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Vittorio Malamani Il principe dei satirici veneziani: Pietro Buratti Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Parte grigio = Testo di commento
1001 5 | onore del primo fra i Nobili ciarlatani.»110~ ~In quel tempo il 1002 5 | letterato, e battezzava per un ciarlatano lo Sgricci, il quale pur 1003 5 | che gli empì il capo di ciarle, eccitandolo a farsi fare 1004 | ciascun 1005 7 | de perpetue privazion~ De çibarse de gloria xe contento,~ 1006 3 | brutto tiro, e distese una cicalata in rime ostrogote, con certi 1007 7 | de pecà?~ ~O gh’è lege in çiel tremenda~ Che se ’l pare 1008 6 | schizzo119 ai poli~ Qualche cima de omenon:~ ~El gran gusto 1009 4 | esser poeta,~ Me parechio al çimento, e magno riso,~ Vedèlo, 1010 5 | la seguente fisonomia:~ ~Çimesin106 - ochio porçin,~ Denti 1011 5(106)| Carnagione color cimice.~ ~ 1012 4 | barbaro epitaffio latino:~ ~CINERIBUS~ PETRONII. ANT. F. BVRATTI~ 1013 In | affido,~ Del sacro allor mi cingerà la fronte.~ ~BURATTI.~ ~ ~ ~ 1014 6 | preferire ad un uomo di cinquant’anni due giovinotti di venticinque. 1015 6 | nel comò~ Se per çento e çinquanta me farè,~ Tempo dodese mesi, 1016 3 | San Benedetto, famoso nel cinquecento per gli spettacoli degl’ 1017 4 | disgrazie in t’una volta, çioè quela de maridarse e quela 1018 5 | lettura particolare tra un circolo di persone liete ed amiche, 1019 6 | espressa volontà, è figlia di circostanza. Alieno dalla così detta 1020 6 | scemo il giovanil fulgore,~ Cispa ancora non è, nè la mia 1021 6 | mezzo spenti,~ Bigi, torti, cisposi, annuvolati,~ Con aggrinzate 1022 4 | Mi permetta il lettore di citarne almeno dei brani.~ ~Da qualche 1023 4 | balzelli di cui si caricavano i cittadini, e il prestito forzato garantito 1024 7 | Venezia trasformava in Panteon cittadino la galleria del Palazzo 1025 6(146)| protestò contro l’edizione clandestina.~ ~ 1026 6 | xe un brav’omo~ Che fra i clasici se mete;~ ~Ne ghe basta 1027 6 | cui salgono ogni dì più le classi della società.»~ ~Il Gamba 1028 6 | poeta un posto fra i nostri classici, e aver detto mirabilia 1029 6 | De l’armonia,~ El Ludro classico~ Sabo va via.~ ~L’indomani, 1030 4 | militar;~ Qualche drama de clemenza~ Nel dirito fèghe entrar,~ ~ 1031 4 | col can,~ Che me mena la coa, che me fa festa~ Per bruscar 1032 7(155)| porsi sul capo~ Miglior Coburgo la regal corona.~ ~La stampa 1033 3 | conosco. Venisse pure dalla Cocincina, dalla Terra del Fuoco, 1034 2(26) | Venezia. Mss. Cicogna — Cod. 2965.~ ~ 1035 3 | faceva aspettare sempre da un codega43 e condurre a casa. Abitava 1036 7 | piacere di smozzicarli? Codeste sono profanazioni belle 1037 7 | suso~ Ne l’opinion de la coetanea zente~ Quanto più el m... 1038 6 | sto bel discorseto el me cogiona,135~ El me mostra i zechini, 1039 4 | pecai,~ No lo nego, ma - cogioni! -~ Tropo avanti semo andai;~ ~ 1040 6 | dove la satira predomina e coglie nel vero, c’è sempre moralità. 1041 6 | cammino di rose, e a farmi cogliere sul Parnaso frutti vietati. 1042 6 | portassi immediatamente la cognizione a questa Direzione Generale 1043 5 | l’imperatore d’Austria, coincidenza singolarissima che al poeta 1044 2 | el me fulmina de la so colara, e da quel momento devento 1045 3 | Provvidenza meno generica, non colgono che il meritevole.» Avrebbe 1046 7(155)| ne governa.~ ~Pubblicata colle stampe l’Epistola, potrebbe 1047 7 | Indi queste passioni si collegarono, e quale in un modo, quale 1048 3 | Buratti però aveva un’aria da collegiale presso all’Ancillo, che 1049 6 | putèlo!133~ ~Cacciato in un collegio, compie gli studi, e impara 1050 4 | però - lo potevano fare! - collocarono un monumento pomposo al 1051 3(40) | Si rifecero a misura colma.~ ~ 1052 4 | fuori del naturale che una colomba possa stare vicino ad un 1053 3 | loro si voleano bene come colombe e si ricambiavano un mondo 1054 4 | e magno riso,~ Vedèlo, colombin, carne perfeta.~ ~Gh’è fragole, 1055 8 | volumi stampati in carta colorata, deve indicare il colore 1056 8 | colorata, deve indicare il colore che desidera, e aggiungere 1057 7 | tribunale dovrebbe punire i colpevoli.~ ~L’editore in una magra 1058 2 | estasi~ No me acorzeva~ Che a colpi rapidi~ Qualcun batèva:~ — 1059 6 | codesta? Oh no, no, e no! Si colpiscano gli editori, e non gli autori, 1060 6 | vendicati i miei diritti, e colpiti col mezzo d’incessanti indagini 1061 2 | nemici tremarono; la gente colta ammirò, e Francesco Negri, 1062 7 | quale, in mancanza di cause, coltivava più o meno bene i fiori 1063 6 | mancò che il conte non fosse colto da sincope, e, onde far 1064 4 | ultima ochiada a le beate~ Coltre, che per nov’ore m’à coverto,~ 1065 | colui 1066 7 | perchè da quando~ l’alfabeto combinava,~ Ne le rechie tontonando149~ 1067 4 | La xe, te l’assicuro, una comedia:~ Mi lo tiro a levante e 1068 4 | Governante fedel, mia comensal,~ Gho una puta che lava 1069 3 | prescrivo el numero~ Dei comensali al conte,~ Che inesauribil 1070 2 | con Dio ecc.:~ ~cussì ho comincià una matina el mio sfogo 1071 3 | parecchio indebolito, avea cominciato a riprender lena, e la casa 1072 5 | inferocita bestia. Le stelle cominciavano già a impallidire nel cielo, 1073 3 | Benedetto, dapprima nel Comitato di banco-giro commercio 1074 5(114)| quel distinto direttore Comm. Bartolammeo Cecchetti, 1075 5(115)| San Luca L’elefanticidio, commedia in dialetto veneziano di 1076 4 | si sa come carpita, e fu commentata con vivo ardore, più di 1077 5 | balconi, guardava tranquilla e commentava il caso, filosofando sulla 1078 5 | Sant’Antonino, li guasti commessi, e la sua morte. Non occulta 1079 5 | che biasimò perchè aveva commesso alla forza armata di tirar 1080 6 | perchè sapevano bene di non commettere un’azione onorevole.~ ~Stacco 1081 5 | confermato il precetto, sotto la comminatoria di far uso, in caso di recidiva, 1082 8 | contemporaneo.~ ~Dirigere commissioni alla Casa Editrice I. Merlo, 1083 7 | profondamente inspirato, che commuove e fa piangere tutte le madri. 1084 5 | Arcangela Brinis perchè fosse commutata la pena inflitta al marito 1085 6 | Çento zechini pronti nel comò~ Se per çento e çinquanta 1086 5 | sente, ma che gli resta comoda, ottenendo con questa il 1087 3 | so cargadura;37 ma la ghe comodava, e tanto basta. Mi, che 1088 7 | travegola, in origine~ Mia compagna e spia fatal,~ Asoçiar co 1089 2 | san~ Per dir a tutti i mii compagni: andè~ A guarir da l’amor 1090 6 | aparenza gha el secreto~ D’aver compagno el bèlo universal,~ E che 1091 6 | suo. Dapprima l’uomo ci comparisce bambino.~ ~Che trafila de 1092 3 | dipinto, i capi misurati col compasso; una dozzina di ciondoli 1093 2 | quale periodo, per legge di compensazione, percorse «tutta la trafila 1094 3 | parrucchiere dove l’avea comperata sapesse tacere! Fu invitato 1095 6(127)| Competere.