1811-crede | credu-inint | injet-provo | provv-telem | teme-zucch
           grassetto = Testo principale
     Parte grigio = Testo di commento

1004 X| dell'universo. Io non sono credulo che per voi, cara nipote, 1005 VIII| spessissimo che un uomo che s'è creduto fino allora in piena salute, 1006 I| giovani misses dai colori di crema e fragola, dai riccioli 1007 I| recipienti, onde impedir loro di crescere. La sua faccia piatta su 1008 II| Vincenza la bruna serva dalla crespa capigliatura, venne con 1009 I| colpo degno d'Adams o di Tom Cribbs, diretto allo stomaco, egli 1010 III| cavallini di Scozia, dalla criniera scapigliata, che preferisce 1011 VI| le disprezzerò da buona cristiana che non teme che Dio.~ ~ 1012 VI| dei capri a Bacco: il Cristianesimo ha rimpiazzato questi sogni 1013 VIII| Valetta.~ ~Per quanto il suo criterio si rivoltasse contro un 1014 Bio| Mademoiselle Maupin, ad onta delle critiche acerbe per la bizzarria 1015 Bio| tardi fu il più celebre critico d'arte de' suoi tempi.~ ~ 1016 VI| si preparava il secondo crostino, fu attratta da questo strano 1017 XIII| sembrano agitare i loro crotali e colla punta del loro piede 1018 XI| perchè egli mi riservi questo crudele dolore! Quando ciò accadrà, 1019 VII| mente rinfrescato di mille crudeli dettagli, gli immergeva 1020 XIV| tremante di spavento: un'idea crudelissima gli si presentò allo spirito 1021 V| pugno di maccheroni mezzo crudi sparsi di cacio cavallo, 1022 II| inghirlandate di limoni, le cucine di fritto o di maccheroni 1023 V| fumo delle preparazioni culinarie, erano rivestite di quel 1024 V| questo l'ammirazione delle cuoche e degli sguatteri, stupiti 1025 VIII| servizio, gli presentò sul cuojo verniciato del suo berretto, 1026 X| un altro?~ ~– Non ho due cuori, disse Alicia: non avrò 1027 XIII| passi incerti risuonarono cupamente sulle lastre; un sospiro 1028 X| veniva data, e le idee più cupe gli traversarono la mente: 1029 XIII| aveva un carattere orribile. Cupi e silenziosi, i due avversarii 1030 I| aggruppa; al di sopra delle cupole delle chiese, delle terrazze 1031 IX| sempre pieno di piccolo cure, nel nostro villino di Lincolnshire! 1032 XII| due lati, damaschinate, curiosamente terribili e montate con 1033 XIV| pericolo: ma egli non se ne curò: uno strano sorriso increspò 1034 III| il collo del piede ben curvato e la suola del suo stivaletto, 1035 III| infilate in una pertica; curve sulle finestre le donne 1036 XII| presso la finestra; due o tre cuscini la tenevano sollevata a 1037 | d 1038 | da' 1039 II| erano stati rimpiazzati da dadi di pietra, sostenevano un 1040 VI| mi credeva così posseduta dalli jettatori: non lascio mai 1041 XII| manico, affilate ai due lati, damaschinate, curiosamente terribili 1042 III| aperti, pronti a ricevere il danaro dei giuocatori capricciosi, 1043 I| un altro scopo però dei dandies, si sforzavano d'afferrare 1044 II| miss Alicia aveva scelto, dandole la preferenza su altri quartieri 1045 IV| faceva venir da Londra e il dandy il più severo avrebbe approvato 1046 XI| erano scomparsi! Ah, Paolo dannato! se la colpa fosse tua, 1047 X| quanto poco la toccassero i danni de' quali la minacciavano. 1048 VI| e lo spogliano della sua dannosa elettricità. Le dita tese 1049 VIII| distillare i miasmi morbosi, le dannose elettricità, le fatali influenze 1050 VIII| mai nell'animazione della danza; quei bei capelli d'un biondo 1051 XIII| Alla luce dell'alba, le danzatrici dipinte sui muri sembrano 1052 VIII| circonfuse la giovane, che danzò qualche secondo come un 1053 VII| ma ho ricevuto sempre e dappertutto l'accoglienza dovuta a un 1054 XIII| aveva il dispiacere di veder dardeggiare su lui lo sguardo giallo 1055 VIII| influenze dell'atmosfera, per dardeggiarle tutto all'intorno di . 1056 V| penso che la polizia mi darebbe noja, disse Timberio, se 1057 XIII| macchinalmente le parole latine senza darvi alcun senso.~ ~Il pensiero 1058 XIII| approfittare delle indicazioni date dal loro scambio di parole. 1059 X| colla punta delle corna dateci da d'Altavilla.~ ~– Povero 1060 VI| una povera straniera; ma datemi almeno qualche ragione fisica 1061 XIV| ogni forma e ogni colore; datevi un'ultima festa. Per oggi, 1062 XIV| temperatura.~ ~Questi dettagli dati in dialetto napoletano misto 1063 II| armoniosi suonano come tanti dattili greci: ma la sua anima non 1064 XI| orrore: dunque egli era davvero in preda alle potenze dell' 1065 | de 1066 III| che l'aveva trovata un po' debole di petto.~ ~Un'altra volta 1067 X| credeva, per una inconcepibile debolezza di spirito, tocco dal fascino 1068 VIII| rassomigliare all'angelo decaduto e splendeva sinistramente 1069 IV| miei fiori perchè voi li decapitiate?~ ~– Oh! niente, miss; è 1070 II| schioccare la lingua per decidere la partenza, si crederebbe 1071 XI| di questa bella creatura decisa a morire per lui; e si chiedeva 1072 II| pretese che sua nipote era decisamente pazza.~ ~Ma Alicia gli promise 1073 XIV| aveva preso una suprema decisione.~ ~– Siate condannati, o 1074 X| parte di qualunque altra, decisiva da parte sua; essa gli si 1075 I| tagliate e un mento il cui deciso rotondeggiare faceva pensare 1076 II| ricondur Paolo attraverso i dedali del giardino.~ ~Mentre ella 1077 Bio| Gautier, si era da prima dedicato alla pittura; poco soddisfatto 1078 XI| pura e forte delle antiche dee; ed io non vidi più che 1079 IX| che non sapremmo meglio definire che paragonandola ad una 1080 VIII| sono a Parigi.~ ~Valetta definisce la jettatura, insegna come 1081 I| rospo.~ ~Nessuna gibbosità deformava le sue spalle o il suo petto; 1082 IX| tanto bella che voi non vi degnate neppur di guardarmi!~ ~Infatti, 1083 II| avvolti nelle loro giacche, si degnavano ritirare le loro gambe per 1084 XIV| della tua presenza, e ti degnerai guidare il tuo povero cieco, 1085 | Deh 1086 I| tutti come pesci o come deità marine: qualche secondo 1087 XI| lineamenti si attenuano in delicatezze morbide, che le vene delle 1088 II| delle sue piccole orecchie delicatissime.~ ~Se biasimaste questo 1089 IV| uno stampo l'impronta d'un delicatissimo busto di donna sorpresa 1090 XIV| cui si mescolava spesso il delirio della sofferenza.~ ~A poco 1091 X| d'Aspromonte e fargli un delitto d'una infelicità? Non avete 1092 VII| Alicia Ward, una giovane deliziosa, una creatura celeste, un 1093 IV| Alicia, cantava una di quelle deliziose melodie napoletane senza 1094 I| personcine modulavano col più delizioso accento britannico, ognuna 1095 IX| male a nessuno.~ ~– Che delusione, mio povero Paolo! Lasciare 1096 I| carattere pendente, che denota un'alta educazione aristocratica 1097 XIV| e non vide che tenebre dense, impenetrabili, ove non 1098 IX| mostrando la sua bella dentatura, i cui canini staccati e 1099 III| attraverso i rami degli alberi denudati.~ ~Alicia impallidiva sotto 1100 VI| Altavilla, un gentiluomo si fa denunciatore malvolentieri e che un marito 1101 VIII| possedeva tutti gli indizi denunziatori della jettatura.~ ~Lo spirito 1102 XIV| essere un assassino. Tu non deperirai più eroicamente sotto il 1103 VI| potere, essi, pei primi, ne deplorano gli effetti più che altri; 1104 VIII| accidente ch'ei più di tutti deplorava.~ ~Ora, era persuaso che 1105 VIII| tutte le caratteristiche descritte da Valetta, egli le aveva.~ ~ 1106 Bio| tane dell'uomo da soma, per descrivercene le miserie, i vizi inerenti, 1107 Bio| ed elegante di lui nelle descrizioni di viaggi, nessuno più smagliante 1108 XIII| su la soglia delle case deserte e salutano liete i primi 1109 II| trovato in questo giardino deserto e quasi tornato allo stato 1110 VI| delicatezza del conte, e desiderando di sottrarre la sua padrona, 1111 XI| le vene delle sue mani si designano più azzurre di quello che 1112 XIV| napoletano misto a qualche desinenza inglese sembravano interessar 1113 VIII| a confermarlo nella sua desolante credenza.~ ~A Londra, egli 1114 XI| all'ora consueta, per non destare la sollecitudine sempre 1115 XIV| corpo steso a terra. Ohe, destati, fannullone, e lascia passare 1116 I| nuovo venuto l'appartamento destinatogli; i facchini, sebbene avessero 1117 VII| ciò che il suo pensiero desto non poteva comprendere e 1118 I| polverose e ornate d'alberghi detestabili in cui onesti cani inglesi 1119 XIV| nessuna voce amica gli dette il benvenuto. Non sentendo 1120 I| ciò che spettava loro, si dettero a sfrenate gesticolazioni 1121 XIV| Pompei, ecco un'avventura. Ci dev'essere una rivalità d'amore 1122 VII| che non ne ho avuti e non devo esser stato segnato da Dio 1123 VII| cosa significhino, ma certo devono racchiudere un senso ingiurioso 1124 IV| espressione di scelleratezza diabolica.~ ~Il conte, infatti, era 1125 X| di corallo e tutti questi diabolici enigmi, la sua immaginazione 1126 IX| mio volto pallido, la mia diafanità; la mia grazia ossianesca 1127 III| sull'acqua d'un azzurro diafano una lunga striscia di schegge 1128 I| movendosi in una polvere diamantata in cui il sole sospendeva 1129 IV| siciliani, trasparenti come il diaspro, puliti come l'agata, lunghi 1130 II| abbisognata una sciabola di diboscamento precisamente come nelle 1131 XII| mia volta, sullo stagno.