IntraText Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText | Cerca |
I link alle concordanze si evidenziano comunque al passaggio
Aure di Libertà, dalle montagne,
Ove spirate, escite a confortarmi,
E agli ultimi miei dì siate compagne.
Dal maladetto avello veder parmi
Risorgere i satelliti alamanni
Spenti dal Popol mio grande fra l'armi.
A quegli sgherri compri dai tiranni
Inospite è la terra e fin la croce
Che a mo' di forca trasformaron gli anni.
Isola mia, tu che nel mondo hai voce
Di magnanima, o Cirno ad amar pronta,
E in vendicar gli oltraggi più veloce:
I cari volti ove ai tuoi figli, ad onta
Delle odierne viltà, l'amor degli avi
Delle prische virtù scolpì l'impronta;
I cacciatori ed i pastori, bravi
Abitatori del terren superno,
Oppressi, trucidati, e non mai schiavi;
Quei raggi di beltà, del suol paterno
Ornamento e splendor, l'alme fanciulle;
Le donne auguste per l'amor materno,
Dei talami custodi e delle culle,
Mi tornan con la mente ai gioghi tuoi,
U' le miserie umane appaion nulle.
Aure di Libertà, se piace a voi,
Le tombe s'apriranno all'estro mio,
E nella prole evocherò gli eroi.
Forse mi favoriste... un mormorio,
Quasi lontano turbine, si desta,
E ingombra di terror l'aere natio.
Il vento, agitator della foresta,
Tace; placido è il mar come laguna...
Forse la febre di stagione4 è questa,
Che con livida man l'aspetto imbruna
Della patria ridente, e mi molesta
Quanto più mi fo lungi dalla cuna.