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Luciano Zuccoli Le cose più grandi di lui Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Parte, Cap. grigio = Testo di commento
3005 1, XI | che suo padre, il quale maneggiava milioni, s’infuriasse per 3006 2, XXX | posso, se ci arrivo... Non mangerete troppo, mi raccomando!~ ~ 3007 1, XII | rispose. — Purché non mangi troppo!~ ~E volgendosi alla 3008 2, XVII | mature, — rilevò Maurizio, mangiandole placidamente una dopo l’ 3009 1, I | bachi nel mezzo e non poté mangiarla.~ ~La legge era questa: 3010 1, VI | leoni non li trattengono per mangiarseli, perché l’appetito viene 3011 2, XVIII | il secondo non intendesse mangiarsi il primo; cosa che si vede 3012 1, VIII | esclamò Leonia. — È capace di mangiarti...~ ~— Non far la stupida, 3013 1, X | solo.~ ~— Temevi che mi mangiassero, mamma? — fece Andrea con 3014 2, XXIII | Quando, sorbito il tè e mangiata una fetta di pasticcio dolce, 3015 1, I | tutta per la casa, a pensar manicaretti e delizie e sorprese per 3016 1, X | Piccadilly che delle grandi Case manifatturiere; piuttosto di certe ragazze 3017 1, III | dalla vita, non fosse stata manifesta.~ ~Altre la guardavan con 3018 1, II | per un nonnulla. Sopra un manifesto, che doveva servire a far 3019 1, VIII | rosa, la bocca sdentata: le manine chiuse come volesse fare 3020 1, IX | e i Creffa negozianti e manipolatori di pelliccie, perché Matilde 3021 2, XXI | cominciato così: col farsi mantenere! E ha spinto poi l’avarizia 3022 2, XVI | vuole, che le teniamo il manto?~ ~— Non è per questo: ma 3023 1, VI(1)| per l'edizione elettronica Manuzio.~ ~ 3024 2, XXVI | Buccia.~ ~Ma sulle prime, la maraviglia fu in Giorgio più grande 3025 2, XXV | non voleva. E alla faccia maravigliata, attonita, di Silverio, 3026 1, VIII | un po’ più in basso, si maravigliava di ogni cosa, muto; i tre 3027 2, XXVI | scelta d’un cappello, alla «marca» d’una sarta o d’un pellicciaio, 3028 2, XXIII | lnghilterra strapotente, i mari, le nebbie, le luci, il 3029 1, V | Lucia, passando la giubba da marinaro sul capo del bambino e infilandogliela 3030 1, IV | a vela, gambe e teste di marionette, bottoni d’ogni genere; 3031 1, X | E tu non ti sei ancora maritata, Lucia?~ ~La ragazza sorrise 3032 2, XXX | burro e una montagna di maritozzi, diede uno sguardo inquieto 3033 1, VIII | gingilli imitavano porcellane e marmi senza riuscire a dissimulare 3034 2, XXII | qualche grasso borghese col marsupio. Ada aveva cambiato contegno 3035 2, XVIII | va più dagli Astori...?~ ~Marta si adattava con facilità 3036 2, XXVIII | vivere un secolo, se non le martellavano il capo e non la mangiavano 3037 2, XXVIII | infrangibile sotto i colpi del martello.~ ~— Giorgio! — chiamò, 3038 1, X | brillante di cui portava la maschera.~ ~Andò e tornò a piedi, 3039 1, VIII | elemosina: ignorava la povertà mascherata, dolorosa, che non può scender 3040 1, II | d’un’altra bellezza, più maschia, più pensosa, più chiusa, 3041 2, XXVI | giornata dall’amica, nel massiccio palazzo di via Labicana.~ ~ 3042 1, XI | di George Davidson, che masticava sempre un avana spento, 3043 2, XIX | cambiali, delle fatture, del mastro. Abbiamo un onore anche 3044 1, III | abitudini tutte pratiche, tutte materiali, della borghesia grassa. 3045 2, XXIV | con un sapiente colpo di matita.~ ~La sarta non basta. C’ 3046 1, IV | straordinarii: un ferro di cavallo, matite di tutti i colori, scampoletti 3047 2, XVI | auretta~ Tra l’erbetta~ Sul mattin mormorando erra,~ Se di 3048 1, XIV | capire. Volle portar tutte le mattine i fiori sulla tomba di Andrea.~ ~ 3049 1, VIII | divano. Il pavimento di mattonelle bianche e rosse s’era fatto 3050 2, XXIII | pelle liscia come raso, che maturava con una lentezza mortale. 3051 1, III | Catalani, un altro calmo e maturo invitato. — A’ miei tempi, 3052 2, XXIX | ondeggiante su dai fiori, sparsi a mazzi e a canestre per le stanze 3053 2, XXIII | ero così da ragazzo. La meccanica della vita s’impara più 3054 2, XXVIII | la perizia d’un consumato meccanico.~ ~Tra la ressa, il viso 3055 | medesimi 3056 2, XXV | nel mezzo, un brillante di media grandezza.~ ~— Un romanzo! 3057 1, XIV | disordine, doveva prendere le medicine per incoraggiare Giorgio, 3058 2, XXV | lisciandosi tra l’indice e il medio della mano destra i baffi 3059 1, X | pareva una mela, lo commosse mediocremente. Non capiva gli entusiasmi 3060 1, IX | affari con questa Ditta! — medita Silverio ad alta voce.~ ~ 3061 1, IX | E rimasero in silenzio, meditando.~ ~— Pensare, — disse, dopo 3062 1, X | giornata piovosa.~ ~E mentre meditava su quel «delle rose» che 3063 1, X | un visetto che pareva una mela, lo commosse mediocremente. 3064 2, XXVII | donne. Queste apparivano melanconiche, lo guardavano e si guardavano 3065 2, XVIII | madre, la quale, parlando melliflua con le altre signore, gettava 3066 1, VIII | pezzi di tufo e sotto la melmetta verde. — Non raccontare, 3067 2, XIX | Curioso di cose belle e di memorie grandi, perdeva metà della 3068 1, I | dandogli un buffetto. — Tu vuoi menarmi pel naso, quando non ci 3069 1, VIII | Per poveri intendeva i mendicanti ai quali dava l’elemosina: 3070 2, XVIII | Che Silverio sapesse delle mene di Paolo Zampieri non era 3071 2, XIX | papà non vuol più che io meni questa esistenza: lasciamoci 3072 1, IV | il più grande non capiva menomamente il più piccolo. Egli non 3073 2, XXVI | colorati. Rideva, senza il menomo sospetto d’aver ferito in 3074 2, XXVII | Non c’è nulla!~ ~— Oh, tu menti, zia Appia! Tu mi vuoi ingannare!~ ~— 3075 2, XXII | assicurarsene, quasi a cercare una mentita, seguitò:~ ~— Il quale può 3076 1, VIII | guardò: probabilmente non mentiva; aveva certi occhi profondi, 3077 2, XXIII | velenose per Giorgio.~ ~Non si meravigliava ch’ella non comparisse. 3078 2, XIX | Bisogna sempre imaginare! Voi mercanti non conoscete che l’onore 3079 1, V | occupiate meno di quel che merita... Ma fate voi... Io gli 3080 2, XXVIII | innocente, che davvero lo meritava; ma quella nevicata di fiori 3081 1, VI | acutamente di suo genero: e sui meriti di Andrea non si faceva 3082 1, VI | bronzo, il grembialino bianco merlettato, gli aveva fatto ritornar 3083 2, XXI | ricco.~ ~Un domestico andava mescendole vin bianco nei bicchierini 3084 2, XXVI | il domestico lo seguì per mescergli il tè e il latte.~ ~ ~ ~ 3085 1, X | senza rispondere. Andrea mescette un buon bicchiere di Porto.~ ~— 3086 1, VIII | vòltasi a Giorgio, mentre mesceva l’acqua bollente nella teiera, 3087 2, XXVIII | qualche parola a quell’altra meschina di Maria Zampieri; ed era 3088 2, XIX | istante appresso, la coppia si mescolava alle altre.~ ~Giorgio, fattosi 3089 1, V | L’ho letto stamattina nel Messaggero. È morto per mancanza di 3090 1, VII | vagliate dalla critica e messe in disparte. Egli sapeva 3091 1, XII | rancore. Se avesse avuto un mestiere tra le mani, gli si sarebbe 3092 2, XIX | passerebbe sotto i tuoi occhi; il mestolo, insomma, lo terresti tu; 3093 2, XVIII | le dicevan nemmeno a qual mèta volevano trascinarla.~ ~ 3094 2, XIX | brivido.~ ~Che voce...! Metallica, ferma, che non ammette 3095 2, XXVIII | delle sventure, come un metallo infrangibile sotto i colpi 3096 1, X | affascinanti d’una fastosa metropoli? Suo padre aveva torto.~ ~ 3097 1, VI | corsa con le dita agili, mettendo in subbuglio i bassi, che 3098 2, XVIII | devoto a Casa Astori, or mettendosi a cozzare con Silverio; 3099 1, VIII | consigliò Ada ridendo. — La metterà in quella sua famosa vasca, 3100 1, IX | te, qui in giardino non metterai più piede! Non ti voglio! 3101 1, XI | Betsy; la quale contava mettercisi con le sorelle. Avrebbero 3102 1, III | la musica, a poco a poco, metterlo al piano... A me farebbe 3103 2, XIX | amante all’ospedale, vuoi metterti in mostra?~ ~— Calma!... 3104 1, I | nove anni di differenza mettessero tra i due fratelli una barriera, 3105 2, XVIII | parole e le loro azioni mettevan nel cervello di Paolo Zampieri; 3106 1, VIII | Giovedì ti aspetto e lo mettiamo a navigare nella vasca. 3107 1, XII | Non parliamone più. Ora mettiti a studiare, e cerca di farmi 3108 | mie 3109 1, XII | oggetto d’oro, ricavandone un migliaio di lire. Ora poteva almeno 3110 2, XXI | Creffa, del mio desiderio di migliorare la posizione! Io non ho 3111 | mihi 3112 | mila 3113 2, XIX | bene: vi ringrazio molto. Milady parla inglese?~ ~— Perfettamente: 3114 1, IX | fabbricante di automobili milanese, Ferranti, che entrava così 3115 1, II | Silverio, per fermarsi a Milano o a Genova o a Torino. Altri 3116 1, V | sarta; no, un’artista o una milionaria, perché sapeva tutto e voleva 3117 1, III | Appia osservava per la millesima volta dacché lo conosceva, 3118 1, XII | Andrea Astori. La signorina Milli, la signorina Fùsaro.~ ~ 3119 1, IV | Kavallì e si ferma a un millimetro dalla sua punta come per 3120 1, VI | soltanto a vedere quella mimica per ogni oggetto che portavano, 3121 1, VII | visitare.~ ~Nonostante le minacce, Silverio lasciava partire 3122 2, XXVI | sempre il broncio! — disse, minacciandolo con l’indice. — Sono venuta 3123 2, XVIII | quasi che quella verità la minacciasse.~ ~— Io non devo parlare 3124 1, IX | chiassoso, poiché nulla minacciava la sua felicità, si lasciava 3125 1, VII | a casa, venisse innanzi minacciosa, con quella ressa di veicoli 3126 1, XI | bocca il primo cucchiaio di minestra.~ ~— Voglio dire, la padrona 3127 2, XXX | Lionello Strògoli, svelto e mingherlino, il quale riferisse.~ ~— 3128 1, VII | bisogno di difendere il minore. Rimbeccò Andrea subito, 3129 1, IV | a dargli elasticità, un minuscolo, quasi invisibile pezzetto 3130 1, VIII | lasciamolo così.