141º-cucir | culla-madri | maest-ripie | ripig-veder | vedet-zufol
              grassetto = Testo principale
     Novella  grigio = Testo di commento

1 Nipote| ora soldato semplice nel 141º di linea, mi si strinse 2 Feder| edizione francese del 1789, che la vecchia vedova d' 3 | 18 4 | 40 5 Caso| e si gettò indietro come abbandonandosi...~ ~ ~II~ ~ ~ ~Quale viaggio 6 Feder| invecchiano di colpo e vi abbandonano, disfatti, al tedio o alla 7 Cocot| a' polsi, pendevano come abbandonate. Un tremito impercettibile 8 Carol| Francescone sentì che la vita lo abbandonava. Mandò a chiamare il mio 9 Ignoto| polsi e piegò, e quasi s'abbandonò su quel corpo palpitante 10 Pesci| girar la manovella per fare abbassare la tenda, che scese, lenta. 11 Cocot| sguardo sfacciato: le suore abbassarono gli occhi, rabbrividendo.~ ~- 12 Nipote| gli occhi in cielo. Vidi abbassarsi, nel lontano, su d'un albero 13 Carol| guardai, muto. Carolina abbassò gli occhi e si mise a tormentare 14 Cilieg| mascellare inferiore. Ferita abbastanza profonda. Aspetta... Anche 15 Pesci| cui bonario sorriso io m'abbattevo ogni mattina, da quattro 16 Cocot| del tempio anch'ella se ne abbeverò a poco a poco tutta quanta. 17 | Abbiate 18 4Piano| con la stola sul braccio, abbottonando, con le dita tremanti, la 19 Toto| una giacchetta soldatesca, abbottonata fino al mento.~ ~- Scusi, 20 Clorind| pur bianca, fine, esangue, abbottonava il camice sul petto.~ ~- 21 Posto| Abbracciami, almeno!...~ ~L'abbracciai. Sentii, in quel punto, 22 Carol| raccogliere. Terminati gli abbracciamenti e le congratulazioni il 23 Posto| Almeno... - mormorò - Abbracciami, almeno!...~ ~L'abbracciai. 24 Posto| saputo? Da chi?~ ~Ci eravamo abbracciati e baciati. Egli mi guardava, 25 Cilieg| mamma egli si piegava, e abbracciava ridendo quelle ginocchia 26 Carol| notaio. Il buon vecchio m'abbracciò e baciò con le lagrime agli 27 Cilieg| E gli fu addosso e lo abbrancò pel colletto. La guardia 28 Ignoto| scompariva sotto l'androne abbuiato, la cui sonorità fu brevemente 29 Conosc| di passi in silenzio.~ ~- Abita lontano? - chiese lui a 30 Feder| compiutamente. Quelli che abitano la triste casa di salute 31 Clorind| erano altre povere camere abitate da gente anche più povera 32 4Piano| febbre gialla in America - abitava l'interno 4 con la figliuola 33 Posto| Quali parole vuote, nulle, abituali! E poi, gli premeva davvero 34 Cocot| pupille immote, inespressive, abituate al riverbero della passività 35 Cilieg| passava come quello, già abituato e senza curiosità, delle 36 Clorind| ristette, e, vinta da un'abitudine irresistibile, vi si rimirò, 37 Carol| coverchio. Figurati! E tutto ciò accadeva perchè quei due, tutti e 38 Carol| insopportabili gaglioffi di venire ad accapigliarsi giusto nel vostro molino? 39 Cilieg| vi si andavano a sedere accapo o nel corsello tra muro 40 Caso| Scavalcò un mucchio di pietre accatastate nella piazza per un guasto 41 Nipote| vedevo più nulla: mi credevo accecato. Il teatino mi doveva tuttora 42 Ignoto| tramonto, e di volta in volta accennavano a qualcosa, lontana in quel 43 Conosc| visto che lavoro preciso?~ ~Accennavo di sì, col capo. In quel 44 Carol| mi fece col suo tipico accento pugliese - E non bevi?~ ~ 45 Conosc| quello che mangia la stoppa accesa. Il gobbetto. Una vipera... 46 Pesci| vocio de' distributori, s'acchetavano, adesso, in una pace profonda.~ ~ 47 Toto| cuor d'oro!... Il poeta! Accidenti! Totò cuor d'oro!~ ~Sulla 48 Ignoto| stivaloni di don Placido l'acciottolato crepitava. Sui fossati, 49 Clorind| suo letto, l'aveva fatta accogliere in quella casa per carità, 50 Conosc| tenuto mano. E l'ercole aveva accoltellato il gobbetto.~ ~ ~ ~II~ ~ ~ ~ 51 Posto| teneri ideali ch'esso aveva accolto fino ad ora? L'arte, la 52 Clorind| Verrò da voi lunedì. V'accomoda?~ ~- Ma mi dovete giurare 53 Ignoto| La casa la conosci: accomodati pure. Aggiustati con Chiarina...~ ~ 54 Clorind| subito il visto alla carta di accompagnamento - soggiunse il delegato - 55 Nipote| trincea, confusi, inquieti, accompagnati dal solito vocìo sordo, 56 Pesci| quattro o cinque altri che lo accompagnavano e con cui discuteva calorosamente.~ ~- 57 Nipote| Chiara, una Caracciolo, mi accompagnò per la strada - piccola 58 Clorind| nella sua solita buffa acconciatura. Durante il primo riposo 59 Pesci| sua vita ve lo ritrovava acconcio e disposto alle fatiche 60 Posto| Lessi, sorpreso:~ ~«Caterina acconsente assieme famiglia. Tutto 61 Pesci| espressione quasi brutale di accontentamento, l'indizio ignaro e pietoso 62 Cocot| nostra madre generale vi accorda questa facoltà.~ ~- Voialtre! 63 Ignoto| congiunse le mani, come accordandole a una muta implorazione. 64 Pesci| direttore, pallidissimo. Accorrevano altri compagni. Tre o quattro 65 Clorind| notte, e lei non se ne era accorta.~ ~Da prima immaginò che 66 Clorind| nella poltrona?~ ~- Se n'è accorto? Già. Ma guardi! Si può 67 Pesci| Tornai a levarmi e mi accostai daccapo alla vetrata. Stazza 68 Cilieg| braccio?~ ~Gli agenti s'accostarono per guardare.~ ~- Ferita 69 Cocot| passi frettolosi e pesanti accostarsi dal lontano e subitamente 70 Clorind| con tutta precauzione l'accostava alle labbra e beveva il 71 Pesci| nella nostra biblioteca, s'accrebbe del doppio. Vi fu un gran 72 Conosc| mi pareva. E che ha? Che accusa?~ ~- E che so, io? Dolori 73 Caso| Pugliano, di Pomigliano, d'Acerra lo avevano addirittura abbandonato, 74 Pesci| la stima, la indifferente acquiescenza. Morto costui la biblioteca 75 Feder| frequente con la più dotta, acuta e geniale persona che 76 Clorind| senz'altro!~ ~Era beatamente adagiata nel letto della Virginia, 77 Conosc| quale il di Bartolo s'era adagiato, l'ercole, frugando nel 78 Nipote| pantaloni una mano che vi s'addentrò fino in fondo, vi lasciò 79 Pesci| di que' giorni l'usciere addetto alla spolveratura della 80 Feder| settentrione - desidero di non additarla a nome - per un paesetto 81 Carol| premette il mio spirito addolorato. Il giardinetto aveva in 82 Pesci| andasse.~ ~- Ecco che s'addormenta... Venga a vedere. S'è addormentato...~ ~ 83 Posto| fruttivendola, una storpia, addormentava il suo piccolo giù, nel 84 Ignoto| dal parapetto, e a questo addossarsi, quasi mancando. Confusamente 85 Clorind| le quattro o cinque tele addossate al muro: una copia della 86 Conosc| emozionato in cui m'ero addottorato medico, all'internato nello 87 Pesci| ukase in segno di rispettosa adesione.~ ~Una schiavitù, sissignori: 88 Conosc| piano! Macché! Dopo dimani adios!~ ~- Lei resta? - feci al 89 Pesci| però badava, offerendo e adoperando come un valore succedaneo 90 Conosc| vi riconduco! - esclamò l'adorabile vecchia suor Agata che, 91 Feder| figura, mia madre, mia madre adorata, morta quando io nulla ancora 92 Clorind| quelle fisiche. Ella si adorava, in un apatico egoismo nel 93 Cilieg| Ciliege?~ ~- Le adoro.~ ~S'era fatta lieta. Si 94 Feder| aneuritmica insistenza s'adunano come trasformati, e su d' 95 Cocot| cortile ove le recluse s'adunavano ogni giorno, una rauca voce 96 Cocot| i cui quattro finestroni affacciano sul tortuoso vicolo afrodisiaco 97 Cocot| sudata. Due altre donne, affacciate alla finestra accanto, chiacchieravano, 98 Clorind| sala, una porta e vi si affacciò un donnone gigantesco con 99 Caso| polverosa, con la sua rozza affamata e zoppicante, sognando in 100 Caso| Dopo un po' il cavallo affamato si mise a nitrire e a battere 101 Ignoto| Intanto io vado per un affare mio, fino all'Annunziata. 102 Nipote| balbettìo di labbra che parevano affaticate.~ ~A un tratto, lievemente, 103 Conosc| marmoree e dietro di me vi si affaticava un'itterica contadina, incinta, 104 4Piano| E a un tratto ruppe, afferrandole e squassandole le braccia:~ ~- 105 Cocot| nervose, che a un tratto s'afferrarono alla molle sottana azzurrina, 106 Cilieg| nella manica, quando l'ho afferrata pel braccio! Vuol dire che 107 Feder| mancare. Le mie mani si sono afferrate allo spigolo della tavola, 108 Posto| lei mi scrivono lettere affettuosissime... E lei!... Lei, non ti 109 Carol| grasso, roseo, allegro, affettuoso, mi gettò le braccia al 110 Toto| dunque? Vi aspetta il vostro affezionatissimo Galiero. Ave!~ ~«P.S. - 111 Nipote| passavo sotto il mento e v'affibbiavo nervosamente la correggina 112 Toto| conoscere per quale ragione egli affidasse la sua corrispondenza a 113 Nipote| quell'involtino che m'aveva affidato quel piccolo prete anelavo 114 Caso| d'erbaggi delle paludi s'affievoliva: tutto quel transito pareva 115 Conosc| carbonchio. Il pagliaccio mi s'è affiochito per via e ha mezzo perso 116 Feder| lo inganna, con occhi che affisandosi su tanti poveri esseri paiono 117 Ignoto| nella destra e cercava di affisar bene la sconosciuta. Poi 118 Cocot| grandi occhi cilestrini s'affisarono sulla reclusa, ansiosi e 119 Ignoto| gli occhi incertamente affisati, allungava la testa nell' 120 Cocot| orrore della scena, esse affisavano sullo spettacolo insolito 121 Clorind| una fiumana di lava che affluiva fino al mare in convulsione...~ ~ 122 Feder| tranquille; le capitali sono affollate di gente trista e volgare, 123 Cocot| monache!~ ~Il cortile s'era affollato. Cento braccia si levavano, 124 Cilieg| riaddossò ai cuscini e vi affondò il capo. Sulla sua pallida 125 Nipote| velluto amaranto in cui s'affossa, pare davvero recisa, e 126 Ignoto| raccolta nello scialle, affrettandosi. E pure sul punto di penetrare 127 4Piano| Maria delle Paludi.