~ ~ 1096 4 | riscriveva con rabbiosa compiacenza: «Il cielo, non sempre sordo 1097 2 | pavoneggiava in mezzo ad essi, e si compiaceva come d’una gran bella cosa. 1098 6 | Cacciato in un collegio, compie gli studi, e impara molti 1099 5 | chiedergli il permesso di compiere in chiesa questa uccisione. 1100 3 | curiosi.~ ~Frattanto si compiva il più grande avvenimento 1101 5(110)| possidenze; quindi è pel complesso di tutte queste circostanze 1102 5 | pomo, il suo ritratto si completava con la seguente fisonomia:~ ~ 1103 2 | l’amor a Conegian.~ ~Bel complimento codesto per le donne coneglianesi! 1104 5 | campanaio, e fra le donne che componevano il mesto cortèo, si notavano 1105 6 | satira fu in ogni tempo un componimento geniale, e talora salì a 1106 3 | così: infatti si accinse a comporre contro lo Streffi un intero 1107 6 | un parigin,~ Pianzerò per comprarme el capitèlo,131~ La carozza, 1108 7(155)| Sul Molo e in Piazza di comprarti il vitto.~ ~Fa lode poi 1109 6 | d’un giorno. Tuttociò si comprende. Il matrimonio insinua un 1110 2 | molto maturi, o vecchi, per comprenderla nella seconda.~ ~Non frequentava 1111 3 | degli occhi, e mal celava la compressa ira che gli bolliva nel 1112 2 | aneddoto, più per la donna compromessa che per le conseguenze che 1113 4 | la sua vita campestre — Compromette e sposa la sua governante — 1114 7(155)| annunzio da Venezia.~ ~. . Il comun grido~ Che vi correa reconne: 1115 7 | Beltrame, che era consigliere comunale. È infelicissima. Vi sono 1116 5 | per Bologna, affinchè lo comunicasse ai propri fratelli, ivi 1117 5(114)| Questi documenti mi furono comunicati, con la solita squisita 1118 3 | vecchie conoscenze, e si comunicavano a vicenda le scoperte recentissime.~ ~— 1119 2 | amici di lui! Che fare? Comunicò la cosa alla signora Vittoria, 1120 2 | tempo non gli avrebbero mai conceduta una corona d’alloro, ebbe 1121 7(155)| decisamente con somma ironia concepiti, potrebbero destare il suo 1122 7 | distinto, e se ne vantava:~ ~Ai conçerti d’armonia~ No xe nova sta 1123 7 | logo de feral~ El xe sta conçesso a nu~ Per convinçerne che 1124 7 | violin de data vechia~ E in conçeto via de quà.~ ~Dopo un po’ 1125 7 | consistesse nella novità dei concetti e non della forma. Per negare 1126 3 | amicizia fra donne, e si conchiude che non esiste. Finalmente 1127 6(125)| Sbraitare nelle concioni.~ ~ 1128 7 | parola giusta per un loro concittadino, ma debba venir dal di fuori. 1129 3 | propria missione e scrisse Il conclave, lunga poesia, ricca di 1130 6 | sior Gamba, dopio viso~ Mi concludo, xe aver questo,~ L’arbitrario 1131 7 | Esser veneziano gli nocque — Conclusione.~ ~Negli ultimi anni la 1132 7 | Brinis – Coi figliuoli – Al concorde marito – Al tenero padre – 1133 6 | misura una volta che la rima concorre spontanea a renderlo più 1134 6 | e gioventù e buon umore concorrevano assieme a seminarmi il cammino 1135 6 | sfumature, le quali mirabilmente concorrono all’effetto dell’insieme. 1136 3 | artisti famosi, l’incredibile concorso dei forastieri. Per uno 1137 6 | pudore e il buon costume condannando volontariamente all’oblìo 1138 7 | specialmente al caffè, per condire la maldicenza figlia dell’ 1139 6 | bicchieri, e li volevan conditi di sali corrispondenti all’ 1140 3 | nome ve lo digo in recia, a condizion che mantegnì el secreto. 1141 5 | nel carnovale del 1819 fu condotto a Venezia ed esposto in 1142 1 | paura, e qualche volta lo conducevano seco. Quest’amabile signora 1143 3 | quali con ragione amavano di condur vita gioconda. Il Soranzo, 1144 3 | favor, previo l’assenso de condurse a Bologna una dona maridada, 1145 2 | andè~ A guarir da l’amor a Conegian.~ ~Bel complimento codesto 1146 2 | spensierata Venezia a questa vita coneglianese, vita d’acqua palustre, 1147 2 | complimento codesto per le donne coneglianesi! Ma le donne di allora non 1148 6 | prescelto a quello che si confaceva alla tempra della mia anima, 1149 3 | quale ad ogni membro dovea conferire una carica adatta alle qualità 1150 6 | scrivendo. Questo fatto lo conferma un dotto amico di lui, in 1151 5 | pena gli venga nuovamente confermato il precetto, sotto la comminatoria 1152 7 | inaridito l’estro, e lo udiamo confessare ad un amico:~ ~Ridoto misantropo~ 1153 2 | patire simili affronti, confidò l’accaduto all’indiscreta 1154 6 | nelle sue misure per non confondere il colpevole con l’innocente, 1155 6 | Senonchè i suoi detrattori confondevano l’uomo coll’artista, ed 1156 6 | panibrodo.140~ ~Se parlo me confondo e vado in orto;~ Se taso 1157 3 | gli oh si avvicendano, si confondono; il malcapitato soffoca 1158 4 | svegia sul momento e me conforta.~ ~Domando se xe nuvolo 1159 5(110)| Può essere curioso confrontare questo ritrattino del Maruzzi 1160 6 | logogrifo questa critica dei confronti; un trastullo da accademici 1161 4 | avesse trovata a Venezia confusa tra la folla, il Buratti, 1162 5 | ottava 104, ove affastella confusamente bestia, chiesa, naso, escrementi.~ ~« 1163 3 | sorpresa, maraviglie nuove, confusione; ma la scena cambia, e chi 1164 3 | risoluzione di tor un brusco congedo, e di piantar sede tranquilla 1165 7(155)| lor che ormai sono a Dio congiunti.~ ~VI. Epistola. — Continua 1166 5 | famiglie, tante dissenzioni tra coniugi, tante gare di gelosia, 1167 2 | la donna, potremo dire di conoscerla intieramente: negli anni 1168 7(155)| argomento ad investigazioni, e conoscersi la persona; e le indagini 1169 4 | perchè niuno o pochissimi la conoscevano, e non era giunta ancora 1170 6 | Rossini, fra i più gran porci conosciuti, e che lo costituivano modello 1171 3 | detto di una signora: non la conosco. Venisse pure dalla Cocincina, 1172 7 | co mi, Pedrochi mio,~ No conosse el valor de quel soneto:~ 1173 4 | lavo el muso,~ E de meza conquista in ton me méto.~ ~Benchè 1174 7(161)| Cav. Michele Spanio, già Cons. alla Corte d’Appello di 1175 3 | società, il Buratti avea consacrato al Soardi un sonetto - ritratto, 1176 7 | Gho perso la man.~ ~Si consacrò intieramente alla vita di 1177 8 | da pagarsi all’atto della consegna a domicilio.~ ~Tra le altre 1178 4 | al Governatore, di fargli consegnare una fiocca di bastonate. 1179 5 | contraddizione, di averlo consegnato al proprio agente Pietro 1180 3 | Ancillo, con le braccia conserte, al seno, guarda e sorride!~ ~ 1181 4 | predominante fin che ò savesto94 conservar el tesoro del çelibato; 1182 7 | originali delle poesie li conservava il Da Mosto, che in seguito 1183 6 | poeta satirico, senza prima considerare se tali pregi, apprezzabilissimi 1184 7 | passò per il capo l’idea di considerarlo qualche cosa più di un poeta 1185 5 | il poemetto burattiano è considerato da tutti un capolavoro, 1186 2 | malgrado sempre i pietosi consigli della madre, che facea dir 1187 6 | padre e di marito non mi consigliasse da qualche anno alla prudenza. 1188 6 | commento, rivoltosi al bimbo lo consigliava di non dar retta no al Byron, 1189 4 | sul cader di decembre, il consiglier Galvagna, prefetto dell’ 1190 7 | signor Beltrame, che era consigliere comunale. È infelicissima. 