~ ~La ghiaia minuta s’era attaccata al corpo 3131 1, XI | angolo, per averlo visitato minutamente più volte, e sapeva a memoria 3132 1, VIII | notizia, avrebbe voluto fare miracoli.~ ~— I balocchi s’inventano, — 3133 1, III | Amaranto! — pensò Appia. — È un miracolo se Giorgio non le piglia 3134 2, XXIII | vedeva in lei la bambina miracolosa, e per amore di lei, anzi 3135 2, XXIV | Creffa, al quale doveva miracolosamente sfuggire.~ ~Bel matrimonio, 3136 2, XVI | finirono il giro; mentre mischiava le carte, Giovannino seguitò:~ ~— 3137 1, XI | trentasettemilacinquecento miserabili lire? Egli dimenticava che 3138 2, XXVI | Giorgio, Anzio, le antiche miserie, la sorda inimicizia con 3139 2, XXI | mezzo avevano iscrizioni misteriose in una lingua di cui Ada 3140 2, XIX | disperdendosi nei drammi semplici e misteriosi della vita quotidiana.~ ~— 3141 1, XIV | serbava per lui un senso misterioso.~ ~Per accomodar le cose, 3142 1, VI | Silverio. Aveva il senso della misura.~ ~Fece dono ad Andrea di 3143 2, XXIX | banchetti, dava l’esempio d’una misurata gaiezza. Felice d’avere 3144 2, XXIX | caro? — domandò con un mite sorriso.~ ~Egli la strinse 3145 1, VII | sorriso! Che dolcezza, che mitezza, che bontà tra quelle labbra 3146 1, XIV | quella giornata calda di quel mitissimo inverno, stavano Ada e Giorgio 3147 2, XXVI | eleganza; qua e là qualche mobile di inestimabile valore, 3148 2, XVIII | Anzio in un appartamentino mobiliato non molto discosto dalla 3149 1, II | tappezzerie color d’oro scuro, di mobilio sottile e svelto ricoperto 3150 1, V | disagio e tiravan non pochi moccoli, da veri soldati, a chi 3151 2, XXVIII | suo misero vestito giù di moda, senza colore, lacerato 3152 2, XIX | musica, la luce d’oro, la modellavano in una forma di cui ella 3153 1, XIV | tagliando negli scampoli i modelli che Ada metteva insieme 3154 2, XXIV | amica Leonia che ti serve di modello... E per difenderti dall’ 3155 2, XXIX | già qualche irrequietudine moderna, qualche desiderio di più 3156 1, VIII | di stile senza arzigogoli moderni si stendeva il giardino 3157 2, XXIX | improvvisamente dall’ombra in cui la modestia l’aveva relegata fino a 3158 2, XXV | gliel’aveva offerta con bei modi, in altri tempi, ai tempi 3159 1, VIII | regalò una cassetta di mogano con dodici bicchierini e 3160 2, XXI | Creffa non lo voleva. Le mogli dormono coi mariti. E lei 3161 2, XVIII | danaro!...~ ~Cerca danaro: le moìne prodigate agli Astori e 3162 2, XXII | unìsono, ridendo fino ad aver molli gli occhi.~ ~— Ah, ho capito! — 3163 2, XXVI | altri salotti da altra gente mondana.~ ~Giorgio udì Ada che chiedeva:~ ~— 3164 2, XVIII | spalle. Il nome del giovane mondano assodato a quello del vice-direttore 3165 1, II | gli bastavano per creare mondi inverosimili ed introvabili.~ ~ 3166 1, II | gli scambii divenivano mondiali.~ ~E Silverio aveva potuto 3167 2, XXIII | aveva pel capo le piante monocotiledoni o dicotiledoni ed Ada preparava 3168 1, X | medesimo.~ ~E udendo il rumore monotono della pioggia, si voltò 3169 1, XII | s’era deciso a portare al Monte egli medesimo, guardandosi 3170 2, XXX | piazza del Pantheon, piazza Montecitorio, piazza Colonna.~ ~— Ma 3171 1, XI | strapotenti che chiedevan la mora a un pagamento di men che 3172 1, III | allorché le energie fisiche e morali eran ben lungi dall’essere 3173 2, XXVII | incolumi fisicamente, eran moralmente disfatti.~ ~Giorgio non 3174 1, IX | sembrava seta tanto era morbida, chiuso alla vita da una 3175 2, XXI | Creffa; e sdraiandosi sui morbidi cuscini quasi a pigliarne 3176 2, XXIV | Scerbejew gettò le redini del morello allo staffiere e balzò a 3177 1, XII | questa e quella, un tavolino moresco su cui era disposto il servizio 3178 2, XVI | cuor mio!...~ ~— E va’ a morì ammazzato! — borbottò Giovannino.~ ~ 3179 2, XXI | e per calmarlo, ella gli mormora dolcemente:~ ~— Andremo 3180 2, XXVIII | da non potersi imaginare, mormorato qualche parola a quell’altra 3181 2, XXII | che per Giorgio era sacro, mormorava qualche cosa alla fanciulla; 3182 1, XI | quasi si restrinse nella morsa di una angustia cocente.~ ~— 3183 2, XXI | le calze di seta...~ ~Si morse le labbra e arrossì. Che 3184 2, XXIII | fanciulla o se si sarebbe morso le mani. Quella piccola 3185 2, XXIII | maturava con una lentezza mortale. Non era ancora a metà degli 3186 1, V | gentile, Giorgio si annoiò mortalmente; perché la fanciulla, Elvira 3187 2, XVIII | Maurizio Creffa, che ella mortificava, mostrandosi imbronciata 3188 2, XIX | ospedale, vuoi metterti in mostra?~ ~— Calma!... Corri troppo! 3189 2, XVIII | Creffa, che ella mortificava, mostrandosi imbronciata o stanca.~ ~ 3190 2, XXI | per amanti le ragazze che mostrano le gambe!... E se dovesse 3191 1, VIII | festa. Aveva imaginato di mostrar tra poco una nave da guerra, 3192 2, XXI | tutti quanti.~ ~Cercò di mostrarsi affabile con Paolo; non 3193 1, II | nella professione s’era mostrato d’una grandezza d’animo, 3194 1, XII | presso la parete.~ ~— Ora le mostro le belve!~ ~Accese la luce 3195 2, XXIII | lui: aveva sognato Londra mostruosa, l’lnghilterra strapotente, 3196 1, II | nella carta certi pupazzi mostruosi, a cui si affezionava come 3197 2, XVI | velo~ E su rote di zaffiro~ Move in giro,~ Noi diciam che 3198 1, IV | giacca, alzando le spalle, movendo il capo, dandosi importanza; 3199 1, XII | della sua angoscia, col movente della sua visita, ch’egli 3200 2, XIX | riempiva il portacenere di mozziconi.~ ~Era piccolo, tondo, con 3201 1, IX | dire, insomma, con quel mugolìo a bocca chiusa, che non 3202 2, XXIX | ma allegri e ciarlieri al municipio, in chiesa, durante la sontuosa 3203 1, VIII | Sì, portamene un pezzo! muoio dalla voglia — confessò 3204 1, V | Borghese...~ ~— Tutti i cavalli muoiono così? — egli domandò.~ ~— 3205 2, XXII | Giorgio.~ ~Giuocava da sola, muovendo due o tre delle sue dame 3206 2, XXVIII | rossastra dei ceri, la folla che muovendosi e rimutandosi lasciava intraveder 3207 1, V | sue spalle, Giorgio udì muover tazze e cucchiaini e passar 3208 2, XIX | dei lacci e non potrò più muovermi.~ ~— Tagliate! tagliate! — 3209 1, II | quella a poco a poco si muovesse ondeggiando; non c’erano 3210 1, V | tutti quei giovani che le si muovevano intorno; ella sapeva dir 3211 1, VI | Sta’ certo che non ti muovi! Diremo che sei malato, 3212 1, X | sentiva chiuso come tra alte mura inaccessibili. Minorenne, 3213 1, XIV | parso di riudirlo tra il murmure delle onde e ne aveva avuto 3214 2, XIX | bottega d’antiquario, in un museo, nelle Catacombe, in una 3215 1, XII | Ada non aveva alcun senso musicale; invece di seguir l’onda 3216 1, XV | figurano i grandi uomini, musici, poeti, scienziati: storie 3217 1, VI | doman l’altro, se lei non muta contegno, io vado dal Commissario 3218 2, XVIII | preda a mille pensieri, mutabile di giorno in giorno, or 3219 2, XXIII | che ha ottenuto questo mutamento. Il dolore è grande, capisco. 3220 1, X | due camicie, due paia di mutande, calze e fazzoletti: era 3221 2, XIX | io voglio accontentarti e mutare. La prima cosa, lasciare 3222 2, XXII | felici venture, quanto il mutarsi della sua anima da bambina 3223 1, XV | prova; e poi ogni cosa è mutata. Lo stesso è avvenuto per 3224 1, XV | fresca e gaia, non ha patito mutazioni. Tutto il resto cambia di 3225 1, II | aspettare nove anni, e poi nacque Giorgio.~ ~La famiglia Astori 3226 1, XIV | solchi, che partendosi dalle narici arrivavano al mento, e la 3227 1, IX | per il palazzo incantato, narrando le vicissitudini della guerra 3228 1, I | quel suo amico di Londra, narrandogli certe avventure.~ ~Giorgio 3229 2, XXVIII | vecchia bambola di Ada, narrandole ciò che non narrava agli 3230 1, XV | anche il Vanzelli aveva narrato a Silverio di una visita 3231 1, XIV | delle leggende a cui ciascun narratore aggiunge una pennellata, 3232 2, XXVIII | narrandole ciò che non narrava agli altri.~ ~— E questo 3233 1, X | Che, si poteva fare simile narrazione a un ragazzetto?~ ~— Se 3234 2, XXI | disse:~ ~— Figuratevi...~ ~E narrò ciò che gli aveva partecipato 3235 2, XXV | testa! — disse una voce nasale.~ ~Due signori, uno grosso 3236 1, XI | faceva certo, — morta sul nascere per mancanza di pochi spiccioli, 3237 1, II | volevano una Giuliana e nasceva un Giorgio. Il piccino sarebbe 3238 1, III | a giuocar d’astuzia e a nasconder le loro idee.~ ~Infatti, 3239 2, XIX | standole innanzi come a nasconderla, e tagliò la scarpetta di 3240 1, XIII | quegl’inglesi.~ ~E Andrea nascose il volto tra le mani. Giorgio 3241 2, XXIII | da un lato, le orecchie nascoste sotto due bande di capelli; 3242 1, X | Antichità, storia, bellezze naturali, clima, tradizioni di civiltà 3243 2, XXVII | ma ebbe la imagine d’un naufragio in cui ciascuno si fa feroce 3244 1, VIII | di capogiri frequenti, di nausee. Giorgio suppose dapprincipio 3245 2, XXIII | Giorgio. Ma fu lo sguardo del navigante, che a vele spiegate va 3246 1, VIII | aspetto e lo mettiamo a navigare nella vasca. Sarà il più 3247 1, XIV | indovinato tra quali frangenti navigava il povero Andrea, avrebbe 3248 1, II | dodici, da strettamente nazionali, gli scambii divenivano 3249 | ne’ 3250 1, XIV | trovare anche la somma necessaria a coprire lo storno: forse 3251 1, XIV | vita assurda; il dolore è necessario, è buono, è santo.~ ~E lavorava. 3252 1, VI | morte placida, con molti necrologi nel giornali... Per essere 3253 1, II | Sarebbe stato assurdo negare che il genero aveva talento 3254 1, I | avevano ad esser taciute, anzi negate, se il babbo interrogava? 