CAPRICCIO III
Su n'andiamo
al metafisico,
Quanto mai possa nel fisico
Il malefico vapor.
Quel
cervello palpitante
Il soggetto ne sarà;
E l'effetto stravagante
Solo lí si scoprirà.
Vuoi veder
se dico il vero?
La tua lente prendi su,
L'accompagna col pensiero,
Se vorrai veder di piú.
Quell'imbroglio
vascoloso
Ha nel mezzo un non so che:38
Che sia germe luminoso
Ha creduto un uom di fé.39
Egli
s'agita, si schiude
E s'accende; non si sa
Per qual magica virtute
Si diffonde qua, e là.
Quelli fili
ben sottili,
Che natura li formò,
Son canali tutti eguali,
Per quel lume che creò.40
Vedi tu, che
convergenti
In un punto van finir?41
Là co' moti lor lucenti
Son la mente ad avvertir.42
Alto qui,
per ammirare
L'esattezza che vi sta:
Un potere singolare
Ha la mente su quei là.
Ad un
"voglio" ferma e move,
Li scompone tutti ancor;
Ad un "voglio" spinge
altrove
Quell'elettrico vapor.43
Il cervello
è cosí fatto:
Può que' tubi assomigliar,
Come accendons'in un tratto
Se si vanno ad accostar.44
Può cosí per
forza ignota
Su dell'alto fare azion:
Basta sol che si percuota,
S'elettrizzi a perfezion.
Questo fa
l'invidia rea,
Questo fa lo rio furor
Quand'accendesi l'idea,
Il cervello è tutto ardor.45
In un'attimo
si parte
Dal suo centro quel non so;46
Da per tutto si disparte,
E frenar piú non si può.47
Son le voci,
son i gesti,
Sono i sguardi del voler48
Tanti mezzi, tanti appresti,
Che lo guidan a piacer.49
Se mai vanno
ad un diretti,
Per l'analoga virtú
Lí scompongono gli affetti
E li tiran tutti su.50
Ecco là, che
quel potente
Non si sente piú tirar
A quel placido sapiente,
Che la corte li sta a far.
Il malvagio
jettatore
Gli ha attaccato il suo desir,
Fa co' sguardi di furore51
Le speranze inaridir.
Ma la cosa
sorprendente
Veramente sai qual'è?
Si rivolta il paziente
Colla mente contro sé.52
Il meschino
piú che mai
Si vorrebbe annichilar;
Si figura che sol guai
Ei si venga a meritar.
Ah,
l'effetto è di quel guardo
Che lo svolse e l'investí:
Assai piú ch'acuto dardo
Nel cervello lo colpí:53
Questi
effetti, mi figuro,
Nelli tempi di Mosè
Provenienti da scongiuro
Si credèro forse, affé.
Sono tutti
naturali
Per i baffi del Muftí,
Gli producon que' cotali
Che la jettan tutto il dí.