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Pietro Napoleone Bonaparte La battaglia di Calenzana Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Canto grigio = Testo di commento
1001 II(9) | senza tornare a casa; e così esimevano i capi dal procacciare le 1002 IV(14)| regione coltivata e ferace. L'esito dell'olio prodotto dalla 1003 IV | rincalzar pericolosi,~ Che per esperïenza della guerra,~ Teme ch'aprano 1004 Pro | tronche in due parti dall'esperto condottiere. Morti milleduecento 1005 II(10)| ottimamente le fazioni d'esploratori. Genova ne facea la leva 1006 Pro | scelleraggine ad un altro motivo, espresso con quella abbominanda voce: 1007 Pro(1) | capitolo II del libro XXXI dell'Esprit des lois. I motu proprio, 1008 Pro | dei Francesi e dei Turchi, espugna Bonifacio. Nel 1554, in 1009 VI | cammino, incauto,~ Dell'espugnata terra occupa il centro;~ 1010 Pro | falliti agli oppressori. L'espugnazione di San-Fiorenzo, accaduta 1011 Pro | donò al re d'Aragona.~ ~Espulsi gli Aragonesi per opera 1012 Pro | Napoleone, il proposito essenziale della sua prima guerra d' 1013 | esserne 1014 Pro | republiche, malgrado la picciola estensione del proprio territorio, 1015 III | Le nostre valli, nei dì d'esterminio,~ «Si fan di porpora, a 1016 III | trasalir fè dal sonno la gente~ Esterrefatta, ed all'armi dar piglio.~ ~ 1017 IV | ributtare gli aggressori estrani~ Dalle chiusure a secco16 1018 Pro | calcagna dell'oligarchia estrania. Nella per fine, sollevasi, 1019 Pro | quello di tutte le tirannie estranie; e fu applicato senza pietà. 1020 I | Le tombe s'apriranno all'estro mio,~ E nella prole evocherò 1021 Pro(3) | Francesco Primo, re di Francia, esulò; e fuoruscito, ebbe il torto 1022 IV | liberare il suo paese.~ S'eternan l'ore, e coi sospir le conta,~ 1023 VI | braccio vindice~ ~Son dell'Eterno.~ ~Vicina ad esse, qual 1024 VII | sostien la guerra.~ Tutta Europa ai suoi danni si raguna;~ ~ 1025 Pro | primo grado delle potenze europee. La vasta distesa della 1026 VII | umíle.~ Memore dei felici eventi, e pure~ ~Delle sciagure~ ~ 1027 I | estro mio,~ E nella prole evocherò gli eroi.~ ~Forse mi favoriste... 1028 II(9) | pelone, è di panno bruno, fabbricato in Corsica, col pelo delle 1029 | faceva 1030 VI | dubbio a chi li vede siano~ ~Faci o pupille.~ ~In suon virile 1031 II(9) | procacciare le vettovaglie. Facil cosa è l'imaginare il profitto 1032 IV(16)| mirabilmente di ripari campali. La facilità di rimuoverne i materiali 1033 Pro | dabbene anderà inerme, i facinorosi avranno l'armi, perchè contino 1034 VI | Lorda di strage, sulle falde rotola~ ~Del monte, e spira.~ ~ 1035 Pro | a forza aperta, andavano falliti agli oppressori. L'espugnazione 1036 Pro | aggravarono la povertà e la fame. La carestia, la peste, 1037 Pro | Mala-Paga.~ ~«E se a tutelar le famiglie, e a ributtare i birrovieri, 1038 II | snelli, criniti cavalli,~ Famosi pel celere piè.~ ~Quel d' 1039 I | Ornamento e splendor, l'alme fanciulle;~ Le donne auguste per l' 1040 IV | faccia.~ Donne, vecchi, fanciulli al suol natale~ Offron la 1041 IV | anditi minori,~ Trascinativi fanvi un'abbattuta~ Ostante del 1042 Pro | continua bloccatura marittima faranci malleveria della vostra 1043 | faranno 1044 | faremo 1045 | farete 1046 Pro(1) | non son eglino ejusdem farinæ, anche al giorno d'oggi?~ ~ 1047 | farla 1048 | farli 1049 | farsi 1050 | farti 1051 IV(16)| s'assiepano in cima, con fascine di marruche, assicurate 1052 V | dan volta,~ E a campar dal fatale villaggio,~ Tutti fuggono 1053 VII | che sempre fu maggior del fato;~ E proclama nei luoghi 1054 II(8) | e tra i rei condannati, fattagli la grazia, i Vittoli nocquero 1055 Pro | pagherete, per guarentirvi sì fattamente. Dazi e rovinose gabelle 1056 Pro | che siete, meglio così! Fattasi omicidiaria per necessità, 1057 II(9) | ricercavano questi cappotti, e fattili soppannare di velluto, gli 1058 II(9) | addattano uno stilo di singolare fattura, che non s'incontra altrove; 1059 Pro | picciola mano di valorosi fautori, sbarca, e l'acclamato suo 1060 VI | scoppia,~ Cupa, funerea, la favella arcana;~ E sembra quella 1061 Pro | mostruosi altori, draghi non favolosi, che diradano gli armenti; 1062 VI(22)| voglionsi accogliere con la più favorevole dimostranza. La prima volta 1063 Pro | ci furono benigni, e ci favorirono l'onorevole loro mandato, 1064 IV(15)| volte avete pregato Iddio vi favorisse il destro di vendicarvi. 1065 I | evocherò gli eroi.~ ~Forse mi favoriste... un mormorio,~ Quasi lontano 1066 Pro | innoltrato incivilimento avea favorito ed accresciuto il potere 1067 VII | Mutilo accorso all'ultima fazione,~ Sanza oscurarsi un tanto 1068 Pro | per propugnarli, i peggio faziosi. Eh via! che non avrete 1069 I | come laguna...~ Forse la febre di stagione4 è questa,~ ~ 1070 VII | germe degli eroi che ne feconda,~ D'un tanto parto sulla 1071 VI(22)| augúri di pace, abondanza e fecondità. Talora, ma di rado, lo 1072 VII | Allo stendardo tricolor fedeli.~ E quando, dall'ignava 1073 VII | esigliato umíle.~ Memore dei felici eventi, e pure~ ~Delle sciagure~ ~ 1074 II(8) | Sampiero. Il nome di quel fellone ha significato peggio di 1075 II | lasciano ovunque passar.~ ~Dal feltro a tre punte gli pende~ Sull' 1076 VI | pericolo~ ~Di Calenzana.~ ~Femmina o spettro, in un sudario 1077 VI | Disperate punture e gran fendenti,~ E di sgozzati sgherri 1078 VII | Sorge più bello, come la fenice,~ Dalle ceneri sue. Sul 1079 VII | vassalli~ Di Cirno nostra fer la terra rossa.~ Così dei 1080 IV(14)| Balagna è regione coltivata e ferace. L'esito dell'olio prodotto 1081 VII | ma, in quell'attimo, lo fere~ Il piombo d'un soldato 1082 VI | addosso;~ E crivellati di ferite, accennano~ ~Al Monte-Grosso.~ ~ 1083 Pro(3) | Venne gravemente ferito in una coscia da una palla 1084 V | feriti,~ V'è che il suo feritore discopra.~ ~Coi destrieri 1085 IV | di menar le mani,~ Quei feroci trascurano il vantaggio~ 1086 Pro | spaventarvi, e dar carriera al fertile ingegno dei nostri carnefici; 1087 IV | capitani~ Dei fidi loro il fervido coraggio.~ Impazïenti di 1088 III | orzo e latte, ecco i nostri festini;~ «Il pel ci veste di capre 1089 V | tessute:~ ~«Bestie immonde, le fetide tane~ «Dove state covando 1090 Pro | 1334, una specie d'anarchia feudale contristò l'isola. Nel 1359, 1091 Pro | pontefice investire i Pisani del feudo di Corsica, dipendente da 1092 Pro | e il conio della Zecca fia suggello di giustizia.~ ~« 1093 II(7) | penzoloni, col capo nelle fiamme.»~ ~ 1094 IV(16)| speditamente in opere ad angoli fiancheggiati.~ ~ 1095 II(9) | La zucca corsa è una fiasca di forma tonda e schiacciata, 1096 IV(16)| diconsi impancole. Spesse fiate, tennero luogo mirabilmente 1097 III | Rizzossi vigile, e diè fiato al corno.~ ~Omai di Doria 1098 IV | stento i corsi capitani~ Dei fidi loro il fervido coraggio.~ 1099 III | che l'isola acclama;~ Di fido servo, e d'audace ha gran 1100 Pro | i Liguri, ed accrebbe la fiducia che gl'insorti aveano meritamente 1101 III | ratto al par di saetta~ Che fiede e sembra nel ciel tuttavia.~ 1102 V | dovran se non morti.~ ~Come fiere che in alto fossato,~ Per 1103 V | non che qualchedun dei più fieri,~ Che sfidare li vuol faccia 1104 III | un secondo ne giunge.~ Il fiero vecchio non batte parola,~ 1105 Pro | di Sampiero, Vannina, era figlia unica di Francesco d'Ornano, 1106 IV | poter malvagio~ Per un Corso figliuol della Vittoria,~ Sugli avanzi 1107 II(7) | V'era anche un quadro che figurava l'estremo supplicio d'un 1108 V | cresta,~ Con un fuoco di fila mortale.~ ~Decimata da quella 1109 Pro | alla sprovveduta il prode Filinghieri, luogotenente di Pompiliani, 1110 VII | L'audace Gallo~ ~Caccia Filippo, che bandiva Carlo;~ Padron 1111 VII | mar tirreno,~ ~Dopo Paoli, filosofo profondo,~ Strenuo guerrier, 1112 Pro | vedeasi spossata. Il trionfo finale dei Corsi era certo e prossimo, 1113 | Finalmente 1114 IV | e li richiede di tacere~ Finch'egli stesso dia l'acconcio 1115 V | maggior di sè stesso,~ Finchè certa non sia la vittoria~ 1116 VI(22)| terra del marito; e dalle finestre tirano alla giovine coppia 1117 Pro(3) | archibuso, e poco mancò non finisse come i suoi due amici, Baiardo, 1118 IV | perch'ella viva.»~ Disse, e finito appena ebbe di dire,~ Che 1119 VII(23)| Corsica, copioso di teneri fiori, e così folto ed alto, che 1120 V | Quando irato accavalca i suoi fiotti.~ ~Ma le piante che in sul 1121 Pro(3) | mano del famoso scultore di Firenze, Benvenuto Cellini.~ ~ Iacopo 1122 V | applaudiva al successo,~ Fitta in piazza, dov'erasi accolta;~ ~ 1123 II | berretta pinzuta,~ La cinta ove fitto è un coltel,~ Il zaino, 1124 Pro | republica.»~ ~Sulle rive del fiume Golo, ove, quasi due secoli 1125 IV(13)| e domina le sorgenti del Fiumesecco, che si butta nel golfo 1126 III | accorre il bramoso segugio,~ E fiuta, e cerca azzannare la belva.~ ~ 1127 II | così~ Perchè traditori e flagello~ Dell'inclita patria, apparì.