~ ~Dicendo ciò, essa non potè soffocare 1132 X| bacio colla punta delle dita dicendogli: – a domani, vero? – con 1133 I| una mano col vostro anello dicendole addio sul molo di Folkestone?»~ ~ ~ ~ 1134 X| villino del Lincolnshire e gli dicevate, serrandogli la mano, in 1135 XIII| giorno però è passato da diciassette secoli! Alla luce dell'alba, 1136 VI| e che un marito solo può difender sua moglie. Ma prendete 1137 V| ragione, continuò Scazziga che difendeva il suo avventore, perchè 1138 Bio| esagerandone forse alquanto i difetti, i più celebri narratori 1139 VII| turisti, dai quali io non differisco in nulla Chi se ne occupa, 1140 VIII| Ci si obietterà esser difficile il credere che un giovane 1141 X| sopranaturale, per lo meno difficilmente spiegabile; ma noi l'abbiam 1142 VI| bene sapere di cui si deve diffidare, aggiunse il commodoro.~ ~ 1143 III| assopito da una faticosa digestione e più rosso pel solito, 1144 X| questo, disse Alicia con una dignità calma.~ ~Il commodoro si 1145 IX| aveva delle pretensioni al dilettantismo e giurava d'adorar la musica; 1146 I| pe' quali l'arrivo d'una diligenza o d’un vapore è uno spettacolo 1147 III| cambiarono in uno di quei diluvii che fanno delle strade di 1148 XIII| umano.~ ~Le lucertole sole, dimenando la coda, s'arrampicano lungo 1149 X| strattagemma immaginato per farti dimenticar Paolo e sposarti a lui.~ ~– 1150 X| tranquillerà ed io stesso dimenticherò queste stapidaggini che 1151 VII| Paolorasserenò; egli dimenticò i suoi sogni e le bizzarre 1152 V| ricompensarlo generosamente, onde diminuirne l'umiliazione.~ ~– Io non 1153 IV| Reale sarebbe bastato per dimostrare che il conte non aveva nulla 1154 X| modo, al suo onore ? S'è dimostrato qualche volta pauroso, vile, 1155 X| legame.~ ~Essa, dunque, dimostrò una gajezza reale o così 1156 VIII| questo avvenimento gli pareva dipendesse da un'altra causa dacchè 1157 X| che poteva produrre non dipendeva dalla sua volontà e che 1158 II| spesso ed è pur necessario dipinger le quinte delle scene che 1159 III| scapigliata, che preferisce dipingere sir Edward Landseer e ai 1160 VIII| uno spavento così vero si dipingevano in tutti gli occhi, ch'egli 1161 XIII| città morta una popolazione dipinta. Così lo spirito può per 1162 XIII| dell'alba, le danzatrici dipinte sui muri sembrano agitare 1163 Bio| smagliante nelle sorprendenti dipinture, che nelle traduzioni, per 1164 IV| puliti come l'agata, lunghi a dir poco tre piedi e terminati 1165 XIV| gli leggerai i poeti, gli dirai i quadri e le statue. Colla 1166 VIII| ferito il cervello. Che direbbero i miei amici del club, se 1167 X| il commodoro; se glielo direi! Che m'importa d'esser ridicolo, 1168 I| viaggiatore e il suo groom si diressero all'albergo di Roma, seguiti 1169 I| d'Adams o di Tom Cribbs, diretto allo stomaco, egli mandò 1170 IV| cadere la conversazione, e, dirigendosi ad Altavilla, il suo sguardo 1171 II| accompagnava lo straniero, essa dirigeva contro lui, senza ch'egli 1172 VI| so.~ ~– Vi proibisco di dirmelo, Vincenza, se tenete alle 1173 VI| una paesana degli Abruzzi dirozzata appena da due o tre anni 1174 VI| la mano d'Alicia! Ciò non discende di conseguenza, e voi non 1175 XIV| disse a Scazziga di fermare; discese, sedette sopra una roccia 1176 IX| avete, oggi, volontà di discorrere e «ciò che non val la pena 1177 IX| disse il commodoro tirato in discorso; ma, certamente, il filetto 1178 V| potuto costituire una barba discreta per un zappatore, inquadravano 1179 VIII| Paddy, a questo punto, battè discretamente alla porta.~ ~Paolo aprì 1180 XIV| Paddy, che aveva una discrezione del tutto inglese, non disse 1181 XI| profondamente ridicolo: non lo discuto. I vostri occhi volti su 1182 IV| poichè o per timidezza o per disdegno egli non amava trovarsi 1183 II| i lati della bocca non disdegnosamente abbassati, e una luce di 1184 I| da Posilipo al Vesuvio, disegna il golfo meraviglioso in 1185 I| convento di San Martino si disegnarono distinti alla sommità della 1186 XII| aspettativa, essa aveva visto disegnarsi su l'inquadratura della 1187 VI| Stabia, i segni preservativi disegnati sui muri delle case arse, 1188 VII| gesto da statua, il profilo disegnato netto da una linea luminosa, 1189 III| nell'aureola d'oro che le disegnava intorno alla fronte il suo 1190 I| che avrebbe potuto esser disfatto con un soffio.~ ~Il viaggiatore, 1191 IX| braccia degli allori ch'essa disgregava.~ ~Aveva essa fatti appena 1192 IX| Terribile zio, voi volete dunque disincantare per sempre il signor d'Aspromonte? 1193 X| alle adulazioni anche se disinteressate.~ ~– Bella, disgraziatamente 1194 II| melagrani, limoni, crescevano a dismisura ed i rami non avendo più 1195 VII| che l'italiano, con gesti disordinati e con una furia d'azione 1196 II| crescevano in un graziosissimo disordine; e al di d'un bosco, 1197 I| uno di quei tanti piccoli disordini di toilette, ordinaria conseguenza, 1198 X| alterino, i vostri colori dispajano e che vi sforziate di dissimulare 1199 XI| stridente, spinse una porta e disparve.~ ~ 1200 II| vantavasi d'aver acquistato, disparvero dalle gote d'Alicia; come 1201 V| Se l'avete visto, ciò ci dispenserà di ritrarre qui le teste 1202 XIV| qualche lotta orribile e disperata, nella quale doveva essersi 1203 XIV| di schiuma, i loro petti disperati; milioni di lagrime amare 1204 III| La folla sorpresa si disperse, cercando qualche riparo; 1205 XIII| rimpiazzare gli abitanti dispersi e fare alla città morta 1206 XI| Vera Fedorowna morivano di dispetto; disse il commodoro incantato.~ ~– 1207 XIII| corona, ma non aveva il dispiacere di veder dardeggiare su 1208 III| loro scanni; i cambiavalute disponevano in pile, sulle piccole tavole, 1209 VIII| queste scempiaggini; nella disposizione d'animo in cui era, fuori 1210 XII| Paddy; e prese tutte le disposizioni indispensabili ad un galantuomo 1211 II| mare e d'altri barattoli disposti sulla pubblica via come 1212 V| dei vagheggini avrebbero disprezzato queste povere creature che, 1213 VI| sono vergognose ed io le disprezzerò da buona cristiana che non 1214 V| cucina dell'albergo Roma si disputava in tal modo sul conto suo, 1215 II| Vesuvio, sparsa dal vento che dissemina questa riva e fa rassomigliare 1216 XIII| direbbe che Pompei non è stata dissepolta che per essi.~ ~Strano spettacolo 1217 XIV| scritto.~ ~– Leggete, leggete; dissero in coro i visitatori la 1218 V| disputa una così importante dissertazione.~ ~– M'accorderete, riprese 1219 X| dispajano e che vi sforziate di dissimulare una sofferenza acuta; e 1220 IX| sente l'ostacolo.~ ~Un'idea dissimulata per altro da un grand'uso 1221 IX| fatale salute borghese che dissipa le poetiche illusioni del 1222 VII| luce ha il privilegio di dissipare il malessere cagionato dalle 1223 XII| cui impressione non s'era dissipata allo svegliarsi.~ ~Nel suo 1224 XII| sorriso affettuoso di Alicia dissipò le nuvole.~ ~– Non siete 1225 XIII| che non ha subito la lenta dissoluzione delle rovine ordinarie; 1226 XIV| in un ballo, uno specchio distaccandosi dal muro sopra di lui, gli 1227 II| maccheroni all'aria aperta, le distese di frutti di mare e d'altri 1228 XIV| di fumo; le nubi nere si distesero come muraglie infernali, 1229 XIII| sono a quest'ora sempre distesi nel letto, stanchi delle 1230 VIII| riunire, di concentrare, di distillare i miasmi morbosi, le dannose 1231 II| limpido e azzurro, ove si distinguevano, in una luce brillante, 1232 XIV| mare risuonava sempre più distinta: le onde, sollevate da un 1233 XIV| divenendogli a poco a poco più distinte, dal suo assopimento.~ ~ 1234 I| San Martino si disegnarono distinti alla sommità della montagna 1235 I| Insomma era un groom distintissimo che avrebbe potuto benissimo 1236 I| dinanzi: ma la sua attenzione, distolta dal sublime spettacolo della 1237 VI| lo sguardo del jettatore distornano il fluido malefico e lo 1238 X| spirito, tocco dal fascino e distornava da lei gli occhi suoi pieni 1239 I| questa preoccupazione li distraeva dallo splendido panorama 1240 VIII| Parigi, l'avrebbe sfogliato distrattamente, come un vecchio almanacco 1241 IV| museo degli studii: ammirò distratto la preziosa collezione di 1242 X| sopprimere come malfattrice e distruggere così la causa involontaria 1243 XIV| manzanillo, come tutte le forze distruttive e inconscienti: la mia volontà 1244 II| scala dalle larghe lastre disunite donde nascevano vivaci erbe 1245 XI| perfezione eterea tale che, ditemi pur materiale, a me non 1246 IX| Paolo non pensava più ai diti scongiuratori, alle corna 1247 III| getto; le poltroncine e i divani di quercia aprivano le loro 1248 XIV| suo sonno e lo tolsero, divenendogli a poco a poco più distinte, 1249 XIV| pugnale ed attese che il ferro divenisse rovente.