3255 1, VII | sentenziò, — bisogna andare negoziamente!~ ~— Ecco! — acconsentì 3256 1, VIII | si china a riprendere la neonata dalle mani di Giorgio e 3257 1, IX | abituali di chi ha in mano il nerbo del danaro, e sogna parentadi 3258 1, VIII | occhi profondi, i capelli nerissimi giù per le spalle come l’ 3259 1, I | un gatto che si chiamava Nerone, infine per un ragazzo suo 3260 1, VIII | lusso della casa era una nettezza spinta fino alla manìa, 3261 2, XXII | lentamente per la strada di Nettuno. Occhieggiava il mare soleggiato 3262 2, XXVIII | davvero lo meritava; ma quella nevicata di fiori sul feretro, lo 3263 2, XXV | procinto di balzar su dal nido come una ricca dama, sia 3264 2, XXVIII | le ali color di rosa e il nimbo d’oro.~ ~Così è sparita 3265 1, III | ruffolar dolciumi, pigliavano i ninnoli di porcellana e se li rigiravan 3266 1, I | guisa d’un balocco o d’un ninnolo, e tutto ciò che stava in 3267 1, V | impaccio più di generi e di nipoti. Certe cose vengono alla 3268 1, X | usava spesso d’un titolo nobiliare a cui non aveva diritto; 3269 1, VI | del consueto e s’addiceva nobilmente alla sua chioma bianca.~ ~ 3270 2, XVII | dopo l’altra e deponendo il nocciuòlo sulla sottocoppa.~ ~— Ne 3271 2, XVIII | intimità con Maurizio Creffa ha nociuto?... Continuarla o interromperla? 3272 1, VIII | onore, i quali devono essere noiosi. Egli viveva allora a Bristol, 3273 2, XXI | pensato che lei potesse nominare me al posto del Catalani...~ ~— 3274 1, XIV | certa Betsy, che Andrea nominava qualche volta; e imaginarono 3275 1, XIV | sul nome da darle, rispose noncurante:~ ~— Chiamala Cif.~ ~Egli 3276 1, X | tornava per riprendere la vita normale con la stessa facilità con 3277 2, XXV | onesti, gli uomini sani e normali, devono opporsi a questo 3278 1, X | poco a passeggio, sentì la nostalgia del paese lontano e della 3279 | nostre 3280 1, IX | mentre il babbo tramava con notai e con parenti per ismovere 3281 2, XVIII | ora meno sovente, poteva notar di volta in volta quell’ 3282 2, XXIX | scuri, la persona snella si notavan per la prima volta; uscita 3283 2, XXIX | delle sue nozze, ma tuttavia notevoli.~ ~Maurizio Creffa, abituato 3284 1, X | sbadatamente piuttosto della vita notturna di Leicester Square e di 3285 2, XIX | hai un programma di vita novella?~ ~Il volto di Maurizio 3286 1, X | X.~ ~ ~ ~Sul finire di novembre, Silverio annunziò che sarebbe 3287 1, XI | terra.~ ~— Qui c’è qualche novità! — disse ad alta voce.~ ~ 3288 1, III | po’ di musica, le prime nozioni... Dopo, imparerebbe; e 3289 2, XIX | mano sul cranio interamente nudo, leggendo e rileggendo la 3290 | null’ 3291 1, IV | Poiché la sacchetta dei numeri era riposta, con la scatola 3292 1, VII | Londra aveva conoscenze più numerose tra i suoi corrispondenti 3293 1, II | la moglie avevano parenti numerosi.~ ~Alcuni di questi erano 3294 2, XVIII | facendo un progetto che nuocerà, se riesce, a noi altri. 3295 1, I | chi obbedire. Non voleva nuocere a nessun dei due; voleva 3296 2, XXIV | vivere, — ma che vivere? di nuotare! — sempre tra la seta, di 3297 1, II | egregiamente, come di solito, a nuoto.~ ~Verso le dieci, Appia 3298 1, XI | che ha visto molte cose e nutre forti propositi d’azione.~ ~ 3299 1, XV | affaticare il ragazzo. Lo si nutrisse robustamente, lo si distraesse. 3300 2, XVIII | Zampieri con la figliuola. Obbedendo agli ordini di suo marito, 3301 2, XXV | Giorgio alzò gli occhi e obbedì senza comprendere. Silverio 3302 2, XVIII | riusciva incredibile che la si obbligasse a mutar di volto e di pensiero 3303 2, XXI | il ruggito delle macchine obbligava Silverio ad alzare la voce.~ ~— 3304 2, XIX | del conte Percy Stanhope obbligò Giorgio a guardarsi intorno.~ ~ 3305 2, XIX | lavoro, non domandava che di obliare i torti di Paolo e i pettegolezzi 3306 1, VII | dormire nello stagno degli oblii, si levò da tavola, poiché 3307 2, XXVIII | la chiamavano dopo tanto oblìo. Dormiva placida nel cassetto 3308 2, XVIII | dubbio che l’insidia e l’obliquità le spiacessero, non solo 3309 1, II | aggiunse: — È diventata un’oca, Matilde: mangia, beve, 3310 1, VII | smancerie, e la vocetta e le occhiatine, e le bubbole che raccontano, 3311 1, VII | sottane della mamma, gli occhioni aperti a guardarsi intorno 3312 2, XXI | quell’appetito a cui gli occidentali non sono abituati.~ ~Il 3313 2, XVII | dove trovare il capitale occorrente, se il Creffa, dopo aver 3314 1, VI | fuori l’idea di Appia: che occorresse dar qualche lezione di lingue 3315 1, III | a udir lei, che io abbia occulti disegni sul piccolo Giorgio! — 3316 1, XII | È meglio. Non dobbiamo occuparci di queste cose, che sono 3317 2, XIX | Princisbecco, supponendo ch’ella si occupasse tuttavia di bambole e di 3318 2, XVII | a lui era sufficiente un’occupazione qualsiasi per contentare 3319 1, I | la domestica aveva altre occupazioni. — Giorgio, dovresti andar 3320 1, V | che di questo piccolo vi occupiate meno di quel che merita... 3321 1, VII | pensieri da tempo.~ ~Se ne occupò Giorgio.~ ~Il quale, trovatosi 3322 2, XXVI | disseminati da Mosca a Kiew e a Odessa. Ed ecco il gran dolore. 3323 2, XXVI | dovuto adattare, quantunque odiasse Leonia, ad andare ai ricevimenti 3324 2, XXIII | Ho compreso che tu mi odii, — ella disse con voce umile. — 3325 2, XXVI | Giorgio più grande che l’odio stesso, innanzi a Leonia. 3326 1, VII | sembrò che avesse cattivo odore: un’altra camminava più 3327 2, XXI | puro, ch’ella non se ne offende e accarezza Giorgio sui 3328 1, VIII | perdono. Mai non ho pensato di offenderti.~ ~— Quanti anni hai? — 3329 1, XII | attentamente.~ ~— Se non ti offendi, mi pare che ha la faccia 3330 1, VII | viaggio per Parigi, e se ne offese.~ ~— Allora, io ho passato 3331 1, VIII | Le parole compassionevoli offesero Ada in tal maniera, ch’ella 3332 2, XVII | Non ne dubito...! Mi offre una ciriegia nello spirito?~ ~ 3333 1, I | fratello Andrea? — egli disse, offrendo una poltrona nel salotto 3334 1, X | tenerlo, — disse Giorgio, offrendogli il danaro sul palmo della 3335 2, XXIV | Le ha sempre vedute, le offrirà un giorno anch’egli, semplicemente, 3336 2, XIX | più, andai all’albergo per offrirgli i miei servigi; un dovere 3337 2, XXIV | allo sportello. — Volete offrirmi un piccolo posto nella vostra 3338 1, VIII | Leonia. Io non ho nulla da offrirti: qui non si può correre 3339 2, XXIII | fra due anni o tre. Vi offro un wisky?~ ~Giorgio sedette 3340 | ognuno 3341 1, XI | sorelle Garden Rose, in Old Bond Street spendendo molto 3342 2, XVIII | spiacessero, non solo perché n’era oltraggiata la sua verecondia, ma perché 3343 2, XXIII | ovale, occhi grandi senz’ombre; bocca splendente. La persona 3344 1, VII | avanti, tra un manico d’ombrello e un cesto di pesce puzzolente, 3345 1, VIII | giardino abbastanza grande, ombroso perché vi avevano trapiantati 3346 1, II | poco a poco si muovesse ondeggiando; non c’erano le barche sull’ 3347 2, XXIX | intorno un denso profumo, ondeggiante su dai fiori, sparsi a mazzi 3348 1, III | che pure a finestre aperte ondeggiava ancora in aria, non rispose. 3349 2, XXIII | loro linea delicatamente ondulata, nude e prive d’ornamenti 3350 1, XII | largo a colpi di spalla: onestamente, ma con energia. Tu puoi 3351 1, XI | sorrisi incomparabili. «Onorabilmente, perché credo, mio caro 3352 2, XXII | rispondere che la domanda onorava la famiglia, ma che occorreva 3353 1, VIII | ruggivano le macchine; gli operai lavoravano forte al comparir 3354 1, II | Infettàtosi durante un’operazione, vistosi perduto nonostante 3355 2, XXIII | soprabito, collare e paramani di opossum, fino al ginocchio; i calzoni 3356 2, XVI | famiglia è ricca e superba e si opporrà certamente perché il tuo 3357 2, XXV | uomini sani e normali, devono opporsi a questo intrigo ripugnante, 3358 2, XXVIII | cimitero.~ ~Ma donna Appia si oppose risolutamente e diede ordine 3359 1, VI | aveva neppure pensato a fare opposizione.~ ~I compagni di Andrea, 3360 2, XXIV | capo verso il finestrino opposto, — io vado a comperar le 3361 2, XIX | Sebastiano parvero schizzar dall’orbita, come quando il vecchio 3362 2, XXIV | trovare un appartamento, ordina, comanda, ha il cappellino 3363 1, II | soldatini di piombo per ordinar lunghe battaglie con le 3364 1, VII | ai vantaggi d’una coltura ordinata. Ragazze, cameriere, civette, 3365 1, IV | guancia rossa rossa e un’orecchia che gli zufolava, a guardar 3366 1, III | come se casa sua fosse un orfanotrofio...~ ~Matilde guardò anche 3367 1, VII | che Giorgio apprese idee originali.~ ~— Già: è l’inconveniente 3368 1, VII | perché non l’ha fatta?~ ~Sull’origine dei figli, Giorgio aveva 3369 2, XXVIII | andavano di tanto in tanto a origliare all’uscio della sua camera, 3370 2, XXVII | aveva potuto resistere ed origliava presso l’uscio, non udì 3371 2, XXIII | ondulata, nude e prive d’ornamenti come le mani sottili; il 3372 1, VIII | con frutti porpurei che ornavano la tappezzeria da quella 3373 2, XXVII | troppo inattesa, troppo orrenda!~ ~— Ho paura che ci tradiremo! — 3374 2, XXI | in cui si sarebbe sentita orribilmente sola. Non voleva nulla. 3375 1, VII | stupì egli stesso d’avere osato esprimere una volontà decisa 3376 1, IX | di chi esce da una selva oscura a godersi un poco di sole.~ ~ 3377 2, XIX | quegli anni, delle cose oscure che Andrea gli confidava 3378 2, XIX | giorni, con l’amante all’ospedale, vuoi metterti in mostra?~ ~— 3379 2, XXIII | famiglie che gli erano stati ospitali, e aspettava, seduto sul 3380 2, XXVII | guardavano di sottecchi, osservando egli non sapeva che cosa.