~ ~ 1128 IV(14)| accertano la via, con salda e flessibile andatura. Con l'accortezza 1129 I | mi molesta~ Quanto più mi fo lungi dalla cuna.~ ~ 1130 II(9) | imitata dalla cervelliera, foggia d'elmo che costumavano i 1131 V | la gioia fu molta,~ E la folla applaudiva al successo,~ 1132 V | limitare~ Della terra, con folte abbattute~ Difendeanla, 1133 VII(23)| di teneri fiori, e così folto ed alto, che se ne ammirano 1134 I | fin la croce~ Che a mo' di forca trasformaron gli anni.~ ~ 1135 I | Il vento, agitator della foresta,~ Tace; placido è il mar 1136 VI | Nei salti delle cantabre foreste,~ Volgesi al venator che 1137 Pro | specie di Tauride, donde i forestieri saranno rispinti, non dagl' 1138 III | fuoco.~ ~Prima dell'ora foriera del giorno,~ Qualche sospetto 1139 II(9) | zucca corsa è una fiasca di forma tonda e schiacciata, senza 1140 Pro | mano. I vostri militi, che formano il nocciuolo delle nostre 1141 V | s'arresta,~ ~Nè riesce a formarsi in battaglia.~ La procella 1142 Pro | a dovere un apparecchio formidabile, avuto riguardo ai luoghi 1143 Pro | allora come oggi, tra i più formidabili soldati, l'avverata fama 1144 Pro | dal governatore ligure, Fornari, e le richieste che fecero, 1145 VI | guisa di torrente~ Sceso da forra, sgorga a rivi fumidi~ ~ 1146 Pro | Camillo Doria sbucò dalla fortezza di Calvi, per intraprendere 1147 Pro | nullo il vostro traffico. Fortezze e torri dovunque sul vostro 1148 VI | chiari dei secoli decorsi!~ O fortunati che esalaron l'anima~ ~Da 1149 IV | accanto.~ «Risplende alfine il fortunato giorno~ «Delle percosse, 1150 IV | Risorgan oggi dalla muta fossa~ «Gli antenati a veder che 1151 V | Come fiere che in alto fossato,~ Per insidia di caccia, 1152 Pro | volle assolutamente gli fosse dato un collega; e scelse 1153 | fossero 1154 VI | abbatte~ Mura, steccati, fossi, ed ogni ostacolo~ ~In cui 1155 Pro | età di sessantanove anni. Fracassata la mascella a Giannantone 1156 VII(23)| meritamente: l'albero dalle fragole. Il mucchio è il cistio, 1157 II | colombo5~ Si mesce con denso fragor~ Di cento campane il rimbombo,~ 1158 VI(21)| valanga è propriamente una frana di neve. In quanto a mufrone 1159 VI | Come valanga21 rovinosa, franano~ ~Sui maladetti.~ ~Dagli 1160 VII | Pietro-il-Grande.~ ~Veduta profanar la franca terra~ Dai re che tante 1161 IV(14)| impareggiabile desterità e franchezza del piede, passano agevolmente 1162 III | Che corre in mezzo alle frane profonde.~ ~Andrea dal greppo 1163 VI | nella via, dove rimbalzan franti,~ L'api stizzose, invelenite, 1164 II | battaglia,~ Crescente con cupo frastuon.~ Pullula la verde boscaglia~ 1165 Pro | insegnerà qualche sudicio frate, che saprà di latino quanto 1166 II(9) | Ottimo d'inverno, e nelle fredde alture, è però assai pesante. 1167 V | piena trascini,~ ~Quando i freddi vernili son vinti,~ In un 1168 II | Che Genova fece brillar.~ ~Fregiato d'un'aurea corona~ Sull' 1169 VI | venator che la rintraccia,~ ~Freme e l'investe.~ ~L'antro difende 1170 III | vicenda~ D'onta arrossiscono e fremono d'ira,~ Andrea circondano, 1171 V | retroguardo gli sbalza.~ ~Quinci frena gli sdegni bollenti;~ E 1172 IV | dì, visse abbastanza.~ ~Frenano a stento i corsi capitani~ 1173 VII | pensando a noi, mordono il freno.~ Ahi! perchè schiave son 1174 VII(27)| maestose alture occorre frequentemente di veder l'aquile, e il 1175 II(9) | corteccia, giova a tener fresco il vino, anche nei tempi 1176 V | arbusti vicini, vedute,~ Senza fretta, nè rischio nell'opra,~ 1177 VI(20)| quante volte si trattasse di friggere soldati stranieri, la ricetta 1178 VII | tributo~ D'atti, anzichè di frivole parole.~ ~ ~ ~ 1179 VII | Sconfitte, frutto di cotante frodi,~ Sempre di Cirno hanno 1180 V | anco rimossi.~ ~Doria in fronte ai pedoni s'è messo,~ Ed 1181 VII | asperi plebei~ Le peste fronti e i schiaffeggiati visi.~ ~ 1182 VII | tra i mirti e l'eriche fronzute23,~ ~Gravi cadute~ ~Delle 1183 V | gorgoglia.~ ~Tanto eccidio la frotta dirada;~ E quei mesti venali 1184 Pro | fecero, per non esserne frustrati, non lascian correre il 1185 VII | le crudeli~ Sconfitte, frutto di cotante frodi,~ Sempre 1186 V | Dal continuo scoppiar dei fucili.~ ~Ma dal campo gl'insorti, 1187 VII | piombo d'un soldato che fuggia.~ Il general precipita di 1188 VII | Passa imprecando~ ~Ai fuggiaschi. Con motti acri li punge.~ 1189 VI | prole aspettala.~ Non di fuggir, cerca di sbramar l'ira.~ 1190 III | E quivi impara, o gran fulmin di guerra,~ «Che tira dritto 1191 VI | anela vendetta, e attorno fulmina~ ~Lo sguardo truce.~ ~Del 1192 V | recando la caccia,~ Una fulva leonessa, in periglio,~ 1193 VII | dal sangue che vermiglio,~ Fuma, e al trono di Dio gradito 1194 VI | da forra, sgorga a rivi fumidi~ ~L'olio bollente20.~ ~Come 1195 III | veloce,~ Gridando forte con funebre accento,~ Ignota donna che 1196 VI | trionfo scoppia,~ Cupa, funerea, la favella arcana;~ E sembra 1197 IV | ridotti.~ «Rammentate che fur sterminatori~ «Delle donne, 1198 III | ha votato l'arcione,~ ~A furia corrono, fuor di sè stessi,~ 1199 IV | Saranno i figli che non furo i padri,~ «Nello stirpar 1200 II(9) | assai pesante. Somiglia al gabbano dei Greci. Serve di tenda 1201 Pro | fattamente. Dazi e rovinose gabelle vi accamineranno, chi sa? 1202 Pro | apprestò un'ingegnosa e gagliarda difesa, e addattata alla 1203 Pro(3) | Borbone. Per la mirabile sua gagliardia, fu presto guarito, ma una 1204 IV | rassegnarli, risoluto sale~ Sul gagliardo suo mulo di Balagna14;~ 1205 VI | Restituta.~ ~Come nel dì d'un gaio sposalizio~ Tripudiante 1206 Pro | quasi tutti liberati dalle galee, precorrevano i nemici e 1207 VII | sembra in fallo:~ ~L'audace Gallo~ ~Caccia Filippo, che bandiva 1208 Pro | costituirne l'indipendenza, farla gareggiare con la signoria ligure, 1209 V | la vittoria~ Vuol che il gaudio rimanga compresso.~ ~Nel 1210 Pro | intestine, le nimicizie e gelosie locali. Agli assassini, 1211 IV(14)| frumento, l'uva, le mandole, i gelsi, il bestiame accrescono 1212 VI | dell'abbattuta, giunsero~ I gemiti dei suoi vinti dai Corsi.~ 1213 VII | dovieno~ Le nazioni che gemono in balía~ D'un'esosa, nefanda 1214 VII | soldato che fuggia.~ Il general precipita di sella;~ ~E 1215 VII | Napoleone~ Versano a gara il generoso sangue26.~ ~Tutto sembra 1216 IV | nemico a fil di spada.~ ~«Il genio della Corsica è l'ardire.~ « 1217 II(10)| divennero un mucchio di gentaccia d'ogni paese.~ ~ 1218 II(9) | capitanati dal generale Gentili, inviati in Corsica da Bonaparte, 1219 Pro | e poi, dei popoli della Germania, dotati di virtù militari 1220 VII | maravigliare il mondo;~ ~E il germe degli eroi che ne feconda,~ 1221 V | Come ratti la preda a ghermire~ Vanno a stormo i voraci 1222 V | già s'erano accinti,~ Come ghiaccia che piena trascini,~ ~Quando 1223 Pro | Rossi, simili ai Guelfi e Ghibellini in Italia, accesero la guerra 1224 VI | allor nel santuario~ Ove giace la diva, un venerando~ Sacerdote 1225 II(9) | agevole della disadatta giberna dei soldati, terrà, presto 1226 Pro | del mare azzurro, delle gigantee vette serene, delle nevi 1227 V | proiettili pieno.~ ~Le superbe giogaie e gli umíli~ Piani echeggiano, 1228 I | Mi tornan con la mente ai gioghi tuoi,~ U' le miserie umane 1229 V | combattenti.~ ~Nel paese la gioia fu molta,~ E la folla applaudiva 1230 VI | Agonizzante, conchiudea la giostra,~ Quei valorosi nel morir 1231 II(9) | rimanga solo la corteccia, giova a tener fresco il vino, 1232 IV(14)| palmo circa di diametro, e girare, sull'orlo dei precipizi, 1233 Pro(2) | dei Corsi, con speciale giudiziario regolamento.~ ~ 1234 VI | Doria, fuor dell'abbattuta, giunsero~ I gemiti dei suoi vinti 1235 VI | e dato un salto~ A piedi giunti, nella terra slanciasi~ ~ 1236 III | cappato per messo,~ Il quale giuntogli appena dappresso,~ Disse, 1237 Pro | Colonna indusse i Corsi a giurare omaggio a Genova. È noto 1238 VII | Conforta il capitan valente e giusto.~ Sotto splendido ciel d' 1239 VI | Al Monte-Grosso.~ ~Qual gladiator che con un: «Salve, o Cesare!»~ 1240 | glie 1241 III | con un colpo di stilo alla gola,~ Scannato, esanime, all' 1242 IV(13)| Fiumesecco, che si butta nel golfo di Calvi.~ ~ 1243 Pro | in denaro effettivo, da gonfiarci le tasche. Barattieri e 1244 V | Escirete di sotto alla gonna,~ «Vigliaccacci? E tu, gran 1245 V | strada,~ Da quei laceri corpi gorgoglia.~ ~Tanto eccidio la frotta 1246 VII | francese,~ Pigliano il trono ai gotici monarchi.~ ~Con legittimo 1247 VII | La Republica acclama; e a governarlo,~ Vuol la stirpe del martire 1248 Pro | guerra prosegue due anni, governata dal figlio, Alfonso; ma 1249 VII | Visti i rapaci~ ~«Corvi gracchianti sui nevosi fianchi~ «Dei 1250 VII | Fuma, e al trono di Dio gradito sale,~ Il condottier vien 1251 VII | Segnar la strada delle grandi imprese;~ E tanti Corsi 1252 III | subito accolto~ Con una grandine intensa di palle,~ Il temerario 1253 VII(23)| primavera, è veramente cosa grata e mirabile il vedere tanto 1254 VI(22)| rimanemmo ammirati, quanto grati e commossi, nel ricevere 1255 Pro | esse siano a parte della gratitudine e dell'ammirazione, con 1256 VII | francese.