1191 7 | pórtier)~ Una parola~ Che me consola~ Al to ritorno~ Spero de 1192 7 | contro la morte~ Me son quasi consolà,~ ~Rifletendo che i malevoli~ 1193 4 | in tel muso ai fradei la consolazion de sto testamento e la ferma 1194 6 | nascita di un bambino del console inglese, nel quale esprimeva 1195 7 | la copre di piaghe, la consuma, e finalmente si muta in 1196 5 | su qualcuno l’ira che lo consumava. Cercò una vittima al caffè 1197 4 | ora intorno.~ ~Parlo col contadin, zogo col can,~ Che me mena 1198 6 | piena di «poesie e satire contaminate dalla gagliofferia di un 1199 4 | nobil uomo Giovanni Maria Contarini, impiegato di Polizia, gli 1200 5 | medesimo tempo. L’Arcadia lo contava fra i suoi membri - col 1201 5(110)| stato, e pel suo popolare contegno è bene accetto nelle società, 1202 4 | fischiada~ Che à scosso da la so contemplazion~ l’autor de quela celebre 1203 5 | quello di vederle in pace e contente; ma la fama non dice se 1204 6 | velame dei versi traspare la contentezza:~ ~Chi se lagna de sto mondo~ 1205 7(155)| O sarà tra color che son contenti~ Nel foco che li purga e 1206 6 | co l’età;~ E per salsa e contentin~ Roba a Rizzo el so morbin.~ ~ 1207 6 | mirabilia delle purgate poesie contenute in quel tomo, credè suo 1208 4 | Che spiritoso e aver de le contese;~ ~Chè verità xe spesso 1209 3 | spargere di queste voci!~ ~E le contesse e le marchese protestano 1210 7(155)| Allude ad un pranzo dei conti Valmarana, presso cui a 1211 7 | aveano i loro posti a mensa. Contiguo al ricco palazzo si distendeva 1212 7 | galantuomo.~ ~«I giorno 16» — continuava — « si rinnovarono gli attacchi, 1213 5 | secondò, e per quattr’anni continui Don Domenico Marienis fu 1214 3 | univa uno zufolo stridulo e continuo, di Gran Tartaglia di Corte. 1215 5 | rispose, non senza cadere in contraddizione, di averlo consegnato al 1216 6 | ingegno e d’indole affatto contraria; non si può dire che il 1217 2 | Ma cossa à permesso la contrarietà de la mia stela! Me vien 1218 4(88) | abitante al numero 2886, contrasse matrimonio per verba de 1219 4 | Consegier;~ Za lo so che ’l ve contrasta~ Coi doveri del mestier.~ ~ 1220 6 | risorsa grandissima dei contrasti? Un poeta vernacolo no pol 1221 3 | sorriso del labbro facea contrasto col lampo infernale degli 1222 6 | manoscritto, che dir si possa in contravvenzione di quanto ho promesso. Io 1223 6 | gioia domestica, e forse contribuirono a preparargli un colpo terribile, 1224 3 | monumento di poesia paesana, contributo prezioso alla storia dei 1225 7(155)| Dove miglior tra’ pubblici convegni~ Bevi il legume amaro, che 1226 7(155)| finzione, non mi pare che convenga lasciar correre la licenza 1227 3 | Senato, dove a tarda ora, convenivano i più ricchi e più maldicenti 1228 3 | quei banchetti. Un giorno i convenuti - fra cui notavi il Mustoxidi, 1229 6 | co le istesse regole de convenzion, per cossa, ripeto, no porla124 1230 4 | miserande. Continuò fino alla Convenzione militare di Schiarino Rizzino, 1231 3 | Finalmente il discorso converge al solo, all’unico punto 1232 7(155)| la scoperta tantoppiù mal converrebbero, trattandosi di un impiegato 1233 1 | suoi genitori andavano in conversazione dalla procuratessa Mocenigo, 1234 6 | comprese. Egli non crede alle conversioni: il Buratti aveva troppo 1235 6 | corpo suo meschin tanto conviene~ Che il fe’ soprannomare 1236 7 | xe sta conçesso a nu~ Per convinçerne che el val~ De l’istinto 1237 4 | Che no se meta el tempo in convulsion.~ ~Calo79 in zardin, de 1238 4 | fazzo ancuo vegnir.~ ~Se copà da tanti mali~ El vernacolo 1239 7 | e drento,~ Più se resta copai de amirazion.~ ~Chi xelo, 1240 3 | oltrepassavano mai i dodici coperti, ma non meno allegri, nè 1241 6 | Michiel, famoso per una copiosa biblioteca straniera e per 1242 6 | Amsterdam, J. Looke e figlio, copiose note, e sul frontespizio 1243 6 | senza gloria a più d’un cor turbai~ La pace, e risi 1244 3 | tribolavano, e che per farsi coraggio volle presente all’operazione 1245 6 | avvedermene, e perigliando coraggiosamente fra la lode ed il biasimo, 1246 4 | versi - «me son determinà coragiosamente a scontar col matrimonio 1247 7 | d’entusiasmo, prese da un corbellino un cantuccio, che i veneziani 1248 7 | toccare possibilmente la corda sensibile delle signore, 1249 3 | non meno allegri, nè meno cordiali. Il Buratti soleva fare 1250 7 | lui pareva un sogno tanta cordialità, ed era sorpreso, diceva « 1251 2 | gente ammodo, si annoiava cordialmente. Ciò non gl’impediva per 1252 2 | Tirar el zogolo~ De un vil cordon.12~ ~E gho a memoria~ Che 1253 2(12) | Tirare il cordone che apriva l’uscio.~ ~ 1254 3 | bionda Frine che gli punse il core.~ ~Il Soardi fece il filosofo, 1255 4 | la qual el destin pur ve corege?~ ~Imparè mò adesso a vostre 1256 7 | seguente viglietto:~ ~Va, cori, svola,~ (Digo al pórtier)~ 1257 4 | neçessariamente ficarse in barcassa coriera, dove se mor da caldo l’ 1258 4 | E di che cosa non dice corna il mondo? Seduci la tua 1259 3 | amore~ Vezzoso cicisbeo, cornuto e pesto~ Da bionda Frine 1260 7 | penar sia tanto degno~ El corpèto de un bambin?~ ~Forsi el 1261 3 | armata di questa notizia, corre da tutte le amiche, e le 1262 7(155)| Il comun grido~ Che vi correa reconne: esser di morte~ 1263 6 | Pietro Buratti - Viniziano - corredate di note preliminari - ed 1264 2 | proponimento a sè stesso di correggere il brutto difetto. Ma sì! 1265 7 | fosse depositata al Museo Correr, e che il tipografo Naratovich 1266 6 | però che provengano dalla corretta lingua comune, e da quell’ 1267 6 | madrigale byroniano, riveduto e corretto dal signor conte, così:~ ~ 1268 6 | camicia, come un pazzo, correva alla stufa ad appuntarsi 1269 5 | questa volta, la misura correzionale economica «onde frenare 1270 5 | Domenico Marienis. Figlio di un corriere, celebre sotto il nomignolo 1271 7(151)| Corrisponde al francese marche!~ ~ 1272 6 | un dovere citare il brano corrispondente della risposta; mi spiace 1273 3 | erano stati insieme; poi corrompeva i servitori per farli cantare, 1274 7 | xxxii. Ma la salsedine ha corrosa l’epigrafe, e il sepolcro 1275 3 | i quali fra il costume corrotto e l’universale depravazione, 1276 5 | gare di gelosia, e tanta corruttela alla gioventù inesperta.»