'l-do | dogli-mundo | munif-sgome | siame-zucca
                     grassetto = Testo principale
     Prosa, Capricciogrigio = Testo di commento

1001 7, 7 | Di star cheti, e senza doglia,~ ~L'artemisia in quantitate~ ~ 1002 7, 7 | poi~ ~Un anello, o pure doi,~ ~Ch'han legato un dïamante,~ ~ 1003 1 | mal'acconcia divenne. Qual dolcezza si può dunque sperare, qual 1004 4 | tornasser di Pirra egra e dolente~ ~Pe' mostri inusitati,~ ~ 1005 1 (6) | cui / Corpore sejunctus dolor absit, mensque fruatur / 1006 7 (110)| Non mi domandate il perché, che non so dirvelo 1007 7 (95) | se vi aggrada saperla, domandatene i medesimi.~ ~ 1008 1, 1 | Ma, di grazia, li domando,~ ~Perché mai se dieci o 1009 3 | lidi, piú che non sono i domenicani di Aristotile. Credo, e 1010 5 (64) | nome. Egli è l'Abate D. Domenico Tata. In lui accoppiato 1011 4 | sillogismi in barbara, che possa dominare fino sopra gli elementi. 1012 2 | mio gentilissimo signor Don Nicola, il motivo che mi 1013 6 | che da morbida e vezzosa donzella si vide in vacca tramutata, 1014 7 (104)| sulla testa di una donna che dorme, se è fedele al suo marito 1015 7, 7 | ricongiugne,~ ~Ed appesi port'in dosso,~ ~La sua pelle salva e 1016 4 (63) | materia elettrica. Nel 1747 il Dott. Vatson, unito con Martino 1017 2 (27) | considerata ne' propri aspetti. Il dottissimo amico la chiama patente. 1018 2 (23) | arrecare, quanti pareri, quante dottrine a proposito? Molti e poi 1019 | dov' 1020 3 | fiere marine. Quanto se ne dové dire allora! Quanto se n' 1021 1 | se non posso spaziarmi a dovere? Se un giorno vincerò gl' 1022 2 | cagione s'ignora, pare che dovessero poscia scaturire da diversa 1023 1 | jettatore ha fatto che dovessi sempre in disagio, sempre 1024 5 (72) | jettatori? Se cosí, molto piú dovrebbero gravitare su gli jettatori 1025 7 (88) | comprenderne la ragione? O dovremo negare affatto che ciò succeda? 1026 5 | lanci su l'argomento; voi dovrete esaurirlo.~ ~ ~ ~ 1027 5 | adunanza farmi quegli elogi dovuti solo agli uomini di valore, 1028 7 (89) | l'ore, ma non per le vie dritte, e per quelle che condur 1029 7 (94) | Credo di pensar dritto. Con simile veste poco o 1030 1 (22) | progettato, avendo egli mossi piú dubbi, gettati alcuni lanci sull' 1031 6 | vostre bellezze, sono non dubi indizi delle vostre inclinazioni. 1032 7 (88) | affatto falso? Potrò io dubitarne fin che ad occhi veggenti 1033 7 (104)| perduto. Anzi ho poscia dubitato, con ragione, che come gemma 1034 6 | scoprano; ma come forte dubito che qualcheduna di voi se 1035 1 (10) | con curiosi movimenti: «Ducitur, ut nervis alienis mobile 1036 Lett | Dulcis amor patriae, dulce videre suos,~ ~ ~ ~vi parli 1037 Lett | dolce Patria, perché~ ~ ~ ~Dulcis amor patriae, dulce videre 1038 7, 7 | avrete allora~ ~Chi dal duol vi scampi fuora.~ ~ ~ ~Vi 1039 6 (79) | est, oculis quoque popula duplex / Fulminat, et geminum lumen 1040 2 (29) | nella ragion composta dalla duplicata della celerità e semplice 1041 Lett | Apollo diventò profeta;~ ~Man[duria] avria fors'oggi il suo 1042 3 | opposto, stando piú duro degli ebrei medesimi. Voi, mio signor 1043 | ecc. 1044 3 (45) | se in furore invidioso, eccita e move la materia che lo 1045 6 | intollerabile e disgustoso senso che eccitano; i quadrupedi, i fieri quadrupedi 1046 3 (50) | indizio minuto può mille idee eccitarci in un punto, che erano prima 1047 3 (45) | impressione che viene ad eccitarli l'idea, salta in furore, 1048 | Eccola 1049 | Eccolo 1050 7 (96) | di sputarvi in seno, ed eccone le precise parole: «Despuit 1051 7 (94) | secchi sono conduttori. Eccono dunque la ragione. Penso 1052 | Eccovi 1053 2 | jettatori si disturba l'economia animale, si perverte la 1054 5 | cagione. Io principierò l'edifizio; rimane a voi di perfezionarlo. 1055 3 (45) | meraviglia esprime il bollore, l'effervescenza, in una parola l'elettricità 1056 7 (88) | altri l'ho io osservati efficaci. Non me ne chiedete però 1057 3 (49) | Chi non sa l'efficacia degli sguardi, delle parole, 1058 7 (95) | covarmi? L'ho poi osservata efficacissima contro la jettatura fisica, 1059 4 | ma que' grugni propri da effigiar ne' bronzi mi manderanno 1060 7 (107)| Anastasio, vi era in bronzo effigiata l'immagine della fortuna 1061 Lett | presentarvi un quadro fedele, dove effigiato vedeste al vivo la jettatura, 1062 4 (63) | certo di risentirne gli efflussi. Buono per me, che tengo 1063 5 (72) | Che però il jettato, e gli effluvii de' jettatori sparsi nell' 1064 6 (84) | creduto stregone, perché non effuse in mezzo al fuoco mai una 1065 7 (107)| anche presso Chomer, che in Egitto, quando si voleva far cessare 1066 4 | Non tornasser di Pirra egra e dolente~ ~Pe' mostri inusitati,~ ~ 1067 7 (89) | malefici; e posta in voi una egual ragione di natura elettrica, 1068 3 (45) | ἐστεδέ οί πυρί λαμπέτωντι έἰϰτην che traduce Poliziano: « 1069 1 (16) | urta in un corpo duro, o elastico e fisso, si riflette, formando 1070 4 | Πὁλυδάμσασμοι πρῶτος ἐλεγχεὶην 7938;ναθήσει («Fra quei, 1071 3 (39) | Sauvages, cioè che sia fuoco elementare attaccato alla parte zolfurea.~ ~ 1072 4, 4 | Vedo che parti elettriche~ ~Sparse nel vasto seno~ ~ 1073 7, 7 | comprendo ch'abbastanza~ ~S'elettrizza quel vapore,~ ~E si spicca 1074 3 (45) | I temporali elettrizzano le spranghe esposte all' 1075 4 (62) | torrente, di cui la nube elettrizzata va gravida, o vi fossero 1076 3 (44) | che si osserva ne' tubi elettrizzati. Notissima è la teoria di 1077 3, 3 | sol che si percuota,~ ~S'elettrizzi a perfezion.~ ~ ~ ~Questo 1078 5 | letteraria adunanza farmi quegli elogi dovuti solo agli uomini 1079 5 (73) | per cui dai diversi pori emanano e ricevono vapori, come 1080 1 (16) | particelle piú o meno tenuissime, emanate dal corpo del jettatore. 1081 7 (111)| i maligni effluvi, come emanati da una figura virile, si 1082 1, 1 | coraggio!~ ~Trova tu nell'emisfero,~ ~Se potrai, altro piú 1083 1, 1 | comprendo certo, affé.~ ~S'empie il mondo di cordoglio,~ ~ 1084 7 | che voi, empi piú dell'empietà medesima, famelici de' nostri 1085 1 (6) | otia fecit.~ ~Lucrezio con energia ce lo fa chiaro a vedere 1086 2 (37) | pesti e contagi, ma che entra pegli occhi – e può dirsi 1087 6 (75) | Gli storici naturali non entrano a cinguettare perché in 1088 7 (107)| quel porto non potevano piú entrare le navi, finché non furono 1089 7 (107)| serpenti con denti rotti entrarono nella città. Leggo nell' 1090 7 (107)| Costantinopoli impediva che vi entrassero i serpenti. Maometto II 1091 4 (56) | inferiore coperta di nuvole: entrato in queste, osservò nel scendere 1092 7 (101)| impastate col miele a chi entrava nella caverna di Trofono. 1093 4 (63) | i licori~ ~Cari nei liti Eoi~ ~Son dentro agli occhi 1094 5 | τὶ δ'7954;ρεξα, τὶ μοι δ'ὲον... ἐτελέσθη («Che cosa ho 1095 | eorum 1096 3 (51) | idea. Questa è una malattia epidemica, si attacca facilmente, 1097 3 (51) | Baile, è soggetto a malattie epidemiche non meno che il corpo, e 1098 3 | nostro concittadino. Egli si equilibrava cosí bene nell'acque marine, 1099 | erant 1100 7, 7 | netto.93~ ~ ~ ~È piú tempo d'Eremita,~ ~Una veste m'ho cucita;~ ~ 1101 3 | io, benché fui sin'ora eretico, come dissi, mi dichiaro 1102 5 | dell'immensa mole che si erge a danno degli uomini. I 1103 | ero 1104 4 (61) | effetto, e quelle cagione: errareste di molto. Questo è effetto 1105 1 (10) | a piacere. Sono noti gli errori ne' quali urtati sono questi 1106 Lett | prendete i sassi e state all'erta,~ ~E spaventate via queste 1107 1 (22) | L'Amico molto eruditamente e da vero filosofo ha esposto 1108 5 (72) | Problema da proponersi agli eruditi.~ ~ 1109 4 (62) | le tante chiarissime ed eruditissime opere delle quali va egli 1110 4 (62) | gravida, o vi fossero dell'esalazioni e vapori sparsi nell'atmosfera, 1111 5 | deboscia, si vede acclamato, esaltato, distinto, quegli, che vive 1112 3 (52) | che anderemo passo passo esaminando.~ ~ 1113 Lett | Una produzione dunque non esaminata, non corretta, non pensata 1114 4 (62) | intraprendere i vostri viaggi esaminate dunque l'atmosfera de' jettatori. 1115 4 (63) | seccarvi. La penetrante, esatta e paziente nazione inglese, 1116 4, 4 | le mie preci giunsero,~ ~Esaudito io sono.~ ~ ~ ~Vedo... Che 1117 5 | l'argomento; voi dovrete esaurirlo.~ ~ ~ ~ 1118 1 | nuovo, e pieno di maraviglia esclamai: tam aperta nescivi! Poffare 1119 5 | stesso alla pittagorica esclamo:~ ~ ~ ~Πῆ παρέβην τὶ δ'7954; 1120 7 (89) | degli uomini non avesse escogitato a voi tali cose, per avervi 1121 3 | risoluta, e se risoluta non eseguita, principio non prendano 1122 3 (39) | germe indestruttibile, che esista fin dopo la morte, e che 1123 6 (75) | jettatori; questi vi sono, esistono. È punto di storia naturale 1124 7 (95) | troverò a comprare, non esiterò un momento a farne l'acquisto. 1125 4 (62) | accurate osservazioni ed esperienze ci fa egli il primo vedere 1126 5 (74) | resistenza delle qualità mie, mi espone del continuo alle impressioni 1127 6 | attenzione de' riguardanti e vi esponete del continuo ai malefici 1128 1, 1 | cose~ ~Che l'amico22 non espose.