~ No! magnanimo e grato fu il paese~ Che fè sovrano 1257 II(9) | sta diritto da per sè, nè grava le spalle a chi è sotto. 1258 Pro(3) | Venne gravemente ferito in una coscia da 1259 II(8) | condannati, fattagli la grazia, i Vittoli nocquero assai, 1260 III | raccozzate~ «Contro di noi questo gregge venduto?~ «Credete a me: 1261 VI | ferro in alto.~ ~La via gremita d'isolani solcano,~ Ad un 1262 III | frane profonde.~ ~Andrea dal greppo sporgente guatollo;~ Il 1263 III | vista trascorrer veloce,~ Gridando forte con funebre accento,~ 1264 III | parea,~ Se non che Doria gridandogli: «Alto!»~ Di far parola 1265 II | RASSEGNA.~ ~ ~ ~No! quest'è grido di battaglia,~ Crescente 1266 III | comparvegli in faccia:~ «Ferma!» gridò con lo schioppo alla faccia,~ 1267 V | Come l'aquila allor che grifagna~ Cala a piombo, disperde 1268 IV(16)| marruche, assicurate sotto grosse pietre, che diconsi impancole. 1269 VII(26)| Cacciatori a piedi della Vecchia Guardia imperiale, nelle file dei 1270 Pro | somma che ci pagherete, per guarentirvi sì fattamente. Dazi e rovinose 1271 Pro | apertura; e sarà rimedio che vi guarisca da tanti conati per ammunitarvi2.»~ ~ 1272 Pro(3) | sua gagliardia, fu presto guarito, ma una lieve zoppicatura 1273 Pro | dopo disfatta la poderosa guarnigione della piazza, distrusse 1274 III | Andrea dal greppo sporgente guatollo;~ Il sacco d'oro di Genova 1275 Pro | Neri e i Rossi, simili ai Guelfi e Ghibellini in Italia, 1276 IV | Per ordine del duce, son guernite~ Dai più famigerati imberciatori.~ 1277 II(5) | uso che se ne fece nelle guerre dell'indipendenza, e che 1278 VII(28)| Fingallo, re di Caledonia, guerriere e cantore delle proprie 1279 VII | fanno elmo e corazza.~ ~Guidati dallo strepito, i pastori~ 1280 III | divelle i larici,~ Andrea guidava nei paschi l'armento~ Del 1281 III | pure ai tuoi bracchi il guinzaglio.~ «I colpi loro non recano 1282 | hai 1283 | hoc 1284 Pro | non ha guari, da scrittore ignaro delle cose nostre. La moglie 1285 VII | fedeli.~ E quando, dall'ignava gente offeso~ ~Che avea 1286 VII | sentimento augusto~ Che disarmò l'ignobile assassino,~ Con un tessuto 1287 VI(21)| cosa debita che un animale ignoto in terra ferma sia chiamato 1288 III | piastra, nè usbergo;~ «E mezzo ignudo, alla pugna vi sfida.»~ ~« 1289 | II 1290 | III 1291 V | Schiudon l'adito, e schivansi illesi.~ ~I cavalli a quel varco 1292 VII(25)| che manda fuori, quando l'illuminano i primi raggi del sole.~ ~ 1293 VII(25)| scolpiti, i nomi delle persone illustri, venute da lontane contrade, 1294 II(9) | vettovaglie. Facil cosa è l'imaginare il profitto ridondante da 1295 Pro | mondo, la Corsica divenne un'imagine dell'inferno. Uccisioni, 1296 VI | ogni ostacolo~ ~In cui s'imbatte.~ ~Sui rustici ripari ecco 1297 IV | Che la giovine età faceva imbelli.~ ~«Se temuta di Genova 1298 V | fuggono a briglia disciolta.~ ~Imberciati a man salva, il coraggio~ 1299 IV | guernite~ Dai più famigerati imberciatori.~ Abeti e pini ad ingombrar 1300 Pro | nè pure della salina che imbianca le vostre spiagge. Chi non 1301 VII | il ciglio.~ ~Un Vittolo imboscato in vicinanza~ Dell'eroe, 1302 VII(23)| Il mucchio è il cistio, o imbrentina, e ve n'ha di due varietà. 1303 I | con livida man l'aspetto imbruna~ Della patria ridente, e 1304 Pro | Bozio, in oggi Sermano, l'imita. Preso per assalto il forte 1305 Pro | legislatore. Quest'uomo notevole, imitando, per malavventura, Sinucello, 1306 Pro | nostri versi. Instigato ad imitare l'infame Vittolo, uccise 1307 II(9) | grado. Pietro Cirneo la dice imitata dalla cervelliera, foggia 1308 VII | battagliar, nè son mai stanchi.~ «Imitateli, bravi, in voi m'affido.»~ ~ 1309 V | spada,~ ~Come vittime sono immolati~ Dalle bande di Corsica 1310 V | ingiurie tessute:~ ~«Bestie immonde, le fetide tane~ «Dove state 1311 VII | tromba,~ Guida ai trionfi le immortali bande;~ E destati dal sonno 1312 II | le spade di man.~ ~Dall'imo Levante condotti~ La ligure 1313 Pro | campeggiarono nella Bastia, e impadronitisi di viva forza della rocca 1314 IV(16)| grosse pietre, che diconsi impancole. Spesse fiate, tennero luogo 1315 III | questa mia terra;~ «E quivi impara, o gran fulmin di guerra,~ « 1316 IV(14)| di cui fanno prova, e l'impareggiabile desterità e franchezza del 1317 IV | loro il fervido coraggio.~ Impazïenti di menar le mani,~ Quei 1318 II(9) | la famosa difficoltà degl'impedimenti.~ ~ La zucca corsa è una 1319 III | tuttavia.~ Il palafreno s'impenna, corvetta,~ E casca morto 1320 Pro | fiorini pagati da Genova allo imperadore.~ ~Finalmente, la battaglia 1321 Pro | son noti i rescritti degl'imperatori romani, e le decisioni arbitrarie 1322 VII(26)| piedi della Vecchia Guardia imperiale, nelle file dei quale servivano 1323 V | Ungheresi, corazze, Stradiotti~ Imperversano, e sembrano il mare~ Quando 1324 Pro | Chi non sarà contento, impeso per un piede alla trave 1325 VI | Od una scure;~ ~Fanno impeto negli ordini, tempestano~ 1326 IV | Per rispinger gli assalti impetuosi~ Dell'oste omai vicina, 1327 VI | panico;~ ~Gli arde e gl'impiaga.~ ~Quarti di scoglio, interi 1328 Pro | della cavalleria nemica, e impigliatine i cavalli per la coda, trascinarli 1329 Pro | con un colpo di pistola, impigliavasi con gli altri, e sguainato 1330 II | essi che morto ammazzato,~ Impingua di Cirno il terren,~ All' 1331 IV | Ceccaldi, severo, a tutti impone,~ E dietro a quei recinti 1332 VII | Quello è il più grande.~ ~Impor catene è triste privilegio.~ 1333 IV | manto regal d'api cosperso,~ Imporre le sue leggi all'universo.~ ~ 1334 VII | sfronda col brando.~ ~Passa imprecando~ ~Ai fuggiaschi. Con motti 1335 I | Delle prische virtù scolpì l'impronta;~ ~I cacciatori ed i pastori, 1336 Pro | quasi meteora levatasi improvvisa nelle tenebre, sorge, svanisce, 1337 VI | erge una strana donna all'improvviso,~ Che affascina ed abbaglia 1338 Pro | da questi oligarchi, e l'impudente rapacità che professavano, 1339 VI | corso stilo, senz'altr'arma, impugnano,~ ~Od una scure;~ ~Fanno 1340 Pro | cessarono d'essere il pregio inalterabile dei nostri bravi isolani.~ ~ 1341 V | L'oste ligure ondeggia, s'incaglia,~ Titubante, indecisa s' 1342 V | La procella di colpi l'incalza~ Indefessa, l'abbatte e 1343 III | anco v'affida~ «Cotanto incarco davanti e da tergo:~ «Andrea 1344 VI | Vinte le sbarre del cammino, incauto,~ Dell'espugnata terra occupa 1345 Pro | quarantina. Il monopolio, le incette, l'usura aggraveranno la 1346 V | furie accresciute~ Dall'inciampo, prorompono in vane~ Smargiassate 1347 Pro | nè pur così avrete pace. Inciteremo le discordie intestine, 1348 Pro | di stato!~ ~Un innoltrato incivilimento avea favorito ed accresciuto 1349 Pro | naturali, arrischievoli inclinazioni hanno di già suscitato strenui 1350 II | traditori e flagello~ Dell'inclita patria, apparì.~ ~La negra 1351 Pro | La vittoria di Vescovato incomincia la guerra; i Corsi, appiccata 1352 Pro | infelici avvicendarono l'incomportabile amarezza di cotanta desolazione.~ ~ 1353 II(9) | singolare fattura, che non s'incontra altrove; ed è arma efficace, 1354 VI | mercenari un popol forte incontrano,~ Che palmo a palmo il suo 1355 VII | onore del paese corso,~ M'incontreranno sull'auguste cime.~ ~Il 1356 III | pendici;~ ~Allor che vennegli incontro un vigliacco,~ Dai Genovesi 1357 V | fummo spirale,~ Che dei muri incorona la cresta,~ Con un fuoco 1358 VI | audacia~ ~E fede uguale.~ ~Incoronata da raggiante aureola,~ La 1359 Pro | dei nostri isolani.~ ~L'incremento di Genova l'innalzò un tempo 1360 VI | Tema ai nemici, e ai Corsi incute audacia~ ~E fede uguale.~ ~ 1361 IV | della patria imprese,~ Se indarno i rischi della guerra affronta,~ 1362 V | s'incaglia,~ Titubante, indecisa s'arresta,~ ~Nè riesce a 1363 V | procella di colpi l'incalza~ Indefessa, l'abbatte e sbaraglia.~ ~ 1364 Pro | saranno rispinti, non dagl'indigeni, ma da chi sovr'essi ha 1365 III | voglia ti prende,~ «Sappi che indomita è questa mia terra;~ «E 1366 VII | avventansi i segugi,~ ~Vinti gl'indugi~ ~Del cacciatore, al rabido 1367 III | oro di Genova prese,~ Non indugiò, verso i piani discese,~ 1368 Pro | noi guiderdone, con nuovi indulti a contanti, i quali ingrosseranno 1369 Pro | assassini, che pagheranno l'indulto, saremo larghi di perdono, 1370 Pro | chiarissimo Sinucello Colonna indusse i Corsi a giurare omaggio 1371 Pro | accordo, noto ai nostri, indusseli ad esclamare ogni qual volta ( 1372 Pro | aggraveranno la poca vostra industria, schiacceranno l'agricoltura, 1373 VI(19)| memoranda particolarità:~ ~ «Ineffabile era l'entusiasmo dei Corsi. 1374 Pro | La gente dabbene anderà inerme, i facinorosi avranno l' 1375 VI | Sui rustici ripari ecco s'inerpica,~ Primo fra tutti quanti, 1376 VII | guiderdone.