Gerhard Rohlfs
Tripolitania

Appendice LA CONFRATERNITA MUSULMANA DEGLI SNUSSI

I. Fonti per lo Snussismo.

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Appendice

LA CONFRATERNITA MUSULMANA DEGLI SNUSSI

I. Fonti per lo Snussismo.

Sommario. Fonti per la conoscenza dello Snussismo. — Necessità per l’Italia di propiziarsi gli Snussi. — Lavoro fondamentale di Duveyrier. — Altre contribuzioni posteriori.

Nella prima edizione italiana di quest’opera sulla Tripolitania, riportai ciò che il Rohlfs scriveva intorno agli Snussi, ordine religioso che influì così funestamente sull’andamento della spedizione tedesca ed aggiunsi soltanto alcune note alle poche pagine di testo.

Ora, dopo l’annessione della Libia all’Italia, l’argomento presenta per noi un interesse maggiore, e perciò abbiamo pensato di estenderci alquanto su quella potente confraternita, colla quale il nostro Governo dovrà un giorno o l’altro venire a contatto, tentando tutt’i mezzi per rendercela favorevole od almeno non ostile alla nostra politica di penetrazione in quei paesi, assicurandole la maggiore indipendenza religiosa, quando però la religione non metta a profitto per contravvenire alle leggi. Un’intesa coi capi degli Snussi ci riuscirebbe pur utile per la nostra colonia della Somalia, giacchè sino a quel lontano punto del continente nero si è estesa la loro influenza, del che le mene del cosidetto Mullah ce ne fornirono le prove.

Per la conoscenza di quell’importante confraternita musulmana la miglior fonte è sempre la magistrale monografia composta circa un trentennio fa dall’illustre esploratore francese Enrico Duveyrier 121, che la ricavò anzitutto dalle molte notizie attinte direttamente sui luoghi nei viaggi da lui eseguiti nell’Africa settentrionale, colla conoscenza dell’arabo e di altre lingue ivi parlate, unendo a tali indagini di prima mano le notizie desunte dalle pubblicazioni di tutti gli altri autori 122 che si occuparono di quegli studi e specialmente da molti documenti inediti raccolti da ogni lato con instancabile attività, fonti di cui il Duveyrier al termine della sua memoria offre l’elenco imparziale e circostanziato.

Al Duveyrier da più parti (anche da francesi) venne fatta l’accusa di aver esagerato molto la potenza degli Snussi: tuttavia gli avvenimenti che si stanno svolgendo nell’Africa settentrionale, specialmente nei dominî o nella zona d’influenza della Francia, m’inducono a ritenere che lo stesso autore si sia assai avvicinato al vero.

In seguito non venne più in luce alcuno studio della stessa entità su quell’argomento, pure arricchendosi la ad essi relativa di altri lavori più o meno estesi, di notizie isolate e compilazioni sparse in altre opere. Un altro contributo, ma di scarso valore, attorno agli Snussi, fu recato recentemente dall’opera dello sceicco Mohammed ben Otsman el-Hasciasci, tradotta e pubblicata in francese 123 e che concerne un viaggio eseguito dall’autore (1896-97) da Tunisi a Kufra per Tripoli e Bengasi, con ritorno per Murzuk.

Sulla traccia del lavoro del Duveyrier, valendomi però anche degli elementi posteriori, esporrò, senza troppo dilungarmi, l’origine, le vicende e lo stato attuale dello Snussismo.

 





121            «La confrérie musulmane de Sidi Mohammed ben ’Alî es-Sénoûsî et son domaine géographique en l’année 1300 de l’hégire = 1883 de notre ére, par H. Duveyrier» (nel «Bull. de la Soc. de Géogr.», Paris 1884, pp. 145-226, con carta). Ne diede un largo sunto, con note, il pastore P. Longo, sotto il titolo Lo Snussismo, nell’«Esploratore», annata 1884.



122            Il Duveyrier si valse anche della presente opera del Rohlfs, la cui prima edizione tedesca vide la luce nel 1881.



123            Vovage au Pays des Senoussia, à travers la Tripolitaine et les pays Touareg, par le Cheikh Mohammed ben Otsmane el-Hachaichi, traduit par V. Serres et Lasram, 2.e édition, Paris, 1912. — La lettura di quest’opera (già nota in gran parte per larghi estratti pubblicati in precedenza dall’autore in alcune riviste) mi ha prodotto una gran delusione, pel modo superficiale con cui sono trattati tanti argomenti, per le notizie affatto insufficienti che vi sono nell’itinerario medesimo del viaggiatore tunisino. Strano poi, che i traduttori francesi abbiano lasciato passare errori di date riferite a viaggiatori, persino francesi!



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