~ ~ 3381 2, XXX | fracasso! Badate che ci osservano! — ammonì Carletto Rombi. — 3382 2, XIX | invano. Il babbo poteva osservar benissimo ogni giorno il 3383 1, VII | bambina, e Giorgio poté osservarla presso lo sportello. Le 3384 1, VII | Tuttavia si propose di osservarle meglio. Chi sa? Forse il 3385 1, XII | signora Ferranti, e stette ad osservarlo; gli parve che ballasse 3386 2, XVIII | parole di fede.~ ~Molti la osservavano con rispetto, dritta fra 3387 1, IX | stessa, mamma, in altri tempi osservavi che bisogna saper parlare 3388 1, V | stata cameriera. Non pativa osservazioni, perché sapeva di far bene. 3389 1, II | idea, notò che suo genero ostentava una freddezza, di cui ella 3390 1, X | in cui c’era un poco di ostentazione, aveva parlato sbadatamente 3391 1, IX | una vecchia proprietaria ostinata; i figli di lei eran favorevoli, 3392 1, V | strade e salite di Roma ostinatamente, significava un rimprovero: 3393 2, XXV | che lavorava come un bove ostinato a fare sempre più ricco 3394 1, XIV | venutagli da poco, ma ci si ostinava, quasi fosse un omaggio 3395 1, V | servire da una vecchia di ottant’anni, svergognato!~ ~Giorgio 3396 1, XIV | sabbia a contare le onde; l’ottava doveva giungere fino ai 3397 1, XI | Tutto calcolato, un milione ottocentomila lire, se gli eredi non alzan 3398 1, VIII | basso. Tutto riluceva, dagli ottoni degli usci alle piccole 3399 1, XII | diavolo, lui e la sua onestà ottusa. Odiava pure il palazzo 3400 2, XXV | ricchezze e d’industrie, erano ottusi per i significati dei sensi: 3401 1, XIV | un volgare borghese, un ottuso mercante, veniva fuori un 3402 2, XXIX | fidanzato né dei pettegoli oziosi.~ ~Come il giorno del matrimonio 3403 1, III | piccolo Giorgio! — ribatté pacatamente. — Non mi sono occupata 3404 2, XXII | dipingesse sui volti di quei due pacchiani, i quali, bisognava pur 3405 2, XXI | la mano e rispondendo con padronanza perfetta alle cortesie de’ 3406 2, XXII | Princisbecco, e alla sua cattiva padroncina vanitosa.~ ~Non aveva altra 3407 2, XVI | Devo ringraziare il padroncino di casa, — disse, — il solo 3408 1, VI | ballo.~ ~In verità, erano i padroni, ella e il bambino, per 3409 1, IV | teatro, il cui fondale era un paesaggio africano, innanzi al quale 3410 1, VIII | braccia di Matilde. Era paffuta e rossa, il capino chiuso 3411 1, XII | non servono a nulla e si pagano un occhio... Se James Stothard 3412 1, XI | a casa, non c’era di che pagar la vettura.~ ~Uscì solo, 3413 2, XXI | suo figlio piuttosto che pagargli i debiti!... Come non si 3414 2, XXI | qualche milione come se mi pagasse?~ ~Stettero a far disegni 3415 2, XXX | decreto Alfredo. — E ci pagherà latte, caffè e paste!~ ~— 3416 1, X | fagottino con due camicie, due paia di mutande, calze e fazzoletti: 3417 1, I | batter della lingua sul palato, che nulla pareva più irritante 3418 2, XXIII | Salendo le scale della palazzina a Passeggiata di Ripetta, 3419 1, XII | pareti eran coperte dai palchi d’una libreria carichi di 3420 2, XXII | aveva offerto dieci volte il palco all’Argentina, al Costanzi, 3421 2, XXII | vide ch’egli s’era fatto pallidissimo in volto, quasi bianco. 3422 1, II | È il numero 34 delle palline della tombola e vince sempre 3423 1, V | non è vero?... Sembri un palloncino! A posto! Ora i calzoni... 3424 1, VI | in apparenza, ma il suo pallore aveva lasciato posto a una 3425 1, IV | pennina da scrivere o una pallottola, il numero 34, del giuoco 3426 1, II | pedine della dama o con le pallottole della tombola, alle quali 3427 1, XIV | semplice, con due grosse palme nel mezzo d’un giardinetto 3428 1, X | offrendogli il danaro sul palmo della mano. — Ti servirà 3429 1, V | pupilla nascosta sotto la palpebra.~ ~Figura grottesca e tragica, 3430 2, XXV | così interessante da far palpitare fin da oggi mezzo mondo; 3431 1, VIII | del solito, con una forte palpitazione di cuore e uno smarrimento.~ ~— 3432 1, III | ininterrotto, senza ansie e senza palpiti. Questo l’afflosciva; i 3433 1, VIII | Due o tre laggiù, sulla panca, dietro quegli alberi; posso 3434 1, I | aveva Giorgio di meglio nel panierino, e per farsi regalare le 3435 2, XXX | portati piatti colmi di paste, panini col burro, bricchi di caffè 3436 1, X | verso le due, mangiò un panino su cui avevano steso un 3437 1, V | ghiacciata con una spuma di panna e andò in un angolo, sopra 3438 1, V | poltrona a ridosso d’un pannello antico, era la regina di 3439 1, VIII | ventimila lire. E Andrea se le è pappate tutte in un colpo. Che ne 3440 1, III | un’altra cosa. Non si può paragonarla a un mio nipotino...~ ~— 3441 2, XXIII | un soprabito, collare e paramani di opossum, fino al ginocchio; 3442 1, IX | occhi. Prima che pensasse a pararsi, gli arrivò uno schiaffo 3443 1, IX | per semplice ragione di parassitismo, la stessa suocera donna 3444 1, X | di danaro; Andrea aveva parato una botta con rapidità, 3445 | parecchia 3446 2, XXIV | importo, sia sul modo di pareggiarlo.~ ~Anche a Silverio pareva 3447 1, IX | nerbo del danaro, e sogna parentadi con gente aristocratica; 3448 2, XXIII | famiglia Tarabusi, tutto il parentado. Ma sosteneva Maurizio dover 3449 1, VI | la salute di ferro, la parentela buona: quella donna Appia, 3450 2, XVI | viso, proprio perché voleva parere indifferente. Giorgio notò 3451 1, XI | risparmio, quella somma deve parergli una goccia d’acqua... E 3452 1, XIV | lutto per una bambola non paresse uno scherzo e la lasciò 3453 1, II | massicci, le sàgome tronfie che parevano voler annichilire quel che 3454 2, XXX | all’occhiello, dando in pari tempo con la destra un colpetto 3455 1, VII | nel bulicame dei baluardi parigini o di Leicester Square e 3456 2, XXV | lasciata ubbriacare: le parlan di titoli, di ricchezze, 3457 2, XIX | gli scriveva da Londra, parlandogli di Betsy e del Golfers Club, — 3458 1, VIII | in tasca.~ ~— Tutti me ne parlano male di Leonia! — rifletté 3459 2, XVIII | campagna, quell’anno. Dovette parlargliene Paolo un sabato:~ ~— Lei 3460 2, XXVII | inquieti! Ho bisogno di parlarle subito! No, per telefono 3461 1, VII | e voleva che i nipotini parlassero inglese. La prima idea era 3462 2, XXIII | sollecitudine.~ ~— Vorrei che tu gli parlassi, — consigliò donna Appia. — 3463 2, XIX | spiaceva. — Oggi non si parlerà d’altro, a Roma. E il babbo 3464 2, XIX | parlò...~ ~— Sì; noi non parliamo! — disse Giorgio.~ ~E tacque, 3465 2, XXIII | il conte Scerbejew, e che parta; forse verrà a Londra col 3466 2, XIX | avvenimenti ai quali deve partecipare attraverso gli anni.~ ~Di 3467 2, XXI | narrò ciò che gli aveva partecipato Silverio Astori.~ ~— Funzioni 3468 1, XIV | viso di due solchi, che partendosi dalle narici arrivavano 3469 2, XVIII | aspetto, hai inteso...? Noi partiamo domani.~ ~Ella promise con 3470 2, XXIII | Mi dispiace che voi partiate.~ ~— Dolore breve. Non è 3471 1, X | una volta, al momento di partir per quel grande viaggio. 3472 1, XI | Inghilterra, Germania, sono partiti tre giorni fa! — disse, 3473 1, VI | di fracasso ritmico, di passaggi violenti, di salti impreveduti, 3474 1, X | avessero raccomandato perché di passaggio a Roma.~ ~— Tu sei un bell’ 3475 1, IV | il borbottìo d’un’acqua passante.~ ~Giorgio salì sullo sgabello, 3476 1, I | aiuto; ma rinunziò per poco; passata la bufera, riprese a mandar 3477 2, XXV | allora, la società! È un passatempo! — rispose con la sua risatina 3478 2, XXV | fidanzati, Maurizio ed Emma passavan quasi inosservati, tanto 3479 1, III | compagnia, il teatro, le passeggiate, le visite, i ricevimenti, 3480 2, XIX | S’intende che ogni cosa passerebbe sotto i tuoi occhi; il mestolo, 3481 1, X | con un naso che pareva una patatina e un visetto che pareva 3482 2, XXV | egli, a parte l’affetto paterno che aveva per lei, non sapeva 3483 1, V | marcia funebre; nulla di più patetico. Tè tè, tè tè!... Tè Tè, 3484 1, XIV | perdette alcuni cannoni; patì le furie delle tempeste 3485 1, IV | inchiostro rosso; donde una pàtina, che se lo faceva inservibile 3486 2, XIX | conte seguitò:~ ~— Giorgio patisce, e non bisogna far patire 3487 2, XXI | Maurizio Creffa, no, a nessun patto, anche perché aveva fatto 3488 1, XI | ascoltare, tornò al suo angolo a patullarsi la lettera di Grog, che 3489 2, XVIII | debole, incerto e deliberato, pauroso e audace, lo Zampieri non 3490 1, XI | babbo. Rifece i gesti, le pause, come parlasse davvero a 3491 1, VIII | poltroncine e al divano. Il pavimento di mattonelle bianche e 3492 1, XI | le ginocchia e gli disse pazientemente, lentamente, ciò ch’egli 3493 1, IV | Silverio, — ha delle idee da pazza. Proprio a lei darò mio 3494 2, XXV | Silverio, piantando una pedina sull’altra.~ ~E vi tenne 3495 1, VIII | aveva il petto bianco nel pelame oscuro. Drizzò le orecchie 3496 2, XXV | Due signori, uno grosso e pelato, uno alto dai capelli bianchi, 3497 1, VIII | bianchi, un ciuffetto di peli in mezzo al cranio rosa, 3498 1, II | fece larghi acquisti di pellami; vendette, ricomprò, tornò 3499 1, III | che ha un magazzino di pelliccerie in Piazza Colonna?~ ~Uno 3500 2, XXVI | marca» d’una sarta o d’un pellicciaio, preferendo, per imitar 3501 2, XXII | gli fioriva già la prima pelurie ed egli si atteggiava se 3502 1, IV | castanei; una ciocca gliene pendeva sempre sugli occhi, ond’ 3503 1, XV | con qualche nota di rosso, pennacchi di capitani o lembi di vessilli; 3504 1, XIV | intorno ai fianchi e un pennacchietto sul capo, e danzava innanzi 3505 1, V | cerino, che doveva essere un pennacchio spettacoloso, per indicar 3506 1, XIV | ciascun narratore aggiunge una pennellata, un particolare, un episodio, 3507 1, VII | mezzo gomitolo di spago; il pennelluccio della gomma; un porcellino 3508 2, XXVII | fosse dimagrito, che la penombra di quell’angolo cominciasse 3509 1, I | ragazzo uscito appena dalle penombre dell’infanzia, il quale 3510 1, XV | primi giorni furon assai penosi.