~ ~ 1277 7 | sonetto di Jacopo Crescini — Corsa a Bologna — Cornelia Martinetti 1278 7 | furia de benevoli~ Per el corso de più dì~ ~Requie mai de 1279 2 | gli andavano a genio, di corteggiarle e d’amarle. Il Ridotto, 1280 5 | che componevano il mesto cortèo, si notavano tutte le monache 1281 6 | in rechia~ Ai rotoni, ai cortesani,~ O presente qualche vechia~ 1282 3 | Buratti cantò le gesta di una cortigiana. Il conte Pola, che era 1283 5(115)| infisse nel muro del suo cortile. Soltanto nel ’21 questi 1284 5 | per esempio, da arcade coscienzioso e fedele, alzava a cielo 1285 3 | impiastricciata di pomate e di cosmetici olezzanti, e lucida come 1286 3 | dalla Corte dei Busoni della cospicua carica di Don Marzio. Nel 1287 3 | capo le fila delle prime cospirazioni patriottiche. Una succursale 1288 5 | vita sua natural durante. Costa sì poco il promettere, specialmente 1289 3 | Martin. La sola massarìa31 ha costà tesori, e le viste de economia 1290 7 | e un’enorme tabacchiera costantemente dinanzi. Il forastiero che 1291 2 | più soavi affetti,~ Benchè costanti meno, esca porgendo,~ Su 1292 5(110)| occasione. — «Il marchese Costantino Maruzzi, Ciambellano di 1293 3 | Corte dei Busoni — Com’era costituita, e come il Buratti fu nominato 1294 5 | poco rispetto alle autorità costituite, e di mancanza di riverenza 1295 6 | porci conosciuti, e che lo costituivano modello unico.» Quel brindisi 1296 6 | della Corte dei busoni, e a costo di essere imprigionato un’ 1297 | Costoro 1298 2(20) | Costretta ad andare a piedi.~ ~ 1299 2 | lo assalse davvero e lo costrinse a scegliere fra l’una e 1300 6 | orribilmente strambo.~ ~Pure un cotal galante da Bertucce~ Crede 1301 3 | venali~ D’acordo opina~ Certi cotali~ Che fa musina.47~ ~L’altra 1302 3 | medievale; incollata poi su la cotenna in modo, che il razzolare 1303 4(74) | e per letto dal francese couche.~ ~ 1304 4(74) | Covacciolo, e per letto dal francese 1305 2 | naturalmente, ne fecero le più crasse risa del mondo. E lui si 1306 3 | di un pelo. Il nodo della cravatta pareva dipinto, i capi misurati 1307 7 | l’anèlo~ De l’imenso to creà~ Xe i tormenti d’un putèlo~ 1308 7 | come mai può la natura creare una cosa gentile per poi 1309 3 | grazioso come una donnina - si crearono da sè stessi cardinali, 1310 7 | soffrire così una propria creatura senza poter far nulla per 1311 3 | perchè di rado queste gentili creature vogliono o sanno far due 1312 3 | novità scarseggiavano, ei ne creava e diffondeva, salvo poi 1313 5 | lampo. Allora i curiosi crebbero a centinaia, e a centinaia 1314 6 | contenute in quel tomo, credè suo dovere protestare contro 1315 6 | coro contro il Buratti, credendolo senz’altro il promotore 1316 6 | Bertucce~ Crede e vorrìa far creder che le belle~ L’amano, e 1317 6 | Autore, in data di Amsterdam, crederei di mancare troppo al carattere 1318 7(155)| Jacopo Mantovani ove non si credesse di togliere da ciascuna 1319 6 | no li rispeta. Se no me credessi me n’avarave a mal assae.» 1320 5 | Milano.~ ~Il poeta lesse.~ ~— Credete?~ ~— Non credo nulla. Vi 1321 6 | resta~ Che una furia de crediti e de guai.~ ~Ma quando facea 1322 6 | saldo~ E la mia porta i creditor molesta!~ ~O rime di assassino 1323 6 | non si duole;~ ~Nè temo il creditore inosservato~ Venirmi retro 1324 6 | varie copie diffuse a mani credute amiche, mi usurpò la sacra 1325 3 | ridere e di far ridere a crepapelle a spese del Gran Tartaglia, 1326 6 | insegna il latino. Intanto cresce, raggiunge il terzo lustro, 1327 6 | il voto che il marmocchio crescendo imitasse la bellezza della 1328 2 | larghe ti fummo.~ Tu omai crescesti, e omai co’ tanti pregi~ 1329 1 | Portato in fasce a Venezia e cresciuto in mezzo ai piaceri, il 1330 6 | quattro bamboletti che mi crescono intorno. Diversi forse erano 1331 6 | talenti del Papà~ In ti cressa co l’età;~ E per salsa e 1332 6 | Da vedar che ogni dì me cresse el vechio;~ ~De vedar che 1333 4 | chiesa del Santo, dove i cristiani cattolici e i forastieri 1334 1 | rappresentare il sangue di Gesù Cristo, e che al Confiteor un freddo 1335 4 | parte del mondo predetto, criticante il Buratti, la vediamo rappresentata 1336 2 | vecchio si era permesso di criticare certi suoi versi. Esiste 1337 7 | venir dal di fuori. Fu un critico milanese che trovò in certe 1338 1 | frequentare liberamente i loro crocchi, di veder spalancarsi al 1339 1 | disgraziuccia infantile in un crocchio d’amici, soggiungeva:~ ~ 1340 6 | egli? Perchè bandirgli la croce? Si veda il Baffo: fino 1341 4(88) | dinanzi all’altare del SS. Crocifisso, colla Sig.ra Arcangela 1342 5 | anche un’elefantessa. I cronisti non si accordano sul sesso. 1343 4 | Gil Blas, e Robinson de Crosuè~ Me svegia l’estro, e lo 1344 6 | ardita, qualche vocabolo crudo, non prova nulla in contrario. 1345 5 | Che de genj no gh’è çerta cucagna,~ E chi se crede tal spesso 1346 6 | e il braman come ardenti cucce.121~ ~Il Buratti rispose, 1347 3(29) | Antonio, quantunque fosse il cucco della mamma, era di carattere 1348 3 | troppo, ma sal grosso, sal di cucina. Non sono satire da salotto, 1349 5 | celebre sotto il nomignolo di Cul di ferro per l’impassibilità 1350 4 | E porto fora a stento le culate.~ ~Ma prima de andar zoso78 1351 2 | acque,~ Più che l’ingenua culla, e gli agi, e l’ampla~ Fortuna, 1352 5 | Scolari, giovane bravo e culto più che non paresse, a vederlo 1353 4 | xe tropo universali~ Per cuniarve un’elegìa;~ ~I xe fioli59 1354 3 | palchetti, avvincevano tanti cuori, e sfioravano tante vergini 1355 3 | sogna di aprire con essa un cuoricino...~ ~Intanto la prima signora 1356 2 | porgendo,~ Su te vedrai le cupide pupille~ Volgere o calda 1357 4 | città, un bel dì posò il cupido occhio sull’innocente fanciulla... 1358 7(155)| gloria, nel profondo immerso~ Cupo di Lete oblìo, guarda e 1359 1 | casa sua col pretesto di curare l’anima della signora Vittoria, 1360 7 | col Brigola di Milano, fu curata dal signor Beltrame, che 1361 5 | picoléta e tomboloria,108~ Colo curto e bovin, muso da luna,~ 1362 2 | Sfogo al lunario15~ Dava cussi:~ ~— Per Dio santissimo,~ 1363 5 | l’uccisione del proprio custode, il suo rifugiamento nella 1364 2 | le femmine, di non saper custodire un secreto; enorme difetto 1365 6 | volta a riceverlo, ed a custodirlo per Dio sa quanto tempo; 1366 4 | strapazzo.~ ~Il poeta fu custodito per trenta giorni, ma la 1367 7 | possibile dire quanto lo amasse. Custodiva tutti gli originali delle 1368 5 | la Marchioni intus et in cute, non potè più trattenersi, 1369 4 | importa,~ Ma stago nel mio cuzzo74 impoltronìo,~ ~Fin che 1370 7(161)| antiquaria fiorentina Franchi e C° due edizioni del Buratti, 1371 7 | Mercè le assidue cure del D.r Paolo Zannini, a poco a 1372 | da’ 1373 | dagli 1374 | dallo 1375 2 | conoscere e di avvicinare le dame più note per spirito o per 1376 3 | se ne ha la certezza; e i damerini infilano la porta, e trottano 1377 3 | suoi parenti. Quand’ecco un damerino, ansante, sudato, entra 1378 2 | sul capo come la spada di Damocle. Godiamo, e quando la natura 1379 6 | prole,~ E di mendacio o di danar fraudato~ Mia pura coscienza 1380 6 | preferiscano un vecchio danaroso, per esempio, a un giovine 1381 3 | musina.47~ ~L’altra matina~ Dando de naso~ Cussì per caso~ 1382 3 | scelto deputato a Parigi con Dandolo, Sordina, Giuliani, Carminati 1383 2 | sfogo poetico — Si vendica dandosi in braccio ai piaceri — 1384 7(155)| mondo. Descrive le colpe dei dannati all’inferno, ma per quanto 1385 7(155)| vegliandovi Invidia, e a’ vostri danni~ Medita e adopra.