~ ~La lama, fine, 1250 I| perpendicolare: le pupille, di grigie divenivano verdi, si tigravano di fibrille 1251 IV| tutti quegli uomini che diventano sgarbati e intrattabili 1252 IX| esagerato, vedo che son diventata una grossa e forte paesana, 1253 VIII| sguardo! Come le sue mani son diventate fini; e i suoi occhi così 1254 Bio| campo tutto diverso, e con diversissimi intenti.~ ~Mentre Zola con 1255 IV| ed avremmo terminato il divertimento con una visita a Pulcinella. 1256 VI| della vostra educazione divida questa credenza, ciò mi 1257 VIII| ne può preservare; egli divide gli jettatori in più classi 1258 IV| la partenza di Paolo, non divideva il piano del commodoro, 1259 III| stessa strada: era una serata divina: una luna pura e brillante 1260 I| ingiurie piucchè omeriche, si divisero fra loro i viaggiatori e 1261 XI| coltello e cogli occhi bendati, divisi da un fazzoletto, di cui 1262 VIII| perduta, pazza dal terrore, divorata viva dalle sue vesti incendiate.~ ~ 1263 V| zucchette ripiene, la frittura dl pollo e i maccheroni al 1264 VIII| soffio della morte? Non le io la jettatura senza volerlo? 1265 II| amor de' contrasti, noi vi dobbiamo per lo meno una caricatura 1266 III| città, spinta da una brezza dolcissima.~ ~Paolo fissò sulla nuvola 1267 XIV| espressione di sconosciuti dolori, e gonfiavano, sotto le 1268 VIII| sintomo riferito trasalire dolorosamente in stesso qualche organo 1269 XI| mani, era immerso nelle più dolorose riflessioni; egli aveva 1270 VIII| incendiate.~ ~Paolo era stato dolorosissimamente colpito di questa disgrazia, 1271 XI| inquietante e d'un affascinamento doloroso? L'elemento terreno scompare 1272 VI| sguardo d'un medico non doma egli il pazzo come una doccia 1273 IX| della terrazza.~ ~Egli si domandava se non fosse dover suo il 1274 III| da opporre, allorchè gli domanderebbe la mano di sposa di sua 1275 VI| disse:~ ~– Milord Ward, vi domando la mano di vostra nipote.~ ~ 1276 VI| appena da due o tre anni di domesticità, può avere all'indirizzo 1277 XI| terreno scompare e lascia dominare l'elemento angelico, Miss 1278 X| coraggiosa giovane aveva dominato la sensazione di dolore, 1279 II| cui la facciata a picco dominava una strada fantastica, per 1280 VII| sotto il vestito uniforme, domino della moderna civiltà, e 1281 XIV| le tempie, ma ben presto dominò questa esitazione puramente 1282 X| non sono la più orgogliosa donnina dei tre regni, non è colpa 1283 VI| mattina, guanti di Svezia, il dopopranzo guanti di colore, la sera 1284 I| Marsiglia e Napoli, aveva doppiata la punta di Procida.~ ~I 1285 IV| magnifico piede di bronzo dorato permetteva di posar queste 1286 XII| velo nero fra l'ombra e la dormente, e tutto s'era confuso nella 1287 VII| niente di brutto.~ ~Paolo dormì male e d'un sonno agitato : 1288 IX| Mio zio dorme come i sette dormienti nella loro grotta. Se non 1289 XI| sarà molto tempo che io dormirò sotto la mia pietra con 1290 X| subire 1'effetto della musica dormiva melodiosamente sul suo seggiolone 1291 VI| che esercita la persona dotata, o piuttosto afflitta, dal 1292 VI| certamente, furono illustri, dotte ed illuminate, si siano 1293 XIV| non ho forse un severo dovere da compiere con me stesso? 1294 X| non avrò che un amore, dovessi, come mia madre, morire 1295 VI| idea superstiziosa, poichè, doveste pur giudicarmi un essere 1296 VI| barbarie. Ma ciò che voi dovete dirmi è dunque molto terribile 1297 I| di questo tuffo quanto lo dovette esser Telemaco, figlio d' 1298 VIII| Apolli coi gingilli. Io dovrei assumere verso voi un contegno 1299 XI| conversazione che abbiamo avuto, voi dovreste capirmi. Se voi respingeste 1300 VII| mai più, non suscita per dovunque che l'indifferenza, a meno 1301 VII| dappertutto l'accoglienza dovuta a un gentiluomo, e l'uscire 1302 II| aveva per nulla un'aria dozzinale.~ ~La sua tenuta irreprensibile 1303 IV| avremmo mangiato una o due dozzine d'ostriche bianche e rosse, 1304 VII| rialzando il capo con un'aria dr trionfo, disse:~ ~– Gli 1305 XII| di rocce, di salici e di dragoni lasciavano passare una dolce 1306 XIV| tradiva l'emozione d'un dramma terribile; anzi egli pareva 1307 VII| Nel vederla immobile e dritta, il candelliere teso con 1308 II| Niente affatto: le rozze si drizzano sulle gambe e, dopo qualche 1309 VI| scusatemi se mi restano dei dubbi.~ ~– E l'uccello che, palpitante 1310 VIII| rischiarare e fissare i dubbii da cui era posseduto da 1311 VII| stato così triste: egli dubitava di Alicia stessa: l'aria 1312 XI| Magnificamente? ne dubito, disse fra il commodoro, 1313 XII| amuleti e lo sguardo di questo duellista celebre si abbassava davanti 1314 XIV| batteva più. I più celebri duellisti lo salutavano gentilmente 1315 Bio| del cenacolo di Musset, di Dumas, di Eugenio Sue, di Giorgio 1316 IX| un secondo un amore che dura per tutta quanta la vita – 1317 II| questi bizzarri veicoli di durare un bel pezzo con piena soddisfazione 1318 X| accettato per conto suo le più dure prove e portato coraggiosamente 1319 VI| egli forse il cuore il più duro? lo sguardo d'un eroe non 1320 I| dai loro baffi alla Van Dyck, dai capelli inanellati 1321 III| scomparso; ed egli pensava con ebbrezza che il commodoro non avrebbe 1322 IV| vederlo abbandonare un posto eccellente, per sceglierne un altro 1323 IV| portando questi giojelli eccentrici al suo panciotto.~ ~Allorchè 1324 X| in lei qualche febbrile eccitamento sia che Paolo esercitasse 1325 XIV| visitatori la cui curiosità era eccitata.~ ~«Non si cerchi s'inquieti 1326 V| senso delle sue parole, non eccitavano meno per questo l'ammirazione 1327 | Eccoci 1328 V| spettatori vicini a Paolo s'eclissarono a uno a uno: d'Aspromonte 1329 II| spiacere ad una bella miss educata liberamente secondo il metodo 1330 XIV| non sta bene a persone ben educate guardare un tale spettacolo 1331 XI| Veramente, era superba! Miss Edvina, lady Eleonora, mistress 1332 III| preferisce dipingere sir Edward Landseer e ai quali egli 1333 VIII| volontà non lotta quasi mai efficacemente: c'è chi arriva a Napoli 1334 VIII| stesso: gli pareva che gli effluvii dei suoi occhi, rimandati 1335 IX| invisibile, contro la quale l'effusione si spezza. E come un vetro 1336 II| i rapidi cavalli inglesi eguaglierebbero con fatica.~ ~Come accade 1337 II| non si saprebbe trovar l'eguale altrimenti.~ ~Forse le Circasse 1338 | ei 1339 I| le sue lenti: la sua mano elegantemente inguantata sorreggeva un 1340 II| tutti gli agi e da tutte le eleganze; e un po' forse per contrariar 1341 XIV| confonderne di nuovo gli elementi.~ ~Il corpo di Paolo d'Aspromonte 1342 XI| superba! Miss Edvina, lady Eleonora, mistress Jane, la principessa 1343 Bio| rivoluzione letteraria.~ ~Natura elettissima d'artista, Teofilo Gautier, 1344 Bio| primi tentativi fu poeta elettissimo, come più tardi fu il più 1345 VI| Nessun occhio vede il fluido elettrico sulla cima del parafulmine, 1346 I| che ricordava quei nani elevati dalla pazienza chinese in 1347 IX| Paolo! Lasciare una uri, un'elfa, una villi e ritrovare ciò 1348 | ell' 1349 I| Svezia e la vernice di lord Elliot faceva, delle loro calzature 1350 VI| Voi illustrate con eloquenza la vostra causa, rispose 1351 XIV| tuo profumo leggiero che emana da te e ti fa come un'atmosfera. 1352 VI| come se avessi preso dell'emetico: eppure il povero rettile, 1353 XIII| sepolcro di Mammia, agli emicicli funerarii, all'antica porta 1354 Bio| il sacrificio; Gautier, eminentemente aristocratico, non si compiace 1355 VI| a seconda del genere di emissione e dell'angolo sotto il quale 1356 XIV| nel suo contegno tradiva l'emozione d'un dramma terribile; anzi 1357 X| fascino non c'entra ed è un empietà il credere che uno sguardo 1358 V| sua nuca, ripiegata in tre enfiagioni trasversali cadeva fuori 1359 I| più vecchio, tanto la sua enigmatica fisionomia mescolava la 1360 VIII| d'ogni sorta di disgrazie enigmatiche, d'infelicità inspiegate, 1361 X| e tutti questi diabolici enigmi, la sua immaginazione si 1362 II| della siepe, tre o quattro enormi alberi di fico allargavano 1363 XII| comprese che questa donna che entrava così nella camera era Nancy 1364 XIV| colpevole, e i rimorsi non entravano affatto nella sua disperazione.~ ~ 1365 IX| sguardo pieno di passione e di entusiasmo.~ ~Di colpo, la giovine 1366 IV| un amante non può essere entusiasta apprezzatore dei monumenti 1367 IX| così triste e così serio; l'epoca del nostro matrimonio è 1368 I| al Leopoldo, piene d'un equipaggio di facchini, di domestici 1369 I| buono al più, a fare della equitazione sul dorso d'un cane e che 1370 | eravamo 1371 III| inalzava in mezzo a un prato d'erba finissima che, bagnata e 1372 II| disunite donde nascevano vivaci erbe selvatiche.~ ~Quattro colonne 1373 VI| bronzi trovati a Pompei, a Ercolano, a Stabia, i segni preservativi 1374 V| disse il cuoco dalle forme erculee; voi finirete male!~ ~Mentre 1375 V| il meno che possa fare un eretico allorchè fa lavorare un 1376 XIII| hon fa perseguitare dalle Erinni vendicatrici.