Parte

 1    I|          geometri. Pianse egli di fatto la perdita di Conone, e,
 2    I|       ritenne, egli è vero, in sì fatto modo la sua evidenza, ma
 3    I|          delle curve, che avevano fatto i suoi antecessori formando
 4    I|         tenne per fondamentale sì fatto principio, ed ebbe gran
 5    I|      circoscritta minore. Che se, fatto ogni esame, eguali ritrovava
 6    I|     confronto, eran tre, e con sì fatto ordine disposte, che mostravano
 7    I|           curavasi d’altro. Un sì fatto rapporto di maggioranza
 8    I|      delle coniche. Ogni volta di fatto, che s’imbatte in simili
 9    I|         eterne acquistare. Era di fatto l’avidità del sapere, e
10    I|      migliorare le arti. Prese di fatto a speculare sulle meccaniche,
11   II|          gravità, ritengono un sì fatto centro in quello della loro
12   II|    sospetto era soltanto, non già fatto e dimostrazione, perchè
13   II|          Vitruvio dichiara questo fatto Prisciano, o altri che fosse
14   II|         sagacità a chiarire un sì fatto problema: anzi Gerone, i
15   II|           il furto, che era stato fatto dall’artefice. Quando Archimede
16   II|     certamente allorchè gli venne fatto di trovare l’equilibrio
17   II|           quali circostanze un sì fatto equilibrio potea avere stabilità.
18   II|           del metacentro, come ha fatto il Bouguer; ma esprimendo
19   II|    galleggianti. Comincia egli di fatto ad allungare colla mente
20   II|         di mano in mano gli venne fatto di stabilire tutte le posizioni,
21   II|   ingegnosa per misurare, come di fatto misurò, il diametro apparente
22   II|           e i poeti, che ne hanno fatto qualche cenno, trasportati
23   II|           varietà de’ fenomeni un fatto, che fonda una scienza,
24   II|         ghermitele, in alto in sì fatto modo le tiravano, che le
25   II|        cagionato a Marcello un sì fatto guasto, si può innanzi recare
26   II|      passato sotto silenzio, e un fatto trascurato, che doveano
27   II|           certa l’invenzione, che fatto avea Archimede di uno specchio
28   II|      quelle figure. Era stato ciò fatto dagli amici, e dai parenti,
29   II| Aggiungevasi a ciò, che avea egli fatto questa scoverta collo iscrivere
30   II|         gli sforzi, che avea ella fatto per arrivarlo, gli ostacoli,
31   II|   evidenza, e severità. Grande in fatto, ma inutile fatica aveano
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