994 1, IX | signora Maria Zampieri con la figliuoletta venivano a sorbire il caffè, 1995 1, XV | queste belle storie in cui figurano i grandi uomini, musici, 1996 1, III | ch’era vecchia, che doveva figurar tra le vecchie, poiché nulla 1997 2, XXI | largamente, poi disse:~ ~— Figuratevi...~ ~E narrò ciò che gli 1998 1, XI | grande antipatia per me. E figurati se le racconto quel po’ 1999 2, XVIII | invenzioni di Leonia Cavalli, figùrati!~ ~— È una carogna! — definì 2000 1, XII | messo piede. Non ti sarai figurato di vivere l’intera vita 2001 1, IV | anche i giornali con le figure, e di sera le pitturava, 2002 2, XIX | lo sguardo alla soglia. Figuriamoci quanto devono aver letto 2003 1, I | sulla fronte, pareva una figurina scappata fuori da un quadro 2004 1, IV | vestito e, se non incollava figurine o lavorava con l’inchiostro,


Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (VA2) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2009. Content in this page is licensed under a Creative Commons License