141º-cucir | culla-madri | maest-ripie | ripig-veder | vedet-zufol
              grassetto = Testo principale
     Novella  grigio = Testo di commento

2001 Clorind| di lei e la sua benevola maestà.~ ~Pianger Mastia? E perchè? 2002 Conosc| rivedere e salutare i miei maestri. La vecchia via di Sant' 2003 Nipote| licenza e io verrò, verso maggio, ma è difficile. Io l'ho 2004 Cilieg| cui vivo incarnato dava maggior rilievo all'orribile color 2005 Cilieg| Erano le dieci ore di una magnifica sera di primavera. La lampadina 2006 Toto| nicotinizzata di qualche birreria di Magonza o di Heidelberg, tra' fumi 2007 Pesci| la prima volta.~ ~Alto, magro, con le spalle incurvate, 2008 Toto| Dunque un idillio?~ ~- Mah! - fece lui, sorridendo.~ ~- 2009 Nipote| sono rivestiti di gioconde maioliche napolitane che iniziano 2010 Pesci| lunghe che parevano artigli, mal vestito, tutto chiuso in 2011 Ignoto| percorse tutta. Ritrovò a mala pena la forza di lasciarsi 2012 Cilieg| tornare a discorrere coi loro malati.~ ~Un giovanotto piccolo, 2013 Conosc| figurare: dispetti, furie, malattie, ogni sorta di birbonate. 2014 Caso| anche pareva che la vettura malconcia a un tratto si dovesse sfasciare. 2015 Conosc| muro... La ricorda? Rigo. Maledetto!...~ ~Si tacque per un momento. 2016 Pesci| de Laurenzi - L'onorevole Maliberti. Non lo conosci?~ ~- No.~ ~- 2017 Clorind| materiato degli elementi tra malinconici e grotteschi che offrono 2018 Cocot| quel tempietto freddo e malinconico, i cui quattro finestroni 2019 Clorind| Tornerà?... Ora son finite le malinconie... Badi... si tenga a sinistra... 2020 Conosc| contadini sorvegliati e maltrattati da qualcuno di que' possidenti 2021 Clorind| odio cupo e muto le era man mano cresciuto dentro per 2022 Cocot| interruppe Cocotte - E ne manca una...~ ~Lievemente una 2023 Ignoto| questo addossarsi, quasi mancando. Confusamente le appariva, 2024 Conosc| le braccia. I ricordi, la mancanza di esercizio... Specie i 2025 Clorind| grande Alfonso d'Aragona!~ ~E mancò al giuramento. L'aspettai 2026 Feder| grande città industriale manda all'aria ossigenata della 2027 Pesci| insegnato anche a me, loro mandano ufficii - e io mi dò per 2028 Conosc| concorsi. Mi facevo fin mandare da Napoli la Gazzetta Ufficiale, 2029 Clorind| E non dubiti: penso io a mandarle oggi la baronessa. E mille 2030 Clorind| morte di Mastia.~ ~- Se mai, mandate a chiamarmi , sotto l' 2031 Nipote| urgeva di consegnarlo. Ora mi mandavano a Bari ove, appena arrivato, 2032 Carol| signor padrone, non ci mandi via dal molino! Io non ho 2033 Clorind| soggiunse il delegato - io mando via quel signore oggi stesso. 2034 Carol| la vita lo abbandonava. Mandò a chiamare il mio parente 2035 Cilieg| si frugava, cercando le manette, e canticchiava:~ ~ ~ ~E 2036 Conosc| borbottò. - Sa, quello che mangia la stoppa accesa. Il gobbetto. 2037 Pesci| Solito.~ ~Si mise a mangiare, voracemente. E io, che 2038 Cilieg| pieno il grembiale e di mangiarne tante, tante!...~ ~- Ciliege?~ ~- 2039 Toto| zio presso il quale Totò mangiava, beveva, e scriveva le sue 2040 Feder| isterismo e di catalessia, e una mania di pianto. Per lo più è 2041 Clorind| destro era infilato nel manico d'un cestino, che doveva 2042 Feder| impenetrabili. In quel vasto manicomio la vicina e grande città 2043 Clorind| Tuttavia, non la più comune manifestazione della vigile curiosità partenopea 2044 Pesci| orologio della stanza de' manoscritti suonò le quattro. Vibrò 2045 Ignoto| alta, mentre cercava il mantello e il cappello, annunziò:~ ~- 2046 Carol| cuor buono che aveva, e mantenne la sua promessa. Rosa e 2047 Toto| Questa volta egli scriveva manu propria, con la sua bella 2048 Nipote| una figlia di mia sorella Mariantonia...~ ~La lasciavo parlare. 2049 Carol| piccolo campanile di Santa Mariella.~ ~- Come accesi il lume 2050 Caso| pigliavano per la strada della marina, altre si indirizzavano 2051 Nipote| duplice inferriata, da quei marmi commessi e policromi - che 2052 Cilieg| portato dal villaggio, un marmocchietto bianco e roseo il cui vivo 2053 Cilieg| presso alla scala scoperta e marmorea, un gigantesco eucaliptus 2054 Conosc| ascendevo lentamente le scale marmoree e dietro di me vi si affaticava 2055 Clorind| azzurrino di una fiammata: i martelli picchiavano sulle incudini 2056 Toto| vecchietto aveva ancora l'aria marziale, un bel paio di bianchi 2057 Cilieg| dalla tempia all'angolo mascellare inferiore. Ferita abbastanza 2058 Nipote| cera che fu cavata dalla maschera di Maria Cristina, la santa, 2059 Ignoto| origini del ponte di ferro, mascherate da un breve caseggiato e 2060 Pesci| tutto questo mi sembrava mascherato da quel faccione rosso e 2061 Ignoto| invisibile campagna, una massa vaporosa, grigiastra e fitta, 2062 Ignoto| terminato dalla fabbrica rozza e massiccia della polveriera. Le finestre 2063 Conosc| Hecatelegium di Pacifico Massimi, comunicando alla ruvida 2064 4Piano| Al quarto piano d'uno de' mastodontici palazzi del Vasto, un nuovo 2065 Pesci| scienze naturali e delle matematiche, nelle quali quel nuovo 2066 Feder| mia stessa esistenza la materia più sincera. Vedo che mi 2067 Clorind| vivacità del color nostro e materiato degli elementi tra malinconici 2068 Ignoto| come un fiato di anime e di materie corrotte. Dal mensale insudiciato, 2069 Ignoto| s'inteneriva sempre più, maternamente, e tutte e due quelle donne 2070 Cilieg| capelli, col suo solito atto materno che le ingraziava le ricoverate 2071 Nipote| riponiamo le penne e le matite sui nostri scrittoi. Sbucò 2072 Cocot| tutto del freddo chiarore mattinale: la tovaglia ad orlo ricamato 2073 Clorind| coloriva, disotto, le antiche mattonelle del pavimento, componenti 2074 Feder| percorrendo, in passeggiate mattutine, che non mi stancano e che 2075 Nipote| il mio cinturone con la mauser, e passavo sotto il mento 2076 Ignoto| fiume, l'infame contrada Mazzamauriello infilava su d'un sentiero 2077 Clorind| Nella mano destra premeva un mazzo di carte da giuoco: l'altra 2078 Ignoto| Letizia passò davanti all'Arco Mazzocchi una folla d'operaie del 2079 Ignoto| La bionda balbettava:~ ~- Mbe', perdòname, perdòname!...~ ~ 2080 Feder| suoi poveri folli. Città meccanica, così pare che si liberi 2081 Feder| scattava come per un congegno meccanico. Ve n'erano di quelli che 2082 Cocot| d'oro da cui pendeva una medaglietta. Con la mano sinistra ora 2083 | medesime 2084 Cilieg| ebbe tutto allestito per la medicatura, sedette alla tavola, si 2085 Cilieg| ove si fanno le immediate medicature a' feriti che vi capitano 2086 Toto| lo scoppio, a sentire i medici, d'una latente infermità 2087 Pesci| della sua cultura, meno che mediocre e null'affatto accresciuta 2088 Clorind| offrono all'assaporante o meditante gastronomia dello sguardo 2089 Conosc| per un momento, come a meditare, e io pure dovetti arrestarmi. 2090 Feder| esseri paiono più teneramente meditativi che indagatori - presieda 2091 Feder| assorbito dall'eterna sua meditazione sconsolata, ora, ancora 2092 Feder| sprofondavano nelle loro meditazioni, e non ascoltavano, non 2093 Cocot| scendevano le anziane, orribili megere, discinte, qualcuna scalza 2094 Feder| in cui la udivo suonare melodiosa e pur breve nella triste 2095 Pesci| espresso con tanto impeto melodrammatico? Io non sapevo, in verità, 2096 Conosc| quattro giorni si rifece alla memoria degli occhi miei, doloroso 2097 Feder| appie' della vasta scala che mena ai corridoi superiori. Ricominciammo 2098 Ignoto| uomo riponeva il lume sulla mensa dalla quale s'era levato, 2099 Ignoto| di materie corrotte. Dal mensale insudiciato, chiazzato di 2100 4Piano| finestra, tra un vaso di menta e i fascicoli d'un romanzo 2101 Carol| Il giardino odorava di mentastra, e il silenzio era alto, 2102 Carol| e era venuto loro in mente di saldare i loro conti. 2103 Pesci| Come mi seccava di dover mentire, se mai! Una collera sorda, 2104 Pesci| suo amor proprio con una menzogna da scolare?~ ~Un uomo di 2105 Cilieg| impiedi, con l'aria triste e meravigliata delle persone di buona salute 2106 Caso| silenzio. Improvvisamente la mercantessa si licenziò, col suo sorriso 2107 Conosc| nella piccola cittadina mercantile e malinconica io avevo represso, 2108 Caso| mancare la voglia di gridar la mercanzia: moriva in un sussurro l' 2109 Posto| sì, sono soddisfazioni meritate... Tu sei buono, tu hai 2110 Posto| più vecchi di te, e più meritevoli, e più umili ne sognano 2111 Carol| voluto insignire per i miei meriti letterarii. Intanto le due 2112 Posto| quali constituiscono il merito più considerevole degl'impiegati 2113 4Piano| La servetta raccolse il merlettino, il gomitolo, l'uncinetto 2114 4Piano| altro, che uno stipendio meschino! E senza più amore, e senza 2115 Feder| suo sibilo lacerante si mescola un suono che certo è umano, 2116 Cocot| copersero la sua voce. E si mescolarono a quello schiamazzo spaventevole 2117 Ignoto| Porta Napoli.~ ~Letizia si mescolò a quella folla e andò avanti 2118 Feder| pianto di quello che s'era messo con la faccia al muro, qui, 2119 Caso| passava sulle piattaforme metalliche. Dalla via si vide il treno 2120 Nipote| vanghe e di gavette il cui metallo accoglieva già de' riflessi 2121 Pesci| iniziare come una tradizione metodica ed esemplare nella storia 2122 Pesci| sempre l'ultimo - urtante metodicità per gli apprezzamenti d' 2123 Clorind| S'accomodi, intanto: si metta a sedere. Sa, ce ne sono 2124 Cilieg| va! Parola d'onore. Vi metterete d'accordo davanti al giudice!...