141º-cucir | culla-madri | maest-ripie | ripig-veder | vedet-zufol
              grassetto = Testo principale
     Novella  grigio = Testo di commento

1001 Toto| bionda si chinava su quella culla e di volta in volta agitava 1002 Cocot| della scala dei dormitorii e cullava sulle ginocchia un fantoccio 1003 Clorind| svolazzi verdi e giallicci. Cumuli di spazzatura, ammonticchiata 1004 Ignoto| soglia d'una bottega, un cuoiaio canticchiava presso alla 1005 Ignoto| atto in cui s'indugiava, le cupe acque la tentavano, l'attiravano 1006 Cocot| anche lei. E a una a una, curiosamente, squadrò le altre monache 1007 Conosc| le quali vi suscitano un curioso interessamento nell'animo.~ ~- 1008 Nipote| camminava pian piano, un po' curva, e mi veniva incontro come 1009 Pesci| cimitero. Il de Laurenzi, curvo, con la mano alla falda 1010 Cilieg| alla porta:~ ~- Qua, qua! Custodi!~ ~E mentre di laggiù, dal 1011 Cocot| uno scarabattolo a vetri, custodia d'un presepe addossato a 1012 Pesci| caffettiere. Il signor Stazza gli una lira al giorno, per 1013 Nipote| anch'essa, volta a volta, dagl'impeti della sua gioia o 1014 4Piano| Lo farai chiamare e gli darai questa lettera.~ ~Nella 1015 4Piano| mi levo e ci vado io!~ ~- Date qua. - piagnucolava la servetta - 1016 Nipote| Chiara. Sì; mi pare che debba essere quella: ha i capelli 1017 Pesci| di figliuoli e di piccoli debiti pe' quali il suo stipendio 1018 Toto| pensionati e pinzochere e attori decaduti? Lo conoscerete certamente. 1019 Pesci| riposo. La constatazione de' decessi e de' ritiri - un refrigerio 1020 Clorind| breve: constatazione del decesso - come si dice in gergo 1021 Posto| Senti - disse lui, decidendosi - Ho un'ora. Il tempo per 1022 Ignoto| assieme... Con la bionda. Ora deciditi. Hai capito? Grande città, 1023 Cilieg| di lui.~ ~A un tratto si decise. Fece due passi verso il 1024 Carol| ciascuno ha un momento decisivo della sua vita - e la mia 1025 Conosc| con quel leggero suo tono declamatorio.~ ~- L'influenza del sesso 1026 Toto| , anzi qui, in questo decrepito locale: secondo corridoio 1027 Conosc| continuava, implacabile:~ ~- Noi definiremo l'aneurisma un tumore pieno 1028 Clorind| ancora Mastia, la cui faccia deformata si copriva di ombre turchinicce. 1029 Feder| tanti fiori mostruosi e deformati, alcune antiche erme di 1030 Feder| non comune. Nessuna delle degenerazioni fisiche che io riscontro 1031 Toto| impressa come una delle più delicate e suggestive.~ ~- Mi scriverete 1032 Carol| Difatti, dimenticavo il delizioso vinetto bianco del mio amico.~ ~ 1033 Nipote| esistenza fosse quasi per essere demolita o trasformata. Nulla, nulla 1034 Pesci| sotterfugi, rapporti segreti, denunzie: ecco la loro maniera di 1035 Conosc| Labbra esangui, muscoli denutriti, cianosi al lobulo degli 1036 Pesci| silenziosi.~ ~- Un fatto deplorevole - disse il direttore, rompendo 1037 Cocot| passività di anime apatiche, depresse dalla preghiera e dalla 1038 Cocot| allungava il passo fino all'arco depresso ed oscuro ove il vicolo 1039 Toto| scrittore del «Calvario d'una derelitta», l'espositore commosso 1040 Ignoto| subito si misero a parlare di derrate, d'olio, di vino, a voce 1041 Clorind| donnone - Scuserà. Ci trova in desabigliè. Queste principesse si levano 1042 Pesci| accrescendo così, senza forse desiderarlo, il numero delle persone 1043 Conosc| coltellate a quel Rigo il mio desiderio assunse quasi una forma 1044 Clorind| meravigliato, assalito, in quella desolante miseria della stanzuccia, 1045 Clorind| d'autunno donna Clorinda, destandosi, si vide accanto stecchito 1046 Nipote| saputo dell'ufficio a cui mi destinavano. Ma la guerra era per finire: 1047 Ignoto| misteriosa notte del suo destino.~ ~Sola.~ ~ ~ ~ 1048 Conosc| anche mi penetrava mi tenne desto sotto le coltri per un bel 1049 Conosc| Cominciò Giffuni a parermi detestabile, a un tratto.~ ~Fin qua, 1050 Nipote| a una di queste violente detonazioni un fumo violaceo, ch'empì 1051 Cocot| Idiote! - urlò.~ ~E subito dette in una risata folle, tenendosi 1052 Feder| pianerottolo - le solite devastazioni di quel risvegliatore eterno, 1053 Clorind| di cui i monelli avevano deviato il corso. Cercai, sulla 1054 Conosc| Egli la strinse fra le sue, diacce, e dell'atto che non s'aspettava 1055 Caso| ritrasse, spaventato. Ella era diaccia: un sudore gelido le veniva 1056 Conosc| attentamente. L'abito della diagnosi da' caratteri fisici soffermava 1057 Posto| L'ultima sera di dicembre del 18... il mio portinaio 1058 Conosc| preferito questa che mi dicevano uggiosa e difficile e dove 1059 Posto| scomodare. Eccoli. Dunque... Ti dicevo, ringrazia Dio!... Sì, sì, 1060 Clorind| domani non posso: - ella mi dichiarò gravemente - di domenica 1061 Ignoto| Dunque siedi. Che mi dici? E il furiere che fa?~ ~- 1062 Pesci| tratto.~ ~Mancava qualche diecina di minuti alla chiusura 1063 Ignoto| Dimmi che m'aiuterai, che mi difenderai... Letizia, giuralo! Giuralo 1064 Cocot| stese la mano, come per difendersi. Cocotte glie l'afferrò 1065 Clorind| aragonesi che Ferrante pose a difesa della Porta Capuana: ora, 1066 Ignoto| due figure nere, vicine, differenti, si disegnavano nella vastità 1067 Cilieg| ingraziava le ricoverate più difficili.~ ~Lentamente l'Ercolano 1068 Nipote| adesso annegava in un'ombra diffusa, tutto spariva quasi rapidamente. 1069 Nipote| Signore, aiutateci!... Faccio digiunare anche le converse... Mezz' 1070 Nipote| consolazione... E poi perchè digiuniamo, da cinque mesi ch'è lassù, 1071 Pesci| pronto a barattare la sua dignità e il suo amor proprio con 1072 Clorind| un sorriso concessivo e dignitoso, inoltrando le dita nel 1073 Ignoto| porta e un fiotto di luce dilagò sul pianerottolo. L'uomo 1074 Pesci| floscio palpitarono e si dilatarono.~ ~- Alla livornese, professore - 1075 Pesci| ossequenza all'orario, la diligenza ne' compiti, e pretendeva 1076 Carol| sospingeva: Su, coraggio, parla, dille che le vuoi bene da quando 1077 Conosc| ultimo piano! Macché! Dopo dimani adios!~ ~- Lei resta? - 1078 Cilieg| S'era fatta lieta. Si dimenticava.~ ~- Tante volte, quando 1079 Conosc| Coraggio! Guarirete e dimenticherete.~ ~- Sì - mormorò, cupo - 1080 Ignoto| sole: una fiamma sanguigna, diminuita ma tuttora viva, ardeva 1081 Carol| E durante la mia breve dimora a Cassino il mio amico Cataldo 1082 Clorind| amore che Mastia le aveva dimostrato fin da principio, s'era 1083 Cocot| colore de' loro stipiti dipinti di verde, una suora già 1084 Feder| di lui, qualcosa come un diplomatico, freddo, compassato, di 1085 Cilieg| Sorcio in trappola! Ora ce lo dirà lui chi è stato che t'ha 1086 Ignoto| nessuno! Dimmi che non lo dirai a nessuno!... Me lo prometti, 1087 Conosc| meglio! Roba da niente, direte, solite storie che seguono 1088 Feder| Hyson hayswen che mi arriva direttamente da Annam; ho per le mani 1089 Conosc| aria il fischio del treno diretto che partiva per le Calabrie 1090 Conosc| quasi a stento.~ ~Stavo per dirgli che smettesse di parlare 1091 4Piano| Come un'eco, dalla finestra dirimpetto, una voce ripetette:~ ~- 1092 Ignoto| ne spiccò e prese forma, dirizzandosi al Ponte di Annibale. Una 1093 Conosc| quella creatura senza neppur dirle: obbligato. Arrivo io, comincio 1094 Posto| Che diavolo! Dovevi subito dirmelo!... Dunque bravo! Bravo! 1095 Posto| non aveva il coraggio di dirmi.~ ~- Senti - disse lui, 1096 Nipote| vecchi... Basta, glie lo dirò che è venuto un signore... 1097 Ignoto| piace allora... vedi... puoi dirti fortunata, vi andrete assieme... 1098 Toto| atterriti da questo duplice disastro! Coglieva il poeta sentimentale, 1099 Clorind| antenati. Sa lei che io discendo dagli Aragona, dal grande 1100 Nipote| scarabattolo. Mi pare di discernere in questo - ora che dal 1101 Cocot| anziane, orribili megere, discinte, qualcuna scalza perfino, 1102 Clorind| improvvisa non certo lo discioglieva. Intorno alla camera di 1103 Feder| di capelli d'oro, quasi disciolti, vidi una mano, pallida 1104 Cocot| vocio, uno strepito di voci discordi e di risate, un fracasso 1105 Cilieg| sedere come per tornare a discorrere coi loro malati.~ ~Un giovanotto 1106 Feder| improvviso, han fatto i loro discorsi di uscire dal campo logico 1107 Feder| infervorati, le loro misteriose discussioni. Ove due delle pareti del 1108 Feder| posto, talvolta, persino a discutere, fino a quando non mi ha 1109 Feder| verde della montagna, si disegna con semplici linee un edificio 1110 Ignoto| soffio esterno, stentava a disegnare e a separare que' due corpi 1111 Caso| Arenaccia. Sulla destra si disegnava confusamente l'immane tettoia 1112 Feder| colpo e vi abbandonano, disfatti, al tedio o alla disperazione. 1113 Caso| III~ ~ ~ ~La giovane disfece il nodo della sua pezzuola 1114 Ignoto| rigirò, e si chinò fino a disfiorarlo col suo. Ripetette, con 1115 Cilieg| era tutta arrossata, ne la disgiunse pian piano. Apparve la guancia 1116 Pesci| Quel povero signore! Che disgrazia, hanno visto? Veniva qui 1117 Ignoto| a Marta, a questa povera disgraziata!...~ ~Letizia rispose, con 1118 Pesci| chi mi sostituiscono quel disgraziato. Aspetti un momento... Legga 1119 Toto| D'ORO~ ~ ~ ~ ~I~ ~ ~ ~Due disgrazie, una più terribile dell' 1120 Feder| insopportabile, che vi preme e vi disgusta, che popola i caffè e li 1121 Ignoto| si sprigionava un lezzo disgustevole.~ ~- Sentite, don Placido... - 1122 Posto| frettolosa espansione mi disgustò.~ ~- Vai, vai! - gli feci.