Parte

  1   1|         nella piazza. Anche la via era bianca, fredda e deserta.
  2   1|       bisogno di ritirarsi. Ed ora era solo. Finalmente.~ ~Egli
  3   1|   quietissima notte.~ ~ ~ ~Il mare era  in fondo, amico e sussurrante,.~ ~
  4   1|      parola di conforto.~ ~Ed egli era venuto, ora, sino a lui
  5   1|           testa fra le mani.~ ~ ~ ~Era stanco.~ ~Povero padre suo!
  6   1|   passionale errore dell'amico. Si era scaldato, avea difeso l'
  7   1|     supremo della sua passione; si era scagliato contro il vero
  8   1|       stessi suoi amici...~ ~Ma si era fermato ad un tratto.~ ~
  9   1|      infinita tristezza scorata, s'era levata nel buio della sua
 10   1|              il grande artista, ch'era stato detto Genio – era
 11   1|         ch'era stato detto Genioera stato buono, era stato fidente,
 12   1|           Genio – era stato buono, era stato fidente, avea creduto,
 13   1|            creduto, avea amato, Ed era stato vinto. Egli avea portato
 14   1|        questo suo grande amore. Ed era stato vinto.~ ~Tradito e
 15   1|          lo avea abbandonato. Essa era fuggita con un amante volgare.~ ~
 16   1|            sera, suo malgrado ei s'era lasciato trascinare. Il
 17   1|               Una leggera brezza s'era, nella notte, levata. Veniva
 18   1|    infinito. La nebbia luminosa si era fatta più intensa. Così,
 19   1|              E grigio quel mattino era il cielo, di fuori: e la
 20   1|  fantasioso....~ ~ ~Ma come Marino era lontano quel giorno da questa
 21   1|           in alto, sulla parete.~ ~Era un quadro del padre: più
 22   1|           padre: più che un quadro era un abbozzo, uno studio,
 23   1|         bianca di neve: da un lato era un soldato, incappottato,
 24   1|            in sentinella. Il cielo era plumbeo: ma a l'orizzonte
 25   1|           grande mèta da compiere? Era in quella luce il sogno
 26   1|           patria?~ ~In quella luce era la Fede.~ ~ ~ ~Povero padre
 27   1|          parea lo rimproverasse.~ ~Era un soggetto ardito, bello
 28   1|       ragione.~ ~Tutta la sua vita era vinta da questa continua
 29   1|         come ad un uomo, Marino si era sviluppato precocemente.
 30   1|           nella Fede e nel cuore s'era fatalmente ed inesorabilmente
 31   1|         sue tele senza passione.~ ~Era quella, pel figliuolo, la
 32   1|    sensibilmente ridotte. Allora s'era deciso a prendere stabile
 33   1|           Qualche suo breve lavoro era piaciuto, lodato con generosità,
 34   1|           ancora non veniva.~ ~ ~ ~Era così giunto ai trenta anni....
 35   1|            suoi anni di giovinezza era stato lo sfondo costante
 36   1|        dell'amica, di donna Maria, era venuta a gettare un sottil
 37   1|       Maria avea ventitrè anni: ed era bella, intelligente, finissima.~ ~
 38   1|           paura di questo amore.~ ~Era ben sicuro, egli, di una
 39   1|            aveva amato, così ei si era legato ad una donna, così
 40   1|          legato ad una donna, così era stato vinto.~ ~E tutta la
 41   1|              E tutta la sua vita n'era andata spezzata.~ ~Avrebbe
 42   1|          plumbea cappa del cielo s'era squarciata e un raggio di
 43   1|      veniva dall'aperto balcone si era dileguato. Il cielo era
 44   1|            era dileguato. Il cielo era tornato color di piombo
 45   1|       piombo e il grigio tedioso s'era fatto di nuovo padrone dello
 46   1|          come dentro di lui.~ ~Com'era triste, fredda ed inutile
 47   1|            quadro del padre.~ ~Com'era stata vana la sua illusione.