~ ~ 2125 Carol| il bello e il buono per metterli fuori! Vi riuscii soltanto 2126 Pesci| instituto scientifico come di mettersi a tavola in una pubblica 2127 Pesci| qualche momento in cui mi si mettesse tutto quanto sott'occhi, 2128 Ignoto| Additò una seggiola.~ ~- Mettiti a sedere... Vuoi crescere?~ ~- 2129 Conosc| e così senz'altro me la metto in casa. Sarà stato un sette 2130 | meum 2131 Cocot| alcun fruscìo. Ora, nella mezza luce, le cornette bianche 2132 Ignoto| sulla piazza.~ ~Era quasi la mezzanotte. La pioggia batteva sul 2133 Caso| E io che son qui da mezzogiorno a bruciarmi al sole! Poc' 2134 Ignoto| gran rumore, gran vita. Mica questi sordomuti di Capua, 2135 Feder| che ne è lontano quindici miglia. Il mio spirito ha bisogno 2136 Ignoto| pioggia batteva sul selciato. Migliaia di lumi, alti, bassi, ora 2137 Conosc| state offerte residenze migliori, avevo preferito questa 2138 Cilieg| medico. Il brigadiere salutò militarmente.~ ~- Il fatto? - disse il 2139 Feder| signore: il paracqua! Il tempo minaccia.~ ~Si preparava, difatti, 2140 Clorind| baronessa!~ ~- Voialtre! - minacciò il donnone - Su! Dentro 2141 Cocot| scroscianti, delle frasi impure e minacciose. Intanto la scala de' dormitorii 2142 Conosc| il suo volto e diventati minacciosi quei piccoli occhi tondi, 2143 Ignoto| sul tramonto era un cielo minaccioso, per ove alcune nuvole basse 2144 Clorind| due mani la scodella della minestra e con tutta precauzione 2145 Posto| considerevole degl'impiegati a' Ministeri. La partecipazione era estetica: 2146 Pesci| arriva ora la comunicazione ministeriale. Le solite sorprese. Ma, 2147 Pesci| lui che m'ha presentato al ministro. Ed è così che sono a posto, 2148 Posto| sognano invano uno anche minore; tu raggiungi la piccola 2149 Clorind| e ne lasciava cadere una minuzzaglia infarinata nella padella 2150 Pesci| brodaglia rossastra. Gli occhi miopi del de Laurenzi s'appressarono 2151 Conosc| di battesimo e ricordava mirabilmente quelli di tutti - Chi si 2152 Nipote| santa Chiara... santa Chiara miracolosa...~ ~Non distinsi altre 2153 Posto| la letteratura, tutto un miraggio luminoso di plauso e di 2154 Feder| rintracciato in quella folla misera, sempre allo stesso posto 2155 Pesci| di ampollosi rimpianti e miserabilmente intessute sulle cronache 2156 4Piano| tutto l'amor suo finito miseramente per una volgare questione 2157 Cilieg| non le sa. Sono piccole miserie della vita, ecco. Quella 2158 Conosc| con le sostanze pur quella missione autocratica.~ ~In verità, 2159 Posto| certamente! - e si mise a misurare la stanza a larghi passi - 2160 Ignoto| aggrovigliavano: le loro creste mobili e serpentine lambivano nell' 2161 Conosc| davanti al portone. Accesi un moccoletto che portavo addosso per 2162 Clorind| tempo che il bisogno d'una modella della sua età e del suo 2163 Pesci| vostro talento, la vostra modernità, le vostre abitudini sincere 2164 Ignoto| era cessata. Don Placido moderò la fiamma del lume, si levò, 2165 Cocot| La grassa!~ ~- Quella più modesta!~ ~- Di qua, di qua! Da 2166 Pesci| che avevo terminato il mio modesto asciolvere, sorseggiando 2167 Toto| perchè mi scrivesse a quel modo, servendosi di quelle pattes 2168 Ignoto| strappandogli, co' forti molari, fin le ultime cartilagini. 2169 Clorind| cenavano due facchini del Molo Piccolo e un soldato della 2170 | molti 2171 | moltissimo 2172 Clorind| le vasche di marmo che i monaci, antichi abitatori del luogo, 2173 Nipote| che si vedono tuttora nei monasteri e pare che quasi siano 2174 Clorind| d'una fontanina di cui i monelli avevano deviato il corso. 2175 Carol| quel giorno imporporava le montagne cassinesi. Il loro dosso 2176 Caso| cameriera di buona famiglia.~ ~- Montate! - disse Rocco - Dove andiamo? 2177 Pesci| fortificante, d'un tonico effetto morale, pareva che mi volesse ammonire 2178 Pesci| della loro parola aspra e mordace, l'alimentazione quotidiana 2179 Cilieg| schiocche.~ ~E alla rossa, che mordeva gli origlieri e si torceva 2180 Cilieg| pittore!~ ~- Idroclorato di morfina - fece l'impiegato, con 2181 Caso| stelle palpitanti e la vedeva morir sola, nella notte, levò 2182 Clorind| Virginia e s'era lasciata morire. La collana di corallo se 2183 Cocot| interrompevano confusamente e vi morivano tra un suono gutturale. 2184 Pesci| agitarsi una folla attonita, mormorante, che quasi m'impediva il 2185 Conosc| la Rosina, che m'è nemica mortale. Non se la può figurare: 2186 Carol| e tra l'odore acre della mortella. Nel lontano s'infiammavano 2187 Pesci| nomi di coloro che o eran morti o erano stati collocati 2188 Posto| valigia. E pareva indeciso, mortificato, quasi. Certo, egli mi voleva 2189 Pesci| una medesima espressione mortuaria il cui senso mi durò dentro 2190 Toto| per cacciar via qualche mosca.~ ~- Ha visto? - disse il 2191 Posto| rompicollo. Io rinchiusi l'uscio. Mossi diritto al lume e lo spensi.~ ~ 2192 Caso| di bambagia, trapuntate a mostaccioli, orlate di frange barocche 2193 Nipote| sparì. La donna non fece mostra di leggere la carta: da 2194 Cocot| rimosso. Continuando la luce a mostrare quelle cose la breve navata 2195 Conosc| diavolo che l'aiuta, il mostro. E poi? Poi, si figuri, 2196 Ignoto| i guanti: guarda.~ ~E le mostrò la mano inguantata, in cui 2197 Feder| terra, come tanti fiori mostruosi e deformati, alcune antiche 2198 Pesci| sbattevano, molli e intrise di mota, le bocche larghe e logore 2199 Toto| servendosi di quelle pattes de mouche così peculiari a un sesso 2200 Conosc| E mi levai. Vedevo mover daccapo alla volta del letto 2201 Ignoto| punse: si volse. Letizia moveva al ponte, dirittamente, 2202 Posto| grande, così espressiva, così movimentata - la vita dello studente 2203 Cocot| coprirsi di polvere o di muffa e l'umidità esalava un tanfo 2204 Cocot| denti stridevano, ed ella mugolava come un bruto ferito.~ ~- 2205 Toto| calligrafia evidentemente muliebre, il mio nome.~ ~Io non sono 2206 Caso| mormorò - Ho freddo... Muoio...~ ~Allora Longo comprese.~ ~- 2207 Ignoto| e si rincorse lungo la murata del Municipio, e trascorse 2208 Feder| conquistati da umide chiazze di musco.~ ~I tranquilli passeggiavano, 2209 Conosc| come nel caso - sforzi muscolari più violenti e dei movimenti 2210 Conosc| sciagurato. Labbra esangui, muscoli denutriti, cianosi al lobulo 2211 Feder| una volta su per un prato muscoso, il prato arcadico del suo 2212 Conosc| passionale e sincero. Bisognava mutar vita addirittura. Io stesso, 2213 Carol| alle labbra e si voleva mutare in parole. Una interna voce 2214 Nipote| carriaggi e da soldati, e quasi mutata in tanti suoi aspetti singolari - 2215 Toto| finanziarie non sono, ahimè, mutate. Se spero di riacquistar 2216 Pesci| com'io sono - non s'era mutato una sola volta da quando 2217 Cilieg| avevo badato.~ ~Rimasero muti per un pezzo, guardando 2218 Cilieg| canticchiava:~ ~ ~ ~E ll'ammore è na catena,~ ~nun se po' cchiù 2219 Toto| ne' quali le povere madri napoletane, le donne del popolo, mettono 2220 Nipote| rivestiti di gioconde maioliche napolitane che iniziano il colore e 2221 Pesci| quel vapore succulento le nari di un lungo naso floscio 2222 Toto| angelo? Ma egli continuava a narrarmi di tante piccole circostanze 2223 Pesci| volta, certe sue rievocative narrazioni partenopee scialbe e sciatte, 2224 Cocot| profondo, una voce lenta e nasale giunse di fino al cortile.~ ~- 2225 Pesci| avuto quasi il diritto di nascere qui, in una di queste stanze. 2226 Toto| tale maniera la vista da nascondergli a un tratto e completamente 2227 Feder| Sì, sì: a che varrebbe nasconderlo? Tutto, ora, tutto ricordavo. 2228 Posto| una cantilena lamentosa.~ ~Nascosi la faccia nelli origlieri. 2229 Clorind| cappelletto tutto piume e nastrini e le sbattevano sulle gote 2230 Toto| stesso andava cucendo un nastro di felpa. Dallo schiuso 2231 Pesci| fosse quella delle scienze naturali e delle matematiche, nelle 2232 Cocot| mostrare quelle cose la breve navata del tempio anch'ella se 2233 Feder| anche lei di penetrare le nebbie d'un passato confuso e incerto, 2234 Feder| malinconica del solito; una nebbiola bassa, come un fumo lieve, 2235 Cocot| uomini. Insomma, s'è creduto necessario di farci venire qui a regolare 2236 Pesci| una crocetta, da qualche necrologo de' nostri compagni - i 2237 Clorind| rispetti. Ci venga a trovare, neh? E per cose allegre, ora, 2238 Posto| lamentosa.~ ~Nascosi la faccia nelli origlieri. E a un tratto 2239 Conosc| moglie, la Rosina, che m'è nemica mortale. Non se la può figurare: 2240 Conosc| fucili col caffettiere, Nemrod impenitente anche lui.~ ~- 2241 Ignoto| la statua di S. Giovanni Nepomuceno: un rigido braccio era steso 2242 | neppur 2243 Cilieg| eucaliptus spandeva un'ombra nerastra.~ ~Sedettero. Il brigadiere 2244 Ignoto| scolaretto; le loro due figure nere, vicine, differenti, si 2245 Ignoto| spalle loro cominciava a nereggiare la torre del ponte; la scaletta 2246 Pesci| aspettavo, con una certa nervosità, che l'inserviente smettesse 2247 Cilieg| medico scosse la testa, nervoso.~ ~- Vi ho chiesto del fatto, 2248 Conosc| assunse quasi una forma di nevropatia, d'impazienza, di sofferenza 2249 Toto| Napoli e spesso, nella nebbia nicotinizzata di qualche birreria di Magonza 2250 Cocot| sudicio fagotto, seguitava a ninnarlo:~ ~- Oh, oh! Dormi, figlio... 