Antonino Schioppa
Antidoto al fascino

ANTIDOTO AL FASCINO DETTO VOLGARMENTE JETTATURA

VI. SE LA PUÒ JETTARE CHI SI AVVICINA A NOI DOPO DEL MALE CHE ABBIAM SOFFERTO

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VI.

SE LA PUÒ JETTARE CHI SI AVVICINA A NOI
DOPO DEL MALE CHE ABBIAM SOFFERTO

 

Converrà qui distinguere, se il male suddetto ci provenne da jettatura o da altra causa. Nel primo caso, che dubbio v'ha che possa avvenircene un secondo, terzo, quarto, quinto, e piú reiterati mali, da reiterate jettature sempre mai prodotti? Non è questo un male, benché peste, più che peste, arcipeste, come il vajolo e certi altri morbi epidemici, che una sol volta avvengono, o due al piú nella vita dell'uomo. Sarebbe pur buono che la jettatura fosse della natura del vaiolo, che si potrebbe allora trovar la maniera d'innestarla. Nel secondo caso basti riflettere che la jettatura, come tutti gli altri mali, fa piú o meno breccia in proporzione della debolezza in cui trova la persona che n'è il bersaglio; e pertanto, dopo una malattia sofferta, trovandosi la macchina certamente piú debole, piú soggetta esser deve alla jettatura, e piú questa vi farà colpo. Vediam cosí una persona convalescente piú soggetta esser di un'altra alle indigestioni, alle costipazioni e tutt'altro, per poco che si esponga alle intemperie dell'aria, e che non mangi colla debita dieta e cibi assai sani.

 


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