Parte

  1   Bio|       artista, Teofilo Gautier, si era da prima dedicato alla pittura;
  2     I|       corretto abbigliamento non v'era uno di quei tanti piccoli
  3     I|            pantaloni di traliccio, era facile poter riconoscere
  4     I|            necessità della vita.~ ~Era un tempo magnifico; i flutti
  5     I|           un passeggiero che non s'era veduto in tutta quanta la
  6     I|      interesse più gli offrisse.~ ~Era un giovane dai ventisei
  7     I|        alla loro espressione, essa era veramente indefinibile.~ ~
  8     I|      passar l'estate a Napoli e ch'era soddisfatto di mettere il
  9     I|               Il suo abbigliamento era elegante senza che nulla
 10     I|           fini ed eleganti: questo era tutta la sua toilette: la
 11     I|            la catena dell'orologio era d'oro e semplicissima e
 12     I|       giovane dai capelli auburn s'era posto le lenti per meglio
 13     I|           in mare. L'accidente non era grave perchè quei diavoli
 14     I|            la sua gobba.~ ~Insomma era un groom distintissimo che
 15     I|          sua brutta faccia.~ ~Egli era antipatico, ma irreprensibile
 16     I|       santi che la loro fatica non era stata ricompensata.~ ~Paddy,
 17     I|           con un sigillo elegante, era scritta con quel carattere
 18    II|         greci: ma la sua anima non era ; essa correva alla volta
 19    II|           disparate bellezze: essa era veramente bella e simpatica;
 20    II|        come pugnali.~ ~ ~ ~Il muro era rimpiazzato da una siepe
 21    II|       viaggio e che per molti anni era rimasta senza abitanti.~ ~
 22    II|       certa poesia selvaggia che l'era piaciuta: sotto il potente
 23    II|         qualche vetro rotto.~ ~Non era, come accade nel Nord, la
 24    II|           e pretese che sua nipote era decisamente pazza.~ ~Ma
 25    II|    particolarmente la giovane miss era infatti infinitamente pittoresca
 26    II|       rivoltata nel cotone.~ ~Egli era abbigliato da cima a fondo,
 27    II|     Levasseur; Il suo carattere... era quello di adorar sua nipote
 28    II|            col tono giojoso che le era familiare, Alicia stava
 29    II|            divenuta più bella (ciò era impossibile), ma essa a
 30    II|            il pergolato; il sole s'era tuffato in mare e il giorno
 31    II|           risultato dell'esame non era stato favorevole per Paolo,
 32    II|      poichè il volto di Vincenza s'era rabbujato, e, mentre accompagnava
 33   III|         Roma per la stessa strada: era una serata divina: una luna
 34   III|      Vesuvio, bianco di giorno, si era cambiato in colonna luminosa
 35   III|           gli fece sognare ch'egli era sempre in mare e che vedeva
 36   III|            viaggio in Inghilterra, era stato introdotto da una
 37   III|        Paolo, divenuto più intimo, era stato pregato dal commodoro
 38   III|       Paolo stava al timone: quant'era bella nell'aureola d'oro
 39   III|         Spagna; ma la sua caviglia era fina, il collo del piede
 40   III|          l'Italia e la separazione era successa a Folkestone.~ ~
 41   III|       Folkestone.~ ~Nessuna parola era stata detta, ma miss Ward
 42   III|      restava ancora nella giovane, era scomparso; ed egli pensava
 43   III|            di Sorrento.~ ~Il cielo era puro; soltanto una leggera
 44   III|       proteggeva dall'acqua, non s'era lasciato andare alla fuga
 45    IV|           come la prima volta, non era vestita che d'una camicia
 46    IV|            Vincenza.~ ~Miss Alicia era sulla terrazza, il luogo
 47    IV|  personaggio completava il gruppo: era costui il conte d'Altavilla,
 48    IV|    diabolica.~ ~Il conte, infatti, era uno di quegli uomini che
 49    IV|           formolar contro il conte era: ch'egli era troppo bello.~ ~
 50    IV|       contro il conte era: ch'egli era troppo bello.~ ~Quanto ai
 51    IV|     approvato il suo figurino.~ ~C'era d'italiano, in tutto il
 52    IV|           poco amabile, urtato com'era della presenza di quel bel
 53    IV|         verso lei.~ ~Ma la giovane era già in piedi, tutta rossa,
 54    IV|           pieghe del suo vestito s'era mossa.~ ~– Eppure aveva
