IntraText Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText | Cerca |
I link alle concordanze si evidenziano comunque al passaggio
LE ARTI.
In questa sacra e generosa terra
Cui fu cortese il ciel d'eterna gloria,
Ogni gleba, ogni sasso in grembo serra
Qui lo stranier maravigliato affisa
Gli anfiteatri, le colonne, i templi,
E sculto in essi lo splendor ravvisa
Invan ne irride, e con beffardo ghigno
Dice cadute le virtù degli avi;
Invan ne chiama, insultator maligno,
Grandi siam sempre: l'immortal favilla
In noi spenta non è; di nube oscura
Fortuna indarno la copria, scintilla
Nella sventura.
Qui dell'arti 'l gentile, il grande, il bello
Fin dall'età remote han posto il nido:
Con la cetra, co' marmi e col pennello
Ma chi, dolce mia terra, oh! chi ti spoglia,
E le dovizie avite a noi contende?
Chi tuo retaggio per ingorda voglia
Tanto può nostra cupidigia? I petti
Più non stringe l'amor del natio loco?
Già langue in noi de' più soavi affetti
Cigolan carri, e sul ceruleo piano
Spiegan agile il volo estranie prue....
Italia, e che? cedi a nemica mano
Le glorie tue?
Dunque i sacri tuoi pegni a te rapiti
Saran per sempre, e dell'indegne prede
Superbo andrà ne' più lontani liti
Dunque, patria infelice, or più non prezzi
Le tue memorie? Oh vitupero! Oh scorno!
Eppur tuoi figli a tanta ignavia avvezzi
Giugneano a te da le suggette prode
Del felice orïente ampi tesori:
Non pur fecondi di guerriera lode
T'eran gli allori.
Deposto il brando, in te dell'arti 'l regno
Surse, e del nome l'universo empisti;
Mille prodigi dell'ausonio ingegno
A te correan come a maestra e donna
Del bello eri e del ver salda colonna,
Tornò la gloria in onta; e tu smarrita
Del corso tuo, segui ingannevol lume:
Risorgi, al mondo le tue leggi addita,
Ma tu, folle, non m'odi; a ben fallace
La mano usata alle vittorie stendi?
Via, se ricchezza più che onor ti piace,
Te stessa vendi!