~ ~E qui 1386 7 | tutte insomma le basse, e dannose, e ridicole passioni degli 1387 6 | del criterio~ La mestra me darà le sculazzae~ Per lezer 1388 7 | languori~ Per quatr’ore darme su,~ E apassirme i pochi 1389 5 | Cavel griso, bel bochin.~ Te darò la rima in morto.~ ~Nei 1390 6 | con tali uomini che non davan luogo a’ versi che tra i 1391 | davanti 1392 7 | Dolentissima pose – N. l’anno m.dcc.lxxii – M. di apoplessia 1393 7 | apoplessia il xx ottobre m.dccc.xxxii. Ma la salsedine ha 1394 7 | che la morte, inesorabile Dea, abbia troncata quest’opera! 1395 3 | proponimento».27 Anch’io debbo lasciare uno scandalo nella 1396 3 | accettava se non chi poteva debitamente provare di essere libertino 1397 5 | aderiva alla proposta «coi debiti riguardi» - però - «al minor 1398 7(155)| pubblico funzionario il debitore, quando si legge~ ~Contro 1399 2 | Pietro aveva un’indole debolissima, facile a cedere a qualunque 1400 7 | indolenza ignobile, o di decadimento morale ed intellettuale. 1401 7(155)| modi, e sotto il manto di decantarne il merito e le virtù, ne 1402 6 | italianizzato, che sono decantati come portenti: vedi p. e. 1403 4 | viagio» - narra egli - «ma in deçembre bisogna neçessariamente 1404 4 | A. LXXX. M. V. D. XXV.~ DECESSIT. VI. ID. NOV. A. MDCCCXVI.~ 1405 7(155)| pagine~ Della veneta tua decima Musa~ Coi già noti Triumviri 1406 7(155)| prodiga tanti elogi, che decisamente con somma ironia concepiti, 1407 5 | non era possibile, e si decise di chiuderlo intanto in 1408 4 | potettero, ma invano. Fu deciso di denunziarlo al Governatore, 1409 6 | Rimpiange la gioventù che declina, s’innamora sul serio, sposa 1410 3 | nemmeno quando bolliva i decotti e componeva le pillole. 1411 3 | cose umane, e ormai fatta decrepita, niuno sapeva dissimulare 1412 6 | Giunge finalmente la temuta decrepitezza.~ ~Amiçi, un caregon138 1413 6 | teatro Fenice amoreggiare col decrepito generale Menou, in un palco 1414 3 | affermare che tranne le ore dedicate al sonso, di giorno era 1415 6 | seducente e limpida vena. Definiva un vero poeta~ ~. . un omo~ 1416 7(155)| Buratti, ossia il temuto defunto, come lo epiteta in uno 1417 3 | repentina e vergognosa, così degenere dalle sue tradizioni. Eppure 1418 | degl’ 1419 7(155)| Martelli per aver trovata degna d’un qualche encomio la 1420 7 | veneziana che possa stargli degnamente a petto, e che non somigli 1421 4(88) | Parroco di San Zaccaria, a ciò delegato da M.r Vicario Capitolare 1422 4 | presumeva, co sta atenzion delicata, de farme sentir manco la 1423 4 | olografo, in prova de la so delicateza. Se durava el governo françese, 1424 3 | solite cene con le quali un delinquente, condannato dall’Alta Corte 1425 5 | sulla vanità degli umani delirî.» Nemico acerrimo della 1426 6 | segno dell’intemperante mio delirio. Bensì dichiaro solennemente 1427 2 | camera, el trova el corpo del delito poetico, el se lo leze da 1428 4 | campestre, e che a me par delizioso. Mi permetta il lettore 1429 4 | rosto infame~ De la fezza54 democratica~ Superar l’ingorda fame~ 1430 3 | la città; il pandemonio democratico ne accrebbe la desolazione; 1431 4 | ma invano. Fu deciso di denunziarlo al Governatore, di fargli 1432 5 | dichiarò che lo avrebbe denunziato al Commissario di Polizia... 1433 4 | satira veneziana51 conosce le deplorevoli condizioni della città in 1434 7 | Bembo, a patto che fosse depositata al Museo Correr, e che il 1435 3 | corrotto e l’universale depravazione, quasi a conforto e scusa, 1436 3 | in ottobre del ’97 scelto deputato a Parigi con Dandolo, Sordina, 1437 7 | pochissimi inascoltati o derisi, passò per il capo l’idea 1438 4 | contro il figlio che lo aveva deriso ne’ suoi tardi amori con 1439 2 | conseguenze che ne potevano derivare, si pentì della sua indiscretezza, 1440 6 | della perfidia di chi l’ha derubato, e tutto il raccapriccio 1441 2 | Condizione dura davvero, che poi descrisse in versi bellissimi.~ ~Tropo 1442 7(155)| estremamente, così l’autore descrivendo gli applausi quando lo suonò 1443 5 | cerimonia fu lagrimosa: non la descrivo perchè farei piangere, ed 1444 5 | isoletta delle lagune, deserta quasi come una terra polare. 1445 6 | Più de la vechia porca e desgraziada!~ ~E poichè non c’era tempo 1446 8 | deve indicare il colore che desidera, e aggiungere Lire 1.50 1447 8 | qualunque libraio.~ ~Chi desiderasse i volumi stampati in carta 1448 7 | del caffè e si mostrava desideroso di conoscere il padrone, 1449 6 | imprigionato un’altra volta, non desistesse dal satireggiare il prossimo?~ ~ 1450 4 | vernacolo mio pletro~ Se desmentega i so sali~ E ve intona un 1451 2 | ma el povero mio pare, desmentegandose i so setant’ani, faceva 1452 2 | el primo original, e me desmentego fora la copia in nèto. Mio 1453 2 | zigava,~ E mi da l’estasi~ Me desmissiava.16~ ~Si stenta a credere, 1454 3 | democratico ne accrebbe la desolazione; i negozianti più solidi 1455 2 | secoli de mondo;~ No me vogio desperar,~ Posso un omo deventar.~ ~ 1456 7(155)| ironia concepiti, potrebbero destare il suo risentimento, e forse 1457 1 | nostro Pierino, e seppe anche destargli «un certo amor proprio con 1458 1 | beveva in un sorso il vino destinato a rappresentare il sangue 1459 2 | volte avrà maledetto il destino, che avea tarpate così bruscamente 1460 6 | restar xe l’andar via.~ ~Destrìghete,141 che ’l nonzolo de fora~ 1461 2 | brano:~ ~Garzon felice! A te destro sorrise~ Il santo coro d’ 1462 4 | a’ suoi versi - «me son determinà coragiosamente a scontar 1463 6 | Fallì sua meta, e chi pur me detesta~ Si duol d’un biasmo di 1464 6 | suoi versi. Senonchè i suoi detrattori confondevano l’uomo coll’ 1465 6 | circostanza. Alieno dalla così detta bella società, per quelle 1466 4 | satire politiche propriamente dette non ne fece che una contro 1467 7 | pensieri prese la penna, e dettò lo stupendo Canto malinconico, 1468 3 | ordine del creato ve ne dev’essere annualmente uno stabilito 1469 2 | colara, e da quel momento devento per lu un secondo Cam, che 1470 3 | palco numero tale?~ ~— La devi conoscere. Non è bionda 1471 3 | latini avrebbero detto dei devirati - aggettivo, se non esattamente, 1472 3 | lassar un paese al qual devo la mia riputazion vernacola, 1473 4 | occasioni la premura e la devozione; la figlia d’un vecchio 1474 6 | nel qual i colori liberi, diametralmente in oposizion a la purità 1475 6 | indovinare. Gli uomini seri, dianzi accennati, lo giudicavano 1476 5(111)| francese! (Cfr. Cicogna, Diarii manoscritti al Museo Civico 1477 5 | ferito, sanguinolento, si dibatteva negli spasimi dell’agonia, 1478 5(110)| Governo, è inutile ch’io dica in quale occasione. — «Il 1479 7 | visitando il nostro Panteon non dicano che al popolo veneziano 1480 7(155)| Sedlnistzki, direttore dell’aulico dicastero di Polizia e Censura, il 1481 1(3) | Buratti scriveva in data 1 dicembre 1828 al professor Paravia, 1482 7(155)| offesa prende la poetica diceria.