~ ~ 1123 Pesci| avuto gioventù, passioni, disillusioni, scoraggiamenti? Che cosa 1124 Clorind| borbottando con l'abituale sua disordinata maniera di narrazione, così 1125 Caso| abbagliante. A una a una disparvero anche esse. L'ultima veniva 1126 Ignoto| Sì, sì! - ella fece, disperatamente - È volontà di Dio!...~ ~ 1127 Caso| notte, levò uno sguardo disperato.~ ~Balbettò ancora:~ ~- 1128 Feder| disfatti, al tedio o alla disperazione. Sì, rivedevo mia madre, 1129 Posto| lotte, che battaglie, che disperazioni? Bene: ora non più... Tutto 1130 Conosc| Non se la può figurare: dispetti, furie, malattie, ogni sorta 1131 Conosc| della impulsione cardiaca e dispone le sue arterie a pressioni 1132 Clorind| legale - processo verbale e disposizione per la rimozione del cadavere.~ ~- 1133 Pesci| lo ritrovava acconcio e disposto alle fatiche più improbe, 1134 Posto| un impeto di collera e di disprezzo me la fece ritrarre.~ ~- 1135 Pesci| cui pelo intricato or si disseminavano le briciole del pane e le 1136 Clorind| infantili.~ ~- Quella? - mi dissero, come ne parlavo una volta 1137 Clorind| cane in quel punto vi si dissetava: un barbone sudicio, che 1138 Pesci| ignoranza della loro espressione dissimile le sensazioni della psiche 1139 Ignoto| esso a momenti fosse per dissolversi, mentre al vento lieve ed 1140 Ignoto| che a volte pareva che le dissolvesse.~ ~Le due donne, attonite, 1141 Posto| plauso e di successo si dissolveva - e agli occhi della mia 1142 4Piano| maestrina comunale. A poca distanza dal parapetto, seduta a 1143 Cocot| un panno bianco che le si distendeva sul ventre rotondo e gonfio. 1144 Nipote| carta: da quel che potevo distinguere mi parve che se la ficcasse 1145 Nipote| qualcosa che intendevamo e non distinguevamo.~ ~- Promettetemi di consegnare 1146 Nipote| era vicino, e di cui non distinguevo che l'ombra immobile, quasi 1147 Conosc| corsia essa suonava chiara e distinta, con quel leggero suo tono 1148 Posto| della cameretta, quasi senza distintamente vederci, c'intendemmo: il 1149 Ignoto| al tramonto, Letizia non distoglieva lo sguardo da quel gruppo 1150 Nipote| dolce e tranquillo, che si distribuiva ugualmente da per tutto. 1151 Pesci| di furia, Pandolfelli, un distributore.~ ~Una voce gli chiese, 1152 Pesci| turbate dal molesto vocio de' distributori, s'acchetavano, adesso, 1153 Pesci| raccolti nella sala della distribuzione intorno all'ultimo bollettino 1154 4Piano| Milia - scusate tanto se vi disturbo. Io vado per una commissione 1155 Feder| ora diventato brullo e disuguale. L'ho pur amato così, nei 1156 Conosc| Lavoro. Bene, benissimo. Come dite voi, suor Agata? On revient 1157 Nipote| per me che vive ancora... Ditele....~ ~Mi sentii ficcare 1158 Carol| altro, non è vero? Dunque, ditelo. A chi volete bene? Al carrettiere? 1159 Conosc| come si dice, il cielo col dito. Casagiove è lontano da 1160 Clorind| sua età e del suo stampo divenne per me urgentissimo: un 1161 Posto| parve che il Vico Majorani diventasse più cupo e più silenzioso.~ ~ 1162 Conosc| impallidito il suo volto e diventati minacciosi quei piccoli 1163 Caso| gli occhi già quasi le diventavano vitrei.~ ~- Ho freddo... - 1164 Posto| e con tante altre e ben diverse illusioni nel cuore! Sta 1165 Conosc| Denari in giro niente: divertimenti niente. Nemmeno un teatro. 1166 Cilieg| resistenza. Ma ora cercava di divincolarsi.~ ~- Fermo! - gridava il 1167 Nipote| mio, la mia figura, la mia divisa, il suono stesso della mia 1168 Pesci| mandano ufficii - e io mi per malato e vado a Roma.~ ~ 1169 Cocot| entrarono di nella chiesa dodici suore della Carità e sedettero 1170 Feder| quel risvegliatore eterno, dolcissimo ed iniquo, d'ogni male latente. 1171 4Piano| Perdonami, sai, non ti dolere... È tristo, è tristo!...~ ~ 1172 Carol| non avrebbero mai avuto a dolersi di me: sarebbero rimaste 1173 Toto| un anno da questi fatti dolorosi, mentre una sera leggevo 1174 Conosc| memoria degli occhi miei, doloroso e insistente, quello spettacolo. 1175 Feder| investiva con la solita domanda che non ha mai risposta: 1176 Toto| triste infermità d'occhi, mi domandai perchè mi scrivesse a quel 1177 Pesci| di rincamminarmi.~ ~- Se domandano di me...~ ~- Ho capito...~ ~- 1178 Ignoto| ascoltava. Il piccino tornò a domandare:~ ~- E tu dove vai, Letizia?~ ~ 1179 Pesci| porta, come mi vide - Ha domandato di lei più volte.~ ~- Stazza? 1180 Ignoto| badò.~ ~- Per questo ti domandavo se ti piace Napoli. Se ti 1181 Toto| sorpreso:~ ~- Come! Chi?...~ ~- Domando perdono. - soggiunsi - Galiero. 1182 Nipote| prima metà del settecento da Domenicantonio Vaccaro - in piedi tutti 1183 Clorind| parecchi anni la vecchia era dominata da un'innocente follia, 1184 Toto| mio nome.~ ~Io non sono un donnaiuolo, non intrattengo corrispondenza 1185 Toto| letterate. Quella calligrafia donnesca mi sorprese, dunque, e m' 1186 Pesci| caffettiere, una piccola donnetta, era uscita anche lei sulla 1187 Pesci| biblioteca, s'accrebbe del doppio. Vi fu un gran da fare e 1188 Nipote| que' quadretti in cornici dorate a rigonfii e volute, l'ornato 1189 Clorind| fosso, nella poltrona.~ ~- E dorme , nella poltrona?~ ~- 1190 Cocot| a ninnarlo:~ ~- Oh, oh! Dormi, figlio... oh, oh!...~ ~- 1191 4Piano| precedente ella aveva così poco dormito!~ ~- Pazienza! - mormorò, 1192 Conosc| goccetto di rhum, si passò il dorso della mano vellosa e enorme 1193 Feder| comunione frequente con la più dotta, acuta e geniale persona 1194 Pesci| staremo a vedere! L'ufficio? I doveri dell'ufficio? L'orario? 1195 Pesci| alte, e non mi pareva di doverne cavare ammaestramento: quella 1196 Nipote| e d'antica fisonomia mi dovessi sentire estraneo in tutto. 1197 Clorind| lunedì. V'accomoda?~ ~- Ma mi dovete giurare di venire. Sul grande 1198 Caso| talvolta. L'ultima volta Longo dovette aiutarla. Per via la udì 1199 Posto| Carlo! Che diavolo! Dovevi subito dirmelo!... Dunque 1200 Toto| operazione alla quale egli mi dovrà sottoporre e che, dice lui, 1201 Pesci| padre, capisci? E io dunque dovrei rinunziare alla scrivania 1202 Clorind| scoppiava la catastrofe di un dramma: talvolta fin v'era scorso 1203 Toto| i suoi straziantissimi drammoni, brani d'un cuore esulcerato, 1204 Toto| tranquillamente il processo Dreyfus, la posta mi recapitò, fra 1205 Carol| Letta appena la lettera, dubitai di sognare. M'annunziava 1206 Clorind| tenga a sinistra! E non dubiti: penso io a mandarle oggi 1207 Caso| labirinti di quelli della Duchesca ove, qua e , sotto il 1208 Pesci| mortuaria il cui senso mi durò dentro per qualche secondo. 1209 | ebbe 1210 Nipote| facciamo...~ ~Aveva parlato eccessivamente e ora continuava a fatica, 1211 Toto| mio nobile ingegno, non eccito gli scambii spirituali con 1212 | Eccoli 1213 Pesci| per giorno alla cassa dell'economo, egli era un di quelli sciagurati 1214 Feder| di Federigo il Grande, - edizione francese del 1789, che la 1215 Ignoto| immoto. Una dorata aureola s'effondeva attorno a quel capo e quasi 1216 Feder| dell'ospizio. Con la sua effusione abituale m'afferrò la mano 1217 Clorind| si adorava, in un apatico egoismo nel quale non riesciva a 1218 Cocot| bianchi, trapunti, d'un taglio elegante, e li trascinava su pel 1219 Carol| scolastico delle vostre classi elementari. Resto a Cassino otto giorni, 1220 Ignoto| aggrovigliavano al palo del lume elettrico, sferzate dalla pioggia 1221 Pesci| mie aspirazioni, non per elezione mia. Ti pare? Un impiego 1222 Nipote| nervosamente la correggina dell'elmetto. Udivo i comandi venire 1223 Ignoto| vivanda. Un alito impuro emanava da quella stanza e dai suoi 1224 Ignoto| si vende a Napoli. Ha un'emicrania da cavallo, per giunta...~ ~ 1225 4Piano| Sofia e una servetta, l'Emilia, che in casa chiamavano 1226 Conosc| dice, in carriera, all'anno emozionato in cui m'ero addottorato 1227 Nipote| detonazioni un fumo violaceo, ch'empì tutta la buca formicolante, 1228 Cocot| convulsamente, e se ne empirono, come se volessero strapparla...~ ~ 1229 4Piano| compiti. Gli occhi le si erano empiti di lagrime. Bagnò due o 1230 Pesci| pareti, gravi d'in folio e d'enciclopedie: tra queste mura sorde a 1231 Conosc| energici, aumenta in lui l'energia della impulsione cardiaca 1232 Conosc| violenti e dei movimenti più energici, aumenta in lui l'energia 1233 4Piano| bene. Tu devi andare da Enrico... Alla ferrovia... Alle 1234 Cocot| tutta quanta. A una a una entrarono di nella chiesa dodici 1235 Cilieg| tavola l'impiegato delle entrate ricopiava in un quaderno 1236 Toto| intrattengo corrispondenza epistolare con le ammiratrici del mio 1237 Toto| un'altra mano per le sue epistole, e nello spirito mi rimase 1238 | eran 1239 Conosc| quali perfino era nata l'erba. Ripensavo, attraversandola, 1240 Caso| d'albergo, dei carretti d'erbaggi delle paludi s'affievoliva: 1241 Clorind| plumbeo rilevato da un fitto d'erbe selvagge ch'erano rampollate 1242 Posto| Requiescat! E Caterina eredita. Ricordi che lotte, che 1243 Conosc| del quale avrei finito per ereditare con le sostanze pur quella 1244 Ignoto| ella raggiungeva col capo eretto, immoto. Una dorata aureola 1245 Ignoto| breve caseggiato e dagli erici della sponda. Apparve un 1246 Feder| deformati, alcune antiche erme di pietra - che il padrone 1247 Cilieg| lenzuola. Il suo sguardo errava, senza volontà. E su' letti 1248 Clorind| scena rosseggiante d'una eruzione del Vesuvio, con una fiumana 1249 Conosc| angosciosa crederete che io esageri. Ma fu proprio così. La 1250 Cocot| polvere o di muffa e l'umidità esalava un tanfo di terriccio rimosso. 