~ ~ 1377 VI| più duro? lo sguardo d'un eroe non anima egli forse tutta 1378 XIV| assassino. Tu non deperirai più eroicamente sotto il mio sguardo funesto: 1379 XIII| Veneri, i Satiri, le figure eroiche o grottesche, animate d' 1380 X| rassomigliava un po' a quelle eroine di Shakespeare castamente 1381 XII| amore, abusando così dell'eroismo di Alicia: poichè ella sapeva 1382 IV| busto di donna sorpresa dall'eruzione nella casa d'Arrio Diomede, 1383 Bio| Gautier che si inspirarono, esagerandone forse alquanto i difetti, 1384 VII| persuase d'aver dato all'esagerata mimica dei Napoletani, il 1385 IX| con un sospiro comicamente esagerato, vedo che son diventata 1386 XIV| odore acre di etere, un'esalazione d'aromi, un profumo di cera 1387 XIV| gradevolmente mortale; la sua vita s'esaltava e sveniva; essa arrossiva 1388 XIV| reso febbrile da una lirica esaltazione cui si mescolava spesso 1389 XIII| gli stili che ho portato; esaminateli; sono perfettamente uguali; 1390 IV| mossa.~ ~– Eppure aveva esaminato io stesso le corde, disse 1391 V| largo del palazzo qualcuno l'esaminò attentamente e cangiò di 1392 X| ragione.~ ~E il commodoro, esasperato, fece il gesto di battersi 1393 VI| tagliato a forma di sandwich.~ ~Esauriti quei vaghi modi di dire 1394 V| più grossa d'una piuma ch'esca da un origliere scucito; 1395 II| Napoli e che i pescatori escono apposta dal mare, per presentarvi 1396 VI| ha sacrificato un gallo a Esculapio, e d'una immensità d'altri 1397 XII| trovarsi pronto all'alba per un'escursione in campagna.~ ~– Oh, disse 1398 XIII| nel letto, stanchi delle escursioni, e l'aurora alzandosi sugli 1399 X| eccitamento sia che Paolo esercitasse realmente sulla giovane 1400 IX| cavallo, i bagni di mare, gli esercizi ginnastici, voi m'avete 1401 VI| stato forse la religione d'Esiodo, d'Omero, d'Aristotile, 1402 VI| che questo pregiudizio esista, che sia molto diffuso, 1403 XIV| la sua faccia cremisi non esiste più; il commodoro è impallidito.~ ~ ~ ~ 1404 X| del commodoro: le nostre esistenze sono nelle mani di Dio: 1405 X| se uno di questi motivi esistesse, io rinunzierei subito a 1406 IV| con una piccola smorfia; esistono forse delle lettere importanti 1407 X| tenero e fiero non avrebbe esitato un secondo.~ ~Paolo non 1408 XIV| ben presto dominò questa esitazione puramente fisica... ed avvicinò 1409 XIV| Quanto a Vincenza, essa non esitò un momento ad attribuire 1410 I| allori e d'altre vegetazioni esotiche.~ ~«Dall'alto della terrazza 1411 IV| cosa di sepolcrale.~ ~– Per espiare gli assassinii che io ho 1412 X| intenerita dalla calorosa esplosione del commodoro: le nostre 1413 II| donna di Maclisa che, all'Esposizione universale, sembravano graziose 1414 VI| riflettere. Intanto, le corna esposte in modo ben visibile basteranno, 1415 III| il volto della giovane esprimeva un profondo dolore e respingendolo 1416 VII| minacciose e mostruose che esprimevano l'odio, la collera e la 1417 II| Giamaica per mantenere l'umido essenziale, secondo il metodo del caporal 1418 I| Jockey-Club) che andava a passar l'estate a Napoli e ch'era soddisfatto 1419 IX| russare, sintomo mediocremente estatico.~ ~Il duettino era una viva 1420 X| cedendo al pregiudizio così esteso in Napoli che fa un jettatore 1421 VIII| collo sguardo non era stata estranea alla morte della cara creatura. 1422 XIV| Altavilla come se fosse stato estraneo alla sua morte.~ ~– È il 1423 II| assenza del padrone le piante esuberanti si davano ad un'orgia di 1424 I| acchito si sarebbe data questa età: poichè, guardandolo con 1425 XIV| soglia. Un odore acre di etere, un'esalazione d'aromi, 1426 XI| diventa d'una perfezione eterea tale che, ditemi pur materiale, 1427 XIV| carni erano trasparenti, eteree, luminose; vi si vedeva 1428 X| perfezione: manca a questi corpi eterei il sangue rosso e grossolano 1429 XIV| io ti getto nelle tenebre eterne e ben presto t'avrò dimenticato 1430 XIV| m'ingannassi? per tutta l'eternità, sarei privo della vista 1431 VIII| Segreti del grande Alberto, l'Etteila e la Chiave dei sogni lo 1432 I| per strapparlo all'amore d'Eucaride.~ ~Dietro il bizzarro viaggiatore, 1433 Bio| di Musset, di Dumas, di Eugenio Sue, di Giorgio Sand, di 1434 IV| misteriosa in stesso evidentemente egli spiegava la rottura 1435 X| riconosciuto in Paolo i segni evidenti, il suo cuore tenero e fiero 1436 IV| bizzarro.~ ~Ella collocò ben in evidenza, sulla tavola di pietra, 1437 IX| moglie. Perchè i vostri occhi evitano i miei?~ ~Infatti, Paolo, 1438 VI| che altri; bisogna dunque evitarli e non maltrattarli.~ ~«D' 1439 VIII| dorso ai passeggieri ed evitava ogni occasione d'insulto. 1440 X| commosso a questi ricordi evocati a proposito, ma ciò ch'è 1441 VIII| libro cabalistico delle evocazioni di spiriti e delle formole 1442 | eziandio 1443 X| variopinte coperte che si fabbricano a Venezia.~ ~Intanto le 1444 I| sarti di Regent's street e fabbricanti di coltelli di Sheffields, 1445 II| son proibiti; è proibito fabbricarne dei nuovi, ma si può sempre 1446 VI| mezzo di pezzi di ghiaccio fabbricati chimicamente con un apparecchio 1447 I| Le loro malinconiche facce erano rigorosamente sbarbate; 1448 X| contro i suoi terrori e facendogli comprendere quanto poco 1449 | facessi 1450 I| pantaloni di traliccio, era facile poter riconoscere come altrettanti 1451 XIII| Fortuna; D'Aspromonte li trovò facilmente. Entrò nella sala a vôlta, 1452 I| seguiti di una numerosa falange di rebusti facchini che 1453 II| non avendo più a temere il falcetto del giardiniere si davano 1454 I| chiaro il Chiatamone, Pizzo Falcone, la passeggiata di Santa 1455 I| della montagna alle cui falde Napoli s'aggruppa; al di 1456 XIV| così melanconica al «signor falegname,» fu imbarcata a bordo d' 1457 IV| ben napoletana bevendo del falerno e del lacryma-christi ed 1458 I| oltre-Manica del rimprovero di falsità che vien loro spessissimo 1459 XIV| così ben fondata la sua fama, che egli non si batteva 1460 VI| delle più antiche e nobili famiglie di Napoli; era bello, giovane, 1461 II| tono giojoso che le era familiare, Alicia stava ritta innanzi 1462 III| pescatori, con alla prora un fanale di ferro pieno di stoppe 1463 III| di salute.~ ~Ciò che di fanciullesco restava ancora nella giovane, 1464 XIV| steso a terra. Ohe, destati, fannullone, e lascia passare le loro 1465 II| esse non aspettano che la fantasia dei viaggiatori: cosicchè 1466 XIII| darsi l'illusione d'una fantasmagoria antica.~ ~Ma quel giorno 1467 VII| ricadeva nell'acqua.~ ~Queste fantasmagorie confusamente spaventevoli, 1468 II| picco dominava una strada fantastica, per mezzo d'una scala dalle 1469 VI| sono incredulissima: il fantastico, il misterioso, l'occulto, 1470 | farà 1471 | farci 1472 VI| più meno di quello che farebbe un lazzarone e me ne trovo 1473 IX| sguardo volto a terra.~ ~– Fareste meglio a confessarmi che 1474 IX| che paragonandola ad una farfalla attraversante a più riprese 1475 II| sue gote rosate, come vere farfalle, allorchè ella abbassava 1476 | fargli 1477 | farle 1478 | farmi 1479 I| vapore ed il molo col suo faro s'allungò come un braccio 1480 | farsene 1481 | farti 1482 VI| maledetti occhi tentasse di fascinar mia nipote! sebbene abbia 1483 IV| stimato d'un gusto mediocre il fascio di rami di corallo biforcuto, 1484 II| fossettine che mi davano tanto fastidio allorchè io andava al ballo. 1485 VII| egli girava intorno al fatal segreto, chiudendo gli occhi 1486 VIII| dannose elettricità, le fatali influenze dell'atmosfera, 1487 VIII| immaginarsi d'esser dotato fatalmente d'un potere malfattore misterioso.~ ~ 1488 XI| Paolo meravigliatissimo. Fatelo entrare.~ ~Allorchè il Napoletano 1489 III| commodoro, assopito da una faticosa digestione e più rosso pel 1490 | fatte 1491 VI| allo zio di miss Ward, e, fattogli un saluto rispettoso, gli 1492 VII| Alicia stessa: l'aria di fatuità felice del conte Napoletano, 1493 VIII| qualche secondo come un fuoco fatuo in mezzo ad un rosso splendore 1494 IX| Ecco il mio posticino favorito, disse Alicia. additando 1495 | Fecero 1496 X| non è per ciò meno puro e fedele e che un sol momento lega 1497 III| sparse qualche tempo fa e più fedeli che non si possa credere 1498 XI| Jane, la principessa Vera Fedorowna morivano di dispetto; disse 1499 I| come, affascinato; sarà felicissimo di stringervi la mano.~ ~« 1500 I| cappello di paglia, o di feltro grigio, dalle casacche coi 1501 XI| ma le Parche, gelose come femmine, odiano appunto le più belle 1502 I| scintillava acuto quasi volendo ferire; poi tutto ad un tratto, 1503 XIV| una provvista di ricordi, fermando i profili, ripassando i 1504 XIV| Paolo disse a Scazziga di fermare; discese, sedette sopra 1505 XIV| funesti o no, voi potete fermarvi su tutto; inebriatevi dello 1506 I| creamlead variegato di azzurro, fermata con un sigillo elegante, 1507 II| carrozza.~ ~Ce ne sono sempre ferme intorno ai grandi alberghi; 1508 II| oggi percorsa dalla via ferrata.