IntraText Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText | Cerca |
I link alle concordanze si evidenziano comunque al passaggio
IL LUSSO.
Or si cela ed or tremulo sfavilla;
Tinto è il vel ne la porpora di Tiro.
O tu chi sei che altera
A chi del cor la libertà non prezza?
O donna, t'inghirlandi?
In tanta copia di profumi spandi?
Schiera innocente abbandonata langue!
E tu felice intanto
Meni i giorni in delizie! E non hai scorno?
Brame, e d'oro coprì l'umano limo!
Sprezzando e 'l mite impero,
Disio dominator d'ogni pensiero!
L'anima a terra prostra e la fa serva!
La giovinezza, e strugge
L'aver nel fasto reo che a sè l'invita.
Malvagio padre ch'empi onori merca.
Il santo freno, la sua fama oscura.
Ordisce a quello cui giurò sua fede;
Svelano, e l'ire lungamente ascose.
A chi dell'ombre e dell'error si piace.
Or più non odi verso
Diletta, e suon d'adulatrice corda.
S'inchini 'l vate, o taccia....
Nè per biasmo alzerò nè per minaccia.
Mai non sarà ch'io canti
Delle antiche severe alme latine.
I duci in Campidoglio
Cinta, s'assise vincitrice in soglio.