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Théophile Gautier Jettatura Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
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1 Bio| Gautier, nato a Tarbes nel 1811, fu fra i poderosissimi 2 XIV| bagni antichi, scoperti nel 1824, come faceva osservar la 3 | 1o 4 | 3 5 II| come il rosso della sera abbandona i picchi di neve della montagna 6 X| giovane con un confidente abbandono, come se già fosse stata 7 II| bocca non disdegnosamente abbassati, e una luce di tenerezza 8 XII| questo vento d'Africa mi abbatte, ma vedrete come io starò 9 | abbiano 10 II| rivoltata nel cotone.~ ~Egli era abbigliato da cima a fondo, veste, 11 V| gli attribuisci.~ ~– Ti abbisognano altre prove? Stamane l'ho 12 II| attraverso il quale sarebbe abbisognata una sciabola di diboscamento 13 I| alberghi dei quali è così abbondantemente provvisto Napoli.~ ~Il nostro 14 IV| nerissimi, dalle larghe masse abbondanti, armonizzavan colla sua 15 XIV| stravagante dell'altra.~ ~L'abilità del conte nella scherma 16 XIV| spaventevole, regnava in quella abitazione che si sarebbe potuto supporre 17 III| Gli scrivani pubblici, in abito nero consunto dal tempo, 18 VI| persistenza delle proprie abitudini, per quanto contrarie esse 19 XI| avrebbe potuto ripagare questa abnegazione sublime.~ ~Paddy interruppe 20 XII| sacrificare il suo amore, abusando così dell'eroismo di Alicia: 21 XIII| Paolo, ed io non voglio abusarne. Ecco gli stili che ho portato; 22 X| sulla jettatura?~ ~– Non abusate dei vostri vantaggi, miss 23 II| Se biasimaste questo abuso di corallo, pensate che 24 IX| chiamare un'estasi, sebbene gli accadesse spessissimo di russare, 25 | Accanto 26 I| tempo magnifico; i flutti s'accavallavano a larghe ondate senza aver 27 I| chiamate auburn, ed il sole accendeva in essi dei riflessi di 28 I| modulavano col più delizioso accento britannico, ognuna per conto 29 V| suoi lineamenti fortemente accentuati disegnavano quasi una specie 30 XIV| Alicia aprì la finestra, accese i carboni, vi ficcò la lama 31 XI| d'uno splendore insolito, accesi dalle ultime fiamme della 32 IV| più vivo a causa del rosso acceso delle sue labbra e della 33 XII| voluttuosa che segue gli accessi di febbre; e unica sua occupazione 34 XI| respingeste Paolo d'Aspromonte, m'accettereste voi per genero?~ ~– Quanto 35 VII| grottesco; io che fui bene accetto a più d'una donna e che 36 I| al quale almeno, di primo acchito si sarebbe data questa età: 37 XII| Erano due lame di puro acciajo, spesse presso il manico, 38 XIV| lampi: splendori sulfurei, acciecanti illuminarono la vasta distesa; 39 VIII| un cantuccio bujo dove s'accoccolano le schifose chimere della 40 I| presto il Castel dell'Ovo, accoccolato sopra uno scoglio battuto 41 VII| ricevuto sempre e dappertutto l'accoglienza dovuta a un gentiluomo, 42 XII| castamente i suoi piedi; così accomodata essa poteva ricever Paolo 43 XI| ma è miss Ward che non si accomoderebbe a questa sostituzione. Essa 44 XII| buccole dei suoi capelli, accomodò le pieghe della sua sciarpa 45 IX| in questo duettino il cui accompagnamento è facilissimo; pochi accordi 46 VI| delle corna col quale avete accompagnato i vostri fiori? La mia serva 47 II| fremito dei tamburelli che accompagnavano le tarantelle.~ ~Bisognò 48 V| lor capo ad una pesante acconciatura traversata da spille dalla 49 II| concessione ch'essa poteva accordare al positivismo dello zio.~ ~ 50 V| Leopoldo entrò in porto?~ ~– Accordato, Timberio; fece il capo 51 II| ornati di nastri rossi che s'accordavano maravigliosamente colle 52 V| importante dissertazione.~ ~– M'accorderete, riprese l'oratore calmato, 53 IX| accompagnamento è facilissimo; pochi accordi e niente più.~ ~Paolo sedette 54 II| lui, senza ch'egli se ne accorgesse, il mignolo e l'indice della 55 I| innalzavano dalla piccola flotta accorrente, si ripiegò sulle barche: 56 XIV| conosciuto. Vincenza non era accorsa, secondo il suo uso, al 57 VIII| e dirvi che non mi sono accorta della vostra assenza; ma 58 VII| sono stato, non mi sono accorto mai di produrre un simile 59 VII| in una grande amarezza e accresceva sempre più la sua malinconia.~ ~ 60 V| dei vapori neri si sono accumulati ed è caduta una pioggia 61 Bio| nelle traduzioni, per quanto accurate, perdono assai della loro 62 X| mio, quand'anche questa accusa odiosa e stupida fosse vera, 63 X| voi non vi fate scrupolo d'accusar Paolo di jettatura! Oh, 64 XI| imbarazzatissima se avesse dovuto accusarne i sintomi ad un medico. 65 VII| se ci pensava, era per accusarsi di stravaganza.~ ~Egli andò 66 VIII| cui egli aveva vagamente accusato il caso; ora si rischiaravano 67 Bio| ad onta delle critiche acerbe per la bizzarria della tessitura, 68 IX| dei pickles e beve dell'aceto per restar magra!~ ~Questa 69 II| radendo le botteghe degli acquajoli inghirlandate di limoni, 70 V| gente per bene; i suoi abiti acquistati dal rigattiere simulavano 71 XIV| incerto sulla soglia. Un odore acre di etere, un'esalazione 72 VI| rispose Altavilla; le punte acute di queste corna sulle quali 73 I| e d'un sol colpo degno d'Adams o di Tom Cribbs, diretto 74 XIV| padroncina.~ ~Terminati questi addii muti, Paolo si alzò e si 75 I| spinte dalla brezza, ed addimostravano l'attività umana sulla maestosa 76 IX| favorito, disse Alicia. additando a Paolo un frammento di 77 I| quella misteriosa armonia che addolcisce i contorni e li fonde gli 78 III| recentissime una estrema realtà, addolorò Paolo al punto da svegliarlo 79 III| centomila franchi.~ ~Napoli si addormenta tardi come tutte le città 80 IX| le prime battute egli s'addormentava del sonno dei giusti; sonno 81 III| immagini ridenti, Paolo s'addormentò e non si ridestò che all' 82 I| di tutte le altre ricette adoperate in simil caso.~ ~Sul ponte ( 83 III| cantava con una voce la più adorabilmente falsa del mondo la romanza 84 IV| lui il profilo della testa adorata vale tutti i marmi greci 85 XIV| si saziava dell'aspetto adorato, si faceva una provvista 86 X| Fortunatamente io non credo alle adulazioni anche se disinteressate.~ ~– 87 VIII| bianca e toccò la stoffa aerea. In un istante la fiamma 88 XIII| loro piedi ed il respiro affannoso dei loro petti.~ ~Una volta 89 III| primavera a Napoli.~ ~Certi affari di famiglia avevano richiamato 90 VI| gola del serpente che lo affascina, obbedisce egli ad un pregiudizio? 91 XI| vibrazione inquietante e d'un affascinamento doloroso? L'elemento terreno 92 XIV| sguardo ardente, Alicia, affascinata, provava una sensazione 93 I| voi avete, non so come, affascinato; sarà felicissimo di stringervi 94 X| parola ad un uomo, non ad un affascinatore. Ho promesso, ebbene, ritiro 95 I| altrettanti artisti; indicazione affermata d'altra parte, dai loro 96 XII| se non un jettatore, come affermava Altavilla, e, presa da un' 97 VII| selvaggio; m'han detto ch'io affettava lo sneer inglese, che imitava 98 VIII| Per quanto dotato dei più affettuosi istinti e della più buona 99 XII| scongiuratore, ma il sorriso affettuoso di Alicia dissipò le nuvole.~ ~– 100 IX| potuto fare la madre più affezionata.~ ~– Sono proprio otto oncie! 101 I| Esse richiamavano i tipi affezionati delle Keepsakes e giustificavano 102 XII| spesse presso il manico, affilate ai due lati, damaschinate, 103 II| scorrere sulla gota il suo dito affilato che terminava con un'unghia 104 II| compagnia del proprio fidanzato, affinchè dopo l'assenza vi ritrovi 105 XIII| all'angolo delle strade, l'affisso dello spettacolo del giorno! 106 VI| persona dotata, o piuttosto afflitta, dal mal occhio.~ ~– Io 107 XI| alcun dolore, ma si sentiva affranta; era piuttosto una difficoltà 108 X| mondo per qualche giorno si affretta a riprenderseli. Questo 109 I| delle corrispondenze e si affrettò d'andarla a prendere.~ ~ 110 XI| motivi, ad un gentiluomo, un affronto come questo, tale che non 111 II| vigore di vegetazione tutta africana; un gran pino oscillava 112 VI| vostre superstizioni.... africane; poichè questo deve senza 113 XIV| uccisa!~ ~Il commodoro, agghiacciato d'orrore, aveva veduto questo 114 XIV| scena sul mio album e tu ci aggiungerai delle stanze tristi alla 115 XI| alla distinzione britannica aggiungeva la grazia pura e forte delle 116 II| viaggio in Italia, avevano aggiunto qualche tocco a quest'ardente 117 I| componevano per nulla un insieme aggradevole.~ ~Mancava loro quella misteriosa 118 III| notato; i suoi sopracigli s'aggrottarono.~ ~Subito altri vapori si 119 V| ruga della sua fronte s'aggrottò e i suoi occhi presero quello 120 I| alle cui falde Napoli s'aggruppa; al di sopra delle cupole 121 I| e formicolare la gente e aggrupparsi quegli oziosi pe' quali 122 VIII| continuità di disgrazie, aggruppata sullo stesso personaggio 123 XI| sollecitudine sempre agli agguati del commodoro. Fece colazione 124 II| ragazza sciupata da tutti gli agi e da tutte le eleganze; 125 VIII| senza farsi alcun male. Agile come una scimmia, egli rimontò 126 IX| personaggi una volta più a loro agio.