~ ~Si affrettava, pallidissimo, con la stola 128 Pesci| sei fatto inscrivere?...~ ~Affrettavo il passo. Egli s'accorse 129 Carol| malinconiche vie di Napoli, l'affumicata Trattoria dell'Asso di fiori, 130 Ignoto| molle da cui, nell'ombra afosa della stanzuccia, vaporava 131 Cocot| affacciano sul tortuoso vicolo afrodisiaco intitolato dallo stesso 132 Nipote| tenente...~ ~E Marcello Sant'Agàveto, novizio teatino, ora soldato 133 Cilieg| Anche al braccio?~ ~Gli agenti s'accostarono per guardare.~ ~- 134 Caso| ancora delle mercantesse si aggiravano per la via dei Fossi, occupata 135 Carol| tra l'altro, aveva voluto aggiungere al suo testamento una certa 136 Ignoto| conosci: accomodati pure. Aggiustati con Chiarina...~ ~Uscì. 137 Nipote| profonde, velate dai veli aggraziati dell'arte ch'io vedevo espressa 138 Cocot| quel gruppo di membra s'aggrovigliava e sobbalzava. Le braccia 139 Ignoto| I fattori si levarono e agguantarono le loro valigie. Una voce, 140 Ignoto| del vino. Sotto il lume, agguantata al collo della bottiglia, 141 Cilieg| corpo di Dio!...~ ~L'uomo, agguantato così d'un subito, sulle 142 Pesci| direttore era spaventosamente agguerrito.~ ~Ah, sì: portate in questi 143 4Piano| Io vado per un soldo d'aghi e subito torno.~ ~La maestrina, 144 Ignoto| E pareva giovane, dall'agile incesso e dal disegno della 145 4Piano| quelle impratiche dita poco agili, s'arrestava e ricascava 146 Nipote| dato il segno, altre si agitarono in quella fossa lunga e 147 Pesci| su per le scale vedevo agitarsi una folla attonita, mormorante, 148 Ignoto| quando a quando dei gorghi l'agitavano, e su per la giallastra 149 Ignoto| tratto una fuggente nuvola s'agitò e si scompose alle origini 150 Ignoto| piatto colmo di stufato d'agnello e se ne recò un pezzo alla 151 Toto| riporre il berrettino e l'ago su un tavolinetto. Poi uscì 152 Ignoto| sterminato, la silenziosa agonia del giorno. A un tratto 153 Caso| qua e , sotto il sole di agosto, i rigagnoletti e le pozze 154 Toto| condizioni finanziarie non sono, ahimè, mutate. Se spero di riacquistar 155 Caso| ultima volta Longo dovette aiutarla. Per via la udì singhiozzare.~ ~ 156 Nipote| alla guerra?... Signore, aiutateci!... Faccio digiunare anche 157 Carol| padri. Rosa e Carolina lo aiutavano a macinare, a riempire i 158 Ignoto| Senti... Dimmi che m'aiuterai, che mi difenderai... Letizia, 159 Cocot| invisibile. Era imminente l'alba. Difatti, a poco a poco, 160 Nipote| NIPOTE~ ~ ~ ~ ~Cominciava ad albeggiare, ma la luce si faceva strada 161 Feder| che lo attestasse: qualche alberello dal tronco sbiancato, il 162 Cocot| paura. La sua voce rauca, alcoolizzata, d'un timbro maschile, superava 163 Pesci| volessero spiccare il volo, ad ali spiegate, quattro polisarcici 164 Pesci| parola aspra e mordace, l'alimentazione quotidiana dell'ozio e dell' 165 Clorind| muro istoriato a fresco, alitavano un lezzo insopportabile. 166 Cocot| soffermandosi, piantato sulle gambe allargate, il soldato interrogava 167 Ignoto| lo scialle ricascava e s'allargava a' gomiti puntati sul parapetto, 168 Conosc| figuri, caro lei, che vita allegra quando sono uscito dal carcere! 169 Conosc| Ripensavo, attraversandola, agli allegri anni in cui m'ero posto, 170 Cilieg| ovatta. Quando ebbe tutto allestito per la medicatura, sedette 171 Cocot| luce, le cornette bianche s'allineavano, immobili.~ ~Un colpetto 172 Feder| ventina di giorni fa, mentre allineavo su un pluteo della mia piccola 173 Nipote| odore e di ronzii.~ ~Mi allontanai pian piano. Le foglie secche 174 Cocot| risuonarono i passi cadenzati, e s'allontanarono.~ ~D'improvviso la porticella 175 Posto| addietro e vedeva a mano a mano allontanarsi, svanire quasi come in una 176 Toto| mai per un momento solo allontanata da me, che m'ha prodigato 177 Pesci| accordo.~ ~Egli s'era già allontanato, a gran passi, trascinando 178 Toto| , nella penombra, ora s'allontanava in fretta.~ ~E Totò mi parlò 179 Cocot| soffermò, piegandosi quasi, allungando il collo, spiando...~ ~- 180 Ignoto| chiuso gli occhi, s'era allungata sul largo parapetto col 181 Cocot| a un banco, rimpetto all'altarino. L'ultima, una vecchietta, 182 Cocot| carceri - il muro cieco e altissimo d'un monastero di Clarisse - 183 | altrove 184 4Piano| fascicoli del romanzo. S'alzò e scosse il grembiale.~ ~ 185 Feder| Secondo me quella poverina ama o ha amato qualcuno che 186 Caso| panno, che gli sbarazzini amano di portare di sghembo: e 187 Conosc| sono ladri. Sarà qualche amante...~ ~- M'era parso Rigo - 188 Posto| quelle perfette calligrafie d'amanuensi le quali constituiscono 189 Nipote| rilevata dal cuscino di velluto amaranto in cui s'affossa, pare davvero 190 Conosc| quell'aria sua solita d'amarezza e di bontà. Il suo corpo 191 Feder| profondi dolori, delle orribili amarezze che vi invecchiano di colpo 192 Toto| ch'egli, con un sorriso amaro, gettava di volta in volta 193 Feder| suoi capelli d'oro che io amavo di carezzare, erano i suoi 194 Posto| animo mio il tedio di questo ambiguo momento. Barra mi parve 195 Posto| pensieri s'incontrò. La nostra amicizia si spezzava, in quel punto - 196 Pesci| pareva di doverne cavare ammaestramento: quella era una forma nulla, 197 Feder| io riscontro nelle altre ammalate di tal genere. Ecco: forse 198 Ignoto| artiglieria, due carabinieri ammantellati, gravi, lenti, solenni, 199 Nipote| corde arrotolate a cerchio e ammassate, gli apparecchi telefonici 200 Caso| al cavallo, e me l'avete ammazzato!~ ~Ella mormorava:~ ~- Perdonatemi... 201 Pesci| in verità, figurarmi e ammettere tra il baccalà alla livornese 202 4Piano| al sole, la contemplava, ammiccando. Un'afa sciroccale pesava 203 Clorind| troneggiasse lei da regina, che un ammirativo mormorio la seguisse quand' 204 Toto| corrispondenza epistolare con le ammiratrici del mio nobile ingegno, 205 Conosc| voglio dirlo, potuto bene ammogliarmi basso: ma mi sarebbe 206 4Piano| le voleva abbandonare per ammogliarsi, e senz'altro, senz'altro, 207 Pesci| straccioneria del travettismo. Ammogliato, carico di figliuoli e di 208 Cocot| arancia.~ ~- Levati dal sole - ammonì.~ ~E una voce, da una finestra, 209 Pesci| morale, pareva che mi volesse ammonire sulle cose della vita.~ ~ 210 Posto| sarebbe suonata, su d'un tono ammonitivo, la mia povera voce non 211 Clorind| giallicci. Cumuli di spazzatura, ammonticchiata qua e sotto le vasche 212 Cocot| e della sua spazzatura, ammonticchiati qua e . Due fanali a gas, 213 Cilieg| canticchiava:~ ~ ~ ~E ll'ammore è na catena,~ ~nun se po' 214 Nipote| piano. Le foglie secche ammorzarono il romore dei miei passi 215 Nipote| della trincea ora coglieva e ammorzava un poco un crepitìo lacerante, 216 Clorind| spesse mura di convento che ammorzavano ogni romore e soffocavano 217 Carol| cacciando sigari in saccoccia e ammucchiava alcuni piccoli formaggi 218 Pesci| sue larghe mani poderose s'ammucchiavano pile enormi di libri, ed 219 4Piano| gomitolo, l'uncinetto e ammucchiò tutto sui fascicoli del 220 Clorind| stata pur giovane e bella e amorosa? Chi lo sa? Sul silenzioso 221 Pesci| sciatte, disseminate di ampollosi rimpianti e miserabilmente 222 Pesci| paterna alcuna tollerabile analogia. Quest'uomo dunque componeva 223 Conosc| Università alle cattedre anatomiche, io ritrovavo immutata, 224 Toto| Non misi tempo in mezzo e andai a trovarlo nel vecchio monastero 225 Conosc| Bazza. Ma lei proprio vuole andar via?~ ~- Ho sonno - risposi - 226 Cilieg| alle guardie:~ ~- Voialtri andatevene, pel momento. Poi vi chiamerò.~ ~- 227 Caso| aspetto.~ ~Da' Lanzieri erano andati alla Marinella e dalla Marinella 228 4Piano| risciacquato panni e pentole, andavan lente: di volta in volta 229 Cilieg| momento. Poi vi chiamerò.~ ~- Andiamocene - disse il Guglielmi a Cosentino.~ ~ 230 Ignoto| soggiunse:~ ~- E a Napoli ci andresti?~ ~- A Napoli?... - balbettò 231 Ignoto| puoi dirti fortunata, vi andrete assieme... Con la bionda. 232 Nipote| affidato quel piccolo prete anelavo di sbarazzarmi...~ ~Soltanto 233 Conosc| implacabile:~ ~- Noi definiremo l'aneurisma un tumore pieno di sangue 234 Feder| e nella cui scomposta e aneuritmica insistenza s'adunano come 235 Ignoto| rimpetto a lei, l'alto anfiteatro della Riviera Casilina il 236 Nipote| chiamò alla gloria degli angeli... Sia fatta la sua volontà... 237 Pesci| spiegate, quattro polisarcici angioli di legno. La via, su quel 238 Ignoto| questi sordomuti di Capua, angiolo mio...~ ~Tese l'orecchio. 239 Cocot| le labbra, a' cui umidi angoli si raccoglieva una lieve 240 Conosc| impazienza, di sofferenza angosciosa crederete che io esageri. 241 Clorind| romore e soffocavano gridi angosciosi o selvaggi, scoppiava la 242 Conosc| quelle viuzze malinconiche e anguste. Le immagini della Rosina, 243 Conosc| La vecchia via di Sant'Aniello, che avevo tante volte percorso 244 Ignoto| tipaccio rossigno, quasi calvo, animalesco, allungò la mano a un piatto 245 Feder| mi arriva direttamente da Annam; ho per le mani un nuovo 246 Caso| Si ripiegò sui cuscini: v'annaspò con le dita raggranchite. 