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ANTIDOTO AL FASCINO DETTO VOLGARMENTE JETTATURA X. QUAL GESTO, QUAL VOCE, QUAL OCCHIO E QUALI CARATTERI DEL VOLTO SIANO DE' JETTATORI E FACCIANO RAVVISARLI |
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X.
QUAL GESTO, QUAL VOCE, QUAL OCCHIO E QUALI CARATTERI
DEL VOLTO SIANO DE' JETTATORI E FACCIANO RAVVISARLI
Secondo l'esperienza di tutti i dotti in tal materia, ed il lungo studio da me fatto sopra i jettatori, e secondo le opinioni piú generali e plausibili, convien credere che i jettatori, sempre proclivi al male altrui, accennano molto colle loro mani, e specialmente coll'indice eglino si rivolgono sovente a riguardare tutte le persone che incontrano. Discorrendo poi con alcuno di qualunque sesso, gli metton facilmente le mani nelle gote ed altrove, come per far loro delle carezze: è da osservarsi particolarmente, e ciò non falla se bene si farà attenzione, che nel momento del jettare per la maggior parte cangian di colore, e fanno altresí qualche movimentuccio, come di persona che abbia fatto uno sforzo.
La voce è varia nei jettatori. Vi son di voce bassa, e che con parole melate si fingono agnelli, v'hanno di voce sonora e v'han di voce alta, altissima, celebri alluccatori, strilloni, quei che gridono ad alta voce e molto. Ma se vi si faccia giusta attenzione, si scorgerà facilmente che alle volte abbassano il tuono e la lor voce diviene alquanto tremola: oh! allora è segno sicuro che han jettato.
Un mio amico che sapeva da maestro conoscere cosí quando gliel'avevano jettata, correva subito precipitosamente in un bagno caldo, con qualche corno sempre in mano, e non ne sortiva, fosse stato anche nei maggiori caldi, che dopo tre ore buone, e si trovava cosí libero da ogni malanno. Una volta che per alcuni accidenti non poté farlo, per tre giorni continui si ruppe tutto quello che ei toccò, e qualche cosa per averla soltanto mirata, oltre molte altre funeste avventure.
Io per me mi son servito di altri specifici, che ho trovato egualmente giovevoli, e specialmente di quelli che diremo in appresso.
I jettatori poi d'occhio, si vuole con fondamento che abbino due e fino a tre pupille, una dietro all'altra, onde se ne vede una sola; e siano perciò di una vista acuta quanto venefica. Ma la piú parte poi, pel soverchio jettare, indeboliscono gli organi visori, benché triplicati, e presto prendono gli occhiali, per cui poi, come abbiam veduto, divengono piú micidiali.
In quanto al colore, resta ancora a definirsi se sian peggiori gli occhi neri, castagni, o celesti; è certo per altro che se sono alcun poco sanguigni, ed in qualunque maniera malsani, son piú da fuggirsi.
Il volto finalmente de' jettatori, se lungo, largo, quadro, tondo o ovale, può fare analoghe iettature; non v'ha per altro forma di cui possiamo fidarsi, secondo la necessaria prudenza.
In quanto al colore del volto, si opina che un volto rosso jetti con piú ardore, uno giallo con flemma, uno verdastro con bile, uno nero con austerità, uno pallido alla moda con sminchionataggine. E cosí un volto bello jetta con qualche proporzione, uno irregolare alla rinfusa, uno allegro facetamente (e questi fanno alle volte arrabbiare di piú), uno malanconico con dispetto, e cosí discorrendo, secondo l'infinita gradazione dei volti e delle jettature.
Ci vuole veramente una lunghissima esperienza, ed un profondo studio, che è quanto dire bisogna metterci i capelli canuti per poter ravvisare i jettatori dai segni del gesto, della voce, degli occhi e dei caratteri del volto. Nondimeno, se si studierà bene su quanto abbiamo accennato, parto di accurate osservazioni ed esperienze, non sarà piú cosa tanto difficoltosa. E non sarebbe inutile, ancora, che delle persone sagaci e di acuto ingegno vi si occupassero di proposito per bene almeno de' nostri nipoti; se ciò possa essere ormai necessario, quante volte, cioè, non si ponessero in uso i miei specifici i quali sono d'indubitata riuscita.