~ ~Sembrò a Giorgio d’essere 3511 1, III | nulla sarebbe stato più penoso, più umiliante per lei che 3512 1, X | Middleton Stanley and Brothers, pensai che si potesse continuare. 3513 1, I | era tutta per la casa, a pensar manicaretti e delizie e 3514 1, III | davvero che cosa potrebbe pensarne Silverio...~ ~— Ecco: Silverio! 3515 1, XIV | ne poterono comprendere. Pensarono si trattasse d’un amore 3516 2, XXX | ancorché i suoi di casa la pensassero diversamente. Si foggiava 3517 2, XIX | circostanze, ogni cosa, vi legano. Pensate e vedrete che ho ragione.~ ~— 3518 1, XV | Oh no, zia Appia!... Pensavo ad Andrea!~ ~A lei, alla 3519 1, VI | frangetta bionda sulla fronte, e pensoso a guardar le smorfie di 3520 2, XVII | sua fiducia, e non avrà a pentirsi... Il commendatore sarà 3521 1, XI | della City. Ma se ne era pentita amaramente, quantunque seguitasse 3522 2, XXVIII | marchesa s’inchinò da un lato, penzolò con la testa e andò a finire 3523 2, XXIX | vivere la propria vita, da percorrere la propria strada. Passavano 3524 2, XVIII | osava prendere una via e percorrerla fino in fondo.~ ~Sentiva 3525 2, XXX | frequentata come vie e piazze percorse fin lì, un gruppo di passanti 3526 1, X | atlante in inchiostro rosso il percorso Roma-Londra; e ambedue eran 3527 2, XXIX | che la disgrazia li aveva percossi quasi come quelli. Si diceva 3528 1, XV | Ma talora si distraeva, percosso da un’idea repentina. Dov’ 3529 2, XXV | deformità dell’affare, e perdendo tempo con l’idea di conquistar 3530 1, XIV | sguardi di lui si staccavano, perdendosi sulla linea bianca dell’ 3531 1, X | corrugarsi, quegli sguardi perdersi in un pensiero lontano, 3532 2, XXV | Giorgio nervoso.~ ~— Se perdi, mi paghi un pranzo al Ristorante 3533 1, X | suo padre lo aiutasse e lo perdonasse. Quell’accoglienza tepida 3534 2, XVI | il fratello, che gliele perdonava tutte.~ ~Dalla morte di 3535 1, VI | tanto ingenua, che gliela perdonavano anche i meno felici e i 3536 1, X | della Casa, e il babbo mi perdonò. Ma poi ho seguitato; il 3537 2, XXIII | dà l’addio alla spiaggia perduta nelle nebbie della lontananza.~ ~— 3538 1, X | che le speranze non eran perdute, Giorgio batté le mani, 3539 2, XVI | che ci svegliamo o siam perduti.~ ~Ma all’infuori di Giovannino, 3540 1, I | stesso; Andrea si prese due pere, buonissime, e se le mangiò 3541 1, I | esercizii fisici; maniere perfette. Vestiva di grigio con scarpe 3542 1, XII | una doppia fila di denti perfetti, seguitò:~ ~— Mi conduce 3543 2, XVIII | essere lo strumento d’una perfidia calcolata, aveva bisogno 3544 2, XIX | la ragazza messa fuori di pericolo.~ ~Ma l’avvenimento serviva 3545 2, XXIII | Questi bambini son più pericolosi dei grandi. È impossibile 3546 2, XVIII | maestranze non si sarebbero peritate a chiedere la solidarietà 3547 2, XVIII | trascinarla.~ ~Egli non si peritava a discorrere apertamente 3548 2, XXVIII | sarebbe appena bastata la perizia d’un consumato meccanico.~ ~ 3549 2, XXII | nemmeno chiedere s’egli permettesse. Che cosa contava egli, 3550 2, XXI | disse:~ ~— Babbo, mamma, permettetemi di presentarvi il conte 3551 1, XI | da Giorgio. Se la signora permetteva di riaccompagnarla a casa, 3552 2, XIX | accompagnata da una cameriera.~ ~— Permetti, Ada, che ti presenti un 3553 2, XXX | pensava a rivolgersi e i suoi persecutori ripresero la marcia al sicuro.~ ~— 3554 1, VII | per isfuggire a quella persecuzione.~ ~Quando fu sul piazzale 3555 2, XXVIII | sensazioni cupe ond’era perseguitato anche in quella sua camerina 3556 2, XVIII | una cappa di piombo, lo perseguitava dappertutto, ma non era 3557 1, XIV | levate. Più volte aveva perso la parrucca tra i flutti. 3558 2, XVII | lucente, la bocca rossa, il personale diritto, le gambe ben tornite 3559 1, XV | nulla.~ ~(Ci sono altre due personcine, Topino e Falba, che pure 3560 2, XXV | ubbriacature sensuali e voleva far persuaso lui di codesta roba da libro 3561 1, XII | tutte le materie di sua pertinenza.~ ~I suoi compagni, bocciati 3562 1, VI | caverna, urlava in tono, pesando sui bassi; si piegava innanzi 3563 1, X | Si addormentò sull’alba, pesantemente; e fu risvegliato da qualche 3564 1, IV | formato di pennine piuttosto pesanti, con la gobba alta e la 3565 1, I | che la mamma diceva non pesar nulla e ch’egli reggeva 3566 2, XVII | rischi, i quali avrebbero pesato poi su tutta la sua vita?~ ~ 3567 1, XIV | vele bianche, manàidi alla pesca, sembravano immobili sul 3568 2, XVII | sopra il barattolo, andava pescando.~ ~— Se io ci capisco qualche 3569 1, XIV | gli avevan rammentato i pesciolini rossi di Leonia, il cane 3570 2, XIX | tutto, specialmente ciò che peserebbe troppo dentro l’animo. Si 3571 1, X | pericoloso e sciocco.~ ~Li pesò tutti: nonna Appia, il commendator 3572 1, VI | delle belve, l’urtarsi, il pestar tra fango e acqua.~ ~— I 3573 1, VIII | faccia gonfia e un occhio pesto.~ ~— Sono due lampi sinistri! — 3574 2, XIX | dare soddisfazione a quella pettegola.~ ~— Papà, ti prego, prima 3575 1, VIII | stavano qua e là in crocchio a pettegolare. Ne aveva prese tre sotto 3576 1, VIII | tentarla; anche le altre due pettegole, Ada e Irma, s’erano staccate 3577 1, XV | affari; Matilde di qualche pettegolezzo; Appia discorre d’arte e 3578 2, XXIX | né del fidanzato né dei pettegoli oziosi.~ ~Come il giorno 3579 2, XXIII | sostenendo una piccola testa pettinata con la divisa da un lato, 3580 1, VIII | strettamente con piccoli pettini.~ ~Quando Perdicca fu a 3581 1, II | rideva, civettava con garrula petulanza.~ ~Giorgio, fattosi vicino, 3582 2, XXIV | fluido incomparabile della pezza di stoffa che si svolge 3583 2, XXVI | uno, due, dieci mesi, a piacer loro. Poi più tardi avrebbero 3584 1, VI | abbiamo altro da pensare. Ti piacerebbe fare il libertino, — il 3585 1, VIII | Mi vedrà. Ti pare che gli piacerei?~ ~Ella si pose innanzi 3586 2, XXII | conte Scerbejew. È difficile piacergli, a quel bambino. Non so 3587 1, XIV | non le erano ignoti né i piaceri delle grandi feste, né l’ 3588 1, VIII | stupiva più che non gli piacesse. Per compensarlo della bella 3589 2, XXI | specialmente al vecchio. Se non piaci al vecchio, come puoi sposare 3590 2, XXIX | diamo il consenso? Ma non piagnucolare, o io non giuoco più!...~ ~ ~ 3591 1, V | svelto nel corridoio. Non piange. Andrea non le ha fatto 3592 2, XVI | monti della Savoia~ Diedi piangendo l’ultimo addio...~ ~ ~Giovannino, 3593 2, XXVIII | questa sperava ch’egli piangesse, desse in ismanie, trovasse 3594 1, VIII | rimaneva confuso.~ ~— Tu piangi quando sei contenta? — domandò 3595 2, XIX | grossa bambola.~ ~— Fate pianino, — raccomandò, — che non 3596 1, VI | altri suonatori risero.~ ~Il pianista fece una corsa con le dita 3597 2, XIX | cambiati. Una ragazza non si pianta così sulla strada, perché 3598 1, IX | Aspetta! — fece Giorgio, piantandole l’incrociatore attraverso 3599 2, XIX | capisca! — esclamò il giovane, piantandosi innanzi a suo padre, il 3600 2, XXV | colpa. Voleva quattrini per piantar casa Astori, fondar casa 3601 2, XIX | Princisbecco: vi avevan fatto piantare le cabine, le seggiole a 3602 1, XII | Maurizio. Quindi le avrebbero piantate, perché di ragazze belle, — 3603 1, VI | il corpetto. Allora ella, piantatogli in faccia ambo le mani con 3604 1, III | ordine, perché tutti quei piattini sudici di crema, quelle 3605 1, VII | persecuzione.~ ~Quando fu sul piazzale e Silverio aperse lo sportello 3606 2, XXX | così frequentata come vie e piazze percorse fin lì, un gruppo 3607 2, XXX | sei altro!~ ~— Ti vogliamo picchiare! — annunziò Paolo Strìppola. — 3608 1, VIII | attenzione; gli veniva voglia di picchiarle ambedue, Leonia e Ada, che 3609 2, XXIII | ignorante, e credevo stesse per picchiarmi!... Io gli voglio tanto 3610 2, XXVII | fece insopportabile come picchiasse dentro il cervello di chi 3611 1, VI | perdono, Lucia!~ ~— Non la picchierà più? — disse Giorgio sottovoce 3612 1, VII | picchiato, intanto; e ti picchieranno anche in viaggio!~ ~— Che 3613 1, IX | Hai sentito? Domattina picchierò anche lei; le graffierò 3614 1, IX | Sorride bene Ada? E io picchio bene! Hai sentito? Domattina 3615 1, VI | egli dava il primo colpo di piccone all’edificio della sua felicità; 3616 2, XXVII | Appia fermò Giorgio, piegandolo a sedere con una stretta 3617 2, XXV | distrattamente Silverio, piegandosi un poco sulla spalla della 3618 1, XIV | perché non voleva lasciarsi piegar dalla sventura. Capiva di 3619 1, XIII | più nulla, le gambe gli si piegarono, e cadde.~ ~ ~ ~ 3620 2, XXX | di tasca subito una carta piegata in quattro.~ ~— Sei cascato 3621 1, VI | tono, pesando sui bassi; si piegava innanzi e, quasi trascinati 3622 1, VI | quasi trascinati da lui, si piegavano gli altri, a guisa d’un 3623 1, XIV | Ada seduta su uno sgabello pieghevole.~ ~Ma ebbe a faticare molto. 3624 1, XII | Topino. — Si è fatto! E pien di quattrini fin sopra i 3625 1, VI | Giorgio. Tre germi.~ ~Era pienamente felice. Così felice e accecato, 3626 1, IV | sue, lucenti, frementi, piene di ardore.~ ~Kavallì retrocede, 3627 1, III | repentinamente, Appia fissò gli occhi pieni di luce negli occhi di Silverio:~ ~— 3628 1, XIV | compagna in quell’opera pietosa Maria Zampieri, la mamma 3629 2, XXX | innanzi, nella quale aveva pigiato i bocconi d’una grossa pasta, 3630 1, VI | Lucia, — con la cameriera, pigliare il treno, e lasciare a me 3631 1, VIII | gustarne, a satollarsene e a pigliarlo in uggia.