 48   1|           la sua illusione. Come n'era stato punito!~ ~Guardò il
 49   1|          lacerarlo lo prese.~ ~Com'era inutile tutto quanto lo
 50   1|          volto con le mani.~ ~Egli era terribilmente infelice.~ ~ ~ ~
 51   1|            in piedi.~ ~Donna Maria era davanti a lui, sorridente,
 52   1|              il vostro ragazzo non era di .~ ~Marino balbettò
 53   1|              Marino la guardava.~ ~Era vestita di nero, semplicemente,
 54   1|               Ella non rideva più. Era seria e molto pallida.~ ~–
 55   1|          ancora Marino,~ ~ ~ ~Egli era molto triste e la profonda
 56   2|        quando è in collera. E come era livido, maligno e triste,
 57   2|         Sarebbe ella venuta? Non s'era fatta – ora, dopo tanti
 58   2|            succinte vestimenta. Ed era ormai a pochi passi da me.
 59   2|          ohimè! non seppi.... Come era pallida!.... Come ell'era
 60   2|          era pallida!.... Come ell'era mutata! Come scarno il dolce
 61   2|           la rividi, un anno dopo. Era malata, tanto malata. Era
 62   2|          Era malata, tanto malata. Era seduta sur una poltrona –
 63   2|         degli occhi buoni! Ma come era pallida! E smunta, e disfatta
 64   2|          avea saputo, di poi. Ella era stata di altri. Di quanti
 65   2|          di altri. Di quanti altri era ella stata? Io non sapeva.
 66   2|            alla prima rivelazione! Era statobello il mio sogno!
 67   2|          venti anni allora ed ella eradivina nel peccato!....
 68   2|    giovinezza e l'amore!~ ~Ma ella era stata colpevole. Ed io non
 69   2|            quei giorni! Come tutto era mutato! Quanti anni eran
 70   2|            un gran colpo al cuore. Era lei – lei, lei di que' giorni.
 71   2|           lei, lei di que' giorni. Era lei, quella che tanto avea
 72   2|        tanto avea baciata.... Ella era vestita molto semplicemente
 73   2|          il cielo e il sole. E lei era vestita di scuro, come ora,
 74   2|     vestita di scuro, come ora, ed era così giovane, così bionda,
 75   2|            ai miei fianchi.... non era dunque lei, sempre, la stessa,
 76   2|            bruscamente incompiuto? Era ella contenta di questo?
 77   2|            ama per la prima volta. Era io il primo uomo che avea
 78   2|            invernale di sole. Come era intenso quel giorno l'azzurro
 79   2|         più di sedici anni. Quando era ella nata dunque?.... Rifeci
 80   2|      sangue. Sedici anni!.... Ella era nata adunque qualche mese
 81   2|            in quell'epoca ella non era stata che mia! Ripensando,
 82   2|            creta?.... Il suo cuore era dunque il mio?.... Il sangue
 83   2|           che le correa nelle vene era stato adunque a lei dato
 84   2|            così vicina alla morte, era stata superiore alle misere
 85   2|           agghiacciò. Perderla? Ma era adunque ancora possibile
 86   2| dolorosamente perduto – che sempre era rimasto, latente e fatale
 87   3|            dovea passare, il cielo era molto grigio ed un immenso
 88   3|           avea il cuore serrato.~ ~Era ancor troppo viva nei miei
 89   3|           stremato, instupidito.~ ~Era ancor ne' miei occhi la
 90   3|           pietà della donna.~ ~Non era stata lei, forse, l'ultimo
 91   3|        nella dissoluzione?~ ~E non era stata lei, forse, la meravigliosa
 92   3|         uomo e di artista?~ ~Non s'era egli avvinghiato con istrana
 93   3|           subito e fece fermare.~ ~Era più fulgente che mai nella
 94   3|        Povero Dalgas! – mormorò.~ ~Era pallida: e nel bellissimo
 95   3|      bellissimo volto la tristezza era in quel momento sincera.~ ~
 96   3|            momento sincera.~ ~Come era bella!~ ~Come era meritato
 97   3|             Come era bella!~ ~Come era meritato il superbo nome
 98   3|             La elegantissima orgia era a l'apice della sua ebrezza.~ ~
 99   3|        ardore di febbre.~ ~La luce era ovunque. Scendeva radiosa
100   3|           Venere magnifica.~ ~Ella era vestita ancora di nero.~ ~
101   3|            e divine.~ ~E la follìa era nella sala.~ ~Correva a
102   3|         perfetto.~ ~Nella sala non era più che una immensa ondata
103   3|           veemente di sensualità s'era fatto padrone di tutti quegli
104   3|          mondo....~ ~Ai suoi piedi era l'argenteo bacino ricolmo
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