~ O carme, omaggio d'inesausto affetto,~ ~Al suol diletto~ ~ 1377 Pro | gli stette, poichè ebbe inescato l'estranio ad invader la 1378 Pro | contrastare all'esaltazione dell'infante di Spagna, don Carlos, fu 1379 | Infatti 1380 VII | Tutto sembra svanir con l'infelice~ Giornata memorabile, nefasta;~ 1381 Pro | più riprese, tempi meno infelici avvicendarono l'incomportabile 1382 Pro | divenne un'imagine dell'inferno. Uccisioni, dinuncie, tradimenti 1383 VI | terra occupa il centro;~ E inferociti i suoi pedoni, innoltransi~ ~ 1384 I(4) | Le febbri che infestano il littorale dell'isola, 1385 IV | pendio dei tetti~ Tizzi infiammati, o ruvido rottame~ Di macigni; 1386 III | la brama~ «Di libertà che infiammò la mia razza.»~ ~I Genovesi 1387 Pro | spargerete il sangue negl'infruttuosi tumulti, o le lagrime struggeranno 1388 V | chiuso il passaggio.~ ~Dell'inganno allor sonosi accorti~ Che 1389 Pro | dintorni, Ceccaldi apprestò un'ingegnosa e gagliarda difesa, e addattata 1390 VII(23)| o corbezzolo, fu da un ingegnoso francese chiamato meritamente: 1391 IV | vi darò l'esempio,~ «E ingente, se Dio vuol, sarà lo scempio.~ ~« 1392 VI(22)| commossi, nel ricevere questo ingenuo e sincero tributo del vivacissimo 1393 II(8) | v'è di più vituperoso; nè ingiuria maggiore di chiamarlo così 1394 V | in vane~ Smargiassate d'ingiurie tessute:~ ~«Bestie immonde, 1395 VI(19)| Ecco come uno scrittore inglese, contemporaneo, racconta 1396 II(9) | sotto. Gli ufficiali degl'Inglesi, che più volte invasero 1397 V | di sorta~ Che i cadaveri ingombran la soglia~ Pria che alcuno 1398 III | corvetta,~ E casca morto ingombrando la via.~ ~Talvolta a caccia, 1399 IV | imberciatori.~ Abeti e pini ad ingombrar l'uscite~ Delle strade e 1400 Pro | combatterebbonci. Smunti, ingrassate gli officiali, e i mercanti 1401 VI(22)| femmine attempate aspettano l'ingresso del corteo della sposa nella 1402 Pro | Tedeschi e Svizzeri, che ingrossavano le bande italiane. Due mezze-colubrine, 1403 Pro | indulti a contanti, i quali ingrosseranno sempre più la cassa del 1404 Pro | Per maggior sicurtà, v'inibiremo, a pena l'ultimo supplicio, 1405 Pro | settembre 1729, Pompiliani inizia la lotta a Poggio-di-Tavagna.~ ~ 1406 V | Un clamor lamentevole innalza,~ E Ceccaldi inseguendo 1407 VI | inferociti i suoi pedoni, innoltransi~ ~Sempre più addentro.~ ~ 1408 I(4) | remota, soprattutto nell'innoltrarsi dell'età.~ ~ 1409 Pro | ragione di stato!~ ~Un innoltrato incivilimento avea favorito 1410 Pro | costumava, a malgrado l'inoltrata sua età di sessantanove 1411 II(9) | riposavano quattro, fuori d'inopinate congiunture, e la guerra 1412 I | sgherri compri dai tiranni~ Inospite è la terra e fin la croce~ 1413 Pro | saprete se non di ciò che v'insegnerà qualche sudicio frate, che 1414 V | lamentevole innalza,~ E Ceccaldi inseguendo i fuggenti,~ Sovra il lor 1415 VII | in voi m'affido.»~ ~Lepre inseguita da bramosa cagna~ È men 1416 Pro | spicciolata, e accanitamente inseguiti. Il loro condottiere supremo, 1417 V | che in alto fossato,~ Per insidia di caccia, cadute,~ Da colui 1418 IV(15)| ardimentosi si destano, e insorgono. Tenete a mente che non 1419 IV | braccia~ Con supplice ed instante atteggiamento,~ Per esser 1420 Pro | insufficienti nostri versi. Instigato ad imitare l'infame Vittolo, 1421 Pro | prova di celebrare negl'insufficienti nostri versi. Instigato 1422 | intanto 1423 Pro | costeranno un quattrino, anzi intascheremo lo sparagno operato sulla 1424 III | accolto~ Con una grandine intensa di palle,~ Il temerario 1425 IV | genovesi in ogni loco~ Del lito intercettavano i soccorsi.~ La polvere 1426 VII(26)| talvolta, per isbaglio o per interesse, abbiamo saputo accertatamente 1427 Pro | L'ammaestramento, la pace interna, produrrebbero sommi cittadini 1428 Pro | Inciteremo le discordie intestine, le nimicizie e gelosie 1429 V | ai pedoni s'è messo,~ Ed intima un comando che poi~ Dai 1430 Pro | latino quanto basti per intonacare le pareti del convento. 1431 Pro | dalla fortezza di Calvi, per intraprendere Ceccaldi, accampato a Calenzana 1432 II | alpestri sentieri~ E i boschi intricati vedran~ I Corsi a quei nobili 1433 Pro | imbuto, e per quell'imbuto introducendo tutte le vespi d'un vespaio, 1434 V | Già ripete con rabbia inumana~ Che tagliar farà il capo 1435 Pro | ebbe inescato l'estranio ad invader la patria.~ ~Non avendo 1436 V | son vinti,~ In un subito invadon la terra,~ Dai compagni 1437 IV | vuol, sarà lo scempio.~ ~«Invano, o Cirno mia, t'aveano stretta,~ « 1438 II(9) | degl'Inglesi, che più volte invasero l'isola, ricercavano questi 1439 Pro | dal figlio, Alfonso; ma l'invasione genovese soverchia i nostri; 1440 VI | franti,~ L'api stizzose, invelenite, svolano~ ~Sui compri fanti.~ ~ 1441 II(9) | pelo delle capre. Ottimo d'inverno, e nelle fredde alture, 1442 VI | rintraccia,~ ~Freme e l'investe.~ ~L'antro difende ove la 1443 VI(19)| pugnale, ovvero un'accetta. Investivano con prelazione gli officiali, 1444 VI | truce.~ ~Del nome suo l'inveterato orgoglio~ Non consente ritrarsi 1445 II(9) | capitanati dal generale Gentili, inviati in Corsica da Bonaparte, 1446 Pro | infame Vittolo, uccise l'inviato di Genova, e portò al generale 1447 VII | la vostra aita;~ ~E se m'invita~ ~L'alito stesso che m'avete 1448 V | boria~ Per la quale tenevasi invitto,~ L'ostinato rampollo dei 1449 VI | l'alto patrocinio~ ~Stava invocando;~ ~Commosso a carità dell' 1450 I | CANTO PRIMO.~ ~INVOCAZIONE.~ ~ ~ ~Aure di Libertà, 1451 II(9) | chericale; ma con la punta involta nell'orlo, somigliava ad 1452 Pro | cisti, rose dell'arcipelago ionico; l'aquile sparite dai romani 1453 VII(26)| stato detto talvolta, per isbaglio o per interesse, abbiamo 1454 VI(21)| sia chiamato come nelle isole italiane di Corsica e di 1455 Pro | maraviglie in somma, non ispireranno un poeta che le celebri.~ ~« 1456 IV | ardore estremo:~ «Giunto l'istante, vi darò l'esempio,~ «E 1457 V | segnal della lotta, e gl'istanti~ Con desire affannoso misura.~ ~ 1458 Pro | tranello, Pinelli domanda con istanzia una sospensione d'armi; 1459 IV(14)| vedere con che maraviglioso istinto, all'erta, alla china, tra 1460 Pro | adunanze tumultuose, per istituire modi di governo accetti 1461 II | stretti,~ Son figli del suolo italian;~ ~Che Genova a schermo 1462 Pro | Vi sarà celata la civiltà italiana. Il mar tirreno sarà il 1463 III | Così gli sgherri dell'italo duce,~ Che alla caduta ha 1464 IV | difilati alla battaglia.~ ~Ite, valenti: il vivere che 1465 II(7) | tanta atrocità. Leggasi Jaussin, scrittore francese, il 1466 II | Muniti di picche, moschetti,~ Labarde, e spadoni a due man,~ Quei 1467 VII | qui per sbucar dalle mie labbia,~ Che mai non lusingarono 1468 Pro(3) | Borbone, maltrattato dal labile e sfrenato monarca, Francesco 1469 V | allaga la strada,~ Da quei laceri corpi gorgoglia.~ ~Tanto 1470 II(7) | vivo. Era dipinto tutto lacero, e penzoloni, col capo nelle 1471 | Laddove 1472 IV | Nello stirpar questi codardi ladri.~ ~«Le masnade dei Liguri 1473 VII | Più non sian preda d'avidi ladroni.~ «Quando tutti saran morti 1474 Pro | infruttuosi tumulti, o le lagrime struggeranno il vostro cuore 1475 I | Tace; placido è il mar come laguna...~ Forse la febre di stagione4 1476 VII | cresta~ ~Delle mie rocce lambirò nel corso;~ E in quella 1477 V | e sbaraglia.~ ~Un clamor lamentevole innalza,~ E Ceccaldi inseguendo 1478 VII(27)| agnelle dai naturalisti, lammer-geyer in tedesco delle Alpi elvetiche. 1479 III | dar piglio.~ ~Andrea di lancio dal colle calossi,~ E quando 1480 III | percosse,~ E giù pel monte il lanciò dalla cima.~ ~Il miserabile, 1481 VII | oscurarsi un tanto raggio langue,~ I paesani del gran Napoleone~ 1482 Pro | la già tanto malmenata e languente Corsica.~ ~Sampiero, quasi 1483 IV | Corsica è l'ardire.~ «Forse languì, ma in oggi si ravviva.~ « 1484 II | in contanti~ La turba dei Lanzi servil.~ ~Comprati al medesimo 1485 Pro | sovente) ammazzavano un lanzichenecco: «Cento fiorini di meno 1486 VI | Tripudiante in paese, a larga mano~ Le vecchie, amiche 1487 Pro | pagheranno l'indulto, saremo larghi di perdono, purchè le mani 1488 VI | Confuso, smanïante, ascolta, e lasciali~ ~Senza soccorsi.~ ~Gli 1489 II | Seguiti dal morbido lezzo~ Che lasciano ovunque passar.~ ~Dal feltro 1490 VII | non sono,~ Anche voi mi lasciate in abbandono,~ E ritornate 1491 III | Calenzana12, ove tutto riposa,~ Lasciato il duce che stavasi a campo,~ 1492 VII | tributo alcun di pianto,~ Lascin disperse le trafitte spoglie.~ ~ 1493 V(18)| fanno innanzi da tutti i lati, con innumerevoli scariche.» 1494 III | predoni.~ «Pan d'orzo e latte, ecco i nostri festini;~ « 1495 VI | bollente20.