~ ~Una polvere nera, come 1509 VI| macchine a vapore, alle strade ferrate, alle due camere come Stendhal; 1510 III| andalusi corti e rotondi come ferri da stirare che si ammirano 1511 XIV| colore; datevi un'ultima festa. Per oggi, funesti o no, 1512 III| Lincolnshire.... Un antico castello feudale, dalle torri merlate, dalle 1513 I| un braccio tendente una fiaccola.~ ~All'estremità della baja, 1514 VIII| aerea. In un istante la fiamma circonfuse la giovane, che 1515 VII| luminosa, l'occhio fisso e fiammeggiante, la si sarebbe detta la 1516 I| passeggiata di Santa Lucia, tutta fiancheggiata d'alberghi, il Palazzo Reale 1517 I| vigorosi e più solidi: i suoi fianchi si solcarono di strisce 1518 V| Forse aveva bevuto un fiasco d'asprino di troppo; obbiettò 1519 IV| erano chiusi in pantofole di fibre d'aloè, e le sue belle braccia 1520 XIV| finestra, accese i carboni, vi ficcò la lama d'un pugnale ed 1521 II| quattro enormi alberi di fico allargavano in masse compatte 1522 XI| lasciarlo solo presso la vostra fidanzata sotto pretesto di jettatura.~ ~ 1523 II| bisogna a tal proposito, fidarsi dell'esagerazione della 1524 X| contato i mesi, piccina? fidatevi dunque a queste fisionomie 1525 XI| stravaganze; abbiate abbastanza fiducia nella mia lealtà per credermi, 1526 IX| inglesi tenere, romantiche e fiere, che prendono in un secondo 1527 III| questo spettacolo magico e figgeva i grandi occhi neri nella 1528 IX| distinzione, incapace, di figurare al ballo d'Almacks, o in 1529 IV| avrebbe approvato il suo figurino.~ ~C'era d'italiano, in 1530 V| rispettivi e brillavano in fila come gli scudi sul bordo 1531 I| Palazzo Reale colle sue file di finestre, il Palazzo 1532 IX| vostre costolette, i vostri filetti di bove, i vostri bicchierini 1533 IX| discorso; ma, certamente, il filetto di bove è ricco di sostanze 1534 V| cui si mescolava qualche filo d'argento, si attortigliavano 1535 IV| conte ci avrebbe spiegato le finezze del dialetto.~ ~Questo piano 1536 IX| d'Aspromonte? fece Alicia fingendo uno scoraggiamento canzonatore.~ ~ 1537 I| di rebusti facchini che fingevano di sudare e d'anelare sotto 1538 IX| e senz'onore; e andare a finir la sua vita in qualche isola 1539 V| frequentare gli eretici, finirai per non credere nemmeno 1540 V| dalle forme erculee; voi finirete male!~ ~Mentre nella cucina 1541 VIII| ridendosi della jettatura e finisce poi per armarsi di tutte 1542 XII| non si poteva dire dove finisse la pelle e dove cominciasse 1543 III| mezzo a un prato d'erba finissima che, bagnata e tagliata 1544 X| gajezza reale o così ben finta, che avrebbe ingannato l' 1545 I| perdeva lentamente in leggeri fiocchi d'ovatta e le pale delle 1546 XIII| al supplizio, vedono un fiorellino fra le fessure del pavimento, 1547 VIII| di scherma in cui il suo fioretto, rotto il bottone e cambiato 1548 IX| serra fredda che non può fiorire che in Inghilterra, e impacciata 1549 II| viale d'allori i cui rami fioriti gli carezzavano le gote, 1550 IX| largo cappello di paglia di Firenze.~ ~Alicia professava in 1551 II| lettera al suo indirizzo, firmata Alicia W.~ ~Egli guardava 1552 XIV| morto in duello leale: – Firmato: Filippo conte d'Altavilla.~ ~– 1553 XIV| presto cadde la pioggia fischiando: si sarebbe detto che il 1554 VIII| volterriano Scazziga fece fischiare la frusta incredula all' 1555 VI| elettricità di cui nessun fisico ha fatto parola, io voglio 1556 X| fidatevi dunque a queste fisionomie da santina!~ ~– Amo il signor 1557 VIII| dunque a passi lenti, non fissando più su nulla lo sguardo, 1558 VIII| che doveva rischiarare e fissare i dubbii da cui era posseduto 1559 X| napoletano. Paolo potrà pur fissarmi coi suoi occhi da jettatore, 1560 I| una luce umida: se non si fissavano su nulla o su nessuno, i 1561 XIII| legava framezzo a quelle fitte tenebre, si tese fortemente. 1562 IX| Fortunatamente, il fogliame era fitto e il sole gettava a stento 1563 IV| prodigiosa muscolatura, la Flora, Minerva, i due Balbi e 1564 V| avrebbe certo raggiunto la floridezza di Falsacappa, tanto la 1565 I| innalzavano dalla piccola flotta accorrente, si ripiegò sulle 1566 V| nella mia carrozza: io non fo come te un mestiere da bestia 1567 III| giambone di York fino come un foglio di carta, e stritolava un 1568 II| abbandonata; ma la gaiezza folle e la petulanza felice della 1569 XI| sua ragione fu scossa e la follia battè le pareti interne 1570 X| stato colpito da queste follie, prese sul serio; egli è 1571 XIV| in duello. Era così ben fondata la sua fama, che egli non 1572 I| addolcisce i contorni e li fonde gli uni negli altri.~ ~La 1573 XIV| sulla via da Terracina a Fondi; ma un giovane signore ucciso 1574 IV| un bicchiere d'acqua alla fontana di Santa Lucia per metterci 1575 I| avvezza a considerare il forastiero come una preda. Ogni barca 1576 VI| mangio i maccheroni colla forchetta; porto la mattina, guanti 1577 II| precisamente come nelle foreste d'America, egli gettò alte 1578 VII| l'abitudine di vedere dei forestieri ed una qualche impercettibile 1579 VIII| Paolo aprì ed il groom, formalista nel proprio servizio, gli 1580 X| sua; essa gli si dava più formalmente ancora, rassicurandolo contro 1581 II| riunivano al pollice come per formare un segno cabalistico.~ ~ 1582 II| fermò davanti una porta formata da due pilastri di mattoni 1583 IX| stata di qualche ora, s'è formato intorno ad ognuno un'atmosfera 1584 III| argento, di cui il perpetuo formicolio, pel balzellare delle onde, 1585 IV| meticoloso avesse potuto formolar contro il conte era: ch' 1586 VIII| evocazioni di spiriti e delle formole di scongiuro.~ ~Per quanto 1587 I| a certe frasi in cui le formule supplichevoli si mescolavano 1588 XIV| le loro fessure l'ardente fornace dei lampi: splendori sulfurei, 1589 V| bocca larga che sembrava fornita di tre ordini di denti come 1590 XIV| c'erano le stufe, il forno per scaldar l'acqua, più 1591 XIV| il quartier militare, il foro, la basilica, i templi di 1592 IV| e i suoi denti larghi e forti, ma candidi come perle, 1593 VIII| tutto ciò che v'era di fortuito in questo avvenimento gli 1594 Bio| grandissimo. Capitan Fracassa, Fortunio, La Commedia della morte, 1595 XIV| che vieni a far qui; non forzare gli ostacoli che io ti oppongo; 1596 XIV| manzanillo, come tutte le forze distruttive e inconscienti: 1597 XI| atmosfera di benessere. Questa fosforescenza la faceva brillare come 1598 V| il mento, tagliato da una fossetta in cui ci sarebbe stato 1599 II| sentono più quelle povere fossettine che mi davano tanto fastidio 1600 VI| seguitò il conte; se io fossi a Londra o a Parigi, forse 1601 | foste 1602 Bio| Tarbes è grandissimo. Capitan Fracassa, Fortunio, La Commedia della 1603 X| serrandogli la mano, in modo da fracassargli le dita, ch'era un degno 1604 XIV| sopra di lui, gli avrebbe fracassato il cranio. Io sono innocente 1605 I| misses dai colori di crema e fragola, dai riccioli ricchissimi 1606 XIV| le corde tese cigolavano fragorosamente.~ ~Ben presto cadde la pioggia 1607 XIII| fazzoletto che gli legava framezzo a quelle fitte tenebre, 1608 XIV| sguardo su le colonne i frammenti di statue, i musaici, gli 1609 IX| commodoro e Paolo s'associarono francamente alla sua ilarità.~ ~Quando 1610 V| smaltava di parole inglesi e francesi che se non quadravano sempre 1611 VIII| confessare alla buona e con franchezza che siete geloso del conte 1612 III| che son pagati centomila franchi.~ ~Napoli si addormenta 1613 VI| coperto di amuleti; io, sono franco, e confesso senza vergogna 1614 III| caminetto, ornato d'una frangia d'edera d'Irlanda, faceva 1615 II| mano di Paolo in guisa da frantumargli le dita; ciò che è la suprema 1616 XII| una.~ ~Poi il sonno aveva frapposto il suo velo nero fra l'ombra 1617 IV| ritirò dopo aver salutato freddamente.~ ~Altavilla restò ancora 1618 X| Perchè mostrate voi ora tanta freddezza a Paolo? continuò miss Ward. 1619 X| Vincenza di stenderle sui piedi freddi e bianchi come il marmo 1620 XI| mi piacciono, disse Paolo freddissimo.~ ~– Voi siete un jettatore!~ ~ 1621 XI| ella era sempre un po' freddolosa, e fu sulla terrazza all' 1622 XIII| cieco che avrebbe fatto fremere di spavento qualunque altro, 1623 IX| di guardarmi in faccia, e fremete d'orrore. Io peso sette 1624 I| una fronte della quale un frenologo avrebbe ammirato le protuberanze, 1625 V| stranieri.~ ~– A forza di frequentare gli eretici, finirai per 1626 VIII| spandeva sulle sue gote fresche e simili a seta; un sangue 1627 I| fisionomia mescolava la freschezza e la fatica.~ ~I suoi capelli 1628 I| le mani imprigionate in freschissimi guanti di Svezia e la vernice 1629 II| di limoni, le cucine di fritto o di maccheroni all'aria 1630 V| le zucchette ripiene, la frittura dl pollo e i maccheroni 1631 II| questo pomposo piegarsi di fronde, l'occhio poteva distinguere 1632 II| bianchezza dietro questo sipario fronzuto.~ ~Una serva bruna, dai 1633 VIII| insolente con un leggiero frustino, lo aveva colto alla tempia 1634 II| di foglie, di fiori, di frutta e di profumi: esse riprendevano 1635 II| aria aperta, le distese di frutti di mare e d'altri barattoli 1636 II| Torre del Greco a tante fucine di Birmingham.