Parte

  1     I|           alla Rubens o tagliati alla Paolo Veronese. Costoro, con un
  2     I|       indirizzata quivi una lettera a Paolo d'Aspromonte, l'oste rispose
  3     I|                       Mio caro signor Paolo,»~ ~ ~«Siamo arrivati a
  4    II|                             II.~ ~ ~ ~Paolo d'Aspromonte, dopo essersi
  5    II|              cosicchè il desiderio di Paolo fu subito soddisfatto.~ ~
  6    II|          meraviglia.~ ~La carrozza di Paolo d'Aspromonte correva traverso
  7    II|              momento la fisionomia di Paolo non aveva quell'espressione
  8    II|               fucine di Birmingham.~ ~Paolo non s'occupò affatto di
  9    II|        particolar descrizione, dacchè Paolo d'Aspromonte ci verrà spesso
 10    II|          immensità del mare.~ ~Appena Paolo d'Aspromonte comparve sulla
 11    II|               passo incontro a lui.~ ~Paolo le prese la mano chiudendola
 12    II|            giovani e serrò la mano di Paolo in guisa da frantumargli
 13    II|          Alicia stava ritta innanzi a Paolo come per provocarlo e sfidarne
 14    II|   Certissimamente, commodoro, rispose Paolo; miss Alicia non è divenuta
 15    II|           impallidita si contrasse.~ ~Paolo, atterrito si alzò, s'alzò
 16    II|              con un lume per ricondur Paolo attraverso i dedali del
 17    II|              era stato favorevole per Paolo, poichè il volto di Vincenza
 18   III|            sopra un numero sognato.~ ~Paolo si mise a letto, tirò il
 19   III|              estrema realtà, addolorò Paolo al punto da svegliarlo ed
 20   III|            preda a quel sogno penoso; Paolo lottò contro il sonno e
 21   III|               voler costringere,» che Paolo, non meno commosso, accompagnava
 22   III|                Poi la scena cambiava: Paolo, divenuto più intimo, era
 23   III|              uno sguardo quasi umano. Paolo sur un cavallo bajo prestatogli
 24   III|             salici.~ ~Alicia vogava e Paolo stava al timone: quant'era
 25   III|             Di settimana in settimana Paolo rimandava la sua partenza
 26   III|          sotto lo sguardo inquieto di Paolo e non conservava altro di
 27   III|           famiglia avevano richiamato Paolo in Francia; Alicia e il
 28   III|              ma miss Ward considerava Paolo come suo fidanzato e il
 29   III|            che le dita d'un genero.~ ~Paolo, sei mesi dopo, lunghi quanto
 30   III|              queste immagini ridenti, Paolo s'addormentò e non si ridestò
 31   III|              una brezza dolcissima.~ ~Paolo fissò sulla nuvola quello
 32   III|         finestra cui stava appoggiato Paolo d'Aspromonte. Il suo interno
 33    IV|              sa quello che si sa. –~ ~Paolo mangiò in camera sua, poichè
 34    IV|            due o tre ore agli studii, Paolo si slanciò nella sua carrozza
 35    IV|              qual mucchio l'occhio di Paolo si fermò, con visibile soddisfazione
 36    IV|              apparire sulla fronte di Paolo quella contrazione che dava
 37    IV|             suo panciotto.~ ~Allorchè Paolo comparve, il conte per le
 38    IV|           piccolo saluto amichevole a Paolo, che la guardava con un'
 39    IV|             di grazia e di amabilità, Paolo d'Aspromonte, sebbene non
 40    IV|            sorgente.~ ~Ogni volta che Paolo lo guardava così, il conte,
 41    IV|          canestri di fiori viventi.~ ~Paolo s'era alzato e con aria
 42    IV|         scrivete?~ ~– Restate dunque, Paolo, disse il commodoro: io
 43    IV|         Questo piano parve sedur poco Paolo, il quale si ritirò dopo
 44    IV|            dolente per la partenza di Paolo, non divideva il piano del
 45     V|           vetturino di cui si serviva Paolo d'Aspromonte, presentava
 46     V|                Si trattava del signor Paolo d'Aspromonte, il viaggiatore
 47     V|               era altri che il signor Paolo d'Aspromonte.~ ~– Quello