~ ~Il commodoro faceva girare 127 XIII| sorvegliati dall'anima e che agiscono per conto proprio, hanno 128 VIII| grado di scelleraggine ed agita tutte le questioni che si 129 VII| offuscato, se ne fugge agitando le ali membranose, allorchè 130 II| carcasse.~ ~Esse sgambettano, agitano il capo, si danno delle 131 VII| dormì male e d'un sonno agitato : egli fu tormentato da 132 XIII| indicò al Napoletano, che agitava a caso il suo coltello, 133 VIII| se sapessero che io ho agito seriamente nella mia coscienza 134 XIV| il male, il mio cuore non agogna che amore e benevolenza, 135 IX| Alicia professava in fatto di agricoltura i più bizzarri principi; 136 IV| qualunque.~ ~Vincenza, che aveva ajutato i facchini a metter giù 137 VII| e chiedeva a Vincenza un ajuto che questa le rifiutava 138 IV| aria urtata attortigliava l'ala del suo cappello come meditando 139 I| porte dell'albergo e che l'albergatore ebbe indicato al nuovo venuto 140 VII| tolto dei facchini, degli albergatori e dei domestici di piazza? 141 VIII| come i Segreti del grande Alberto, l'Etteila e la Chiave dei 142 XIV| piovevano sugli scogli e gli alcioni inquieti urlavano con gridi 143 XIV| rami irritati, egli giunse alfine in fondo al viale.~ ~Uno 144 VI| porta del Tribunale all'Alhambra: ciò che prova che tal pregiudizio 145 I| cravatta nera punteggiata, allacciata senza ricercatezza come 146 II| briose, spalancano gli occhi, allargano le narici e sostengono un 147 X| d'una bellezza radiosa, allarmante, quasi sovranaturale, che 148 XI| Eppure tutti i sintomi allarmanti erano scomparsi! Ah, Paolo 149 XII| allegramente, non volendo ch'egli s'allarmasse nel trovarla coricata. La 150 VIII| Pangrazia hanno dunque tanto allettamento per voi? perchè io so, per 151 VI| Ward era una protestante, allevata con gran libertà di sentimento, 152 II| altrimenti.~ ~Forse le Circasse allevate da bambine nel serraglio, 153 VI| in corte, perfettamente allevato, di un'eleganza irreprensibile; 154 VII| supremo, egli giunse ad allontanar quelle mani volanti intorno 155 XIV| fece.~ ~– Oh, ciò è triste! allontanatevi, Ethelwina, Kitty, Bess, 156 XIV| vittima e carnefice!~ ~E allontanatosi dallo specchio, sedette 157 | allorquando 158 X| serio; egli è atterrito, allucinato; crede al suo potere fatale, 159 X| napoletano non potevano alludere che al giovane francese.~ ~ 160 VII| voce, e faceva il gesto d'allungar le dita come avesse voluto 161 X| le corna di bove, le dita allungate in punta, gli amuleti di 162 IV| imbrandenti un pugnale, di cani allungati sulle zampe, di corni bianchi 163 II| harem del Cairo.~ ~L'ovale allungato del suo capo, il suo colorito 164 VI| alta antichità. N'è fatta allusione nella Bibbia. Virgilio ne 165 IX| di figurare al ballo d'Almacks, o in un libro di bellezze, 166 VIII| distrattamente, come un vecchio almanacco ripieno di sciocche istorie, 167 IV| in pantofole di fibre d'aloè, e le sue belle braccia 168 | alquanto 169 II| foreste d'America, egli gettò alte grida e pretese che sua 170 XI| periodi di malattia che alterano la preziosa salute di miss 171 XI| s'inquieta piuttosto dell'alterazione che la sofferenza può apportare 172 X| i vostri lineamenti si alterino, i vostri colori dispajano 173 V| di livrea di cui egli era alterissimo e che secondo lui, metteva 174 I| portando le braccia all'altezza del petto, egli prese una 175 | altresì 176 | altrettanto 177 | altrimenti 178 X| vantaggi, miss Alicia; d'altronde non mi sono ancora tanto 179 XIII| delle escursioni, e l'aurora alzandosi sugli avanzi della città 180 IV| fiori viventi.~ ~Paolo s'era alzato e con aria urtata attortigliava 181 VI| Detto ciò, il conte, alzatosi, uscì dopo aver salutato 182 III| giallastre: fumi bianchi s'alzavano la mattina dallo stagno. 183 IV| raddoppiare di grazia e di amabilità, Paolo d'Aspromonte, sebbene 184 X| fatale monomania.~ ~I due amanti ritornarono sulla terrazza, 185 I| giornate, mio zio s'è lamentato amaramente del caldo, delle zanzare, 186 VII| immergeva il cuore in una grande amarezza e accresceva sempre più 187 XII| di sulla coperta e il cui amaro profumo le piaceva tanto.~ ~ 188 IX| io credeva che voi non mi amaste più!~ ~ 189 IV| volentieri presso una donna amata.~ ~La sua alta statura aveva 190 XI| possa confessare.~ ~– Voi amate dunque molto mia nipote? 191 II| piena soddisfazione degli amatori del color locale.~ ~Il nostro 192 V| labbra canzonatrici, e dall'amenità dei suoi modi si vedeva 193 II| precisamente come nelle foreste d'America, egli gettò alte grida e 194 II| la lontananza di tinte d'ametista e di zaffiro, le belle isole 195 X| jettatore. Perchè non ne ami tu un altro?~ ~– Non ho 196 XIV| da raccontare alle nostre amiche. Io farò un disegno della 197 IV| continuando, un piccolo saluto amichevole a Paolo, che la guardava 198 I| rialzò pesantemente, tutto ammaccato per la caduta, e senza cercare 199 XI| nipote è dunque seriamente ammalata?~ ~– Non vi spaventate così 200 XIV| fogliame, respingeva gli ammassi di verde, spezzava i rami 201 V| gettar per terra me, che lo ammazzerei con un buffetto.~ ~– Io 202 X| altra parte, ancorchè avesse ammesso la iettatura, ancorchè n' 203 VI| fatto parola, io voglio ammetterne l'esistenza per un momento, 204 VI| libertà di sentimento, che non ammetteva nulla se non dietro esame 205 I| quelli dell'Ercole che si ammira agli studi, spingevano una 206 V| allungando con un insieme ammirabile l'indice e il mignolo.~ ~– 207 III| ferri da stirare che si ammirano in Spagna; ma la sua caviglia 208 VIII| più di quello che si può ammirare la graziosa immagine d'un 209 VIII| singolarmente colpito. Senza ammirarla più di quello che si può 210 VIII| liticato col commodoro. Ammirate come son giuste le donne! – 211 IX| separata da un sonetto ammirativo per mezzo d'una foglia di 212 IV| visitò il museo degli studii: ammirò distratto la preziosa collezione 213 XII| canne componevano tutto l'ammobiliamento del luogo; alcune stuoje 214 I| bottoni di corno, dagli ampi pantaloni di traliccio, 215 V| grembiule rivoltato sull'anca e il coltello infilato in 216 III| aveva uno di quei piedi andalusi corti e rotondi come ferri 217 I| corrispondenze e si affrettò d'andarla a prendere.~ ~La lettera, 218 XIV| avvisati dal cicerone, andarono a chiamare le autorità e 219 XIV| gli aveva dato ordine d'andarsene se in capo a un'ora non 220 XII| sognando di fuggire, d'andarsi a gettare in un convento 221 XI| rivale che vi avesse detto d'andarvene e lasciarlo solo presso 222 XIV| spettacolo della creazione! Via, andate, guardate! Il sipario sta 223 IV| approvazione di mia nipote, saremmo andati prima di tutto a bere un 224 V| conte in casa di Alicia, era andato a passeggiare alla Villa 225 VII| stesso reverendo curato Andrea de Jorio, l'autore della 226 I| fingevano di sudare e d'anelare sotto il grave peso d'una 227 XIV| caratterizza la razza britannica l'anfiteatro, il teatro tragico e quello 228 II| di Procida che portano le anfore greche sul capo?~ ~– Certissimamente, 229 IX| mirti.~ ~Ella sedette in un'anfrattuosità tagliata a guisa di sedile 230 XII| Altavilla, e, presa da un'angelica pietà non lo respingeva 231 XI| lascia dominare l'elemento angelico, Miss Alicia diventa d'una 232 V| della vasta cucina, gli angoli della quale restavano immersi 233 VIII| se io confidassi le mie angustie a miss Ward, ella ne riderebbe; 234 XIII| figure eroiche o grottesche, animate d'un raggio, tentano rimpiazzare 235 VII| di cervi, cranii bianchi animati d'una vita morta, che l' 236 II| attenzione a questo spettacolo animato e pittoresco che avrebbe 237 VIII| che non arrossiva mai nell'animazione della danza; quei bei capelli 238 VIII| scempiaggini; nella disposizione d'animo in cui era, fuori del suo 239 III| del mondo la romanza dell'Anna Bolena «Deh, non voler costringere,» 240 VIII| corpi dei poveri ragazzi annegati nel capovolgersi della barca; 241 VIII| chimere della credulità, ove s'annidano i pipistrelli della superstizione. 242 I| messi, tutti immobili, tutti annojati.~ ~Nè mancavano le donne, 243 XI| fumo, che Vincenza venne ad annunziare il conte Altavilla.~ ~– 244 XIII| affreschi, e le inscrizioni; un annunzio di affitto, anzi, s'era 245 X| apparente o reale questa ansietà smodata, sorella della monomania; 246 XII| Dopo due o tre minuti d'ansiosa aspettativa, essa aveva 247 VII| la sua mano, chiusa, in antecedenza, tendeva l'indice e il mignolo 248 IX| una posa di beatitudine anticipata; poichè egli aveva delle 249 VII| parte, un'espressione d'antipatia e di spavento negli occhi 250 I| brutta faccia.~ ~Egli era antipatico, ma irreprensibile nel suo 251 V| orecchie, rivelati dalle apofisi delle mascelle capaci di 252 VIII| non ho la passione degli Apolli coi gingilli. Io dovrei 253 VI| fabbricati chimicamente con un apparecchio poichè non si trae che della 254 X| mezzo della mia sicurezza apparente o reale questa ansietà smodata, 255 XIV| gli alberi, i fiori, vane apparenze, forme sempre uguali! Quando 256 I| elegante senza che nulla d'appariscente attirasse l'occhio: un pastrano 257 XII| un pezzo di ghiaccio.