~ ~Come sgombra la lava del Vesuvio~ Le colline 1496 IV | Ove attendeva a rustici lavori,~ In sicuri presepi sta 1497 Pro | quand'anche questo povero lavoro dovesse accomiatarci per 1498 VII | Come per svincolarsi dal legame~ Di chi la trasse, quasi 1499 Pro | alcune parti dell'isola. Leggesi nelle vecchie cronache che 1500 VII(28)| Napoleone, quantunque li leggesse nelle mediocri versioni 1501 VI | Vesuvio~ Le colline di Napoli leggiadre,~ Così disperde la cocente 1502 VII(28)| Oscarre. Chi non conosce il leggiadro suo traduttore, Cesarotti? 1503 II(10)| a cavallo, armati alla leggiera, e adempivano ottimamente 1504 III | patria è corazza;~ «Perchè legittima e santa è la brama~ «Di 1505 VII | ai gotici monarchi.~ ~Con legittimo orgoglio ascolta e scorge,~ 1506 IV | maniere:~ Quale accatasta legna, o accozza bragia,~ E qual 1507 VII(23)| Lo stincolo è l'odorifero lentisco, che dà il sapidissimo mastice, 1508 V | recando la caccia,~ Una fulva leonessa, in periglio,~ Dalla balza 1509 VII | bravi, in voi m'affido.»~ ~Lepre inseguita da bramosa cagna~ 1510 VI | Che alle membra le fa velo letale.~ Tema ai nemici, e ai Corsi 1511 Pro(2) | Abbiamo letto un elenco di ventisette 1512 II(10)| esploratori. Genova ne facea la leva nei suoi stati di Levante. 1513 Pro | Sampiero, quasi meteora levatasi improvvisa nelle tenebre, 1514 II | sfilar,~ Seguiti dal morbido lezzo~ Che lasciano ovunque passar.~ ~ 1515 Pro | fratelli dei cedri del Libano; gli amorosi mirti; i cisti, 1516 IV | guerra affronta,~ Nè giunge a liberare il suo paese.~ S'eternan 1517 Pro | parrecchi Corsi, quasi tutti liberati dalle galee, precorrevano 1518 Pro | officiali, e i mercanti nostri. Liberi, le vostre sostanze profitterebbero 1519 VII | Al suol di Scizia~ ~Dalle libiche spiagge, a suon di tromba,~ 1520 III | scorsi.~ ~Laddove l'aquila librasi al vento~ Che quando sbuffa, 1521 VII | bastimento,~ Rivien tra lieto, universal concento;~ Ed 1522 Pro(3) | fu presto guarito, ma una lieve zoppicatura gli ricordò 1523 V | Ma le piante che in sul limitare~ Della terra, con folte 1524 Pro | oltrepassarono in modo i limiti dell'umana malvagità, che 1525 Pro | secolo undecimo. Dapprima, limitossi ad alcune parti dell'isola. 1526 IV | eretti~ Per bollir olio e liquefar catrame;~ Altri dispone 1527 IV(14)| di parecchi millioni di lire all'anno. L'orzo, il frumento, 1528 VII | Seguite la vittoria. I nostri liti~ «Più non sian preda d'avidi 1529 IV | genovesi in ogni loco~ Del lito intercettavano i soccorsi.~ 1530 VII(27)| secondo 2649 metri sopra il livello del mare. A chi vien fatto 1531 I | stagione4 è questa,~ ~Che con livida man l'aspetto imbruna~ Della 1532 VI | fascio~ Di splendide, ma livide scintille,~ E corre il dubbio 1533 Pro | trasmessi dalla tradizione locale, sono i ragguagli che abbiamo 1534 Pro | le nimicizie e gelosie locali. Agli assassini, che pagheranno 1535 IV | con un placido contegno~ Lodali, e li richiede di tacere~ 1536 Pro(3) | di Mont'Albano da messer Lodovico.~ ~ Borbone, maltrattato 1537 Pro(1) | libro XXXI dell'Esprit des lois. I motu proprio, le patenti, 1538 Pro | Carlo VI avea ragunata in Lombardia, onde contrastare all'esaltazione 1539 V | squillo~ Avvertiste che poco lontana~ È l'armata del tetro Camillo.~ ~ 1540 Pro | rimpatria dopo cinque anni di lontananza. Senza altro seguito se 1541 VII(25)| persone illustri, venute da lontane contrade, ad udire i suoni 1542 I | favoriste... un mormorio,~ Quasi lontano turbine, si desta,~ E ingombra 1543 VI | cerca di sbramar l'ira.~ Lorda di strage, sulle falde rotola~ ~ 1544 VII | quei nobili recisi;~ E son ludibrio agli asperi plebei~ Le peste 1545 III | la voce.~ ~ ~ ~Voce che lugubre, e pure attraente,~ Di loco 1546 Pro | è pienamente sconfitto a Luminaia. Genova con tutto il suo 1547 VI | copia~ Di serpeggianti e luminosi strali~ Che di Doria agghiadavano 1548 VI | dome,~ Pastori, che per lunga prova amavanlo,~ ~Li chiama 1549 Pro | venisse fatto di onorare lungamente la tomba ignota dell'eroe 1550 VI | Caddero, o in fuga andar lunge dal duce.~ Egli anela vendetta, 1551 II(11)| minuta, o mezze-colubrine, lunghe e allegerite di metallo, 1552 Pro | sprovveduta il prode Filinghieri, luogotenente di Pompiliani, che, all' 1553 VII | elmi ai liguri signori;~ E luridi di sangue e di cervella,~ ~ 1554 Pro | e rivenduglioli, non ci lusinga il finire alla Mala-Paga.~ ~« 1555 VII | mie labbia,~ Che mai non lusingarono i possenti.~ ~Aure di Libertà, 1556 VII | sol che sorge.~ In brevi lustri, il figlio di Letizia~ ~ 1557 VI | petto,~ In quell'ora di lutto, e pur di gloria,~ ~Ogni 1558 III | scampo.~ ~Presa la via tra la macchia più folta,~ Soffermò il 1559 VII(23)| delle nostre bellissime macchie: l'albatro, il mucchio, 1560 VII | Fuggono tracollando nei macchioni,~ Senza governo, trepidi 1561 II | costoro~ Che i fianchi alla madre sbranar,~ Per cupida sete 1562 VII(27)| di poggiare sino a quelle maestose alture occorre frequentemente 1563 VI | rovina battono~ ~Chiuse e magioni.~ ~Ma i mercenari un popol 1564 I | che nel mondo hai voce~ Di magnanima, o Cirno ad amar pronta,~ 1565 Pro | vostri caporali; ovvero, da magnanimi padroni, gli lasceremo il 1566 VII | moltitudine francese.~ No! magnanimo e grato fu il paese~ Che 1567 Pro | governatore genovese, la cui mala nominanza è divenuta proverbio 1568 Pro | ci lusinga il finire alla Mala-Paga.~ ~«E se a tutelar le famiglie, 1569 VI | rovinosa, franano~ ~Sui maladetti.~ ~Dagli alveari che le 1570 I | dì siate compagne.~ ~Dal maladetto avello veder parmi~ Risorgere 1571 Pro | lo spadone, li conciava malamente, allor che il proprio scudiere, 1572 Pro | notevole, imitando, per malavventura, Sinucello, richiamò i Genovesi.~ ~ 1573 Pro | venticinque Francesi.~ ~Malavventuratamente, ciò che tante forze riunite 1574 V | paese,~ E le palle di quei malfattori~ Senza danno dei nostri 1575 I(4) | febbri di stagione. Spesso maligno, e mortale, un tal morbo, 1576 Pro | bloccatura marittima faranci malleveria della vostra arrendevolezza; 1577 Pro | dilaniarono a gara la già tanto malmenata e languente Corsica.~ ~Sampiero, 1578 VII | Calvi entro le mura.~ ~Va in malora, tiranno! I tuoi vassalli~ 1579 Pro(3) | messer Lodovico.~ ~ Borbone, maltrattato dal labile e sfrenato monarca, 1580 IV | Genova priva del poter malvagio~ Per un Corso figliuol della 1581 Pro | fiorini per ogni uomo che mancasse alla chiamata. Quest'accordo, 1582 Pro(3) | palla d'archibuso, e poco mancò non finisse come i suoi 1583 Pro | favorirono l'onorevole loro mandato, aggradiscano questa tenue 1584 IV(14)| il frumento, l'uva, le mandole, i gelsi, il bestiame accrescono 1585 IV | presepi sta rinchiusa~ Una mandra selvatica di tori.~ Sospinti 1586 III | diede in fallo,~ «Fa un mandriano padrone d'un Doria;~ «Ma 1587 Pro | produrrebbero sommi cittadini nel maneggio delle cose publiche, siccome 1588 IV | accrescon le difese in più maniere:~ Quale accatasta legna, 1589 VI | Li lascian tocchi.~ ~Quei manigoldi, che spietati fecero~ Dell' 1590 Pro | republica, che s'obbligò a mantenerla di tutto, e a pagare in 1591 Pro | da Roma, ma non poterono mantenervisi.~ ~L'anno 1289, il chiarissimo 1592 IV | colmo di gloria.~ Con un manto regal d'api cosperso,~ Imporre 1593 VI(20)| Questa profusione non dia maraviglia. La Balagna ha divizia d' 1594 VII | battito del core,~ L'isola sua maravigliare il mondo;~ ~E il germe degli 1595 Pro | camosci delle Alpi; tante maraviglie in somma, non ispireranno 1596 IV(14)| Bisogna vedere con che maraviglioso istinto, all'erta, alla 1597 Pro | subito dopo la morte del marchese di Massa di Maremma, governatore 1598 III | corno.~ ~Omai di Doria la marcia è scoperta.~ I Corsi desti 1599 Pro | vita. L'orzo e il frumento marciranno pria d'esser mietuti. La 1600 Pro | del marchese di Massa di Maremma, governatore della contrada 1601 V | sentier dirupato,~ ~Lungo al margo d'un alto burrone,~ Sprona 1602 II(5) | Conca o nicchio marino. Notissimo in Corsica, per 1603 VI(22)| della sposa nella terra del marito; e dalle finestre tirano 1604 Pro | una continua bloccatura marittima faranci malleveria della 1605 Pro | le propizie sue spiagge marittime, l'ottima positura nel Mediterraneo, 1606 IV(16)| in cima, con fascine di marruche, assicurate sotto grosse 1607 VII | vendette;~ E con assiduo martellar d'accette,~ Aprono gli elmi 1608 VII | governarlo,~ Vuol la stirpe del martire proscritto.~ ~Sacrilego 1609 VII | Esecranda se i popoli martoria,~ E al ferro soggiacer fa 1610 Pro | San-Fiorenzo, accaduta il 29 marzo 1731, sconfortò i Liguri, 1611 Pro | sessantanove anni. Fracassata la mascella a Giannantone con un colpo 1612 Pro | stritolerà l'ossa nelle mascelle arrabbiate; ne avrà da noi 1613 IV | questi codardi ladri.~ ~«Le masnade dei Liguri son molte,~ « 1614 III | Salito in vetta d'un ruvido masso,~ Con gli occhi tesi, porgendo 1615 VII(23)| lentisco, che dà il sapidissimo mastice, squisita bevanda dei Greci. 1616 IV(16)| facilità di rimuoverne i materiali acconsente trasmutarli speditamente 1617 I | donne auguste per l'amor materno,~ ~Dei talami custodi e 1618 VII | Nel diaspro dei monti, la matrice,~ Col capo nelle nubi, e 1619 VI(22)| Romani. Per l'ordinario, le matrone ed altre femmine attempate 1620 V | palesi~ «Le vendette che sono mature.»