~ ~ 1129 3 (39) | ipotesi è bizzarra. Forse l'ha esposta dietro le tracce di Leibnizio. 1130 3 (45) | elettrizzano le spranghe esposte all'aria libera. Il moto 1131 1 (22) | eruditamente e da vero filosofo ha esposto quanto si poteva dire sulla 1132 1 (6) | che ricrea cogli occhi, espresso molto bene dal Petrarca:~ ~ 1133 3 (45) | disse»). Ed a meraviglia esprime il bollore, l'effervescenza, 1134 2 | occulta di quello volete esprimere nella patente. Guard'Iddio 1135 | essa 1136 | esserci 1137 1 | concepite speranze. Spiacemi essermene troppo tardi avveduto. Forse 1138 1 | pertanto, che volessi dire essermi venuto affatto nuovo il 1139 | esset 1140 3 (45) | dagli occhi con quel verso ἐστεδέ οί πυρί λαμπέτωντι έἰϰτην 1141 Lett | apprendiate questa come un parto estemporaneo, sarà certamente degna della 1142 3 (51) | rivocate a sé le forze esteriori, me pallida e quasi tutta 1143 7 (107)| riposta nelle mura di Tripoli esterminò tutti gli animali velenosi 1144 6 | della freddezza vostra, estinguete, vi prego, le fiamme che 1145 2, 2 | Ad un malefico,~ ~Rimase estinta.36~ ~ ~ ~Io cose dicovi~ ~ 1146 4 | per poco io non vi rimasi estinto ed il mio compagno accagionato 1147 7 (88) | Macbezo, resista alla sua estirpazione in una meravigliosa maniera, 1148 4 (58) | che stava attaccata all'estremità del filo che tratteneva 1149 1 | ed invaso non so da qual estro come un matto ho gridato 1150 4 | gente,~ ~Che le gravose etati~ ~Non tornasser di Pirra 1151 5 | 7954;ρεξα, τὶ μοι δ'ὲον... ἐτελέσθη («Che cosa ho fatto, o non 1152 4, 4 | IV~ ~ ~ ~O somma Dea dell'etere,~ ~Leggiadro amor di Giove,~ ~ 1153 4, 4 | arresti;~ ~ ~ ~Tu che gli eterei spazii~ ~Col cocchio tuo 1154 1 (6) | Simile a quella che nel Cielo eterna~ Move dal lor innamorato 1155 3 (53) | immutarier / … ut non cognoscas eumdem esse».~ ~ 1156 7 (110)| quand'occorre, con prospero evento. Ho veduto solo che non 1157 7 | voli. E per darvene una evidente ripruova, ecco che al mondo 1158 3 (45) | in tanti moti opposti ed evidenti. Vi dovrà essere senza dubbio 1159 6 (87) | È questo un evidentissimo segno. A proporzione che 1160 4 (59) | i fenomeni elettrici ad evidenza lo dimostrano, e Ricmann 1161 6 | fuggitemi, ve ne supplico, evitate le disgrazie vostre colla 1162 1 (13) | Tempora si, fastosque velis evolvere mundi?». Un tale Alessandro 1163 4 (63) | dentro agli occhi tuoi,~ ~Ed èvvi pur non meno~ ~Un non so 1164 7 (88) | artem experientia fecit / Exemplo mostrante viam».~ ~ 1165 6 (75) | cosicché si può dire: «Saepe exiguus mus / Augurium tibi triste 1166 7 (88) | Per varios casus artem experientia fecit / Exemplo mostrante 1167 2 (26) | officium, quod corporis extat / Officere, atque obstare, 1168 | facciano 1169 | facendo 1170 | facendolo 1171 | facendosi 1172 | facesse 1173 | facessi 1174 | faceste 1175 6 | tutta vi appaleso, e~ ~ ~ ~Facil si rende poi, bench'aspra 1176 1 (12) | arditezza, affrontano con gran faciltà: nulla questi azzardano, 1177 6 (79) | Suspicor, et fama est, oculis quoque popula 1178 7 | piú dell'empietà medesima, famelici de' nostri danni, divoratori 1179 6 (75) | imprende a classificare una famiglia di conchiglie, di pesci, 1180 6 (85) | Racconta Plinio che alcune famiglie dell'Africa facevano morire 1181 6 (85) | facevano morire gli alberi, i fanciulli e gli animali a forza di 1182 7 | malefizi ed impedire i vostri fantastici voli. E per darvene una 1183 | farà 1184 2, 2 | guardatevi~ ~Da' jettatori,~ ~Vi faran perdere~ ~I bei candori.35~ ~ ~ ~ 1185 | faranno 1186 6 | volentieri l'arcano e vi farei fil filo vedere che da' 1187 | farete 1188 7, 7 | mascalzoni,~ ~Asinini e farfalloni,~ ~Che ronzando sordi sordi,~ ~ 1189 7, 7 | rimedio lesto lesto:~ ~Voi farina miel e sale~ ~Mangiarete 1190 | farli 1191 | farmi 1192 7 (88) | suo gabinetto. Vi prego a farn'esperienza, ed il risultato 1193 3 | Vi morí finalmente nel Faro di Messina, divorato, come 1194 | farò 1195 | farvi 1196 1 (2) | Valletta (V. Cical. sul fasc.).~ ~ 1197 7, 7 | preserva in fede mia~ ~D'ogni fascin'e malia,~ ~Che dell'uom 1198 5 | quis teneros oculus mihi fascinat agnos.~ ~ ~ ~Che credete! 1199 3 | jettare. I disastri che a fascio piombano sul capo mio me 1200 1 (6) | del peso, della noia, del fastidio, da non togliersi che con 1201 1 (13) | cose naturali «Tempora si, fastosque velis evolvere mundi?». 1202 6 (86) | framezzando le risa alle parole, fateci osservazione e sappiatemi 1203 7 (89) | rimetterle all'esperienza. Fatela voi, e poscia sappiatemelo 1204 7 | ad imperversare con meco; fatelo pure, che non mi curo unquanco. 1205 | Fatene 1206 1 (10) | che sono nimicissimi del fato, della forza delle stelle 1207 | fattane 1208 7 (107)| depasceva in Taranto un campo di fave, li si appressò e gli disse 1209 1 (6) | Ciel di vaghe, e lucide faville~ S'accende intorno, e 'n 1210 2 (36) | seriamente:~ ~Non si tratta di favole e di gioco~ Ma di poter 1211 5 | che a contemplazione di favorevole rappresentanza, nella quale 1212 3 (51) | corpo, e non v'abbisogna che favorevoli auspici nell'incominciare 1213 3, 3 | luminoso~ ~Ha creduto un uom di .39~ ~ ~ ~Egli s'agita, si 1214 7 (89) | di volto e poco men che febbricitanti. Que' benedetti abbigliamenti 1215 6 (87) | chiamati licantropi. Francesco Febo Conte di Foix, nel suo libro 1216 | fecero 1217 4 | penultimo viagio, che io feci da Manduria, mia patria, 1218 7, 7 | lato:~ ~ ~ ~Vi preserva in fede mia~ ~D'ogni fascin'e malia,~ ~ 1219 1 (7) | Siamesi costituiscono la loro felicità in non far nulla. Foe, legislatore 1220 7, 7 | Snerva pur gl'influssi felli.100~ ~ ~ ~Quando certi poi 1221 4 (61) | cerebro, scappino con impeto, feriscano l'aria, e producano le piogge. 1222 1 (7) | colpiscono adunque il cortegiano, feriscono egualmente il mercante, 1223 3, 3 | .~ ~ ~ ~Ad un "voglio" ferma e move,~ ~Li scompone tutti 1224 3 | di Aristotile. Credo, e fermamente credo, che siavi una forza 1225 4 (63) | fosse sempre permesso di fermar a lei lo sguardo, e non 1226 3 | moto, le precipitazioni, le fermentazioni nelle misture, cento e mille 1227 7, 7 | n tutte l'ore,~ ~Senza ferri e senza brine,~ ~Il tuo 1228 3 (51) | sopravvenne: e lui solamente fatto fervente, sentii anzi le forze tornate 1229 7 (89) | portandovi voi ne' teatri, nelle feste di ballo, nelle pubbliche 1230 5, 5 | aggravano~ ~Gli occhiacci fetidi.~ ~ ~ ~È certo indizio,~ ~ 1231 3 (51) | come si lagna la povera Fiammetta del Boccaccio: «Non altrimenti 1232 7 (88) | ha guari parlato, si fa fiatare nell'occhio destro, in cui 1233 6, 6 | bussolotto,~ ~S'ha naso a fico~ ~E pancia su;~ ~ ~ ~Il 1234 7 (111)| giacché non mi vedo cosí fieramente perseguitato da jettatori 1235 3 | divorato, come dicono, da fiere marine. Quanto se ne dové 1236 3 (45) | προσέϕη («Vibrò a traverso un fiero sguardo, e disse»). Ed a 1237 2, 2 | madre debole~ ~Vedrà la figlia~ ~Vecchiaccia fetida~ ~Se 1238 3 | di notte da mia casa, col figlio e la moglie, il mio servitore, 1239 3 (45) | sensibilissima rosione: «L'invidia figliol mio, se stesso macera». 1240 6 | sostengo la violenza. La figliola di Inaco, che da morbida 1241 6 | coperto, niente meno che il figliuolo di Calliope ho tentato, 1242 5 (70) | non elettrici, o almeno figureremo in loro la natura elettrica 1243 1, 1 | Questo punto senza dote:~ ~Figuriamo che tutt'ora~ ~Come il raggio 1244 6 | volentieri l'arcano e vi farei fil filo vedere che da' soli 1245 1 (16) | riflessione e refrangibilità. I filamenti, de' quali il raggio solare 1246 3 (50) | di concerto. Colpito un filamento nervoso, gli altri che sono 1247 1, 1 | Ecco la bella Fille,~ ~Quanti pregi in sé raduna!~ ~ 1248 6, 6 | putti,~ ~Consigli do.~ ~ ~ ~Filli e Valeria~ ~Jettan' a paro;~ ~ 1249 2, 2 | candori.35~ ~ ~ ~Si vide Fillide~ ~Toglier con duolo~ ~Beltà 1250 1 (10) | tutto immediatamente da Dio. Filone fu il primo, o chiunque 1251 7 (88) | noto come possano agire i filtri, poiché a detta di Ovidio: « 1252 4 | di piú provare, con una filza di sillogismi in barbara, 1253 4 | Lettor, di grazia, aprite le finestre,~ ~Che m'è venuta voglia 1254 7 (112)| destrezza riesce assai bene. Si finge come di pulirsi i denti, 1255 3, 3 | convergenti~ ~In un punto van finir?41~ ~ co' moti lor lucenti~ ~ 1256 6 (87) | alcuno. Una riflessione, e finisco. Tutto il mondo ha conosciuto 1257 2 (36) | giro di pochissimi anni ha finito a poco a poco di vivere. 