~ ~X. Epistola. — Lo ringrazia 1483 3 | dei presentini, come chi dicesse delle guardie di finanza; 1484 5 | il Buratti. Non ha testa dicevano. Quand’era giovinotto gli 1485 7(155)| risvegliare commenti poco dicevoli, e soggetto forse di querela 1486 5 | sovrano, e colpevole potea dichiararsi per la confidenza, e pel 1487 4 | quel mese il Buratti fu dichiarato in arresto nella sua casa, 1488 5 | specialmente al caffè Florian lo dichiaravano quei giovinastri petulanti 1489 6 | intemperante mio delirio. Bensì dichiaro solennemente che mi fu sprone 1490 5 | freccia contro di lui, gli dichiarò che lo avrebbe denunziato 1491 6 | prudenza. L’impronta libera, e diciam pur fescennina, che ridonda 1492 1 | tempra, con poco onore, diciamolo pure, delle tempre nuove. 1493 6 | edizione era uscita 8 anni (dico otto anni) innanzi, e già 1494 4(75) | Figlia; lo dicono in dialetto per vezzo le 1495 4 | mite questo castigo, e si diè la pena di tradurre la incriminata 1496 4 | pochi amici del poeta lo difesero meglio che potettero, ma 1497 2 | zovenoto,~ Posso torme sto difeto;~ Oto lustri no xe in fondo~ 1498 3 | certi avverbi lunghissimi e difficilissimi. Imaginava di ridere e di 1499 5 | Generale di Polizia perchè diffidi la ricorrente che non si 1500 7(155)| soggiorno di Bertiolo. Si diffonde in squarci allegorici, e 1501 4 | società, e fecero stampare e diffusero a migliaia di copie un canto 1502 3 | Saluda chi ti credi,~ E dighe al farmacopola~ Che dopo 1503 1 | lavandaio. Del resto «non digiuno di qualche buon gusto in 1504 7 | sarà;~ ~Ma no saveva, te la dìgo schieta,~ Che per salsa 1505 7 | vedere il Buratti, avezzo a diguazzare nei grassi discorsi dei 1506 6 | credere. Lo insultavano, lo dilaniavano in privato e in pubblico, 1507 5 | che senz’altro si calcola dileggiante, e ridicola, ed offendente 1508 5 | insulti, d’irreligione, di dileggio, di poco rispetto alle autorità 1509 1 | conduceva a passeggio, e lo dilettava con piacevoli ed istruttivi 1510 6 | occupazioni sempre nuove, dilettevoli e sane, null’altro che a 1511 6 | Buratti scrisse per suo diletto e per gli amici, nè gli 1512 4 | le usi in pubblico quelle dilicate e care attenzioni che suggeriscono 1513 5 | prese la briga di additare diligentemente alla Polizia li punti più 1514 5 | Rileggendo trovo che mi sono dilungato un po’ troppo su questo 1515 7 | amirazion.~ ~Chi xelo, se dimanda, sto portento~ Che schiavo 1516 6 | graziosissime, che sono dimenticate, e faticosi poemetti in 1517 3 | commensali per non essere dimenticato; lui divorava le pietanze 1518 3 | satirette» - diceva egli con diminutivo un po’ ironico, se vogliamo - « 1519 3 | Fermò dunque stabile dimora a Venezia per amore del 1520 5 | ai doti.~ ~Dopo un’ampia dimostrazione di tuttociò, conchiudeva 1521 6 | l’orrido speglio; in quel dimostro~ Non son qual sono, e chi 1522 7 | scompose; in un capitolo dimostrò ai padovani come qualmente 1523 3 | note. Nessuna sorpresa si dipingeva sul suo volto. L’abitudine 1524 5 | trarla avante?~ ~Perchè direbbonti, nè ciò t’adesca.~ Marito 1525 8 | VENEZIANA DEL SECOLO XVIII~ diretta da VITTORIO MALAMANI~ ~Scelta 1526 5 | fissato dal calmiere - chiese direttamente al poeta la Storia dell’ 1527 7(155)| alle stampe, di cui sei dirette al V. Segretario dell’I. 1528 6 | usurpando al pulpito i so diriti.» La ragione poetica dei 1529 6 | perchè sieno vendicati i miei diritti, e colpiti col mezzo d’incessanti 1530 1 | sposare una donna miserabile a dirittura, certa Vittoria Vanuregarden, 1531 6 | magagnai;~ ~No ti pol che dirli in rechia~ Ai rotoni, ai 1532 2 | azion in vita mia~ Senza dirlo a chi che sia.~ Son po ancora 1533 1 | E ancora, se tento~ De dirmelo a forte,~ Suòri de morte~ 1534 6 | promesso. Io provo di questa disavventura tutta la dispiacenza, e 1535 4(78) | Prima di discendere.~ ~ 1536 4(79) | Discendo.~ ~ 1537 2 | e tale fu l’impeto della discesa, che il pover’uomo, incapace 1538 2 | montargli alla testa, gli discese tutto alle calcagna, e tale 1539 4 | l’unità del bel paese, e discesero nel sepolcro sognandola 1540 4 | inseparabili~ De una machina disciolta,~ I xe mali ireparabili,~ 1541 6 | un pagarò...~ ~Co sto bel discorseto el me cogiona,135~ El me 1542 7 | a diguazzare nei grassi discorsi dei Busoni e a porre tutto 1543 5 | intanto in un magazzino poco discosto. Fu dato l’arduo incarico 1544 6 | laidissimi; il conte Lecchi, un disertore dei Piombi, li pubblicò, 1545 7 | una cosa gentile per poi disfarla? E perchè far tribolare 1546 7 | cantarlo. Il poeta accettò la disfida, e questa è l’origine del 1547 3 | villan...~ L’ira dei numi a disfidar capace;~ ~D’ogni vizio sentina, 1548 6 | De no vedarghe più gho la disgrazia,~ Son sordo campanato e 1549 4 | tesoro del çelibato; ma do disgrazie in t’una volta, çioè quela 1550 1 | Rammentando questa sua disgraziuccia infantile in un crocchio 1551 3 | riceveva con tanto de muso, disgustatissimo de sta mia separazion, quantunque, 1552 7 | Canore fole, ond’è troppo in disgusto~ L’italo carme, omai sceso 1553 1 | per iscopo di educarlo a disimpegnare a dovere il suo servizio 1554 6 | e fu battezzato per un disonesto, un infame. È giustizia 1555 3 | bugiarda fronte~ Mal copre il disonor; occhio fallace,~ Nero, 1556 5 | candelieri, candele, tutto, tutto disordinato e guasto. La casa di Dio 1557 3 | epigrammi, cosicchè, per disperato, dovea fuggirsene a gambe. 1558 3 | poeta cesareo, con sommo dispetto e dolore si vide insignito 1559 6 | questa disavventura tutta la dispiacenza, e di autore manomesso probabilmente 1560 1 | anche. Figurarsi quanto dispiacerà questo a coloro che ad ogni 1561 4 | françese, el pare no podeva disponer che de un terzo, e mi andava 1562 4 | col qual tuta la facoltà disponibile in beni fondi, più el so 1563 3 | offese: gagliarda fu la disputa, e tutta la Corte dovette 1564 3 | tartaglia maraviglioso — Dispute fra poeti, l’Alta Corte 1565 5 | rovesciate, arredi sacri disseminati, candelieri, candele, tutto, 1566 5 | ad oneste famiglie, tante dissenzioni tra coniugi, tante gare 1567 2 | bella.~ Indi: cresci — ti disser — cresci, o vago~ Fanciullo, 1568 5 | straordinario di un’elefante. Dissi un elefante, ma poteva essere 1569 3 | decrepita, niuno sapeva dissimulare la prossima fine di lei, 1570 6 | sorriso de’ suoi bambini dissipava i fastidî della giornata, 1571 7 | campagna, pure sul Terraglio, distante poco più di un miglio da 1572 2 | logheto de campagna in poca distanza da Bologna.~ ~Quando penso 1573 7 | della spina dorsale, si distende a poco a poco su tutta la 1574 1 | e parea nato apposta per distendere la nota del lavandaio. Del 1575 7 | Contiguo al ricco palazzo si distendeva un fresco ed ombroso giardino 1576 3 | giocargli un brutto tiro, e distese una cicalata in rime ostrogote, 1577 5 | loro che hanno interesse a distinguere il maschio dalla femmina, 1578 3 | andare notò che l’Ancillo si distingueva sopra gli altri invitati 1579 6 | busoniche prerogative che distinguevano Rossini, fra i più gran 1580 6 | che altro. La campagna lo distraeva più della città, perchè 1581 1 | fruttivendolo. Queste malinconiche distrazioni avevano per iscopo di educarlo 1582 5 | ton da sozietà che xe in disuso;~ ~Un vestiario sorbìo103 1583 4 | e nettare,~ D’unguenti e dittami~ Pioggia trilustre...