1251 Pesci| potevano forse rampollare dall'esame di casi somiglianti - non 1252 Feder| con la scienza che lo esamina e lo sorveglia, con la pietà 1253 Carol| Ebbi appena il tempo d'esclamare:~ ~- Signorina Carolina, 1254 Conosc| vi avevo tranquillamente esercitata la mia professione di medico 1255 Carol| Poche volte da quando esisto mi sono sentito così sconvolgere 1256 Posto| ipocrita: la sua frettolosa espansione mi disgustò.~ ~- Vai, vai! - 1257 Toto| Calvario d'una derelitta», l'espositore commosso delle privazioni 1258 Posto| città così grande, così espressiva, così movimentata - la vita 1259 Pesci| attaccamento atavo-topografico, espresso con tanto impeto melodrammatico? 1260 Cocot| epilettica onde lo sguardo si esprime singolarmente tra il terrore 1261 Toto| finiva per molto stranamente esprimersi - gli annebbiava in tale 1262 Feder| forte - qualche altro, in estasi davanti all'arida vasca 1263 Clorind| la ripescai, una sera di estate, in una taverna di Piazza 1264 Cocot| pauroso. Adesso l'epilettica, estatica, la bocca spalancata, affisava 1265 Feder| subito che il tono delle cose esteriori corrispondesse al palpito 1266 Clorind| svegliava a mano a mano, e un'esterna sonorità crescente e confusa 1267 Posto| Ministeri. La partecipazione era estetica: il mio nome era scritto 1268 Cilieg| quasi metallici. Le coltri estive disegnavano una sagoma voluttuosa, 1269 Nipote| lume che andava scemando. Estranei a quell'aria tepida, a quella 1270 Nipote| fisonomia mi dovessi sentire estraneo in tutto. La stanzetta secentesca, 1271 Nipote| Udivo i comandi venire dall'estremo limite della trincea, confusi, 1272 Toto| drammoni, brani d'un cuore esulcerato, ch'egli, con un sorriso 1273 Clorind| d'una modella della sua età e del suo stampo divenne 1274 Feder| stesso posto e assorbito dall'eterna sua meditazione sconsolata, 1275 Cilieg| marmorea, un gigantesco eucaliptus spandeva un'ombra nerastra.~ ~ 1276 Toto| scritto, con calligrafia evidentemente muliebre, il mio nome.~ ~ 1277 Posto| novelli, già, con una gelida evidenza, apparivano la scuola, la 1278 Pesci| baccalà alla livornese e l'evocazione paterna alcuna tollerabile 1279 Clorind| nel cortile la fatica de' fabbri: della legna arsa crepitava: 1280 Clorind| povera di lui: l'immenso fabbricato di Santa Caterina a Formiello, 1281 Ignoto| Arcivescovado a cui seguono altre fabbriche basse e la Riviera Casilina, 1282 Pesci| calorosamente.~ ~- Lupus in fabula - disse de Laurenzi - L' 1283 Carol| fare, mi occupavo delle faccende del molino. Quando ecco 1284 Pesci| sembrava mascherato da quel faccione rosso e pletorico, traspirante 1285 | Facemmo 1286 | facesse 1287 | Facevamo 1288 Pesci| borbonici ne' quali era così facile di entrare, senza le qualità 1289 Cocot| generale vi accorda questa facoltà.~ ~- Voialtre! La sentite? 1290 Pesci| curvo, con la mano alla falda del cappello, scivolò accanto 1291 Toto| vecchia Napoli, ricoverante famiglie povere e vergognose della 1292 | Fammi 1293 Caso| le due lire, al lume del fanaletto, e le gettò in grembo alla 1294 Cocot| ammonticchiati qua e . Due fanali a gas, dal muro di faccia 1295 Ignoto| un palazzo tre o quattro fanciulle e passavano.~ ~- Sì, sì! - 1296 Pesci| giovialità e una contentezza fanciullesche e rischiarato da un sorriso 1297 Ignoto| borbottava parole che il fanciulletto non riesciva a comprendere. 1298 Pesci| gran passi, trascinando pel fango di via Costantinopoli le 1299 Ignoto| d'umidità, e dal liquido fangoso, che alle lor basi immani 1300 Clorind| suo spirito e rincorreva fantasime trascorrenti fra la gioventù, 1301 Feder| non vedevano che que' loro fantasmi - e ve n'erano altri che, 1302 Cocot| sentinella - un soldato di fanteria, che s'era posto il fucile 1303 | farà 1304 | farai 1305 | farci 1306 Posto| un magnifico talento, tu faresti cose grandi. Si, sì. Ma 1307 | farete 1308 Carol| piccole, bianche come la farina del suo molino. E durante 1309 | farla 1310 Cilieg| quaderno le prescrizioni farmaceutiche. Era l'ora della visita. 1311 Clorind| medico, frequentatore della Farmacia della Rosa in piazza Carbonara. 1312 | farsene 1313 Conosc| lentamente.~ ~Ne prese un fascetto dalla scatola che gli porgevo 1314 Ignoto| un susurro, un appello. Fascinata, immobile, ella rimase , 1315 Ignoto| a una grande fiammata di fascine due guardie di finanza, 1316 Ignoto| archi, s'esprimeva quasi un fascino freddo.~ ~- Che morte!... - 1317 Toto| Poi mi risovvenni della fatale necessità ch'egli aveva 1318 Cilieg| voltandosi - Voialtri, fatevi avanti.~ ~Due guardie di 1319 Pesci| acconcio e disposto alle fatiche più improbe, egli non se 1320 | fatte 1321 Cilieg| Toh, rossa! Le ciliege! E fattene buccole!...~ ~ ~ 1322 Nipote| avvolgeva e ci stringeva alle fauci....~ ~Nient'altro....~ ~ 1323 Feder| vi aveva inchiodato per favorire ascensioni di glicine o 1324 Clorind| Non entra? Se ne resta ? Favorisca!~ ~- Chi è? - chiese una 1325 Toto| colpirono, tre anni fa, nel febbraio, il mio amico artista Totò 1326 4Piano| un tenore, era finita di febbre gialla in America - abitava 1327 Conosc| coltri era calda: mi pareva febbricitante. Egli era rimasto addossato 1328 4Piano| stese un braccio, e una mano febbrile le agguantò e strinse il 1329 Nipote| e il disegno delle viti feconde di cui sostengono il pergolato. 1330 Carol| molino assieme a un antico e fedele garzone, e il mio buon parente, 1331 Feder| Della vita e delle opere di Federigo il Grande, - edizione francese 1332 Toto| andava cucendo un nastro di felpa. Dallo schiuso della porta 1333 Cilieg| bruno, col cappello di feltro molle su gli occhi, ronzava 1334 Conosc| titolato, un conte, gran femminiero, e costui l'aveva conosciuta 1335 Conosc| un tratto, nel lontano, fendette l'aria il fischio del treno 1336 Ignoto| poi davanti alla Villa Ferdinandea le cui statue impallidivano 1337 Cilieg| Spicciatevi.~ ~- Il fatto del ferimento? - disse il brigadiere - 1338 Conosc| tre mesi di prigione per ferite volontarie. Rigo se la cavò 1339 Cilieg| immediate medicature a' feriti che vi capitano di tanto 1340 Cocot| ella mugolava come un bruto ferito.~ ~- Lasciala! - gridò la 1341 Caso| la signorina s'era voluta fermare alla Posta e , allo sportello 1342 Ignoto| IV~ ~ ~ ~Procedeva, senza fermarsi, con la testa bassa. In 1343 Feder| compagno anziano. Quando si fermavano, il vecchio figgeva gli 1344 Cocot| apostrofi più insultanti, le più feroci invettive, delle risate 1345 Nipote| dal solito strepito di ferraglia. E qualcosa a noi s'avvicinava 1346 Clorind| esso le torri aragonesi che Ferrante pose a difesa della Porta 1347 Cocot| selciato, con un romore breve e ferreo, i fucili: una voce dava 1348 4Piano| pensionata, con un fratello ferroviere che ora le voleva abbandonare 1349 Posto| pronto. Vieni passare qui feste. Ti benedico. Carmela».~ ~- 1350 Cocot| monastero, coronata da un festone marmoreo e dallo stemma 1351 Cocot| gli occhi in su, quella fetta di cielo che le alte mura 1352 Caso| Era andata avanti assai fiaccamente: le voci della malattia 1353 Ignoto| inclinava accanto a lei la fiammella d'un lume a olio piantato 1354 Conosc| Giffuni, nell'augusta via fiancheggiata da scure bottegucce - e 1355 Conosc| sulla via, e lo apersi, e ficcai lo sguardo laggiù nelle 1356 Nipote| Ditele....~ ~Mi sentii ficcare nella saccoccia destra de' 1357 Feder| finalmente il sole era riescito a ficcarsi: ora quell'immane viluppo 1358 Nipote| distinguere mi parve che se la ficcasse in saccoccia.~ ~Vidi una 1359 Nipote| quel giovanotto mi aveva ficcato in saccoccia poco prima 1360 Ignoto| batuffoli di paglia o di fieno. S'oscuravano di qua e di 1361 Nipote| s'agita un poco, trema un fievole sospiro.~ ~- Che ha? - riprende 1362 4Piano| Milia, immota, si sentiva figgere addosso quello sguardo ansioso.~ ~- 1363 Feder| si fermavano, il vecchio figgeva gli occhi ansiosi in quelli 1364 Carol| lontano parente, vedovo, senza figli, era morto a Cassino e mi 1365 Conosc| rivede! Che c'è? Ritorno del figliuol prodigo? Vieni, vieni dentro...~ ~ 1366 Cilieg| giallastro della madre. Un altro figliuoletto di lei s'era arrampicato 1367 Pesci| travettismo. Ammogliato, carico di figliuoli e di piccoli debiti pe' 1368 Pesci| Io non sapevo, in verità, figurarmi e ammettere tra il baccalà 1369 Toto| miseria umana.~ ~Gli amici, figurarsi se rimasero atterriti da 1370 Carol| testa sotto il coverchio. Figurati! E tutto ciò accadeva perchè 1371 Nipote| a quella luce, a quelle figurazioni, a quel silenzio raccolto 1372 Ignoto| scolaretto; le loro due figure nere, vicine, differenti, 1373 Nipote| passo passo. E con la sua figuretta tutta raccolta, con que' 1374 Conosc| il mostro. E poi? Poi, si figuri, caro lei, che vita allegra 1375 Cilieg| verdognolo, una suora preparava filacce. Seduto alla medesima tavola 1376 Ignoto| dello scialle sbatteva i fili della sua frangia su quell' 1377 Cocot| polsi, e al collo nudo un filo d'oro da cui pendeva una 1378 Clorind| disposta, per naturale sua filosofia, a tenere per fatali somiglianti 1379 Ignoto| dall'occipite rigato di filze di capelli tinti, copiosa 1380 Toto| completamente. Le mie condizioni finanziarie non sono, ahimè, mutate. 1381 Ignoto| pioggia sferzava i vetri dei finestrini.