1258 7 (109)| Questo è un fiore, ch'è detto guanto di nostra 1259 Lett | che cambiando il nome di Fiorenza in quello della mia dolce 1260 2 (34) | vedono colpiti, a guisa di fiori dalla gragnuola? Io non 1261 2, 2 | Colui la morbida~ ~Fiorita guancia~ ~Fa a Nice perdere~ ~ 1262 1 (16) | se fisica, colle leggi fisiche, ma sempre però secondo 1263 2 | derivare la patente dalla fisonomia degli uomini, dall'antipatia, 1264 6 (83) | irrequieto, o che vi si fissa sopra senza manifesta ragione, 1265 3 (45) | mobilissimi gli occhi, non sa fissarli un momento; si morde il 1266 1 (16) | corpo duro, o elastico e fisso, si riflette, formando l' 1267 6 (75) | i jettatori che sono il flagello del genere umano? Io invito 1268 3 (45) | Virgilio: «Stant lumina flamma». Dante, descrivendo Caronte 1269 3 (45) | Instar erant ardentis lumina flammae»; e Virgilio: «Stant lumina 1270 5 (72) | lupus ipse capellam. / Florentem cytisum sequitur lasciva 1271 6 (79) | amari aliquid, quod in ipsis floribus angli». Se non avessero 1272 6 (85) | vero jettatore, che sta florida e bene assai di salute, 1273 1 (6) | percezione di una esistenza fluida, è permanente, potrà recarli 1274 1 (17) | medesimo. Questi opposti flussi di vapori ci possono dar 1275 3 | potrà negare finalmente il flusso e reflusso del mare, l'attività 1276 4 (56) | minimi globetti di acqua fluttuanti nell'aria, quali ingrossandosi 1277 7 (101)| Lover che si davano delle focacce impastate col miele a chi 1278 7, 7 | d'Agnusdeo,~ ~E ben bene foderato~ ~Lo portate sempre a lato:~ ~ ~ ~ 1279 1 (7) | felicità in non far nulla. Foe, legislatore degl'Indiani, 1280 6 | trafitta, vi additerò le foglie dell'odoroso cespuglio che 1281 7 (105)| ortica congiunta al mille foglio è sicuro degl'incantesimi. 1282 6 (87) | Francesco Febo Conte di Foix, nel suo libro della caccia, 1283 4 (63) | Vatson, unito con Martino Folkes, Presidente della Società 1284 Lett | seri pensieri, e con tal folla, che non rimanendomi di 1285 6 (81) | temperamento bilioso, di folte ciglia, l'ho scoperto jettatore, 1286 3 (49) | vengono diretti. In una foltissima brigata non ricercano che 1287 1 (12) | leggieri, e privi di lumi, non fondando che nell'arditezza, affrontano 1288 5 | meglio inaridire le mie piú fondate e liete speranze. E posso 1289 7 (111)| Ecco dove è fondato questo preservativo. Lessi 1290 6 | vi prego un'occhiata nel fondo del mio cuore, e vedete 1291 4 (63) | sempre ricorro~ ~Come a fontana d'ogni mia salute.~ ~E quando 1292 6 (79) | può quasi dire: «Medio de fonte Leporum / Surgit amari aliquid, 1293 4, 4 | prestano~ ~I cristallini fonti,~ ~Acciò le masse argentee~ ~ 1294 6 (86) | sono giovanetti, e de' piú forbiti. Ma vi rilevarete un'aria 1295 1 | raggi sferzavano le inospiti foreste, non ricorrevano, per ristorare 1296 5 (74) | meco ripigliava all'assalto formale che del continuo mi veniva. 1297 1 (16) | elastico e fisso, si riflette, formando l'angolo di riflessione 1298 7 (111)| questi segreti, potessi formarne uno piú saldo, ed efficace. 1299 6 (78) | Provenisse ciò dalla mal formata natura di costoro? Certo 1300 1 (12) | modestia delle anime ben formate li fa restare nell'oblivione, 1301 7 | dire, se dalla natura cosí formati, senza saperlo la natura 1302 4 (62) | letteraria, vi è quella Della formazione del tuono, della folgore, 1303 4 | tomisti non fanno delle forme sostanziali, che la jettatura 1304 2 (29) | Cosí la jettatura sarà piú formidabile, quanto piú celere e pronta. 1305 2 | piombano sul capo i piú formidabili disastri. Chiamate quella 1306 5 (74) | cui piacque alla natura fornirmi è quello solo che superando 1307 2 | mi caccerei il capo nel forno prima di sentire simili 1308 Lett | profeta;~ ~Man[duria] avria fors'oggi il suo poeta~ ~Non 1309 1, 1 | e storte,~ ~Questi marci forsennati~ ~Jettatori sciagurati.4~ ~ ~ ~ 1310 6 | che l'ha sortito; quelle fossette che, ridendo, formano nelle 1311 | foste 1312 6 (86) | parla e ride senza motivo, framezzando le risa alle parole, fateci 1313 5 | saressimo noi se volessimo framischiarci col caso, e dire qui che 1314 6 (87) | stati chiamati licantropi. Francesco Febo Conte di Foix, nel 1315 7 | scudo incantato, su cui si frangeranno i vostri dardi. Non temo 1316 4 (58) | Franklin nel mese di Giugno 1752 1317 6 (78) | avrebbe voluto certamente frapporre nella serie ordinaria chi 1318 4 (62) | squarcia per necessità l'aria frapposta con celerità indicibile, 1319 1 | di querce, di abeti, di frassini; quando piú i torridi raggi 1320 4 | ricevono, c'imbattemmo in un frate, che ho scoperto dapoi vero 1321 6 | questo fu il motivo della freddezza vostra, estinguete, vi prego, 1322 1 | l'industre Aracne l'ha fregiato di tele: gl'impetuosi venti 1323 3, 3 | per tutto si disparte,~ ~E frenar piú non si può.47~ ~ ~ ~ 1324 3 (47) | Non è possibile piú frenarla, se si è sviluppata. In 1325 Lett | una produzione comune, la frequenza colla quale vi si presentano 1326 7, 7 | Se colei venisse in fretta,~ ~Vi colpisse qual saetta,~ ~ 1327 7 (114)| invidiosi e delle male lingue: «Frigidus in pratis cantando rumpitur 1328 7 (109)| placitum laudarint baccare frontem / Cingite, ne vati noceat 1329 1 (6) | sejunctus dolor absit, mensque fruatur / Jucundo sensu cura semota 1330 5 | fatiche mi hanno servito un frullo. Ho veduto sul meglio inaridire 1331 1, 1 | mercante sen va giú,~ ~Piú non frutta il suo negozio,~ ~Che provenga, 1332 1 (12) | all'incontro coloro «I quai fuggendo tutto il Mondo onora». Ciò 1333 7 | i vostri sguardi; ognuno fuggirà la vostra presenza ed, allarmati 1334 7, 7 | Nice mia, quel rio vapore~ ~Fuggirai, se 'n tutte l'ore,~ ~Senza 1335 6 | con valevoli antidoti, li fuggirete niente men che la peste. 1336 6 (78) | se non le prevenite col fuggirla. Quando voi vedrete adunque 1337 6 (86) | sorprendente affettatura. Fuggiteli.~ ~ 1338 6 | piccolo jettatore, deh, fuggitemi, ve ne supplico, evitate 1339 3 | e per maggior tracollo è fuggito di notte da mia casa, col 1340 4, 4 | lor chi me disgiunge?~ ~Fuggo... Ma già non giovami,~ ~ 1341 4 (63) | Transvolat in medio posita, et fugientia captat. Tanto è. Non l'avrei 1342 4 (63) | quand'egli ascende~ ~Ricco in fulgida veste~ ~Sovra il carro celeste,~ ~ 1343 6 (79) | oculis quoque popula duplex / Fulminat, et geminum lumen ab orbe 1344 4 (62) | rischio allora di rimaner fulminato. Credetemi, che non parlo 1345 4 (59) | Ricmann a Pietroburgo colla funesta esperienza della sua morte 1346 4, 4 | accendere~ ~Vedi gli a noi funesti~ ~Sanguigni lampi, e i fulmini~ ~ 1347 6 (80) | taglia possa non esserci di funesto incontro?~ ~ 1348 3 (50) | vedute. Accade a noi come ne' fuochi d'artificio: una piccolissima 1349 7, 7 | Chi dal duol vi scampi fuora.~ ~ ~ ~Vi consiglio di portare~ ~ 1350 6 | delinearli, che non v'abbisogna fuorché l'osservazione per lo discoprimento 1351 5, 5 | V~ ~ ~ ~Perché quello~ ~Furfantello~ ~Tutte l'ore~ ~Jetta ?~ ~ ~ ~ 1352 7 (88) | Philtra nocent animis, vimque furoris habent». Dunque è falso 1353 3 | sta ritta sempre come un fuso rimpetto la mia loggia, 1354 7 (109)| vati noceat mala lingua futuro». Io l'ho sperimentato molto 1355 5 | Clementissimo nostro Sovrano (D. G.) con replicato dispaccio 1356 4 (56) | Gabeo, nel salire le montagne, 1357 7 (88) | riposte nell'oscurità del suo gabinetto. Vi prego a farn'esperienza, 1358 4 (59) | un'altra, e l'elettricità gagliarda da una passa in un'altra 1359 2 (33) | I gelsomini piú gai e le piú gentili giunchiglie 1360 6 (81) | uno colla perrucca: sembra galantuomo, alto di statura, zoppo 1361 4, 4 | Vedo globetti lucidi~ ~Che galleggianti vanno;~ ~Se gli uni agli 1362 3 | dalla sola natura guidato galleggiava nel mare come un sòvero. 1363 3 | saccentuzzi, che, accavalciando le gambe, sbruffano da per ogni parte, 1364 7 (114)| della Libia al di de' Garamanti, medicavano le piaghe fatte 1365 6 (87) | guardatevi': tanto suona garoux. Erano li jettatori individuati 1366 2 | Ciarliera, come stridula gaza, che l'ordine converte e 1367 3 | que' libracci comperati da Gellio ne' Brundusini lidi, piú 1368 4 | Già pur assai di gelo~ ~E grandine spietata~ ~ 1369 2 (33) | I gelsomini piú gai e le piú gentili 1370 6 (79) | popula duplex / Fulminat, et geminum lumen ab orbe venit». Forse 1371 7 (104)| dubitato, con ragione, che come gemma attraer potesse la jettatura, 1372 4, 4 | spazii~ ~Col cocchio tuo gemmato~ ~Tutti percorri rapida~ ~ 1373 1 (12) | salto. Quantunque ciò sia generalmente vero, non si può per altro 1374 2 | riguardo ai beni persistenti generati nel giro delle cose, allora 1375 6 (87) | vocabolo? Era un vocabolo generico, che conveniva ai medesimi? 1376 6 | indole, le inclinazioni, ed i geni degli uomini, abbia voluto 1377 7 | affatto la vostra malvagia genia. Sappiate che, se applicato 1378 1 (6) | corpo. Titiro ripete la genialità di cantare la sua bella 1379 4 | orrendo.~ ~Pose in terror la gente,~ ~Che le gravose etati~ ~ 1380 6 (81) | in generale. («Che siete genti virtuose, e brave / E forse 1381 2 (33) | gelsomini piú gai e le piú gentili giunchiglie sono i primi 1382 6 (84) | opinione tedesca. I giudici di Germania, secondo Bodin, prendevano 1383 7, 7 | tutte quante~ ~Venti miglia getta innante,~ ~Né vestir seta, 1384 7 (96) | nel pettinarsi prima di gettarli a terra. Tibullo v'insegna 1385 4 (63) | a lei lo sguardo, e non gettarlo talvolta come di traverso, 1386 1 | ripennellare la tela, ed a guazzo gettarvi, come per azzardo, nuove 1387 4, 4 | malefico~ ~Che ad or ad or gettate~ ~Urta gli acquosi globuli,~ ~ 1388 7, 7 | prendete del terreno,~ ~E gettatelo nel seno108 .