~ ~— È bella? — 3632 2, XXV | felice, dico felice, di pigliarmelo per genero! Io trasècolo!~ ~ 3633 2, XXI | morbidi cuscini quasi a pigliarne possesso, Paolo dichiarò:~ ~— 3634 1, X | Sì, anch’io! Venivo io a pigliarti, ecco! E adesso hai guastato 3635 1, VII | per dar busse, le aveva pigliate; e da una ragazza e da Lucia, 3636 1, III | più da ruffolar dolciumi, pigliavano i ninnoli di porcellana 3637 2, XXV | che siamo in tempo?~ ~— Mi piglierebbero per matto. Del conte Scerbejew 3638 2, XXIX | eleganti.~ ~— Io, vedi, li piglierei a scapaccioni, lui e la 3639 1, IV | difficile, Giorgio aveva dato di piglio alle due scatolette di penne; 3640 1, X | senso pacifico di Matilde pigliò, senza volerlo, la rivincita.~ ~— 3641 1, VI | accendere il sangue ai più pigri.~ ~Appia sorprese Giorgio 3642 1, X | che rideva:~ ~— Tu dormi, pigro, ancora come fossi a Londra! 3643 1, X | guantate.~ ~— Sta’ a letto, che piove — egli seguitò. — Ora ti 3644 1, VI | Antonio Catalani.~ ~Gli piovevan sul capo le fortune; la 3645 1, X | ombra grigia della giornata piovosa.~ ~E mentre meditava su 3646 1, XII | luce, e in quel pomeriggio piovoso era difficile discernere 3647 1, X | creditore? Le risposte sarebbero piovute tra poco: abbiamo rimesso 3648 1, VII | un bacio frettoloso gli piovve tra l’occhio destro e il 3649 2, XXII | lasciati liberi dalle ville. Un piroscafo segnava all’orizzonte una 3650 1, XV | commesso pronunziò il nome d’un pittore illustre.~ ~— Sta bene: 3651 1, XV | altre pareti hanno quadri di pittori insigni, scelti direttamente 3652 1, IV | le figure, e di sera le pitturava, abbondando di rosso: faceva 3653 1, VI | anche gli uomini nudi con le piume in capo. Bevono tutti, poi 3654 2, XXIV | ballonzolava sulla spiaggia con una piumetta sui capelli per divertir 3655 1, VIII | pesci rapiti alle loro acque placide.~ ~— E come faccio? — disse. — 3656 2, XIX | ballavano; ma tutti erano placidi e indifferenti.~ ~Rammentò 3657 1, VI | gli altri, a guisa d’un plotone che corre all’assalto: una 3658 1, X | turbamento. — Accusativo plurale.~ ~Silverio entrò, diede 3659 1, VIII | un villino a mezza la via Po; era figlia di Amedeo Cavalli, 3660 1, IX | indiscrezione, con quella pochezza di prudenza, per le quali 3661 1, III | sarebbe d’aver Giorgio un pochino più spesso a casa mia; e 3662 | pochissimo 3663 2, XXIV | biancheria deliziosa: c’è il poema della seta...~ ~Giorgio 3664 2, XVI | svelato il nome di quel poeta... Chiabrera?~ ~— Chiabrera!~ ~— 3665 1, XV | i grandi uomini, musici, poeti, scienziati: storie vere, 3666 1, X | impossibile tenere a freno quel poledro scatenato. Gli occhi di 3667 1, IV | leoni, rossi gli uomini politici, senza sapere che questi, 3668 1, IX | ch’era poi d’ottone ben polito. L’angolino se l’erano scelto 3669 1, VI | da dubitarne? Le mando la polizia in casa, se fa conto di 3670 1, I | burro come della seta, d’un pollo come del filo per cucire. 3671 2, XXIII | ingoiare lentamente quella poltiglia dolcissima, che lo fece 3672 2, XIX | aveva tenute dentro di sé, a poltrire, ad avvelenarlo; come teneva 3673 2, XVI | quale stava sola in una poltroncina a fianco del piano, squadernando 3674 2, XVIII | trovarono altro posto nelle poltrone.~ ~Ada corse ad occupare 3675 2, XXVI | quattro-ruote con un cavallino bigio pomellato e la principessa cedeva 3676 2, XIX | consegnò un grosso bastone col pomo di oro e un cappello molle 3677 2, XXI | fu celebrato con grande pompa. C’era di tutto, fra gli 3678 2, XIX | vide Percy Stanhope sul ponte d’una nave; invece che nell’ 3679 2, XXX | Giovannino Cartolli, era popolare, avendo perduto qualche 3680 1, VIII | è la prora e questa è la poppa! — indicò Pierino Strògoli.~ ~— 3681 2, XXX | di risa.~ ~— S’è messo a poppare! — gridò qualcuno.~ ~— Via, 3682 1, VIII | e i gingilli imitavano porcellane e marmi senza riuscire a 3683 1, VII | pennelluccio della gomma; un porcellino di corallo regalatogli dalla 3684 1, VII | che non ritrovan più il porcile!~ ~Egli è un maschio; lo 3685 1, V | Eh, ieri! Pungeva il porco-spino! Stai certa, cara, che non 3686 1, X | aiutarti?~ ~Lucia ritornò, porgendo sopra un vassoio d’argento 3687 1, XII | bella forse? — chiese Ada, porgendogliela.~ ~Maurizio la prese, la 3688 2, XXVII | ancora che Matilde glielo porgesse, egli le strappò dalle mani 3689 1, X | alla bambola ch’ella gli porgeva:~ ~— Hai visto com’è bella?...~ ~ 3690 1, VIII | alberi verdissimi con frutti porpurei che ornavano la tappezzeria 3691 1, XIV | La mamma di Ada dovette porsi subito al lavoro, tagliando 3692 1, VII | viaggiatore per davvero, col portafoglio pieno di danari. Occhieggiava 3693 1, VIII | guardare Giuliana.~ ~— Sì, portamene un pezzo! muoio dalla voglia — 3694 2, XXV | sì, ma ancor giovane; un portamento semplice e nobile a un tempo; 3695 1, VIII | interruppe Leonia. — Pòrtami un pezzetto di torta, non 3696 1, IX | lavorare. Ma questi giornali portano certe notizie, di tanto 3697 2, XXII | certamente aveva deciso di portargli via Ada. Ma che sapeva quel 3698 1, XV | venga a dir cattiverie e a portarle via Giorgio, che ha ancora 3699 2, XXV | giapponese; poi si illude di portarmi via la clientela, come si 3700 2, XXX | fecero a servire. Furon portati piatti colmi di paste, panini 3701 1, VI | mimica per ogni oggetto che portavano, Lucia si sentiva friggere 3702 1, X | mettersi a bussare alle porte degli amici per chiedere 3703 2, XXIV | semplicemente, alla donna che porterà il suo nome.~ ~D’altronde, 3704 1, X | egli seguitò. — Ora ti porteranno il caffè. Io l’ho già bevuto, 3705 2, XIX | diecimila lire, che gliele porterò...~ ~— Tu sei matto!~ ~— 3706 2, XIX | braccio sinistro, sviene, la portiamo in clinica...~ ~— E adesso 3707 1, XIV | cucina, dalla cucina alla portineria e alla rimessa delle automobili, 3708 2, XXVIII | ha posto ove non si sian posate le mani di Ada.~ ~La quale 3709 1, VIII | di là, e sbuffava, e la posava, e correva dietro la sua 3710 1, VIII | gli piacerei?~ ~Ella si pose innanzi all’amico per farsi 3711 2, XXVIII | vecchie. Si rassegnò a quella positura; quando fosse stata accesa 3712 1, XII | garbo, e n’era gelosa.~ ~Posò a terra la bambola, prese 3713 | possa 3714 1, II | fedele.~ ~I parenti che possedevano anni addietro ciò che possedeva 3715 2, XIX | vide presa, portata via, posseduta.~ ~Uscì dalla sala, andò 3716 2, XXI | cuscini quasi a pigliarne possesso, Paolo dichiarò:~ ~— Brava 3717 2, XXI | ricco?~ ~— Giorgio dice che possiede quaranta milioni, — rispose 3718 2, XXI | Scerbejew tornò a ridere.~ ~— Possiedo alcuni milioni e alcune 3719 1, VI | un leoncello ritto sulle posteriori, opera d’arte pregevole.~ ~ 3720 1, III | titolo di conte, ch’era posticcio, ma pei quattrini, ch’erano 3721 1, I | un tale paradiso da non poterne ideare altri.~ ~In quelle 3722 1, I | egli forse sognava senza potersele dire.~ ~Ciascuno di quelli 3723 | potessero 3724 | potessi 3725 2, XIX | divertivano. Le sue amiche potevan chiacchierare con chiunque. 3726 | Potevate 3727 | potremo 3728 | potresti 3729 | potrete 3730 | potrò 3731 | potute 3732 | potuti 3733 1, III | riusciva la pietà per quelle povere piccole donne, era cortese, 3734 2, XXI | continuò — che noi siamo poverissimi. Mio padre è un semplice 3735 1, II | ragione.~ ~Giorgio aveva pranzato da lei pochi giorni prima. 3736 2, XXII | all’aria qualche strofe del Prati o dell’Aleardi, quantunque 3737 2, XVI | mormorando erra,~ Se di fiori un praticello~ Si fa bello,~ Noi diciam: 3738 2, XVIII | andava facendo con Maurizio. Precauzione inutile.~ ~Ada era nervosa. 3739 1, VI | alla scenata della notte precedente.~ ~Quando tutti furono seduti 3740 2, XXIX | sontuosa colazione, che precedeva la partenza degli sposi.~ ~ 3741 2, XXVI | levrieri bianchi seguivano o precedevan la corsa del cavallo, abbaiando 3742 1, VI | unghie...! Qualche cosa precipitava in quella miserabile farsa.~ ~— 3743 1, IX | femmina prima di tutto e precoce, si stancò presto. Crollò 3744 2, XVI | Leonia, con la fredda precocità della fanciulla che sa quel 3745 1, VII | si mosse, stridendo, e i predellini passarono tutti innanzi 3746 2, XXVII | aiutarlo a metter piede sul predellino, come l’altro non vedesse.~ ~ 3747 2, XXV | pulpiti, scusi, vien la predica!~ ~— Lasciamo andare. Io 3748 1, I | Dei due figli, Silverio prediligeva il maggiore; non solo perché 3749 2, XXVI | sarta o d’un pellicciaio, preferendo, per imitar Leonia, tutto 3750 1, IX | intimità di Giorgio con Ada, la preferenza ch’egli svelava per questa, 3751 1, VIII | Giorgio tacque; non pensava a preferire nessuna.~ ~— Se vai da Ada, 3752 1, VIII | chiamo Giorgio!~ ~— E quale preferisci? Ada o Leonia? — aggiunse 3753 2, XIX | sotto la tenda, quantunque preferissero allungarsi sulla sabbia 3754 1, II | smesso di suonare il piano; preferiva aiutar la cuoca; ingrassava. 3755 1, III | compagnia, quella signorina Prefetti?~ ~— Pedretti; ma è un’altra 3756 2, XVI | un’ambasciata. Leonia vi prega tutti di non trattarla più 3757 1, VIII | si congedarono; non pochi pregarono di mandare i loro saluti 3758 1, VI | posteriori, opera d’arte pregevole.~ ~Timido repentinamente 3759 2, XXVII | morta incidente automobile. Preghiamo avvertire cautamente famiglia. — 3760 1, V | incrociarono e l’uno col tacco premette l’altro con tal forza, che 3761 1, VII | sentì una valigia che lo premeva nella schiena, e si spinse 3762 2, XXV | esitazioni; ne avrebbe avuto in premio Ada. Ada era la giunta alla 3763 1, VIII | signora, — attenuò Ada premurosa, tenendo una mano di Giorgio 3764 1, V | lasci stare, o grido!