~ ~ ~ ~VII~ ~ ~ ~- Arriviamo... - 1382 Nipote| in questo - ora che dal finestrone che sovrasta al canterano 1383 Feder| parve un sogno. E poi tutto finì. Mi trovai solo con mio 1384 Pesci| dell'umanità va soggetta?~ ~Finii per arrendermi a quella 1385 Nipote| destinavano. Ma la guerra era per finire: ogni giorno ne arrivavano 1386 Cocot| le gridò una vecchia - Finiscila!... Tutta la santa giornata 1387 Clorind| Tornerà?... Ora son finite le malinconie... Badi... 1388 Pesci| ordinato?~ ~- Un formaggio e un finocchio.~ ~- Il vino solito?~ ~- 1389 Cilieg| nascosta da pesanti cortine a fiorami.~ ~La suora immaginò che 1390 Carol| altro. La signora Rosa, fiorente come lui, fresca, d'una 1391 Toto| con meraviglia non poca la firma del mio amico Totò! per 1392 Pesci| e pretendeva che tutti firmassero quelli ukase in segno di 1393 Ignoto| più...~ ~L'uomo la guardò fisamente. Poi, con gli occhi piccioli 1394 Ignoto| sponda. Apparve un treno, fischiante, nero, sterminato: il treno 1395 Feder| della tavola, gli occhi miei fisi e spalancati hanno visto 1396 Conosc| della diagnosi da' caratteri fisici soffermava il mio sguardo 1397 Toto| sapere, il povero cieco, del fisico dell'angelo? Ma egli continuava 1398 Pesci| brutale delle soddisfazioni fisiologiche?~ ~- Comprenderai - disse 1399 Clorind| eruzione del Vesuvio, con una fiumana di lava che affluiva fino 1400 Carol| spasso lungo le rive del fiumicello disseminate di sassolini 1401 Conosc| reverendo confessore, sempre florido e roseo tra tante bianche 1402 Posto| vederci, c'intendemmo: il fluido dei nostri pensieri s'incontrò. 1403 Carol| con palpito insolito. Un flutto di tenerezza mi veniva alle 1404 Pesci| polverosi e silenziosi antri, foderati della storia cartacea del 1405 Pesci| mute pareti, gravi d'in folio e d'enciclopedie: tra queste 1406 Cocot| subito dette in una risata folle, tenendosi i fianchi, battendo 1407 Feder| della montagna i suoi poveri folli. Città meccanica, così pare 1408 Clorind| dominata da un'innocente follia, che si esprimeva nella 1409 Nipote| accompagnare nell'antico monastero fondato dalla regina Sancha un ispettore 1410 Feder| quella che era stata una fontana, in un angolo, non ne levava 1411 Nipote| a me stesso come nuovo e forastiero - un essere che veniva dalle 1412 Pesci| afferrò un tovagliolo e si forbì le labbra, in fretta, e 1413 Ignoto| tratto in cima a un palo forcuto, piantato in uno de' balaustri 1414 Pesci| continuamente la via di Foria e s'avviano al cimitero. 1415 Carol| ammucchiava alcuni piccoli formaggi della sua fattoria sui cuscini 1416 Pesci| appresso ha ordinato?~ ~- Un formaggio e un finocchio.~ ~- Il vino 1417 Carol| Prendete la piccola Carolina e formate la sua felicità...~ ~Poche 1418 Ignoto| Capua. Ora i primi ranghi si formavano in fretta, sotto la tettoia, 1419 Nipote| violaceo, ch'empì tutta la buca formicolante, e un silenzio improvviso. 1420 Posto| povera voce non avvezza alla formola pedagogica.~ ~Tornai ad 1421 Conosc| vuotato nel cavo della mano il fornellino della pipetta e ora la ricaricava, 1422 4Piano| la ruota immane per la fornitura dell'acqua gocciolava e 1423 Ignoto| bocca, strappandogli, co' forti molari, fin le ultime cartilagini. 1424 Pesci| Tuttavia quella felicità fortificante, d'un tonico effetto morale, 1425 Ignoto| inseguivano sul ponte delle fortificazioni: sotto gli stivaloni di 1426 Ignoto| allora... vedi... puoi dirti fortunata, vi andrete assieme... Con 1427 Nipote| altre si agitarono in quella fossa lunga e stretta, umida e 1428 Ignoto| acciottolato crepitava. Sui fossati, sulla vallata di Capua 1429 | fossero 1430 | foste 1431 Toto| delle immagini sacre, delle fotografie, un ritratto di Ferdinando 1432 Ignoto| si rincorrevano pezzi di fradicio legno e batuffoli di paglia 1433 Ignoto| secondi fuggì su per le arcate fragorose e d'un subito sparve, come 1434 Pesci| spuntata, questa volta. Francamente, se io fossi te, cercherei 1435 Carol| il molino di Francescone. Francesco Battiloro, detto Francescone 1436 Caso| a mostaccioli, orlate di frange barocche argentate. E invano 1437 Cocot| altare medesimo, carico di frasche e di candelieri, si bagnò 1438 Pesci| moglie, non genitori, non fratelli. E per me la biblioteca 1439 Feder| Addossati a quel muro due freddi sedili di marmo pareva che 1440 Conosc| mano a mano ingrossava. Fregai l'asciugamani a un vetro 1441 4Piano| insudiciato d'inchiostro, e lo fregava a una pezzuola.~ ~- Signorina 1442 Conosc| caro signor dottore!~ ~E fregò palma a palma, con tale 1443 Cocot| scelta!~ ~L'orribile turba frenetica si riversò sulle suore e 1444 Feder| vi saprei dire. Ha delle frenosi complicate d'isterismo e 1445 Pesci| Ora bisognava lavorare e frequentare l'ufficio. Il nuovo bibliotecario 1446 Cocot| stesso nome delle prigioni e frequentato da soldati e da male femmine.~ ~ 1447 Clorind| sicurezza con un medico, frequentatore della Farmacia della Rosa 1448 Pesci| quattro o cinque anni che frequentavo l'ufficio: il solo sincero 1449 Feder| provato di pormi in comunione frequente con la più dotta, acuta 1450 Nipote| posava un cesto di fiori freschi. Chi l'aveva portato era 1451 Posto| volgare e ipocrita: la sua frettolosa espansione mi disgustò.~ ~- 1452 Pesci| io forse giudicavo troppo frettolosamente? La mia fantasia, disposta 1453 Conosc| baracca, e novelle ombre frettolose passarono e ripassarono 1454 Cocot| Difatti s'udirono altri passi frettolosi e pesanti accostarsi dal 1455 Clorind| Come l'oste seguitava a frigger pesce e ne lasciava cadere 1456 Clorind| sparse un odore acre di frittata alla cipolla. Si udiva scorrer 1457 Nipote| lontano, su d'un albero fronzuto, una piccola nuvola tonda 1458 Pesci| Si potrebbe inventare una frottola. Un figlio malato, per esempio. 1459 Conosc| s'era adagiato, l'ercole, frugando nel taschino del suo panciotto, 1460 Posto| e giù per la stanzuccia, frugandovi, accrescendo a mano a mano 1461 Cocot| fila delle cornette e vi frugò sotto, come a interrogare 1462 Caso| E con la punta della frusta picchiò, per celia, sulla 1463 Caso| più...~ ~Longo si mise a frustare il selciato e a bestemmiare.~ ~ 1464 Posto| Il silenzio era alto. La fruttivendola, una storpia, addormentava 1465 Clorind| interrotta. Da case e da fucine invisibili altre colonne 1466 Ignoto| tutto il reggimento, quasi fuggendo, sotto la pioggia. Letizia 1467 Ignoto| giorno. A un tratto una fuggente nuvola s'agitò e si scompose 1468 Ignoto| infiammato, nel lontano, il fuggevole dosso de' Tifati si raccoglieva 1469 Ignoto| che per due o tre secondi fuggì su per le arcate fragorose 1470 Caso| mamma!...~ ~E come lo vide fuggire a gambe levate per l'Arenaccia, 1471 Ignoto| E a casa tua?~ ~- Sono fuggita.~ ~- Quando?~ ~- Ora.~ ~- 1472 Ignoto| nera e veloce scivolava e fuggiva su' muri. Le donne lo seguivano, 1473 | fui 1474 Pesci| sorseggiando un caffè e fumando mezzo toscano mi misi a 1475 Ignoto| quasi deserto. Due fattori fumavano sul sedile opposto, e subito 1476 Toto| Magonza o di Heidelberg, tra' fumi del prosciutto caldo e del 1477 Nipote| L'antica mia qualità di funzionario all'Intendenza di Finanza 1478 Pesci| PESCI FUOR D'ACQUA~ ~ ~ ~ ~I~ ~ ~ ~- 1479 Conosc| può figurare: dispetti, furie, malattie, ogni sorta di 1480 | furono 1481 Nipote| investita anch'essa dal furore e dai palpiti d'una tragedia 1482 Caso| miseria, della morte, del furto, nessuno si soffermava. 1483 Carol| permettere a due insopportabili gaglioffi di venire ad accapigliarsi 1484 Pesci| anziani di quella ignobile gargotte ove s'andava a far colazione 1485 Cilieg| ricopiare - Ovatta pacchi nove, garza tre, bende sette...~ ~La 1486 Cocot| ammonticchiati qua e . Due fanali a gas, dal muro di faccia alle 1487 Clorind| all'assaporante o meditante gastronomia dello sguardo certe nostre 1488 Nipote| i mucchi di vanghe e di gavette il cui metallo accoglieva 1489 Posto| tremi?... Tu hai le mani gelate!~ ~Balbettai:~ ~- Senti... 1490 Toto| ma con tal sorriso che mi gelò il sangue. Le sue mani scarne 1491 Ignoto| lividi.~ ~- Vedi... Ho i geloni.~ ~Ella taceva, guardandolo. 1492 Ignoto| conquistavano. Fra tanto, come generata dalla lontana e invisibile 1493 Conosc| mi avrebbe, sì, preso a genero ma del quale avrei finito 1494 Toto| grafologi, d'una passionalità generosa.~ ~«Sono guarito! - annunziava 1495 Feder| con la più dotta, acuta e geniale persona che dentro, - 1496 Pesci| Guardi, io non ho moglie, non genitori, non fratelli. E per me 1497 Conosc| forse aveva fame.~ ~Nel gennaio dell'anno seguente ottenni 1498 Toto| riserbata la più alta, la più gentile delle soddisfazioni. Quella 1499 Clorind| decesso - come si dice in gergo legale - processo verbale 1500 Toto| di averlo visto, per la Germania. Lassù, di volta in volta, 1501 4Piano| strinse il polso.~ ~- Oh, Gesù! - fece Milia, impaurita.~ ~ 1502 Posto| la fredda coltre, mi vi gettai sopra, bocconi. Il silenzio 1503 Posto| macchinalmente. Tornai a gettar gli occhi su quel foglio 1504 Caso| pantaloni a quadrelli, di giacchette di velluto stinto, di corpetti 1505 Clorind| messa. Vado in chiesa, a San Giacomo degli Spagnuoli, a pregare 1506 Ignoto| l'agitavano, e su per la giallastra sua superficie si rincorrevano 1507 Cocot| maniche orlate d'un pizzo gialletto che s'era sciupato e sbrandellato, 1508 Clorind| tutta svolazzi verdi e giallicci. Cumuli di spazzatura, ammonticchiata 1509 Nipote| come da una tenera luce giallina e da un'aria impregnata 1510 Caso| locomotive, rossi, verdi, giallognoli, ammiccavano nell'oscurità. 