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ANTIDOTO AL FASCINO DETTO VOLGARMENTE JETTATURA XIII. QUAL POTERE ABBIA PERCIÒ IL CORNO ED ALTRE COSE | «» |
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XIII.
QUAL POTERE ABBIA PERCIÒ IL CORNO ED ALTRE COSE
Veramente, il corno che si vede esposto in tutte le gallerie dei ricchi, considerato in tutti i suoi punti di vista, non può aver influenza che per quella jettatura che piuttosto di agire davanti o pei lati, abbia piú efficacia a rovescio.
È certo per altro che questo specifico è un palliativo inventato curiosamente dappoco, per una soverchia delicatezza e colla pretenzione di compensare con esso l'antico approvatissimo antidoto, il fascino. A ben considerar la cosa, niente ha che fare il corno col fascino, anzi potrebbe dirsi un agente opposto, specialmente considerato in linea feminile. Alcuni pretendono che sí ridicola invenzione sia stato parto di alcuni monaci, e che forse, avendo l'abilità jettatoria, han cercato cosí di supplantare l'antidoto piú efficace suddetto sotto pretesti di convenienza, introducendone un altro di debolissima efficacia. Il fatto si è che la credulità nostra ci ha posta tutta la fede e si sono incariti i corni a vantaggio dei beccai, detti volgarmente chianchieri, ed ognun crede essere in tal maniera sicuro dalla jettatura, quando anzi hanno con questo specifico piuttosto un richiamo. Infatti la fisica, e la chimica in specie, ci fa conoscere che i corni, come i peli e le unghie degli animali, sono pregni di carbonico e di elettricismo; e perciò, piuttosto che respingere le jettature, possono essere eccellenti conduttori.
Forse piú virtú avranno e la ruta agreste, e varie radici, in specie se non di figura consimile al fascino, come quella del giglio paonazzo e tante altre; cosí la coda del lupo, la cipolla e molte altre cose usate dagli antichi e descritte già dal Valletta. Si crede per altro che quando le jettature son forti, o che sian di jettatori fortemente maligni, e che per la grossezza e grandezza del loro corpo abbiano umori fortemente malefici e potenti, senza essere obbligati a fare alcuno sforzo, inutili riescono e corni e radici e code e tutt'altro, e quasi direi pure il fascino.
Ripetiamo perciò che il sicuro, sicurissimo rimedio per salvarsi non solo dalle parziali jettature, ma per estirpare eziandio del tutto questa peste, e per sempre, si è di fare l'amalgamazione succennata del magnetismo animale sopra i nostri jettatori tutti. Né si creda tutto ciò una cosa tanto ardua, io me ne prendo l'impegno, purché si faccia una colletta, tassandosi ogni ceto di persone proporzionatamente; cosicché paghino i ricchi dieci ducati a testa, cinque quei di mezzo ceto, uno i plebei, e ciò per una o piú volte secondo le occorrenze e consegnata in mie mani tutta la somma retratta, sarà mio pensiero far venire, a costo anche di andare personalmente a prenderli, piú migliaia di magnetizzanti.
Non dubito punto che alcun vi sia che osi ricusare un sí piccolo sagrificio per liberare se stesso ed il suo paese da tanti mali che causa tutto dí la jettatura. E se alcun si dasse capace di negare la sua piccola tangente, converrebbe cassarlo dal catalogo di napoletano, marcarlo con segno indelebile, e registrare il suo nome sui patrii annali ad perpetuam rei memoriam.6
A quei poi che saranno piú correnti, ed i primi a sborsar l'indicata somma, si accorderà ogni onore, ed a quest'effetto si registreranno i loro nomi sui giornali, ed avranno inoltre una copia del presente gratis et amore.
In quanto poi al distinto catalogo di tutti gli sperimentati jettatori della città e Regno di Napoli, di tutti gli ordini e condizioni di persone, cavalieri, dame, giudici di tutti i tribunali, avvocati, cattedratici, medici, galantuomini, mercanti, artigiani, non possiamo servire il signor Valletta per cinquanta e piú motivi, l'ultimo de' quali si è che egli ha subito l'ultima jettatura, e non può però più interessargli, e andremmo cosí a pericolo che non venisse la nostra gentilezza gradita. V'è parimenti sommo dubbio di non avere il promesso premio pei lumi, notizie e riflessioni esposte sui tredici quesiti fatti dal medesimo; quindi si è che noi di buon grado e generosamente lo rinunziamo, tanto a di lui favore che de' suoi eredi; purché non vi sia persona che voglia benignamente incaricarsi della riscossione, anche portandosi personalmente dal prelodato autore.
Siccome per altro mi lusingo con fondamento che persona non v'abbia che più dubiti della jettatura - ed anzi tanti e tanti già convinti e dalle ragioni dello stesso Valletta, e di tanti altri dotti, ne son persuasi come di un dogma, se non morale almeno fisico -, parmi or piú che mai necessario divenga un catalogo dei succennati jettatori colla piú accurata precisione ed esattezza. A questo effetto non abbiam mancato d'incaricare piú persone capaci ed accorte, ed anche invitiamo tutti i nostri concittadini, quei specialmente che passano delle ore ogni giorno nei caffè ed altri luoghi addetti a pubbliche conversazioni di erudizioni, perché si compiacciano fornirci giornalmente delle loro scoperte su tal proposito. E promettiamo loro sulla parola d'unora, secondo il corso della piazza, di passar loro un dieci per cento, fatta la debita tara, se avrà luogo, come è stile; qual somma assicuriamo sulla tassa da esigersi come sopra.
Sarà cosí lieve fatiga, venuti i galvanici magnetizzanti, far le proposte contrarie jettature, e distruggendo cosí il veleno jettatorio partenopeo liberarci dalle infinite disgrazie e malanni che tutto dí avvengono comunemente.
Ci resta ancora, per essere maggiormente istruiti, onde dare ai suddetti magnetizzanti le debite istruzioni, di pregare in specie le persone che piú ne hanno bisogno di darci dei schiarimenti sulle seguenti difficoltà, cioè:
I. Se tutte le bestie jettano e se tutti son capaci d'essere jettati.
II. Se vi sono che jettano senza volontà di jettare.
III. In quale età dell'uomo e della donna cominci questa malefica virtú.
IV. In quale età egualmente uno principii ad esser capace di subire la jettatura.
V. Quale sia l'ora della jettatura a Napoli.
VI. Se la fantasia abbia piú efficacia nei jettatori, o ne' jettati.
VII. Se abbia piú forza a digiuno o dopo mangiato.
VIII. Se vi siano degli anni in cui i jettatori siano più terribili.
IX. In quale stagione abbia la jettatura piú forza.
X. Egualmente in qual mese, in quale settimana ed in qual giorno sia piú funesta.
XI. Se siano piú funesti i monaci laici o da messa.
XIII. Se v'ha differenza fra i novizi, professi, o superiori.
XIV. Se attacchi piú il morale, o il fisico.
XV. Se si possa jettare ed essere jettati dopo morti, e se subito che uno è stato jettato ci si trova.
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