 48     V|              il suo avventore, perchè Paolo d'Aspromonte abbia l'influenza
 49     V|               tal modo sul conto suo, Paolo, di cattivo umore per la
 50     V|               dal brusco movimento di Paolo, presero la mano.~ ~Paolo
 51     V|             Paolo, presero la mano.~ ~Paolo scese al caffè d'Europa
 52     V|                perocchè lo sguardo di Paolo, fisso su lui, gli toglieva
 53     V|               Gli spettatori vicini a Paolo s'eclissarono a uno a uno:
 54    VI|    conversazione: ella nudriva contro Paolo d'Aspromonte tutta l'avversione
 55   VII|              me, diceva fra  stesso Paolo d'Aspromonte, rientrando
 56   VII|              giusti, calmarono un po' Paolo d'Aspromonte; ed egli si
 57   VII|               i viaggiatori, fuori di Paolo, erano già tornati alle
 58   VII|             Falsacappa, aspettava che Paolo rientrasse per chiudere
 59   VII|           accadrà niente di brutto.~ ~Paolo dormì male e d'un sonno
 60   VII|              d'Alicia si stancavano e Paolo ricadeva nell'acqua.~ ~Queste
 61   VII|            camera oscura del sogno.~ ~Paolo si alzò affranto, inquieto,
 62   VII|              scintille: a poco a poco Paolorasserenò; egli dimenticò
 63  VIII|                           VIII.~ ~ ~ ~Paolo d'Aspromonte credette, sentendosi
 64  VIII|              all'attenzione pubblica, Paolo arrivò a una bottega di
 65  VIII|               immensamente lontana.~ ~Paolo provò un effetto identico.~ ~
 66  VIII|     fisionomia veramente terribile.~ ~Paolo ebbe paura di  stesso:
 67  VIII|       individuo dall'occhio sospetto. Paolo d'Aspromonte si trovava
 68  VIII|             tanto quanto la realtà.~ ~Paolo si sentì preso da una tristezza
 69  VIII|             da un albero su cui egli, Paolo, lo stava a guardare arrampicarsi;
 70  VIII|             spiegare ragionatamente e Paolo fino ad oggi aveva fatto
 71  VIII|               sue vesti incendiate.~ ~Paolo era stato dolorosissimamente
 72  VIII|           discretamente alla porta.~ ~Paolo aprì ed il groom, formalista
 73  VIII|                   Mi sfuggite dunque, Paolo? Non siete venuto jeri sera,
 74  VIII|          riportò del tutto le idee di Paolo ai sentimenti della vita
 75  VIII|              e lo sguardo irritato di Paolo lo colpì in pieno volto.
 76  VIII|              male.~ ~L'incidente urtò Paolo: lo riportava nel cerchio
 77  VIII|              Tali pensieri occuparono Paolo nel cammino.~ ~Allorchè
 78  VIII|           Vedendo che l'attenzione di Paolo era attirata da queste,
 79  VIII|               via le corna e fissò su Paolo il suo bell'occhio pieno
 80  VIII|       Lasciatele al loro posto, disse Paolo a Vincenza; esse sono bellissime.~ ~
 81    IX|                Questa osservazione di Paolo parve far piacere al commodoro;
 82    IX|            matrimonio.~ ~– Veramente, Paolo, non siete molto amabile
 83    IX|                 Infatti, gli occhi di Paolo non s'erano rivolti neppur
 84    IX|            gusto a calunniarvi, disse Paolo collo sguardo volto a terra.~ ~–
 85    IX|             Che delusione, mio povero Paolo! Lasciare una uri, un'elfa,
 86    IX|       permessa senza un grave motivo; Paolo, in preda alla sua idea
 87    IX|              gioventù. Il commodoro e Paolo s'associarono francamente
 88    IX|               accordi e niente più.~ ~Paolo sedette al piano, miss Alicia
 89    IX|          cattivi; dopo qualche frase, Paolo non pensava più ai diti
 90    IX|             giro nel giardino con me, Paolo? non vi ho ancora fatto
 91    IX|              prima e rideva nel veder Paolo intralciato dietro lei fra
 92    IX|         innalzandolo così in alto che Paolo non potè riprenderlo.~ ~
 93    IX|             disse Alicia. additando a Paolo un frammento di roccia,