1511 Nipote| come un gigantesco polipo giallognolo da' tentacoli spioventi 1512 Carol| mio spirito addolorato. Il giardinetto aveva in quel punto una 1513 Ignoto| Letizia fu ricacciata sotto i giardini, dalla parte del Vasto. 1514 Feder| cannucce in fila, che il giardiniere vi aveva inchiodato per 1515 Conosc| offenderla. Già lei non è giffunino.... o giffunese... Come 1516 Ignoto| così vicino che i loro ginocchi si toccavano e la scarsa 1517 Cocot| sanguigna.~ ~La butterata, ginocchioni, cercava di liberarla e 1518 Nipote| pilastri sono rivestiti di gioconde maioliche napolitane che 1519 Nipote| volta, dagl'impeti della sua gioia o dalle contrazioni del 1520 Posto| speranze, di privazioni, di gioie... Il suo cuore batteva 1521 Posto| segnava le mie e sue spese giornaliere. Spuntò di mezzo a quelle 1522 Toto| uggiose, piovigginose, grige giornate di marzo che vi mettono 1523 4Piano| ricascava in grembo alla giovanetta. E di su 'l davanzale della 1524 Posto| E ora va: e insegna ai giovanetti sulla scorta dei soliti 1525 Cilieg| un ricco e immoto seno giovanile.~ ~Era terminata la visita. 1526 Ignoto| parlando di cose vane e giovanili, sbucavano da un palazzo 1527 Ignoto| livido cielo la statua di S. Giovanni Nepomuceno: un rigido braccio 1528 Conosc| mezzo ai discepoli.~ ~- Giovannino! - fece lui, che usava di 1529 Cilieg| visita, oggi?~ ~- Certo. È giovedì.~ ~- Non ci avevo badato.~ ~ 1530 Cocot| infantile, una pallida faccia di giovinetta si coperse subitamente di 1531 Nipote| quei sedili di pietra che girano appiè degli archi posava 1532 Pesci| caffettiere e si mise a girar la manovella per fare abbassare 1533 Clorind| macinino, del quale ella girava a tratti la manovella.~ ~ 1534 Conosc| toccato di seppellirmi a Girifalco, addirittura in mezzo a 1535 Toto| quella d'un qualche militare giubilato, d'un solitiero, come dicono 1536 Caso| Mercanti, e appresso alla Giudecca, al Vico Coltellari, a Rua 1537 Pesci| me un essere ch'io forse giudicavo troppo frettolosamente? 1538 Cilieg| metterete d'accordo davanti al giudice!...~ ~Cosentino si frugava, 1539 Ignoto| testa bassa. In Piazza dei Giudici, ove metteva il primo tratto 1540 Pesci| offeriva un più sottile giudizio intorno ad esso: io gli 1541 Conosc| collo tumido, turgide le giugulari...~ ~- V'hanno osservato 1542 Ignoto| emicrania da cavallo, per giunta...~ ~Additò una seggiola.~ ~- 1543 Clorind| d'Aragona!~ ~E mancò al giuramento. L'aspettai tutto il giorno, 1544 Ignoto| Letizia e le strinse - E tu giurami lo stesso! Tu non mi devi 1545 Nipote| signor militare?... È tanto giusta la causa... Anche Marcello 1546 Feder| per favorire ascensioni di glicine o di campanule. Addossati 1547 Ignoto| tratto Del Corso, da un globo enorme si diffondeva la 1548 Ignoto| arborea decorazione di quelle gobbe immani sprofondasse nell' 1549 Conosc| stato di mezzo quel Rigo, il gobbo, che aveva preparata la 1550 Pesci| le briciole del pane e le gocce del brodo untuoso, con orribili 1551 Conosc| Se sapesse!~ ~Bevve un goccetto di rhum, si passò il dorso 1552 Feder| umida e fredda. Qualche goccia di pioggia mi colpì sulla 1553 4Piano| la fornitura dell'acqua gocciolava e lo stillicidio incessante 1554 Posto| tremito invincibile: la gola mi si serrò...~ ~Ma, novellamente, 1555 Ignoto| e la levò, spiegata. Era gonfia e arrossata; l'epidermide 1556 Ignoto| basse si rincorrevano, si gonfiavano a mano a mano e s'aggrovigliavano: 1557 Clorind| fra le mani, che parevano gonfie, il macinino del caffè. 1558 Ignoto| Ma a quando a quando dei gorghi l'agitavano, e su per la 1559 Ignoto| La grondaia del cortile gorgogliava: il romore era distinto, 1560 Ignoto| le mormorò sulla gelida gota:~ ~- E alla mamma tua? Neppure?...~ ~- 1561 Pesci| giornata.~ ~Nella biblioteca governativa, ov'ero anch'io, il de Laurenzi 1562 Pesci| mia. Ti pare? Un impiego governativo! Cioè una sgobbatura! Una 1563 Conosc| sospirava forte e a ogni gradino s'arrestava a ripigliar 1564 Toto| indizio, come osservano i grafologi, d'una passionalità generosa.~ ~« 1565 Nipote| più lontano, gridò:~ ~- Granata a destra!~ ~Levai pur io 1566 Toto| Che? Bello! Magnifico! Grandioso! Per gratitudine, l'ha fatto. 1567 Cocot| altra!~ ~- La bruna!~ ~- La grassa!~ ~- Quella più modesta!~ ~- 1568 Carol| E Cataldo Abbadessa, grasso, roseo, allegro, affettuoso, 1569 Toto| Magnifico! Grandioso! Per gratitudine, l'ha fatto. Quella è la 1570 Conosc| chiesi all'ercole, che si grattava il mento e guardava davanti 1571 Ignoto| disse don Placido.~ ~E si grattò il capo con l'indice della 1572 Pesci| più potuto offerire alle gratuite libertà che l'ex giornalista 1573 Toto| amico ci ha lasciato questo grazioso ricordo. Ah, non sa nulla? 1574 Caso| corpetti rabberciati e di grembiali di ogni forma, provenienze 1575 4Piano| ripassando le dita sulle palpebre grevi.~ ~Come un'eco, dalla finestra 1576 Caso| veniva a mancare la voglia di gridar la mercanzia: moriva in 1577 Ignoto| al treno.~ ~Gli ufficiali gridavano i loro ordini e correvano 1578 Clorind| ogni romore e soffocavano gridi angosciosi o selvaggi, scoppiava 1579 Cocot| irregolare, rinserrato da muri grigi, alti e interrotti da linee 1580 Conosc| al suono della rauca voce grossolana si voltarono pur a guardare 1581 Nipote| seggiole di paglia, capaci e grossolane, che dal seicento alla fine 1582 Clorind| elementi tra malinconici e grotteschi che offrono all'assaporante 1583 Carol| sostanza, vale a dire un gruzzolo rispettabilissimo, la Fattoria 1584 Pesci| soddisfare l'olimpica vanità per guadagnare, se non la stima, la indifferente 1585 Pesci| schedatura, inventarii. E guai a chi è qualcuno o qualcosa! 1586 Caso| vero Dio, stasera prendo un guaio per voi! Chi vi conosce? 1587 Caso| Il sudore le rigava le guance dalla fronte, le imperlava 1588 Ignoto| prometti, Paolino? Senti, guardami! Guarda Letizia tua... Me 1589 Carol| e la posò sulla mia. Ci guardammo. Egli mormorò:~ ~- Povero 1590 Nipote| piedi un istante ancora - guardandomi intorno. Mi permettevo d' 1591 Ignoto| senza parlare, senza neppure guardarla, se l'era tenuta a fianco, 1592 Nipote| pare che abbia bisogno di guardarvi l'ora.~ ~La piccola vampa 1593 Caso| carabinieri, aspettando, guardavano la donna e sorridevano. 1594 Pesci| l'hanno mandato via?~ ~La guardavo, senza risponderle. Udivo 1595 Toto| presto annunziare la mia guarigione.~ ~- E la felice soluzione 1596 Conosc| mormorò, cupo - Voglio guarire e mi voglio vendicare!~ ~- 1597 Conosc| balbettai - Coraggio! Guarirete e dimenticherete.~ ~- Sì - 1598 Toto| per via non funebre.~ ~- Guarirò - mi disse - Il dottore 1599 Feder| che si liberi di tutti i guasti suoi congegni: ma ne ricominciano 1600 Caso| accatastate nella piazza per un guasto del selciato e, a un tratto, 1601 Ignoto| Allora l'uomo esclamò:~ ~- Gue'! Letizia!... Ah, tu sei, 1602 Posto| Pirro e di Leonida, delle guerre peloponnesiache e della 1603 Pesci| pettegolezzi, delle invidie e delle guerricciuole che costituiscono il tessuto 1604 Caso| zoppicante, sognando in serpa e guidando macchinalmente la bestia? 1605 Toto| oscuro corridoio che m'aveva guidato alla cella di Totò e con 1606 Clorind| della legna arsa crepitava: guizzava e lambiva un alto muro annerito 1607 Cocot| vi morivano tra un suono gutturale. Poi, lentamente, le sue 1608 | han 1609 Feder| the, dell'autentico Hyson hayswen che mi arriva direttamente 1610 Conosc| bozze del suo studio sull'Hecatelegium di Pacifico Massimi, comunicando 1611 Toto| birreria di Magonza o di Heidelberg, tra' fumi del prosciutto 1612 Toto| la Vedetta Letteraria, L'Humanum, il Giornale del Socialismo 1613 Feder| buon the, dell'autentico Hyson hayswen che mi arriva direttamente 1614 Toto| aveva avuto la splendida idea di serbarmi per tre mesi 1615 Toto| caldo e del saüercraut, la ideale e dolorosa figura di Totò 1616 Posto| nebbia fredda i più teneri ideali ch'esso aveva accolto fino 1617 Cocot| refettorio la mano spiegata.~ ~- Idiote! - urlò.~ ~E subito dette 1618 Cilieg| scenetta per un pittore!~ ~- Idroclorato di morfina - fece l'impiegato, 1619 Ignoto| arrestarono per un momento, ignare, indecise, sotto le arcate 1620 Pesci| de' più anziani di quella ignobile gargotte ove s'andava a 1621 Pesci| serbava solo quattro o cinque ignobili ciuffetti, il mio compagno 1622 Ignoto| occidente. Erano ancora illuminate, in quel marmo barocco, 1623 Ignoto| punto di penetrare nel Corso illuminato e popolato, per un momento 1624 Posto| tante altre e ben diverse illusioni nel cuore! Sta bene. E ora 1625 4Piano| i fascicoli d'un romanzo illustrato, il gatto di casa, che 1626 Cocot| quattrocentesco d'una famiglia illustre, si puntava proprio rimpetto 1627 Caso| seta gialla, di seta verde, imbottite di bambagia, trapuntate 1628 Toto| e mi fece atto perchè lo imitassi. Guardai dentro anch' 1629 Nipote| nostro altare privilegiato... Immaginate che consolazione... E poi 1630 Pesci| Dio mio, non avrei mai immaginato!...~ ~Le mani di Stazza 1631 Ignoto| agli occhi loro o alla loro immaginazione poi che di faccia ad essi, 1632 Ignoto| quasi lo penetrava e lo immaterializzava. Pareva che in quel rosso 1633 Cocot| prossimo ed invisibile. Era imminente l'alba. Difatti, a poco 1634 Cilieg| conquistato da quella dolce immobilità sopita, che non s'accorse 1635 Feder| inverno, quando la pioggia lo immolla, freddo pianto del cielo. 