~ ~L'apparizione si rialzò, gettò uno sguardo 258 XIV| si riconobbero per aver appartenuto al conte e colle quali il 259 VI| generalmente accolta, si appoggi su fatti positivi, sur una 260 X| onta segreta? Una giovane, appoggiata al suo braccio per entrar 261 III| della sua grigia scarpetta s'appoggiava alla tavoletta del banco; 262 XI| alterazione che la sofferenza può apportare alla propria bellezza, della 263 II| e che i pescatori escono apposta dal mare, per presentarvi 264 VIII| lanciatogli da lui, che le sue apprensioni gli tornarono.~ ~– Ho voglia, 265 VIII| rivoltasse contro un simile apprezzamento, egli non poteva negare 266 VI| fascino.~ ~In tal modo, non apprezzando la delicatezza del conte, 267 VII| quanto raro. non era meno apprezzato. Una traversata di tre giorni 268 IV| non può essere entusiasta apprezzatore dei monumenti artistici: 269 I| donne degli altri paesi ed approfittano del più futile pretesto 270 VI| che suo zio s'imbrogliava, approfittò della pausa ch'egli fece 271 VIII| quanto non avesse cercato approfondirgli, i segreti dell'inferno 272 VII| giovane l'ascoltava, la faccia approvante del commodoro, tutto ciò 273 VII| correttezza tale che sarebbe stata approvata dallo stesso reverendo curato 274 IV| dandy il più severo avrebbe approvato il suo figurino.~ ~C'era 275 XIII| diresse a piedi al luogo dell'appuntamento.~ ~Era sempre presto, e 276 I| di Viaggio o prendevano appunti delle loro impressioni sui 277 XI| gelose come femmine, odiano appunto le più belle e le più giovani! 278 VIII| allora in piena salute, apra per caso o per distrazione 279 IX| della terrazza e gli disse aprendo un pezzo di musica sul leggio:~ ~– 280 X| luogo dove la vegetazione, aprendosi, lasciava vedere il mare 281 IV| La stessa serva venne ad aprire: i suoi capelli erano tuttora 282 IX| giardino.~ ~I due giovani s'aprirono una strada attraverso i 283 I| protuberanze, un naso nobilmente aquilino, delle labbra ben tagliate 284 I| italiano che volendo ritrarre l'arcangelo ribelle, gli compose un 285 XIII| preoccupato da tutt'altro che dall'archeologia, egli non poteva impedirsi 286 XIII| cotta, che sostengono un'architrave ornata di putti e di foglie. 287 XIV| camino, sul quale dovevano ardere ancora le candele, e non 288 VII| pregato la compagna, più ardita, di prendere il suo posto, 289 IX| la fece ridere del riso argentino e chiaro della gioventù. 290 II| il capo, si danno delle arie briose, spalancano gli occhi, 291 IV| e la magnifica statua d'Aristide, l'opera più perfetta che 292 I| denota un'alta educazione aristocratica e che, forse un po' troppo 293 VI| religione d'Esiodo, d'Omero, d'Aristotile, di Platone, dello stesso 294 XIII| toccò la punta della sua arma e la senti bagnata; dei 295 XIII| si bendarono gli occhi, s'armarono dei loro stili ed afferrarono 296 VIII| jettatura e finisce poi per armarsi di tutte le precauzioni 297 VI| egli forse tutta quanta un'armata? lo sguardo d'un medico 298 VIII| d'ammirazione furtiva o s'armava del binocolo per vederla 299 XI| ci si sta benone. Quale arme preferite? Siete l'offeso: 300 XIV| sentirò la tua voce più armoniosa di qualunque musica, sentirò 301 II| Nisida, Procida, i cui nomi armoniosi suonano come tanti dattili 302 IV| larghe masse abbondanti, armonizzavan colla sua fronte unita e 303 II| incuria meridionale: gli arnesi rotti per la massima parte 304 XIV| di etere, un'esalazione d'aromi, un profumo di cera bruciata, 305 XIII| sole, dimenando la coda, s'arrampicano lungo i muri, passeggiano 306 VIII| Paolo, lo stava a guardare arrampicarsi; quella passeggiata in barchetta 307 XI| interruppe questa meditazione arrecando la carta da visita d'Altavilla.~ ~– 308 XIV| viaggio: non siamo stati arrestati dai briganti, è vero, sulla 309 IV| dall'eruzione nella casa d'Arrio Diomede, l'Ercole farnese 310 VI| anzi, allorchè i jettatori arrivano ad aver coscienza del lor 311 I| faceva forza di remi per arrivar la prima e i vogatori si 312 XIV| affreschi, le inscrizioni.~ ~Arrivarono alla fine ai bagni antichi, 313 I| signor Paolo,»~ ~ ~«Siamo arrivati a Napoli da due mesi. Durante 314 XIII| vive di questi monumenti arrivavano al suo cervello con una 315 VI| dire?~ ~– Precisamente.~ ~– Arriviamo al fascino, disse miss Ward, 316 X| Alicia, le cui pudiche gote arrossirono ancora di più, poichè tal 317 X| sulla mia vecchia pelle arrossita da tutti i soli dell'universo. 318 II| gambe per salvarle dall'arrotamento delle carrozze; di tratto 319 I| appoggiati ai mucchi di cordami arrotolati, erano in gruppo i poveri 320 III| seduto sul bordo d'una barca arrovesciata, cantava l'aria della Lucia 321 VI| disegnati sui muri delle case arse, mostrano come questa superstizione 322 I| finestre, il Palazzo Nuovo, l'Arsenale, e i bastimenti di tutte 323 VII| queste dita, piegandosi come artigli di tigre, come zampe d'avoltoi, 324 II| le palle in un recinto d'artiglieria.~ ~A fatica i lazzaroni 325 IV| apprezzatore dei monumenti artistici: per lui il profilo della 326 Bio| si compiace che nel lusso artistico fra i felici della terra...~ ~ 327 I| una ninfa marina che si asciuga sulla riva all'uscire del 328 XIII| Pompei, dopo il bagno, ad asciugare i loro bei corpi umidi; 329 IV| un vivo raggio di sole asciugò in pochi minuti le ultime 330 XII| contro il petto d'Alicia, ascoltando il soffio dei polmoni, contando 331 IX| cicale tacevano come per ascoltare e la brezza del mare sorta 332 VII| colla quale la giovane l'ascoltava, la faccia approvante del 333 XII| atterrita da questa silenziosa ascoltazione, il senso d'un pezzo di 334 XIV| mossa dai tuoi movimenti, ascolterò il fremito serico della 335 XI| fra gentiluomini.~ ~– V'ascolto, signore, salvo ad approfittare 336 Bio| metà del nostro secolo.~ ~Ascritto alla scuola romantica, che 337 XIV| carbone.~ ~– Che voglia asfissiarsi? disse fra sè Virgilio Falsacappa 338 III| chiaviche i cani e persino gli asini.~ ~La folla sorpresa si 339 II| lunghe allorchè miss Alicia aspetta in fondo ad esse e allorchè 340 II| grandi alberghi; esse non aspettano che la fantasia dei viaggiatori: 341 XI| insulto meriterebbe, ma saprò aspettare un'altra riparazione.~ ~– 342 XII| due o tre minuti d'ansiosa aspettativa, essa aveva visto disegnarsi 343 XIV| ricordarvene, tutti questi aspetti inebrianti che non vedrete 344 XIII| ucciso il suo rivale ed aspettò la caduta del corpo: – aveva 345 XIV| serico della tua veste, aspirerò il tuo profumo leggiero 346 V| aveva bevuto un fiasco d'asprino di troppo; obbiettò Scazziga, 347 XI| chiaramente, conte.~ ~– Mi ripugna assalire un rivale; ma, dopo la conversazione 348 XIV| come guerrieri all'assalto, assalirono la riva sollevando nembi 349 III| piccola torre di porcellana assalita dalle zanzare ronzanti.~ ~ 350 VII| d'una vita morta, che l'assalivano colle loro corna e le loro 351 XIV| rialzò bruscamente.~ ~– Assassinato! fece.~ ~– Oh, ciò è triste! 352 XIV| occhi, poichè voi siete assassini; ma prima di chiudervi per 353 IV| sepolcrale.~ ~– Per espiare gli assassinii che io ho commesso, disse 354 XIV| Restava la supposizione d'un assassinio; ma il biglietto trovato, 355 II| carrozza di cui strusciava l'asse fra un nembo di polvere 356 XI| per credermi, quando vi assicuro che nel mio piano, pur tacendovelo, 357 XIV| rialzandosi.~ ~La sera, dopo aver assistito al tramonto del sole – l' 358 IX| Il commodoro e Paolo s'associarono francamente alla sua ilarità.~ ~ 359 V| cariatide i cui muscoli erano assodati dall'uso di portar dei pesi 360 XIV| poco più distinte, dal suo assopimento.~ ~Sollevò le palpebre, 361 III| tempo, mentre il commodoro, assopito da una faticosa digestione 362 IX| d'uno sguardo umano che l'assorbisse.~ ~– Capisco, disse Alicia 363 I| spiriti colti non intieramente assorbiti dalle materiali necessità 364 II| pittoresco che avrebbe certo assorbito un turista che non avesse 365 XIII| Il pensiero del duello assorbiva dunque così Paolo? Egli 366 VIII| coi gingilli. Io dovrei assumere verso voi un contegno pieno 367 XI| Alicia. È questa un'idea assurda, un pregiudizio di medioevo, 368 XI| Paolo dopo qualche minuto d'astrazione che il Napoletano rispettò.~ ~– 369 V| erano pieni di un'ingenua astuzia; un sorriso di comando errava 370 V| ad un collo d'un vigore atletico, tutto solcato da vene e 371 XIV| aperti e fissi, dalle pupille atone, avevano un'espressione 372 XII| non ha paura d'attaccarmi; attacca me, un jettatore, vale a 373 XII| Alicia, egli non ha paura d'attaccarmi; attacca me, un jettatore, 374 IV| piccoli oggetti simili, attaccati per mezzo d'un anello alla 375 XIV| il passo, i rosai gli si attaccavano agli abiti, le liane gli 376 V| palazzo qualcuno l'esaminò attentamente e cangiò di posto facendo 377 XI| che i suoi lineamenti si attenuano in delicatezze morbide, 378 VI| può neutralizzare o almeno attenuare la loro influenza.