~ ~In quel dire, i paesani 1621 Pro | uno scrittore, nè pur di mediocre ingegno. Le vaste querce, 1622 VII(28)| quantunque li leggesse nelle mediocri versioni francesi.~ ~ 1623 Pro | marittime, l'ottima positura nel Mediterraneo, gl'inaccessibili monti, 1624 VI | sudario ammantasi,~ Che alle membra le fa velo letale.~ Tema 1625 VII | con l'infelice~ Giornata memorabile, nefasta;~ Ma l'augello 1626 VI(19)| contemporaneo, racconta questa memoranda particolarità:~ ~ «Ineffabile 1627 VII | sovrano un esigliato umíle.~ Memore dei felici eventi, e pure~ ~ 1628 IV | coraggio.~ Impazïenti di menar le mani,~ Quei feroci trascurano 1629 Pro | isola ai nemici. Fuoruscito, mendicante aiuti per gli suoi traditi 1630 Pro | alla città.~ ~Qui occorre mentovare la bella azione di Andrei, 1631 Pro | le quali ogni buon Corso mentoverà Ceccaldi, il Generale della 1632 | Mentre 1633 II(9) | permetteva ai nostri guerrieri, mercè la sobrietà loro, di tener 1634 Pro | sostennero validamente la merita rinomanza di coraggio e 1635 Pro | bravura, modesto quanto meritevole, volle assolutamente gli 1636 Pro | saper di nulla), operosità meritevolissima in quel clima, e per l'asprezza 1637 II(7) | teste dei ribelli appese ai merli delle mura, con rampini 1638 II | mugghio del rauco colombo5~ Si mesce con denso fragor~ Di cento 1639 Pro | oltre trentamila fiorini al mese, e cento fiorini per ogni 1640 Pro(3) | paladino di Mont'Albano da messer Lodovico.~ ~ Borbone, maltrattato 1641 V | la frotta dirada;~ E quei mesti venali soldati,~ Senza far 1642 II | armatura,~ Patrizi soldati. Il metal~ Che cingeli, in luoghi 1643 II(11)| lunghe e allegerite di metallo, tratte coi sopraspalle 1644 Pro | Corsica.~ ~Sampiero, quasi meteora levatasi improvvisa nelle 1645 Pro | delle nevi perpetue, non metterà in luce uno scrittore, nè 1646 V | faccia a faccia,~ Sorge a mettere in mira i stranieri.~ ~Se 1647 III | Se il cor ti basta di metterlo a morte.»~ ~Il vecchio Corso 1648 Pro | nostri, convenne arrendersi. Mettiamo due zeri di più: e fanno 1649 | miei 1650 V | Son con tiri accertati mietute.~ ~Così vanno i scherani 1651 Pro | marciranno pria d'esser mietuti. La vendetta, segugio del 1652 VI | trafitte agli occhi,~ E da migliaia di pungenti aculei~ ~Li 1653 VI(21)| nel Vocabolario, per la migliore di tutte le ragioni, ed 1654 IV(14)| quelle strade scoscese, i migliori muli di Corsica sono in 1655 Pro | guerra civile. I duchi di Milano, e i Francesi, signori, 1656 Pro | accampato a Calenzana con millecinquecento volontari. Copioso di militi 1657 Pro | esperto condottiere. Morti milleduecento nemici, agli altri, rincantucciati, 1658 IV(14)| una rendita di parecchi millioni di lire all'anno. L'orzo, 1659 IV | Che i lari aviti struggere minaccia,~ I popolani intorno al 1660 VI | gli s'avvolgono,~ Or li minaccian di trafitte agli occhi,~ 1661 V | Ubbidito dai prodi comparsi~ Minacciosi in udire il segnale,~ Vede 1662 I(4) | tenacissimo, e riappare per la minima cagione efficiente, e anche 1663 II(11)| due pezzi d'artiglieria minuta, o mezze-colubrine, lunghe 1664 VII(23)| calida vegetazione, con le minutissime corolle di varie tinte.~ ~ 1665 IV(16)| Spesse fiate, tennero luogo mirabilmente di ripari campali. La facilità 1666 Pro | dalle bestie vaccine. Benchè miracoloso, l'apparimento di Santa-Restituta 1667 VI | affascina ed abbaglia quanti mirano~ ~Lo scarno viso.~ ~I cavi 1668 II | ligure possa a servir,~ Mirate gli astuti Stradiotti10~ 1669 III | lanciò dalla cima.~ ~Il miserabile, all'urto repente,~ Precipitò 1670 I | terra e fin la croce~ Che a mo' di forca trasformaron gli 1671 VI(21)| da chiarissimi scrittori moderni, debbonsi, a parer nostro, 1672 Pro | replicate prove di bravura, modesto quanto meritevole, volle 1673 Pro | tumultuose, per istituire modi di governo accetti alla 1674 Pro | ignaro delle cose nostre. La moglie di Sampiero, Vannina, era 1675 I | Della patria ridente, e mi molesta~ Quanto più mi fo lungi 1676 | molta 1677 VII | che chiamò vile~ L'eroica moltitudine francese.~ No! magnanimo 1678 Pro(3) | maltrattato dal labile e sfrenato monarca, Francesco Primo, re di 1679 VII | Pigliano il trono ai gotici monarchi.~ ~Con legittimo orgoglio 1680 Pro | perpetua quarantina. Il monopolio, le incette, l'usura aggraveranno 1681 Pro | viva forza della rocca di Monserrato, e dell'altra dei Cappuccini, 1682 Pro(3) | attribuite al paladino di Mont'Albano da messer Lodovico.~ ~ 1683 IV | valenti: il vivere che monta~ A chi il riscatto della 1684 VII(27)| Il Monte-Rotondo, e il Monte-d'Oro sono le 1685 Pro(1) | dette préceptions. Leggasi Montesquieu, al capitolo II del libro 1686 III | pel ci veste di capre e montoni.~ ~«Gravi d'acciar, non 1687 II | tedeschi sfilar,~ Seguiti dal morbido lezzo~ Che lasciano ovunque 1688 I(4) | maligno, e mortale, un tal morbo, il più delle volte, è tenacissimo, 1689 VII | E che pensando a noi, mordono il freno.~ Ahi! perchè schiave 1690 VI(21)| sappiamo che il Pulci, nel Morgante, ha mufo; ma questa è, senza 1691 I | Forse mi favoriste... un mormorio,~ Quasi lontano turbine, 1692 II | fucil.~ ~Muniti di picche, moschetti,~ Labarde, e spadoni a due 1693 VII | E perchè doma~ ~Non è la moscovita, oscena rabbia?...~ Aure 1694 Pro | quasi tutto un esercito mossosi per soccorrerla.~ ~Genova 1695 VII | accomunavan i ricordi e i voti,~ Mostrò che sempre fu maggior del 1696 III | faccia,~ E sulla rupe diritto mostrossi.~ ~Dai fanti liguri subito 1697 Pro | sparite dai romani vessilli; i mostruosi altori, draghi non favolosi, 1698 VII(27)| di veder l'aquile, e il mostruoso avoltoio barbato, detto 1699 Pro | scelleraggine ad un altro motivo, espresso con quella abbominanda 1700 VII | imprecando~ ~Ai fuggiaschi. Con motti acri li punge.~ Grave pel 1701 Pro(1) | dell'Esprit des lois. I motu proprio, le patenti, certi 1702 VII(23)| bianco, rosso e verde, dei mucchi. Lo stincolo è l'odorifero 1703 VI(21)| Corsica, si dice mufrone, muffolo, mufro, ma non mai mufo; 1704 Pro | diradano gli armenti; i mufi più belli dei camosci delle 1705 VI(21)| si dice mufrone, muffolo, mufro, ma non mai mufo; ed è cosa 1706 II | prodi agognanti tenzon.~ ~Al mugghio del rauco colombo5~ Si mesce 1707 IV(14)| strade scoscese, i migliori muli di Corsica sono in Balagna, 1708 IV | Le feritoie17 onde erano munite~ Le case, a fin di battere 1709 II | Col lungo rigato fucil.~ ~Muniti di picche, moschetti,~ Labarde, 1710 VI | sgozzati sgherri sui cadaveri~ ~Muoion contenti19.~ ~Orsa così, 1711 V | assalire~ Le difese dei muti avversari,~ E dei muri il 1712 VII | offeso~ ~Che avea difeso,~ ~Mutilo accorso all'ultima fazione,~ 1713 | n' 1714 IV | di lotta e di vendetta~ «Nacquero dai supplizi e dalla morte.~ « 1715 VII | dai perfidi alleati,~ Solo Napoleon sostien la guerra.~ Tutta 1716 Pro(3) | cugino carnale, il principe Napoleone-Luigi, morto per l'indipendenza 1717 VI | del Vesuvio~ Le colline di Napoli leggiadre,~ Così disperde 1718 V | udire il segnale,~ Vede nascer, salir, propagarsi~ ~Una 1719 VII | parricida;~ E si rinselva, per nasconder l'onta.~ ~L'amor di patria, 1720 V | dei Corsi colonna,~ ~«Ti nascondi, sdentato cignale?»~ «No! 1721 IV | vecchi, fanciulli al suol natale~ Offron la vita, ed alzano 1722 I | ingombra di terror l'aere natio.~ ~Il vento, agitator della 1723 Pro | mirabile ardire, nè l'aspera natura dei Corsi. Di questi, molti 1724 VII(27)| avoltoio delle agnelle dai naturalisti, lammer-geyer in tedesco 1725 IV | Sugli avanzi vedrà del suo naufragio~ L'isolano guerrier colmo 1726 Pro | accrescimento. Il vostro naviglio emulerebbe quel di Genova. 1727 VII | impero risorgere dovieno~ Le nazioni che gemono in balía~ D'un' 1728 Pro | Fattasi omicidiaria per necessità, la gente onesta confonderassi 1729 VII | gemono in balía~ D'un'esosa, nefanda tirannia,~ E che pensando 1730 VII | infelice~ Giornata memorabile, nefasta;~ Ma l'augello che al turbine 1731 II | inclita patria, apparì.~ ~La negra berretta pinzuta,~ La cinta 1732 Pro | loro condottiere supremo, Negri, è ucciso. Qui furono visti 1733 Pro | scelta della cavalleria nemica, e impigliatine i cavalli 1734 IV | ardenti,~ Le netteranno di nemiche genti.~ ~ 1735 Pro | Calvi, e di Bonifacio; ma i Neri e i Rossi, simili ai Guelfi 1736 IV | zolfo e pece ardenti,~ Le netteranno di nemiche genti.~ ~ 1737 II | certo sarà,~ Se crepano, il netto profitto~ Che Vienna da 1738 VI(21)| propriamente una frana di neve. In quanto a mufrone poi, 1739 Pro | gigantee vette serene, delle nevi perpetue, non metterà in 1740 VII | Corvi gracchianti sui nevosi fianchi~ «Dei monti, approssimarsi 1741 II(5) | Conca o nicchio marino. Notissimo in Corsica, 1742 II(9) | reggimenti l'adoperano. Nil novi sub sole. I Corsi vi 1743 Pro | discordie intestine, le nimicizie e gelosie locali. Agli assassini, 1744 V | Confondevano gli urli e i nitriti;~ ~Quando un capo famoso, 1745 | niuno 1746 Pro | cosa di rilievo. I suoi nocchieri eran buoni, quantunque altrove 1747 Pro | vostri militi, che formano il nocciuolo delle nostre bande, combatterebbonci. 