1636 Cocot| gli occhi, erano pupille immote, inespressive, abituate 1637 Conosc| anatomiche, io ritrovavo immutata, deserta sempre e silenziosa, 1638 Ignoto| Ferdinandea le cui statue impallidivano confusamente, poi davanti 1639 4Piano| Oh, Gesù! - fece Milia, impaurita.~ ~Di su le coltri - s'era 1640 Caso| Che avete?... Non v'impaurite... Non vi voglio far niente...~ ~ 1641 Toto| dove, muto per tutti, ma impavido, stoico, certamente, e con 1642 Cilieg| Ercolano, un po' triste, un po' impazientita.~ ~S'era messa a sedere 1643 Pesci| mormorante, che quasi m'impediva il passo.~ ~Risaliva le 1644 Feder| cercando di superarne i muri impenetrabili. In quel vasto manicomio 1645 Pesci| per arrendermi a quella impenetrabilità pacifica e indifferente. 1646 Conosc| col caffettiere, Nemrod impenitente anche lui.~ ~- Un rhum! - 1647 Caso| radunavano capannelli di popolani impensieriti. Certo più della paura poteva 1648 Ignoto| suono della voce furono così imperativi che il ragazzetto, istintivamente, 1649 Ignoto| quattro arcate di fabbrica imperatoria. L'acqua torva pareva, a 1650 Cocot| abbandonate. Un tremito impercettibile le correva lungo le mani 1651 Caso| guance dalla fronte, le imperlava sotto gli occhi la fine 1652 Nipote| essa, volta a volta, dagl'impeti della sua gioia o dalle 1653 Pesci| elezione mia. Ti pare? Un impiego governativo! Cioè una sgobbatura! 1654 Clorind| quella casa per carità, s'era impietosita, ecco tutto. Figlia di signori, 1655 Ignoto| accordandole a una muta implorazione. E Letizia, che s'appressava, 1656 Conosc| speciale a ciascuno d'esso, che imponendo all'uomo - come nel caso - 1657 Carol| tramonto che quel giorno imporporava le montagne cassinesi. Il 1658 4Piano| l'uncinetto, tra quelle impratiche dita poco agili, s'arrestava 1659 Ignoto| uscì con alte voci confuse, imprecanti alla pioggia, e si rincorse 1660 Feder| pianto e la preghiera, l'imprecazione e il lamento.~ ~Per quale 1661 Nipote| luce giallina e da un'aria impregnata di odore di rose secche, 1662 Pesci| voce impulsiva e pur così impregnate de' pettegolezzi, delle 1663 Toto| benefattrice doveva essere impressa come una delle più delicate 1664 Conosc| spedale degl'Incurabili, così impressionante per me, in quel vasto e 1665 Carol| Rosa, non so, mi fecero un'impressione straordinaria. - Ma come - 1666 Pesci| disposto alle fatiche più improbe, egli non se ne stancava. 1667 Conosc| aumenta in lui l'energia della impulsione cardiaca e dispone le sue 1668 Pesci| queste mura sorde a ogni voce impulsiva e pur così impregnate de' 1669 Pesci| superava tutte le leggi impulsive alle quali tre quarti dell' 1670 Cocot| scroscianti, delle frasi impure e minacciose. Intanto la 1671 Ignoto| della vivanda. Un alito impuro emanava da quella stanza 1672 Clorind| fin da principio, s'era inaridito ogni sentimento in lei, 1673 Posto| rampollò dall'orgoglioso e inasprito animo mio il tedio di questo 1674 Pesci| trent'anni!~ ~Si levò, s'incamminò fino alla porta, si arrestò 1675 Nipote| con un sorriso di bimba incantata.~ ~- Ah, che consolazione... 1676 Feder| ne levava più gli occhi incantati - un altro ancora, che ora 1677 Cilieg| bianco e roseo il cui vivo incarnato dava maggior rilievo all' 1678 Pesci| sui sessanta anni suonati, incarnava pittorescamente la pietosa 1679 Caso| anche lui e levò le mani incatenate, avvicinando la faccia al 1680 Ignoto| bocca schiusa, gli occhi incertamente affisati, allungava la testa 1681 Conosc| Spese? Altro! E poi gli incerti, caro lei. Se sapesse!~ ~ 1682 4Piano| gocciolava e lo stillicidio incessante turbava una pozza d'acqua, 1683 Nipote| si levò per aprirmi e s'inchinò mentre uscivo:~ ~- Ave Maria - 1684 Pesci| di tutti i ricordi che v'inchiodano al posto ovstato il padre. 1685 Nipote| piccole mani di cera parevano inchiodate sulle sue ginocchia congiunte.~ ~ 1686 4Piano| che s'era insudiciato d'inchiostro, e lo fregava a una pezzuola.~ ~- 1687 Ignoto| ne' loro scialli pesanti, inciampando, di tratto in tratto, ove 1688 Clorind| fresca voce femminile m'incitò, dall'alto.~ ~- Avanti, 1689 Ignoto| lume persisteva ov'essi inclinavano al piano. Qui l'ultima fiamma 1690 Clorind| Riconobbi la voce aspra, incollerita della vecchia.~ ~- Aprite! 1691 Feder| sollecitare il figliuolo, e ora, incollerito e angoscioso, quasi lo investiva 1692 Pesci| gran barba grigiastra e incolta pel cui pelo intricato or 1693 Pesci| una lira al giorno, per l'incomodo.~ ~Mi rimisi a sedere, pensoso. 1694 Pesci| non ponevo, è vero, quell'inconscia virtù in relazione con tante 1695 Ignoto| contenti, pieni di candido e inconscio riso infantile.~ ~La donna, 1696 Conosc| tutti i giorni, cose che s'incontrano a ogni passo. Sì, è vero. 1697 Cilieg| Cosentino.~ ~Nel corridoio incontrarono la suora che portava la 1698 Clorind| ricordavo d'aver più volte incontrata per la via, rincorsa dall' 1699 Carol| due presi di Rosa, s'erano incontrati nel molino e era venuto 1700 Pesci| allontanò dal mio compagno. Lo incontravo, ci salutavamo freddamente, 1701 Posto| fluido dei nostri pensieri s'incontrò. La nostra amicizia si spezzava, 1702 Nipote| vedevo espressa dalla nobile incorniciatura a cartocci in cui si rinserrava 1703 Ignoto| cominciava a far gomito, l'acqua, incorrotta, luceva come uno specchio.~ ~ 1704 Feder| lui dice, la costanza dell'incostanza. In fondo, siamo sempre 1705 Nipote| bisogno di liberarsi da quell'incubo orrendo. In questa nervosa 1706 Clorind| martelli picchiavano sulle incudini e un carro di botti vuote 1707 Pesci| scorrazzava nella sala degl'incunaboli.~ ~Sorrideva, candidamente. 1708 Pesci| Alto, magro, con le spalle incurvate, con una gran barba grigiastra 1709 Feder| teneramente meditativi che indagatori - presieda a quell'ignaro 1710 Ignoto| per un momento, ignare, indecise, sotto le arcate dell'uscita 1711 Posto| preparato la valigia. E pareva indeciso, mortificato, quasi. Certo, 1712 Ignoto| biancheggiante, con apparenza indefinibile, tra lo sparato dello scialle. 1713 Toto| cella di Totò e con una indescrivibile emozione picchiai al numero 1714 Feder| ignaro dolore. Non posso indicarvi a nome quest'uomo: lo chiamerò 1715 Pesci| ministero, ove apparivano - già indicati, con una crocetta, da qualche 1716 Cilieg| il letto che gli avevano indicato.~ ~- Quella non ha proprio 1717 Posto| esclamò - Ma davvero?...~ ~Gl'indicavo il tavolino, sul quale il 1718 4Piano| malinconicamente. Con gli occhi indicò gli scritti sparsi sulla 1719 Pesci| quelle conversazioni fredde e indifferenti; per lo più si discuteva 1720 Pesci| libero arbitrio, la poesia, l'indipendenza: portatevi il vostro talento, 1721 Ignoto| un vico verso il quale s'indirizzava egli si fermò ancora una 1722 Caso| strada della marina, altre si indirizzavano alla Via Nolana, dalla quale 1723 Carol| lasciata una lettera al mio indirizzo. L'apersi con qualche trepidazione. 1724 Carol| tua salute, Vittorio! Hai indovinato. Sposai Rosa dopo due mesi. 1725 Ignoto| piccolo dietro del quale ella indovinava donna Chiara, l'orribile 1726 Pesci| miserabili vizii, ma ch'io m'inducevo a creder degno, il più delle 1727 Nipote| intorno. Mi permettevo d'indugiarmi in quella cameretta come 1728 Carol| sassolini rotondi che io m'indugiavo a raccogliere. Terminati 1729 Carol| al buon Cataldo! Rompi l'indugio! Seppellisci una buona volta 1730 Pesci| ne sollecita quasi a non indulgere alle volgari abitudini e 1731 Clorind| vincere? O quel vecchio cuore indurito non aveva mai palpitato? 1732 Nipote| Annunziata, ove ancora oggi quell'industria ha gli ultimi suoi tenaci 1733 Feder| la vicina e grande città industriale manda all'aria ossigenata 1734 Pesci| troppo sottili e pietose induzioni che in altri spiriti potevano 1735 Ignoto| oscurata, e più rilassato e inerte era rimasto quel corpo senza 1736 Cocot| occhi, erano pupille immote, inespressive, abituate al riverbero della 1737 Conosc| tondi, fino allora così inespressivi.~ ~Stesi macchinalmente 1738 Conosc| conseguenza fulminante e inevitabile...~ ~ ~ 1739 Clorind| vecchia s'era più che mai infagottata: pareva che portasse addosso 1740 Ignoto| sull'argine del fiume, l'infame contrada Mazzamauriello 1741 Feder| da quel tempo della mia infanzia, in cui la udivo suonare 1742 Clorind| lasciava cadere una minuzzaglia infarinata nella padella piena d'olio 1743 Conosc| scure bottegucce - e quell'infelice che strappavano al romoroso 1744 Ignoto| suo quasi tutto: le membra inferiori, già investite dall'ombra, 1745 Cocot| vetrate sbattute. Nella infermeria, i cui quattro poggiuoli 1746 Conosc| silenzioso. Qua e degl'infermi si lamentavano, qualcuno 1747 Ignoto| immensa, pericolosa, un inferno... M'ascolti?...~ ~Letizia 1748 Feder| precipitosi, trascinavano, infervorati, le loro misteriose discussioni. 1749 Ignoto| che poc'anzi avea tutto infiammato, nel lontano, il fuggevole 1750 Carol| cassinesi. Il loro dosso s'infiammava, e un roseo riverbero coloriva 1751 Carol| mortella. Nel lontano s'infiammavano le cime degli alberi e la 1752 Toto| monastero di Santa Patrizia, infilai daccapo quel lungo e oscuro 1753 Nipote| favore, signor tenente...