~ ~ ~ ~La damaccia, 1389 1 (22) | avendo egli mossi piú dubbi, gettati alcuni lanci sull'argomento.~ ~ 1390 1 | da meraviglia, qua e gettavano i rapidi sguardi, per la 1391 | giacché 1392 1, 1 | potrai, altro piú saggio;~ ~Giace questo anche negletto~ ~ 1393 4 | saltassi fuori colla musa di Giambattista Marchitelli:~ ~ ~ ~Io non 1394 3 (51) | al cuore penetrando, ne gío, il quale subito avvenimento 1395 7 (104)| jettatura. Portandomi a giocare, me l'ho legato ogni sera, 1396 6 (78) | Siate sicuro di perdere se giocate, d'infermarvi se continuate 1397 7 (89) | ripeto. Voi risentite il giogo in ogni momento, e cercate 1398 5, 5 | virtú?~ ~ ~ ~La tristizia,~ ~Gioia mia,~ ~Dunqu'oggetto~ ~Mai 1399 4 (63) | In quei be' lumi ond'io gioioso vivo;~ ~Questo e quell'altro 1400 1 (13) | della jettatura. Non mi giova accortezza, non mi vale 1401 4, 4 | disgiunge?~ ~Fuggo... Ma già non giovami,~ ~La jettatura giunge.63~ ~ 1402 6 (75) | piante, che poco o nulla giovano o nuocono, e si dovranno 1403 7 (97) | vogliano indicare, o in che giovare? Io mi spiego: non credo 1404 3 | corrispondenza di un amico che poteva giovarmi, le speranze su d'un interessante 1405 Lett | averne scritto ad oggetto di giovarvi. Se questo mi accordarete, 1406 1 (6) | oggetto benefico, amabile, gioviale, che ricrea cogli occhi, 1407 5 | rovescio; sguardi benefici, gioviali, amabili, che ravvivano, 1408 4 (55) | primo patrizio leccese, giovine culto e di ottimo talenti.~ ~ 1409 1, 1 | non già com'egli possa~ ~Gir lontano piú dell'ossa.~ ~ ~ ~ 1410 1, 1 | oggetto ricoprio,~ ~Onde gito al Re d'innante~ ~Li divenne 1411 5, 5 | provvida:~ ~ ~ ~Vedrà con giubilo,~ ~Tra quanti trovansi~ ~ 1412 3 (51) | contrasto a lei; / Ella produce, giudica, e persegue / Suo regno 1413 6 (84) | stata opinione tedesca. I giudici di Germania, secondo Bodin, 1414 1 (9) | si dice sull'astrologia giudiziaria. Sonovi de' visionari che 1415 6 | , nel mezzo del naso, a giudizio d'un accorto scrittore vi 1416 4 (58) | Franklin nel mese di Giugno 1752 fece andare in aria 1417 4 | il tempo della morte di Giulio Cesare. Ed ho detto col 1418 2 (33) | piú gai e le piú gentili giunchiglie sono i primi a risentire 1419 5, 5 | corpi vari~ ~Finché poi giungano,~ ~E voi colpiscano.73~ ~ ~ ~ 1420 4, 4 | giovami,~ ~La jettatura giunge.63~ ~ 1421 4 (63) | determinato a quale distanza giunger possa la materia elettrica. 1422 6 (75) | esseri, vi si può solamente giungere. Io da che sono nella certezza 1423 7 (108)| medesimo, e quando anche non vi giungesse, quell'impressione romperà 1424 7 (90) | penetranti, e senza studio giungete a comprendere le materie 1425 7 (107)| davano presso al tempio di Giunone, e fu detto Bue Sacro. Si 1426 4, 4 | tuono!~ ~Ah, le mie preci giunsero,~ ~Esaudito io sono.~ ~ ~ ~ 1427 6 (79) | bene l'altre, che non sono giunte a quest'età, e però mi ho 1428 4 | quasi una novella stagione. Giunti appena in Ordone, notissima 1429 7 (107)| non se ne mangiò mai piú. Giunto a vecchiezza si alimentava 1430 6 (80) | vedesse il Signor de Lancre giurerebbe che fosse il diavolo. I 1431 7 | Tanto è l'odio intestino, io giuro Apollo,~ ~Che porto al vostro 1432 4 (62) | pregevolissimo amico D. Giuseppe Saverio Poli, istruttore 1433 3 | quali piombano. Oh quanto giusta e desiderabile cosa sarebbe 1434 3 (41) | come immaginò Cartesio, la glandola pineale, o qualche altra 1435 4, 4 | gettate~ ~Urta gli acquosi globuli,~ ~Di pioggia il ciel votate;~ ~ ~ ~ 1436 5, 5 | Come so.~ ~ ~ ~In questo globulo,~ ~Che soglion gli uomini~ ~ 1437 Lett | ogni modo concedetemi la gloria di essere io un costante 1438 7 (107)| a aortoo † noxio † bay † gloy † operit † al collo, verrà 1439 4 (56) | andavano a finire a vere gocce di pioggia. Lo stesso attestano 1440 4 | benché nel cuor dell'inverno godevamo quasi una novella stagione. 1441 5 (72) | la natura elettrica che godono. Povera Nice mia! La natura 1442 4 | dismisura le piogge, si gonfia il fiume che si doveva traghettare, 1443 3 (45) | sanguine venae: / Lumina Gorgoneo saevius angue micant». Osservate 1444 7 (88) | costantemente del fiato di un tal governatore baronale, che si trova qui 1445 3 | desiderabile cosa sarebbe che il Governo prendesse le rette misure 1446 2, 2 | forza.32~ ~ ~ ~Vedrai se gracile~ ~Sarà d'aspetto~ ~Venir 1447 Lett | le cose mie ve la renderà gradevole.~ ~L'oggetto che ho io avuto 1448 7 (88) | con questi o con quegli gradi, certo è che non è facile 1449 6 (81) | troppo basso, zoppo, miopo in grado avanzato, troppo nero, col 1450 2 (34) | a guisa di fiori dalla gragnuola? Io non vi aggiungo altro. 1451 6 | non trovarete in me questo grand'argomento di pene, perché 1452 4 | Già pur assai di gelo~ ~E grandine spietata~ ~Giove qua giú 1453 5 (72) | tirarsi sopra i temporali, le grandini, le tempeste e le carte 1454 5, 5 | E sol Polibio,~ ~Gravato il misero,~ ~Abbenché trovisi~ ~ 1455 4 (62) | la nube elettrizzata va gravida, o vi fossero dell'esalazioni 1456 5 | Tanto è. Vengo da gravissima jettatura aggravato, e starei 1457 1 (21) | Il pianeta primario gravita su del secondario, non meno 1458 3 | i moti de' pianeti della gravità che conservano. E chi sa 1459 5 (72) | cosí, molto piú dovrebbero gravitare su gli jettatori medesimi. 1460 5 (72) | mani. Provenisse ciò da una gravitazione di queste sopra gli effluvi 1461 1 (21) | ne rimarrà offeso, perché graviteranno verso di lui. Ed ecco perché 1462 4 | terror la gente,~ ~Che le gravose etati~ ~Non tornasser di 1463 6 | tutte le altre bellissime e graziosissime donne, siete riguardata, 1464 7 (107)| attaccati di nuovo i pezzi. S. Gregorio Turonese dice che, scavandosi 1465 1 | qual estro come un matto ho gridato nella mia stanzettina: « 1466 7 (107)| biglietti, che essi chiamano grisgris, che contengono parole arabe, 1467 4 | menarete buona, ma que' grugni propri da effigiar ne' bronzi 1468 1, 1 | presente,~ ~E talora se ci guada,~ ~Ritrovandoci per strada.3~ ~ ~ ~ 1469 2, 2 | Colui la morbida~ ~Fiorita guancia~ ~Fa a Nice perdere~ ~Se 1470 2 | esprimere nella patente. Guard'Iddio che volessi qui farla 1471 2, 2 | Vede i disegni,~ ~S'alcuno guardalo,~ ~Lo noti, o segni.24~ ~ ~ ~ 1472 7, 7 | casi che son rari,~ ~Se vi guardan fiso fiso,~ ~E vi jettano 1473 Lett | non vengono da jettatori guardati: io che lo sono, pur troppo, 1474 7 (88) | fiato di una persona si guarissero i mali degli occhi? E pure 1475 7 (107)| che poi essendo negletto, guastato o rotto si vide un gran 1476 Lett | BENIGNO LETTORE~ ~ ~ ~In un guazzabuglio d'idee, dove niun ordine 1477 4 | siamo costretti prender la guida e passare per il ponte di 1478 3, 3 | tanti appresti,~ ~Che lo guidan a piacer.49~ ~ ~ ~Se mai 1479 4 | inusitati,~ ~Quando prese a guidar Proteo guizzante~ ~Su gli 1480 3 | marine, che dalla sola natura guidato galleggiava nel mare come 1481 4 | Quando prese a guidar Proteo guizzante~ ~Su gli alti monti il gregge 1482 3 | alcuna industria o arte; guizzava appunto come i pesci. Vi 1483 7, 7 | chi s'è turbato,~ ~Il mio gusto depravato.~ ~ 1484 7 (88) | nocent animis, vimque furoris habent». Dunque è falso che producano 1485 | hai 1486 3 (42) | cerebro: «Optio tua est; utram harum vis conditionem accipe».~ ~ 1487 | hoc 1488 3 (53) | quid hoc morbi est? Adeon' homines immutarier / … ut non cognoscas 1489 1 (3) | non l'ignora «Qui mores hominum multorum vidit et urbes».~ ~ 1490 | id 1491 Lett | giorno i modi d'onorare gl'Iddii». Se adunque apprendiate 1492 3 (45) | presso Omero: τὀν δ'ἄρ υπόδρα ἰδὼν προσέϕη («Vibrò a traverso 1493 7 (88) | nell'occhio tanti pungoli. Ieri sera principiò, questa mattina 1494 4 (63) | dunque cauto; qualora i iettatori fanno di voi strage, ricorrete 1495 5 (66) | che formi o dirizzi la iettatura.~ ~ 1496 4 (61) | non comprende che quell'igneo che di continuo scappa dagli 1497 2 | produttrici cagioni, se s'ignorano affatto o sono le medesime?~ ~ 1498 3 | cagione? Sarebbe stranezza, ignoranza, pazzia. Regola, mi si permetta 1499 2 | sarete meco d'accordo, ambo ignoreremo la cagione non meno dell' 1500 1 (6) | Non v'ha chi ignori il potere che tiene su lo 1501 7 | innocenti assassini; ma non ignoro fin'anche che una moltitudine 1502 1 | cosa disse il Poeta:~ ~ ~ ~Ignotum vobis arabes venistis in 1503 7 (107)| gragnola, quattro donne affatto ignude si coricavano in terra col 1504 | III 1505 1 (6) | rimanere convinto. Noi siamo ilari, franchi, coraggiosi, e 1506 4 (63) | molti di quell'ammirabile illustre nazione, presero le prime 1507 7 (107)| Leggo nell'Istoria dell'im.[maginazioni stravaganti] 1508 1 | dico. E nelle mie lezioni m'imbattei piú di una volta nel fascino. 1509 4 | trattamento che ne ricevono, c'imbattemmo in un frate, che ho scoperto 1510 5 | ad intendere che a caso m'imbattessi io sempre in un numero maggiore 1511 6 (81) | jettatori. Non ha guari mi sono imbattuto in uno colla perrucca: sembra 1512 7 (93) | tutt'occhi per voi. Quegl'imbrogli vi rovinano, credetemi; 1513 4 (63) | che all'intelletto, all'immaginazione. Lo so per esperienza, ma 1514 7 (111)| portare alla lunga tale immaginetta, non ne avessi piú a temere.