2251 Caso| cavallo affamato si mise a nitrire e a battere sul selciato 2252 Toto| cuor d'oro» per le rare e nobili qualità della sua psiche.~ ~ 2253 Clorind| trascorrenti fra la gioventù, la nobiltà, la ricchezza. Le pareva 2254 Feder| Numero quaranta.~ ~Con le nocche delle dita picchiò sulla 2255 Caso| La giovane disfece il nodo della sua pezzuola e ne 2256 Pesci| orribili mani dalle dita nodose e lunghe che parevano artigli, 2257 Pesci| passione per la biblioteca, noialtri?~ ~Stazza, serio, socchiuse 2258 Caso| sono di Napoli... Sono di Nola... Non sono pratica... Ho 2259 Caso| si indirizzavano alla Via Nolana, dalla quale si levava, 2260 Caso| cocchiere di una vettura da nolo, il quale s'appisolava al 2261 Pesci| de' nostri compagni - i nomi di coloro che o eran morti 2262 Toto| tragico, e degno di quella nordica letteratura.~ ~Tornato a 2263 Ignoto| lontana in quel punto, nota soltanto agli occhi loro 2264 Pesci| segnava le crocette fece notare lenta:~ ~- Un posto vuoto.~ ~ ~ ~ 2265 Caso| un poco da per tutto, le note di cronaca del Roma e i 2266 Posto| con cui accoglievo quella notizia pur così attesa e che quasi 2267 Clorind| bestia di così! Farmi le nottate intere accanto alla pazza, 2268 Cilieg| alla fresca e pura aria notturna una copiosa boccata di fumo.~ ~ 2269 Cilieg| registro per le Ricezioni notturne, il medico di servizio preparava, 2270 Posto| gola mi si serrò...~ ~Ma, novellamente, e d'un subito, rampollò 2271 Conosc| lontana dalla baracca, e novelle ombre frettolose passarono 2272 Posto| cose e persone e luoghi novelli, già, con una gelida evidenza, 2273 Clorind| Costei morì sullo scorcio di novembre e donna Clorinda morì due 2274 Nipote| E Marcello Sant'Agàveto, novizio teatino, ora soldato semplice 2275 Cocot| Le braccia di Cocotte, nude fino alla scapola, ora percotevano 2276 Clorind| pavimento sul quale i sui piedi nudi avanzavano. Attaccato al 2277 Cocot| braccialetti a' polsi, e al collo nudo un filo d'oro da cui pendeva 2278 Carol| partì, velocemente, tra nugoli di polvere.~ ~ ~ ~ 2279 Posto| Quali parole vuote, nulle, abituali! E poi, gli premeva 2280 Conosc| si fa con certe persone nuove le quali vi suscitano un 2281 Cilieg| guardando a uno a uno i nuovi venuti dei quali qualcuno, 2282 Feder| adesso. Pel fitto d'una scura nuvolaglia finalmente il sole era riescito 2283 Ignoto| traeva addosso il ragazzetto obbediente, sorridente ancora. E come 2284 Conosc| creatura senza neppur dirle: obbligato. Arrivo io, comincio a lavorare, 2285 Clorind| già quasi nero e con certi occhiacci spalancati e freddo freddo, 2286 Ignoto| bianchicci, ora rossastri occhieggiavano nella vasta piazza e dalle 2287 Ignoto| trascorrente lungo le umide rive, a occidente. Erano ancora illuminate, 2288 Pesci| qualità di cultura che vi occorrono, in un instituto scientifico 2289 Toto| ne sa niente?... Vedo che occupa la sua stanza...~ ~Il vecchio 2290 Caso| aggiravano per la via dei Fossi, occupata da un chiarore abbagliante. 2291 Carol| avendo altro da fare, mi occupavo delle faccende del molino. 2292 Toto| presto un posticino, un'occupazione quale che sia, tanto, insomma, 2293 Carol| resto della sua vita, non s'occupò che di loro. Venuto a morte 2294 Clorind| marito l'aveva picchiata, un odio cupo e muto le era man mano 2295 Clorind| per la via, rincorsa dall'odiosa ragazzaglia plebea che non 2296 Nipote| quaggiù.~ ~Segue un silenzio. Odo, adesso, il tic-tac lento 2297 Carol| intorno a noi. Il giardino odorava di mentastra, e il silenzio 2298 Conosc| di barbari, non dico per offenderla. Già lei non è giffunino.... 2299 Pesci| lettori - e però badava, offerendo e adoperando come un valore 2300 Pesci| biblioteca non aveva più potuto offerire alle gratuite libertà che 2301 Pesci| ad architettare, ora mi offeriva un più sottile giudizio 2302 Conosc| stesso, al quale erano state offerte residenze migliori, avevo 2303 Cocot| di tanto in tanto, come offesi dalla troppa luce.~ ~- Non 2304 Cocot| vicolo, affatto deserto, offriva a' sorci o a qualche cagnuolo 2305 Clorind| malinconici e grotteschi che offrono all'assaporante o meditante 2306 Nipote| Promettetemi di consegnare questi oggettini a quella povera vecchia... 2307 | ognuna 2308 Pesci| bastava soltanto soddisfare l'olimpica vanità per guadagnare, se 2309 | oltre 2310 Clorind| braccio sinistro ella aveva l'ombrello: il destro era infilato 2311 Conosc| ribelle del mio carattere così ombroso, è vero, e pur così passionale 2312 Cocot| ragione. Delle suore tra le omicide, le ladre, le male femmine!...~ ~ 2313 | Omnibus 2314 Conosc| Come dite voi, suor Agata? On revient toujours...~ ~S' 2315 Feder| voltava le spalle. Vidi un'onda di capelli d'oro, quasi 2316 Ignoto| vomitarono sul marciapiedi un'ondata di soldati. Il ventottesimo 2317 Feder| colorendo, i suoi lembi ondulanti si accendevano. Dalla terra 2318 Cocot| vero? - disse la bionda - Onoratissime!~ ~- Rispondi! - urlò un' 2319 Conosc| scusi, ci deve venire. M'onori domani ch'è domenica. Senza 2320 Nipote| il fitto d'una caligine opaca. Accesi un fiammifero e 2321 Conosc| silenzioso, sotto quel cielo opalino di Giffuni, nell'augusta 2322 Feder| volumi, Della vita e delle opere di Federigo il Grande, - 2323 Toto| commosso delle privazioni degli oppressi, Totò Galiero, il vero socialista 2324 Feder| è una isterica: e pure m'oppugna il Sydenam, che al cospetto 2325 | Oppure 2326 4Piano| il maestro direttore d'orchestra Sponzilli - la cui moglie, 2327 Pesci| trascorressero, ricominciavo a ordinare le mie schede. L'inserviente 2328 Pesci| ne parlerà. E appresso ha ordinato?~ ~- Un formaggio e un finocchio.~ ~- 2329 Pesci| i giorni.~ ~Non risposi. Ordinavo macchinalmente un mucchio 2330 Cocot| questo in cui ci troviamo per ordine della nostra reverenda madre 2331 Cocot| l'uscio alle compagne e ordinò:~ ~- Aprite.~ ~La porta 2332 Conosc| cianosi al lobulo degli orecchi, a' pomelli, al lobulo del 2333 Pesci| e v'è riescito. Entra in organico e prende il posto di Stazza.~ ~ 2334 Posto| puoi figurare! È felice, è orgogliosa della mia laurea. Capirai, 2335 Posto| un subito, rampollò dall'orgoglioso e inasprito animo mio il 2336 Ignoto| agitò e si scompose alle origini del ponte di ferro, mascherate 2337 Toto| celletta. Qualcuno che forse origliava , nella penombra, ora 2338 4Piano| signorina frugava sotto l'origliere.~ ~- Lo farai chiamare e 2339 Ignoto| assorgeva rapidamente all'orizzonte. Era come una uguale cortina 2340 Clorind| esteriore era verdognolo, orlato di antico jais. Sotto il 2341 Cocot| e lo spasimo, entro gli orli arrossati delle palpebre 2342 Cocot| mattinale: la tovaglia ad orlo ricamato che v'era stesa 2343 Pesci| d'ufficio de Laurenzi - Ormai son deciso a resistere! 2344 Feder| signorile e bene architettata e ornata, sparse una volta su per 2345 Nipote| che attorno attorno la ornavano come circoscrivendo un'arca 2346 Nipote| ella stessa attaccato un orologetto d'argento. Ora se l'è ripreso, 2347 Nipote| tic-tac lento d'uno di quelli orologi a stipo che si vedono tuttora 2348 Ignoto| rinserrati sull'acqua torbida e oscurata, e più rilassato e inerte 2349 Carol| dolente: le cose attorno, oscurate, svanivano...~ ~ ~IV~ ~ ~ ~- 2350 Ignoto| Adesso il cielo s'era tutto oscurato. Tuttavia persisteva ancora, 2351 Feder| lieve, le stava sopra e la oscurava un poco.~ ~Il dottore mi 2352 Ignoto| di paglia o di fieno. S'oscuravano di qua e di le rive. 2353 Feder| incontro nel cortile dell'ospizio. Con la sua effusione abituale 2354 Toto| in cuore e l'umido nelle ossa. Trovai Totò del suo solito 2355 Pesci| mi scusi. Voglio essere ossequente...~ ~- Peccato! - esclamò 2356 Pesci| raccomandavano lo zelo, l'ossequenza all'orario, la diligenza 2357 Toto| e grande, indizio, come osservano i grafologi, d'una passionalità 2358 Feder| industriale manda all'aria ossigenata della montagna i suoi poveri 2359 Clorind| braccio e, attaccato al polso ossuto della mano destra, un bastone 2360 Clorind| di pesce fritto. Come l'oste seguitava a frigger pesce 2361 Feder| scioglieva le mani che quello s'ostinava a tenere rinserrate, e le 2362 Posto| Quella è morta, la zia, a ottant'anni! Requiescat! E Caterina 2363 Nipote| nella penombra. - Gli anni. Ottantasette, figlio. È un po' sorda: 2364 Cilieg| un tratto.~ ~- Chi?~ ~- L'ottantuno. Laggiù.~ ~- La rossa? E 2365 Conosc| gennaio dell'anno seguente ottenni di passare a Casagiove, 2366 Clorind| pareva che la casa di Mastia, ottenuta in carità dal Municipio, 2367 Pesci| rompendo il silenzio - L'ottimo nostro Stazza è stato collocato 2368 Conosc| Regioni in cui si ritrova ottusità - mormorai, come se parlassi 2369 Pesci| alimentazione quotidiana dell'ozio e dell'ignoranza del loro 2370 Feder| vanità, di insincerità e di oziosi vaniloquii.~ ~Qui dove sono 2371 Toto| affezionatissimo Galiero. Ave!~ ~«P.S. - La mano che vi scrive 2372 Nipote| nelle mie mani il piccolo pacchetto che quel giovanotto mi aveva 2373 Pesci| a quella impenetrabilità pacifica e indifferente. Ma un senso 2374 Conosc| studio sull'Hecatelegium di Pacifico Massimi, comunicando alla 2375 Clorind| minuzzaglia infarinata nella padella piena d'olio bollente e 2376 Clorind| un siciliano, pittore di paesaggi. Nel silenzio dell'ora si 2377 Clorind| Beatrice Cenci del Reni, un paesaggio di Taormina, il tempio di 2378 Posto| nel breve cimitero del mio paesello - io avevo dovuto, fin qua, 2379 Feder| additarla a nome - per un paesetto che ne è lontano quindici 2380 Feder| erano chiuse.