~ ~Infilavo in tutta fretta il mio cinturone 1754 Clorind| pubblica sicurezza, aveva informato il piantone della morte 1755 Cocot| di stracci la cui testa informe aveva incappucciata in una 1756 Clorind| le sbattevano sulle gote infossate, - con un cestino infilato 1757 Clorind| avevano trovato nulla addosso, infuori d'un piccolo e logoro portafogli 1758 Feder| sorveglia, con la pietà che lo inganna, con occhi che affisandosi 1759 Clorind| Diamine! Non v'era proprio da ingannarsi. E pure - confesso - 1760 Caso| voialtre! - urlò Rocco - Così ingannate la gente, razza di bagasce!...~ ~ 1761 4Piano| non lo lasci. È tristo, è ingeneroso... Perdonami, sai, non ti 1762 Clorind| anche un provetto per un ingenuo.~ ~- Ha un cerino, per caso? - 1763 Clorind| accompagnava su' vapori inglesi e nelle trattorie del Piliero 1764 Feder| ricominciano a stridere qui gl'ingranaggi arrugginiti e, spesso, nei 1765 Conosc| signore?... Che calvario!... L'ingratitudine... Bamboccetta...~ ~Balbettava 1766 Cilieg| solito atto materno che le ingraziava le ricoverate più difficili.~ ~ 1767 Pesci| guardava nel registro d'ingresso degl'impiegati, segnava 1768 Conosc| folla che a mano a mano ingrossava. Fregai l'asciugamani a 1769 Feder| risvegliatore eterno, dolcissimo ed iniquo, d'ogni male latente. L' 1770 Nipote| maioliche napolitane che iniziano il colore e il disegno delle 1771 Pesci| sua vita io vi ho voluto iniziare come una tradizione metodica 1772 Clorind| vedervi!~ ~- È il vostro innamorato!~ ~- Cristo! - fece il donnone, 1773 Clorind| vecchia era dominata da un'innocente follia, che si esprimeva 1774 Pesci| quasi intenerito da quella innocenza pacata e soddisfatta, illuminata, 1775 Clorind| concessivo e dignitoso, inoltrando le dita nel pesce fritto, 1776 Cilieg| nello spazioso cortile tutto inondato dal chiaro lume della luna, 1777 Cocot| finestroni della cappelletta e ne inquadrava la sagoma sulla interna 1778 Nipote| della trincea, confusi, inquieti, accompagnati dal solito 1779 Cocot| la suora. E sul suo volto inquieto, impallidito improvvisamente, 1780 Clorind| momento da parte degli altri inquilini: solo qualche porta pesante 1781 Pesci| elettore, non ti sei fatto inscrivere?...~ ~Affrettavo il passo. 1782 Posto| raggiungi la piccola gloria dell'insegnamento, un titolo, l'avvenire, 1783 Pesci| battagliare. Ora, come l'hanno insegnato anche a me, loro mandano 1784 Ignoto| Adesso le loro ombre s'inseguivano sul ponte delle fortificazioni: 1785 Conosc| felice d'andarsene!~ ~Gl'inservienti mi riconobbero.~ ~- Oh, 1786 Carol| Cassino mi aveva voluto insignire per i miei meriti letterarii. 1787 Feder| li satura di vanità, di insincerità e di oziosi vaniloquii.~ ~ 1788 Ignoto| d'un subito sparve, come insinuandosi, rimpetto, nelle viscere 1789 Conosc| degli occhi miei, doloroso e insistente, quello spettacolo. Seppi 1790 4Piano| grembiale.~ ~La voce interna insisteva:~ ~- Milia! Milia!~ ~- Uff! - 1791 Toto| taceva.~ ~- Lo conosce? - insistevo - È pure un suo amico, lei?~ ~- 1792 Pesci| collera sorda, commista d'insofferenza e di sprezzo, mi sommoveva 1793 Carol| potete permettere a due insopportabili gaglioffi di venire ad accapigliarsi 1794 Pesci| che vi occorrono, in un instituto scientifico come di mettersi 1795 Pesci| conosceva illetterato, sapeva la insufficienza della sua cultura, meno 1796 Cocot| spaventevole le apostrofi più insultanti, le più feroci invettive, 1797 Posto| distintamente vederci, c'intendemmo: il fluido dei nostri pensieri 1798 Nipote| qualità di funzionario all'Intendenza di Finanza mi permetteva 1799 Feder| quando io nulla ancora potevo intendere della vita e delle sue tragedie, 1800 Ignoto| Chiarina: tra femmine vi intenderete meglio...~ ~A voce alta, 1801 Pesci| sommoveva contro quest'uomo che intendeva piegarmi a una ripugnante 1802 Nipote| vasta spianata, qualcosa che intendevamo e non distinguevamo.~ ~- 1803 Cilieg| immaginò che pregasse. Si intenerì. Stese la mano, dopo un 1804 Pesci| quel punto mi sentii quasi intenerito da quella innocenza pacata 1805 Cilieg| rossa. Ed era adesso così intento a contemplare l'Ercolano, 1806 Cocot| Un'avemaria secondo la intenzione di ciascuna di voi.~ ~Seguì 1807 Feder| Ebbene, sì, ricordavo. Una intera esistenza vi può ripassare 1808 Clorind| di così! Farmi le nottate intere accanto alla pazza, che 1809 Conosc| vi suscitano un curioso interessamento nell'animo.~ ~- Ha un cerino? - 1810 Carol| cento volte lo pregò che m'interessasse in coscienza alla sorte 1811 4Piano| una volgare questione d'interessi, di denaro. Povera, anche 1812 Conosc| lasciarlo posare sul mio interlocutore, ch'egli affisava, silenzioso 1813 Ignoto| davanti al treno nero, interminabile. La macchina sbuffava. Un 1814 Conosc| addottorato medico, all'internato nello spedale degl'Incurabili, 1815 Nipote| La piccola voce ora m'interroga un poco spazientita.~ ~- 1816 Ignoto| ristette davanti alla donna, interrogandola con gli azzurri occhi contenti, 1817 Feder| alla porta, si voltava a interrogarla senza posa, girando e rigirando 1818 Pesci| vi si sprofondarono e lo interrogarono avidamente: tra quel vapore 1819 Ignoto| Levò la testa, e parve che interrogasse il soffitto.~ ~Domandò, 1820 Cocot| gambe allargate, il soldato interrogava lungamente, con gli occhi 1821 Clorind| occhi dolci e timidi che interrogavano or me ora quelle donne.~ ~ 1822 Pesci| signore... Io me ne vado.~ ~Interrogavo con gli occhi il direttore 1823 Ignoto| uno specchio.~ ~La donna interrogò un'ultima volta il fiume. 1824 Cocot| articolar parole che vi s'interrompevano confusamente e vi morivano 1825 Cocot| rinserrato da muri grigi, alti e interrotti da linee non simmetriche 1826 Ignoto| finalmente apparivano monti, con interrotto disegno, coloriti d'un verde 1827 Clorind| Cristo! - fece il donnone, intervenendo - V'ho detto via! Via tutte!~ ~ 1828 Conosc| parso come se m'avessero inteso e compianto fino gli elementi 1829 Pesci| rimpianti e miserabilmente intessute sulle cronache de' giornali 1830 Cocot| tortuoso vicolo afrodisiaco intitolato dallo stesso nome delle 1831 Clorind| mostrava di non volersi troppo intrattenere dell'argomento. Sì, la Virginia 1832 Toto| sono un donnaiuolo, non intrattengo corrispondenza epistolare 1833 Ignoto| sommo di essa or appena s'intravedeva. Ma un lume brillò a un 1834 Toto| Dallo schiuso della porta s'intravedevano un lettuccio basso, una 1835 Pesci| grigiastra e incolta pel cui pelo intricato or si disseminavano le briciole 1836 Toto| mi sorprese, dunque, e m'intricò. Apersi la busta, guardai 1837 Pesci| quali sbattevano, molli e intrise di mota, le bocche larghe 1838 Feder| Potete aprire.~ ~Il gigante introdusse una piccola chiave nella 1839 Feder| accendevano. Dalla terra inumidita si sprigionava un lievissimo 1840 Conosc| al cielo e li riabbassò, inumiditi. Due lagrime gli scesero, 1841 Feder| orribili amarezze che vi invecchiano di colpo e vi abbandonano, 1842 | invece 1843 Pesci| Ecco... Si potrebbe inventare una frottola. Un figlio 1844 Pesci| bibliografia, schedatura, inventarii. E guai a chi è qualcuno 1845 Nipote| si recava a compilarvi un inventario.~ ~Ella non mi riconobbe 1846 Feder| amato così, nei mesi dell'inverno, quando la pioggia lo immolla, 1847 Ignoto| raggiungere le nuvole. Le investì, a un tratto, e con quelle 1848 Pesci| quest'uomo il mio sguardo investigatore, e tentavo di penetrarla. 1849 Ignoto| le membra inferiori, già investite dall'ombra, avevano apparenza 1850 Ignoto| a volta, vi palpitava e, investito dallo stesso vento, un lembo 1851 Cocot| insultanti, le più feroci invettive, delle risate scroscianti, 1852 Posto| compagni m'avrebbero certo invidiata, quasi a malinconicamente 1853 Pesci| de' pettegolezzi, delle invidie e delle guerricciuole che 1854 Posto| E mi prese un tremito invincibile: la gola mi si serrò...~ ~ 1855 Conosc| seguitando:~ ~- Benissimo. T'invito a pranzo. Uno che s'è fatto 1856 Ignoto| che una forza misteriosa, invocata, implacabile, la sospingesse 1857 Pesci| Costantinopoli le sue scarpacce inzaccherate sulle quali sbattevano, 1858 Posto| Barra mi parve volgare e ipocrita: la sua frettolosa espansione 1859 Feder| genere. Ecco: forse quelle iridi grige che talvolta si slargano...~ ~ 1860 Toto| riverisca!~ ~Suonò una risata ironica, sghignazzante, terribile. 1861 Feder| mondo di persone e di cose irreali.~ ~ ~ ~II~ ~ ~ ~Ora, una 1862 Cocot| scottava. In quello spiazzato irregolare, rinserrato da muri grigi, 1863 Feder| agita, non urla. Nessuna irrequietezza. Per tanto è una isterica: 1864 Clorind| e, vinta da un'abitudine irresistibile, vi si rimirò, quasi atteggiandosi. 1865 Clorind| fui preso da quel minuto d'irresolutezza che può far passare anche 1866 Caso| viaggio strano, faticoso, irresoluto, in quell'afa ardente e 1867 Ignoto| il Corso Appio quasi la irrideva: alcune donne ridevano forte 1868 Clorind| quello se ne rimaneva irrigidito, già quasi nero e con certi 1869 Feder| la sua voce cupa, quasi irritata. Mi parve un sogno. E poi 1870 Nipote| piccola nuvola tonda che quasi istantaneamente si squarciò e diventò come 1871 Nipote| tutto. Rimasi in piedi un istante ancora - guardandomi intorno. 1872 Ignoto| imperativi che il ragazzetto, istintivamente, si ritrasse, e ritorse 1873 Nipote| del pavimento di riggiole istoriate si copriva d'ombre: l'altra, 1874 Clorind| tempo di svellere dal muro istoriato a fresco, alitavano un lezzo 1875 Ignoto| Placido!...