~ ~ 1515 3 (41) | punto. Se questo fosse, come immaginò Cartesio, la glandola pineale, 1516 7 (90) | caricano sempre piú, e per l'immediato contatto ve la partecipano. 1517 5 | filosofia il cardine dell'immensa mole che si erge a danno 1518 1 | come le scarse acque all'immense si uniscono, cosí questi 1519 1 | di nuovo a perdersi nell'immenso seno del luminoso pianeta. 1520 6 | spirito ed ha fatto che, immergendomi negli abissi della natura, 1521 3 (43) | Lascia le membra quasi immobil pondo».~ ~ 1522 5 (71) | benché quelli ne rimanessero immuni.~ ~ 1523 3 (53) | morbi est? Adeon' homines immutarier / … ut non cognoscas eumdem 1524 7 (89) | fine. Coltivate lo spirito, imparate a pensare, ragionate; in 1525 7 (101)| si davano delle focacce impastate col miele a chi entrava 1526 7 (104)| carne al braccio sinistro impedisca gli effetti degl'incantesimi. 1527 7 (88) | qualità, mediante le quali s'impediscono alcune mutazioni, o all' 1528 1 | serie occupazioni non m'impedissero di meditarci alla lunga, 1529 7 (107)| rattrovava in Costantinopoli impediva che vi entrassero i serpenti. 1530 5, 5 | Che in me predomina~ ~L'impercettibile~ ~Che di que' perfidi~ ~ 1531 2 | diversa direzione. Vedo con imperturbabile costanza effetti incredibili 1532 3 (52) | Qualora il jettatore imperversa, e seguita a guardare o 1533 7 | di rabbia, vi avrete ad imperversare con meco; fatelo pure, che 1534 4, 4 | questa parte o quella,~ ~Impetüosi destansi~ ~I venti e la 1535 4 (57) | altra, che sta vicina, corre impetuosamente a riempire il vuoto da quella 1536 1 | l'ha fregiato di tele: gl'impetuosi venti l'han ricoperto di 1537 Lett | giro di una settimana vi ho impiegati. Una produzione dunque non 1538 7 | protesto che sarò sempre vostro implacabile nemico, né cesserò di perseguitarvi, 1539 4 (63) | soffrite punto che io v'imponga, dunque permettete che io 1540 6 (75) | articolo interessantissimo; s'imprende a classificare una famiglia 1541 3 (51) | l'impressione e l'oggetto imprimente. Questo è che riguardando 1542 7 (104)| di sortire il sole vi s'impronti con scarpello nuovo questa 1543 1 (12) | però sembrano incolti, impuliti, austeri.~ ~ 1544 2 (29) | certi luoghi puzzolenti e impuri, / Ognuno fugge e ottura 1545 6 | violenza. La figliola di Inaco, che da morbida e vezzosa 1546 3 | terra animae, et caelestium inanes!~ ~ ~ ~Chi ardirà confinare 1547 3 (52) | Opera anche sulle cose inanimate? Il che anderemo passo passo 1548 6 (79) | altre fanno, e le ciglia s'inarcano soavemente in fronte, avendo 1549 6, 6 | S'ha la damina~ ~Ciglia inarcate,~ ~Quando cammina~ ~Lesta 1550 3, 3 | di furore51~ ~Le speranze inaridir.~ ~ ~ ~Ma la cosa sorprendente~ ~ 1551 5 | frullo. Ho veduto sul meglio inaridire le mie piú fondate e liete 1552 Lett | temo che molte macchie, ed inavertenze forse occorse, li facessero 1553 1 (7) | queste membra si trovino nell'inazione». Tanto si è avanzata loro 1554 7 | finalmente rinvenuto lo scudo incantato, su cui si frangeranno i 1555 7 (107)| afflitta la città spesso d'incendi. Leggo anche presso Chomer, 1556 1 (16) | riflessione eguale all'angolo d'incidenza. Se in un corpo posto in 1557 1 (12) | de' potenti, però sembrano incolti, impuliti, austeri.~ ~ 1558 3 (51) | favorevoli auspici nell'incominciare e farlo quando la materia 1559 7 (97) | portarla indosso, senza incomodo alcuno. Io me l'ho fatta.~ ~ 1560 5 (72) | cagione le modificazioni che s'incontrano ne' soggetti? «Torva leaena 1561 3 | venni in questa casa, ad incontrare fetida arpia che piacere 1562 2 | quanto difficile cosa è incontrarla con tutti! Di primo abbordo, 1563 7 (88) | sensibili saranno gli ostacoli incontrati. Questo è che noi non possiamo 1564 7 (97) | che i ritagli dell'ugne incorporati nella cera siano un potente 1565 Lett | in prima, e con celerità incredibile mandata ne' torchi, non 1566 7 (114)| Colligere arma jubet, validisque incumbere remis». Non voglio però 1567 6 (75) | non si può, né si deve indagare. Similmente avviene per 1568 1 (7) | spiriti, lo rilasciano, lo indeboliscono, e lo rendono meno coraggioso. 1569 3 (39) | alla luce. Lo chiama germe indestruttibile, che esista fin dopo la 1570 1 (7) | nulla. Foe, legislatore degl'Indiani, diceva: «abbiamo occhi 1571 7 (97) | Ma sappiamo cosa vogliano indicare, o in che giovare? Io mi 1572 7, 7 | pollice volgete~ ~Sotto l'indice, 'l tenete~ ~A lui ritto 1573 4 (62) | aria frapposta con celerità indicibile, e cagiona quell'orrendo 1574 5 (65) | jettatura: tal'altri non ne indirizzano neppure una, con tutta la 1575 1 | lunga, provar mi vorrei d'individuarne i fatti, analizzarne gli 1576 6 (87) | garoux. Erano li jettatori individuati con tal vocabolo? Era un 1577 5 (71) | conduttori di essa, rimangono indubitatamente jettati, benché quelli ne 1578 6 (87) | segno. A proporzione che v'inducono mutazione al corpo, vi disturbano 1579 1 | Rauco tramanderà il suono: l'industre Aracne l'ha fregiato di 1580 1 (7) | settentrione sono coraggiosi, industriosi, diligenti, per la robustezza 1581 1, 1 | volto:~ ~Ei combatte coll'inedia,~ ~Né vi sta chi ci rimedia;8~ ~ ~ ~ 1582 7 | piú belle occasioni per infamarvi. So molto bene che sianvi 1583 6 (78) | nella serie ordinaria chi infelicita rovina e distrugge le cose 1584 1 | loro malefici influssi infelicitano gli uomini ed attraversano 1585 6 | mi trovo al par di voi infelicitato da' medesimi, e forse forse 1586 6 (85) | salute, si scolorisce e s'inferma. Racconta Plinio che alcune 1587 6 (78) | di perdere se giocate, d'infermarvi se continuate la di lei 1588 2 | mi altero, languisco, m'infermo, soggetto della medesima 1589 1 (21) | risentito l'effetto, e si sono inferociti contro.~ ~ 1590 1 (7) | egualmente il mercante, ed infettandol' il sangue, il core, gli 1591 1 (6) | malefico ha la proprietà d'infettare di veleno quello che guarda 1592 7 (107)| l'avevano per lo innanzi infettata. Io ripeto, non ci credo, 1593 5 | Cervicone, traviato, disturbato, infettato, in una parola affascinato. 1594 4 (63) | celeste,~ ~E l'universo infiamma~ ~ ~ ~E meglio assai col 1595 1 (21) | e posto che fosse quello infinitamente maggiore, la calamita si 1596 7 (88) | non ne conosciamo che una infinitesima parte delli tanti che operano, 1597 4 (57) | mettersi in equilibrio. Tale influenza vien detta da' Fisici Vento, 1598 2 (24) | affascinato, o di chi può influirli a vantaggio. Si è voluto 1599 4 | dal Cielo.~ ~E con destra infocata~ ~I templi co' suoi fulmini 1600 7 (97) | esserne accagionato. Pitagora infondeva nell'ugne delle virtú con 1601 3 | temo, che una stregaccia informe, la quale per disgrazia 1602 Lett | medesima:~ ~ ~ ~Nec sum adeo informis: nuper me in littore vidi;~ ~ ~ ~ 1603 7 | semenz'affatto.~ ~ ~ ~Ma v'ingannaste all'in tutto. I segni co' 1604 6, 6 | le scacciate:~ ~Io non v'inganno,~ ~La jetteranno~ ~Senza 1605 Lett | l mio terren piú non s'ingiunca~ ~De l'umor di quel sasso; 1606 4 (63) | esatta e paziente nazione inglese, mediante varie sperienze, 1607 7 | franchi scorrendo, saziaste le ingorde voglie, da ora in avanti, 1608 1 (7) | azzardo, che è quello che ingrandisce il negozio.~ ~ 1609 6 | bella Euridice, tentò l'ingresso alle affumicate porte ed 1610 4 (56) | fluttuanti nell'aria, quali ingrossandosi sempre piú in serie crescente, 1611 4 (56) | qualsivoglia cagione s'uniscono, s'ingrossano, fatti piú gravi del mezzo 1612 Lett | presentare che gli oggetti all'ingrosso: le misurate distanze, i 1613 7, 7 | voi jettate,~ ~Vaghe donne innamorate.~ ~ ~ ~Ho scoperto a' giocatori~ ~ 1614 1 (6) | Cielo eterna~ Move dal lor innamorato riso.~ ~ 1615 5 (64) | E qui perdonerà l'innata modestia dell'impareggiabile 1616 1 (9) | comparse delle comete, e le innegabili scoperte fatte de' corpi 1617 1 (7) | gli orientali: questi non innovano, non pensano, non operano. 1618 1 | torridi raggi sferzavano le inospiti foreste, non ricorrevano, 1619 7 (96) | gettarli a terra. Tibullo v'insegna di sputarvi in seno, ed 1620 7 (112)| avessi scoperto; mi è stato insegnato, e l'ho sperimentato efficacissimo.~ ~ 1621 6 | che dico, parlando degl'insensati animali, se gli uomini stessi 1622 3 (38) | la sostanza del cerebro insensibile all'in tutto e presso che 1623 7 (90) | adornano il seno, raccolgano insensibilmente la jettatura, e liberando 1624 6 (75) | pesce, un quadrupedo, un insetto, un minerale, una pianta. 