~ ~- È qui, ai pagamenti. - disse il dottore - Numero 2381 Posto| pranzo. Pago io. Voglio pagare io!...~ ~S'interruppe. Mi 2382 Conosc| badavo a guardare in terza pagina, se mai vi fossero annunzi 2383 Posto| contento! Andiamo a pranzo. Pago io. Voglio pagare io!...~ ~ 2384 Feder| affisandosi su tanti poveri esseri paiono più teneramente meditativi 2385 4Piano| piano d'uno de' mastodontici palazzi del Vasto, un nuovo rione 2386 Conosc| Hanno visto fuori? Mezzo palmo di neve e nemmeno un cane 2387 Clorind| cuore indurito non aveva mai palpitato? Oppure con gli anni e con 2388 Ignoto| tutte e due quelle donne palpitavano. I fattori seguitavano a 2389 Nipote| anch'essa dal furore e dai palpiti d'una tragedia immane, una 2390 Feder| si veniva a sedere sulla panca di marmo più prossima alla 2391 Cocot| subito dentro un romore di panche trascinate sul pavimento, 2392 Pesci| disseminavano le briciole del pane e le gocce del brodo untuoso, 2393 Ignoto| ficcata nella saccoccia dei pantaloncini fino al gomito. La cavò 2394 Ignoto| nessuno!... Me lo prometti, Paolino? Senti, guardami! Guarda 2395 4Piano| Tu lo sai, fino a stasera papà non torna. Nessuno saprà 2396 Feder| raccomandarmi:~ ~- Sa, signore: il paracqua! Il tempo minaccia.~ ~Si 2397 Caso| suoi movimenti ne vennero paralizzati. La sconosciuta seguitava 2398 Ignoto| oltre al ponte ferroviario, parallelo a questo su cui stavano 2399 Nipote| ripongono la biancheria e i paramenti - e accanto all'orologio, 2400 Feder| presenza d'una di queste paranoiche la quale non ha, come lui 2401 Cilieg| braccio! Vuol dire che ha parato un altro colpo e ha preso 2402 Pesci| turbato, ma si sforzava di parer tranquillo. Soltanto s'era 2403 Conosc| Cominciò Giffuni a parermi detestabile, a un tratto.~ ~ 2404 Nipote| È un po' sorda: non può parlar più troppo, e ci fatica 2405 Carol| Cataldo non aveva fatto che parlarmi di lei. Ricordo le sue parole: 2406 Conosc| ottusità - mormorai, come se parlassi a me stesso.~ ~Egli rimase 2407 Clorind| Rimpetto a lei i due facchini parlavano di sciopero, picchiando 2408 Clorind| Quella? - mi dissero, come ne parlavo una volta tra conoscenti - 2409 Pesci| il cameriere - Poi me ne parlerà. E appresso ha ordinato?~ ~- 2410 Cocot| alla superiora - Tu non parli, eh, mamma grande?~ ~- Ve 2411 Posto| del Ministero gli avevano partecipato la mia nomina...~ ~- Come 2412 Clorind| manifestazione della vigile curiosità partenopea s'era espressa in quel momento 2413 Pesci| sue rievocative narrazioni partenopee scialbe e sciatte, disseminate 2414 Clorind| di caratteristici costumi partenopei, colorito della vivacità 2415 Posto| mi sposo. Io parto.~ ~- Parti!...~ ~- Ma certamente! - 2416 Carol| professore...~ ~E il carrozzino partì, velocemente, tra nugoli 2417 Posto| della sera che cade, dalla particolare tristezza dell'ora in cui 2418 Carol| molino detto di Francescone. Partii subito, il giorno appresso: 2419 Carol| III~ ~ ~ ~- Dunque partite?~ ~- Sì... parto.~ ~- Quando?~ ~- 2420 Conosc| consecutivo alla rottura totale o parziale delle tuniche arteriose. 2421 4Piano| Pazienza! - mormorò, passando e ripassando le dita sulle 2422 Cocot| levava un lembo del panno per passarlo e ripassarlo sulla fronte 2423 Ignoto| biglietti. Prendo la terza! Passate per l'ultima porta a destra 2424 Cilieg| Cosentino, qui presente, passavamo pel Vico Astuti, verso le 2425 Nipote| cinturone con la mauser, e passavo sotto il mento e v'affibbiavo 2426 Feder| vado ancora percorrendo, in passeggiate mattutine, che non mi stancano 2427 Cocot| il fucile ad armacollo - passeggiava con le mani in saccoccia, 2428 Feder| di musco.~ ~I tranquilli passeggiavano, solitarii, in peripatetici 2429 Conosc| ombroso, è vero, e pur così passionale e sincero. Bisognava mutar 2430 Toto| osservano i grafologi, d'una passionalità generosa.~ ~«Sono guarito! - 2431 Pesci| crede che si possa aver passione per la biblioteca, noialtri?~ ~ 2432 Pesci| non aveva avuto gioventù, passioni, disillusioni, scoraggiamenti? 2433 Pesci| inferiore, tranquillamente passiva. Tuttavia quella felicità 2434 Cocot| abituate al riverbero della passività di anime apatiche, depresse 2435 Feder| con un sorriso melenso, passivo alla carezza paterna. E 2436 Conosc| acre e molesto profumo del patchculi ch'egli usava portare addosso. 2437 Conosc| mi viene a narrare i suoi patimenti e così senz'altro me la 2438 Clorind| Non può immaginare che s'è patito con quelle due! E lei?... 2439 Toto| modo, servendosi di quelle pattes de mouche così peculiari 2440 Ignoto| ancora la bionda. E in quel patto cercò le mani di Letizia 2441 Pesci| le braccia tese, lento, paziente, tranquillo. E come la pratica 2442 Toto| quattro giorni e aspetto, pazientemente, l'operazione alla quale 2443 4Piano| Milia si schiaffeggiava, pazzamente, urlando:~ ~- Dal balcone! 2444 Feder| Eravamo nel Quadrato dei pazzi tranquilli.~ ~Era stato 2445 Cocot| arrossati della vecchia peccatrice cercarono di spiare tra 2446 Toto| quelle pattes de mouche così peculiari a un sesso che non era il 2447 Posto| non avvezza alla formola pedagogica.~ ~Tornai ad aprire la busta, 2448 Posto| occhiata - eccoti dunque pedagogo a venticinque anni, nel 2449 Cilieg| perdo la salute, suora! Peggio d'un carcere!~ ~- Ma dove 2450 Carol| carrettiere, un ubriacone della peggiore specie, alle prese con un 2451 Conosc| Cosa vuole, che ci lasci in pegno Mahmud?~ ~Il di Bartolo 2452 Caso| grandi carri carichi di pellame, o di botti o di carboni, 2453 Pesci| una vettura e portato ai Pellegrini. Ma era morto. Ho parlato 2454 Posto| di Leonida, delle guerre peloponnesiache e della ritirata dei Macedoni...~ ~ 2455 Caso| superiore, segnato da una fitta pelurie. In braccio ella si recava 2456 Cocot| nudo un filo d'oro da cui pendeva una medaglietta. Con la 2457 Cocot| maniche chiuse a' polsi, pendevano come abbandonate. Un tremito 2458 4Piano| risovveniva, ora, di tutte le sue pene, di tutto l'amor suo finito 2459 Ignoto| cogliere nel suo momento più penetrante lo spettacolo della caduta 2460 Pesci| investigatore, e tentavo di penetrarla. Sapevo ch'egli era solo, 2461 Nipote| spole in cui riponiamo le penne e le matite sui nostri scrittoi. 2462 Pesci| scettica considerazione dell'io pensante e creante, degli altrui 2463 Pesci| E poi è giovane, e ha da pensare a tante altre cose.~ ~- 2464 Toto| La povertà! La cecità! Ci pensate voi? Roba da far rabbrividire, 2465 Conosc| III~ ~ ~ ~- Ma sa che ho pensato a lei tante volte da che 2466 Posto| intendemmo: il fluido dei nostri pensieri s'incontrò. La nostra amicizia 2467 4Piano| vecchia, cieca, poveramente pensionata, con un fratello ferroviere 2468 Toto| povertà, antichi impiegati pensionati e pinzochere e attori decaduti? 2469 Pesci| o sulla somma della sua pensione. Ma la psicologia di queste 2470 Pesci| incomodo.~ ~Mi rimisi a sedere, pensoso. L'usciere, che non si partiva 2471 4Piano| avevano risciacquato panni e pentole, andavan lente: di volta 2472 Ignoto| finestre del primo piano penzolava, sbattuta dal vento, la 2473 Ignoto| serrata, con le braccia penzoloni, voltando le spalle al tramonto, 2474 Feder| riparato. Lo vado ancora percorrendo, in passeggiate mattutine, 2475 Ignoto| gli occhi piccioli e vivi, percorrendolo tutto s'indugiò a interrogare 2476 Cocot| Un tremito spasmodico le percorreva di volta in volta le labbra, 2477 Nipote| del suo dolore, e ancora percorsa da carriaggi e da soldati, 2478 Ignoto| Letizia si volse attorno, percossa da quel suono. Era notte. 2479 Pesci| allegro, come di cristalli percossi. Era l'ora. M'avviai alla 2480 Ignoto| immobili come quelle d'un lago percosso dal placido lume della luna. 2481 Cocot| nude fino alla scapola, ora percotevano l'aria, i suoi denti stridevano, 2482 Cilieg| ospedale: l'hanno sfregiata e perde sangue. E così l'abbiamo 2483 Clorind| Credetti di non dover perdere più tempo.~ ~- Cerco di 2484 Clorind| di penetrare e in cui si perdeva la figura, pur così interessante, 2485 Cilieg| undici giorni che son qui. Ci perdo la salute, suora! Peggio 2486 4Piano| tristo, è ingeneroso... Perdonami, sai, non ti dolere... È 2487 Carol| cuscini del carrozzino.~ ~- Perdonateci, professore... È cosa da 2488 Conosc| sera, si ricorda? Mi avrà perdonato? Non può immaginare cosa 2489 Pesci| che non conosce altro, perdoni.~ ~- Già, lei fa un'altra 2490 Toto| Come! Chi?...~ ~- Domando perdono. - soggiunsi - Galiero. 2491 Ignoto| Marta continuò:~ ~- Ci ha perdute lo stesso uomo. Bene, non 2492 Pesci| rischiarato da un sorriso perenne.~ ~Così, talvolta, quando 2493 Posto| percorso da una di quelle perfette calligrafie d'amanuensi 2494 Nipote| feconde di cui sostengono il pergolato. Era, intorno, la terra 2495 Ignoto| una città grande, immensa, pericolosa, un inferno... M'ascolti?...~ ~ 2496 Clorind| che non rispetta alcuna peripatetica sventura: una vecchia bizzarramente 2497 Feder| passeggiavano, solitarii, in peripatetici soliloqui. Qualcuno, d'un 2498 Clorind| Capuana: ora, sul cielo perlaceo, que' baluardi si stagliavano 2499 Feder| concedetemi dieci minuti di permesso: il tempo di dare un'occhiata 2500 Pesci| No, no! - disse lui - Mi permetta, mi scusi. Voglio essere 2501 Nipote| Intendenza di Finanza mi permetteva di accompagnare nell'antico 2502 Nipote| guardandomi intorno. Mi permettevo d'indugiarmi in quella cameretta 2503 Conosc| saccoccia.