~ ~Paolo non 1637 VII| Smarra, offuscato, se ne fugge agitando le ali membranose, 1638 II| più soave azzurro: è la fuliggine del Vesuvio, sparsa dal 1639 VIII| cicatrice d'un colpo di fulmine e nei capelli rutilanti 1640 I| aristocratico passeggiavano, fumando, tre o quattro giovanotti 1641 III| rivestirsi di tinte giallastre: fumi bianchi s'alzavano la mattina 1642 XII| oppressa da presentimenti funebri; la notte stessa, aveva 1643 XIII| di Mammia, agli emicicli funerarii, all'antica porta della 1644 VIII| timore; libera della mia funesta influenza, essa vivrebbe 1645 XIV| avesse alla fine cacciato le funeste idee sue e tornasse a lei 1646 V| passata da un pezzo e i fuochi di carbone che durante il 1647 X| mi prendono delle voglie furiose di cavargli gli occhi, al 1648 VIII| piccolo segno d'ammirazione furtiva o s'armava del binocolo 1649 I| ed approfittano del più futile pretesto per abbandonare 1650 II| casa abbandonata; ma la gaiezza folle e la petulanza felice 1651 IX| jettatura. La sua anima saliva gajamente , colla voce d'Alicia, in 1652 V| Gelsomina, bella mia, disse galantemente Timberio; ma è una fortuna 1653 IX| qualche tempo. La vostra galanteria è forse una pianta di serra 1654 XI| jettatura che ritorna a galla! Disgraziatamente, miss 1655 V| lapis.~ ~Avete visto nella galleria del maresciallo Soult quel 1656 VIII| fronte grosso come un ovo di gallina.~ ~– Al diavolo se io mi 1657 VI| Socrate, che ha sacrificato un gallo a Esculapio, e d'una immensità 1658 III| monete; i vetturini facevano galoppare le loro rozze in cerca degli 1659 VI| basteranno, io spero, a garantirvi d'ogni avvenimento spiacevole.~ ~ 1660 XIII| muoversi. Raccogliendosi sui garretti per aver più slancio, Altavilla 1661 VIII| malvolenterose le loro nuvole di garza e scintillavano sotto la 1662 VIII| prendere il volo. Un becco di gas allungò la lingua azzurrina 1663 III| e la sera si vedevano le gazze saltellare querelandosi 1664 XI| giovane! Sì; ma le Parche, gelose come femmine, odiano appunto 1665 XI| ma il rispetto umano e la gelosia che gli si ridestò nel cuore 1666 VIII| con franchezza che siete geloso del conte Altavilla? Vi 1667 XIII| vestita di bianco ed aveva dei gelsomini nei capelli. Quanto era 1668 III| quel giorno e il ramo di gelsomino che cadeva lungo i suoi 1669 VI| che questa opinione, così generalmente accolta, si appoggi su fatti 1670 III| piccole tavole, i diversi generi di monete; i vetturini facevano 1671 X| v'è anima più amante, più generosa e più nobile della sua?~ ~– 1672 V| cristiano, è di ricompensarlo generosamente, onde diminuirne l'umiliazione.~ ~– 1673 VI| d'altri personaggi d'un genio incontestabile?~ ~– Senza 1674 VIII| mercanti di pesce regalano le genti ben vestite che attraversano 1675 IV| cuore.~ ~Alicia, colla sua gentil voce inglese un po' falsa, 1676 II| innanzi a lui.~ ~Di subito i gentili colori rosei; ch'ella vantavasi 1677 XIV| duellisti lo salutavano gentilmente e gli avrebbero chiesto 1678 XI| ragione come si usa fra gentiluomini.~ ~– V'ascolto, signore, 1679 II| modi indicavano il perfetto gentleman; sebbene egli avesse più 1680 I| di Chantilly; qualsiasi gentlemen-rider l'avrebbe accettato senza 1681 VII| sapeva che l'italiano, con gesti disordinati e con una furia 1682 VII| Napoletani, il popolo più gesticolatore del mondo, un senso che 1683 I| loro, si dettero a sfrenate gesticolazioni ed a certe frasi in cui 1684 VII| antichi investigata nel gestire napoletano.~ ~La brava Gelsomina 1685 VI| che, palpitante d'orrore e gettando gridi lamentevoli, precipita 1686 XII| campagna.~ ~– Oh, disse gettandosi bell'e vestito sul letto, 1687 XII| di fuggire, d'andarsi a gettare in un convento di trappisti 1688 XI| voi avreste il diritto di gettarmi dalla finestra. Risparmiatemi 1689 XIII| via Consolare, quasi senza gettarvi uno sguardo, eppure alcune 1690 XIII| Paolo e il conte s'erano gettati col corpo addietro; unica 1691 XI| profumi.~ ~Aveva appena gettato qualche nuvoletta azzurra 1692 XIV| prolisse del cicerone e gettavano appena uno sguardo su le 1693 XIV| grido: gli parve che due getti di piombo fuso gli penetrassero 1694 I| tazza di thè o una limonata ghiaccia a vostra scelta.~ ~«Mio 1695 III| viale, milioni di perle ghiacciate scintillavano sul prato 1696 XII| camera e si stendeva come una ghirlanda sul capo d'Alicia, scuotendo 1697 IV| sortita.~ ~– Che? partite gia? disse miss Ward.~ ~– Ho 1698 II| muro, avvolti nelle loro giacche, si degnavano ritirare le 1699 I| essere un demonio sotto la giacchetta di quel macacco, buono al 1700 I| pupille prese una tinta giallastra.~ ~Un colpo di mare inaspettato, 1701 III| cominciavano a rivestirsi di tinte giallastre: fumi bianchi s'alzavano 1702 III| perla una rosea fetta di giambone di York fino come un foglio 1703 I| alberghi, del verde dei giardini, dei tetti delle case e 1704 I| quelli del rospo.~ ~Nessuna gibbosità deformava le sue spalle 1705 I| allo stomaco, egli mandò il gigante della banda a rotolare a 1706 III| Santa Lucia.~ ~Il facchino gigantesco cui Paddy aveva somministrato 1707 III| sullo stagno, rimovendo i gigli d'acqua e facendo scappare 1708 II| giallo il latte, la neve, il giglio, l'alabastro, la cera vergine 1709 V| relativa magrezza dalla ginnastica della sua professione e 1710 IX| bagni di mare, gli esercizi ginnastici, voi m'avete creata questa 1711 IV| eccentrico portando questi giojelli eccentrici al suo panciotto.~ ~ 1712 II| spacciando questa tirata col tono giojoso che le era familiare, Alicia 1713 Bio| Dumas, di Eugenio Sue, di Giorgio Sand, di Balzac, e dei tanti 1714 VIII| di cui parlarono tutti i giornali d'allora dove, volendo, 1715 I| viaggio fatto a piccole giornate, mio zio s'è lamentato amaramente 1716 I| fumando, tre o quattro giovanotti che dal loro cappello di 1717 I| mefistofelico ritornava un giovanotto elegante (membro, se vi 1718 IX| argentino e chiaro della gioventù. Il commodoro e Paolo s' 1719 X| un sortilegio; m'ha fatto girar la testa con tutte queste 1720 IX| agio.~ ~Il commodoro faceva girare i suoi pollici con un movimento 1721 XIII| avversarii indietreggiavano, giravano, saltavano, si urtavano 1722 I| alcuni sciocchi parigini che gironzavano loro attorno; mentre le 1723 IV| ajutato i facchini a metter giù fiori e corni, parve capire 1724 IV| ricami in colore e di una giubba di stoffa spessa e colorita 1725 II| comicamente coll'aria di giubilo sparsa sulla sua larga faccia: 1726 IV| presenza d'un rivale ch'essi giudicano temibile, in vece di raddoppiare 1727 VI| superstiziosa, poichè, doveste pur giudicarmi un essere intieramente privo 1728 IX| veggo il vostro amore e giudicate da voi se mi credete ancora 1729 V| ultimo vapore: la cucina giudicava l'appartamento.~ ~Aveva 1730 VII| possa essere assai cattivo giudice di stesso, di essere 1731 VIII| passeggiata in barchetta così giulivamente intrapresa con due compagni 1732 VII| indifferenza, a meno che non giunga da qualche regione lontana 1733 VI| Venere, dei pavoni a Giunone, dei capri a Bacco: il 1734 X| punto di vista cui erano giunte le cose, atterriva la sua 1735 I| mediocre.~ ~Quando furono giunti alle porte dell'albergo 1736 XI| Signore, cominciò il conte giuocando coi gingilli dell'orologio, 1737 III| a ricevere il danaro dei giuocatori capricciosi, presi, al rientrare, 1738 XII| demonio. Parlandomi, egli giuocava coi suoi amuleti e lo sguardo 1739 V| alto, disegnavano, con dei giuochi di ombra e di luce infinitamente 1740 I| spaventosa, chiedendo di più, giurando per tutti i santi che la 1741 II| vino e che il sarto aveva giurato sul suo onore esser la tinta 1742 VIII| commodoro. Ammirate come son giuste le donne! – Pulcinella col 1743 VII| differenza di toletta non basta a giustificare la parola misteriosa ed 1744 VI| lunga serie di osservazioni giustificate dagli avvenimenti. Non posso 1745 I| affezionati delle Keepsakes e giustificavano le incisioni d'oltre-Manica 1746 VI| è molto antico se non è giusto. Quando milioni d'uomini, 1747 XIV| già percorso con occhio glauco e freddo, dove si leggeva 1748 | glielo 1749 | gliene 1750 Bio| alla scuola romantica, che gloriavasi di avere a capo Victor Hugo, 1751 XIV| è operato in lui. La sua gloriosa pinguedine è scomparsa. 1752 I| vecchietto di quindici anni, uno gnomo in livrea che ricordava 1753 I| si fosse cercata la sua gobba.~ ~Insomma era un groom 1754 I| faceva nascere l'idea d'un gobbo: per quanto inutilmente 1755 IX| fazzoletto alle labbra. Una gocciola rossa macchiò la fina batista, 1756 III| castello di Sant'Elmo.~ ~Larghe gocciole caddero, e ben presto si 1757 I| Dall'alto della terrazza si gode d'una vista maravigliosa 1758 XI| albergo di Roma.~ ~Paolo, coi gomiti appoggiati sulla tavola, 1759 XIV| di sconosciuti dolori, e gonfiavano, sotto le pieghe di schiuma, 1760 IV| pescatore, le care romanze del Gordigiani ne potrebbero dare una idea.