Antonio Agresti
Abramo Lincoln

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Un territorio di 400.000 miglia quadrate, comprendente la Virginia, il Kentuchy, il Sud della Carolina, il Tennessee, l’Alabama, la Georgia, il Mississipì, parte della Florida e della Luisiana, ed il Texas era in piena rivolta.

Il generale dei secessionisti – è giusto, da ora, chiamarli così – Beauregard, che aveva bombardato e smantellato il forte Sumter, si avanzava a grandi giornate verso Washington, compiendo la propria congiunzione con le truppe del generale Lee. La giovane armata Federale si sbandò a Bulls Run. Sarebbe bastato che le truppe secessioniste si fossero date ad inseguire i fuggiaschi della Unione per entrare insieme a loro nella capitale. Ma non lo fecero e Lincoln ebbe il tempo di levare nuove truppe, di ordinare una nuova e più energica resistenza, ed il risultato fu una seconda sconfitta delle truppe della Unione a Bulls Bluff, e la forzata evacuazione di Lexington su la fine del 1861.

Questa guerra che ognuno calcolava non dover durare più di qualche mese, durava ora già da quasi nove mesi e non accennava a finire.

La stampa secessionista, intanto, insultava Lincoln con le ingiurie più atroci, mentre la stampa repubblicana cercava prendergli la mano e spingerlo ad una inconsiderata e prematura emancipazione degli schiavi. Lincoln resisteva alle pressioni degli amici, e disprezzava le ingiurie dei nemici.

Con una fede fortissima e profonda nella Provvidenza, egli diceva di attendere l’ora che la Provvidenza stessa gli indicherebbe come opportuna per fare quello che inevitabilmente doveva farsi. Intanto chiedeva al Congresso, e gli erano concessi, 300 milioni di dollari e 700.000 uomini per continuare la guerra.

Guerra feroce ove non si chiedeva si concedeva quartiere.

Invano Lincoln raccomandava la moderazione invano si sforzava a ricordare il dovere della umanità e della carità di patria; sconfitte e vittorie erano carneficine feroci.

I secessionisti vincitori a Chancellorsville e a Friedericksburg massacravano i feriti rimasti sul campo; Butler consigliava i suoi negri alla vendetta delle ingiurie e delle crudeltà patite durante la schiavitù, ed il consiglio non andava perduto.

A Gaimes River il Merrimac e il Monitor si incontravano in una fazione feroce che non aveva termine altro che con la distruzione del vascello secessionista.

Tuttavia la fortuna dei secessionisti cominciò, nel 1863 e dopo la terribile battaglia di Gettysburg, a declinare.

Gettysburg è una pagina meravigliosa della vita di Lincoln. Venne dopo il famoso Atto di Emancipazione e fu come il suggello della grande anima alla grande opera.

 

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