 55    IV|       espressione sinistra che gli era propria: le fibrille gialle
 56    IV|           fiori viventi.~ ~Paolo s'era alzato e con aria urtata
 57     V|           V~ ~ ~ ~L'ora dei pranzi era passata da un pezzo e i
 58     V|    abitudine di tutte le sere.~ ~C'era, prima di tutto, il capo,
 59     V|          il disco della luna; tale era mastro Virgilio Falsacappa
 60     V|          Timberio il facchino, che era mantenuto in uno stato di
 61     V|       enorme peso di carne.~ ~Egli era vestito di rozzi pantaloni,
 62     V|         dei suoi modi si vedeva ch'era in relazione colla gente
 63     V|       specie di livrea di cui egli era alterissimo e che secondo
 64     V|      riprese l'oratore calmato, ch'era un tempo magnifico allorchè
 65     V|        condiscendente.~ ~– Il mare era unito come uno specchio,
 66     V|             seguitò Timberio; ma c'era a bordo del vapore un signore
 67     V|       signore, disse Timberio, non era altri che il signor Paolo
 68     V|       stando ritti.~ ~Scazziga non era convinto e scuoteva la testa
 69     V|           conte in casa di Alicia, era andato a passeggiare alla
 70     V|           che non s'ingannava: non era Alicia, ma una donna che
 71    VI|         dietro Castellammare, egli era giunto a mantenere il suo
 72    VI|          come questa superstizione era già sparsa. (Altavilla sottolineò
 73    VI|    precauzioni.~ ~Miss Alicia Ward era una protestante, allevata
 74    VI|         nobili famiglie di Napoli; era bello, giovane, ricco, ben
 75    VI|           dello zio e della nipote era del tutto naturale. Pure,
 76   VII|        agire, per quanto raro. non era meno apprezzato. Una traversata
 77   VII|           che non aveva affatto.~ ~Era tardi.~ ~Tutti i viaggiatori,
 78   VII|          jettatura: così Gelsomina era sotto le armi: un enorme
 79   VII|          si piegava verso lui; non era Haydée, ma Alicia, anche
 80   VII|         per non intendere; mai non era stato così triste: egli
 81   VII|   splendeva giojosamente, il cielo era puro, e sull'azzurro del
 82   VII|         vigilia, o, se ci pensava, era per accusarsi di stravaganza.~ ~
 83  VIII|           occasione d'insulto. Gli era venuto in testa, per un
 84  VIII|         involontario di cui non si era consolato mai. Dopo aver
 85  VIII|            fissare i dubbii da cui era posseduto da che viveva
 86  VIII|        disposizione d'animo in cui era, fuori del suo ambiente
 87  VIII|            suo fatale potere: egli era jettatore! Bisognava ben
 88  VIII|          tristezza immensa.~ ~Egli era un mostro!~ ~Per quanto
 89  VIII|          fra i quali, il più caro, era morto cadendo da un albero
 90  VIII|        compagni e dalla quale egli era tornato solo, dopo sforzi
 91  VIII|        così; pure, tutto ciò che v'era di fortuito in questo avvenimento
 92  VIII|       sullo stesso personaggio non era naturale!~ ~Un'altra circostanza
 93  VIII|          vesti incendiate.~ ~Paolo era stato dolorosissimamente
 94  VIII|          vittima. Ma il suo dolore era privo di rimorsi. Egli non
 95  VIII|            tutti deplorava.~ ~Ora, era persuaso che la sua ostinatezza
 96  VIII|         seguirla collo sguardo non era stata estranea alla morte
 97  VIII|            ella provato, mentre io era , una così acuta sofferenza
 98  VIII|          che l'attenzione di Paolo era attirata da queste, il commodoro
 99  VIII|            commodoro divenne bleu: era questo il suo modo d'arrossire;
100    IX|            estatico.~ ~Il duettino era una viva e leggera melodia,
101    IX|            delle colonne, al quale era sospeso pei nastri un largo
102    IX|            i rami; e ciò che più l'era piaciuto nella villa, era,
103    IX|          era piaciuto nella villa, era, come abbiam detto, lo stato
104    IX|          il loro passaggio. Alicia era prima e rideva nel veder
105    IX|        Fortunatamente, il fogliame era fitto e il sole gettava
106     X|      suicidio gli si presentò; non era forse dover suo sopprimere
107     X|         amava di più al mondo, non era altresì infinitamente orribile?~ ~
108     X|            detto, l'anima d'Alicia era religiosa e non superstiziosa.