1748 II(8) | fattagli la grazia, i Vittoli nocquero assai, per la cognizione 1749 VII(25)| Mennone ha, scolpiti, i nomi delle persone illustri, 1750 Pro | governatore genovese, la cui mala nominanza è divenuta proverbio in 1751 Pro | accetti alla canaglia, e nominare, per propugnarli, i peggio 1752 Pro | avea scoperti e assaliti, noncurante del numero, come egli di 1753 | nondimeno 1754 Pro | legislatore. Quest'uomo notevole, imitando, per malavventura, 1755 Pro | Corsi avran fatto. Ci son noti i rescritti degl'imperatori 1756 VI | Le vecchie, amiche dei novelli coniugi,~ ~Spandono il grano22:~ ~ 1757 II(9) | reggimenti l'adoperano. Nil novi sub sole. I Corsi vi addattano 1758 VII | Fingallo28, canta.~ Sovra una nube, ai dì della tempesta,~ ~ 1759 VII | matrice,~ Col capo nelle nubi, e i piè nell'onda.~ Vede 1760 VII | vain et le perd dans la nue.~ ~ ~ ~Da mille furie strazïato 1761 Pro | e tramonta in sanguigna nugola. Con l'appoggio dei Francesi 1762 I | le miserie umane appaion nulle.~ ~Aure di Libertà, se piace 1763 | nullo 1764 Pro | superiore al nemico più numeroso, ma spartito; e superarlo 1765 Pro | avrà da noi guiderdone, con nuovi indulti a contanti, i quali 1766 V | veder che gl'insorti~ Di bel nuovo hanno chiuso il passaggio.~ ~ 1767 III | Il mondo a stento vi nutre, assassini;~ «L'ostro rubato 1768 Pro | prova dei sentimenti che nutriamo verso d'essi, e della mai 1769 V | guerrieri,~ Stanno i Corsi obbedienti ai ripari,~ ~Se non che 1770 Pro | parrebbeci d'aver adempito un obbligo sacrosanto. Così, i nostri 1771 Pro | comprata dalla republica, che s'obbligò a mantenerla di tutto, e 1772 Pro | esclamare ogni qual volta (e occorreva assai di sovente) ammazzavano 1773 VI | incauto,~ Dell'espugnata terra occupa il centro;~ E inferociti 1774 VII | corta vista.~ ~Un dì, dall'oceán, come burrasca~ Che spinga 1775 VII(26)| accertatamente da celebri testimoni oculari, ed attori della non mai 1776 I | tuoi figli, ad onta~ Delle odierne viltà, l'amor degli avi~ 1777 IV | voi di far che vada~ «L'odïoso nemico a fil di spada.~ ~« 1778 VII(23)| mucchi. Lo stincolo è l'odorifero lentisco, che dà il sapidissimo 1779 III | Doria vieta che alcuno l'offenda.~ ~Ma l'isolano soggiunge: « 1780 V | spalle,~ Gl'isolani gli offendon con folta,~ Ben diretta 1781 V | Cominciato han da lungi l'offese~ Contro i loro traditi fratelli.~ ~ 1782 VII | quando, dall'ignava gente offeso~ ~Che avea difeso,~ ~Mutilo 1783 VII | di più mi duole:~ Il non offrirgli orrevole tributo~ D'atti, 1784 IV | fanciulli al suol natale~ Offron la vita, ed alzano le braccia~ 1785 | ognun 1786 | Oh 1787 Pro | oppressione esercitata da questi oligarchi, e l'impudente rapacità 1788 Pro | agonizza sotto le calcagna dell'oligarchia estrania. Nella per fine, 1789 I | pronta,~ E in vendicar gli oltraggi più veloce:~ ~I cari volti 1790 VI | spoglie,~ Che sacrilego oltraggia, il ferro abbassa;~ E coi 1791 | oltre 1792 Pro | rapacità che professavano, oltrepassarono in modo i limiti dell'umana 1793 VII | ale d'Aquilon, verrò qual'ombra,~ Che il vate, figlio di 1794 Pro | montanari, come gli eroi d'Omero, accoppare a sassate la 1795 V | un sull'altro dal piombo omicida,~ Confondevano gli urli 1796 Pro | siete, meglio così! Fattasi omicidiaria per necessità, la gente 1797 VII | nelle nubi, e i piè nell'onda.~ Vede l'aquila nostra alle 1798 V | tempesta,~ L'oste ligure ondeggia, s'incaglia,~ Titubante, 1799 Pro | per necessità, la gente onesta confonderassi in uno coi 1800 Pro | francese, ci venisse fatto di onorare lungamente la tomba ignota 1801 Pro | benigni, e ci favorirono l'onorevole loro mandato, aggradiscano 1802 Pro | Espulsi gli Aragonesi per opera di Genova, nel 1334, una 1803 Pro | dieci, poveri d'archibugi, operano con l'arme bianca un vero 1804 IV | condotti.~ «Atti a tutto operar dal bene in fuori,~ «Ricordatevi 1805 Pro | intascheremo lo sparagno operato sulla somma che ci pagherete, 1806 IV(16)| trasmutarli speditamente in opere ad angoli fiancheggiati.~ ~ 1807 Ded | PASTORI CORSI~ ~ ~ ~QUESTA OPERETTA~ ~ ~ ~È SPECIALMENTE DEDICATA~ ~ ~ ~ 1808 Pro(3) | bensì del prode Baiardo che operò veramente, la storia ne 1809 IV | D'appiccar zuffa con le opposte schiere.~ Tutti fan plauso 1810 Pro | richiamò i Genovesi.~ ~L'atroce oppressione esercitata da questi oligarchi, 1811 Pro | aperta, andavano falliti agli oppressori. L'espugnazione di San-Fiorenzo, 1812 II | in luoghi d'altura~ Gli opprime e con essi il caval.~ ~Fra 1813 V | fretta, nè rischio nell'opra,~ Son con tiri accertati 1814 Pro | ventura, nel comporre quest'opuscolo, da noi già scritto in francese, 1815 Pro | volevate reggervi da per voi, ordinare le vostre vedute, come le 1816 IV | battere il di fuori,~ Per ordine del duce, son guernite~ 1817 II | muta andatura del duce~ L'ordita sorpresa svelò.~ ~E quivi 1818 IV | suo paese.~ S'eternan l'ore, e coi sospir le conta,~ 1819 III | gli occhi tesi, porgendo l'orecchio,~ A piedi scalzi archeggiati 1820 I | beltà, del suol paterno~ Ornamento e splendor, l'alme fanciulle;~ 1821 VII(27)| elvetiche. Quel cospicuo ornitologo che fu Carlo Bonaparte, 1822 Pro | correre il menomo dubbio dell'orrenda loro ignominia.~ ~Morto 1823 VII | duole:~ Il non offrirgli orrevole tributo~ D'atti, anzichè 1824 IV | Più grande è il nostro orror d'essere schiavi;~ «E la 1825 VI | cadaveri~ ~Muoion contenti19.~ ~Orsa così, cui data vien la caccia,~ 1826 II | addestrati~ E a uccidere gli orsi al covil,~ Per tanto s'affollano 1827 VII(28)| del padre e del figlio, Oscarre. Chi non conosce il leggiadro 1828 VII | doma~ ~Non è la moscovita, oscena rabbia?...~ Aure di Libertà, 1829 VII | all'ultima fazione,~ Sanza oscurarsi un tanto raggio langue,~ 1830 Pro | guerrieri. Per dir tutto, ci oscurereste, e forse anche, da voi saremmo 1831 Pro | nondimeno, l'amor di patria, l'ospitalità, il coraggio, l'operosità ( 1832 VI | Ma il vecchio Andrea che osservalo, contrastagli~ ~Di torla 1833 VI | steccati, fossi, ed ogni ostacolo~ ~In cui s'imbatte.~ ~Sui 1834 IV | Trascinativi fanvi un'abbattuta~ Ostante del nemico alla venuta.~ ~ 1835 V | Lo squadron dei satelliti ostili~ Par di fuoco e proiettili 1836 V | quale tenevasi invitto,~ L'ostinato rampollo dei Doria,~ ~Da 1837 III | vi nutre, assassini;~ «L'ostro rubato v'adorna, o predoni.~ « 1838 VII | danno che li coglie,~ Senza ottener tributo alcun di pianto,~ 1839 Pro | indipendenza corsa; Giafferi ottenne un'altra vittoria, seguita 1840 Pro | dominio. In guerra, non otterrete verun grado o comando; in 1841 Pro | sue spiagge marittime, l'ottima positura nel Mediterraneo, 1842 II(10)| alla leggiera, e adempivano ottimamente le fazioni d'esploratori. 1843 II(9) | Corsica, col pelo delle capre. Ottimo d'inverno, e nelle fredde 1844 Pro | Poggio-di-Tavagna.~ ~Il 30 ottobre, Bustanico, comune del già 1845 Pro | genovese era composto di circa ottomila soldati, computati i Greci, 1846 Pro | e domestiche, e d'indole pacifica anzi che no, ha fatto gli 1847 VII | Filippo, che bandiva Carlo;~ Padron di sè, ricupera ogni dritto;~ 1848 Pro | caporali; ovvero, da magnanimi padroni, gli lasceremo il titolo, 1849 Pro | bastante a comporre i vostri paesacci.~ ~«D'ogni cosa avrete difetto, 1850 II | purchè~ In tasca gli suoni la paga,~ La diano republiche o 1851 Pro | mantenerla di tutto, e a pagare in oltre trentamila fiorini 1852 Pro | fanno centoventimila fiorini pagati da Genova allo imperadore.~ ~ 1853 IV | sottoposta,~ «Gli usurpatori pagheran la posta.~ ~«L'abbominato 1854 Pro | locali. Agli assassini, che pagheranno l'indulto, saremo larghi 1855 Pro | operato sulla somma che ci pagherete, per guarentirvi sì fattamente. 1856 Pro | tanto ci è dato, saremo paghi abbastanza... quand'anche 1857 VII | volto, mi darà la mano,~ E pago mi farà del guiderdone.~ 1858 Pro(3) | le bravure attribuite al paladino di Mont'Albano da messer 1859 III | sembra nel ciel tuttavia.~ Il palafreno s'impenna, corvetta,~ E 1860 Pro | sporgente dalla ringhiera di Palazzo, alla Bastia, spirerà tra 1861 III | ciglion d'una rocca;~ E a palesare il nemico, se sbocca~ Dal 1862 VII | caval pigro stramazza;~ E palesato vien dal tintinnio~ Che 1863 IV | più ne ammazzeremo.~ «È palese oggimai che l'han raccolte~ « 1864 V | E t'aspetta per farti palesi~ «Le vendette che sono mature.»~ ~ 1865 Pro(3) | ferito in una coscia da una palla d'archibuso, e poco mancò 1866 II | maggior.~ ~Allor che la pallida luce~ Dell'alba sui colli 1867 IV(16)| Corsica. Hanno da tre a cinque palmi d'altezza, e talvolta s' 1868 Pro | gli faremo un buco nella pancia, vi addatteremo un imbuto, 1869 VI | lo scompiglio e il timor panico;~ ~Gli arde e gl'impiaga.