~ ~Prende la bottiglia, esce, ritorna; 3765 2, XXII | presente, come ogni cosa prenderebbe colore, animandosi quasi 3766 2, XXII | quando la cameriera venne a prenderla.~ ~Ma non era contenta; 3767 2, XVI | anche Giovannino Cartolli a prendersi giuoco di me, è un po’ troppo!... 3768 1, X | comprendere che sarei venuto a prenderti volentieri, assai volentieri. 3769 2, XIX | levandosi. — Io verrò a prendervi domani alle cinque, se non 3770 1, X | arrabbiato, perché tu gli prendesti le sterline...~ ~— Ah, la 3771 2, XXIII | donna Appia e i due ragazzi prendevano il caffè nel salottino, 3772 1, X | E se mi mancava danaro, prendevo il danaro che i commercianti 3773 2, XXII | accendessero stufe in casa sua.~ ~— Prendono tempo: vedono se l’altro 3774 1, XIII | importa...~ ~Giorgio stava preparando il compito d’italiano. Vide 3775 1, X | allora? Perché hai fatto preparar le valigie?~ ~— Vado a vedere 3776 2, XXIV | disposizione, la quale lavorava a prepararle una guardaroba così fornita 3777 2, XXVII | lei... Capisci? Bisogna prepararlo a poco a poco. Vi raccomando, 3778 1, V | e me lo dici così, senza prepararmi?~ ~— Si, in duello. E oggi 3779 1, XI | subito... Matilde, puoi prepararti a sgombrare!~ ~E mentre 3780 2, XXVII | chiedeva di Giorgio: lo si preparasse con prudenza, gli si lasciasse 3781 1, VI | pianto.~ ~— Puoi smettere i preparativi. Adesso abbiamo altro da 3782 2, XXVII | qui, quel disgraziato! Lo preparerò io. Lo condurrò a Tivoli 3783 2, XIX | essere adorata e concede alla prepotenza di chi vive per lei.~ ~— 3784 2, XVIII | intimo, di più attraente. Le prescrivevano gli abiti e le maniere, 3785 1, VIII | capo. Era troppo brutto per presentado ai pesci rossi e a Leonia.~ ~ ~ ~ 3786 1, V | entrando nel salotto e presentando il bambino a Matilde.~ ~— 3787 2, XVIII | argento, chiamò Giorgio per presentarlo ad alcune amiche. Una signora 3788 2, XIX | sentimento.~ ~Alcuni giovani si presentarono via via ad invitare Ada, 3789 2, XXI | mamma, permettetemi di presentarvi il conte Scerbejew.~ ~E 3790 2, XXII | cielo: Maurizio e Giorgio.~ ~Presentatosi in casa Zampieri a chiedere 3791 1, III | scambiarono saluti, si fecero le presentazioni.~ ~Parecchie di quelle signore 3792 2, XIX | saprei come superare. Ma vi presenterò a mia nonna, se vi fa piacere, 3793 1, XII | Venga, venga, che la presento. Il signor Andrea Astori. 3794 1, VI | aiutata da certi camerieri presi a prestito; Matilde verso 3795 1, X | quella corsa, egli che, pressato dagli affari e occupato 3796 1, XI | confessare che a chi può prestare aiuto. Trentasette mila 3797 1, XI | s’innamorasse di me e mi prestasse le trentasettemila?...~ ~ 3798 1, VIII | protezione di Leonia, che gli prestava idee, sentimenti, paure, 3799 1, VIII | sudicie.~ ~— Diciotto.~ ~— Mi presti il fazzoletto per ripulirmi?~ ~ 3800 1, VII | ridere volontieri. La gaia presunzione del bambino lo rassicurò. 3801 2, XXII | Giorgio. Sbarazzata d’un pretendente noioso e antipatico, avviata 3802 2, XVI | accompagnavano. Era, del resto, cosa preveduta. La simpatia del principe 3803 1, VI | portasigarette d’oro, bottoniere preziose pel panciotto, libri rilegati 3804 2, XXI | ammirato una tal quantità di preziosi regali né goduto una più 3805 1, I | S’era impratichito dei prezzi; sapeva il costo del burro 3806 2, XXII | discorso.~ ~— È una giornata di primavera; non si direbbe che siamo 3807 1, VI | tal modo dimenticavano la principal fortuna di Silverio Astori: 3808 2, XVIII | meccanismo amministrativo e sui principali clienti; dall’ingegner Catalani, 3809 2, XVI | parlar di principi e di principesse, tralasciamo di giuocare! — 3810 2, XXIII | delicatamente ondulata, nude e prive d’ornamenti come le mani 3811 2, XIX | formano la sua rovina è probabile che formerei la mia felicità. 3812 2, XXIX | bellezza si svelava calma, non procace, non sensuale; una bellezza 3813 2, XXIV | vedeva ancora; la discussione procedeva animata, rabbiosa.~ ~— Io 3814 2, XXVIII | Strogonow, ebbe un fremito. Procedono a testa bassa, come vinti. 3815 2, XXV | sia perché ella era in procinto di balzar su dal nido come 3816 2, XVIII | Cerca danaro: le moìne prodigate agli Astori e al Creffa 3817 2, XXI | alla sua destra e le fu prodigo di cortesie.~ ~Gli altri 3818 1, XI | aveva passato a Londra assai profanamente e gaiamente in casa delle 3819 1, XII | nulla in contrario. Tutte le professioni mi paiono belle, purché 3820 1, VI | intorno uomini d’affari, professionisti, signore, fanciulle, ragazzi, 3821 1, VIII | nove. Non puoi mica far la professoressa neppur tu, per tre anni 3822 1, VII | arco, gli edifici immani profilati sul cielo cupo: e che tra 3823 2, XVIII | con tutti i suoi larghi profitti a Paolo Zampieri; convenzione 3824 1, II | del nipotino a scuola, il profitto grande ch’egli traeva dagli 3825 1, XIV | e la fronte d’una ruga profonda.~ ~Giorgio, osservandolo, 3826 1, VIII | mentiva; aveva certi occhi profondi, i capelli nerissimi giù 3827 2, XIX | sanguinante, un odor di profumi. Vanno sempre in carrozza 3828 1, XIV | bruscamente. — Quando mi proibisci, mi sei antipatica, e mi 3829 2, XIX | subito in una clinica, il proiettile era stato estratto e la 3830 1, XV | lacerante come un lagno prolungato; più basso e piano dove 3831 2, XIX | che ho promesso...~ ~— Lui promette, e io pago! — borbottò il 3832 2, XXI | Come calmarlo? Che cosa promettergli? Delle parole sfuggitele 3833 1, XI | Il Natale prossimo non prometteva nulla di simile: in casa, 3834 2, XXV | tuttavia; non si potevano fare pronostici; ella medesima non conosceva 3835 1, XIV | parole brevi e atroci aveva pronunciato il babbo? Giorgio se lo 3836 1, XV | e tacciono. Non bisogna pronunziare quel nome, il quale fa sbiancare 3837 1, V | fratello!~ ~Ma le parole furon pronunziate fra i denti, in maniera 3838 2, XXX | gli altri all’angolo di Propaganda Fide, fu mandato avanti 3839 2, XXX | perciò, ragazzi, che voleva proporvi di perdonare a questo brigante 3840 1, IX | quantunque Silverio facesse proposte generose. C’era di mezzo 3841 1, XII | debolezza. Mi sono stati proposti affari pei quali non occorreva 3842 2, XXIX | dei funerali, Emma aveva proposto ella stessa di rinviarlo 3843 1, IX | era di mezzo una vecchia proprietaria ostinata; i figli di lei 3844 1, II | gli affari, che gli affari prosperavano; soltanto, più i quattrini 3845 1, XIV | Che ne sanno essi...? Han provato a tirarsi un colpo nella 3846 2, XXI | sorriso e replicò:~ ~— C’è un proverbio latino, il quale dice che 3847 2, XVII | allora, nessuno potrebbe provvedere al domani, nessuno farebbe 3848 1, X | conveniente si sarebbe subito provveduto. Egli era arrivato di sera, 3849 1, V | talvolta fanno il piacere di un pruno in un occhio.~ ~Giorgio 3850 1, XI | Misteri, — egli diceva, della psiche femminile. Necessità, — 3851 2, XIX | aveva letto.~ ~— È una bella pubblicità! — andava borbottando. — 3852 2, XXVI | di tenero e di timido, di puerile e d’ingenuo, che faceva 3853 2, XIX | mistero negli anni della puerizia.~ ~Gli uomini non vivono 3854 2, XIX | latte. — Lascia stare; Maria pulirà dopo! I giornali dicono 3855 1, IV | inchiostro, voleva aver le mani pulite, — Andrea non badava affatto 3856 1, XII | sappiate che son tutti puliti e che potete goderveli senza 3857 2, XXV | è un libertino? Da quali pulpiti, scusi, vien la predica!~ ~— 3858 2, XXII | sbrigliava in un tumulto folle, pulsando disordinatamente, ora velocissimo, 3859 2, XXII | giunger della posta, sentiva pulsar più forte il cuore; ma eran 3860 2, XVIII | quel momento. Non voleva punire la figliuola innocente di 3861 2, XXI | tutto questo è fatto per punirmi della mia amicizia col Creffa, 3862 2, XVIII | ingiuria con cui Leonia era punita.~ ~— Ma dove gli hai parlato; 3863 2, XXII | pare? — fece. — Tu con una pupazza in mano? Saresti ridicola!~ ~ 3864 1, IV | non era né un uomo, né un pupazzo, ma semplicemente una pennina 3865 1, V | occhio era vitreo, con la pupilla nascosta sotto la palpebra.~ ~ 3866 1, V | accompagnò per mano.~ ~— Pupo! — disse amorosamente. — 3867 2, XXX | un esempio di bontà e di purezza.~ ~— È vero! — confermò 3868 2, XIX | onde indifferenti del mare purificavano centinaia di corpi in peccato; 3869 1, XV | quella intimità, sebbene purissima.~ ~Leonia Cavalli sola è 3870 1, VII | giovanetti quali angeli purissimi. Ora che il ragazzo era 3871 1, II | famosa; ancora il profilo purissimo, la linea della bocca, gli 3872 2, XIX | discosto, rilevandone la purità dei lineamenti e taluni 3873 1, XIV | braccia nude vibravano di luce purpurea.~ ~— Io credeva che tu avessi 3874 1, VII | ombrello e un cesto di pesce puzzolente, per isfuggire a quella 3875 2, XXX | delicata che non poteva stare quaggiù.~ ~— È vero, — confermò 3876 1, II | quieta e tonda come una quaglia.~ ~Si levò in punta di piedi 3877 1, XI | un pagamento di men che quarantamila lire in tre; e la conoscenza 3878 1, I | robusto, — contava allora quarantaquattro anni, — da mandare avanti 3879 1, X | tornare senza il becco d’un quattrino! Credi che papà non sappia 3880 2, XXVI | guidare ad Ada; avevano un quattro-ruote con un cavallino bigio pomellato 3881 | quegl 3882 1, IX | ininterrotto, quel trattar di mille questioni, quel succedersi di pettegolezzi 3883 1, XII | di maturità, facevano la quinta elementare, ed egli li invidiava. 3884 1, V | allegra:~ ~— Al teatro, al Quirino.~ ~— E in cattiva compagnia. 