1625 1, 1 | reale, e l'ha provato~ ~Un insigne letterato.2~ ~ ~ ~Noi sentiamo 1626 3, 3 | metafisico,~ ~Che vedest'insino ad or,~ ~Quanto mai possa 1627 3 | credo, che siavi una forza insita negli uomini di agire a 1628 7 | Che porto al vostro popolo insolente~ ~Non mai di male oprar 1629 3 | inviluppi alla giornata insorti a mio danno, provenienti 1630 6 (75) | che li distinguono. Con instancabili osservazioni, come si è 1631 3 (45) | che traduce Poliziano: «Instar erant ardentis lumina flammae»; 1632 6 | non già compiacendoli ed instigandoli coi vostri assai piú penetranti 1633 5 | al fuoco piú vivo non s'intacca una scintilla, questi ad 1634 7 (107)| Brevi dice che una pietra intagliata in forma di scorpione e 1635 4 (63) | dar pascolo piú che all'intelletto, all'immaginazione. Lo so 1636 1 | maggior mio malanno enti intelligenti, percezioni, idee, e mille 1637 2 (33) | sono i primi a risentire l'intemperie dell'aria e l'azione de' 1638 2 (26) | solido, qualora per questo s'intenda ciò che non è volatile ed 1639 5 | sarà dunque che mi dasse ad intendere che a caso m'imbattessi 1640 2 | fisica causa, credo che intendeste dire nulla piú nulla meno 1641 2 | giammai. Se poi per cagione intendiate ciò che ha la possibilità 1642 2 (29) | Colla celerità medesima, ed intensità colla quale saranno fatti 1643 3 (43) | parti, ed abbandonarle quasi interamente: «E la virtú che l'anima 1644 Lett | complicate, astratte e diverse interessantissime produzioni occupato, mi 1645 6 (75) | osservazioni. È questo un articolo interessantissimo; s'imprende a classificare 1646 6 (85) | mi hanno sconcertato ogni interesse. Ho osservato del pari che 1647 6 (86) | dire come vadino i vostri interessi e la vostra salute. Ninfe 1648 6 (85) | esempio, per iscoprire gl'interni sentimenti di una persona, 1649 6 | traspirano ne' loro volti l'interno dell'animo e segni danno 1650 7 | ripruova, ecco che al mondo intero lo annunzio, e per marcio 1651 6 (87) | suo libro della caccia, interpreta la voce licantropo: "Loupus-Caroux", 1652 1 (8) | la turba al vil guadagno intesa». E ripeterà spesso con 1653 7 | Io,~ ~ ~ ~Tanto è l'odio intestino, io giuro Apollo,~ ~Che 1654 6 | questo forse il motivo che intiepidí quell'amore che una volta 1655 5, 5 | sincero,~ ~Ma non tutto~ ~Per intier.~ ~ ~ ~Oh, la cosa~ ~Portentosa,~ ~ 1656 4 | certa, com'è certo che l'intiero~ ~È maggior delle parti 1657 6 | parte si discoprono dall'intollerabile e disgustoso senso che eccitano; 1658 4 (62) | scoppio del fulmine. Prima d'intraprendere i vostri viaggi esaminate 1659 4 (62) | atmosfera de' jettatori. Non l'intraprendete se non trovate tutto quel 1660 5, 5 | Quel che dico,~ ~Bell'intrico~ ~Che s'ordí!~ ~ ~ ~Tutt' 1661 1 (6) | cientque~ Tenuem animi naturam intus, sensumque lacessant.~ ~ 1662 4 | egra e dolente~ ~Pe' mostri inusitati,~ ~Quando prese a guidar 1663 3 (38) | all'in tutto e presso che inutile, e per non negligentarla 1664 1 (6) | naturalmente ciò che lo molesta e l'invade. Epicuro molto bene lo espresse: «... 1665 6 (84) | avevano idea la crederono invasata da uno spirito, cosí que' 1666 1 | nelle viscere un vespaio, ed invaso non so da qual estro come 1667 | invece 1668 Inc | Invenire aliquid eorum, quae non 1669 Inc | aliquid eorum, quae non dum inventa~ ~sunt, et quod notum, quam 1670 7 (90) | cose naturali, gli avessero inventati per somministrare alle mogli 1671 7 (90) | meraviglia col dirgli: l'hanno inventato i mariti, per levarsi presto 1672 4 | propizio, benché nel cuor dell'inverno godevamo quasi una novella 1673 1 (16) | produrre l'effetto in ragione inversa degli ostacoli, ed ogni 1674 3, 3 | guardo~ ~Che lo svolse e l'investí:~ ~Assai piú ch'acuto dardo~ ~ 1675 3 (45) | Cicerone definí l'odio per ira inveterata, e difatti seguela dell' 1676 2 (31) | non virtú che non fosse invidiata.~ ~ 1677 1, 1 | occhio che ripieno~ ~Di furor invido e rio~ ~Cogli sguardi di 1678 3 | conservano. E chi sa che i tanti inviluppi alla giornata insorti a 1679 7 (88) | complesso di azioni, per un inviluppo di forze, per un non so 1680 1 (13) | e provo sempre la forza invincibile della jettatura. Non mi 1681 2 (26) | ciò che non è volatile ed invisibile ad occhio nudo. Si dice 1682 Lett | presentarvisi con prevenzione ed inviti. Che se poi ha saputo per 1683 6 (75) | flagello del genere umano? Io invito dunque tutti i naturalisti 1684 2 | perverte l'ordine alle carte, s'invizziscono le piú liete speranze, ci 1685 3 | abissi ne' quali è la natura involuta. Noi ci troveremo sempre:~ ~ ~ ~ 1686 1 (8) | voci: «Et mea / Virtute me involvo, probamque / Pauperiem sine 1687 7 (108)| acida, il terreno, ch'è inzuppante, lo tratterrà nel seno medesimo, 1688 4 | Io non vi narro qualche iperbole; anzi~ ~Cosa vo' dir, la 1689 1 (6) | accade il contrario. Gl'ipocondriaci non sono diffidenti, timidi, 1690 3 (39) | Questi è Boneto. L'ipotesi è bizzarra. Forse l'ha esposta 1691 Inc | scientiae opus, et votum.~ ~Ippocrate, De Arte~ ~ 1692 | ipse 1693 | ipsi 1694 | ipsis 1695 3 (45) | descrive gli occhi di un irato: «Ora tument ira: nigrescunt 1696 3 | se una infinità di fatti irrefragabili non me la dimostrasero piú 1697 6 (78) | create: è una produzione irregolare e come tale non può farsi 1698 6 (78) | può farsi vedere che sotto irregolari aspetti. Ora di questa natura 1699 1 (21) | perché li jettatori sono irrequieti, come diremo ne' segni. 1700 6 (83) | accoppiate ad un occhio vago ed irrequieto, o che vi si fissa sopra 1701 4 (58) | uscire una scintilla con iscoppio, nemmeno di quello che si 1702 7 (103)| lasciano i corpi vicini isolati, per conseguenza fanno caricare 1703 6 (75) | primo, io prometto di non istancarmi giammai per dare al pubblico 1704 2 (25) | Lento poi se operasse non in istante.~ ~ 1705 7 (107)| nella città. Leggo nell'Istoria dell'im.[maginazioni stravaganti] 1706 4 (62) | Giuseppe Saverio Poli, istruttore di S.A.R. il Principe delle 1707 | IV 1708 | ivi 1709 6, 6 | Io dico il vero,~ ~Vi jett' ancor.80~ ~ ~ ~Quell'omicciotto~ ~ 1710 6, 6 | foschi,~ ~Non vi sdegnate,~ ~jettando va.79~ ~ ~ ~S'ha quell'il 1711 7, 7 | guardan fiso fiso,~ ~E vi jettano col riso,~ ~In quel punto 1712 1 (21) | innocente; tentavano di jettarla, non l'è riuscito, ne hanno 1713 7, 7 | occhi grossi grossi~ ~Vi jettasse dentro l'ossi,~ ~Voi prendete 1714 6 (76) | salutandomi, me l'hanno jettata a dirittura. Sono accorto 1715 6, 6 | Io non v'inganno,~ ~La jetteranno~ ~Senza timor.~ ~ ~ ~Quella 1716 7 (114)| Colligere arma jubet, validisque incumbere remis». 1717 1 (6) | absit, mensque fruatur / Jucundo sensu cura semota metuque». 1718 4 (54) | chiarissimo D. Alessandro Maria Kalefati, Vescovo di Oria, o di Orra, 1719 1 (15) | Autore D. Nicola Valletta (l. c.).~ ~ 1720 3 (45) | un momento; si morde il labbro, batte le mani, calpesta 1721 3 (50) | associate ci cava fuori dal laberinto. Un piccolo segno, un indizio 1722 1 (6) | naturam intus, sensumque lacessant.~ ~E basta conoscer un poco 1723 | laddove 1724 5 (71) | Dum spectant oculi laesos, laeduntur et ipsi / Multaque corporibus 1725 5 (71) | Polibio: «Dum spectant oculi laesos, laeduntur et ipsi / Multaque 1726 3 (51) | ocellis»). Udite come si lagna la povera Fiammetta del 1727 7, 7 | Donne mie, non vi lagnate,~ ~Come me, se in asso state:~ ~ 1728 6 (84) | in mezzo al fuoco mai una lagrima. Io non ho osservazione 1729 6, 6 | fuggite,~ ~Donne mie care,~ ~Lagrime amare~ ~Chi mai versò,84~ ~ ~ ~ 1730 1 (16) | trasparenti, come tante sottili laminette, ond'è che i raggi battendo 1731 3 (45) | quel verso ἐστεδέ οί πυρί λαμπέτωντι έἰϰτην che traduce Poliziano: « 1732 4 (59) | contrasto. Il tuono ed il lampo, o sia baleno, sono prodotti 1733 5 (66) | e noi ne abbiamo dato un lancio poco prima. Ma non è la 1734 1, 1 | Coll'afflusso suo bestiale~ ~Languidezza e pedignoni,~ ~Ma non già 1735 2 (35) | per lo velenoso agente, languir si vedono del pari le piú 1736 7 (93) | un momento se vi vedessi languire; ma... Capitemi.~ ~ 1737 2 | nelle funzioni, mi altero, languisco, m'infermo, soggetto della 1738 2, 2 | allor producono~ ~Maggior languori.30~ ~ ~ ~Piú dentro spingere~ ~ 1739 3 (45) | dice: «Quinci fur chete le lanose gote / Al nocchier della 1740 1, 1 | è già la Jettatura~ ~Una larva, una chimera,~ ~Come l'uomo 1741 7 | tronchi e strozzi~ ~Ed un non lasci per semenz'affatto.~ ~ ~ ~ 1742 1, 1 | molestia?~ ~ ~ ~E via su, lasciamo ancora~ ~Questo punto senza 1743 3 | moglie, il mio servitore, lasciandomi in asso e coll'obbligo di 1744 1 (16) | fa andare su di un altro, lasciandov'immune, e tutto al contrario.~ ~ 1745 7 (103)| elettricità resinosa, quindi lasciano i corpi vicini isolati, 1746 7 (114)| remis». Non voglio però lasciarvi senza un generale efficacissimo 1747 5, 5 | Che dirò!~ ~ ~ ~Eh, lasciate~ ~Che vi parli~ ~Franco 1748 4 (57) | riempire il vuoto da quella lasciato e mettersi in equilibrio. 1749 3 (51) | pallida e quasi tutta fredda lasciò. Ma non fu lunga la dimoranza, 1750 5 (72) | Florentem cytisum sequitur lasciva capella». Che però il jettato, 1751 6 (79) | brillanti, vezzose, ma non lasicano però di essere jettatrici. 1752 5 | vantaggio alcuno?