~ ~- Scusi se mi permetto... Ma qui a Giffuni non 2504 Clorind| aveva indicata la casa ove pernottava da un anno, dalla morte 2505 | però 2506 Cilieg| po' cchiù scatenà!...~ ~- Perquisiscilo - disse il Guglielmi.~ ~ 2507 Clorind| con cui minacciava i suoi persecutori infantili.~ ~- Quella? - 2508 Cocot| sopraggiunta e apriva le persiane, sbatacchiandole sul cortile. 2509 Feder| mi son posto, talvolta, persino a discutere, fino a quando 2510 Feder| di un fatto i cui pochi personaggi ho io soltanto il diritto 2511 Toto| appariva come quella d'un personaggio poetico e tragico, e degno 2512 Pesci| implacabile, dell'ingegno e della personalità, una scettica considerazione 2513 4Piano| contadinotta di Corleto Perticara.~ ~S'era nel luglio. Presso 2514 Ignoto| triste silenzio invernale che pesa su Capua, città di chiese 2515 Pesci| PESCI FUOR D'ACQUA~ ~ ~ ~ ~I~ ~ ~ ~- 2516 Pesci| saccocce del suo cappotto, vi pescò e ripescò per buon tratto, 2517 Cocot| Cocotte, sfinita, ricadde di peso e restò immota.~ ~La suora 2518 Posto| ora badava a cacciare e a pestare in fretta e furia in una 2519 Clorind| di Taormina, il tempio di Pesto, la scena rosseggiante d' 2520 Pesci| pur così impregnate de' pettegolezzi, delle invidie e delle guerricciuole 2521 Clorind| un camice azzurrino e già pettinata, semplicemente. Nella mano 2522 Posto| hai visto niente i miei pettini?... Non ti scomodare. Eccoli. 2523 Conosc| mia... Lo lessi in certi pezzettini d'una lettera che rinvenni 2524 Ignoto| superficie si rincorrevano pezzi di fradicio legno e batuffoli 2525 Feder| l'ultimo fascicolo della Phrenologische Zeitschrift sotto l'ascella, 2526 4Piano| vado io!~ ~- Date qua. - piagnucolava la servetta - Ci vado, ci 2527 Conosc| chiedeva da bere, con un piagnucolio da bambino.~ ~L'ercole riprese, 2528 Ignoto| balaustro: poi riaperse pianamente gli occhi e riguardò il 2529 Clorind| la sua benevola maestà.~ ~Pianger Mastia? E perchè? Nell'anima 2530 Feder| fretta nel suo studiolo a pianterreno. Ma prima aveva fatto un 2531 Caso| treno che passava sulle piattaforme metalliche. Dalla via si 2532 Ignoto| terminate da unghie rose e piatte, lucevano del recente contatto 2533 Clorind| zoppe, era per terra un piattello con l'acqua, e il cane in 2534 Nipote| vaste arterie, delle sue piazze, dei suoi vicoli, sepolti 2535 Clorind| compagne una bionda.~ ~- Picchia forte! Ohè! Baronessa! Signora 2536 Toto| indescrivibile emozione picchiai al numero 40.~ ~Mi venne 2537 Clorind| facchini parlavano di sciopero, picchiando di volta in volta sulla 2538 Clorind| serratura.~ ~E si mise a picchiare anche lei.~ ~- Che volete? 2539 Clorind| volta il marito l'aveva picchiata, un odio cupo e muto le 2540 Clorind| baronessa, aprite!~ ~La bionda picchiava forte, con la mano spiegata. 2541 Clorind| una fiammata: i martelli picchiavano sulle incudini e un carro 2542 Clorind| È qui, è qui...~ ~- Picchio? - chiese alle compagne 2543 Toto| mettono a dormire i loro piccini. La piccola bionda si chinava 2544 Ignoto| fisamente. Poi, con gli occhi piccioli e vivi, percorrendolo tutto 2545 Feder| sulla faccia appena misi piede fuori di casa. Sulla via 2546 Caso| manica, ove il braccio si piega. Passò e ripassò le gote 2547 Cocot| a un punto si soffermò, piegandosi quasi, allungando il collo, 2548 Ignoto| persona. Pareva: da che le pieghe di uno scialle scuro, che 2549 Cilieg| fare.~ ~- Ha le saccoccie piene di ciliege - disse Cosentino.~ ~ 2550 4Piano| lavorare all'uncinetto. Le mani pienotte e arrossate che, poco prima, 2551 Feder| esamina e lo sorveglia, con la pietà che lo inganna, con occhi 2552 Pesci| legame di troppo sottili e pietose induzioni che in altri spiriti 2553 Pesci| rimpetto.~ ~La folla si pigiava davanti alla porta.~ ~Pandolfelli 2554 4Piano| penombra, cominciarono a pigliar rilievo un tavolo tondo, 2555 Posto| Ho un'ora. Il tempo per pigliare un boccone assieme. Vieni?~ ~- 2556 Caso| braccio ella si recava una pila di que' comuni berretti 2557 Pesci| poderose s'ammucchiavano pile enormi di libri, ed egli 2558 Clorind| inglesi e nelle trattorie del Piliero il marito di donna Clorinda, 2559 Carol| pace...~ ~- Ecco la tua pinguedine, ecco il bel colore di salute 2560 Toto| antichi impiegati pensionati e pinzochere e attori decaduti? Lo conoscerete 2561 Ignoto| vaporoso pulviscolo d'una pioggerella fitta e fredda roteava, 2562 Nipote| canterano e all'orologio piove di passaggio un lume più 2563 Nipote| delle ultime luci che vi piovevano da un'alta finestra. Ma 2564 Toto| Era una di quelle uggiose, piovigginose, grige giornate di marzo 2565 Carol| ti ricordi di quella sera piovosa in cui ci lasciammo così 2566 Posto| ragiona loro de' fatti di Pirro e di Leonida, delle guerre 2567 Nipote| poichè mi sembrò udirvi un pispiglio...~ ~Rifeci la mia strada - 2568 Ignoto| scimmiesche, le cui membra piteciche ora s'aggrovigliavano al 2569 Clorind| mancava appunto di quell'assai pittoresca figura senile, ch'io ricordavo 2570 Pesci| anni suonati, incarnava pittorescamente la pietosa straccioneria 2571 Clorind| disotto al cappelletto tutto piume e nastrini e le sbattevano 2572 Cocot| larghe maniche orlate d'un pizzo gialletto che s'era sciupato 2573 Feder| aiuta, con la sua fisonomia placida e serena, il luogo ove ho 2574 Posto| un miraggio luminoso di plauso e di successo si dissolveva - 2575 Clorind| dall'odiosa ragazzaglia plebea che non rispetta alcuna 2576 Pesci| da quel faccione rosso e pletorico, traspirante una giovialità 2577 Feder| mentre allineavo su un pluteo della mia piccola libreria 2578 Pesci| compensare questa sua grande pochezza spirituale.~ ~Di volta in 2579 Carol| Cataldo, prima di visitare i poderi che v'ha lasciato il mio 2580 Toto| beveva, e scriveva le sue poesie lagrimose, i suoi sonetti 2581 Nipote| la rischiarata e quasi poetica cameretta ov'ero rimasto 2582 Toto| quella d'un personaggio poetico e tragico, e degno di quella 2583 Cilieg| impiedi, con le mani ancora poggiate sulle spalliere delle seggiole 2584 Ignoto| tavola, presso al focolare. Poggiava le mani aperte e la faccia 2585 Cocot| a un cantone d'un altro poggiuolo, una malata infilava alla 2586 Nipote| da quei marmi commessi e policromi - che attorno attorno la 2587 Nipote| diventò come un gigantesco polipo giallognolo da' tentacoli 2588 Pesci| ad ali spiegate, quattro polisarcici angioli di legno. La via, 2589 Cocot| appariva da quel lato, fino al polpaccio, la gamba calzata di seta 2590 Ignoto| rozza e massiccia della polveriera. Le finestre di Riviera 2591 Caso| levava, nel lontano, un fitto polverio bianco. Altre infilavano 2592 Caso| Longo, con la sua vettura polverosa, con la sua rozza affamata 2593 Pesci| Ah, sì: portate in questi polverosi e silenziosi antri, foderati 2594 Ignoto| rispetto, e le unge con una pomata che si vende a Napoli. Ha 2595 Conosc| lobulo degli orecchi, a' pomelli, al lobulo del naso: l'occhio 2596 4Piano| silenzioso: le ore d'un torrido pomeriggio scorrevano lente.~ ~Improvvisamente 2597 Caso| Cardito, di Pugliano, di Pomigliano, d'Acerra lo avevano addirittura 2598 Conosc| A Giffuni Vallepiana? E Pompei non è meglio! Città morta, 2599 Pesci| occhi azzurrini. No, non ponevo, è vero, quell'inconscia 2600 Feder| preme e vi disgusta, che popola i caffè e li satura di vanità, 2601 Clorind| sguardo certe nostre vie popolane, mancava appunto di quell' 2602 4Piano| altri usci, e nel cortile si popolarono tutte le finestre.~ ~Una 2603 Ignoto| penetrare nel Corso illuminato e popolato, per un momento ella si 2604 Caso| E al sereno cielo che si popolava di stelle palpitanti e la 2605 Toto| napoletane, le donne del popolo, mettono a dormire i loro 2606 Caso| laggiù dietro la via larga e popolosa della Ferrovia, terminava 2607 4Piano| un sudicio lino del suo poppante. All'opposto angolo, nell' 2608 Conosc| fascetto dalla scatola che gli porgevo e se li mise in saccoccia.~ ~- 2609 Feder| sinceramente provato di pormi in comunione frequente con 2610 4Piano| levò dalla tavola e venne a porsi davanti alla finestra. Mise 2611 Caso| altro.~ ~E si rincamminò, portandosi lentamente la piccola bruna, 2612 Clorind| infagottata: pareva che portasse addosso due o tre gonne 2613 Pesci| spaventosamente agguerrito.~ ~Ah, sì: portate in questi polverosi e silenziosi 2614 Cilieg| quelle femmine: Brigadiere, portatela all'ospedale: l'hanno sfregiata 2615 4Piano| se ne udiva il mormorio. Portavano qualcuno, in cortile, un 2616 Conosc| Accesi un moccoletto che portavo addosso per la bisogna e 2617 Conosc| mai più.~ ~- Lo sa che mi portò via pure Bamboccetta? La 2618 Conosc| e m'arrestavo davanti al portone. Accesi un moccoletto che 2619 Feder| voltava a interrogarla senza posa, girando e rigirando il 2620 Conosc| lo sguardo per lasciarlo posare sul mio interlocutore, ch' 2621 Cocot| davanti alla garitta si posarono sul selciato, con un romore 2622 Nipote| corpi si premevano. Sentii posarsi sul mio braccio la sua mano 2623 Cilieg| uscirono dalla penombra e si posero di faccia al medico. Il 2624 Toto| con quell'animo forte che posseggono le creature fatte come lui, 2625 | Possiamo 2626 Ignoto| uomo percosse la tavola - Possibile? Hai sentito, Chiarina?... - 2627 Conosc| maltrattati da qualcuno di que' possidenti che mi avrebbe, sì, preso 2628 | possono 2629 Conosc| cascare addosso all'impiegato postale; che la roba dell'ercole 2630 Pesci| no!...