~ ~– In 379 VII| il rumor dei suoi passi s'attenuò nel silenzio, Gelsomina, 380 IX| deve temer che Dio si lasci atterrire da vili superstizioni. Fissate 381 XIII| mosaici infranti, senza atterrirsi del cave canem scritto su 382 X| cui erano giunte le cose, atterriva la sua delicatezza di sensitiva.~ ~– 383 IX| ancorchè cordiale, famigliare, attesa e rinnovata ogni giorno, 384 XIII| del conte il biglietto che attestava la lealtà del duello ed 385 XIII| ognuno di noi due righe che attestino la lealtà del duello; il 386 XIV| ove si svolgono i cento atti diversi della triste commedia 387 VI| colla quale il parafulmine attira colla punta la folgore, 388 VII| insolito o di ridicolo per attirare così l'attenzione in un 389 I| che nulla d'appariscente attirasse l'occhio: un pastrano bleu 390 VIII| l'attenzione di Paolo era attirata da queste, il commodoro 391 IV| al disopra del capo nell'attitudine della Cleopatra antica; 392 XIV| Pantheon e le botteghe che lo attorniano. Tutti seguivano silenziosi 393 I| parigini che gironzavano loro attorno; mentre le mamme irritate 394 IV| suoi capelli erano tuttora attorti in trecce indomabili: essa 395 IV| alzato e con aria urtata attortigliava l'ala del suo cappello come 396 IX| sofferente mi dava una certa attraenza romantica che ho perduto!~ ~– 397 VIII| le genti ben vestite che attraversano il mercato: ma una repulsione 398 IX| paragonandola ad una farfalla attraversante a più riprese un raggio 399 IX| che una mosca non potrebbe attraversare col volo. In apparenza non 400 V| abbia l'influenza che tu gli attribuisci.~ ~– Ti abbisognano altre 401 XI| sarebbe stato da sir Ward attribuito all'influenza di Paolo, 402 VIII| di rimorsi. Egli non si attribuiva parte alcuna nell'accidente 403 V| questo forestiero di mal augurio!~ ~– Scazziga è ben imprudente 404 XIV| trovato, la cui scrittura fu autenticata da persone che avevano avute 405 XIV| tutto d'un pezzo; come un automa mosso da suste: i suoi occhi 406 IX| pollici con un movimento automatico; d'Aspromonte fissava ostinatamente 407 XIV| andarono a chiamare le autorità e il corpo del povero Altavilla 408 XII| presa maggior consistenza avanzando verso il letto.~ ~L'ombra 409 VIII| si vestì, ordinò di far avanzar la carrozza e ben presto 410 XIII| l'aurora alzandosi sugli avanzi della città mummia, non 411 | avea 412 | avente 413 | averlo 414 | avermi 415 XIII| muraglia!~ ~– Perdio! credeva avervi passato da parte a parte, 416 VII| artigli di tigre, come zampe d'avoltoi, s'avvicinavano sempre più 417 | avrà 418 | avremo 419 | avute 420 | avuti 421 XI| essa subisce una specie d'avvelenamento per mezzo dello sguardo; 422 VIII| gli ritornassero in frecce avvelenate; immaginate Medusa che osserva 423 VI| osservazioni giustificate dagli avvenimenti. Non posso credere, per 424 V| Scazziga che difendeva il suo avventore, perchè Paolo d'Aspromonte 425 III| loro rozze in cerca degli avventori del mattino e le campane 426 XIV| ruine di Pompei, ecco un'avventura. Ci dev'essere una rivalità 427 VI| Paolo d'Aspromonte tutta l'avversione che una paesana degli Abruzzi 428 XII| sua madre veniva dunque ad avvertirla e a cercarla? Che significava 429 XIV| in faccia, avrebbe dovuto avvertirlo del pericolo: ma egli non 430 I| d'altra gente consimile avvezza a considerare il forastiero 431 XI| occhi; i suoi sopracigli si avvicinarono, la ruga della fronte appariva 432 I| della baja, il Vesuvio, più avvicinato, cambiò le tinte azzurre 433 VII| come zampe d'avoltoi, s'avvicinavano sempre più al suo volto, 434 IX| di Lincolnshire! Voi mi avvicinavate col cuore sulle labbra, 435 XIV| sguardi del suo fidanzato avvilupparla tutta in una lunga carezza. 436 XIV| Altavilla.~ ~Alcuni operai, avvisati dal cicerone, andarono a 437 X| modo tanto strano cogli avvisi del conte Altavilla.~ ~Uno 438 XIV| agli abiti, le liane gli s'avviticchiavano alle gambe; il giardino 439 XIV| specchio, sedette sul letto. Avvivò col soffio i carboni del 440 XIV| lugubre fra le tenebre che avvolgevano il nuovo cieco.~ ~I rami 441 IV| oscillare la giovane miss, avvolta in un leggero accappatojo 442 II| sdrajati lungo al muro, avvolti nelle loro giacche, si degnavano 443 V| liste di capelli d'un nero azzurrastro si riunivano dietro il lor 444 III| occhi neri nella distesa azzurreggiante.~ ~Qualcuno, seduto sul 445 VIII| di gas allungò la lingua azzurrina e bianca e toccò la stoffa 446 VI| Giunone, nè dei capri a Bacco: il Cristianesimo ha rimpiazzato 447 XIV| piè del letto e copri di baci la mano ghiacciata di Alicia; 448 III| briciola per i pesci dorati del bacino.~ ~Passano così presto i 449 I| d'altra parte, dai loro baffi alla Van Dyck, dai capelli 450 I| fra loro i viaggiatori e i bagagli e presero la via dei diversi 451 I| sul molo in mille spruzzi, bagnando i passeggieri sorpresi da 452 X| che sento un sudor freddo bagnarmi le tempie allorchè lo sguardo 453 XIV| alla maniera di Byron!~ ~– Bah, fece la guida, il colpo 454 III| umano. Paolo sur un cavallo bajo prestatogli dal commodoro, 455 XII| parlare, ma la lingua non balbettava che parole confuse.~ ~Nancy, 456 IV| la Flora, Minerva, i due Balbi e la magnifica statua d' 457 III| contro un muro sotto un balcone che lo proteggeva dall'acqua, 458 V| un marinajo finito; egli ballerebbe la tarantella su una verga 459 Bio| Sue, di Giorgio Sand, di Balzac, e dei tanti illustri che 460 III| perpetuo formicolio, pel balzellare delle onde, moltiplicava 461 II| le Circasse allevate da bambine nel serraglio, offrono questa 462 III| poco per volta e i soli banchi di lotto colle loro ghirlande 463 III| appoggiava alla tavoletta del banco; miss Ward non aveva uno 464 II| frutti di mare e d'altri barattoli disposti sulla pubblica 465 VI| se io vi sospettassi di barbarie. Ma ciò che voi dovete dirmi 466 VII| farò passare il rasojo dal barbiere dell'albergo. Pure qui hanno 467 VIII| arrampicarsi; quella passeggiata in barchetta così giulivamente intrapresa 468 I| dal molo una squadra di barchette che si preparavano a dar 469 V| tarantella su una verga senza barcollare!~ ~– Forse aveva bevuto 470 III| sebbene immobile, gli pareva barcollasse e oscillasse, come se l' 471 XIV| quanto risoluto fosse, Paolo barcollò: un freddo sudore gli bagnò 472 II| sufficientemente bastevole per un barilotto di malvasia, sola concessione 473 Bio| onta di una venatura di barocchismo, fanno testo di lingua.~ ~ 474 I| ognuno per suo conto, una barriera insormontabile.~ ~Le loro 475 XIV| quartier militare, il foro, la basilica, i templi di Venere e di 476 V| invece di una veste di basino bianco, egli avesse portata 477 XIV| stavolta non tenne gli occhi bassi, come faceva da che aveva 478 VII| differenza di toletta non basta a giustificare la parola 479 VI| dita piegate.~ ~– Due dita bastano, milord, disse Altavilla 480 IV| alla Villa Reale sarebbe bastato per dimostrare che il conte 481 VI| esposte in modo ben visibile basteranno, io spero, a garantirvi 482 IV| raccolta da un artista, basterebbe a far la fortuna d'un'opera.~ ~ 483 II| passaggio sufficientemente bastevole per un barilotto di malvasia, 484 I| Palazzo Nuovo, l'Arsenale, e i bastimenti di tutte le nazioni del 485 I| inguantata sorreggeva un piccolo bastoncino terminato in cima da un 486 VIII| quelle canaglie a colpi di bastone; ma il vago terror superstizioso 487 IX| gocciola rossa macchiò la fina batista, che Alicia ripiegò con 488 III| pioggia, padrona del campo di battaglia, corse in nembi bianchi 489 XIII| cambiato di parere: non ci si batte mai in quel modo.~ ~– La 490 X| lasciar Napoli col primo battello a vapore e tornarsene tranquillamente 491 XI| sciabola o pistola?~ ~– Ci batteremo al coltello e cogli occhi 492 X| esasperato, fece il gesto di battersi senza pensare affatto alla 493 XIV| palpitazione dell'anima che battesse le ali per riprendere il 494 VIII| che c'è mancato poco non battessi Vincenza, la quale rideva 495 XIV| sua fama, che egli non si batteva più. I più celebri duellisti 496 V| Forse che io non son battezzato quanto te? replicò il facchino 497 XII| dei polmoni, contando i battiti del cuore: la gola fredda 498 IX| fatto sta che dopo le prime battute egli s'addormentava del 499 IX| gambe e prese una posa di beatitudine anticipata; poichè egli 500 VIII| prossima a prendere il volo. Un becco di gas allungò la lingua 501 X| lord Brougham ha una tenuta bellissima e dove queste maledette 502 VIII| Paolo a Vincenza; esse sono bellissime.