~ ~La bionda, come istupidita, la bocca schiusa, gli occhi 1876 Pesci| giornalista di grido, nell'Alta Italia, a' suoi be' tempi: lo era 1877 Clorind| verdognolo, orlato di antico jais. Sotto il braccio sinistro 1878 4Piano| alla giovanetta. E di su 'l davanzale della finestra, 1879 Caso| vicoletti della Vicaria o ne' labirinti di quelli della Duchesca 1880 Caso| con gli occhi pieni di lacrime. Risaliva a stento in vettura: 1881 Cocot| suore tra le omicide, le ladre, le male femmine!...~ ~Incrociò 1882 Conosc| Qui a Giffuni non sono ladri. Sarà qualche amante...~ ~- 1883 Ignoto| immobili come quelle d'un lago percosso dal placido lume 1884 Toto| e scriveva le sue poesie lagrimose, i suoi sonetti pieni d' 1885 4Piano| partiva come una sottile lama d'oro. Attorno l'ombra si 1886 Ignoto| creste mobili e serpentine lambivano nell'alto un pezzo di cielo 1887 Conosc| Qua e degl'infermi si lamentavano, qualcuno chiedeva da bere, 1888 Ignoto| e la scarsa fiamma della lampa, di volta in volta investita 1889 Ignoto| s'udivano altre voci, e lampeggiavano altre armi laggiù in coda 1890 Conosc| chiese l'ercole, dopo un po', lanciando al soffitto la prima boccata 1891 Cilieg| brigadiere accese un sigaro e lanciò alla fresca e pura aria 1892 Caso| settimana, il mercato de' panni languiva. Le donne di Cardito, di 1893 Clorind| dalla luce rossiccia del lanternone che il custode v'attaccava 1894 Ignoto| più basso.~ ~- Io non ti lascerò mai! - balbettò ancora la 1895 Carol| quella sera piovosa in cui ci lasciammo così nervosamente, uscendo 1896 Ignoto| parapetto col busto, col ventre, lasciando penzolare le gambe dentro 1897 Cocot| saccoccia, e zufolava. Talvolta, lasciandosi a dietro per buon tratto 1898 Ignoto| Poi si trasse addietro per lasciarla passare.~ ~- Be'? - disse, 1899 Ignoto| a mala pena la forza di lasciarsi scivolare sul ponte, dal 1900 4Piano| portinaio:~ ~- Don Angelo, non lasciate salire alcuno. La signorina 1901 Nipote| sorella Mariantonia...~ ~La lasciavo parlare. Ella parlava più 1902 Clorind| Vesuvio, con una fiumana di lava che affluiva fino al mare 1903 4Piano| volta in volta, sostando, si leccava il medio della mano destra 1904 Nipote| che mi dovesse pure esser lecito di riposarmi, in silenzio, 1905 Clorind| come si dice in gergo legale - processo verbale e disposizione 1906 Pesci| di queste sparizioni - un legame di troppo sottili e pietose 1907 Clorind| strada - È un peccato. S'è legata alla vecchia e perfino le 1908 Pesci| disgraziato. Aspetti un momento... Legga pure.~ ~Mi pose quella carta 1909 Conosc| chiara e distinta, con quel leggero suo tono declamatorio.~ ~- 1910 Carol| mio cliente, buon'anima, leggetevi questa lettera ch'egli mi 1911 Caso| del Roma e i bollettini si leggevano da gente commossa e paurosa 1912 Clorind| fatica de' fabbri: della legna arsa crepitava: guizzava 1913 Feder| presentava:~ ~- Il mio amico Legrenzi.~ ~Ella si volse, e si levò, 1914 Feder| andava colorendo, i suoi lembi ondulanti si accendevano. 1915 Clorind| bianca procedente con la lentezza d'un fantasma. A un momento 1916 Ignoto| carabinieri ammantellati, gravi, lenti, solenni, e lo scemo di 1917 Cilieg| nervose tormentavano le lenzuola. Il suo sguardo errava, 1918 Posto| de' fatti di Pirro e di Leonida, delle guerre peloponnesiache 1919 Conosc| spalle e scappò fuori. Andava lesto. Risuonò per buon tratto 1920 Ignoto| Letizia di Riva Casilina... Letiziella... Quella del furiere...~ ~ 1921 Carol| effetto d'una punta di fuoco. Letta appena la lettera, dubitai 1922 Toto| ecco per un anno la Vedetta Letteraria, L'Humanum, il Giornale 1923 Carol| insignire per i miei meriti letterarii. Intanto le due ragazze 1924 Toto| scambii spirituali con le letterate. Quella calligrafia donnesca 1925 Toto| guardai in fondo alla breve letterina e vi lessi con meraviglia 1926 Conosc| s'era sprofondato nella lettura del suo giornale, ma di 1927 Clorind| desabigliè. Queste principesse si levano tardi. S'accomodi! Ida, 1928 Nipote| occhi...~ ~Sedette. E senza levar la testa, con le mani congiunte 1929 Pesci| addormentato...~ ~Tornai a levarmi e mi accostai daccapo alla 1930 Ignoto| assordante. I fattori si levarono e agguantarono le loro valigie. 1931 4Piano| faccia con le mani. Tentò di levarsi. Ricadde sulla seggiola.~ ~ 1932 Ignoto| uguale cortina di fumo che si levasse da terra e cercasse di raggiungere 1933 4Piano| Ora la signorina s'era levata a sedere sul letto e ricercava 1934 Cocot| affollato. Cento braccia si levavano, cento bocche continuavano 1935 4Piano| braccia:~ ~- O vai tu, o mi levo e ci vado io!~ ~- Date qua. - 1936 Conosc| petto un'altra volta.~ ~La lezione pratica principiava. Mi 1937 Feder| La lascio fare, la lascio libera. Ella non farà mai male 1938 Cocot| ginocchioni, cercava di liberarla e le urlava, faccia a faccia:~ ~- 1939 Cocot| del fanale vi stampava. Si liberarono a mano a mano dall'ombra 1940 Ignoto| Il segno della sua testa liberata dallo scialle, del suo busto 1941 Ignoto| fiamma.~ ~Ma ora ella si liberava dallo scialle, lo raccoglieva 1942 Feder| meccanica, così pare che si liberi di tutti i guasti suoi congegni: 1943 Pesci| giovialità, l'arditezza, il libero arbitrio, la poesia, l'indipendenza: 1944 Feder| pluteo della mia piccola libreria un bell'esemplare, in tredici 1945 Posto| Diritto Costituzionale», il librettino in cui segnava le mie e 1946 Pesci| la voce di Stazza che si licenziava, confuse.~ ~Il direttore 1947 Caso| Improvvisamente la mercantessa si licenziò, col suo sorriso bonario.~ ~- 1948 Conosc| professore di lettere del Liceo Cotugno. S'era fatto portare 1949 Cilieg| Le adoro.~ ~S'era fatta lieta. Si dimenticava.~ ~- Tante 1950 Nipote| giorno ne arrivavano notizie liete per noi, e ogni giorno si 1951 Conosc| ancora assai pallido, ma così lieto, così felice d'andarsene!~ ~ 1952 Conosc| anche il convalescente, con lievi cenni di saluto. E, a poco 1953 Feder| inumidita si sprigionava un lievissimo odore che a poco a poco 1954 Feder| crisantemi con quel moto lievo e incerto che hanno le dita 1955 Cocot| quattro donne apparvero sul limitare dell'uscio e vi si arrestarono, 1956 Nipote| comandi venire dall'estremo limite della trincea, confusi, 1957 Clorind| ripassata la punta della lingua sulla Satin della sigaretta - 1958 Cilieg| indice teso.~ ~- Ah, quella linguaccia!~ ~- Già, già: ha ragione. - 1959 4Piano| sua spalliera un sudicio lino del suo poppante. All'opposto 1960 Conosc| scuro e deserto.~ ~S'era liquefatta la neve: al raro lume di 1961 Pesci| sottobibliotecario a tremila, liquidava, come si dice, quasi dugento 1962 Pesci| signor Stazza gli dà una lira al giorno, per l'incomodo.~ ~ 1963 Caso| riappariva poco dopo muta, livida, con gli occhi pieni di 1964 Ignoto| rigava di piccoli solchi lividi.~ ~- Vedi... Ho i geloni.~ ~ 1965 Feder| nome - il mio nome.~ ~- Livio!~ ~Il dottore, sul corridoio, 1966 Cilieg| e canticchiava:~ ~ ~ ~E ll'ammore è na catena,~ ~nun 1967 Toto| qui, in questo decrepito locale: secondo corridoio del secondo 1968 Pesci| comunioni co' sapienti compagni locali e con i lettori - e però 1969 Ignoto| la tarlata insegna d'una locanda.~ ~Ascese la scala a tentoni. 1970 Caso| tante miserabili e tristi locande del quartiere. Dalla serpa 1971 Caso| grandi occhi immobili delle locomotive, rossi, verdi, giallognoli, 1972 Feder| discorsi di uscire dal campo logico per appressarsi, per tornare 1973 Pesci| mota, le bocche larghe e logore de' suoi pantaloni.~ ~Ora 1974 Clorind| infuori d'un piccolo e logoro portafogli nel quale erano 1975 Clorind| altre colonne di fumo, più lontane e sottili, salivano ritte 1976 Ignoto| invisibile le sue due o tre losche casucce a un solo piano.~ ~ 1977 Posto| Caterina eredita. Ricordi che lotte, che battaglie, che disperazioni? 1978 Clorind| avvolto in un biglietto del lotto, un bel ricciolo di capelli 1979 Clorind| cautamente, gli sconnessi gradini lubrificati dall'umido e dal traffico, 1980 Nipote| accoglieva già de' riflessi luccicanti.~ ~- Forza! - urlò in quel 1981 Conosc| fitto, brillava, come una lucciola sorvolante, la piccola e 1982 Cocot| raccoglieva una lieve e lucente schiuma bavosa. De' grandi 1983 Nipote| mano e, voltandomi, vidi lucere i suoi grandi occhi scuri. 1984 Ignoto| gomito, l'acqua, incorrotta, luceva come uno specchio.~ ~La 1985 Cilieg| casco dorato, , copiosa e lucida, la capigliatura dell'Ercolano 1986 Conosc| tutti. Nella spaziosa e luminosa Sala Cotugno, ch'era stata, 1987 Clorind| piena:~ ~- Verrò da voi lunedì. V'accomoda?~ ~- Ma mi dovete 1988 Cocot| il soldato interrogava lungamente, con gli occhi in su, quella 1989 Pesci| mani dalle dita nodose e lunghe che parevano artigli, mal 1990 Toto| operazione sarà dolorosa, sarà lunghetta, ma io tornerò a vedere.~ ~- 1991 Clorind| rannodando sull'occipite i lunghi capelli neri, balbettò un 1992 Posto| architettando cose e persone e luoghi novelli, già, con una gelida 1993 Pesci| discuteva calorosamente.~ ~- Lupus in fabula - disse de Laurenzi - 1994 Posto| può appena permettere il lusso d'un solo e parco asciolvere 1995 Pesci| le ginocchia a terra. Un lustrascarpe, che aveva posta la sua 1996 Nipote| ancora, qua e , un poco macchiati di luci. Mi pareva che mi 1997 Posto| peloponnesiache e della ritirata dei Macedoni...~ ~Lentamente, ricacciai 1998 Carol| Carolina lo aiutavano a macinare, a riempire i sacchi e a 1999 Carol| il beccaio in una enorme madia, e quasi era per schiacciargli 2000 Toto| cestoni ne' quali le povere madri napoletane, le donne del


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