~ ~- Fai male. Una potenza, sai. È lui che m'ha presentato 2631 Toto| vista non così spero di potere trovar presto un posticino, 2632 Toto| con quel poveretto, dove poterlo riabbracciare? Corsi all' 2633 | potermi 2634 Toto| Ma certamente. Spero di potervi presto annunziare la mia 2635 | potette 2636 | potevano 2637 | potrebbe 2638 | potreste 2639 4Piano| una mamma vecchia, cieca, poveramente pensionata, con un fratello 2640 Toto| potermi congratulare con quel poveretto, dove poterlo riabbracciare? 2641 Clorind| vide accanto stecchito il poveruomo che le aveva tenuto compagnia 2642 4Piano| stillicidio incessante turbava una pozza d'acqua, sotto. Di fuori 2643 Clorind| della minestra e con tutta precauzione l'accostava alle labbra 2644 Feder| sparito: i servi, il mio precettore, la cameriera di mia madre, 2645 Ignoto| dovesse risospingerla e precipitarla. Rimase prona sul balaustro: 2646 4Piano| spaventoso. La servetta si precipitò per le scale, urlando. E 2647 Clorind| presunte qualità, e più precisamente di quelle fisiche. Ella 2648 Toto| Evviva! Ma dove ottenere più precise notizie, dove potermi congratulare 2649 Conosc| residenze migliori, avevo preferito questa che mi dicevano uggiosa 2650 Conosc| niente. Nemmeno un teatro. Prefettura e Municipio nello stesso 2651 Nipote| difficile. Io l'ho aspettato... Pregando il Signore... Unico figlio 2652 Clorind| Giacomo degli Spagnuoli, a pregare pe' miei antenati. Sa lei 2653 Cilieg| La suora immaginò che pregasse. Si intenerì. Stese la mano, 2654 Nipote| vie, risuonanti di ferro e pregne di ansie, d'una città non 2655 Carol| non una ma cento volte lo pregò che m'interessasse in coscienza 2656 Pesci| quando essa aveva a capo un prelato di cui bastava soltanto 2657 Carol| speranze, senza consolazioni, premette il mio spirito addolorato. 2658 Nipote| che ora i nostri corpi si premevano. Sentii posarsi sul mio 2659 Cocot| Una voce le mormorò:~ ~- Prenda me...~ ~Cocotte si volse. 2660 Pesci| riescito. Entra in organico e prende il posto di Stazza.~ ~Soggiunse, 2661 Carol| Chiedetemi a mio cognato! Prendete la piccola Carolina e formate 2662 4Piano| partenze, lo sai, dove si prendono i biglietti...~ ~La signorina 2663 Conosc| da parte. L'ercole, come preoccupato, si guardava attorno, guardava 2664 Conosc| Rigo, il gobbo, che aveva preparata la fuga e mi sorvegliava. 2665 Posto| il suo vaniloquio. Aveva preparato la valigia. E pareva indeciso, 2666 Conosc| parenti, aspettandolo, gli preparavano cuscini in una carrozza - 2667 Cocot| momento! Bisogna contare le prescelte! - disse una dal viso sconciamente 2668 Cilieg| ricopiava in un quaderno le prescrizioni farmaceutiche. Era l'ora 2669 Pesci| potenza, sai. È lui che m'ha presentato al ministro. Ed è così che 2670 Feder| dei ciechi.~ ~Il dottore presentava:~ ~- Il mio amico Legrenzi.~ ~ 2671 Pesci| No.~ ~- Vuoi che ti presenti, un'altra volta?~ ~- Ma 2672 Feder| forse per la prima volta in presenza d'una di queste paranoiche 2673 Cocot| scarabattolo a vetri, custodia d'un presepe addossato a uno de' pilastri.~ ~ 2674 Conosc| Tribunale. I carabinieri presero l'orso bianco e lo chiusero 2675 Feder| meditativi che indagatori - presieda a quell'ignaro dolore. Non 2676 Conosc| dispone le sue arterie a pressioni e a stiramenti che possono 2677 Clorind| considerazione di tutte le sue presunte qualità, e più precisamente 2678 Pesci| riduzione continuata delle sue pretensioni, delle sue speranze, della 2679 Pesci| andava a far colazione tra preti, avvocati, studenti e cantanti 2680 Conosc| camera ch'era stata d'un pretore e poi d'un commesso viaggiatore, 2681 Conosc| Bazza, cancelliere alla Pretura, al solito s'era addormentato. 2682 Nipote| come circoscrivendo un'arca preziosa - ancora, qua e , un poco 2683 Carol| questo molino due pietre preziose...~ ~E ricordo, come se 2684 Conosc| ora mi poneva di faccia al primario professore X... mentre costui 2685 Cilieg| di una magnifica sera di primavera. La lampadina elettrica, 2686 Conosc| addosso. Appiè del banco del principale erano due o tre cacciatori 2687 Clorind| trova in desabigliè. Queste principesse si levano tardi. S'accomodi! 2688 Toto| del Socialismo Artistico privati, deserti dei versi e della 2689 Ignoto| basse, e poi una via che procedendo lungo quelle case si restringeva 2690 Clorind| sua bizzarra figura bianca procedente con la lentezza d'un fantasma. 2691 Posto| vecchiaia - tu riesci a procurarti uno stipendio certo quando 2692 Toto| allontanata da me, che m'ha prodigato tutte le sue cure, tutto 2693 Conosc| c'è? Ritorno del figliuol prodigo? Vieni, vieni dentro...~ ~ 2694 Carol| più piccolo avvenimento produceva sui miei nervi l'effetto 2695 Cocot| in quel punto, le aveva profferto le braccia l'epilettica 2696 Feder| madre, in costei. Era il suo profilo puro e dolce, erano i suoi 2697 Conosc| Domani è domenica e vorrei profittare della giornata. Chissà! 2698 4Piano| sfuggita la penna, sospirò profondamente. I suoi grandi e dolci occhi 2699 Nipote| pace, d'una solitudine così profonde, velate dai veli aggraziati 2700 Pesci| levò: cacciò la mano nella profondità d'una delle saccocce del 2701 Conosc| stampe l'acre e molesto profumo del patchculi ch'egli usava 2702 Posto| sulla scorta dei soliti programmi: e ragiona loro de' fatti 2703 Pesci| supponevo, adesso, una rinunzia progressiva, una riduzione continuata 2704 Carol| aveva, e mantenne la sua promessa. Rosa e Carolina rimasero 2705 Conosc| aspettando che glie lo promettessi.~ ~- Certo. Tornerò.~ ~- 2706 Nipote| e non distinguevamo.~ ~- Promettetemi di consegnare questi oggettini 2707 Cocot| quest'altra giornata, e promettiamole di averla presente in tutte 2708 Ignoto| risospingerla e precipitarla. Rimase prona sul balaustro: poi riaperse 2709 4Piano| forte:~ ~- Vengo, vengo! Pronta!~ ~Nella cameretta della 2710 Conosc| Almeno vedrà Bamboccetta.~ ~Pronunziando quel nome il vocione s'inteneriva. 2711 Ignoto| nell'atto stesso che le pronunziava, le parole sacrileghe. Ma 2712 Carol| silenzio era alto, l'ora era propizia. Io sentivo battere il mio 2713 Feder| ricordi che hanno bisogno di prorompere una buona volta, la storia 2714 Cocot| agguantò, se le contese. Proruppe un assordante vocio.~ ~- 2715 Toto| deserti dei versi e della prosa del nostro buon Totò. Ed 2716 Toto| Heidelberg, tra' fumi del prosciutto caldo e del saüercraut, 2717 Clorind| rampollate ne' loro crepacci e prosperavano sulla lor cresta interrotta. 2718 Cocot| la sagoma sulla interna e prospiciente parete della chiesuola, 2719 Feder| sulla panca di marmo più prossima alla porta, si voltava a 2720 Carol| raccomandò, lo scongiurò di proteggere Rosa e Carolina come aveva 2721 4Piano| sollevata sopra un gomito, si protendeva. Gli occhi di lei lucevano 2722 Pesci| Le mani di Stazza mi si protendevano, tremanti. Lasciai cadere 2723 Cilieg| sì... è vero...~ ~Ma protesa dal letto, l'Ercolano urlava, 2724 Cocot| con le mani in cintola, protese la testa arruffata.~ ~- 2725 Ignoto| dallo scialle, del suo busto proteso, delle sue braccia, lungo 2726 Carol| a faccia con le due mie protette. Ma quella volta, la commozione, 2727 Carol| Rosa e Carolina come aveva protetto e beneficato lui. Che ne 2728 Feder| piacere che ho sinceramente provato di pormi in comunione frequente 2729 Caso| grembiali di ogni forma, provenienze misteriose della miseria, 2730 Clorind| può far passare anche un provetto per un ingenuo.~ ~- Ha un 2731 Conosc| l'aveva accresciuta. In provincia si continua ad essere stimati 2732 4Piano| tavola. Si sentì mancare. Si provò a chiamare la madre e la 2733 Posto| infine - e non benedici la provvidenza, e non ti reputi fortunato?~ ~ 2734 Posto| biancheggiare, nella oscurità, quel provvido foglio. Barra lo prese, 2735 Nipote| volta a Santa Chiara, da mia prozìa la badessa... Vi ricordate?...~ ~- 2736 Carol| Cassino, sotto gli alberi di prugne e tra l'odore acre della 2737 Pesci| della sua pensione. Ma la psicologia di queste sparizioni - un 2738 Toto| in volta a quel cane del pubblico. E un male misterioso - 2739 Caso| Le donne di Cardito, di Pugliano, di Pomigliano, d'Acerra 2740 Carol| fece col suo tipico accento pugliese - E non bevi?~ ~Allora, 2741 Ignoto| come per impeto di sangue pulsante: sul dosso vi rigurgitavano 2742 Ignoto| elettrica e il vaporoso pulviscolo d'una pioggerella fitta 2743 Conosc| momento ecco che principia a pungermi in petto qualcosa come una 2744 Ignoto| infantile sua curiosità lo punse: si volse. Letizia moveva 2745 Ignoto| e s'allargava a' gomiti puntati sul parapetto, era preciso. 2746 Cocot| una famiglia illustre, si puntava proprio rimpetto a uno dei 2747 Cocot| ricordi?~ ~Levò il braccio e puntò al refettorio la mano spiegata.~ ~- 2748 Pesci| meraviglia, non è vero? Già: sono puntuale. Mi hanno mandato via di 2749 Cocot| traspariva per gli occhi, erano pupille immote, inespressive, abituate 2750 Cilieg| sigaro e lanciò alla fresca e pura aria notturna una copiosa 2751 Conosc| boccata di fumo denso e puzzolente - Almeno - soggiunse, e 2752 Cilieg| entrate ricopiava in un quaderno le prescrizioni farmaceutiche. 2753 Ignoto| immani lambiva i pilastri quadrati degli archi, s'esprimeva 2754 Feder| si rinchiuse. Eravamo nel Quadrato dei pazzi tranquilli.~ ~ 2755 Caso| ai mucchi di pantaloni a quadrelli, di giacchette di velluto 2756 | quante 2757 Clorind| aveva tenuto compagnia per quarantacinque anni. Era morto d'apoplessia 2758 Pesci| impulsive alle quali tre quarti dell'umanità va soggetta?