3885 2, XXX | volto. — Devo dare la mia quota per la corona del povero 3886 2, XXIV | discussione procedeva animata, rabbiosa.~ ~— Io ti dico che se ti 3887 2, XVII | nello spirito!... Disse rabbiosamente, sentendosi avvampar la 3888 2, XXVI | scomparve, Giorgio strinse rabbioso le mani.~ ~Non poter parlare, 3889 2, XXX | il banco e sorridendo per rabbonire quegli sbarazzini. — Vogliono 3890 1, VIII | perché avrebbe toccato un rabbuffo in casa, dove gli era stato 3891 2, XXX | insistette Giovannino, rabbuiato in volto. — Devo dare la 3892 2, XXI | calore in casa.~ ~Ada non si raccapezzava. Quella sera le parve, sebben 3893 2, XIX | istante in attitudine di raccoglimento, come innanzi a una tomba, 3894 1, VII | fece Giorgio.~ ~Si raccolse un istante perché voleva 3895 2, XVII | durante il quale i due si raccolsero a riflettere.~ ~— Però, — 3896 1, IV | Kavallì aveva astutamente raccolto il suo esercito sopra un’ 3897 1, I | po’ dappertutto insomma, raccomandandogli di non dir nulla al babbo.~ ~ 3898 2, XVIII | malissimo, anche; nonostante le raccomandazioni, il suo animo si schiudeva 3899 2, XIX | di tornare indietro per racconsolare Giorgio, a cui voleva tanto 3900 1, VIII | carezze di Silverio per racconsolarla.~ ~Zia Appia, invece, ha 3901 2, XVI | allontanandosi con lei, le disse:~ ~— Raccontami!~ ~Giorgio s’avvicinò a 3902 1, VII | occhiatine, e le bubbole che raccontano, gli sono spiaciuti. Non 3903 1, X | Intermediario di che...? Bisognava raccontar prima di tutto a lui ciò 3904 1, X | Quando, quando devo raccontarglielo? — esclamò Giorgio. — Ho 3905 1, IV | Ti ho detto di non raccontarmi queste stupidaggini! — esclamò.~ ~ 3906 2, XVIII | di Silverio.~ ~Quando gli raccontarono che lo Zampieri intendeva 3907 1, XV | scienziati: storie vere, che raccontate da Appia con quella sua 3908 1, V | nessuno, hai capito? Al babbo racconterò io che abbiamo fatto una 3909 2, XVIII | ordini di suo marito, Maria raddoppiava in quel tempo di assiduità 3910 1, VI | balbettò Lucia, rossa fino alla radice dei capelli. — Domando scusa 3911 1, IV | tanto in tanto, calava una raffica su quel bazar; la mamma, 3912 1, XIII | Silverio si chinò come se una ràffica gli passasse sul capo.~ ~ 3913 2, XXVI | due stupende signorine, raffinatamente eleganti. Sul tardi, quand’ 3914 1, VIII | debole e pallida per quel raffreddore; ma pareva felice.~ ~C’eran 3915 1, XI | considerando che quella raganella di Ada stava ad ascoltare, 3916 2, XVII | abilmente or da signorina, or da ragazzetta, per divertirsi.~ ~Certamente 3917 1, VII | incassare i denari. E le ragazzette le piglia a ceffoni, se 3918 1, XIV | tacque, sogguardando la ragazzina.~ ~Chi era? Perché gliel’ 3919 1, IV | comparve sulla soglia.~ ~Era un ragazzone lungo, magro, con le gambe 3920 2, XXX | tirò un fiato e chiamò un ragazzotto dal retrobottega. Tutt’e 3921 1, VIII | abusivo di Andrea, così raggirata, imbrogliata, contraddicente, 3922 1, III | persuaderlo, temeva d’essere raggirato, e allora trovava maniera 3923 1, XII | almanaccava sul da farsi e si raggirava in un labirinto.~ ~All’indomani 3924 1, VIII | trovarmi presto! — invitò, raggiungendo sua madre. — Ho un bel giardino 3925 1, I | era corso come poteva a raggiunger la mamma, la quale, senza 3926 2, XXIX | Giovannino piantò i compagni per raggiungere alcuni giovanotti eleganti.~ ~— 3927 2, XXII | dormire!~ ~Egli si decise a raggiungerli.~ ~ ~ ~I ragazzi rimasero 3928 2, XXII | fanciulla trovasse modo di raggiungerlo; ad ogni giunger della posta, 3929 1, X | rapidità, insomma.~ ~Ora, a ragion veduta, sarebbe stato meglio 3930 2, XXII | questo e di altri tumultuosi ragionamenti, Giorgio vide il foglio 3931 1, II | tutto gambe, che pareva un ragno. Ella gli mandava di tanto 3932 2, XVII | commendatore sarà forse il primo a rallegrarsene...~ ~— Non esageriamo! — 3933 1, XI | vecchia, e non sta bene rallegrarsi di queste disgrazie, lo 3934 2, XXIX | avvenimento di gioia.~ ~E questo rallegrava quanti eran convenuti a 3935 2, XXIV | piazza di Spagna, la carrozza rallentava innanzi a un lussuoso negozio 3936 1, VIII | spiraglio tra la siepe e i rami.~ ~— Allora: erano belli?~ ~— 3937 1, V | mamma, un’altra, sospirosa e rammaricante: «A chi lo dici?...» Ma 3938 1, VIII | ripromettevano d’imitarla, altri si rammaricavano di non avere più spazio 3939 2, XVI | soggetto se non d’induzioni, di rammarico; dei guadagni di Silverio, 3940 2, XXVIII | d’essere stato ingiusto; rammentarle i giorni lontani di Anzio, 3941 1, III | si sforzava ogni giorno a rammentarsi ch’era vecchia, che doveva 3942 1, X | per quel grande viaggio. E rammentata la teoria di Ada Zampieri, 3943 2, XXX | obiettò Carletto Rombi. — Rammentatevi del Leopardi, un’arca di 3944 1, XI | va a leggere i giornali! Rammèntati!~ ~Silverio accese un grosso 3945 1, XIV | grande e piccolo gli avevan rammentato i pesciolini rossi di Leonia, 3946 2, XXIV | tempo. Vivo del domani. Rammenteremo più tardi. Ora non penso 3947 2, XVII | impratichito anche di questo ramo d’affari; potrebbe mandare 3948 1, XII | nutriva contro di lui un sordo rancore. Se avesse avuto un mestiere 3949 2, XVIII | altro scompartimento; e rannicchiato in un angolo, non aperse 3950 1, VII | La fronte di Matilde si rannuvolò.~ ~— Una bambina avrebbe 3951 1, VIII | avevan lasciato i pesci rapiti alle loro acque placide.~ ~— 3952 2, XXV | faceva un buon matrimonio rappezzato alla meglio, c’era poco 3953 1, VIII | addobbato di mobili con qualche rappezzatura, la quale appariva per un 3954 1, VIII | altra senza badargli. — Essi rappresentano il mio nome, che è anche 3955 1, VIII | figlia di Amedeo Cavalli, rappresentante arricchitosi presto col 3956 1, V | scatoletta; le altre penne, rappresentanti l’esercito di Tarafià e 3957 2, XVIII | piccola Ada era chiamata a rappresentare una parte notevole in quel 3958 1, X | che ti dà il diritto di rappresentarlo, di trattar gli affari, 3959 1, XV | grande nave a vela, che rappresentasse le galere di Dragùt; fece 3960 1, XV | soldatini e alle penne che li rappresentavano: Dragùt e Luccialì, Barbarossa 3961 1, XIV | un cencio, i capelli qua rappresi, là irti e arruffati, la 3962 1, I | l’anima altrui; cosa che raramente è piacevole.~ ~Quel giorno 3963 2, XXV | dilettante di sensazioni rare, abbocca all’amo. Ada è 3964 1, III | intellettuale, non mi sembra una rarità. Dico male?~ ~Matilde tacque.~ ~— 3965 1, X | Un piccolo angiolo che rasenta l’inferno non avrebbe espressione 3966 2, XXIII | dalla pelle liscia come raso, che maturava con una lentezza 3967 2, XXIV | sottile sottile, con un rasoio.~ ~— Ma che vuoi me ne faccia 3968 1, XIV | Bisogna accoglierla con rassegnazione e con forza. Una vita interamente 3969 2, XXIX | cameriera. Cera qualche cosa di rassicurante nell’aria; si sentiva che 3970 2, XVIII | voglio tanto bene!...~ ~E per rassicurare l’amica, Giorgio, balzato 3971 1, V | molto contenta. Giorgio rassicurato stava per darle una grande 3972 1, II | sinistra, che le facevan rassomigliare a scolopendre spaventevoli. 3973 1, XII | entro un anno in quattro rate. Silverio si difendeva, 3974 1, V | capelli sulla fronte come per ravviarli, sbirciando intanto a destra 3975 2, XXII | corse nella sua camera a ravviarsi: quando gli parve di essere 3976 2, XXVIII | un tavolino, dopo averle ravviata la chioma. Era sempre lei, 3977 2, XIX | pettegolezzi.~ ~Percy Stanhope si ravvide all’improvviso.~ ~— Questa 3978 2, XXX | compagnia. Ma Giovannino, ravvisatili alla prima occhiata, capì 3979 1, XI | persona sottile. Andrea la ravvisò subito.~ ~— Certo! — disse, 3980 1, IX | sbalordì e gli tolse l’idea di reagire.~ ~— Sorride bene Ada? E 3981 2, XVIII | considerato fino a poco innanzi un reazionario.~ ~Egli agiva storditamente 3982 1, XV | Un poco di Porto?~ ~Ecco, recano la bottiglia, e alzando 3983 1, X | Andrea, incaricandolo di recarsi presso la casa William Boote 3984 1, VII | la famiglia si sarebbe recata al mare o in villa a Castelnuovo 3985 2, XXI | XXI.~ ~ ~ ~Recatosi allo stabilimento di via 3986 1, XIV | signorina di grande avvenire. Recava con sé anche una cassetta 3987 2, XVIII | Astori e gli Zampieri, di reciproco aiuto contro l’infuriar 3988 1, VI | bestemmiava, la voce affannata ma recisa di Lucia, che diceva:~ ~— 3989 1, V | modo... c’è un pasticcio... Recitan le litanie», frasi di molta 3990 1, IV | dirsi, di così importante? Recitano le litanie?~ ~— È un vecchio 3991 1, IV | verità... Non si tratta di recitar le litanie... È un pasticcio!...~ ~ 3992 2, XVI | proprio stupido? È venuto a recitarmi una poesia.~ ~— Quale poesia? — 3993 2, XXVI | proposito di certa poesia recitata da Alfredo Buccia.~ ~Ma 3994 2, XVI | Alfredo. — La poesia te la recito dopo!~ ~— Ragazzi, pronti 3995 1, VI | Andrea che piangeva, la testa reclinata sullo schienale d’una seggiola.~ ~ 3996 2, XXVIII | vedendo Giorgio col capo reclinato sulle braccia.~ ~E fu preso 3997 1, VII | che quel di Giorgio.~ ~Ma redarguita da una signora bella, che 3998 1, VI | quella felicità come sul reddito esatto d’un capitale depositato 3999 1, VI | industriali. Avrebbe voluto gli regalassero anche quelle; fresche, ridenti, 4000 1, XIV | possedesse un’arma: gliel’aveva regalata Grog, ed Andrea la teneva 4001 1, VII | un porcellino di corallo regalatogli dalla mamma.~ ~La bambina, 4002 1, IV | regolarmente coi balocchi che gli regalavano, nelle ore destinate al 4003 2, XXIV | comprerò un atlante nuovo e lo regalèrò al professore: un atlante 4004 2, XXIII | daccapo. Ora è malato. Si regge a stento. Gli parlerai più 4005 1, I | non pesar nulla e ch’egli reggeva appena. Quel giorno era