Parte

 1    I|           giunti dove può umano intelletto. Se da geometri ci rivolgiamo
 2    I|         se e del suo meraviglioso intelletto, lo stringea a battere una
 3    I|        loro eguaglianza forzava l’intelletto, come se veduto l’avesse,
 4    I|          geometria, comandava all’intelletto a riconoscere tra quelle
 5    I| intendimenti, affinerebbe il loro intelletto, e facendoli più gagliardi
 6    I|         astruse e lontane; però l’intelletto dell’uomo può a stento incatenare
 7    I|    ordinario prescritti all’umano intelletto.~ ~L’unica arma, che potea
 8    I|          durare Archimede col suo intelletto nell’inventare e nel dimostrare
 9    I|        che linee e figure; il suo intelletto, non rivolgea che teoremi
10    I|         esercitata nelle vie dell’intelletto, versata nelle verità geometriche,
11    I|        sue forze, aguzzava il suo intelletto, sostenea la sua attenzione.
12   II|        principio comprese col suo intelletto, che la superficie d’un
13   II|       gradi diversi di forza nell’intelletto, diversi gradi di vivacità
14   II|        traccia che di severità. L’intelletto intanto colla sua vista,
15   II|       forma nuova ed astratta all’intelletto, e questo poi rimescolandoli
16   II|   immaginarie. Ora in Archimede l’intelletto creava de’ principj, e questi
17   II|        onore e delizia dell’umano intelletto, mostriamo, che gl’ingegni
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (VA2) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2010. Content in this page is licensed under a Creative Commons License