109     X|            soavi carezze.~ ~Alicia era in quel momento d'una bellezza
110     X|           fracassargli le dita, ch'era un degno giovane, al quale
111     X|            ridicoli. Senza dubbio, era un strattagemma immaginato
112    XI|            ma si sentiva affranta; era piuttosto una difficoltà
113    XI|            sofferenza stessa. Ella era d'una pallidezza estrema:
114    XI|           ma il rosso delle labbra era meno vivo, e per farle tornar
115    XI|        sebbene facesse caldo, ella era sempre un po' freddolosa,
116    XI|     esempio, allorchè l'uomo cui s'era data, per una ragione o
117    XI|            che lei.~ ~– Veramente, era superba! Miss Edvina, lady
118    XI| inquietudini?~ ~– Per niente! essa era la più fresca e la più lieta
119    XI|      tavola, la testa fra le mani, era immerso nelle più dolorose
120    XI|       bracciuoli della poltrona.~ ~Era così terribile, che Altavilla,
121    XI|         tornare in Francia; ma ciò era troppo ingenuo: voi avreste
122    XI|        segreto orrore: dunque egli era davvero in preda alle potenze
123   XII|        giovane, tuttor sofferente, era sdrajata su uno stretto
124   XII|     Inglese.~ ~Il libro cominciato era sdrucciolato dalla mano
125   XII|            e unica sua occupazione era il morsecchiare i fiori
126   XII|           la cui impressione non s'era dissipata allo svegliarsi.~ ~
127   XII|  svegliarsi.~ ~Nel suo sogno, essa era sdrajata, ma sveglia, e
128   XII|          verso il letto.~ ~L'ombra era vestita d'una lunga veste
129   XII|             ma bene spesso ella si era immersa nella contemplazione
130   XII|          entrava così nella camera era Nancy Ward, sua madre. La
131   XII|           rosso; nulla vi mancava. Era proprio la miniatura ingrandita
132   XII|           e la dormente, e tutto s'era confuso nella notte.~ ~L'
133   XII|      Quella pallida rosa sfogliata era forse il simbolo della sua
134   XII|           ella sapeva che egli non era se non un jettatore, come
135  XIII|         luogo dell'appuntamento.~ ~Era sempre presto, e benchè
136  XIII|       annunzio di affitto, anzi, s'era scolpito così profondamente
137  XIII|            nemmeno; il suo spirito era altrove. Nel parlatojo di
138  XIII|       guardava alla sfuggita: essa era vestita di bianco ed aveva
139  XIII|      gelsomini nei capelli. Quanto era giovane, bella e vivace......
140  XIII|            calmissimo.~ ~Altavilla era d'un provato coraggio; egli
141  XIII|         rossa.~ ~Il bel Napoletano era morto!~ ~Paolo pose sul
142   XIV|        visitatori la cui curiosità era eccitata.~ ~«Non si cerchi
143   XIV|     Filippo conte d'Altavilla.~ ~– Era un uomo per bene; che disgrazia!
144   XIV|               Quanto a Paolo, egli era rimontato in vettura, cogli
145   XIV|           colpito; il suo nemico s'era ferito da . Egli compiangeva
146   XIV|   imbevevano di sole! La notte che era per sopragiungere non doveva
147   XIV|         Come il giorno avanti essa era sul suo canapè nella sala
148   XIV|            la sofferenza: la donna era quasi scomparsa per dar
149   XIV|     consegnava a Paddy ciò che gli era stato chiesto: è l'unica
150   XIV|           un lume.~ ~Il sacrificio era consumato!~ ~– E ora, disse
151   XIV|        morte del conte Altavilla s'era sparsa prontamente per Napoli
152   XIV|          prontamente per Napoli ed era soggetto a mille ipotesi
153   XIV|            del conte nella scherma era celebre: Altavilla passava
154   XIV|           cinque o sei, in duello. Era così ben fondata la sua
155   XIV|          non fosse ricomparso?~ ~C'era da perdere la testa.~ ~Il
156   XIV|       malattia ben caratterizzata: era come una specie di svenimento
157   XIV|       cielo: la bellezza di Alicia era così soave, così immateriale,
158   XIV|           conosciuto. Vincenza non era accorsa, secondo il suo
159   XIV|            e riconobbe al tasto ch'era un candeliere di metallo
160   XIV|            freddo come il marmo.~ ~Era Alicia distesa sul letto
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (VA2) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2009. Content in this page is licensed under a Creative Commons License