Antonio Agresti
Abramo Lincoln

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Vita di un uomo tutto dato ad un’idea e per essa angosciato, povero, eroico, martire, immortale.

Quando a Springfield vennero i messi del Congresso Americano a partecipargli la sua elezione a Presidente, essi non ebbero da lui per ristoro altro che acqua e pane: egli non aveva niente di più da offrire. Povero anche allora, povero fino al di della morte.

Povero e brutto. Della sua bruttezza faceva sovente soggetto di scherzo, fra gli amici, egli stesso.

Era lungo e magro, camminava dinoccolato, aveva mani e piedi enormi. Ecco come lo descrive John Russel, corrispondente del Times, rendendo conto di un dibattito tenutosi in contradditorio fra lui e Douglas nel 1858.

Il ritratto non è lusinghiero: «Noi vedemmo arrivare sulla piattaformascrive il Russel – una magra, ossuta figura lunga sei piedi e quattro pollici (1 m. 90 cm.) un po’ curva, dondolante, sgraziata, vestita con nessun garbo e che aveva un modo di gesticolare che destava il riso. Questa figura era Lincoln. Egli ha una faccia che inquieta. È brutto e piace. Quando parla fissa in faccia alle persone i suoi occhi grigi, fondi ed acuti che brillano sotto la folta incolta capigliatura, sotto la fronte vasta, solcata di molte rughe. Ha la bocca larghissima, le labbra, specialmente la inferiore, grosse; il naso lungo e forte; le braccie smisurate e alle mani enormi soltanto i suoi enormi piedi possono essere paragonati».

Lincoln non si preoccupava dell’effetto che il suo fisico poteva fare sugli ascoltatori dei suoi discorsi. Anzi, questa bruttezza, era un argomento che egli sapeva volgere a proprio favore.

Durante la campagna elettorale per la presidenza, il 17 Luglio 1858; egli pronunciava a Springfield un discorso contro la politica di Douglas e diceva: «....Tutti gli ardenti politicanti del suo partito (Douglas) e quelli che negli anni decorsi sono stati del suo partito, lo considerano come il futuro presidente degli Stati Uniti. Essi hanno scorto nella sua paffuta, rosea, florida faccia la promessa di uffici, di impieghi, di sinecure, di cariche e di missioni all’estero.... pronte ad essere afferrate dalle loro ingorde mani.... Al contrario nessuno si aspetta che io possa essere eletto Presidente. Nella mia povera, smunta, rugosa faccia nessuno può scorgere altro che leggi strettamente applicate, di principi e nessuna speranza di prebende e favori».

Questa era in verità la grande forza di Lincoln. Nulla egli doveva alla società, di nessun vantaggio gli era stata prodiga la natura; egli era il self-made-man più genuino. L’uomo che veramente si era fatto da .

Ed aveva cominciato questa opera a Springfield, quando, abbandonando New Salem ed il posto di direttore delle poste, si era improvvisato avvocato.

Non bisogna troppo meravigliarsi della facilità con la quale Lincoln poteva cambiare mestieri e professioni.

Gli Stati Uniti erano, al tempo di Lincoln, molto più spopolati che non sieno oggi. Il paese vastissimo, incolto, offriva occasioni a tutte le energie, e non era possibile, e quasi non lo è neppure oggi, chiedere ai cittadini lauree e diplomi. La lotta per la vita, la concorrenza dava, e , il predominio al più abile; operava, ed opera, automaticamente la selezione fra i professionisti.

Lincoln ammesso al Foro nel 1836 si fece ben presto distinguere e notare. Alcune sue difese, nelle quali egli spiegò quelle doti di chiarezza e di arguzia che gli erano particolari, nelle quali egli mise in opera quella sua eloquenza fatta di sentenze brevi e di parabole, che egli aveva imparata nella Bibbia e che ne fece uno dei più efficaci oratori degli Stati Uniti, sono rimaste memorabili. Tutti ora ricordano, per esempio, quella difesa, nella quale, perorando a favore di un accusato di omicidio, provò, con l’almanacco alla mano, che la affermazione di un testimone dichiarante di avere riconosciuto l’omicida al lume della luna era falsa: la luna sorgeva molto più tardi dell’ora indicata dal testimone. E l’altra causa di una compagnia di Navigazione contro la Ferrovia di Rock Island, nella quale egli mise a contribuzione le nozioni che egli aveva acquisite un tempo come agrimensore e come barcajolo. Queste difese e varie altre gli guadagnarono stima e fama.

Anche in questa professione egli tenne a dimostrare che continuava ad essere lo stesso onesto Abramo che un tempo era droghiere, e dove altri avvocati riuscivano a farsi copiose rendite con poco lavoro, egli si accontentava di guadagnare tanto che bastasse a tirare avanti, senza troppe sofferenze, e la famiglia.

È noto che egli non si fece pagare altro che tre dollari una causa ove egli riuscí a ricuperarne 600 pel proprio cliente.

 

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