 94    IX|              di sedile e fece segno a Paolo d'inginocchiarseli davanti,
 95    IX|            evitano i miei?~ ~Infatti, Paolo, tornato ai suoi sogni di
 96    IX|               in carrozza scoperta.~ ~Paolo, smarrito, fissò su Alicia
 97    IX|               rapido.~ ~– Oh, grazie, Paolo; voi m'avete resa felice
 98     X|    spaventevole coprì i lineamenti di Paolo, poichè una prova irrecusabile
 99     X|              avuta dopo lo sguardo di Paolo, e che coincideva in modo
100     X|              n'avesse riconosciuto in Paolo i segni evidenti, il suo
101     X|         avrebbe esitato un secondo.~ ~Paolo non aveva commesso azione
102     X|               aveva stretta quella di Paolo e nessun uomo al mondo doveva
103     X|               il più fino e rialzando Paolo, sempre in ginocchio innanzi
104     X|             cacciò i neri pensieri di Paolo, Alicia s'appoggiò al braccio
105     X|             capito che si trattava di Paolo: gli oscuri discorsi del
106     X|             Essa aveva pur capito che Paolo, cedendo al pregiudizio
107     X|           imperocchè gettò sempre più Paolo nella sua fatale monomania.~ ~
108     X|              suo seggiolone di bambù. Paolo si congedò, e miss Ward
109     X|         soprassalto per la partenza d Paolo.~ ~Il bianco degli occhi
110     X|             da piegare gli occhi?~ ~– Paolo d'Aspromonte è un perfetto
111     X|             voi ora tanta freddezza a Paolo? continuò miss Ward. Una
112     X|                io l'amava questo buon Paolo, disse il commodoro commosso
113     X|             una tomba.~ ~– Che il tuo Paolo è un jettatore!~ ~– Come!
114     X|               fate scrupolo d'accusar Paolo di jettatura! Oh, non m'
115     X|          anche d'un conte napoletano. Paolo potrà pur fissarmi coi suoi
116     X|               occhi, al vostro signor Paolo d'Aspromonte, colla punta
117     X|             coraggio di dire a lui, a Paolo, che gli negate la mano
118     X|                disgraziatamente è che Paolo è stato colpito da queste
119     X|       immaginato per farti dimenticar Paolo e sposarti a lui.~ ~– Può
120     X|             gentiluomo. Voi sposerete Paolo dal momento che ciò è convenuto.
121     X|          febbrile eccitamento sia che Paolo esercitasse realmente sulla
122    XI|           attribuito all'influenza di Paolo, e questo voleva la giovane
123    XI|             bene. Che fare? Toglierle Paolo, sarebbe ucciderla in un
124    XI|       allarmanti erano scomparsi! Ah, Paolo dannato! se la colpa fosse
125    XI|          commodoro, ma voi lo sapete, Paolo d'Aspromonte ha la mia parola.~ ~–
126    XI|           capirmi. Se voi respingeste Paolo d'Aspromonte, m'accettereste
127    XI|           Essa si è fissata su questo Paolo; e la colpa è un po' mia,
128    XI|           ella non veda più il signor Paolo.~ ~– Ah! ecco la jettatura
129    XI| immediatamente all'albergo di Roma.~ ~Paolo, coi gomiti appoggiati sulla
130    XI|               egli volere da me? fece Paolo meravigliatissimo. Fatelo
131    XI|      Napoletano comparve sulla porta, Paolo aveva già posto sulla sua
132    XI|               non mi piacciono, disse Paolo freddissimo.~ ~– Voi siete
133    XI|            supremo sforzo di volontà, Paolo si risedette e disse:~ ~–
134    XI|              Mentre il conte parlava, Paolo si sentiva invaso da un
135    XI|               voi ciò che dite? gridò Paolo dopo qualche minuto d'astrazione
136    XI|            sarebbe dunque vero! disse Paolo a mezzavoce; io sono dunque
137    XI|        guardandovi, signor conte!~ ~E Paolo d'Aspromonte scoppiò a ridere
138   XII|        accomodata essa poteva ricever Paolo senza infrangere le leggi
139   XII|               tanto.~ ~Essa pensava a Paolo e si chiedeva se veramente
140   XII|                 L'ora della visita di Paolo s'avvicinava. Miss Ward