247 Toto| stranamente esprimersi - gli annebbiava in tale maniera la vista 248 Nipote| che dentro tutto adesso annegava in un'ombra diffusa, tutto 249 Clorind| guizzava e lambiva un alto muro annerito il fumo azzurrino di una 250 Ignoto| dirizzandosi al Ponte di Annibale. Una donna. E pareva giovane, 251 Conosc| così uggioso! Che ha? S'annoia, non è vero?~ ~Sorrisi malinconicamente. 252 Caso| mormorò:~ ~- Nulla... nulla.~ ~Annottava. A un tratto Longo sentì 253 Conosc| pagina, se mai vi fossero annunzi di concorsi. Mi facevo fin 254 Pesci| bottega.~ ~Subito ne riuscì, annunziando:~ ~- L'hanno posto in una 255 Toto| Spero di potervi presto annunziare la mia guarigione.~ ~- E 256 Feder| con le mani spiegate, e ansava forte - qualche altro, in 257 Nipote| risuonanti di ferro e pregne di ansie, d'una città non meno delle 258 Cocot| udiva, nel silenzio, il loro ansimare: come se avessero voluto 259 Conosc| un cane!~ ~S'accendeva e ansimava. Il respiro faticoso gli 260 Feder| continuavano i soliloquii, le corse ansiose, e il pianto di quello che 261 4Piano| figgere addosso quello sguardo ansioso.~ ~- Milia, dimmi... Mi 262 Clorind| Spagnuoli, a pregare pe' miei antenati. Sa lei che io discendo 263 Pesci| questi polverosi e silenziosi antri, foderati della storia cartacea 264 Cocot| lentamente, scendevano le anziane, orribili megere, discinte, 265 Feder| ascoltare il suo compagno anziano. Quando si fermavano, il 266 Cocot| della passività di anime apatiche, depresse dalla preghiera 267 Clorind| Ella si adorava, in un apatico egoismo nel quale non riesciva 268 Ignoto| focolare. Poggiava le mani aperte e la faccia su qualcosa 269 Ignoto| suoi s'erano pian piano aperti e subito rinserrati sull' 270 Clorind| quarantacinque anni. Era morto d'apoplessia nella notte, e lei non se 271 Cocot| sulla deserta via de' Santi Apostoli. Talvolta, soffermandosi, 272 Cocot| schiamazzo spaventevole le apostrofi più insultanti, le più feroci 273 Caso| selciato e, a un tratto, apostrofò il cocchiere di una vettura 274 Pesci| come l'alito suo tepido appannava la vetrata di volta in volta, 275 Feder| raggiunge un parco deserto appare la sua rozza facciata, qua 276 Nipote| cerchio e ammassate, gli apparecchi telefonici riparati in una 277 4Piano| angoscioso. La servetta apparì alla finestra, con le mani 278 Clorind| faceva sembrare più cupa, più appartata la fabbrica solitaria dell' 279 Nipote| allontanò. Quell'interno appartato ridiventò silenzioso. L' 280 Carol| rose del mio volto, non appassite ancor!... ~ ~Poi allungò 281 Ignoto| una voce, un susurro, un appello. Fascinata, immobile, ella 282 Toto| sciabola e due grandi stivaloni appesi al muro, e attaccati alle 283 Cocot| stesa sopra vi sembrava appiccicata con l'acqua. E come, per 284 Feder| Zeitschrift sotto l'ascella, appie' della vasta scala che mena 285 Caso| vettura da nolo, il quale s'appisolava al sole, in serpa, in quel 286 Cocot| scalza perfino, qualcuna appoggiata a un bastone.~ ~Vi fu un 287 Toto| io non avevo più potuto apprendere poi ch'ero dovuto partire, 288 Nipote| Accesi un fiammifero e ne appressai la fiamma al polso della 289 Pesci| miopi del de Laurenzi s'appressarono al piatto e vi si sprofondarono 290 Feder| uscire dal campo logico per appressarsi, per tornare con un'insistenza, 291 Pesci| urtante metodicità per gli apprezzamenti d'un malato di nervi com' 292 Posto| portafogli, le sue carte d'appunti di «Diritto Costituzionale», 293 Nipote| Agnese ella si levò per aprirmi e s'inchinò mentre uscivo:~ ~- 294 Caso| Altre infilavano l'arco aragonese di Forcella e si cacciavano, 295 Clorind| intorno ad esso le torri aragonesi che Ferrante pose a difesa 296 Pesci| l'arditezza, il libero arbitrio, la poesia, l'indipendenza: 297 Ignoto| univano e pareva che l'ultima arborea decorazione di quelle gobbe 298 Nipote| ornavano come circoscrivendo un'arca preziosa - ancora, qua e 299 Feder| prato muscoso, il prato arcadico del suo bel tempo, ora diventato 300 Posto| fantasia, che or andava architettando cose e persone e luoghi 301 Pesci| mia fantasia, disposta ad architettare, ora mi offeriva un più 302 Posto| le austere pareti, e l'ardesia e la cattedra dalla quale 303 Pesci| riesce, la giovialità, l'arditezza, il libero arbitrio, la 304 Caso| orlate di frange barocche argentate. E invano andavano su e 305 Clorind| vestita, con certe buccole argentee che le scappavano disotto 306 Nipote| attaccato un orologetto d'argento. Ora se l'è ripreso, povera 307 Ignoto| accendevano. Abbasso, quasi sull'argine del fiume, l'infame contrada 308 Feder| altro, in estasi davanti all'arida vasca di quella che era 309 Pesci| animo vostro! Mio Dio, che aridità e che tristezza tra queste 310 4Piano| diffondeva e dilagava sull'arido selciato. La moglie del 311 Cocot| s'era posto il fucile ad armacollo - passeggiava con le mani 312 Pesci| cavò fuori quell'artiglio armato d'un mozzicone di sigaro.~ ~- 313 Clorind| e chiamò:~ ~- Chiarina! Armida! Ida! La romana!~ ~A una 314 Conosc| Tutto perso, bestie, roba, arnesi: una rovina. E poi la solitudine. 315 Cilieg| figliuoletto di lei s'era arrampicato sul letto e dove la coltre 316 Pesci| va soggetta?~ ~Finii per arrendermi a quella impenetrabilità 317 Pesci| sulla soglia, uscendo, m'arrestai, sorpreso. sulla soglia, 318 Conosc| revient toujours...~ ~S'era arrestato presso un letto intorno 319 Conosc| giunto a casa, difatti, e m'arrestavo davanti al portone. Accesi 320 Ignoto| Chi si fosse in quell'ora, arrivando dal Corso Appio, soffermato 321 Ignoto| fiume, le pareva che le arrivasse una voce, un susurro, un 322 Ignoto| interruppe un colpo di tosse che arrivava da un'altra camera la cui 323 Conosc| Ho sonno - risposi - Arrivederla.~ ~- Signori! - salutò l' 324 Ignoto| finestrini.~ ~ ~ ~VII~ ~ ~ ~- Arriviamo... - le mormorò Marta, a 325 Conosc| neppur dirle: obbligato. Arrivo io, comincio a lavorare, 326 Clorind| trovare!~ ~Difatti la pazza m'arrivò allo studio qualche ora 327 4Piano| uncinetto. Le mani pienotte e arrossate che, poco prima, avevano 328 Cilieg| tempo loro - disse la suora, arrossendo - Domani glie ne faccio 329 Nipote| piccola vampa del fiammifero arrossò in faccia qualcuno - per 330 Clorind| mi fece, seguitando ad arrotolare una sigaretta - Non entra? 331 Nipote| soldati, le armi, le corde arrotolate a cerchio e ammassate, gli 332 Carol| si spande sul tuo volto arrotondato, ecco il tuo debole per 333 Cocot| cintola, protese la testa arruffata.~ ~- Ma dove siete? - gridò.~ ~ 334 Feder| stridere qui gl'ingranaggi arrugginiti e, spesso, nei giorni di 335 Clorind| de' fabbri: della legna arsa crepitava: guizzava e lambiva 336 Clorind| passaggio che dalla via dell'Arsenale, lungo un de' muri del teatro, 337 Conosc| si noti, dal canale dell'arteria con cui esso comunica e 338 Conosc| o parziale delle tuniche arteriose. Voi conoscete, o signori, 339 Cocot| labbra si sforzavano di articolar parole che vi s'interrompevano 340 Pesci| Vado al giornale. Ho un articolo da correggere in bozze di 341 Pesci| nodose e lunghe che parevano artigli, mal vestito, tutto chiuso 342 Pesci| infine cavò fuori quell'artiglio armato d'un mozzicone di 343 Toto| nel febbraio, il mio amico artista Totò Galiero. Morì improvvisamente 344 Toto| Giornale del Socialismo Artistico privati, deserti dei versi 345 Feder| Phrenologische Zeitschrift sotto l'ascella, appie' della vasta scala 346 Ignoto| che gli passavano sotto le ascelle, e in una mano aveva una 347 Feder| inchiodato per favorire ascensioni di glicine o di campanule. 348 Ignoto| insegna d'una locanda.~ ~Ascese la scala a tentoni. Non 349 Conosc| mano ingrossava. Fregai l'asciugamani a un vetro e distinsi ben 350 Conosc| sotto gli occhi mentre mi asciugavo la faccia al balcone, dietro 351 Feder| camminando, pareva che stesse ad ascoltare il suo compagno anziano. 352 Cocot| vecchia vuol parlare!~ ~- Ascoltate!...~ ~- Un momento! Bisogna 353 Caso| Ella singhiozzava:~ ~- Ascoltatemi... Io non sono di Napoli... 354 Ignoto| taceva, guardandolo. Non lo ascoltava. Il piccino tornò a domandare:~ ~- 355 Feder| loro meditazioni, e non ascoltavano, non vedevano che que' loro 356 Ignoto| pericolosa, un inferno... M'ascolti?...~ ~Letizia assentì con 357 Conosc| rigirate per guardarmi. V'ascolto lo stesso.~ ~L'ercole sorrise, 358 Pesci| era conquistate un comodo asilo remuneratore. Ora bisognava 359 Conosc| ferrovia che le faceva l'asino a Tricarico, e gli scrive 360 Clorind| E mancò al giuramento. L'aspettai tutto il giorno, e in quello 361 Conosc| soleggiato - ove i parenti, aspettandolo, gli preparavano cuscini 362 Feder| sedili di marmo pareva che aspettassero qualcuno: altri ve n'erano 363 Ignoto| l'ultima porta a destra e aspettatemi sul marciapiedi...~ ~Bruscamente 364 Caso| Posta?... Sì... certo... m'aspetterete...~ ~E ancora mormorò qualche 365 Pesci| biblioteche non per le mie aspirazioni, non per elezione mia. Ti 366 Nipote| un urlio d'assalitori e d'assaliti, e il fumo, l'orrendo fumo 367 Nipote| un fragore, un urlio d'assalitori e d'assaliti, e il fumo, 368 Nipote| mi sarebbe vietato quell'assaporamento d'una pace, d'una solitudine 369 Clorind| grotteschi che offrono all'assaporante o meditante gastronomia 370 Ignoto| M'ascolti?...~ ~Letizia assentì con un moto del capo.~ ~ 371 Carol| vostra felicità!