~ ~ 503 VI| trovava il conte d'Altavilla bellissimo, e non capiva come mai miss 504 XIII| Era sempre presto, e benchè il giovane fosse preoccupato 505 XIII| d'orrore, Paolo calò la benda che gli copriva gli occhi 506 XIII| ecco dei fazzoletti per bendarci gli occhi. Vedete; essi 507 XIII| avversari si spogliarono, si bendarono gli occhi, s'armarono dei 508 X| presto innanzi agli uomini – benedetta da voi, mio caro zio, – 509 II| sembrano implorare a titolo di beneficenza il coltello dello squarciatore, 510 XI| come in un'atmosfera di benessere. Questa fosforescenza la 511 XIV| cuore non agogna che amore e benevolenza, ma io sono nocivo. La folgore 512 XI| a due foglie di rosa del Bengala, cadute in una coppa di 513 XI| per esempio; ci si sta benone. Quale arme preferite? Siete 514 XIV| voce amica gli dette il benvenuto. Non sentendo alcun suono 515 VIII| cuojo verniciato del suo berretto, scusandosi di non avere 516 V| fo come te un mestiere da bestia da soma, Timberio.~ ~– Forse 517 IX| che mangia dei pickles e beve dell'aceto per restar magra!~ ~ 518 IV| qualche osteria ben napoletana bevendo del falerno e del lacryma-christi 519 XIII| ricominciare a rotolare, che i bevitori stiano per rientrare in 520 V| barcollare!~ ~– Forse aveva bevuto un fiasco d'asprino di troppo; 521 III| azzurro promontorio sui cui biancheggiavano i villini di Castellammare 522 II| orecchie delicatissime.~ ~Se biasimaste questo abuso di corallo, 523 XI| sfiorò appena colle labbra la bibita che le portava Vincenza 524 IX| filetti di bove, i vostri bicchierini di vino delle Canarie, le 525 VI| punta, i rami di corallo biforcati, si può neutralizzare o 526 IV| fascio di rami di corallo biforcuto, di mani di lava dalle dita 527 XIV| di tre ragazze, di due bimbi e d'un cugino, aveva già 528 I| riccioli ricchissimi di capelli biondi, dai denti lunghi e bianchi.~ ~ 529 II| Greco a tante fucine di Birmingham.~ ~Paolo non s'occupò affatto 530 VIII| potere: egli era jettatore! Bisognava ben convenirne in faccia 531 X| Alicia?~ ~– Voi non avete bisogno della mia approvazione; 532 VI| Val meglio farne delle bistecche, disse con far sentenzioso 533 V| erano rivestite di quel bitume così caro ai pittori della 534 Bio| delle critiche acerbe per la bizzarria della tessitura, e per i 535 X| dinanzi ad un uomo? Il suo blasone è forse macchiato da qualche 536 I| brillavano sotto i loro veli bleus, giovani misses dai colori 537 I| nel porto, scivolando sul blù disteso del mare, come piume 538 I| strusciandosi fortemente l'impronta bluastra che cominciava a irraggiargli 539 III| mondo la romanza dell'Anna Bolena «Deh, non voler costringere,» 540 VIII| rivolterò più, quando parlerai; borbottò egli fra i denti. Timberio, 541 XIV| commodoro.~ ~Una bara d'ebano a borchie e chiodi d'argento, tappezzata 542 II| cui ella irrideva i gusti borghesi), miss Alicia aveva scelto, 543 V| vene e da muscoli.~ ~Due boschi di favoriti ognun dei quali 544 II| visibili come cerchi di botte, le schiene salienti e sempre 545 XIV| sembravano volerlo ritenere come bracci supplichevoli e volergli 546 II| pettinatura, il suo vezzo e i braccialetti; cinque stellette sospese 547 XI| nervosamente contratte sui bracciuoli della poltrona.~ ~Era così 548 V| morivano lentamente nelle bracie, sotto gli spegnitoi di 549 XIV| lama, fine, attraverso le brage incandescenti, arrivò ben 550 VII| gestire napoletano.~ ~La brava Gelsomina nascondeva la 551 XI| che Altavilla, per quanto bravo fosse, afferrò uno del piccoli 552 X| ciò che volete, piccola briccona, disse sorridendo il commodoro 553 III| senza lasciarne pure una briciola per i pesci dorati del bacino.~ ~ 554 XIV| siamo stati arrestati dai briganti, è vero, sulla via da Terracina 555 II| capelli cadenti in riccioli brillanti come nastri di seta di qua 556 XI| fosforescenza la faceva brillare come una stella; ella offuscava 557 II| capo, si danno delle arie briose, spalancano gli occhi, allargano 558 I| tanti pezzi di cartoncino Bristol; avevano le mani imprigionate 559 I| passar una notte: ma ancorchè brontolando, egli mi accompagnava e 560 III| in questa frase ch'egli brontolò con aria irritata:~ ~– Il 561 X| Tours o di Cannes, dove lord Brougham ha una tenuta bellissima 562 VI| il commodoro che l'uso di bruciar le carni delle vittime sui 563 XIV| aromi, un profumo di cera bruciata, tutti i vaghi odori delle 564 XIV| sugli occhi per calmare il bruciore della ferita.~ ~Lasciamolo 565 X| montava nel cielo fra una bruma di calori.~ ~ 566 II| quella varietà d'Inglesi brune che realizzano un ideale 567 III| Il parlatojo dai mobili bruni, coperti di panno verde, 568 X| prendeva dei toni d'argento brunito e faceva scintillare le 569 V| vettura, forse spaventati dal brusco movimento di Paolo, presero 570 XI| finestra. Risparmiatemi questa brutalità, perchè son pronto a rendervi 571 XI| Alicia, che aveva passato una bruttissima notte, sfiorò appena colle 572 I| cratere rotto, come dai buchi d'un braciere, uscirono, 573 II| Alicia suo zio), vide questo buco impenetrabile, per avanzarsi 574 V| mascelle capaci di macinare un bue in una giornata, brillavano 575 V| nel bel mezzo della sua buffa improvvisazione e perse 576 V| che lo ammazzerei con un buffetto.~ ~– Io sono d'accordo con 577 I| chiaramente visibili, dei piccoli buffi di fumo bianco che il più 578 VIII| sempre in se un cantuccio bujo dove s'accoccolano le schifose 579 IV| mostruoso pajo di corni di buoi siciliani, trasparenti come 580 XI| vivere ed a lungo.~ ~– Alla buon'ora! Mi avevate sconvolto.~ ~– 581 IV| impronta d'un delicatissimo busto di donna sorpresa dall'eruzione 582 I| allorchè uscì dalla sua cabina un passeggiero che non s' 583 XIV| che Paolo avesse alla fine cacciato le funeste idee sue e tornasse 584 X| questa luminosa serenità cacciò i neri pensieri di Paolo, 585 V| maccheroni mezzo crudi sparsi di cacio cavallo, d'una fetta di 586 IV| spavento; sono fiori morti, cadaveri di rose, di verbene e di 587 XIII| piccola finestra rotonda, cade tremolando sulle lastre 588 VIII| il più caro, era morto cadendo da un albero su cui egli, 589 X| miss Ward avrebbe preferito cader morta sotto il suo sguardo 590 VI| sempre la stessa. Su chi cadono i vostri sospetti?~ ~– Non 591 XI| foglie di rosa del Bengala, cadute in una coppa di latte, nuotavano 592 IX| insieme ai petali dei fiori caduti dai vasi posti sul parapetto 593 V| la mano.~ ~Paolo scese al caffè d'Europa al largo del palazzo 594 VII| di dissipare il malessere cagionato dalle visioni notturne.~ ~ 595 XIV| su questa terra dove non cagiono che mali? Dio mi condannerebbe 596 X| protette d'un semplice velo, le cagionò un'impressione glaciale, 597 VII| segnato da Dio del segno di Caino, eppure gli uomini si turbano 598 II| rappresentanti gli harem del Cairo.~ ~L'ovale allungato del 599 III| donne di casa più pigre calavano, per mezzo d'una cordicella, 600 II| neve fa meglio dell'acqua calda in questo paese prossimo 601 VI| per andar a far un giro in caleche lungo Villa Reale, con mio 602 X| disse Alicia con una dignità calma.~ ~Il commodoro si lasciò 603 V| accorderete, riprese l'oratore calmato, ch'era un tempo magnifico 604 II| di tenerezza negli occhi calmi: si sarebbero perfettamente 605 XIII| Sì; rispose il Napoletano calmissimo.~ ~Altavilla era d'un provato 606 XIII| Pieno d'orrore, Paolo calò la benda che gli copriva 607 VI| sentirmi allo stomaco un calore insopportabile, come se 608 X| nel cielo fra una bruma di calori.~ ~ 609 X| Alicia intenerita dalla calorosa esplosione del commodoro: 610 IX| Ward, voi prendete gusto a calunniarvi, disse Paolo collo sguardo 611 I| Elliot faceva, delle loro calzature nuove, altrettanti specchi.~ ~ 612 I| della sciarpa, un pajo di calzoni grigi chiari che cadevano 613 XIV| Quanto al commodoro, un cambiamento enorme si è operato in lui. 614 V| carbone che durante il giorno cambiano in cratere del Vesuvio la 615 III| caddero, e ben presto si cambiarono in uno di quei diluvii che 616 VIII| ha impallidito, come s'è cambiata, come è divenuta magra sotto 617 III| supplemento.~ ~Poi la scena cambiava: Paolo, divenuto più intimo, 618 III| sedevano ai loro scanni; i cambiavalute disponevano in pile, sulle 619 I| Vesuvio, più avvicinato, cambiò le tinte azzurre di cui 620 I| domestici da piazza, di camerieri d'albergo e d'altra gente 621 I| piega, i colletti delle loro camicie, rigidi e bianchi, rassomigliavano 622 Bio| Costantinopoli, Smalti e cammei, ecc.; ecc., ecc., tutte 623 XIII| non poteva impedirsi nel camminare, di rimarcare mille piccole 624 XIV| sarebbe detto una statua che camminava.~ ~Sebbene avesse provato 625 XIV| pesante, uscì nella campagna e camminò innanzi, barcollando e prestando 626 IX| diventar marito d'una povera campagnola senza la menoma eleganza. 627 II| di balie, di facchini, di campagnuoli, a lato della carrozza di 628 IV| collezione di vasi della Campania; i bronzi scoperti negli 629 XI| Ward; all'ombra del mio campanile natale. È lei che verrà 630 III| e le campane di tutti i campanili cantavano giojosamente l' 631 VII| regione lontana e sia quasi il campione d'una razza sconosciuta: 632 VIII| momento, di caricare quelle canaglie a colpi di bastone; ma il 633 I| ondate senza aver la forza di cancellare la scia del bastimento: 634 XII| miniatura dai colori quasi cancellati, che mostrava i toni gialli 635 XIV| dovevano ardere ancora le candele, e non vide che tenebre 636 XIV| riconobbe al tasto ch'era un candeliere di metallo che aveva un 637 I| equitazione sul dorso d'un cane e che avrebbe potuto esser 638 XIII| senza atterrirsi del cave canem scritto su la soglia delle 639 IV| inchinandosi, vi manderò cento canestri di fiori viventi.