~ ~ 2759 Cocot| marmoreo e dallo stemma quattrocentesco d'una famiglia illustre, 2760 4Piano| miseramente per una volgare questione d'interessi, di denaro. 2761 Caso| cinque lire o vi porto alla questura com'è vero il santo ch'è 2762 Ignoto| spiegata ne benediceva il queto cammino trascorrente lungo 2763 Feder| mio spirito ha bisogno di quiete. Ho bisogno di vedermi circondato 2764 Ignoto| monti con più debole voce, e quivi si spense. Adesso il cielo 2765 Caso| velluto stinto, di corpetti rabberciati e di grembiali di ogni forma, 2766 Ignoto| tratto - Volontà di Dio...~ ~Rabbrividì, come se avesse bestemmiato. 2767 Toto| pensate voi? Roba da far rabbrividire, veri castighi tremendi. 2768 Clorind| nulla: la vecchia anzi s'era rabbuiata e mostrava di non volersi 2769 Posto| pare che tutte le anime si raccolgano. Brillò un lume, di fuori, 2770 Cocot| le suore apparvero e si raccolsero in un silenzioso gruppo, 2771 Feder| ognuna delle creature umane raccolte in quella casa s'esprimeva 2772 Pesci| vaniloquio degl'impiegati raccolti nella sala della distribuzione 2773 Cocot| un posto all'ombra - Ci raccomandano alla santa Vergine. I Gesuiti 2774 Feder| vecchietto si voltò per raccomandarmi:~ ~- Sa, signore: il paracqua! 2775 Carol| gli ripetette le medesime raccomandazioni del mugnaio e non una ma 2776 Ignoto| Vi ho un amico. Ti raccomanderò... La città è grande, vedrai... 2777 Pesci| commiserazione.~ ~Era stato - raccontava - giornalista di grido, 2778 Carol| e Cataldo riprese il suo racconto.~ ~- Fin qua le cose andavano 2779 Clorind| settimane appresso. La virago mi raccontò che la vecchia s'era seduta 2780 Ignoto| raccolto.~ ~Letizia arrossì. Radunò in grembo lo scialle e ve 2781 Cilieg| grido rauco:~ ~- Tu! Tu!... Rafèle!...~ ~- Cuccia! - le fece 2782 Ignoto| faccia. L'ora già tarda rafforzava il pallido mistero di quel 2783 Clorind| cerino, per caso? - disse la ragazza in camicia, che aveva passata 2784 Clorind| via, rincorsa dall'odiosa ragazzaglia plebea che non rispetta 2785 Clorind| faccia a faccia con una ragazzona in camicia color di rosa.~ ~- 2786 Feder| rustico e grigio. Ove la raggiunge un parco deserto appare 2787 Ignoto| fuoco del tramonto ella raggiungeva col capo eretto, immoto. 2788 Feder| delle pareti del recinto si raggiungevano e facevano spigolo, con 2789 Posto| invano uno anche minore; tu raggiungi la piccola gloria dell'insegnamento, 2790 Conosc| Macché! - fece l'ercole, raggiustando sulla piccola testa quasi 2791 Nipote| l'ombra immobile, quasi raggomitolata in quella semioscurità della 2792 Caso| cuscini: v'annaspò con le dita raggranchite. E al sereno cielo che si 2793 Posto| dei soliti programmi: e ragiona loro de' fatti di Pirro 2794 Conosc| quasi deserto: due mercanti ragionavano del raccolto a un cantuccio, 2795 Cocot| conquistato ogni angolo le ragnatele, la poca cura della suppellettile 2796 Cilieg| II~ ~ ~ ~Nella sala «Ramaglia», al buon sole che v'entrava 2797 Cocot| una reclusa, incinta, e rammendava un panno bianco che le si 2798 Pesci| altri spiriti potevano forse rampollare dall'esame di casi somiglianti - 2799 Clorind| d'erbe selvagge ch'erano rampollate ne' loro crepacci e prosperavano 2800 Posto| novellamente, e d'un subito, rampollò dall'orgoglioso e inasprito 2801 Ignoto| loro da Capua. Ora i primi ranghi si formavano in fretta, 2802 Clorind| appena entrata; un'altra, rannodando sull'occipite i lunghi capelli 2803 Caso| sconosciuta seguitava a torcersi e rantolava:~ ~- Freddo... freddo... 2804 Pesci| qualcosa! E poi sotterfugi, rapporti segreti, denunzie: ecco 2805 Toto| Totò cuor d'oro» per le rare e nobili qualità della sua 2806 Conosc| era liquefatta la neve: al raro lume di qualche bottega 2807 Pesci| illetterato, una tabula rasa come lui, che la doveva 2808 Cilieg| Che vuoi fare? Un'altra rasoiata? Fermo, corpo di Dio!...~ ~ 2809 Cilieg| a chiuder gli occhi.~ ~- Rasoio: - mormorava il medico, 2810 Ignoto| finestre di Riviera Casilina rattenevano ancora il lume del tramonto 2811 Ignoto| grembo lo scialle e ve lo rattenne con le pallide mani spiegate.~ ~- 2812 Carol| strinsi dolcemente e la rattenni nella mia fino a che la 2813 Pesci| vecchio cappotto stinto e rattoppato il cui bavero che un tempo 2814 Conosc| tramonto, s'udivano gli urli rauchi dell'orso, che forse aveva 2815 Cilieg| del letto.~ ~Mise un grido rauco:~ ~- Tu! Tu!... Rafèle!...~ ~- 2816 Nipote| Marcello... Sì... V'ho subito ravvisato. Sentite... ebbi una lettera 2817 Caso| Così ingannate la gente, razza di bagasce!...~ ~All'improvviso 2818 Carol| e arrivato a Cassino mi recai dal notaio. Il buon vecchio 2819 Toto| processo Dreyfus, la posta mi recapitò, fra l'altre, una lettera 2820 Conosc| tante volte percorso per recarmi all'Università alle cattedre 2821 Feder| quante volte mi vi sono recato e ho poi finito col giurare 2822 Ignoto| basse e la Riviera Casilina, recinta da una fila di casette rossastre.~ ~ 2823 Feder| Ove due delle pareti del recinto si raggiungevano e facevano 2824 Nipote| s'affossa, pare davvero recisa, e cadaverica e molle...~ ~- 2825 Cocot| mormorio come di preghiere recitate sommessamente. Poi ricominciarono 2826 Cilieg| mormorava il medico, reclinato sulla donna - colpo scorrente 2827 4Piano| davanti all'oscuro avvenire!~ ~Reclinò la testa bionda sul braccio 2828 Ignoto| stufato d'agnello e se ne recò un pezzo alla bocca, strappandogli, 2829 Pesci| decessi e de' ritiri - un refrigerio per i superstiti - occupava 2830 Clorind| dal Municipio, fosse una reggia; che vi troneggiasse lei 2831 Conosc| con la matita rossa?~ ~- Regioni in cui si ritrova ottusità - 2832 Cocot| dalla preghiera e dalla regola.~ ~- Ho ancora qualche cosa 2833 Cocot| necessario di farci venire qui a regolare non dico meglio, perchè 2834 Pesci| quell'inconscia virtù in relazione con tante altre della vita, 2835 Ignoto| su cui stavano e ch'è di remota origine, nulla pareva che 2836 Pesci| conquistate un comodo asilo remuneratore. Ora bisognava lavorare 2837 Clorind| della Beatrice Cenci del Reni, un paesaggio di Taormina, 2838 Conosc| mercantile e malinconica io avevo represso, fin da quando vi ero arrivato, 2839 Posto| la provvidenza, e non ti reputi fortunato?~ ~Vero, vero; 2840 Posto| la zia, a ottant'anni! Requiescat! E Caterina eredita. Ricordi 2841 Conosc| terreno ogni volta. Alla residenza leggevo giornali, e badavo 2842 Conosc| quale erano state offerte residenze migliori, avevo preferito 2843 Cilieg| non aveva opposta alcuna resistenza. Ma ora cercava di divincolarsi.~ ~- 2844 Pesci| Laurenzi - Ormai son deciso a resistere! E staremo a vedere! L'ufficio? 2845 Pesci| mio padre, all'aria che ha respirato mio padre! Ah, sì per esempio! 2846 Conosc| Si tacque per un momento. Respirava forte, quasi a stento.~ ~ 2847 Cocot| della chiesa quelle donne respiravano forte. E, fra tanto, per 2848 Conosc| accendeva e ansimava. Il respiro faticoso gli sollevava le 2849 Ignoto| riconoscesse, e seguitò a restar muta.~ ~- Dove vai? - disse 2850 Feder| in origine: ora poco vi restava che lo attestasse: qualche 2851 Cocot| rimarrete qui, in servizio. Vi resterò io con otto di voi. Basteremo.~ ~ 2852 Cocot| sfinita, ricadde di peso e restò immota.~ ~La suora le passò 2853 Ignoto| procedendo lungo quelle case si restringeva e, nell'alto, ancora più 2854 Cocot| per ordine della nostra reverenda madre generale è il carcere 2855 Conosc| infermieri, il farmacista, il reverendo confessore, sempre florido 2856 Conosc| dite voi, suor Agata? On revient toujours...~ ~S'era arrestato 2857 Conosc| gli occhi al cielo e li riabbassò, inumiditi. Due lagrime 2858 Toto| poveretto, dove poterlo riabbracciare? Corsi all'ex monastero 2859 Pesci| sono a posto, adesso.~ ~Riaccese il suo mozzicone di sigaro, 2860 Toto| ahimè, mutate. Se spero di riacquistar la vista non così spero 2861 Toto| lui anzi, che, pare, ha riacquistato la vista... Lei... scusi, 2862 Cilieg| Lentamente l'Ercolano si riaddossò ai cuscini e vi affondò 2863 Cocot| quelle braccia che l'avevano riafferrata, irrigidite e tenaci.~ ~- 2864 Conosc| si sberrettava.~ ~Fuori, rialzando il bavero della sua giacchetta 2865 Toto| bel paio di bianchi baffi rialzati e addosso una giacchetta 2866 Ignoto| prona sul balaustro: poi riaperse pianamente gli occhi e riguardò 2867 Caso| cacciava in un palazzetto e riappariva poco dopo muta, livida, 2868 Carol| davanti agli occhi miei, mi riapparvero, in una rapida successione 2869 Conosc| ero arrivato, ogni moto ribelle del mio carattere così ombroso, 2870 Posto| Macedoni...~ ~Lentamente, ricacciai quel foglio nella busta 2871 Clorind| per subito rinserrarsi, ricacciando a dietro una pallida e paurosa 2872 Ignoto| sotto la pioggia. Letizia fu ricacciata sotto i giardini, dalla 2873 Posto| fortuna?...~ ~Nella penombra, ricadendo a sedere davanti alla tavola, 2874 Cocot| mattinale: la tovaglia ad orlo ricamato che v'era stesa sopra vi 2875 4Piano| romanzo, il gomitolo, il ricamo che Milia aveva dimenticato 2876 Conosc| fornellino della pipetta e ora la ricaricava, lentamente.~ ~Ne prese 2877 Clorind| gioventù, la nobiltà, la ricchezza. Le pareva che la casa di 2878 Clorind| biglietto del lotto, un bel ricciolo di capelli biondi che somigliavano 2879 Cilieg| una sagoma voluttuosa, un ricco e immoto seno giovanile.~ ~ 2880 4Piano| levata a sedere sul letto e ricercava le piccole ruvide mani che 2881 Clorind| signore!