~ ~Egli assentiva, felice davvero, con gli 372 Carol| forza della mia qualità di assessore per l'istruzione, titolo 373 Posto| un posto sicuro e che t'assicura la vecchiaia - tu riesci 374 Posto| Non ti pare?... La vita assicurata. Ma scherzi?... Dimmi, hai 375 Toto| dottore me l'ha proprio assicurato. L'operazione sarà dolorosa, 376 Toto| è la signorina che lo ha assistito durante tutta la sua infermità...~ ~ 377 Pesci| d'una umidità uggiosa, e associata a tutta quella tristezza, 378 Pesci| dunque componeva con tanta assoluta ignoranza della loro espressione 379 Feder| sempre allo stesso posto e assorbito dall'eterna sua meditazione 380 Nipote| di odore di rose secche, assorbivano adesso tutto l'essere mio, 381 Ignoto| vaporosa, grigiastra e fitta, assorgeva rapidamente all'orizzonte. 382 Feder| continuava a guardarmi, immobile, assorta.~ ~Mi pareva che si sforzasse 383 Conosc| quel Rigo il mio desiderio assunse quasi una forma di nevropatia, 384 Pesci| tutto questo attaccamento atavo-topografico, espresso con tanto impeto 385 Nipote| pieni di quelli spettacoli atroci, da' quali m'era sembrato 386 Pesci| gli veniva tutto questo attaccamento atavo-topografico, espresso 387 Ignoto| cartella dei suoi libri attaccata al dosso con due brevi corregge 388 Toto| stivaloni appesi al muro, e attaccati alle pareti delle immagini 389 Clorind| lanternone che il custode v'attaccava a una parete e che per breve 390 Cocot| se stessa, piegata, in un atteggiamento di bestia.~ ~Mise un alto 391 Clorind| irresistibile, vi si rimirò, quasi atteggiandosi. Intanto principiava laggiù 392 Ignoto| gli volesse dare un bacio, atteggiò e appressò le labbra. Ella 393 Conosc| della troupe d'acrobati attendata a Giffuni dietro il mercato 394 Conosc| immaginare...~ ~Lo guardai più attentamente. L'abito della diagnosi 395 Pesci| Egli s'accorse della poca attenzione onde accoglievo le sue parole 396 Toto| amici, figurarsi se rimasero atterriti da questo duplice disastro! 397 Posto| quella notizia pur così attesa e che quasi non così presto 398 Feder| dita picchiò sulla porta e attese qualche poco. Poi ficcò 399 Feder| ora poco vi restava che lo attestasse: qualche alberello dal tronco 400 Ignoto| Palpitarono nell'aria, per pochi attimi, l'eco lamentosa dell'ultimo 401 Feder| buona volta, la storia che attingerà dai molti e profondi dolori 402 Cocot| del monastero pareva che attingessero con le loro creste taglienti: 403 Ignoto| cupe acque la tentavano, l'attiravano ancora, un improvviso tremito 404 Pesci| vedevo agitarsi una folla attonita, mormorante, che quasi m' 405 Ignoto| dissolvesse.~ ~Le due donne, attonite, irresolute, scesero dal 406 Toto| pensionati e pinzochere e attori decaduti? Lo conoscerete 407 Conosc| nata l'erba. Ripensavo, attraversandola, agli allegri anni in cui 408 Cocot| finestre altre recluse, e attraversavano corridoi e dormitorii, dai 409 Pesci| chieggano di costui! - m'auguravo, salendo le scale della 410 Conosc| opalino di Giffuni, nell'augusta via fiancheggiata da scure 411 Conosc| movimenti più energici, aumenta in lui l'energia della impulsione 412 Cocot| nei quali palpitava quell'aura epilettica onde lo sguardo 413 Ignoto| eretto, immoto. Una dorata aureola s'effondeva attorno a quel 414 Posto| simmetrica linea dei banchi, le austere pareti, e l'ardesia e la 415 Feder| Ho qui del buon the, dell'autentico Hyson hayswen che mi arriva 416 Conosc| sostanze pur quella missione autocratica.~ ~In verità, già da quattro 417 Clorind| Formiello: una scialba luce autunnale bagnava freddamente le coltri 418 Conosc| in quell'atto, col capo avanzato, rimase qualche secondo.~ ~ 419 Clorind| sul quale i sui piedi nudi avanzavano. Attaccato al muro di faccia 420 Ignoto| sbadigliando, un gatto grigiastro e avanzò, lentamente. Vide Letizia: 421 Cocot| tutte le nostre azioni. Un'avemaria secondo la intenzione di 422 Caso| mi bastano neppure per l'avena al cavallo, e me l'avete 423 | avendo 424 | averlo 425 | averne 426 Carol| rimaste nel molino de' loro avi e nessuno le avrebbe tormentate. 427 | avrà 428 | Avremmo 429 | avrete 430 | avuta 431 Clorind| a Piazza Francese. Mi vi avventurai tra' mucchi di spazzatura 432 Nipote| inferriata, gli occhi miei s'avvezzano a penetrare quelle ombre 433 Conosc| Cercavo di scordare, d'avvezzarmi a questa vita nuova. Macché! 434 Pesci| cristalli percossi. Era l'ora. M'avviai alla porta.~ ~Ma, sulla 435 Pesci| continuamente la via di Foria e s'avviano al cimitero. Il de Laurenzi, 436 Ignoto| L'impeto del treno che s'avviava le gettò l'una addosso all' 437 Cilieg| le guardie, stanche, s'avviavano al largo sedile di marmo 438 Pesci| sull'animo mio, mentre m'avviavo alla porta del mio ufficio, 439 Cilieg| certe femmine. Ci siamo avvicinati al gruppetto. Be'? - dico - 440 Ignoto| afferrare le mani, se le sentì avvincere ai polsi e piegò, e quasi 441 Ignoto| tenuta a fianco, stretta, avvinghiandola quasi, rinserrando la stretta 442 Cocot| braccia l'epilettica le si era avvinghiata a' fianchi, se l'era trascinata 443 Ignoto| spazio attorno. Alle prime avvisaglie della pioggia i capuani 444 Pesci| far colazione tra preti, avvocati, studenti e cantanti del 445 Nipote| fumo, l'orrendo fumo che ci avvolgeva e ci stringeva alle fauci....~ ~ 446 Cocot| presente in tutte le nostre azioni. Un'avemaria secondo la 447 4Piano| segni di correzione a matita azzurra. E la notte precedente ella 448 Cocot| afferrarono alla molle sottana azzurrina, convulsamente, e se ne 449 Feder| grandi occhi chiari, d'un azzurro grigiastro, pieni di lume 450 Posto| Ci eravamo abbracciati e baciati. Egli mi guardava, ora, 451 Ignoto| nessuno.~ ~Ora Letizia lo baciava forte sulla guancia. Egli 452 Ignoto| che gli volesse dare un bacio, atteggiò e appressò le 453 Cilieg| Possiamo andare?~ ~Senza badargli il chirurgo si volse alla 454 Pesci| guardò nella via, senza badarvi.~ ~Eravamo rimasti soli. 455 Cilieg| giovedì.~ ~- Non ci avevo badato.~ ~Rimasero muti per un 456 Conosc| residenza leggevo giornali, e badavo a guardare in terza pagina, 457 Ignoto| ma ora don Placido non vi badò.~ ~- Per questo ti domandavo 458 Toto| un bel paio di bianchi baffi rialzati e addosso una giacchetta 459 Posto| accrescendo a mano a mano il suo bagaglio. E durante la bisogna continuava:~ ~- 460 Ignoto| forcuto, piantato in uno de' balaustri del ponte e proprio dove 461 Cocot| scolorire nel viso, a tremare, a balbettare parole senza senso.~ ~Fece 462 Nipote| un lieve sbadiglio, in un balbettìo di labbra che parevano affaticate.~ ~ 463 Pesci| quassù, guarda i nostri balconi.~ ~- Difatti.~ ~Il colosso 464 Feder| quella sera, a Bamberga, al ballo della Croce rossa ove dopo 465 Clorind| sul cielo perlaceo, que' baluardi si stagliavano con un colore 466 Caso| seta verde, imbottite di bambagia, trapuntate a mostaccioli, 467 Feder| padre.... E quella sera, a Bamberga, al ballo della Croce rossa 468 Conosc| divanetto ov'ero seduto, il mio bambù e l'ultimo fascicolo della 469 Nipote| all'orologio, che pare una bara in piedi, è un tavolinetto 470 Pesci| così cinico, così pronto a barattare la sua dignità e il suo 471 Pesci| incurvate, con una gran barba grigiastra e incolta pel 472 Conosc| morta, caro lei, città di barbari, non dico per offenderla. 473 Nipote| da visita, e la sottile barchettina si ritrasse e sparì. La 474 Cocot| alto strido, d'un subito, e barcollò.~ ~- Scendi, Rita! - gridò 475 Clorind| quel posto una stinta e barocca decorazione secentesca, 476 Ignoto| liquido fangoso, che alle lor basi immani lambiva i pilastri 477 Caso| voi che due lire non mi bastano neppure per l'avena al cavallo, 478 Cocot| resterò io con otto di voi. Basteremo.~ ~Subitamente fu picchiato 479 Ignoto| la città, la campagna, i bastioni. Nessuna luce brillava quasi 480 Pesci| ecco la loro maniera di battagliare. Ora, come l'hanno insegnato 481 Pesci| Vedrai, mio caro. S'è battagliato, a Roma, giorni addietro. 482 Posto| Ricordi che lotte, che battaglie, che disperazioni? Bene: 483 Pesci| Stazza! - mi fece.~ ~E battè palma a palma, convulso:~ ~- 484 Cocot| folle, tenendosi i fianchi, battendo i piedi a terra, scotendo 485 Carol| Allora, sorridendo e battendogli con la mano sulla spalla, 486 Conosc| ciascuno col suo nome di battesimo e ricordava mirabilmente 487 Carol| di Francescone. Francesco Battiloro, detto Francescone a causa 488 Ignoto| pezzi di fradicio legno e batuffoli di paglia o di fieno. S' 489 Cocot| stravolta e bruttata di sozza bava sanguigna.~ ~La butterata, 490 Cocot| lieve e lucente schiuma bavosa. De' grandi occhi azzurrini 491 Clorind| camicia color di rosa.~ ~- ? - mi fece, seguitando ad 492 Conosc| nostro! Riverito dottore! Beato chi vi rivede!~ ~Mi sorrideva 493 Clorind| al muro: una copia della Beatrice Cenci del Reni, un paesaggio 494 Nipote| rinserrava, una voce roca e beffarda.~ ~Subito un'altra, più 495 Conosc| vi sono passato con tanti bei denari in saccoccia, che 496 Carol| come lui, fresca, d'una bellezza piena di salute e di luce, 497 Pesci| lui, che la doveva a quei benedetti tempi borbonici ne' quali 498 Ignoto| fiume e la mano spiegata ne benediceva il queto cammino trascorrente 499 Posto| avvenire, infine - e non benedici la provvidenza, e non ti 500 Posto| Vieni passare qui feste. Ti benedico. Carmela».