~ ~Paolo 640 VI| convinto di Altavilla le fece cangiar d'idea senza persuaderla 641 V| l'esaminò attentamente e cangiò di posto facendo un gesto 642 IX| sua bella dentatura, i cui canini staccati e puntuti brillavano 643 X| punta d'una spada o alla canna d'una pistola. Il fascino 644 XII| antica e qualche seggiola di canne componevano tutto l'ammobiliamento 645 X| nei dintorni di Tours o di Cannes, dove lord Brougham ha una 646 III| Un'altra volta un leggero canotto scivolava sullo stagno, 647 IX| pena d'esser detto, lo si canta» voi farete dunque la vostra 648 VIII| illuminato, ha sempre in se un cantuccio bujo dove s'accoccolano 649 VIII| Questa lettera giuliva e canzonatrice riportò del tutto le idee 650 V| errava sulle sue labbra canzonatrici, e dall'amenità dei suoi 651 VI| una leggiera sfumatura di canzonatura.~ ~Altavilla stette zitto.~ ~– 652 XIV| si sarebbe detto che il caos volesse riprendersi la natura 653 XIV| colonne dei palazzi, le capanne dei pescatori, le isole 654 II| bruna serva dalla crespa capigliatura, venne con un lume per ricondur 655 IV| giù fiori e corni, parve capire il significato di questo 656 XI| abbiamo avuto, voi dovreste capirmi. Se voi respingeste Paolo 657 VI| Io faccio le viste di capirvi, perchè voi non vi facciate 658 V| richiamavano, con minor nobiltà, si capisce, il tipo delle monete siracusane: 659 IX| umano che l'assorbisse.~ ~– Capisco, disse Alicia continuando 660 Bio| di Tarbes è grandissimo. Capitan Fracassa, Fortunio, La Commedia 661 III| con aria irritata:~ ~– Il capitano del Leopoldo avrebbe fatto 662 V| guardava in un certo modo... mi capite!~ ~– Oh, perfettamente, 663 II| qualche rovina antica e i cui capitelli perduti erano stati rimpiazzati 664 II| sarebbero perfettamente capiti, vedendolo in questo momento, 665 VI| Altavilla bellissimo, e non capiva come mai miss Ward potesse 666 Bio| di Teofilo Gautier sono capolavori di stile... Fu detto che 667 II| essenziale, secondo il metodo del caporal Trimm.~ ~– Guardate come 668 Bio| Teofilo Gautier fu un vero caposcuola.~ ~I suoi racconti improntati 669 VIII| poveri ragazzi annegati nel capovolgersi della barca; l'assalto di 670 XII| rialzar mai dalla fronte il cappuccio. Egli si chiamava ingrato 671 II| thè collo zio.~ ~Per un capriccio naturalissimo in una ragazza 672 III| tappezzata di rose e di caprifogli, abitata a Richmond da Alicia 673 VIII| scintillò ai suoi occhi in caratteri di fiamme e il libro gli 674 XIV| constatare una malattia ben caratterizzata: era come una specie di 675 II| infinitamente spiacevole che la caratterizzava allorquando una gioja interna 676 V| pittori della scuola del Caravaggio.~ ~Certo, nè lo Spagnoletto, 677 II| vita nascosta in quelle carcasse.~ ~Esse sgambettano, agitano 678 II| allori i cui rami fioriti gli carezzavano le gote, lo condusse alla 679 X| una voce piena di soavi carezze.~ ~Alicia era in quel momento 680 V| triplo giro il lor collo di cariatide i cui muscoli erano assodati 681 VIII| testa, per un momento, di caricare quelle canaglie a colpi 682 XII| luce: un ramo d'arancio carico di fiori penetrava familiarmente 683 II| serraglio, offrono questa carnagione miracolosa; ma non bisogna 684 XIV| Orsù, all'opera, vittima e carnefice!~ ~E allontanatosi dallo 685 I| delle loro impressioni sui carnets, senza occuparsi per niente 686 I| agli studi, spingevano una carretta a braccia su cui sballottavansi 687 XIII| abiti greci o romani, che i carri, di cui si scorgono ancora 688 III| colle loro ghirlande di carte, colorate, erano ancora 689 I| rassomigliavano a tanti pezzi di cartoncino Bristol; avevano le mani 690 V| lazzo, però, il suo naso di cartone nero si staccò e non gli 691 V| sulla spalla una grossolana casacca.~ ~Appoggiato all'orlo della 692 I| di feltro grigio, dalle casacche coi bottoni di corno, dagli 693 V| Gennaro.~ ~– Se Gennaro è cascato in mare; non è una bella 694 IV| negli scavi di Pompei; il casco greco di bronzo colorito 695 XI| Sta bene; vi sono dei casi, però, in cui una parola 696 I| su cui sballottavansi due casse di mediocre grandezza e 697 V| gli spegnitoi di latta: le casseruole avevano ripreso il loro 698 XII| duello a morte.~ ~Aprì le cassette delle sue armi, cercò fra 699 I| aspettava da una settimana nel cassetto delle corrispondenze e si 700 I| delle pupille e col colorito castano dei capelli.~ ~La sottigliezza 701 IV| Tuttavia, non una delle caste pieghe del suo vestito s' 702 VIII| spazio, quelle spalle di una castità verginale che rabbrividivano 703 V| soffitto per mezzo d'una tripla catenella, rischiarava coi suoi tre 704 VI| moresche per scongiurare la cattiva influenza. Si vede una mano 705 X| su voi. Egli non ha delle cattive intenzioni, lo so; egli 706 IX| di cacciare gli spiriti cattivi; dopo qualche frase, Paolo 707 VI| avuto luogo per mezzo di cause inapprezzabili dai nostri 708 III| montata sopra uno di quei cavallini di Scozia, dalla criniera 709 XIII| infranti, senza atterrirsi del cave canem scritto su la soglia 710 III| ammirano in Spagna; ma la sua caviglia era fina, il collo del piede 711 XIV| riserbandosi di attribuire la sua cecità a tutt'altra causa.~ ~L' 712 X| aveva pur capito che Paolo, cedendo al pregiudizio così esteso 713 IX| un mucchio di aranci, di cedri, di lentischi e di mirti.~ ~ 714 VII| precede un negro suonando di cembali; la mia individualità perfettamente 715 Bio| capo Victor Hugo, fu del cenacolo di Musset, di Dumas, di 716 XIII| sollevato a mezzo il lenzuolo di cenere che la copriva da tanti 717 II| fumo come la carrozza di Cenerentola.~ ~Niente affatto: le rozze 718 II| lei sulla terrazza, egli centellinava, sotto il pretesto del thè, 719 III| quei tenori che son pagati centomila franchi.~ ~Napoli si addormenta 720 V| stoppini naviganti nell'olio il centro della vasta cucina, gli 721 III| folla sorpresa si disperse, cercando qualche riparo; le botteghe 722 I| ammaccato per la caduta, e senza cercare di vendicarsi di Paddy, 723 XII| dunque ad avvertirla e a cercarla? Che significava questa 724 XIII| sviarsi e si rimisero a cercarsi nell'ombra.~ ~Il piede di 725 VII| più al suo volto, come se cercassero cavargli gli occhi. Con 726 I| quanto inutilmente si fosse cercata la sua gobba.~ ~Insomma 727 VIII| Per quanto non avesse cercato approfondirgli, i segreti 728 VI| del mal occhio e che non cerchiate d'irridervi della semplicità 729 VII| il signor Jourdain nella cerimonia del Borghese gentiluomo; 730 XIV| metallo che aveva un lungo cero.~ ~Smarrito, egli seguitò 731 VI| sospetti, miss Ward; la mia certezza è completa, rispose il giovane 732 II| anfore greche sul capo?~ ~– Certissimamente, commodoro, rispose Paolo; 733 VII| di bovi, di montoni e di cervi, cranii bianchi animati 734 Bio| scriveva, ma dipingeva e cesellava ad un tempo. Nessuno più 735 IV| stridevano in coro sotto i cespugli dei dintorni.~ ~Il commodoro, 736 VI| sua ultima frase, per far cessare una situazione che diventava 737 XI| in una veste da camera di chachemire bianco, cinse il capo in 738 I| presentarsi alle corse di Chantilly; qualsiasi gentlemen-rider 739 Bio| racconti, romanzi, poemi; chè il patrimonio letterario 740 IX| che i medici e i parenti chiamano una ragazza di buona costituzione! 741 VI| non ho delle idee molto chiare su questo soggetto. Quest' 742 VI| di spiegarmi con tutta la chiarezza possibile, rispose Altavilla; 743 I| un pajo di calzoni grigi chiari che cadevano su scarpe fini 744 I| si distingueva chiaro il Chiatamone, Pizzo Falcone, la passeggiata 745 III| torrenti e trascinano nelle chiaviche i cani e persino gli asini.~ ~ 746 VI| vede una mano scolpita sul chiavistello della porta del Tribunale 747 I| una volubilità spaventosa, chiedendo di più, giurando per tutti 748 VI| prendermi per un selvaggio, nè chiedere a voi stessa se sotto i 749 VI| matrimonio, ed ecco che voi mi chiedete la mano d'Alicia! Ciò non 750 XI| salute di miss Ward. Io non chiedo a voi, uomo del Nord, di 751 X| commodoro.~ ~– Ma tutto ciò è chimera, stravaganza, superstizione: 752 VIII| s'accoccolano le schifose chimere della credulità, ove s'annidano 753 VI| pezzi di ghiaccio fabbricati chimicamente con un apparecchio poichè 754 I| nani elevati dalla pazienza chinese in recipienti, onde impedir 755 IX| paradiso.