~ ~ 1584 4 | le condizioni della città divennero sempre più miserande. Continuò 1585 6 | in cui son divisate le diverse età della vita, com’era 1586 6 | che mi crescono intorno. Diversi forse erano i miei principii 1587 3 | pregi, in cui nominava con diverso elogio tutti i cardinali 1588 7(155)| cosa dopo la poesia che lo diverte estremamente, così l’autore 1589 3 | sono satire da salotto, per divertire, far sorridere le signore; 1590 7 | invece adesso la società lo divertiva, nè sentiva punto ribrezzo 1591 4 | ne occupavano meno e si divertivano più di noi. Tuttavia, da 1592 6 | poemetto L’omo, in cui son divisate le diverse età della vita, 1593 3 | Alfieri; se avesse potuto divorare lo Streffi, l’avrebbe fatto; 1594 3 | essere dimenticato; lui divorava le pietanze con gli occhi 1595 4 | Pezo ancora dei soldai,~ No dobiemo de sto troto67~ Magnar sorzi 1596 6 | E m’imbriglia ragion con docil freno.~ ~Vivo alla casa 1597 6 | çinquanta me farè,~ Tempo dodese mesi, un pagarò...~ ~Co 1598 3 | ossia dei facchini della dogana; Giuseppe Trevisan, sensale 1599 7 | galleria del Palazzo dei Dogi, e quivi in trent’anni sorsero 1600 5 | che ti pungono sì fiere doglie~ Che celi agli uomini quella 1601 7 | delizia sua – E degli amici – Dolentissima pose – N. l’anno m.dcc.lxxii – 1602 2 | invocò la Madonna dei sette dolori, e per salvare l’anima del 1603 7 | talvolta è superflua, spesso dolorosa... quasi mai interessante, 1604 6 | talamo, sciolse il grembo doloroso, e gli regalò un quarto 1605 7(155)| Sembra che Buratti siasi doluto dell’Autore per l’Epistole 1606 6 | emozioni. Che s’ella mi domanda la spiegazione di questo 1607 5 | madama di La Vallière?~ ~E lo domandarono alle casuccie in rovina, 1608 7 | l giera in vita ancora~ Domandavelo impaziente~ De gustar de 1609 4 | uno che mi desse torto; e domani tutti gli abitanti del globo 1610 4 | la figlia d’un vecchio domestico di famiglia, che ci vide 1611 5(110)| Cavalleresco (sic) di Malta, domicilia da varj anni in questa Città, 1612 4(88) | veneta, di a. 31 circa, domiciliata in quell’istessa Parrocchia, 1613 5 | ai propri fratelli, ivi domiciliati: protestò che non fece alcuna 1614 8 | all’atto della consegna a domicilio.~ ~Tra le altre si pubblicheranno 1615 3 | e fisandome l’assegno de domile ducati a l’ano, son restà 1616 3 | conoscenze del palcoscenico, e dominare negl’intermezzi il pubblico 1617 3 | undici secoli di glorioso dominio. Mortale come tutte le cose 1618 6 | tempo come gli piace; anche Domiziano era padrone di pigliar mosche. 1619 5(115)| gentiluomini; per cui fu donata al conte Benedetto Valmarana, 1620 3 | quantunque, in grazia de una rica donazion inter vivos che l’aveva 1621 6 | vivaçità de le invetive. Donca,126 domando mi, se gh’è 1622 3 | bello e grazioso come una donnina - si crearono da sè stessi 1623 7 | in razon de dopi afeti~ Dopia fufa156 aver quel dì.~ ~ 1624 5 | terribili minaccie di mandarlo a dormire in istrada, sotto il grande 1625 2 | rapidi~ Qualcun batèva:~ — Dormiu sior tangaro? —~ El me zigava,~ 1626 7 | attacca il midollo della spina dorsale, si distende a poco a poco 1627 6 | poliglota;~ Byron xe persona dota~ Ma no ’l leze a l’omo in 1628 6 | farme deventar presto un dotor.~ ~Un prete ipocrita gl’ 1629 5 | Adota del sacente el dottorezzo;~ ~Che un trotolo100 che 1630 7 | celia, impancato a mensa coi Dottori di Bologna, e di udirlo 1631 7 | quela mascara aparente,~ ~Dovè capir che tanto più de suso~ 1632 3 | del Reno e sontuose cene, doveano pagare quelli fra i Busoni 1633 4 | o morte~ Aspetar nù qua dovemo~ Dai capriçi de la sorte;~ ~ 1634 7(155)| non vi sarebbe di sconcio, dovendo render l’Epistola di pubblica 1635 3 | da le spese enormi che à dovesto incontrar la famegia per 1636 2(11) | Mi dovevo torcere.~ ~ 1637 6 | Vil parmi incontro a tal dovizia, quando~ Coi bambini lor 1638 5(110)| nobiltà della sua nascita, pel dovizioso suo stato, e pel suo popolare 1639 3 | il meritevole.» Avrebbe dovuto soggiungere: o che egli 1640 3 | misurati col compasso; una dozzina di ciondoli tintinnavano 1641 4 | bisogno militar;~ Qualche drama de clemenza~ Nel dirito 1642 6 | rotazion~ Giusta el zoto, drezza el gobo,~ E rimete in opinion.~ ~ 1643 2 | scorrendolo semplicemente mi si drizzano i capelli sul capo. Tutta 1644 6 | e chi pur me detesta~ Si duol d’un biasmo di venen non 1645 6 | Mia pura coscienza non si duole;~ ~Nè temo il creditore 1646 4 | de la so delicateza. Se durava el governo françese, el 1647 5 | non penetrano nella pelle durissima e ripulsante di questo animale. 1648 6 | impegno se torà, co muso duro,~ De farme deventar presto 1649 2 | credere, eppure è un fatto che durò in questa vita dai diciannove 1650 3 | accusator dell’onte~ Ch’ebber le borse da sua man rapace;~ ~ 1651 | Ebbi 1652 3 | fino allora avea gustato l’ebbrezza del dolce far niente, si 1653 6 | pubblicamente un infelice fratello ebete, ed era vinto in grazia 1654 3 | della Corte; Carlo Morosini, ebreo fatto cristiano, ed uomo 1655 7(155)| maraviglia ed ombra.~ A che nuove ecatombe? Oh Pier Buratti!~ Cinto 1656 7(155)| Venezia, lì 8 novembre 1831.~ ~Eccelsa I. R. Presidenza Governativa.~ ~ 1657 7(155)| Città. Nè da questa turba eccepisce coloro, che dal Prence a 1658 3 | gli altri invitati per l’eccessiva ghiottoneria. Lui fissava 1659 3 | anzi spingeva la moda all’eccesso, e si serviva dal Venezoni 1660 3 | Streffi, il conte Priuli, eccetera. Vuotavano il sacco delle 1661 6 | più della morte. Or bene: eccezione fortunatissima, il Buratti 1662 5 | empì il capo di ciarle, eccitandolo a farsi fare giustizia dai 1663 | Eccomi 1664 2 | che non è ancora stampata. Eccone un brano:~ ~Garzon felice! 1665 5 | santa. Si udirono allora echeggiar le navate del tempio di 1666 2 | de scriver parola, se l’ecitamento no me fusse vegnudo replicatamente 1667 5 | cura di Pezzan di Melma all’Economato di Mazzorbo, isoletta delle 1668 3 | costà tesori, e le viste de economia xe stae buzarae32 da le 1669 5 | la misura correzionale economica «onde frenare l’impura sua 1670 5 | monache di Mazzorbo, a loro edificazione.~ ~Dopo questo avvenimento 1671 6 | e no! Si colpiscano gli editori, e non gli autori, i quali 1672 8 | Dirigere commissioni alla Casa Editrice I. Merlo, Tipografia dell’ 1673 7(160)| Ediz. cit. Pag. VIII e IX.~ ~ 1674 7(161)| fiorentina Franchi e C° due edizioni del Buratti, fatte a Lugano, 1675 1 | intiera alla moglie la cura di educare i figli. La signora Vittoria 1676 1 | distrazioni avevano per iscopo di educarlo a disimpegnare a dovere 1677 2 | folgore lanciò sulla poco educata contessa un sonetto così 1678 6 | infami pubblicatori. La mano efficace della Polizia mi sia dunque 1679 6 | esprimere con pittoresca efficacia pensieri candidissimi. Non 1680 7 | Stolto! non sa che mal s’effigia un Nume.