~ ~ 1870 VII(27)| voce assai appropriata, ci pare, dai nostri montanari. Questo 1871 III | A quella rupe che torre parea,~ Se non che Doria gridandogli: « 1872 | parecchi 1873 VI(21)| scrittori moderni, debbonsi, a parer nostro, ammettere nel Vocabolario, 1874 Pro | basti per intonacare le pareti del convento. La contrada 1875 II(9) | si portava senza piega, pareva qualcosa di chericale; ma 1876 VII | confronta;~ Spezza l'arma che pargli parricida;~ E si rinselva, 1877 VII | la terra rossa.~ Così dei pari a lor biancheggin l'ossa~ 1878 VII | universal concento;~ Ed in Parigi sembra che rinasca~ L'impero 1879 Pro(3) | aggiungeremo che non si parla di Baiardo, il cavallo di 1880 IV(17)| che diconsi archere, e per parlar toscano, archiere, ossia 1881 I | Dal maladetto avello veder parmi~ Risorgere i satelliti alamanni~ 1882 Pro | eroe del 14 gennaro 1732, parrebbeci d'aver adempito un obbligo 1883 Pro | traditori della patria, parrecchi Corsi, quasi tutti liberati 1884 V | difensori,~ ~Il villaggio parria abbandonato.~ Solo in vista, 1885 VII | Spezza l'arma che pargli parricida;~ E si rinselva, per nasconder 1886 Pro | cosa debita ch'esse siano a parte della gratitudine e dell' 1887 III | a campo,~ Di notte buia partì, senza posa,~ Come un bandito 1888 II(5) | trarne all'uopo, serviva particolarmente a dare all'arme, come la 1889 VII | ne feconda,~ D'un tanto parto sulla cicatrice,~ Nel diaspro 1890 III | accento,~ Ignota donna che parve un portento,~ E di cui niuno 1891 III | larici,~ Andrea guidava nei paschi l'armento~ Del suo padrone, 1892 IV(14)| agevolezza d'un buon cavallo che pascolasse nella pianura.~ ~ 1893 V | bel nuovo hanno chiuso il passaggio.~ ~Dell'inganno allor sonosi 1894 III | Che viene un Vittolo e passagli allato.~ Andrea l'afferra 1895 IV(14)| e franchezza del piede, passano agevolmente anche nelle 1896 II | lezzo~ Che lasciano ovunque passar.~ ~Dal feltro a tre punte 1897 V | soglia~ Pria che alcuno ne passi la porta.~ ~Non v'è colpo 1898 Pro(1) | lois. I motu proprio, le patenti, certi statuti eccezionali, 1899 I | raggi di beltà, del suol paterno~ Ornamento e splendor, l' 1900 VI | di sommo ardire e d'amor patrio~ ~Prove stupende.~ ~Qui, 1901 II | questi di grave armatura,~ Patrizi soldati. Il metal~ Che cingeli, 1902 VI | venerando~ Sacerdote che l'alto patrocinio~ ~Stava invocando;~ ~Commosso 1903 V | Che non ebbe mai tante paure;~ «E t'aspetta per farti 1904 IV | sciame,~ Disperderan le pecchie arrovellate~ Sulle trafitte 1905 IV | E spalmati di zolfo e pece ardenti,~ Le netteranno 1906 II(9) | è di pelle di capra, di pecora, od anche di cinghiale, 1907 II | Camillo, dei Doria il peggior,~ Dal forte di Calvi6 proruppe,~ 1908 II(9) | strette.~ ~ Il zaino è di pelle di capra, di pecora, od 1909 II(9) | fabbricato in Corsica, col pelo delle capre. Ottimo d'inverno, 1910 II(9) | La cappa, che dicesi pelone, è di panno bruno, fabbricato 1911 II | Dal feltro a tre punte gli pende~ Sull'abito bianco il codin,~ 1912 III | Del suo padrone, sull'erte pendici;~ ~Allor che vennegli incontro 1913 VII | cagna~ È men veloce, ed un pennuto dardo,~ Scoccato da balestra, 1914 VII | nefanda tirannia,~ E che pensando a noi, mordono il freno.~ 1915 Pro | delle quali mai non ebbe penuria la Corsica.~ ~Infatti, le 1916 II(7) | dipinto tutto lacero, e penzoloni, col capo nelle fiamme.»~ ~ 1917 | perch' 1918 V | Piani echeggiano, a gara percossi~ Dal continuo scoppiar dei 1919 VII | rois le suit en vain et le perd dans la nue.~ ~ ~ ~Da mille 1920 Pro | indulto, saremo larghi di perdono, purchè le mani di quei 1921 III | e il sangue dei vostri è perduto.~ ~«I nostri monti son nido 1922 VII | avea domati,~ Derelitto dai perfidi alleati,~ Solo Napoleon 1923 III | fama,~ Per tanti dì tra pericoli scorsi.~ ~Laddove l'aquila 1924 VI | sembra quella che avvertì il pericolo~ ~Di Calenzana.~ ~Femmina 1925 IV(14)| anche nelle strette più pericolose, dove i montanari stessi 1926 IV | serva~ I siti a rincalzar pericolosi,~ Che per esperïenza della 1927 V | famoso, che ha grida~ Di perito, i più bravi conforta,~ 1928 II(9) | di pan d'orzo e di cacio, permetteva ai nostri guerrieri, mercè 1929 Pro | ritenervi, quasi appestati, in perpetua quarantina. Il monopolio, 1930 Pro | vette serene, delle nevi perpetue, non metterà in luce uno 1931 II(9) | fredde alture, è però assai pesante. Somiglia al gabbano dei 1932 VI | vici;~ Urtan, trafiggon, pestano, rovesciano~ ~Molti nemici.~ ~ 1933 VI | Sentì tumultuar nel sacro petto,~ In quell'ora di lutto, 1934 Pro | i tormenti. E quando ci piaccia spaventarvi, e dar carriera 1935 I | nulle.~ ~Aure di Libertà, se piace a voi,~ Le tombe s'apriranno 1936 Pro | era vassallo.~ ~Nel 1091, piacque al pontefice investire i 1937 VII | ottener tributo alcun di pianto,~ Lascin disperse le trafitte 1938 IV(14)| cavallo che pascolasse nella pianura.~ ~ 1939 III | tergo:~ «Andrea non porta nè piastra, nè usbergo;~ «E mezzo ignudo, 1940 Pro | aveali ristretti nelle sole piazze d'arme di Calvi, e di Bonifacio; 1941 II | rigato fucil.~ ~Muniti di picche, moschetti,~ Labarde, e 1942 VII | ribolle il sangue corso;~ ~Pien di rimorso,~ ~Ammira il 1943 V | accinti,~ Come ghiaccia che piena trascini,~ ~Quando i freddi 1944 Pro | crudelissima famiglia, è pienamente sconfitto a Luminaia. Genova 1945 VII | nerbo delle corse genti,~ Piene d'angoscia, intorno a lui 1946 IV(16)| assicurate sotto grosse pietre, che diconsi impancole. 1947 II(9) | marziale in sommo grado. Pietro Cirneo la dice imitata dalla 1948 VII | Stupiscono Sesostri, e Pietro-il-Grande.~ ~Veduta profanar la franca 1949 II(9) | montagne. Gli uomini d'ogni pieve, atti a portar l'arme, erano 1950 III | Andrea circondano, il piglian di mira,~ E Doria vieta 1951 VII | dittator del popolo francese,~ Pigliano il trono ai gotici monarchi.~ ~ 1952 III | Esterrefatta, ed all'armi dar piglio.~ ~Andrea di lancio dal 1953 VII | Più d'un sotto al caval pigro stramazza;~ E palesato vien 1954 II(9) | pinzuta. Così, furono detti Pinzuti; e dipoi, questa voce ebbe 1955 Pro | la Corsica dai Genovesi, Pisa la restituì al papa, il 1956 Pro | Giannantone con un colpo di pistola, impigliavasi con gli altri, 1957 Pro | sorta d'arme, archibugi, pistole, stili, ed anco qualsiasi 1958 VII | Tandis que l'aigle plane et que la courte vue~ ~Des 1959 IV | opposte schiere.~ Tutti fan plauso al cauto suo disegno,~ E 1960 VII | son ludibrio agli asperi plebei~ Le peste fronti e i schiaffeggiati 1961 | po' 1962 | poca 1963 | pochi 1964 Pro | Giafferi, dopo disfatta la poderosa guarnigione della piazza, 1965 Pro | cercato rammentare col nostro poemetto. Il cimitero dei Tedeschi, 1966 VII(28)| canti d'Ossian erano la poesia preferita da Napoleone, 1967 Pro | somma, non ispireranno un poeta che le celebri.~ ~«E se 1968 VII | conquista,~ Mentre l'aquila poggia, e che la perde~ Dei sospettosi 1969 VII(27)| mare. A chi vien fatto di poggiare sino a quelle maestose alture 1970 Pro | Pompiliani inizia la lotta a Poggio-di-Tavagna.~ ~Il 30 ottobre, Bustanico, 1971 Pro | republica. E ben gli stette, poichè ebbe inescato l'estranio 1972 Pro | più i Genovesi nell'esosa politica che stabilivano a riguardo 1973 Pro | Nel 1091, piacque al pontefice investire i Pisani del feudo 1974 VII | sembra che rinasca~ L'impero popolar; nè sembra in fallo:~ ~L' 1975 III | masso,~ Con gli occhi tesi, porgendo l'orecchio,~ A piedi scalzi 1976 III | appena dappresso,~ Disse, porgendogli d'or pieno un sacco:~ ~« 1977 III | d'esterminio,~ «Si fan di porpora, a spese dei schiavi.~ ~« 1978 III | La republica viene~ «A porre a sacco ed al fil della 1979 Pro(3) | fuoruscito, ebbe il torto di porsi ai stipendi di Carlo V. 1980 II(9) | uomini d'ogni pieve, atti a portar l'arme, erano spartiti in 1981 II(9) | Disdicevole anzi che no, se si portava senza piega, pareva qualcosa 1982 II(9) | in Corsica da Bonaparte, portavano la berretta pinzuta. Così, 1983 III | Ignota donna che parve un portento,~ E di cui niuno conobbe 1984 Pro | uccise l'inviato di Genova, e portò al generale l'oro profertogli. 1985 III | notte buia partì, senza posa,~ Come un bandito che cerca 1986 IV(14)| sull'orlo dei precipizi, posatamente, e con l'agevolezza d'un 1987 Pro(3) | Non dimentichiamo però che pose l'assedio innanzi a Roma, 1988 Pro | spiagge marittime, l'ottima positura nel Mediterraneo, gl'inaccessibili 1989 VII | Che mai non lusingarono i possenti.~ ~Aure di Libertà, sdegnose 1990 IV | atteggiamento,~ Per esser posti anch'essi a quel cimento.~ ~ 1991 V | zane e l'artiglio.~ ~Così, postosi il corno alla bocca,~ Il 1992 Pro | tempo al primo grado delle potenze europee. La vasta distesa 1993 | poterono 1994 | poteva 1995 | potevano 1996 | potrà 1997 | potrebbe 1998 II(5) | indipendenza, e che tuttavia potrebbesi trarne all'uopo, serviva 1999 | potuto 2000 Pro | abbastanza... quand'anche questo povero lavoro dovesse accomiatarci 2001 Pro | miserie, aggravarono la povertà e la fame. La carestia,