Parte

 1  1|           univa alla bigotteria un vero feticismo per i patrizi —
 2  2| circostanze indicae, no gh’a parso vero de scaturir fora el bon
 3  3|           lo vide mai; che anzi un vero e proprio tavolino da studio
 4  3|            gambe. In quel torno il vero spirito veneziano fioriva
 5  3|         può dire che fosse nel suo vero elemento. S’intitolava Corte
 6  3|  importando il nome della vittima. Vero è per altro che le saette
 7  3|      sapeva abilmente mescolare il vero; per questo egli era sempre
 8  3|          potè scrivere:~ ~No xe po vero~ Che la poesia~ Sempre sinonimo~
 9  4|           bon caffè me porta,~ Che vero, de levante, e fato ben,~
10  4|          poco tropo, e confesso el vero che pensando a le conseguenze
11  5|    prendere. Quantunque gentiluomo vero e pieno di spirito egli
12  6|        quel mostro!~ ~Pecco, gli è vero, un poco di rannocchio,~
13  6|   manoscritti - «non è per dire il vero uno dei codici morali che
14  6|        usum Delphini. Non sarà mai vero ch’io ne ambizioni la stampa,
15  6|          inteso e gustato. Ecco il vero motivo del genere prescelto
16  6|      satira predomina e coglie nel vero, c’è sempre moralità. Qualche
17  6|    contento~ De poderme sfogar, da vero mona136~ Scrivo in carta
18  6|          limpida vena. Definiva un vero poeta~ ~. . un omo~ Rico
19  7|      linguaggio, come se ciò che è vero non fosse sempre nuovo,
20  7|         giudicò il Buratti nel suo vero lato d’artista. «Gli scritti
21  7|           con la quale separava il vero dal finto, l’effetto appariscente
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