~ ~E prese ad un chiodo infisso in una delle colonne, 756 XIV| splendori che chi vede scorge se chiude gli occhi allorchè è presso 757 II| Paolo le prese la mano chiudendola forte; ma la giovane alzò 758 VII| che Paolo rientrasse per chiudere a notte la porta; Nannella, 759 VIII| e corse all'albergo per chiudersi nella sua camera e darsi 760 XIV| siete assassini; ma prima di chiudervi per sempre, saturatevi di 761 XII| un fine cerchio d'oro le chiudeva il collo; la mano pallida 762 VI| amuleti, di mani aperte o chiuse; di ogni genere di cose 763 IV| maglie dell'amaca, erano chiusi in pantofole di fibre d' 764 III| d'opale, un lume da notte chiuso in una piccola torre di 765 VIII| fronte faceva pensare alla cicatrice d'un colpo di fulmine e 766 XIV| espressione sopranaturale: sebben ciechi, si sarebbe detto che vedessero. 767 II| azzurro cupo, velati di lunghi cigli che palpitavano sulle sue 768 XIV| lugubri e le corde tese cigolavano fragorosamente.~ ~Ben presto 769 II| paragoni candidi; labbra di ciliegia e capelli tanto neri quanto 770 IX| sul gusto della musica di Cimarosa, su parole di Metastasio 771 V| collane della stessa materia cingevano con triplo giro il lor collo 772 XII| lasciava ad Alicia tutto cìò che aveva, salvo un legato 773 V| sul suo cranio in piccole ciocche corte, e la sua nuca, ripiegata 774 II| eguale altrimenti.~ ~Forse le Circasse allevate da bambine nel 775 VIII| ballerina, trasportata dal volo circolare d'un valzer, sfiorò più 776 XIII| case e alle botteghe che circondano la via Consolare, quasi 777 I| di corna, di sopraciglia circonflesse e di bocca sghignazzante.~ ~ 778 VIII| In un istante la fiamma circonfuse la giovane, che danzò qualche 779 VI| che voi prendete tante circonlocuzioni per arrivare al fatto?~ ~– 780 XIV| compiere con me stesso? debbo citarmi al mio proprio tribunale 781 XIII| questi abitanti succeduti ai cittadini antichi e si direbbe che 782 I| dei Comuni, mercanti della City, sarti di Regent's street 783 IX| bisognerebbe essere ben civetta per crederlo, continuò miss 784 II| po', bisogna esser molto civette per privarsi durante sei 785 II| preferenza su altri quartieri più civili, questa villa i cui padroni 786 XIV| come quella infine di cui Clarissa Harlowe raccomanda i particolari 787 VIII| divide gli jettatori in più classi secondo il loro grado di 788 IX| cerca, dietro un frammento, classificare una specie sconosciuta; 789 IV| capo nell'attitudine della Cleopatra antica; poichè, sebbene 790 VIII| direbbero i miei amici del club, se sapessero che io ho 791 V| cavallo, d'una fetta di cocomero e d'un bicchier d'acqua 792 XIII| lucertole sole, dimenando la coda, s'arrampicano lungo i muri, 793 V| suo uditorio il tempo di coglierne tutta l'importanza, di dare 794 IX| essa non voleva che si cogliessero i fiori, nè che si tagliassero 795 XI| presenza di d'Aspromonte coincide dunque, voi lo vedete, coi 796 VI| paludi, della peste, del colera, sono essi visibili? Nessun 797 XII| quale giacevano le poesie di Coleridge, di Shelley, di Tennyson 798 IV| Ward pesa poco più d'un colibrì.~ ~Il conte d'Altavilla 799 V| sommità di corallo; delle collane della stessa materia cingevano 800 XII| madre. La veste bianca, il collare d'oro, il fiore, i capelli 801 I| quattro o cinque dei loro colleghi mettendo in rilievo certi 802 VII| che esprimevano l'odio, la collera e la paura; poi le figure 803 I| non facevano una piega, i colletti delle loro camicie, rigidi 804 V| trasversali cadeva fuori del colletto del suo vestito; ai lobi 805 IV| ammirò distratto la preziosa collezione di vasi della Campania; 806 I| Quella lunga linea di colline che, da Posilipo al Vesuvio, 807 XIV| yacht a cura del commodoro e collocata nella sepoltura di famiglia 808 IV| questo dono bizzarro.~ ~Ella collocò ben in evidenza, sulla tavola 809 VIII| palpitarono come ali di colomba prossima a prendere il volo. 810 VI| Non si offrono più delle colombe a Venere, nè dei pavoni 811 III| giorno, si era cambiato in colonna luminosa e gettava il suo 812 III| loro ghirlande di carte, colorate, erano ancora aperti, pronti 813 III| volpe e di steeple-chasse coloriti coi toni della miniatura 814 X| luminoso; le sue gote si colorivano alla sommità d'un rosa ideale, 815 I| mise in fuga la truppa; il colosso si rialzò pesantemente, 816 XIV| odori delle camere mortuarie colpirono l'odorato del cieco tremante 817 XIII| questo cadavere di città colpita in mezzo ai suoi piaceri, 818 I| privilegio degli spiriti colti non intieramente assorbiti 819 | com' 820 V| ingenua astuzia; un sorriso di comando errava sulle sue labbra 821 XIII| intorno a un altro genere di combattimento?~ ~– Certo; ma io credeva 822 VI| la luce del cielo vi si combina col riflesso dell'anima; 823 I| supplichevoli si mescolavano comicissimamente alle minacce: essi parlavano 824 X| sguardo; per combattere questo cominciamento d'idea fissa, ell'aveva 825 XII| finisse la pelle e dove cominciasse la stoffa; un fine cerchio 826 XII| pudore Inglese.~ ~Il libro cominciato era sdrucciolato dalla mano 827 III| belle masse verdi del parco cominciavano a rivestirsi di tinte giallastre: 828 XI| visitatore.~ ~– Signore, cominciò il conte giuocando coi gingilli 829 X| facevano mancare di parola e commettere un'azione indegna d'un gentiluomo. 830 XI| nome d'una giovane: non commetterò delle stravaganze; abbiate 831 VIII| modestia da parte vostra mi commuove. Non abbiate alcun timore; 832 I| addirittura per lasciare una comodissima palazzina posta a poche 833 VII| vegliare, aveva pregato la compagna, più ardita, di prendere 834 VIII| collo sguardo fra le sue compagne del corpo di ballo, a traverso 835 XII| delle sue armi, cercò fra i compartimenti di seta verde ove stavano 836 II| fico allargavano in masse compatte larghe foglie d'un verde 837 Bio| eminentemente aristocratico, non si compiace che nel lusso artistico 838 VII| del conte Napoletano, la compiacenza colla quale la giovane l' 839 X| Vincenza e d'Altavilla si compiaceva mediocremente d'aver per 840 XIV| s'era ferito da sè. Egli compiangeva Altavilla come se fosse 841 II| spiegare.~ ~Questo fenomeno si compie ogni giorno a Napoli e nessuno 842 Bio| mondo delle loro opere, compiendo una vera rivoluzione letteraria.~ ~ 843 XIV| forse un severo dovere da compiere con me stesso? debbo citarmi 844 VI| Ward; la mia certezza è completa, rispose il giovane conte 845 V| dai capelli ricciuti, che completano il gruppo.~ ~Il conciliabolo 846 IV| amaca~ ~Un terzo personaggio completava il gruppo: era costui il 847 V| eppure io valgo bene un complimento, al dire di questi signori.~ ~– 848 II| corallo a piccoli grani componenti la sua pettinatura, il suo 849 I| l'arcangelo ribelle, gli compose un volto di beltà varie 850 XII| perfettamente uguali, che aveva comprato per farne regali ad amici.~ ~ 851 VIII| sfugge, ed egli impallidisce, comprendendo esser sì prossima una morte, 852 VIII| è un jettatore! Domani, comprerò un pajo di corna. Se non 853 XII| quello d'una vivente; ed essa comprese che questa donna che entrava 854 I| rilevava, sembrava esser stata compressa dall'infanzia e i suoi occhi 855 II| lasciano più: il cocchiere comunica loro il suo ardore e lo 856 XI| amo senza speranza; ma mi concedete voi dunque il permesso d' 857 VI| pupilla è una lente che concentra i raggi della vita, e l' 858 VIII| privilegio di riunire, di concentrare, di distillare i miasmi 859 XI| principe di Siracusa, e che concepii per lei una passione tanto 860 VI| preoccupi d'influenze simili, lo concepisco, disse miss Ward, ma che 861 II| barilotto di malvasia, sola concessione ch'essa poteva accordare 862 III| faceva splendere la sua conchiglia di getto; le poltroncine 863 VIII| teneva la chiave: bizzarre concordanze si stabilivano nel suo spirito 864 XIV| cagiono che mali? Dio mi condannerebbe forse se m'uccidessi per 865 V| fece il capo con una maestà condiscendente.~ ~– Il mare era unito come 866 XI| sconvolto.~ ~– Ma ad una condizione, seguitò il conte Altavilla, 867 V| Scazziga è ben imprudente a condurlo, disse Gelsomina.~ ~– Io 868 X| si da un'altra ragione, conferma questo convincimento in 869 VIII| contribuì immensamente a confermarlo nella sua desolante credenza.~ ~ 870 VIII| stabilivano nel suo spirito e lo confermavano nella triste opinione accolta 871 IX| terra.~ ~– Fareste meglio a confessarmi che sono spaventevole. Ed 872 VI| della mia intelligenza se vi confessassi che il senso delle vostre 873 I| molto più efficace dei confetti di Malta e di tutte le altre 874 VIII| nel suo guscio. Ma se io confidassi le mie angustie a miss Ward, 875 X| quale avreste ben volentieri confidato la felicità d'una fanciulla.~ ~– 876 VIII| egli aveva ricevuto le confidenze di Vincenza.~ ~Alicia, con 877 VII| signore che san Gennaro confonda: son sicura che non mi accadrà 878 XIV| riprendersi la natura e confonderne di nuovo gli elementi.~ ~ 879 XII| petto così bianca che si confondeva colla veste e che non si 880 XII| non balbettava che parole confuse.