Parte

 1    I|       assai poche, quanto dalle navi e dal commercio, pensò il
 2    I|      macchine, nel costruire le navi, nel migliorare le arti.
 3   II|      vedea ne’ galleggianti che navi, e volea provvedere al vantaggio
 4   II|        più potenze, come son le navi agitate dal vento in un
 5   II| stabilità dell’equilibrio delle navi, e il loro ritorno alla
 6   II|        può la costruzione delle navi dalle loro teoriche e geometriche
 7   II|       in mare comodamente delle navi, che a grande stento, e
 8   II|       pregiudizio arrecava alle navi romane, erano le mani di
 9   II|        modo le tiravano, che le navi, alzata la prora, poggiavano
10   II|       un tratto le catene, e le navi con furia piombando si fracassavan
11   II| Marcello, s’egli è vero, che le navi romane furono allora bruciate
12   II|   facilità mettere in fiamme le navi romane. Che poi abbia in
13   II|   assedio di Siracusa brugiò le navi romane. Luciano poi, e Galeno
14   II|         dell’incendio di quelle navi. L’artifizio sarebbe stato,
15   II|         dubbio l’incendio delle navi romane, l’autorità di tanti
16   II|      della sua patria contro le navi nemiche. Forse Polibio non
17   II|      quello specchio sulle loro navi, pronti furono ad allontanarsi
18   II|         atterrite e respinte le navi romane, e sulle sponde dell’
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