Achille Monti
Odi

Ode VII.   LA SOLITUDINE.

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Ode VII.

 

LA SOLITUDINE.

 

nel confin remoto

Del limpido orizzonte,

Ove l'etere immoto

Sembra posar sul monte,

Rapido più che dardo

Drizzo l'avido sguardo;

 

E l'occhio mio s'imbatte

Nelle sassose creste

Del lontano Soratte,

Che al Sol s'irraggia e veste

Infra gli estivi ardori

Di fulgidi colori.

 

dove l'aura lieta

Scherza con dolce impero.

Per voluttà secreta

S'innalza il mio pensiero:

Ivi aggirarmi agogno

Nelle veglie e nel sogno.

 

Felice me, se tolto

Del mondo al lezzo impuro,

Di tutte cure sciolto

In umile abituro

Alfin di pace adorni

Menar potessi i giorni!

 

Già della vampa estiva

È tormentoso il foco,

L'anima fuggitiva

Aspira a un alto loco

Ove zefiro leve

Faccia l'äer men greve.

 

Sull'alpestre pendio

Di solitari monti

Osan gli uomini a Dio

Levar le meste fronti,

Chè innanzi al divin trono

Tutti fratelli sono.

 

Ma nella cerchia angusta

Di cittadine mura

La nobiltà vetusta

Leggi, pudor non cura,

E povertate onesta

Non può levar la testa.

 

Se il sangue tuo discese

Da prosapia lontana,

Se ignobile nol rese

Plebea schiatta villana,

Se il padre o l'avo antico

Fu di remanti amico,

 

Se nel tuo petto splende

Aurea gemmata croce;

Autorevol si rende

Nella città tua voce,

Ed ogni tuo consiglio

Di sapïenza è figlio.

 

Tu passi, e 'l capo inchina

Rispettosa la plebe:

Tutti anzi la divina

Tua maestà son zebe,

E beato si crede

Chi può caderti al piede.

 

Tu, conscio dell'altrui

Cieca vita servile,

Mostri negli atti tui

Alma superba e vile;

A' timidi conigli

Stendi i rapaci artigli.

 

Tu i sospirati onori

A piena man dispensi

Solo a' devoti cori

Che ti bruciâr gl'incensi,

A chi lusinga e finge,

di rossor si tinge.

 

Oh! su la turpe scena

Un denso vel si cali:

M'è ribrezzo, m'è pena

Lo svelar a' mortali

Le ascose opre di voi

Che vi credete eroi!

 

del Soratte in vetta

Andrò contento e solo,

Siccome nuvoletta

Che disciogliendo il volo

Lascia per arduo calle

La paludosa valle.


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