~ ~- Non capisci? - 501 Toto| figura della misteriosa benefattrice doveva essere impressa come 502 Carol| Carolina come aveva protetto e beneficato lui. Che ne sarebbe stato 503 Clorind| magnifico di lei e la sua benevola maestà.~ ~Pianger Mastia? 504 Conosc| lamentavano, qualcuno chiedeva da bere, con un piagnucolio da bambino.~ ~ 505 Caso| frustare il selciato e a bestemmiare.~ ~Ella supplicava:~ ~- 506 Ignoto| Rabbrividì, come se avesse bestemmiato. Si tappò la bocca con un 507 Conosc| dal carcere! Tutto perso, bestie, roba, arnesi: una rovina. 508 Carol| proprio a loro vantaggio.~ ~Bevemmo un altro sorso, e Cataldo 509 Feder| vano d'una finestra, e io bevevo il suo sguardo e le sue 510 Carol| bianco del mio amico.~ ~Bevvi. Cataldo riempì per la terza 511 Ignoto| pallido mistero di quel volto, biancheggiante, con apparenza indefinibile, 512 Posto| esterno a pena riesciva a far biancheggiare, nella oscurità, quel provvido 513 Ignoto| allora gli ultimi gradini biancheggiarono, mentre il soldato che aveva 514 4Piano| penombra la busta della lettera biancheggiava. Milia ritrasse le mani.~ ~- 515 Ignoto| di lumi, alti, bassi, ora bianchicci, ora rossastri occhieggiavano 516 Ignoto| ancora più in , sul cielo bianchiccio, la cupola della chiesa 517 Feder| che la vecchia vedova d'un bibliofilo farmacista di X... mi aveva 518 Pesci| Questi signori non vedono che bibliografia, schedatura, inventarii. 519 Pesci| frequentare l'ufficio. Il nuovo bibliotecario era severissimo: guardava 520 Pesci| comprenderai ch'io mi trovo nelle biblioteche non per le mie aspirazioni, 521 Conosc| e si trasse davanti il bicchierino - qui c'è calduccio, ci 522 Feder| poco denaro - mi capitò un bigliettino del dottor Massimo, così 523 Clorind| tre soldi e, avvolto in un biglietto del lotto, un bel ricciolo 524 Caso| verso la nascosta rete dei binari...~ ~ ~ 525 Clorind| bel ricciolo di capelli biondi che somigliavano tanto a 526 Toto| donna, bruttina, piccola, biondiccia, seduta per terra - al sole 527 Clorind| soldato, un settentrionale biondiccio, beveva silenziosamente, 528 Feder| a un custode, un gigante biondo, che aspettava, col berretto 529 Conosc| malattie, ogni sorta di birbonate. L'ho presa a Settignano, 530 Toto| nicotinizzata di qualche birreria di Magonza o di Heidelberg, 531 Conosc| cinque anni fa! Le dico, un bisciù! L'ha vista al trapezio?~ ~- 532 Clorind| lentamente:~ ~- T'u dissi: nun bíviri!~ ~Null'altro. Era ella 533 Clorind| subito, e a mezzo, la sua bizzarra figura bianca procedente 534 Clorind| peripatetica sventura: una vecchia bizzarramente vestita, con certe buccole 535 Posto| Il tempo per pigliare un boccone assieme. Vieni?~ ~- No. 536 Posto| coltre, mi vi gettai sopra, bocconi. Il silenzio era alto. La 537 Clorind| nella padella piena d'olio bollente e un fumo acre e denso si 538 Caso| di cronaca del Roma e i bollettini si leggevano da gente commossa 539 Pesci| riporvi il cappello - la bonaria semplicità di quell'uomo 540 4Piano| nuovo rione risultato dalla bonifica delle paludi, rimpetto alla 541 Pesci| doveva a quei benedetti tempi borbonici ne' quali era così facile 542 Nipote| cadenzato lor ritmo le preghiere borbottate, o un canto lieve.~ ~A poco 543 Caso| avanti a' bassi e dentro alle botteghe e nella via stessa, ove 544 Conosc| via fiancheggiata da scure bottegucce - e quell'infelice che strappavano 545 Ignoto| agguantata al collo della bottiglia, la sua mano tremava come 546 Feder| altri che, a due a due, a braccetto, or lentamente, ora a passi 547 Cocot| sbrandellato, ella aveva dei braccialetti a' polsi, e al collo nudo 548 Carol| fredda della biblioteca Brancacciana, ove il meglio della mia 549 Ignoto| gli era sfuggito. Ora lo brandiva nella piccola mano inguantata. 550 Pesci| volere lasciare qui, come un brano del suo cuore dolente, il 551 Clorind| quale non riesciva a far breccia alcun caso esteriore. La 552 Ignoto| attaccata al dosso con due brevi corregge che gli passavano 553 Pesci| intricato or si disseminavano le briciole del pane e le gocce del 554 Pesci| Già, s'intende. Ha brigato e v'è riescito. Entra in 555 Conosc| per le pallide gote e vi brillarono.~ ~- Andiamo!... - balbettai - 556 Cilieg| strinse i denti, con un brivido, e tornò a chiuder gli occhi.~ ~- 557 Pesci| livornese fumigante in una brodaglia rossastra. Gli occhi miopi 558 Caso| son qui da mezzogiorno a bruciarmi al sole! Poc'anzi m'ha preso 559 Feder| bel tempo, ora diventato brullo e disuguale. L'ho pur amato 560 Cilieg| Un giovanotto piccolo, bruno, col cappello di feltro 561 Ignoto| Le chiese bruscamente, brutalmente:~ ~- Be'?... E ora che vuoi 562 Cocot| ed ella mugolava come un bruto ferito.~ ~- Lasciala! - 563 Cocot| quella faccia stravolta e bruttata di sozza bava sanguigna.~ ~ 564 Cilieg| stato uno sbaglio!...». Ah, brutte bagasce!...~ ~- Basta! - 565 Toto| V'era una giovane donna, bruttina, piccola, biondiccia, seduta 566 Ignoto| piantato sulla tavola tra le bucce d'un'arancia.~ ~Letizia 567 Clorind| appresso, nella sua solita buffa acconciatura. Durante il 568 Caso| sulla via nuova, deserta e buia, dell'Arenaccia. Sulla destra 569 Conosc| dietro il mercato bovino.~ ~- Buonasera - risposi - Che c'è? Non 570 Feder| cappello in mano, salutava.~ ~- Buongiorno, signorina.~ ~La vidi, subitamente. 571 Conosc| ammanettato. Gli avevano buttato addosso un gran cappotto 572 Cocot| una dal viso sconciamente butterato - Devono essere nove, con 573 Carol| salute e di luce, mi andava cacciando sigari in saccoccia e ammucchiava 574 Toto| volta agitava la mano per cacciar via qualche mosca.~ ~- Ha 575 Posto| stearica e ora badava a cacciare e a pestare in fretta e 576 Carol| beccaio. Il carrettiere aveva cacciato il beccaio in una enorme 577 Conosc| principale erano due o tre cacciatori di Casalferrato e sentenziavano 578 Caso| precipitava dalla vettura, si cacciava in un palazzetto e riappariva 579 Caso| aragonese di Forcella e si cacciavano, a gruppi di due o tre, 580 Nipote| pare davvero recisa, e cadaverica e molle...~ ~- E dalla signora 581 Posto| malinconia della sera che cade, dalla particolare tristezza 582 Cocot| daccapo risuonarono i passi cadenzati, e s'allontanarono.~ ~D' 583 Nipote| dalla mia parte, vi lasciai cader dentro la mia carta da visita, 584 Nipote| silenzioso. L'ora meridiana cadeva: così che dentro tutto 585 Cocot| offriva a' sorci o a qualche cagnuolo abbandonato e vagante la 586 Conosc| diretto che partiva per le Calabrie e ne vibrò, per qualche 587 Feder| striata da bianche suture di calce. Nel parco solitario spuntano 588 Cocot| sotto, su un mucchio di calcinacci. E passavano e ripassavano 589 Conosc| la mia sulle coltri era calda: mi pareva febbricitante. 590 Toto| tra' fumi del prosciutto caldo e del saüercraut, la ideale 591 Conosc| il bicchierino - qui c'è calduccio, ci si sta bene. Hanno visto 592 Nipote| fatica tra il fitto d'una caligine opaca. Accesi un fiammifero 593 Posto| da una di quelle perfette calligrafie d'amanuensi le quali constituiscono 594 Clorind| tavola con le larghe mani callose, dalle unghie lucenti d' 595 Pesci| accompagnavano e con cui discuteva calorosamente.~ ~- Lupus in fabula - disse 596 Cocot| vuotato. Ora un'improvvisa calura sciroccale umida e greve 597 Ignoto| tipaccio rossigno, quasi calvo, animalesco, allungò la 598 Cocot| gamba scarna e nuda una calza, e si voltava a quel romore.~ ~ 599 Cocot| fino al polpaccio, la gamba calzata di seta nera; a' piedi aveva 600 Cocot| Napoli! Roma! Firenze! Si cambia!~ ~Ora s'accendeva e s'agitava, 601 Cocot| della campana e aspettava il cambio. Difatti s'udirono altri 602 Clorind| Mastia erano altre povere camere abitate da gente anche più 603 Nipote| un'aria assai stanca e camminava pian piano, un po' curva, 604 Ignoto| di dalla riva erano campagne invisibili, nascoste, e 605 Cocot| romore.~ ~Improvvisamente la campanella del refettorio tintinnò. 606 Caso| tre volte: squillavano i campanellini di un carretto solitario 607 Carol| cupola dorata del piccolo campanile di Santa Mariella.~ ~- Come 608 Feder| ascensioni di glicine o di campanule. Addossati a quel muro due 609 Feder| loro discorsi di uscire dal campo logico per appressarsi, 610 Conosc| distinto, si noti, dal canale dell'arteria con cui esso 611 Ignoto| compagna.~ ~Sorpassarono i cancelli, s'arrestarono per un momento, 612 Conosc| compagno di tavolino, Bazza, cancelliere alla Pretura, al solito 613 Cocot| carico di frasche e di candelieri, si bagnò tutto del freddo 614 Pesci| incunaboli.~ ~Sorrideva, candidamente. In quel punto mi sentii 615 Ignoto| occhi contenti, pieni di candido e inconscio riso infantile.~ ~ 616 Conosc| Casalferrato e sentenziavano di cani e di fucili col caffettiere, 617 Feder| rigato, verso la cresta, di cannucce in fila, che il giardiniere 618 Pesci| preti, avvocati, studenti e cantanti del teatro vicino, ora gli 619 Feder| Qualche volta l'ho udita cantare. La lascio fare, la lascio 620 Clorind| leggere e scrivere e aveva pur cantato a teatro.~ ~Tutto questo 621 Nipote| davanti a uno di quelli enormi canterani ove le monache ripongono 622 4Piano| e Milia scese le scale, canticchiando. Era così alto il silenzio 623 Posto| piccolo giù, nel vico, con una cantilena lamentosa.