~ ~ ~ ~Lasso! non di diamante, ma d'un 1753 1 (6) | espresse: «... Nil aliud natura latrare nisi cui / Corpore sejunctus 1754 4 (63) | Che brunette~ ~Dentro un latte puro puro~ ~M'ancidete a 1755 7 (109)| Aut si ultra, placitum laudarint baccare frontem / Cingite, 1756 6 (82) | jettatori. Se ad una bianchezza lavata si accoppiasse un occhio 1757 5 (72) | incontrano ne' soggetti? «Torva leaena lupum sequitur, lupus ipse 1758 6 | quanto piú celeri sono a lederci, tanto piú ci prevengono 1759 5, 5 | come i fulmini,~ ~Senza mai ledere,~ ~Pe 'l filo tenue~ ~Di 1760 7 (104)| portato da alcuno, e si lega in oro, poscia, involto 1761 2 (23) | però nulla vi aggiungo. Si legga la medesima, che si troverà 1762 7 (104)| per chi ce l'ha dato. Or leggendo tante virtú nel diamante 1763 Lett | vostr'attenzione, con farsi leggere sino a questo segno, non 1764 1 | che mi sono avanzato nel leggerlo, m'ha sentito muovere nelle 1765 1 (16) | antico avolo, dalla piú leggiadra ninfa sino alla piú sozza 1766 4, 4 | somma Dea dell'etere,~ ~Leggiadro amor di Giove,~ ~Per cui 1767 1 (12) | al contrario gli spiriti leggieri, e privi di lumi, non fondando 1768 7 (104)| la virtú di Sceva», e si leghino i capelli col nodo di Salomone; 1769 1 (7) | felicità in non far nulla. Foe, legislatore degl'Indiani, diceva: «abbiamo 1770 2 | o non si conosce, o può legittimamente confondere. Perché differirle 1771 7 (94) | Mi viene in mente che i legni piú secchi sono conduttori. 1772 3, 3 | se dico il vero?~ ~La tua lente prendi su,~ ~L'accompagna 1773 6 (79) | quasi dire: «Medio de fonte Leporum / Surgit amari aliquid, 1774 6, 6 | inarcate,~ ~Quando cammina~ ~Lesta se va;~ ~ ~ ~S'ha gli occhi 1775 4 | de' nostri piú distinti letterati,54 da Mandorra, per la Capitale.~ ~ 1776 4 (54) | egli vuole, lustro della letteratura e decoro della nostra nazione.~ ~ 1777 7 (94) | togliermeli d'addosso con levarne tutti i bottoni, o animarli 1778 7 (90) | inventato i mariti, per levarsi presto la seccatura delle 1779 1 | che mi dico. E nelle mie lezioni m'imbattei piú di una volta 1780 6 (78) | questa caratteristica, sono leziose e vogliono farla da dame; 1781 6 | attorniate da' giovanetti leziosi, che liquefacendosi alla 1782 7 (90) | insensibilmente la jettatura, e liberando i vicini se ne caricano 1783 5 | superiore non mi possa io liberare dalla medesima. Piú volte, 1784 3 (45) | molesta di continuo: vorrebbe liberarsene, e non potendo, al minimo 1785 7 (94) | veste poco o nulla mi son liberato dalla jettatura. Mi viene 1786 7 (89) | lettere e sarete vendicate, libere, ragionevoli.~ ~ 1787 Lett | che non rimanendomi di libero fuor che pochi momenti del 1788 3 | seguace di chi scrisse que' libracci comperati da Gellio ne' 1789 1 (10) | chiunque Autor fosse di quel libretto de Mundo, ad Aristotile 1790 6 (87) | tali sono stati chiamati licantropi. Francesco Febo Conte di 1791 6 (87) | caccia, interpreta la voce licantropo: "Loupus-Caroux", cioè ' 1792 4 (63) | ardori,~ ~Alfin tutti i licori~ ~Cari nei liti Eoi~ ~Son 1793 3 | da Gellio ne' Brundusini lidi, piú che non sono i domenicani 1794 7 | apportare ad altri le non lievi sciagure. Io,~ ~ ~ ~Tanto 1795 1 (10) | ut nervis alienis mobile lignum». Né piú né meno. Iddio 1796 1 | che avete le orecchie a limati plettri avezze, compatite, 1797 7 (109)| Cingite, ne vati noceat mala lingua futuro». Io l'ho sperimentato 1798 6, 6 | S'agli occhi tiene~ ~Lippo ed arene,~ ~Non vi dispiaccia,~ ~ 1799 6 | giovanetti leziosi, che liquefacendosi alla vista della vostra 1800 3 | al ferro, l'affinità de' liquori, l'esistenza del moto, le 1801 4 | Cesare. Ed ho detto col Lirico Poeta:~ ~ ~ ~Già pur assai 1802 Lett | addentare, distruggere il liscombro che ha posto a giorno i 1803 4 (63) | tutti i licori~ ~Cari nei liti Eoi~ ~Son dentro agli occhi 1804 Lett | adeo informis: nuper me in littore vidi;~ ~ ~ ~dirò ben io 1805 3 (45) | gote / Al nocchier della livida palude / Che intorno agli 1806 6 (77) | dette si accoppiasse la lividezza degli occhi; guardatevene 1807 5, 5 | piú dubbio,~ ~I sguardi lividi~ ~A farvi misere~ ~Senza 1808 4 (63) | Natura, ed Amor volse~ ~locar compitamente ogni virtute~ ~ 1809 1 | in capo a quel benedetto Locche, tutto mi parve nuovo, e 1810 6, 6 | Chi mai versò,84~ ~ ~ ~Chi lod' a guazzo,85~ ~Ride da pazzo,86~ ~ 1811 6 (85) | accorto, fuggite chi molto vi loda, perché è senza dubbio jettatore. 1812 3 | Niuno per certo. Sarebbe lodevole di negare il fenomeno, che 1813 5, 5 | misero,~ ~Abbenché trovisi~ ~Lontan dall'empio~ ~Piú miglia 1814 6 (84) | tormenti. Un parroco bruciato a Loudan fu creduto stregone, perché 1815 6 (87) | interpreta la voce licantropo: "Loupus-Caroux", cioè 'guardatevi': tanto 1816 7 (101)| Trovo presso Lover che si davano delle focacce 1817 7 (109)| non restarne ammaliati. Loyer pretende che sia valevolissimo 1818 1 (21) | accadendoli come a' Pifferi di Lucca; ma questa jettatura per 1819 3, 3 | finir?41~ ~ co' moti lor lucenti~ ~Son la mente ad avvertir.42~ ~ ~ ~ 1820 2 (29) | e pronte si fanno, disse Luciano, sono piú soavi. Cosí la 1821 1 (6) | E 'l Ciel di vaghe, e lucide faville~ S'accende intorno, 1822 4, 4 | venti?~ ~ ~ ~Vedo globetti lucidi~ ~Che galleggianti vanno;~ ~ 1823 6 (79) | duplex / Fulminat, et geminum lumen ab orbe venit». Forse parlava 1824 6 (83) | eziandio le ciglia setolose e lunghe, accoppiate ad un occhio 1825 3 | Colapesce. Or questi faceva de' lunghi viaggi per mare senza mettervi 1826 5 (72) | soggetti? «Torva leaena lupum sequitur, lupus ipse capellam. / 1827 5 (72) | Torva leaena lupum sequitur, lupus ipse capellam. / Florentem 1828 7 (88) | noi conosciute. Quelli, lusingandoci di conoscerne la ragione, 1829 7 | vi rattrovate.~ ~Voi vi lusingate sin'ora:~ ~ ~ ~Topi indegni, 1830 6 (85) | cuore, colle parole melate e lusinghiereOdio obscuro, morsuque 1831 4 (54) | di Orra, come egli vuole, lustro della letteratura e decoro 1832 7 (88) | settentrione della Città di Macbezo, resista alla sua estirpazione 1833 3 (45) | invidia figliol mio, se stesso macera». L'invidia, se diretto 1834 2, 2 | guardo lancia;~ ~ ~ ~La madre debole~ ~Vedrà la figlia~ ~ 1835 1 (10) | Iddio per costoro è il Maestro, che, occultamente, con 1836 1 (21) | non serve che ad aizzarli maggiormente e renderli piú fieri. Il 1837 6 (84) | Sicché si può dire che i maghi non erano che jettatori.~ ~ 1838 3, 3 | accende; non si sa~ ~Per qual magica virtute~ ~Si diffonde qua, 1839 7 (107)| Leggo nell'Istoria dell'im.[maginazioni stravaganti] del Sig. Oufle, 1840 5, 5 | elettrica.68~ ~ ~ ~Quel cor magnanimo,~ ~Che i piú reconditi~ ~ 1841 7 (111)| aveva apparato da Alberto Magno ne' suoi ammirabili secreti, 1842 6 (81) | esempio, troppo pingue, troppo magro, troppo alto, troppo basso, 1843 7 (109)| Cingite, ne vati noceat mala lingua futuro». Io l'ho 1844 2 (36) | unirsi in matrimonio! Quanti malanni non sopraverranno a quella 1845 1 | fibre, e per maggior mio malanno enti intelligenti, percezioni, 1846 3 (51) | noiosa l'idea. Questa è una malattia epidemica, si attacca facilmente, 1847 3 (51) | dice Baile, è soggetto a malattie epidemiche non meno che 1848 7 (89) | vi ritirate per lo piú malcontente, sparute di volto e poco 1849 1 | mondo! Io non ci credeva una maledetta. Jettatura? Ah, ridicolezza, 1850 4 | dico adunque che questi maledetti jettatori scompongono fino 1851 1, 1 | negletto~ ~Per il guardo maledetto.~ ~ ~ ~Ecco la bella 1852 7 (111)| è sempre avuto contro i malefizj, adunque, pensai che, unendo 1853 5 (72) | che uno si tiri sopra la malevolenza de' potenti, l'odio delle 1854 7, 7 | fede mia~ ~D'ogni fascin'e malia,~ ~Che dell'uom possa venire~ ~ 1855 4, 4 | diparte l'aere~ ~Quella maligna peste,~ ~Vengon allora i 1856 7 | Ognuno ravviserà in quelli la malignità di cui siete aspersi, e 1857 5 (65) | astuti, ed in una parola maliziosi, si trovano jettati? altri 1858 1 | che tuttavia soffro de' malnati jettatori, ripiglierò con 1859 7, 7 | ora~ ~Ciò che manda alla malora~ ~In un modo generale~ ~ 1860 1 (13) | mundi?». Un tale Alessandro Maltesio col solo appressarvisi cangiava 1861 7 | PRESERVARSI DELLA JETTATURA~ ~A' MALVAGGI JETTATORI~ ~ ~ ~Eccovi scoperti, 1862 7 | distrutta affatto la vostra malvagia genia. Sappiate che, se 1863 3, 3 | corte li sta a far.~ ~ ~ ~Il malvagio jettatore~ ~Gli ha attaccato 1864 1, 1 | di tale agente;~ ~Spesso mancaci vigore~ ~Per colui che c' 1865 1 (7) | immobile'. Tutto effetto di mancanza di spiriti e di debolezza 1866 2 (35) | circolazione; se questa va a mancare, mancherà a proporzione 1867 6 (75) | mondo de' jettatori, non ho mancato di osservare a minuto que' 1868 2 (35) | se questa va a mancare, mancherà a proporzione il purpureo 1869 7, 7 | detto sino ad ora~ ~Ciò che manda alla malora~ ~In un modo 1870 Lett | con celerità incredibile mandata ne' torchi, non meritava 1871 4 | da effigiar ne' bronzi mi manderanno a mattarelli. Poter di Satanasso! 1872 4 | distinti letterati,54 da Mandorra, per la Capitale.~ ~Veniva 1873 4 | penultimo viagio, che io feci da Manduria, mia patria, o come vuole 1874 1 (18) | ambi jettatori: «Perché non mangia il corvo, e manco il cane / 1875 7, 7 | Voi farina miel e sale~ ~Mangiarete in part'eguale.101~ ~ ~ ~ 1876 7 (107)| parole. Il bue non se ne mangiò mai piú. Giunto a vecchiezza 1877 3 (45) | e per poco non diventa maniaco. Uno sfrenato invidioso 1878 Lett | al vivo la jettatura, le maniere colle quali opera, i principi 1879 2, 2 | Io cose dicovi~ ~Ben manifeste,~ ~Ninfe, guardatevi~ ~Da 1880 7, 7 | già temete,~ ~Ecco qui che manifesto~ ~Un rimedio lesto lesto:~ ~ 1881 Lett | poeta~ ~Non pur Verona e Mantova ed Arunca.