Achille Monti
Odi

Ode X.   LA VITA CAMPESTRE.

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Ode X.

 

LA VITA CAMPESTRE.

 

Aure soavi e liete,

Che su' placidi colli

L'agil ala movete

Tutte olezzanti e molli,

Temprate almen per poco

De' giorni estivi 'l foco.

 

Sul basso aer pesante

Della città gravosa

L'alto sole fiammante

Quasi re si riposa:

Qui venticel non spira,

Ma Libeccio s'adira.

 

Meglio è vagar su i poggi

Che al Tebro fan corona,

Fra i rusticani alloggi

Ove spesso risuona

Il canto de le belle

Gagliarde villanelle,

 

Che baldanzose in giro

Sciolgon semplice danza,

Mentre un caldo desiro,

Un'accesa speranza

Appar sul volto adusto

Dell'arator robusto.

 

intorno ad umil desco

Dolce è seder raccolti

All'aër puro e fresco,

D'ogni aspra cura sciolti,

Tuffando ne' bicchieri

I molesti pensieri.

 

E quando il sol si cala

Dietro i monti lontani,

E tace la cicala,

Desto il latrar de' cani,

M'è grato a rozzi suoni

Sposar rozze canzoni.

 

O tranquilli soggiorni

Di libertarie agreste,

Fra voi scorrono i giorni

Cinti di rosea veste;

Per voi solo gradita

Può chiamarsi la vita!

 

Qui non ti vedi a fianco

Il nobile superbo,

Torbido in viso e bianco,

Alteramente acerbo;

Qui non t'è d'uopo il labbro

Far di menzogne fabbro.

 

Ignota è qui la scala

Degl'iterati inchini;

Il pane non s'invola

A innocenti e tapini,

E sol si maledice

All'ignavia felice.

 

Fra voi la lira mia

A non mentire apprese;

Fra voi calcai la via

Delle onorate imprese,

Ed ebbi 'l vizio a sdegno

Indomabile ingegno.

 

So ch'ai potenti è dato

Il dispensar favori:

Me non fanno beato

I lor bugiardi onori:

Non m'è legge il bisogno,

Solo alla fama agogno.

 

Lungi dagli aurei tetti

Io mi vivrò più lieto;

Lodator non m'aspetti

Chi, con empio divieto,

Chiude le dure porte

All'uom ch'è in umil sorte.

 

Su le verdi pendici,

Fra i rigogliosi tralci

Menerò felici:

Gli orni, le quercie, i salci

Daranno alla mia testa

Un'ombra non funesta.

 

Sarà del plettro mio

Libero il suon, giulivo;

E coprirò d'oblio

Chi, di virtude schivo,

A stupido signore

Vende pace e pudore.


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