~ ~Nascosi la 624 Carol| lo bevve d'un fiato, e cantò con la sua voce un poco 625 Conosc| ragionavano del raccolto a un cantuccio, e a un altro sedeva, solitario, 626 Nipote| quelle seggiole di paglia, capaci e grossolane, che dal seicento 627 Caso| stessa, ove si radunavano capannelli di popolani impensieriti. 628 Clorind| con la bianca testa su due capezzali, con una collana di grossi 629 Cilieg| , copiosa e lucida, la capigliatura dell'Ercolano accoglieva 630 Posto| orgogliosa della mia laurea. Capirai, abbiamo una laurea adesso... 631 Feder| da persone tranquille; le capitali sono affollate di gente 632 Cilieg| medicature a' feriti che vi capitano di tanto in tanto da' rioni 633 Cilieg| venuti dei quali qualcuno, capitato per la prima volta, cercava 634 Pesci| cercare qualche libro mi capitava di entrare nella sua stanza - 635 Feder| ceduto per poco denaro - mi capitò un bigliettino del dottor 636 Toto| disse il vecchietto.~ ~Non capivo e non sapevo che cosa rispondere. 637 Cocot| Sant'Ignazio ardeva nella cappella del carcere femminile di 638 4Piano| il fratello d'una vedova, cappellano a Santa Maria delle Paludi.~ ~ 639 Clorind| le scappavano disotto al cappelletto tutto piume e nastrini e 640 Clorind| pose a difesa della Porta Capuana: ora, sul cielo perlaceo, 641 Ignoto| avvisaglie della pioggia i capuani avevano abbandonato la piazza; 642 Nipote| badessa di Santa Chiara, una Caracciolo, mi accompagnò per la strada - 643 Conosc| abito della diagnosi da' caratteri fisici soffermava il mio 644 Clorind| urgentissimo: un mio quadro di caratteristici costumi partenopei, colorito 645 Clorind| Farmacia della Rosa in piazza Carbonara. Donna Clorinda era passata 646 Conosc| finito a Roccadaspide, col carbonchio. Il pagliaccio mi s'è affiochito 647 Caso| pellame, o di botti o di carboni, delle vetture d'albergo, 648 Conosc| energia della impulsione cardiaca e dispone le sue arterie 649 Feder| spintone, stridendo sui cardini s'aperse a mezzo. Passai: 650 Caso| panni languiva. Le donne di Cardito, di Pugliano, di Pomigliano, 651 Feder| sorriso melenso, passivo alla carezza paterna. E il padre, ch' 652 Feder| capelli d'oro che io amavo di carezzare, erano i suoi grandi occhi 653 Feder| mai parlato, che non aveva carezzata mai. E poi... e poi venticinque 654 Cilieg| gambe, figliuola!~ ~E le carezzò i capelli, col suo solito 655 Carol| per l'istruzione, titolo e carica di cui l'onesta cittadinanza 656 Carol| a riempire i sacchi e a caricare i carrettini. Un giorno 657 Caso| passaggio de' grandi carri carichi di pellame, o di botti o 658 Posto| qui feste. Ti benedico. Carmela».~ ~- Non capisci? - esclamò 659 Ignoto| capelli tinti, copiosa di carne molle, e ondeggiante dal 660 Caso| delle vetture d'albergo, dei carretti d'erbaggi delle paludi s' 661 Feder| fuori di casa. Sulla via carrettiera mi soffermai un momento: 662 Carol| i sacchi e a caricare i carrettini. Un giorno il povero vecchio...~ ~ 663 Caso| squillavano i campanellini di un carretto solitario e, finito quel 664 Caso| del passaggio de' grandi carri carichi di pellame, o di 665 Nipote| dolore, e ancora percorsa da carriaggi e da soldati, e quasi mutata 666 Conosc| posto, come si dice, in carriera, all'anno emozionato in 667 Conosc| preparavano cuscini in una carrozza - un giovane convalescente, 668 Pesci| antri, foderati della storia cartacea del pensiero umano, portatevi, 669 Ignoto| Riva Casilina. Portava la cartella dei suoi libri attaccata 670 Ignoto| forti molari, fin le ultime cartilagini. Si versò del vino. Sotto 671 Nipote| nobile incorniciatura a cartocci in cui si rinserrava la 672 Conosc| due o tre cacciatori di Casalferrato e sentenziavano di cani 673 Cilieg| malato! E lei se lo lascia cascar giù fuori dal letto!~ ~- 674 Caso| le redini che gli erano cascate su' piedi - E voi dove ve 675 Conosc| Ma che vuole, a volte mi cascavano le braccia. I ricordi, la 676 Cilieg| ne bagnavano e, come un casco dorato, , copiosa e lucida, 677 Ignoto| mascherate da un breve caseggiato e dagli erici della sponda. 678 Ignoto| Capua, città di chiese e di caserme.~ ~Sul ponte del Volturno, 679 Feder| dugento passi dalla mia casetta, sul fondo verde della montagna, 680 Ignoto| recinta da una fila di casette rossastre.~ ~L'ora del tramonto 681 Toto| serbarmi per tre mesi nel suo casotto, una lettera di Totò. Questa 682 Pesci| e giorno per giorno alla cassa dell'economo, egli era un 683 Carol| imporporava le montagne cassinesi. Il loro dosso s'infiammava, 684 Caso| Più in , presso il Castello del Carmine, il cocchiere 685 Toto| da far rabbrividire, veri castighi tremendi. Ed ecco per un 686 Ignoto| le sue due o tre losche casucce a un solo piano.~ ~Con la 687 Caso| al Vico Coltellari, a Rua Catalana. Ella, a ogni sosta, si 688 Feder| complicate d'isterismo e di catalessia, e una mania di pianto. 689 Clorind| o selvaggi, scoppiava la catastrofe di un dramma: talvolta fin 690 Cilieg| E ll'ammore è na catena,~ ~nun se po' cchiù scatenà!...~ ~- 691 Nipote| appeso al collo con una catenina, e mille volte al giorno 692 Posto| pareti, e l'ardesia e la cattedra dalla quale sarebbe suonata, 693 Conosc| recarmi all'Università alle cattedre anatomiche, io ritrovavo 694 Conosc| dove siamo? In Russia?~ ~- Cattiva stagione - disse il di Bartolo, 695 Clorind| stesso. Non sente? V'è già cattivo odore.~ ~Accese un sigaro. 696 Clorind| accanto alla pazza, che le cava la ventura dalle carte!~ ~- 697 Conosc| riscrivevo a Napoli per farmi cavar via da Giffuni. Se vi dico 698 Pesci| non mi pareva di doverne cavare ammaestramento: quella era 699 Nipote| la testa di cera che fu cavata dalla maschera di Maria 700 Cocot| ombra e s'era seduta. Aveva cavato un coltellino e s'era messa 701 Cilieg| bella mia. Poca roba. Ce la caveremo in cinque minuti.~ ~Rimboccò 702 Conosc| ercole, che aveva vuotato nel cavo della mano il fornellino 703 Cilieg| na catena,~ ~nun se po' cchiù scatenà!...~ ~- Perquisiscilo - 704 Toto| psiche.~ ~La povertà! La cecità! Ci pensate voi? Roba da 705 Ignoto| Traversò lo spiazzo con celere passo, tutta raccolta nello 706 Caso| della frusta picchiò, per celia, sulla spalla della berrettaia, 707 Feder| deserto. Tutte le porte delle celle erano chiuse.~ ~- È qui, 708 Clorind| lei, alla medesima tavola, cenavano due facchini del Molo Piccolo 709 Clorind| una copia della Beatrice Cenci del Reni, un paesaggio di 710 4Piano| tremava, bianca come un cencio. Tremavano le sue piccole 711 Conosc| convalescente, con lievi cenni di saluto. E, a poco a poco, 712 Clorind| impenetrabile, accoglieva ora centinaia d'oscure e miserabili creature, 713 Cilieg| Tante volte, quando mi cercano, chiedono di quella delle 714 Pesci| volta in volta, quando per cercare qualche libro mi capitava 715 Cocot| della vecchia peccatrice cercarono di spiare tra quel soggolo 716 Ignoto| che si levasse da terra e cercasse di raggiungere le nuvole. 717 Conosc| vendicare!~ ~- Perchè non cercate di riposare un tantino?...~ ~ 718 Clorind| l'oscurità che io avevo cercato di penetrare e in cui si 719 Pesci| Francamente, se io fossi te, cercherei di conoscere l'onorevole. 720 Nipote| armi, le corde arrotolate a cerchio e ammassate, gli apparecchi 721 Clorind| dover perdere più tempo.~ ~- Cerco di donna Clorinda...~ ~M' 722 Toto| davvero?~ ~- Oh! Ne sono certissimo. Lo sento, ecco. E sento 723 Ignoto| continuo. La pioggia non era cessata. Don Placido moderò la fiamma 724 Nipote| appiè degli archi posava un cesto di fiori freschi. Chi l' 725 Toto| accanto a uno di que' grossi cestoni ne' quali le povere madri 726 Cilieg| levando la mano spiegata al chepì:~ ~- Possiamo andare?~ ~ 727 Ignoto| bionda è di , in cucina. Si chiacchierava, appunto, quando sei arrivata. 728 Pesci| riposo. Facevamo quattro chiacchiere: io addossato a uno scaffale, 729 Feder| chi è costei?... Come si chiama?...~ ~Egli, un po' stranito, 730 4Piano| ricordi? Alle partenze. Chiamalo fuori dell'ufficio.~ ~La 731 Cocot| È carina!... E come ti chiamano?~ ~La suora balbettò:~ ~- 732 Clorind| Mastia.~ ~- Se mai, mandate a chiamarmi , sotto l'arco, accanto 733 Feder| posto tenda a X..., mi ha chiamato a quel luogo dal quale 734 Cocot| palazzo della Vicaria, lente e chiare. Nel vicolo s'arrestò in 735 Feder| erano i suoi grandi occhi chiari, d'un azzurro grigiastro, 736 Ignoto| Vado fino all'Annunziata, Chiarí...~ ~La voce rispose dall' 737 Feder| qualche poco. Poi ficcò la chiavetta nella toppa e la porta s' 738 Cilieg| le coltri del letto. Una chiazza ancor abbagliante dilagava 739 Pesci| stavano il vassoio e la chicchera del caffè. Posava le mani 740 Cocot| pavimento, s'udirono cozzare le chicchere e a un tratto, mentre si 741 Clorind| arco, è una scaletta. Fate chiedere della baronessa.~ ~L'arco 742 Carol| Vittorio, io vi voglio bene! Chiedetemi a mio cognato! Prendete 743 Conosc| si lamentavano, qualcuno chiedeva da bere, con un piagnucolio 744 Pesci| sdegnoso.~ ~- Mi permette? - chiedevo.~ ~- Guardi, guardi! - esclamò - 745 Carol| bene da quando l'hai vista! Chiedila al buon Cataldo! Rompi l' 746 Cilieg| volte, quando mi cercano, chiedono di quella delle ciliege...~ ~- 747 Pesci| miseria.~ ~- Spero che non mi chieggano di costui! - m'auguravo, 748 Feder| e me la strinse.~ ~- Vi chieggo scusa se v'ho scomodato. 749 Cocot| sulla interna parete della chiesetta quel riverbero giallastro 750 Clorind| ora si udì per un pezzo il chioccolare dell'acqua che il barbone 751 Cilieg| andare?