141   XII|              per darsi un contegno.~ ~Paolo entrò, e miss Ward lo ricevette
142   XII|              allora col conte, dava a Paolo una fisionomia così irritata,
143   XII|              minuto nella camera.~ ~– Paolo, non vi ho mai dato nulla,
144   XII|             dormire; venite domani.~ ~Paolo si ritirò affranto; gli
145   XII|                Rientrato all'albergo, Paolo scrisse qualche lettera,
146  XIII|        entrata della via delle Tombe; Paolo ne scese e si diresse a
147  XIII|               un'importanza enorme.~ ~Paolo passò davanti alla villa
148  XIII|          duello assorbiva dunque così Paolo? Egli non ci pensava nemmeno;
149  XIII|             le condizioni proposte da Paolo fossero serie: egli non
150  XIII|             queste spade conte? disse Paolo vedendo tale panoplia; non
151  XIII|              vantaggi su voi, rispose Paolo, ed io non voglio abusarne.
152  XIII|             un segno di assentimento, Paolo continuò:~ ~– Non abbiamo
153  XIII|                   Siete pronto? disse Paolo.~ ~– Sì; rispose il Napoletano
154  XIII|               un movimento istintivo, Paolo e il conte s'erano gettati
155  XIII|                    Non parlate, disse Paolo, la vostra voce mi guida.~ ~
156  XIII|      avversari si sentirono staccati. Paolo, collo stile, aveva tagliato
157  XIII|            importa? seguitiamo, disse Paolo.~ ~Un cupo silenzio regnò.~ ~
158  XIII|         nemici leali,  il conte,  Paolo vollero approfittare delle
159  XIII|             nell'ombra.~ ~Il piede di Paolo mosse una piccola pietra,
160  XIII|               ed incontrò lo stile di Paolo.~ ~Paolo toccò la punta
161  XIII|         incontrò lo stile di Paolo.~ ~Paolo toccò la punta della sua
162  XIII|              colpo.~ ~Pieno d'orrore, Paolo calò la benda che gli copriva
163  XIII|               Napoletano era morto!~ ~Paolo pose sul petto del conte
164   XIV|            presso Salerno.~ ~Quanto a Paolo, egli era rimontato in vettura,
165   XIV|       bellezza rivestiva ogni cosa.~ ~Paolo disse a Scazziga di fermare;
166   XIV|            silenziosa contemplazione, Paolo rientrò in vettura e si
167   XIV|            canapè nella sala bassa.~ ~Paolo le si pose in faccia e stavolta
168   XIV|           lunga carezza. Credette che Paolo avesse alla fine cacciato
169   XIV|          primi giorni, ed ella tese a Paolo la mano bianca e scarna.~ ~–
170   XIV|           Pose la mano sugli occhi di Paolo, ma gli sguardi del giovane
171   XIV|               nel cuore; disse fra  Paolo rialzandosi.~ ~La sera,
172   XIV|             presto al rosso bianco.~ ~Paolo, allora, come per prender
173   XIV|            per quanto risoluto fosse, Paolo barcollò: un freddo sudore
174   XIV|           consumato!~ ~– E ora, disse Paolo, nobile e dolce creatura,
175   XIV|           Cosi parlava il disgraziato Paolo; reso febbrile da una lirica
176   XIV|            finestre aperte, gli disse Paolo per tagliar corto ad ogni
177   XIV|              padrone.~ ~Rimasto solo, Paolo bagnò il fazzoletto nell'
178   XIV|              una seconda vista. Pure, Paolo aveva fatto, all'ora solita,
179   XIV|         giungeva all'orecchio teso di Paolo: un silenzio cupo, profondo,
180   XIV|             ti oppongo; vattene! – Ma Paolo non udiva; e tormentato
181   XIV|            cosa che cadde con rumore; Paolo s'abbassò e riconobbe al
182   XIV|             funebre.~ ~– Morta! gridò Paolo con un rantolo soffocato;
183   XIV|             non poter più piangere.~ ~Paolo si precipitò in ginocchio
184   XIV|          Terminati questi addii muti, Paolo si alzò e si diresse verso
185   XIV|              con gridi lamentevoli.~ ~Paolo giunse ben presto alla sommità
186   XIV|               elementi.~ ~Il corpo di Paolo d'Aspromonte non fu mai
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