~ ~ 1761 XIV| qualche secondo nei suoi gorghi e poi l'inghiotti.~ ~La 1762 V| quella del pescecane.~ ~Una gorgiera potente simile a quella 1763 II| Alicia facendo scorrere sulla gota il suo dito affilato che 1764 III| merlate, dalle finestre gotiche mezzo avvolto da un'edera 1765 X| senza pensare affatto alla gotta che gli tormentava le gambe.~ ~– 1766 II| alzarsi sulle sue gambe un po' gottose e ci arrivò dopo qualche 1767 VII| opaca delle acque tinte di Goya, torturarono il giovane 1768 XIV| voluttuosamente dolorosa, gradevolmente mortale; la sua vita s'esaltava 1769 VIII| più classi secondo il loro grado di scelleraggine ed agita 1770 II| Alicia portava un vestito di granato dagli svolazzi ornati di 1771 IX| dissimulata per altro da un grand'uso di mondo preoccupava 1772 Bio| lasciato dal poeta di Tarbes è grandissimo. Capitan Fracassa, Fortunio, 1773 II| trecce di corallo a piccoli grani componenti la sua pettinatura, 1774 IV| sormontati dai vasi di piante grasse che noi abbiam già descritto.~ ~ 1775 II| Ronzinante sopracarico di grassezza: le loro teste secche, le 1776 XI| che non ho fatto senza gravi motivi, ad un gentiluomo, 1777 VI| impressionata suo malgrado della gravità d'Altavilla.~ ~– Questa 1778 XII| strano sogno coi suoi terrori graziosi e la sua dolcezza spaventevole, 1779 II| corbezzoli crescevano in un graziosissimo disordine; e al di d' 1780 VI| di marmo bianco di cui la Grecia aveva popolato il suo Olimpo: 1781 V| Virgilio Falsacappa che, col grembiule rivoltato sull'anca e il 1782 III| acqua ghiacciata vendevano gridando a voce alta la loro merce; 1783 VII| petulanza napoletana; i mercanti gridavano, vendendo le loro derrate, 1784 I| sciarpa, un pajo di calzoni grigi chiari che cadevano su scarpe 1785 I| perpendicolare: le pupille, di grigie divenivano verdi, si tigravano 1786 V| colla fronte, labbra un po' grosse, mento grasso e forte; due 1787 VIII| con un segno in fronte grosso come un ovo di gallina.~ ~– 1788 X| eterei il sangue rosso e grossolano della vita. Dio, che li 1789 IX| sette dormienti nella loro grotta. Se non fosse sua usanza, 1790 XIII| Satiri, le figure eroiche o grottesche, animate d'un raggio, tentano 1791 III| camicia di tela, egli toccò il gruppetto di amuleti sospesi al suo 1792 V| coltello infilato in una guaina di legno, rassomigliava 1793 X| la giovane.~ ~– Ecco il guajo, fece sir Ward, il quale 1794 I| data questa età: poichè, guardandolo con attenzione lo si trovava 1795 VIII| davanti ad uno specchio guardandosi, con una fissità spaventevole; 1796 XI| non avrei che ad uccidervi guardandovi, signor conte!~ ~E Paolo 1797 IX| vostre mani nelle mie e guardatemi in volto. Fra un mese io 1798 XIV| pensava, ma se l'avessi guardato in un ballo, uno specchio 1799 V| sempre incredulo; noi ce ne guarderemo.~ ~– Quando penso che la 1800 XIV| Oh! lasciate che io vi guardi, rispose egli con un tono 1801 XIII| diss'egli rimettendosi in guardia.~ ~– Non parlate, disse 1802 III| felicità di trovar Alicia guarita del suo languore e risplendente 1803 I| passeggieri erano tutti sul ponte guariti del mal di mare dall'aspetto 1804 IV| guastava senza pietà le guarnizioni. I piedi di lei, dei quali 1805 X| il commodoro.~ ~– Voi mi guastate, zio, e se non sono la più 1806 IV| cruda di China, di cui ella guastava senza pietà le guarnizioni. 1807 XIV| sua furia; le onde, come guerrieri all'assalto, assalirono 1808 XIV| presenza, e ti degnerai guidare il tuo povero cieco, allorchè 1809 XIV| sentendo alcun suono che lo guidasse, egli rimase qualche secondo 1810 XIV| montò nella sua carrozza, guidata dal groom Paddy.~ ~La vettura 1811 XIV| banda di turisti inglesi, guidati da un cicerone, visitava 1812 II| cocchiere ha raccolte le sue guide e fa schioccare la lingua 1813 VIII| come una noce secca nel suo guscio. Ma se io confidassi le 1814 II| di cui ella irrideva i gusti borghesi), miss Alicia aveva 1815 | hai 1816 II| Lewis rappresentanti gli harem del Cairo.~ ~L'ovale allungato 1817 XIV| quella infine di cui Clarissa Harlowe raccomanda i particolari 1818 VII| piegava verso lui; non era Haydée, ma Alicia, anche più bella 1819 II| come li pongono in parodia Hoffmann e Levasseur; Il suo carattere... 1820 II| commodoro, alla maniera di Hogarth.~ ~Il commodoro, uomo di 1821 XIII| luna lo scellerato che Prud'hon fa perseguitare dalle Erinni 1822 XI| e si fece portare il suo hooka, innocente distrazione che 1823 Bio| gloriavasi di avere a capo Victor Hugo, fu del cenacolo di Musset, 1824 IX| saremo sposi, a passeggiare a Hyde-Park in carrozza scoperta.~ ~ 1825 VIII| Paolo provò un effetto identico.~ ~Egli si mise davanti 1826 IX| ginocchio a terra davanti all'idolo della vostra anima; tale 1827 VI| jettatura.~ ~– Che il popolo ignorante si preoccupi d'influenze 1828 VII| rientrando all'albergo; io ignoro che cosa significhino, ma 1829 | II 1830 | III 1831 XIV| splendori sulfurei, acciecanti illuminarono la vasta distesa; la sommità 1832 VI| furono illustri, dotte ed illuminate, si siano grossolanamente 1833 XIV| labbra.~ ~Un sorriso divino illuminò la bocca di lei, come un 1834 XIII| qualche secondo darsi l'illusione d'una fantasmagoria antica.~ ~ 1835 VI| rinculare i leoni?~ ~– Voi illustrate con eloquenza la vostra 1836 XII| del fiore, preoccupava l'imaginazione della giovane; una nube 1837 XIV| ti vedrò più, ma la tua imagine celeste risplenderà d'una 1838 XI| malattia; ed ella sarebbe stata imbarazzatissima se avesse dovuto accusarne 1839 X| parola, rispose il commodoro imbarazzato.~ ~– Da qui a qualche giorno 1840 XIV| al «signor falegname,» fu imbarcata a bordo d'un yacht a cura 1841 III| fatto sommergere la delicata imbarcazione: egli aspettava la nipote 1842 XIV| impregnavano di splendori, s'imbevevano di sole! La notte che era 1843 VI| Napoli sur una terrazza imbiancata colla calce e circondata 1844 IV| lava dalle dita ripiegate o imbrandenti un pugnale, di cani allungati 1845 VI| Alicia, vedendo che suo zio s'imbrogliava, approfittò della pausa 1846 VII| affettava lo sneer inglese, che imitava lord Byron; ma ho ricevuto 1847 VIII| pregiudizio popolare ed immaginarsi d'esser dotato fatalmente 1848 VIII| ritornassero in frecce avvelenate; immaginate Medusa che osserva la propria 1849 X| dubbio, era un strattagemma immaginato per farti dimenticar Paolo 1850 VIII| può ammirare la graziosa immagine d'un quadro o d'una incisione, 1851 XIV| Alicia era così soave, così immateriale, che la grossolana atmosfera 1852 XI| vettura e si fece condurre immediatamente all'albergo di Roma.~ ~Paolo, 1853 XIV| rompevano sulla riva con degli immensi singhiozzi, espressione 1854 VII| mille crudeli dettagli, gli immergeva il cuore in una grande amarezza 1855 XII| bene spesso ella si era immersa nella contemplazione d'una 1856 V| angoli della quale restavano immersi nell'ombra.~ ~I raggi luminosi 1857 XI| la testa fra le mani, era immerso nelle più dolorose riflessioni; 1858 I| quanti ben messi, tutti immobili, tutti annojati.~ ~ mancavano 1859 XIV| celeste risplenderà d'una luce immortale nel mio ricordo: ti vedrò 1860 XIV| rischiararono, la serenità immutabile che segue le grandi risoluzioni 1861 VI| situazione che diventava impacciante; e disse al Napoletano:~ ~– 1862 IX| fiorire che in Inghilterra, e impacciata nel nascere dall'ardente 1863 IX| giorno, sono ordinariamente impacciati. Durante l'assenza, sia 1864 IX| Regnò un silenzio pieno d'impaccio.~ ~I primi minuti d'una 1865 VIII| superstizioso che cominciava a impadronirsi di lui, lo rattenne. Egli 1866 VIII| meccanismo gli sfugge, ed egli impallidisce, comprendendo esser sì prossima 1867 II| la sua bocca gentile e impallidita si contrasse.~ ~Paolo, atterrito 1868 IV| seguiva il motivo che voleva imparare, ed ella fece, continuando, 1869 III| quanto sei secoli per la sua impazienza, aveva avuto la felicità 1870 XIV| supplichevoli e volergli impedire d'andar più innanzi. Gli 1871 I| che le nausee avevano lor impedito di toccare e che non avevano 1872 II| suo zio), vide questo buco impenetrabile, per avanzarsi attraverso 1873 XIV| vide che tenebre dense, impenetrabili, ove non tremolavano neppure 1874 VII| forestieri ed una qualche impercettibile differenza di toletta non 1875 III| obbedire malgrado suo ad una imperiosa fatalità.~ ~Questo sogno, 1876 X| contrario all'intenzione: imperocchè gettò sempre più Paolo nella 1877 II| sempre spellate sembrano implorare a titolo di beneficenza 1878 V| volgere in disputa una così importante dissertazione.~ ~– M'accorderete, 1879 V| Falsacappa, personaggio importantissimo, d'una statura colossale 1880 II| universale, sembravano graziose imposture.~ ~Alicia portava un vestito 1881 VII| spaventata, mormorava qualche imprecazione a mezza voce, e faceva il 1882 XIV| rovesciavano come in estasi, s'impregnavano di splendori, s'imbevevano 1883 VI| strano, disse il commodoro, impressionato suo malgrado dal sangue 1884 XIV| Kitty, della mancanza dell'impreveduto nel nostro viaggio: non 1885 I| Bristol; avevano le mani imprigionate in freschissimi guanti di 1886 Bio| caposcuola.