~ ~Senza badargli il chirurgo si volse alla monaca.~ ~- 752 Cilieg| con un brivido, e tornò a chiuder gli occhi.~ ~- Rasoio: - 753 Clorind| S'accomodi! Ida, vai a chiudere il robinetto!~ ~Quella della 754 Conosc| al romoroso suo Circo per chiuderlo in un carcere.~ ~Per tre 755 Conosc| presero l'orso bianco e lo chiusero in un sottoscala: il figlio 756 Pesci| qualche diecina di minuti alla chiusura della biblioteca. E svogliatamente, 757 Conosc| esangui, muscoli denutriti, cianosi al lobulo degli orecchi, 758 Feder| gente trista e volgare, ciarliera, spregevole, insopportabile, 759 Ignoto| appoggiato allo stipite, e con un cicaleccio allegro, parlando di cose 760 4Piano| con una mamma vecchia, cieca, poveramente pensionata, 761 Feder| incerto che hanno le dita dei ciechi.~ ~Il dottore presentava:~ ~- 762 4Piano| velarono, stanchi, fra le ciglia. Appena tornata dalla scuola 763 Cocot| di luce. Due grandi occhi cilestrini s'affisarono sulla reclusa, 764 Ignoto| lume brillò a un tratto in cima a un palo forcuto, piantato 765 Pesci| nero carrozzone dalla cui cimasa dorata pareva che volessero 766 Ignoto| solenni, e lo scemo di Vico Cimino, un piccolo uomo di forme 767 Pesci| lui, così svogliato, così cinico, così pronto a barattare 768 Feder| lunga corsa lungo il muro di cinta, s'arrestava, si premeva 769 Cocot| di esse, con le mani in cintola, protese la testa arruffata.~ ~- 770 Nipote| Infilavo in tutta fretta il mio cinturone con la mauser, e passavo 771 | ciò 772 Ignoto| vento lieve ed opposto una ciocca di capelli, a volta a volta, 773 | Cioè 774 Clorind| odore acre di frittata alla cipolla. Si udiva scorrer l'acqua 775 Conosc| alto, le tre finestre del Circolo, rosse nel buio profondo.~ ~- 776 Feder| quiete. Ho bisogno di vedermi circondato da cose e da persone tranquille; 777 Cocot| riversò sulle suore e le circondò, le agguantò, se le contese. 778 Feder| La luce della finestra la circonfuse; ma la coglieva alle spalle, 779 Nipote| attorno la ornavano come circoscrivendo un'arca preziosa - ancora, 780 Ignoto| vasta piazza e dalle vie circostanti, ove le case apparivano 781 Conosc| condotto, nella piccola cittadina mercantile e malinconica 782 Carol| e carica di cui l'onesta cittadinanza di Cassino mi aveva voluto 783 Pesci| quattro o cinque ignobili ciuffetti, il mio compagno di ufficio 784 Cocot| altissimo d'un monastero di Clarisse - stendevano due braccia 785 Carol| scolastico delle vostre classi elementari. Resto a Cassino 786 Carol| suo testamento una certa clausola riguardante il molino di 787 Cocot| addossata allo stesso muro claustrale ove il vicolo cominciava 788 Clorind| Caterina a Formiello, una volta claustro impenetrabile, accoglieva 789 Carol| che v'ha lasciato il mio cliente, buon'anima, leggetevi questa 790 Conosc| mano a mano, costituita una clientela, difficile ma sicura, tra 791 Cilieg| curiosità, delle vecchie clientele dell'ospedale. A un momento, 792 Conosc| fascicolo della Rivista Clinica sulla quale il di Bartolo 793 Conosc| pieno di sangue liquido e coagulato, distinto, si noti, dal 794 Clorind| riposare! È malata, sa: ma è cocciuta...~ ~Pensavo a quel fosso, 795 Ignoto| Porta Roma, avrebbe potuto cogliere nel suo momento più penetrante 796 Pesci| talvolta, quando potevo coglierlo in qualche momento in cui 797 Carol| voglio bene! Chiedetemi a mio cognato! Prendete la piccola Carolina 798 Pesci| gargotte ove s'andava a far colazione tra preti, avvocati, studenti 799 | colei 800 Caso| po' soggiunse:~ ~- E del colera che si dice?~ ~L'altra sgranò 801 Ignoto| quella picchiò due volte, colla mano spiegata.~ ~- Viene... - 802 Conosc| Giffuni, s'era fatta una colletta - e mi vi dovetti anch'io 803 Cilieg| addosso e lo abbrancò pel colletto. La guardia Cosentino gli 804 Pesci| eran morti o erano stati collocati a riposo. La constatazione 805 Pesci| ottimo nostro Stazza è stato collocato a riposo. Ci lascia.~ ~- 806 Ignoto| allungò la mano a un piatto colmo di stufato d'agnello e se 807 Nipote| spalliere convesse e co' piedi a colonnine, le seggiole per i visitatori - 808 Ignoto| in quel punto, non se ne colorava. Rispecchiava invece la 809 Feder| quell'immane viluppo s'andava colorendo, i suoi lembi ondulanti 810 Ignoto| con interrotto disegno, coloriti d'un verde ancor fresco. 811 | coloro 812 Carol| via dal molino! Io non ho colpa in quel ch'è accaduto! Glie 813 Conosc| giacchetta e tossendo a piccoli colpetti secchi, egli mi si mise 814 Cocot| allineavano, immobili.~ ~Un colpetto di tosse ne scosse una, 815 Feder| Qualche goccia di pioggia mi colpì sulla faccia appena misi 816 Toto| più terribile dell'altra, colpirono, tre anni fa, nel febbraio, 817 Caso| appresso alla Giudecca, al Vico Coltellari, a Rua Catalana. Ella, a 818 Conosc| dico che dalla sera delle coltellate a quel Rigo il mio desiderio 819 Cocot| seduta. Aveva cavato un coltellino e s'era messa a sbucciare 820 | Colui 821 Nipote| correggina dell'elmetto. Udivo i comandi venire dall'estremo limite 822 Clorind| superiore contemplavano e comentavano le quattro o cinque tele 823 4Piano| Vagamente, nella penombra, cominciarono a pigliar rilievo un tavolo 824 Caso| mercato si vuotava. Era cominciata tardi la vendita, verso 825 Conosc| dirle: obbligato. Arrivo io, comincio a lavorare, la Rosina mi 826 Ignoto| Presso Porta Napoli la comitiva non si componeva più che 827 Nipote| inferriata, da quei marmi commessi e policromi - che attorno 828 Conosc| d'un pretore e poi d'un commesso viaggiatore, , in via 829 4Piano| erano chiuse. Ma da quella commessura, avanzando fino a piè del 830 Pesci| volte, della più malinconica commiserazione.~ ~Era stato - raccontava - 831 4Piano| disturbo. Io vado per una commissione e lascio sola la mia signorina. 832 Pesci| mai! Una collera sorda, commista d'insofferenza e di sprezzo, 833 Nipote| proprio la sua voce.~ ~- .. committo spiritum meum...~ ~Una vampata, 834 Carol| protette. Ma quella volta, la commozione, il dolore di Rosa, non 835 Pesci| vi s'era conquistate un comodo asilo remuneratore. Ora 836 Feder| un diplomatico, freddo, compassato, di poche parole. La figlia 837 Caso| Abbandonata! Abbiate compassione... Non ho più nulla... Perdonatemi!...~ ~ 838 Pesci| delle sue membra poderose, a compensare questa sua grande pochezza 839 Conosc| come se m'avessero inteso e compianto fino gli elementi della 840 Nipote| ispettore che vi si recava a compilarvi un inventario.~ ~Ella non 841 Feder| il diritto di conoscere compiutamente. Quelli che abitano la triste 842 Feder| saprei dire. Ha delle frenosi complicate d'isterismo e di catalessia, 843 Pesci| piegarmi a una ripugnante complicità. Lui tenero dell'ufficio, 844 Conosc| domani ch'è domenica. Senza complimenti... Lei mi fa chiamare alla 845 Clorind| mattonelle del pavimento, componenti a quel posto una stinta 846 Caso| nessuno si soffermava. Nessuno comprava. Nell'inutile va e vieni 847 Pesci| questo. Dica che ciascuno non comprende se non quel che ritrova 848 Conosc| vita! Povero ercole! E ora comprendeva egli la sua condanna?... 849 Caso| Muoio...~ ~Allora Longo comprese.~ ~- Ah, Cristo! - urlò - 850 Conosc| ancora parole che io non compresi.~ ~Il professore gli s'era 851 Clorind| Un signore.~ ~Avevo ben compreso ove fossi cascato. Diamine! 852 4Piano| della Marangi, la maestrina comunale. A poca distanza dal parapetto, 853 Caso| recava una pila di que' comuni berretti a visiera di panno, 854 Conosc| dell'arteria con cui esso comunica e consecutivo alla rottura 855 Conosc| Hecatelegium di Pacifico Massimi, comunicando alla ruvida carta da stampe 856 Pesci| decreto non glie l'avessi comunicato ancora...~ ~- No, no! - 857 Pesci| tavola.~ ~- M'arriva ora la comunicazione ministeriale. Le solite 858 Pesci| più immediate e continue comunioni co' sapienti compagni locali 859 Caso| giovane s'irrigidiva. De' conati di vomito la facevano sobbalzare 860 Feder| Bravo, ho piacere. Ora concedetemi dieci minuti di permesso: 861 Pesci| mezz'ora in cui Stazza si concedeva un breve riposo. Facevamo 862 Feder| del dottor Massimo, così concepito: «Ho qui del buon the, dell' 863 Clorind| sorpreso. Con un sorriso concessivo e dignitoso, inoltrando 864 Cocot| Vergine Maria, che ci ha concesso di vivere quest'altra giornata, 865 Conosc| mai vi fossero annunzi di concorsi. Mi facevo fin mandare da 866 Conosc| comprendeva egli la sua condanna?... Chiusi gli occhi. Rividi, 867 Carol| ero bambino e mia madre mi conduceva a spasso lungo le rive del 868 Conosc| infilavano i guanti. Lo conducevano alla prigione.~ ~Non mi 869 Cocot| quadretti votivi, il piccolo confessionale di cui lo sportello era 870 Clorind| da ingannarsi. E pure - confesso - per fui preso da 871 Conosc| farmacista, il reverendo confessore, sempre florido e roseo 872 Nipote| estremo limite della trincea, confusi, inquieti, accompagnati 873 Conosc| zio mi fece ottenere un congedo di quindici giorni, durante 874 Feder| liberi di tutti i guasti suoi congegni: ma ne ricominciano a stridere 875 Feder| che scattava come per un congegno meccanico. Ve n'erano di 876 Ignoto| la testa nell'ombra. Poi congiunse le mani, come accordandole 877 Toto| precise notizie, dove potermi congratulare con quel poveretto, dove 878 Toto| amico. Venivo a vederlo. A congratularmi con lui anzi, che, pare, 879 Carol| gli abbracciamenti e le congratulazioni il notaio mi consegnò una 880 Pesci| costituiscono il tessuto connettivo della vita degl'impiegati, 881 Clorind| ne parlavo una volta tra conoscenti - Quella è donna Clorinda.