~ ~Ma perché ' 1882 7 (107)| vi entrassero i serpenti. Maometto II li ruppe i denti, ed 1883 7 (107)| ne' Viaggi di Libia, che i Marbuti di Senega danno ai negri 1884 7 | tutto. I segni co' quali marcati siete dalla natura, vi appalesano 1885 4 | colla musa di Giambattista Marchitelli:~ ~ ~ ~Io non vi narro qualche 1886 7 | intero lo annunzio, e per marcio vostro dispetto partitamente 1887 7, 7 | occhi~ ~Di que' perfidi margutti:~ ~Sono quelli tutti tutti~ ~ 1888 4 (63) | Dott. Vatson, unito con Martino Folkes, Presidente della 1889 7, 7 | Vi son poi de' mascalzoni,~ ~Asinini e farfalloni,~ ~ 1890 2 (29) | celerità e semplice della massa, maggiore effetto producono 1891 4, 4 | cristallini fonti,~ ~Acciò le masse argentee~ ~Colin dagli alti 1892 7 (90) | giungete a comprendere le materie piú difficili, capirete 1893 2 (36) | accorto chi deve unirsi in matrimonio! Quanti malanni non sopraverranno 1894 4 | ne' bronzi mi manderanno a mattarelli. Poter di Satanasso! Colpir 1895 1 (13) | denominato Tre scale cambiò in un mazzo di carte il Breviario di 1896 | mea 1897 1 (16) | modificherà colle leggi meccaniche; se fisica, colle leggi 1898 7 (114)| al di de' Garamanti, medicavano le piaghe fatte ad altri 1899 7 (95) | ragione, questa è nota a' medici: se vi aggrada saperla, 1900 1 | occupazioni non m'impedissero di meditarci alla lunga, provar mi vorrei 1901 6 (85) | loro cuore, colle parole melate e lusinghiere («Odio obscuro, 1902 1 (6) | tranquillità che gode:~ ~O Meliboee, Deus nobis haec otia fecit.~ ~ 1903 4 | Ordone, notissima osteria, e memoranda a' viaggiatori per l'empio 1904 5 | delle cose; questi, che mena una vita scioperata ed in 1905 1 (16) | raggio della jettatura, e menarcelo sopra per diretto, o traverso? 1906 4 | elementi. Voi al certo me la menarete buona, ma que' grugni propri 1907 2 | ha bisogno di altro per menarlo all'esistenza. Se voi sarete 1908 2 (36) | signorina di garbo se ha menata la sorte in braccio d'un 1909 1 (6) | Corpore sejunctus dolor absit, mensque fruatur / Jucundo sensu 1910 7 (93) | Voglia il Cielo che io mentisca; siete il cuor del mio cuore, 1911 6 | ce li danno a vedere per menzogneri; i nei, i nei stessi, ornamento 1912 7 (90) | Un amico forte si meravigliava, perché le signore donne 1913 7 (88) | sua estirpazione in una meravigliosa maniera, scappando e sfuggendo 1914 3, 3 | sol guai~ ~Ei si venga a meritar.~ ~ ~ ~Ah, l'effetto è di 1915 Lett | mandata ne' torchi, non meritava di presentarvisi con prevenzione 1916 1 (9) | colui nato, se al di lui merito il premio non corrisponde. 1917 1, 1 | Uomo pur di tanto merto~ ~Non si cura, o si pospone?~ ~ 1918 3, 3 | mente contro sé.52~ ~ ~ ~Il meschino piú che mai~ ~Si vorrebbe 1919 4 (58) | Franklin nel mese di Giugno 1752 fece andare 1920 3 | chiaramente a vedere. Non sono tre mesi che questa bestiaccia immonda 1921 6 (80) | essere sapientissimo abbia messa un'anima, e sopra tutto 1922 Lett | prima di pervenire alla meta. I Capricci che vi ho presentati 1923 3, 3 | III~ ~ ~ ~Su n'andiamo al metafisico,~ ~Che vedest'insino ad 1924 4 (62) | della folgore, e di altre meteore, e quell'altra, Riflessioni 1925 4 (57) | vi si aggiungesse ciò che mette l'aria in moto ed agitazione, 1926 3 | lunghi viaggi per mare senza mettervi alcuna industria o arte; 1927 1 (6) | Jucundo sensu cura semota metuque». L'occhio malefico ha la 1928 3 (45) | Lumina Gorgoneo saevius angue micant». Osservate adesso l'invidioso 1929 1 | tempo l'ha cariato sino al midollo. La mano che viene a temprarlo, 1930 7, 7 | lesto lesto:~ ~Voi farina miel e sale~ ~Mangiarete in part' 1931 7 (101)| delle focacce impastate col miele a chi entrava nella caverna 1932 2 | potrebbero beneficarmi e migliorarmi lo stato. In questo senso 1933 7, 7 | giocatori~ ~De' secreti anch'i migliori~ ~Per non perder tutti quanti~ ~ 1934 | mihi 1935 7 (88) | caso, se mentre vedo la mimosa ritraersi coll'appressarle 1936 6 | che, uscendo dalla tana, minacciano di sbranarci a momenti, 1937 6 (75) | quadrupedo, un insetto, un minerale, una pianta. L'osservano 1938 4 (56) | osservò nel scendere dal monte minimi globetti di acqua fluttuanti 1939 1 (6) | Qualunque impressione che può minorare la percezione di una esistenza 1940 1 (16) | attorniano, cominciando dalla piú minuta spilla sino al piú grosso 1941 6 | Voi non dovete che minutamente osservare le persone che 1942 6 (81) | alto, troppo basso, zoppo, miopo in grado avanzato, troppo 1943 2 (26) | immediatamente e produce effetti mirabili.~ ~ 1944 3 (51) | rendé come fuoco: e quello mirando, onde ciò procedeva, sospirava». 1945 3 (45) | stare in osservazione, e mirare i sguardi, che lancia un 1946 1 | venistis in orbem~ ~Umbras mirati nemorum non ire sinistras.~ ~ ~ ~ 1947 5, 5 | sguardi lividi~ ~A farvi misere~ ~Senza risparmio.72~ ~ ~ ~ 1948 5, 5 | sol Polibio,~ ~Gravato il misero,~ ~Abbenché trovisi~ ~Lontan 1949 3 (51) | passione («Cynthia prima suis miserum me coepit ocellis»). Udite 1950 3 | le fermentazioni nelle misture, cento e mille altre cose 1951 Lett | oggetti all'ingrosso: le misurate distanze, i delicati profili 1952 3 (45) | preso dal parosismo. Ed ha mobilissimi gli occhi, non sa fissarli 1953 3 | negano la jettatura, D. Paolo Moccia nostro concittadino. Egli 1954 5 | che vive circospetto e moderato, si mira negletto, depresso, 1955 Lett | potere avere ogni giorno i modi d'onorare gl'Iddii». Se 1956 1 (16) | ostacoli, ed ogni azione si modifica a proporzione delle qualità 1957 1 (16) | hanno: se meccanica, si modificherà colle leggi meccaniche; 1958 1, 1 | percuote~ ~Terso specchio si modifichi,~ ~Dagli oggetti si specifichi.16~ ~ ~ ~ 1959 5 | παρέβην τὶ δ'7954;ρεξα, τὶ μοι δ'ὲον... ἐτελέσθη («Che 1960 5 | il cardine dell'immensa mole che si erge a danno degli 1961 1 (6) | facile, e scevra di mutazioni moleste. Tutto all'apposto, se accade 1962 2, 2 | Saran gli orribili~ ~Atti molesti:~ ~ ~ ~Sen vanno rapidi~ ~ 1963 1, 1 | immonda bestia~ ~Recar debbano molestia?~ ~ ~ ~E via su, lasciamo 1964 1 (6) | lo ricuopre di un fluido molesto e noioso. Cosí ridotto, 1965 3 | voltolare il cervello come un molino! Dunque la jettatura ha 1966 7, 7 | e senza brine,~ ~Il tuo molle e biondo crine~ ~Ed il seno 1967 7 (96) | precise parole: «Despuit in molles, et sibi quisque sinus». 1968 3 | del Colapesce, nato nel Molo piccolo, e come altri vogliono 1969 7 | ignoro fin'anche che una moltitudine di jettatori, conscii di 1970 1 (21) | questa jettatura per loro è momentanea, e non serve che ad aizzarli 1971 3 (51) | produrre al cerebro del Monarca, che ferisce, le modificazioni 1972 1 | dopo ravvivati gli esseri mondani, vanno di nuovo a perdersi 1973 4 (56) | Gabeo, nel salire le montagne, vide l'aria nella cima 1974 4 (56) | osservò nel scendere dal monte minimi globetti di acqua 1975 6 (80) | Poté uno, dice il Signor di Montesquieu, pensar mai che un essere 1976 6 | indole che covano! Quel monticello che osservate , nel mezzo 1977 3 (53) | dire: «Di boni, quid hoc morbi est? Adeon' homines immutarier / … 1978 1 (3) | perché non l'ignora «Qui mores hominum multorum vidit et 1979 3 | appunto come i pesci. Vi morí finalmente nel Faro di Messina, 1980 4 (62) | folgore nascente, ambulante e moriente. Ci fa toccar con mani che, 1981 4, 4 | celeri~ ~Rallenta il dubbio morso:~ ~Il carro tuo volubile~ ~ 1982 6 (85) | lusinghiere («Odio obscuro, morsuque venenat»). E disse il Petrarca: « 1983 6 | conducessi laddove è vietato a' mortali.~ ~Non è questa la prima 1984 3, 3 | figuro,~ ~Nelli tempi di Mosè~ ~Provenienti da scongiuro~ ~ 1985 4 (57) | parti. E conseguentemente mossa una porzione, l'altra, che 1986 1 (22) | progettato, avendo egli mossi piú dubbi, gettati alcuni 1987 3 | ruppi il collo~ ~Quand'io mòssimi a far questa pazzia?~ ~Era 1988 4 | rotondamente me le niega su' mostacchi. E dovrò dire con Omero:~ ~ ~ ~ 1989 7 (112)| quanto piú francamente si mostrano, tanto piú vien rotto l' 1990 7 (88) | experientia fecit / Exemplo mostrante viam».~ ~ 1991 3 | la volpe~ ~A quei che la mostrar dov'era chiusa.~ ~ ~ ~Ma 1992 7, 7 | punto lenti lenti~ ~Voi mostrate tutti i denti.112~ ~ ~ ~ 1993 6 | consorte dall'orrenda gola del mostruoso trifauce. Io, calamita de' 1994 7 (102)| Per due motivi: e per il lume, che a sé 1995 2 (26) | non esset, nulla ratione moveri / Res possent. Namque officium, 1996 3, 3 | naturali~ ~Per i baffi del Muftí,~ ~Gli producon que' cotali~ ~ 1997 5 (71) | laesos, laeduntur et ipsi / Multaque corporibus transitione nocent». 1998 1 (3) | ignora «Qui mores hominum multorum vidit et urbes».~ ~ 1999 1 (13) | fastosque velis evolvere mundi?». Un tale Alessandro Maltesio 2000 1 (10) | fosse di quel libretto de Mundo, ad Aristotile attribuito,


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