~ ~I suoi racconti improntati tutti di una originalità 1887 IV| piedi, tutta rossa, poichè è improper cadere davanti ad uomini. 1888 V| bel mezzo della sua buffa improvvisazione e perse la parola; ciò nonostante 1889 V| augurio!~ ~– Scazziga è ben imprudente a condurlo, disse Gelsomina.~ ~– 1890 XIV| cieco:~ ~– Ho commesso l'imprudenza di dormire a finestre aperte, 1891 X| mi seppellirei in qualche inaccessibile ritiro; ma nessun'altra 1892 VII| orribili ed altre ancora più inafferrabili, che ricordavano i fantasmi 1893 III| tutta l'arte moderna. Si inalzava in mezzo a un prato d'erba 1894 II| bosco, di sopra al quale s'inalzavano una palma e tre pini d'Italia, 1895 I| alla Van Dyck, dai capelli inanellati alla Rubens o tagliati alla 1896 VI| luogo per mezzo di cause inapprezzabili dai nostri organi? I miasmi 1897 III| martin-pescatori sotto il fogliame inargentato dei salici.~ ~Alicia vogava 1898 I| passeggieri sorpresi da questa inaspettata doccia e fece, per la violenza 1899 I| giallastra.~ ~Un colpo di mare inaspettato, venuto dal largo correndo 1900 VI| nipote.~ ~A questa frase inattesa, Alicia divenne tutta rossa, 1901 VIII| tornato solo, dopo sforzi inauditi per strappar dall'acque 1902 II| due pilastri di mattoni incalcinati alla cui sommità stavano 1903 XIV| fine, attraverso le brage incandescenti, arrivò ben presto al rosso 1904 XI| dispetto; disse il commodoro incantato.~ ~– E ora non vedete voi 1905 IX| senza la minima distinzione, incapace, di figurare al ballo d' 1906 XIV| il suo segno roseo nell'incarnato delle labbra.~ ~Un sorriso 1907 X| considerava la propria vita come incatenata ed il suo pudore si sarebbe 1908 VIII| divorata viva dalle sue vesti incendiate.~ ~Paolo era stato dolorosissimamente 1909 VIII| non fan neanche male.~ ~L'incidente urtò Paolo: lo riportava 1910 VIII| da una folla di piccoli incidenti, egli lo lesse con un orrore 1911 VIII| immagine d'un quadro o d'una incisione, egli la seguiva collo sguardo 1912 I| riapparvero, coi capelli incollati sulla tempia sbuffando l' 1913 IX| lo stato selvaggiamente incolto del giardino.~ ~I due giovani 1914 VI| toccano il loro piano prima di incominciare il pezzo di musica, Alicia, 1915 II| suo capo, il suo colorito incomparabilmente puro, il suo naso fine, 1916 X| singolare, si credeva, per una inconcepibile debolezza di spirito, tocco 1917 X| superstiziosa. La sua fede inconcussa rigettava come racconti 1918 XIV| tutte le forze distruttive e inconscienti: la mia volontà non ha mai 1919 VI| altri personaggi d'un genio incontestabile?~ ~– Senza dubbio; ma oggi 1920 XI| Ascoltatemi. Allorchè io incontrai la prima volta miss Alicia 1921 XIII| sentì la punta dello stile incontrar qualche cosa: egli si fermò 1922 XIV| passo ancora e le sue mani incontrarono la sponda d'un letto: si 1923 VII| il suo posto, non volendo incontrarsi col forestiero sospetto 1924 III| del giovane Francese si incontrava col suo.~ ~Il parlatojo 1925 VIII| fece fischiare la frusta incredula all'orecchie delle sue bestie, 1926 VI| privo di poesia, io sono incredulissima: il fantastico, il misterioso, 1927 VI| svegliava, sebbene la sua incredulità fosse sempre la stessa. 1928 V| coro, meno Scazziga, sempre incredulo; noi ce ne guarderemo.~ ~– 1929 XIV| curò: uno strano sorriso increspò le sue labbra pallide ed 1930 IV| sue belle braccia nude s'incrocicchiavano al disopra del capo nell' 1931 VII| infelicità nascosta da quegli incubi di cui egli aveva paura 1932 II| una cura superflua dall'incuria meridionale: gli arnesi 1933 XIV| sfuggito forse dalla sua mano indebolita; ma se il duello aveva avuto 1934 I| espressione, essa era veramente indefinibile.~ ~Allorchè essi non si 1935 XII| le copriva la fronte ed indefinibili presentimenti la sfioravano 1936 X| parola e commettere un'azione indegna d'un gentiluomo. Voi sposerete 1937 II| piede dei muri, i fichi d'India, gli aloe e i corbezzoli 1938 IV| di preferenza. Un'amaca indiana di cotone rosso e bianco, 1939 I| e che l'albergatore ebbe indicato al nuovo venuto l'appartamento 1940 II| irreprensibile e i suoi grandi modi indicavano il perfetto gentleman; sebbene 1941 I| come altrettanti artisti; indicazione affermata d'altra parte, 1942 XIII| vollero approfittare delle indicazioni date dal loro scambio di 1943 X| suo sguardo piuttostochè indietreggiare davanti un amore accettato 1944 IX| di qui a un mese; e voi indietreggiate all'idea di diventar marito 1945 X| insultato qualche donna o indietreggiato dinanzi ad un uomo? Il suo 1946 XIII| silenziosi, i due avversarii indietreggiavano, giravano, saltavano, si 1947 I| chiese se non fosse stata indirizzata quivi una lettera a Paolo 1948 VII| Queste parole erano proprio indirizzate a me, diceva fra stesso 1949 XII| prese tutte le disposizioni indispensabili ad un galantuomo che l'indomani 1950 VII| suonando di cembali; la mia individualità perfettamente sconosciuta, 1951 VIII| cornute e per fuggire ogni individuo dall'occhio sospetto. Paolo 1952 VIII| egli possedeva tutti gli indizi denunziatori della jettatura.~ ~ 1953 XI| appetito affatto; ma il menomo indizio di malessere sarebbe stato 1954 IV| tuttora attorti in trecce indomabili: essa come la prima volta, 1955 VII| immobilità del corpo, sembrava indovinare ciò che il suo pensiero 1956 II| metodo inglese da uno zio indulgentissimo.~ ~Col trotto col quale 1957 IV| portava; il pezzo di mota indurita che conserva come uno stampo 1958 XIV| ricordarvene, tutti questi aspetti inebrianti che non vedrete più; studiate 1959 XIV| presso il canapè; lasciatemi inebriare di questa ineffabile bellezza!~ ~ 1960 XIV| potete fermarvi su tutto; inebriatevi dello splendido spettacolo 1961 XIV| lasciatemi inebriare di questa ineffabile bellezza!~ ~E contemplava 1962 Bio| descrivercene le miserie, i vizi inerenti, le virtù e il sacrificio; 1963 II| cactus i cui rami mescolavano inestricabilmente le loro spinose branche.~ ~ 1964 II| atto pieno di gentilezza infantile e d'ingenua civetteria.~ ~ 1965 I| esser stata compressa dall'infanzia e i suoi occhi a fior di 1966 XIV| volerà verso te con ali infaticabili.~ ~Che ho io da rimpiangere, 1967 XI| fazzoletto di Alicia e sempre più infatuato nella sua idea fissa, egli 1968 VII| ombra e rosse di un fuoco infernale, lo minacciavano facendo 1969 III| di ferro pieno di stoppe infiammate, picchiettavano il mare 1970 III| passeggieri le loro vivande infilate in una pertica; curve sulle 1971 V| sull'anca e il coltello infilato in una guaina di legno, 1972 II| presto Chiaja e la Marinella, infilò la campagna oggi percorsa 1973 VI| fatto svanir l'errore e un'infinità di persone hanno ancora 1974 VIII| tutto all'intorno di . Infinite circostanze della sua vita, 1975 XIV| alberi verdi, gli orizzonti infiniti, le colonne dei palazzi, 1976 V| voluto. D'altra parte me n'infischio!~ ~– Voi non avete religione, 1977 XIII| ancora la marca della tessera infissa sul marmo del contatojo.~ ~ 1978 IX| E prese ad un chiodo infisso in una delle colonne, al 1979 XI| disgraziatamente dotato influisce in modo fatale su miss Alicia. 1980 VII| che ricordavano i fantasmi informi sbucati nell'ombra opaca 1981 XII| poteva ricever Paolo senza infrangere le leggi del pudore Inglese.~ ~ 1982 XIII| passeggiano pei mosaici infranti, senza atterrirsi del cave 1983 II| il pettine ci si sarebbe infranto, accorse al rumore della 1984 II| un cremisi uniformemente infuocato, sul quale spiccavano due 1985 XIV| non oso risolvere. Ma se m'ingannassi? per tutta l'eternità, sarei 1986 VI| si siano grossolanamente ingannate in una cosa nella quale 1987 X| così ben finta, che avrebbe ingannato l'osservatore il più fino 1988 V| per esser sicuro che non s'ingannava: non era Alicia, ma una 1989 Bio| fu fra i poderosissimi ingegni, che tanto contribuirono 1990 II| una vecchia cassa, mezzo ingegnoso che permette a questi bizzarri 1991 XI| Francia; ma ciò era troppo ingenuo: voi avreste riso di quel 1992 XIV| nei suoi gorghi e poi l'inghiotti.~ ~La tempesta scoppiò allora 1993 II| botteghe degli acquajoli inghirlandate di limoni, le cucine di 1994 XIV| tono di voce singolare, inginocchiandosi presso il canapè; lasciatemi 1995 IX| sedile e fece segno a Paolo d'inginocchiarseli davanti, sullo spesso musco 1996 XII| la rosa sulla comodina, s'inginocchiò presso il letto e mise il 1997 VII| devono racchiudere un senso ingiurioso o canzonatore. Che ho io 1998 XII| Era proprio la miniatura ingrandita che si moveva nella realtà 1999 II| l'agata: e mi son anche ingrassata e non si sentono più quelle 2000 XII| cappuccio. Egli si chiamava ingrato e vile per non saper sacrificare 2001 II| praticare dalla porta d'ingresso al salone e dal salone alla 2002 I| la sua mano elegantemente inguantata sorreggeva un piccolo bastoncino 2003 VII| bizzarre nel dialetto popolare, inintelligibili per lui che non sapeva che


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