~ ~ 882 Conosc| VECCHIE CONOSCENZE~ ~ ~ ~ ~I~ ~ ~ ~- La buona 883 Toto| pinzochere e attori decaduti? Lo conoscerete certamente. Ebbene, io son 884 Conosc| femminiero, e costui l'aveva conosciuta in compagnia Roussel, a 885 Ignoto| come due sorelle, ci siamo conosciute da tanto tempo... Pensa 886 Cilieg| così! «Non lo so! Non lo conosco! È stato uno sbaglio!...». 887 Cilieg| venire tutti quelli che la conoscono... Avremmo qui un reggimento, 888 Pesci| l'ex giornalista vi s'era conquistate un comodo asilo remuneratore. 889 Feder| co' piedi a zoccolo già conquistati da umide chiazze di musco.~ ~ 890 Ignoto| e puro, e lentamente lo conquistavano. Fra tanto, come generata 891 Posto| aspettavo. Come! - pensavo - Tu conquisti un posto sicuro e che t' 892 Conosc| con cui esso comunica e consecutivo alla rottura totale o parziale 893 Nipote| distinguevamo.~ ~- Promettetemi di consegnare questi oggettini a quella 894 Nipote| che fece.~ ~M'urgeva di consegnarlo. Ora mi mandavano a Bari 895 Carol| ch'egli mi raccomandò di consegnarvi appena foste arrivato quassù. 896 Carol| congratulazioni il notaio mi consegnò una lettera del mio lontano 897 Conosc| conoscete, o signori, la conseguenza fulminante e inevitabile...~ ~ ~ 898 Posto| constituiscono il merito più considerevole degl'impiegati a' Ministeri. 899 Toto| gli sedeva accanto, lo consolava, gli leggeva i libri e i 900 Carol| coraggio, senza speranze, senza consolazioni, premette il mio spirito 901 Pesci| superstiti - occupava quelle constatazioni e quelle conversazioni fredde 902 Posto| calligrafie d'amanuensi le quali constituiscono il merito più considerevole 903 Pesci| orario? Ma l'ufficio non conta nulla, mio caro, a fronte 904 Conosc| addirittura in mezzo a contadini sorvegliati e maltrattati 905 4Piano| casa chiamavano Milia - una contadinotta di Corleto Perticara.~ ~ 906 Cocot| della sentinella: il soldato contava que' rintocchi della campana 907 4Piano| per un po' tutte e due, contemplandosi.~ ~- Che fai? - disse la 908 Posto| quasi a malinconicamente contemplarla. Per altri la vita cominciava 909 Nipote| un risolino che subito si contenne.~ ~- Ma, figlio, un anno 910 Pesci| traspirante una giovialità e una contentezza fanciullesche e rischiarato 911 Conosc| fuori con l'isterismo! Che? Contentezze grandi, caro signor dottore!~ ~ 912 Ignoto| interrogandola con gli azzurri occhi contenti, pieni di candido e inconscio 913 Posto| Dunque eccoti a posto. Son contentone!~ ~Aveva acceso l'ultimo 914 Cocot| circondò, le agguantò, se le contese. Proruppe un assordante 915 Carol| mente di saldare i loro conti. E ci volle il bello e il 916 Conosc| accresciuta. In provincia si continua ad essere stimati per questo. 917 Pesci| progressiva, una riduzione continuata delle sue pretensioni, delle 918 Nipote| ha gli ultimi suoi tenaci continuatori. La signora badessa, la 919 Carol| tratto soli addirittura). Io continuavo a dire: Voi volete bene 920 Pesci| neppure dalle più immediate e continue comunioni co' sapienti compagni 921 Ignoto| argine del fiume, l'infame contrada Mazzamauriello infilava 922 Feder| soltanto. Dopo la prima contradanza, mentre ella mi parlava, 923 Nipote| della sua gioia o dalle contrazioni del suo dolore, e ancora 924 | contro 925 Toto| stesso, anzi, che avviò la conversazione per via non funebre.~ ~- 926 Pesci| quelle constatazioni e quelle conversazioni fredde e indifferenti; per 927 Nipote| Faccio digiunare anche le converse... Mezz'ora di preghiera, 928 Nipote| forma antica, a spalliere convesse e co' piedi a colonnine, 929 Clorind| affluiva fino al mare in convulsione...~ ~In giornata il cadavere 930 Cocot| sorpresa da que' suoi vapori convulsivi per cui si cominciava a 931 Pesci| E battè palma a palma, convulso:~ ~- davanti al caffè, 932 Cocot| Figliuole...~ ~Gli urli copersero la sua voce. E si mescolarono 933 Cilieg| marmo e accanto a una tavola coperta da un tappeto verdognolo, 934 Cocot| scranne in fila, le pareti coperte di vecchie tele e di quadretti 935 Clorind| tele addossate al muro: una copia della Beatrice Cenci del 936 Cocot| dalle loro gonne molli e copiose non s'era partito alcun 937 Clorind| mucchi di spazzatura e il copioso rigagnolo d'una fontanina 938 Feder| verso di me, lenta, una coppia che a volte s'arrestava: 939 Cocot| suppellettile ve la lasciava coprirsi di polvere o di muffa e 940 Clorind| con una collana di grossi coralli al collo. Sulla coltre erano 941 Clorind| lasciata morire. La collana di corallo se l'era presa la virago: 942 Nipote| i soldati, le armi, le corde arrotolate a cerchio e ammassate, 943 4Piano| Milia - una contadinotta di Corleto Perticara.~ ~S'era nel luglio. 944 Cocot| porta antica del monastero, coronata da un festone marmoreo e 945 Ignoto| attaccata al dosso con due brevi corregge che gli passavano sotto 946 Pesci| giornale. Ho un articolo da correggere in bozze di stampa. E mi 947 Nipote| affibbiavo nervosamente la correggina dell'elmetto. Udivo i comandi 948 4Piano| sulla tavola.~ ~- Non vedi? Correggo compiti.~ ~Rimasero mute 949 Ignoto| don Placido, nella notte, correndo lungo la Via della Stazione - 950 Cilieg| Scusi, brigadiere - corresse l'altra guardia - sezione 951 4Piano| aspettava ancora i suoi segni di correzione a matita azzurra. E la notte 952 Feder| tono delle cose esteriori corrispondesse al palpito che da ognuna 953 Ignoto| fiato di anime e di materie corrotte. Dal mensale insudiciato, 954 Feder| un subito, dopo una lunga corsa lungo il muro di cinta, 955 Feder| continuavano i soliloquii, le corse ansiose, e il pianto di 956 Cilieg| andavano a sedere accapo o nel corsello tra muro e letto, o rimanevano 957 Conosc| silenzio che s'era fatto nella corsia essa suonava chiara e distinta, 958 Conosc| dimenticare quel triste corteo silenzioso, sotto quel cielo 959 Cilieg| stanzone, nascosta da pesanti cortine a fiorami.~ ~La suora immaginò 960 Ignoto| a volta si percoteva la coscia.~ ~- Oh, Letizia! - esclamò.~ ~ 961 Carol| pregò che m'interessasse in coscienza alla sorte delle due ragazze. 962 Pesci| trascinando pel fango di via Costantinopoli le sue scarpacce inzaccherate 963 Feder| non ha, come lui dice, la costanza dell'incostanza. In fondo, 964 Pesci| delle guerricciuole che costituiscono il tessuto connettivo della 965 Conosc| giunsi. M'ero, a mano a mano, costituita una clientela, difficile 966 Posto| carte d'appunti di «Diritto Costituzionale», il librettino in cui segnava 967 Cilieg| borghesi che gli stavano alle costole e spiavano ogni atto di 968 Ignoto| prese il mento nella mano, costrinse più dolcemente quel piccolo 969 Nipote| alla fine del settecento si costruivano e si vendevano all'Annunziata, 970 Clorind| quadro di caratteristici costumi partenopei, colorito della 971 Conosc| sua sorella, la Gilda, è cotta d'un impiegato di ferrovia 972 Clorind| miserabili creature, e ciascuna covava dentro il suo segreto 973 Carol| schiacciargli la testa sotto il coverchio. Figurati! E tutto ciò accadeva 974 Cocot| sul pavimento, s'udirono cozzare le chicchere e a un tratto, 975 Pesci| considerazione dell'io pensante e creante, degli altrui nervi, dell' 976 Conosc| che ti pianta quella creatura senza neppur dirle: obbligato. 977 Pesci| chiesi, sorridendo:~ ~- E lei crede che si possa aver passione 978 Pesci| vizii, ma ch'io m'inducevo a creder degno, il più delle volte, 979 Feder| non tornarvi mai più. Devo credere, per altro, che quelle mie 980 Conosc| di sofferenza angosciosa crederete che io esageri. Ma fu proprio 981 Clorind| a tratti la manovella.~ ~Credetti di non dover perdere più 982 Ignoto| sorridente ancora. E come egli credeva che gli volesse dare un 983 Cilieg| rise il brigadiere - E ti credo, va! Parola d'onore. Vi 984 Cocot| gli uomini. Insomma, s'è creduto necessario di farci venire 985 Clorind| il delegato al medico. - Crepa il marito, e la moglie lo 986 Clorind| erano rampollate ne' loro crepacci e prosperavano sulla lor 987 Ignoto| grondaia era superato dal crepitare della pioggia che percoteva 988 Nipote| coglieva e ammorzava un poco un crepitìo lacerante, che cresceva 989 Ignoto| Mettiti a sedere... Vuoi crescere?~ ~- Vi devo parlare - disse 990 Clorind| cupo e muto le era man mano cresciuto dentro per quell'ubbriacone 991 Feder| che s'appressava a quei crisantemi con quel moto lievo e incerto 992 Pesci| tintinno allegro, come di cristalli percossi. Era l'ora. M'avviai 993 Nipote| dalla maschera di Maria Cristina, la santa, e affidata da' 994 Pesci| già indicati, con una crocetta, da qualche necrologo de' 995 Pesci| di quello che segnava le crocette fece notare lenta:~ ~- Un 996 Caso| da per tutto, le note di cronaca del Roma e i bollettini 997 Pesci| miserabilmente intessute sulle cronache de' giornali del tempo, 998 Cilieg| Tu! Tu!... Rafèle!...~ ~- Cuccia! - le fece il Guglielmi.~ ~ 999 Toto| quale egli stesso andava cucendo un nastro di felpa. Dallo 1000 4Piano| pur la piccola macchina da cucire, la Marangi scriveva, piegata


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