~ ~- Virginia non riceve! - urlò la vecchia, di dentro.~ ~- 2882 Cilieg| squadernato il registro per le Ricezioni notturne, il medico di servizio 2883 Ignoto| Chiarina...~ ~Uscì. La porta si richiuse e Letizia rimase sola.~ ~ 2884 Cocot| sei pazza!... Ma bada!... Ricomincerà!...~ ~Allora la piccola 2885 Feder| mena ai corridoi superiori. Ricominciammo a parlare del suo nuovo 2886 Feder| guasti suoi congegni: ma ne ricominciano a stridere qui gl'ingranaggi 2887 Pesci| trattoria s'arrestò, per ricominciare il discorso.~ ~- E così 2888 Cocot| recitate sommessamente. Poi ricominciarono lo strepito e il vocio.~ ~- 2889 Conosc| lentamente e più basso:~ ~- Ho ricominciato a lavorare, da solo. Cercavo 2890 Cocot| quella cornetta.~ ~Gli urli ricominciavano.~ ~- Alla scelta! Alla scelta!~ ~ 2891 Pesci| aspettando che trascorressero, ricominciavo a ordinare le mie schede. 2892 Clorind| Virginia? - mi fece il donnone riconducendomi all'uscio di strada - È 2893 Conosc| esangui.~ ~- Guardate chi vi riconduco! - esclamò l'adorabile vecchia 2894 Conosc| andarsene!~ ~Gl'inservienti mi riconobbero.~ ~- Oh, signor dottore 2895 Toto| sua bontà! Oh! le sarò ben riconoscente, amico mio! Ora io non desidero 2896 Ignoto| smarritamente, come se più non lo riconoscesse, e seguitò a restar muta.~ ~- 2897 Cilieg| disse quello, e si rimise a ricopiare - Ovatta pacchi nove, garza 2898 Conosc| largo petto scoverto.~ ~- Ricopritevi - dissi - E non vi rigirate 2899 Toto| amico Totò! per , non ricordando la sua triste infermità 2900 Feder| passato confuso e incerto, di ricordar qualcosa, qualcuno...~ ~ 2901 Nipote| Nulla, nulla volevo più ricordare. Anche di quell'involtino 2902 Nipote| conosce. E forse si sarebbe ricordata di me. Le ho parlato un 2903 Nipote| prozìa la badessa... Vi ricordate?...~ ~- Sì, sì....~ ~- Ebbene... 2904 Conosc| suo nome di battesimo e ricordava mirabilmente quelli di tutti - 2905 Toto| necessità ch'egli aveva di ricorrere a un'altra mano per le sue 2906 Pesci| momento di tregua, il suo nome ricorreva nel vaniloquio degl'impiegati 2907 Toto| nella vecchia Napoli, ricoverante famiglie povere e vergognose 2908 Conosc| in quel vasto e solenne ricovero, ove avevo tanto visto soffrire.~ ~ 2909 Pesci| una di queste stanze. Lei ride?~ ~- No, anzi, trovo naturale. 2910 Posto| guardava, ora, con gli occhi ridenti.~ ~- Ho fatto la scala d' 2911 Pesci| si partiva dal balcone, rideva e continuava a guardare 2912 Ignoto| la irrideva: alcune donne ridevano forte sulla soglia d'una 2913 Nipote| Quell'interno appartato ridiventò silenzioso. L'ora meridiana 2914 Pesci| rinunzia progressiva, una riduzione continuata delle sue pretensioni, 2915 Carol| amico.~ ~Bevvi. Cataldo riempì per la terza volta il suo 2916 Carol| aiutavano a macinare, a riempire i sacchi e a caricare i 2917 Pesci| un tratto.~ ~- Tu dunque rientri in ufficio?~ ~- E tu non 2918 Pesci| confuse.~ ~Il direttore rientrò. Andò al balcone, guardò 2919 Pesci| umano, portatevi, se vi riesce, la giovialità, l'arditezza, 2920 Posto| assicura la vecchiaia - tu riesci a procurarti uno stipendio 2921 Clorind| storia la biondina. Ma mi riescì di sapere poco o nulla: 2922 Clorind| narrazione, così che non riescii che a comprendere ben poco: 2923 Toto| sottoporre e che, dice lui, riescirà completamente. Le mie condizioni 2924 Nipote| la strada - piccola ombra rievocata, che mi tenne così compagnia 2925 Pesci| volta in volta, certe sue rievocative narrazioni partenopee scialbe 2926 Toto| di volta in volta, mi si rifaceva vivo il ricordo de' miei 2927 Nipote| udirvi un pispiglio...~ ~Rifeci la mia strada - passo passo. 2928 Posto| vetrata tornò più vivo il riflesso rossastro del fanale, e 2929 Cocot| de' dormitorii seguitava a rifornire il cortile: ora, più lentamente, 2930 Feder| della mia vita avrei certo rifuggito? Non ve lo so dire: come 2931 Ignoto| e in una mano aveva una riga di legno con cui, camminando 2932 Caso| sotto il sole di agosto, i rigagnoletti e le pozze luccicavano di 2933 Conosc| qua e delle pozze e dei rigagnoli. L'ercole mi pigliava pel 2934 Clorind| spazzatura e il copioso rigagnolo d'una fontanina di cui i 2935 Nipote| una parte del pavimento di riggiole istoriate si copriva d'ombre: 2936 Conosc| Ricopritevi - dissi - E non vi rigirate per guardarmi. V'ascolto 2937 Nipote| quadretti in cornici dorate a rigonfii e volute, l'ornato e marmoreo 2938 Carol| testamento una certa clausola riguardante il molino di Francescone. 2939 Clorind| mise il cappello, tornò a riguardarsi allo specchio, aperse la 2940 Ignoto| riaperse pianamente gli occhi e riguardò il fiume, di sotto. Il Volturno 2941 Ignoto| sangue pulsante: sul dosso vi rigurgitavano le vene enfiate e le dita 2942 Cocot| lentamente, le sue mani si rilassarono. Il balbettio scemò, s'udì 2943 Ignoto| torbida e oscurata, e più rilassato e inerte era rimasto quel 2944 Nipote| vetri dello scarabattolo, rilevata dal cuscino di velluto amaranto 2945 Clorind| stagliavano con un colore plumbeo rilevato da un fitto d'erbe selvagge 2946 Ignoto| e la sua figura nera si rilevava, con fine disegno, sul tramonto. 2947 Caso| occhi la fine epidermide, le riluceva sul labbro superiore, segnato 2948 Clorind| lo scoteva e quello se ne rimaneva irrigidito, già quasi 2949 Cilieg| corsello tra muro e letto, o rimanevano davanti ad essi, impiedi, 2950 Cilieg| recente, che ora s'andava rimarginando. E come l'Ercolano lasciava 2951 Cilieg| caveremo in cinque minuti.~ ~Rimboccò fino a' gomiti le maniche 2952 Pesci| Poi torna dopo pranzo e si rimette allo stesso tavolino e non 2953 Pesci| Soggiunse, dopo un momento, rimettendosi a sedere alla sua scrivania:~ ~- 2954 Cilieg| pareva che stessero per rimettersi a sedere come per tornare 2955 Clorind| abitudine irresistibile, vi si rimirò, quasi atteggiandosi. Intanto 2956 Cocot| la voce della sentinella rimossa le rispondeva piano, brevemente. 2957 Cocot| esalava un tanfo di terriccio rimosso. Continuando la luce a mostrare 2958 Clorind| verbale e disposizione per la rimozione del cadavere.~ ~- Bel caso, 2959 Pesci| disseminate di ampollosi rimpianti e miserabilmente intessute 2960 Caso| come smarrita. S'era tutta rimpiccinita e rincantucciata in un angolo 2961 4Piano| cuore pieno di ricordi e di rimprovero.~ ~E le carte le sfuggirono 2962 Pesci| naturalmente.~ ~Feci l'atto di rincamminarmi.~ ~- Se domandano di me...~ ~- 2963 Caso| era tutta rimpiccinita e rincantucciata in un angolo della vettura. 2964 Caso| spalla della berrettaia, che rincasava a piccoli passi.~ ~- Vado 2965 Feder| passato prima. La porta si rinchiuse. Eravamo nel Quadrato dei 2966 Posto| proprio a rompicollo. Io rinchiusi l'uscio. Mossi diritto al 2967 Ignoto| disse, dopo avere cautamente rinchiuso l'uscio - In che vi devo 2968 Ignoto| tratto si misero a scappare, rincorrendosi, strillando, sollevando 2969 Clorind| altrove il suo spirito e rincorreva fantasime trascorrenti fra 2970 Clorind| volte incontrata per la via, rincorsa dall'odiosa ragazzaglia 2971 Ignoto| imprecanti alla pioggia, e si rincorse lungo la murata del Municipio, 2972 Ignoto| di soldati che le aveva rincorso fu sopra di loro d'un subito, 2973 Posto| Eccoli. Dunque... Ti dicevo, ringrazia Dio!... Sì, sì, sono soddisfazioni 2974 Cocot| della nostra vita principia. Ringraziamo la santa Vergine Maria, 2975 Toto| di poter vedere, di poter ringraziare non solo col vivo della 2976 Ignoto| stretta, avvinghiandola quasi, rinserrando la stretta a ogni scossone 2977 Clorind| corridoio in penombra per subito rinserrarsi, ricacciando a dietro una 2978 Feder| quello s'ostinava a tenere rinserrate, e le premeva dolcemente 2979 Ignoto| pian piano aperti e subito rinserrati sull'acqua torbida e oscurata, 2980 Cocot| quello spiazzato irregolare, rinserrato da muri grigi, alti e interrotti 2981 Cocot| il soldato contava que' rintocchi della campana e aspettava 2982 Clorind| quello seguente mi rimisi a rintracciarla. Per fortuna ella m'aveva 2983 Feder| lo aveva ancora una volta rintracciato in quella folla misera, 2984 Pesci| gli supponevo, adesso, una rinunzia progressiva, una riduzione 2985 Pesci| capisci? E io dunque dovrei rinunziare alla scrivania di mio padre, 2986 Conosc| pezzettini d'una lettera che rinvenni laggiù, nella baracca...~ ~ 2987 Cilieg| capitano di tanto in tanto da' rioni popolani di Napoli, una 2988 4Piano| testa, pietosa. E si mise a riordinare, macchinalmente, i suoi 2989 Caso| e uno de' berretti, per ripararsi dal sole, s'era proprio 2990 Nipote| gli apparecchi telefonici riparati in una buca, i mucchi di 2991 Feder| serena, il luogo ove ho riparato. Lo vado ancora percorrendo, 2992 Ignoto| e con l'altra mano fece riparo alla fiamma.~ ~Ma ora ella 2993 Feder| intera esistenza vi può ripassare davanti agli occhi in un 2994 Cocot| del panno per passarlo e ripassarlo sulla fronte sudata. Due 2995 Clorind| camicia, che aveva passata e ripassata la punta della lingua sulla 2996 Cocot| calcinacci. E passavano e ripassavano dietro alle altre finestre 2997 Conosc| perfino era nata l'erba. Ripensavo, attraversandola, agli allegri 2998 Clorind| Clorinda.~ ~Finalmente la ripescai, una sera di estate, in 2999 Pesci| suo cappotto, vi pescò e ripescò per buon tratto, e infine 3000 Caso| Aiuto!...~ ~Ricadde. Si ripiegò sui cuscini: v'annaspò con


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