~ ~Nancy, dopo aver posta 881 X| seggiolone di bambù. Paolo si congedò, e miss Ward parodiando 882 IV| qualche lazzarone di sua conoscenza gli testimoniò la propria 883 VIII| ella stava bene prima di conoscermi! Giammai questo nido di 884 XIV| piede, entrò nel sentiero conosciuto. Vincenza non era accorsa, 885 VI| meglio per mezzo del gesto consacrato. Non faccio nè più nè meno 886 XIV| Virgilio Falsacappa mentre consegnava a Paddy ciò che gli era 887 X| amore accettato da lei col consenso di suo zio e che doveva 888 XIII| proprietari di queste case conservate nei loro minimi dettagli 889 III| inquieto di Paolo e non conservava altro di colorito che due 890 V| creature che, pure di mistura, conservavano ancora il sangue delle belle 891 I| gente consimile avvezza a considerare il forastiero come una preda. 892 II| da mangiare alle bestie è considerato come una cura superflua 893 II| sorbetto sebbene Inglese, vi consiglio il sorbetto. La neve fa 894 I| d'albergo e d'altra gente consimile avvezza a considerare il 895 V| sobrietà del suo regime, consistente in un pugno di maccheroni 896 XII| per volta presa maggior consistenza avanzando verso il letto.~ ~ 897 VIII| involontario di cui non si era consolato mai. Dopo aver presi e riposti 898 XIV| fratello della morte e consolatore come quella.~ ~Il giorno, 899 XIV| chiamato da sir Joshua potesse constatare una malattia ben caratterizzata: 900 XI| fu sulla terrazza all'ora consueta, per non destare la sollecitudine 901 VIII| segreto, come un profano che consulta su un libro cabalistico 902 VI| che rispondervi: io non ho consultato mia nipote. Si parlava di 903 I| Vedi Napoli e poi mori,» consultavano la Guida di Viaggio o prendevano 904 X| e civilizzato che lo si consulterebbe per qualunque cosa, voi 905 II| selvatiche.~ ~Quattro colonne consumate, tolte da qualche rovina 906 XIV| lume.~ ~Il sacrificio era consumato!~ ~– E ora, disse Paolo, 907 III| pubblici, in abito nero consunto dal tempo, colla penna dietro 908 VIII| penombre! Tanto da dire che la consunzione le posasse le dita ossute 909 X| divento più superstizioso d'un contadino degli Abruzzi, d'un lazzarone 910 X| sensitiva.~ ~– Ah! tu hai contato i mesi, piccina? fidatevi 911 XIII| tessera infissa sul marmo del contatojo.~ ~Si cammina in mezzo al 912 II| avesse più d'un punto di contatto cogli Inglesi da vaudeville 913 XII| gentile avvolto di bianco che contava i petali del fiore, preoccupava 914 XIV| l'ultimo ch'egli doveva contemplare – d'Aspromonte, rientrando 915 XIV| sempre, saturatevi di luce, contemplate il sole, il cielo azzurro, 916 XIV| ineffabile bellezza!~ ~E contemplava avidamente i capelli lucenti 917 I| famiglia.~ ~Ecco che cosa conteneva la lettera, aperta dal signor 918 IV| colorito di verderame che contiene ancora la testa del soldato 919 VIII| queste sventure. Una simile continuità di disgrazie, aggruppata 920 XI| vi sembra, delle nostre contrade meridionali; ma convenite 921 II| eleganze; e un po' forse per contrariar lo zio (di cui ella irrideva 922 VI| proprie abitudini, per quanto contrarie esse siano al clima.~ ~Il 923 X| descritto e il cui resultato fu contrario all'intenzione: imperocchè 924 II| gentile e impallidita si contrasse.~ ~Paolo, atterrito si alzò, 925 I| perchè i suoi sopracigli si contrassero, la ruga della fronte comparve 926 II| qualche smorfia di dolore che contrastava comicamente coll'aria di 927 I| ciglia nere che li ornavano contrastavano col color grigio delle pupille 928 XI| mezzo, le mani nervosamente contratte sui bracciuoli della poltrona.~ ~ 929 IV| sulla fronte di Paolo quella contrazione che dava alla sua fisionomia 930 VIII| suoi orribili dettagli, e contribuì immensamente a confermarlo 931 Bio| poderosissimi ingegni, che tanto contribuirono al risorgimento della letteratura 932 XI| Giosuè, disse il conte dopo i convenevoli usuali, avete voi riflettuto 933 VI| unione sarebbe certamente convenevolissima, ma io credeva che mia nipote 934 XI| contrade meridionali; ma convenite nonostante che questi fatti 935 XIII| panoplia; non eravamo noi convenuti intorno a un altro genere 936 XIV| la tua mano nelle mie per convincermi della tua presenza, e ti 937 X| ragione, conferma questo convincimento in lui. Non tocca forse 938 V| avrebbe potuto passare per un convitato di Vitellio se, invece di 939 VIII| si torcevano come vipere convulse; le sue sopraciglia vibravano 940 XIV| ghiacciata di Alicia; singhiozzi convulsi scuotevano il suo corpo. 941 X| una di quelle variopinte coperte che si fabbricano a Venezia.~ ~ 942 III| parlatojo dai mobili bruni, coperti di panno verde, ornato d' 943 XI| del Bengala, cadute in una coppa di latte, nuotavano sulla 944 XIV| ginocchio a piè del letto e copri di baci la mano ghiacciata 945 X| infinitamente orribile?~ ~La coraggiosa giovane aveva dominato la 946 X| più dure prove e portato coraggiosamente il peso della vita; ma dar 947 II| fichi d'India, gli aloe e i corbezzoli crescevano in un graziosissimo 948 I| appoggiati ai mucchi di cordami arrotolati, erano in gruppo 949 IX| minuti d'una visita, ancorchè cordiale, famigliare, attesa e rinnovata 950 II| espressione della vecchia cordialità britannica.~ ~Miss Alicia 951 III| calavano, per mezzo d'una cordicella, i panieri per le provvisioni, 952 I| oro e semplicissima e un cordoncino di seta teneva sospese le 953 VIII| ravvolgimenti delle manovre coreografiche; egli amava quel volto dolce 954 XII| s'allarmasse nel trovarla coricata. La scena che aveva avuta 955 XII| Longfellow; uno specchio a cornice antica e qualche seggiola 956 VIII| di tutte le precauzioni cornute e per fuggire ogni individuo 957 X| doveva ben presto esser coronato dal matrimonio. Miss Alicia 958 V| sporgenti d'un mezzo pollice, coronavano i suoi occhi, tagliati come 959 VIII| suoi colori; il respiro corre libero nel petto che il 960 I| inaspettato, venuto dal largo correndo sul mare, orlato di schiuma, 961 VI| mare come me non legge mai correntemente nel cuore delle giovani...~ ~ 962 VII| indice e il mignolo con una correttezza tale che sarebbe stata approvata 963 I| egli prese una posa di boxe correttissima, con grande ilarità dei 964 I| viaggio; poichè nel loro corretto abbigliamento non v'era 965 II| polvere e di rumore.~ ~Ora i corricoli son proibiti; è proibito 966 II| di tratto in tratto, un corricolo colle sue grandi ruote scarlatte 967 V| ch'egli produceva, e nel corridojo egli sentiva pronunziare 968 I| settimana nel cassetto delle corrispondenze e si affrettò d'andarla 969 V| te? replicò il facchino corrugando le sopraciglia e chiudendo 970 XII| trovò alla fine due stiletti côrsi perfettamente uguali, che 971 III| uno di quei piedi andalusi corti e rotondi come ferri da 972 III| e ben presto una spessa cortina di nuvole stese le sue pieghe 973 VII| giorno lancia, fra mezzo le cortine, le sue frecce d'oro nella 974 XIV| disse Paolo per tagliar corto ad ogni spiegazione, e credo 975 II| quanto la notte e l'ali del corvo.~ ~L'effetto di questi contrasti 976 II| fantasia dei viaggiatori: cosicchè il desiderio di Paolo fu 977 VII| ondata lo trasportava alla costa, pesto, stanco, mezzo morto; 978 Bio| Zig Zag, Militona, Italia, Costantinopoli, Smalti e cammei, ecc.; 979 V| dei quali avrebbe potuto costituire una barba discreta per un 980 IX| chiamano una ragazza di buona costituzione! Ma, ascoltatemi dunque; 981 II| loro teste secche, le loro costole visibili come cerchi di 982 VIII| tutti gli occhi, ch'egli fu costretto a rinunziare a questa spiegazione; 983 VII| loro varie ramificazioni, costringendolo a gettarsi in mare ove egli 984 III| Anna Bolena «Deh, non voler costringere,» che Paolo, non meno commosso, 985 IV| dintorni.~ ~Il commodoro, in costume di piantatore e seduto su 986 I| stato poco al corrente sui costumi della bassa plebe napoletana.~ ~ 987 I| violenza del risucchio, cozzarsi fra loro le barche così 988 XIV| ondeggiò sul cratere. Le barche cozzavano fra loro con rumori lugubri 989 II| condizioni sembrano far a cozzi l'una coll'altra: vale a 990 VII| di montoni e di cervi, cranii bianchi animati d'una vita 991 I| rigorosamente sbarbate; le cravatte non facevano una piega, 992 I| una spessa busta di color creamlead variegato di azzurro, fermata 993 IX| ginnastici, voi m'avete creata questa fatale salute borghese 994 VII| bella del tipo immaginario creato dal poeta. La giovane faceva 995 V| disprezzato queste povere creature che, pure di mistura, conservavano 996 I| gli uni dagli altri, si creavano intorno, ognuno per suo 997 XIV| splendido spettacolo della creazione! Via, andate, guardate! 998 IV| che si sarebbero potuto creder strappati dalla fronte del 999 II| decidere la partenza, si crederebbe che i cavalli con la carrozza 1000 IX| bisognerebbe essere ben civetta per crederlo, continuò miss Ward; – io 1001 XI| fiducia nella mia lealtà per credermi, quando vi assicuro che 1002 IX| volgeteli altrove, o io crederò che un gentiluomo che non 1003 X| sua rispettabilità.~ ~– Credetemi, zio; se uno di questi motivi