~ ~Quando il 7 gennaio 1681 5 | magistrato, che si direbbe egiziano perchè la sua firma è un 1682 7(161)| ricerche, ma invano. Il mio egr. amico Cav. Michele Spanio, 1683 5 | cherubini. Preparato così egregiamente il terreno, il buon parroco 1684 2 | D’ognun ti rendi, e degli eguai lo stuolo~ Te sua delizia, 1685 5 | calpestando. In laguna egualmente. Parecchie barche affondarono. 1686 | eh 1687 6 | dopio aresto).....~ ~Ma com’ela? Nel so tomo,~ Carte çento 1688 5 | vernacolo, non intitolata L’elefanteide, ma bensì Storia verissima 1689 5 | ma poteva essere anche un’elefantessa. I cronisti non si accordano 1690 3 | amabilissimo, erano le signore eleganti che affollavano fulgide 1691 7 | per i suoi viaggi e per l’eleganza del vestire; rivide il patrizio 1692 4 | universali~ Per cuniarve un’elegìa;~ ~I xe fioli59 inseparabili~ 1693 3 | dire che fosse nel suo vero elemento. S’intitolava Corte dei 1694 3 | sè stessi cardinali, ed elessero a pieni voti Sommo Pontefice 1695 7 | Il patrio dialetto – Ha elevato – Arcangela Brinis – Coi 1696 2 | sorrise~ Il santo coro d’Elicona, e lieto~ Al nascer tuo 1697 4 | Napoleon,~ ~S’à sentìo ne l’Eliso una fischiada~ Che à scosso 1698 7 | svenimento prodotto dall’elixir Le Roy. Nella prima mandava 1699 7(155)| spirito in quelle Epistole; ma elle sono scritte in uno stile 1700 7 | ridentissime e capanne d’ellera, dove la comitiva si ritirava 1701 6 | bisogno tuto el nervo de l’eloquenza? I nostri avocati veneziani, 1702 3 | regolarmente, e la sentenza emanata da un’Alta Corte di Giustizia, 1703 5(115)| anno il Governo proibì a Emanuele Cicogna di porre in luogo 1704 7 | impunìo,~ De le colpe soe l’emenda~ Se scaèna adosso al fio?~ ~ 1705 3 | nel suo pallido tramonto: Emo e Canova. Ella moriva come 1706 6 | intervalli, delle più dolci emozioni. Che s’ella mi domanda la 1707 5 | fatto fosse suo, che gli empì il capo di ciarle, eccitandolo 1708 7 | tema che più sia robusto~ T’empia la mente e lo tuo stil governi,~ 1709 3 | aver ali così robuste da emulare il Buratti; ma componeva 1710 7(155)| trovata degna d’un qualche encomio la breve pistola che gli 1711 5 | bello, biondo, pieno di energia e di vita, che imaginò di 1712 5 | spiegò dall’altare il grande enigma, dicendo con voce solenne 1713 3 | stae buzarae32 da le spese enormi che à dovesto incontrar 1714 7 | tale non parve al signor Enrico Castelnuovo, il quale in 1715 1 | si credeva diventato un ente soprannaturale, credeva 1716 4 | clemenza~ Nel dirito fèghe entrar,~ ~Che za presto da sta 1717 3 | pubblico, nessuno osava entrarci senza invito formale. Appena 1718 5 | parapetto d’un pozzo. Fece per entrare in una casa a terreno dove 1719 5(111)| noti che nel ’14, appena entrati i tedeschi a Venezia, il 1720 2 | molto fresca, perchè il sole entrava in acquario e il termometro 1721 5 | di testa lo infranse, ed entrò a passi misurati, come un 1722 7 | Venezia, in un momento d’entusiasmo, prese da un corbellino 1723 4 | per un maestro di musica l’epigramma:~ ~Più non vivi al prisco 1724 3 | burletta con allusioni e con epigrammi, cosicchè, per disperato, 1725 5 | al Buratti così piena di episodi comici, da essere grave 1726 4 | gratitudine in questo barbaro epitaffio latino:~ ~CINERIBUS~ PETRONII. 1727 7(155)| temuto defunto, come lo epiteta in uno dei suoi versi. Riavuto 1728 5 | IV. All’ottava 35, in cui epitetava i soldati per Patani,112 1729 6 | non possono contare che un epoca assai remota, e di gran 1730 | eppur 1731 | erasi 1732 3 | dove esistono ancora gli eredi, e insignito dalla Corte 1733 4(92) | soggiunge che col cammeo ereditò anche 1500 bolognesi.~ ~ 1734 3 | amabile sibarita, era l’eroe di quei banchetti. Un giorno 1735 6 | giudice severissimo degli errori suoi giovanili. «Questa 1736 6 | poeta~ ~. . un omo~ Rico d’erudizion, rico de sal,~ Che solo 1737 6 | cargadura~ Quei vocaboli che esala~ Tristo odor de sepoltura....~ ~ 1738 7(155)| chiude l’Epistola con questi esaltati due versi:~ ~E dalla Grecia 1739 4 | Il mondo s’incarica di esaminare se ha dote, se tu meriti 1740 7 | çerto sforzo d’intèleto.~ ~Esaminèlo pur: là sbalordìo~ Parlo 1741 6 | se mete;~ ~Ne ghe basta esar cortese~ Lu co mi de una 1742 3 | E come gho~ Registro esato~ De quando nato~ Xe ognun 1743 5 | Streffeide, lasciata incompleta, esclamando rabbiosamente: «son sta 1744 7 | banco arente,~ ~Ognun deve esclamar: - mo’ buzzarona!~ El Lavater 1745 3 | estratto l’orologio, è tardi, esclamavano - e il lettore potrà credere 1746 5 | confusamente bestia, chiesa, naso, escrementi.~ ~«A tutte queste redarguizioni 1747 2 | languir fra le noie degli esecrati misteri».7 Condizione dura 1748 3 | nodose carezze del potere esecutivo di qualche vittima. Dunque? 1749 2 | che la parte odiosa de l’esecuzion casca esclusivamente su 1750 5(115)| a ricordo dell’elefante, eseguita a spese di due gentiluomini; 1751 8 | si conoscono che due soli esemplari.~ ~Gratarol — Memorie apologetiche, 1752 6 | cossa, ripeto, no porla124 eser suscetibile de qualche slanzo, 1753 3 | mondo, in Giuseppe Ancillo, esercitante la lugubre professione di 1754 6 | alla sua, e senza sforzo esercitava quelle dolci virtù che la 1755 6 | quanto tempo; era forse l’esilio perpetuo, la rovina irreparabile 1756 5 | prudenza, ma non vale che l’esorcismo della morte a cacciar di 1757 2 | punto di vista fu un bell’esordio per un poeta satirico; bello 1758 3 | e con voce solenne, come esordisse un’orazione in Parlamento:~ ~— 1759 1 | un certo amor proprio con esperimenti accademici che si davano 1760 5 | de’ suoi amici, e che dopo espiata la pena gli venga nuovamente 1761 5 | maggiore del tempio onde esplorare la posizione dell’inimico. 1762 7(155)| suo risentimento, e forse esporlo alla derisione de’ suoi 1763 4 | Per altro fu un’imprudenza esporsi in un luogo sì pubblico. 1764 7(155)| rimarco.~ ~IV. Epistola. — Esposizione critica sulla morte di Pietro 1765 6 | primi miei lavori, più che d’espressa volontà, è figlia di circostanza. 1766 6 | voci loro più graziose, più espressive, più dolci, non è gran male 1767 7 | pagia no se move~ Senza espresso to voler.~ ~Ma sarastu ti 1768 7(155)| morso,~ ~come egli stesso si esprime.~ ~II. Epistola. — Allude 1769 5 | di tuttociò, conchiudeva esprimendo il suo dolore~ ~Che nel 1770 7(155)| posti, così a questo passo esprimendosi:~ ~Nè voi posti dal Prence 1771 6 | frasi e vocaboli salaci per esprimere con pittoresca efficacia 1772 6 | resto,~ (Benchè un qualche espurgo fato~ Ghabia za col dopio 1773 | esse 1774 7(155)| meritassero censura, sebbene essendone esse ripiene, poco resterebbe 1775 5 | e ingenuo quanto poteva esserlo Adamo prima del pomo, il 1776 | esserne 1777 7 | invano di farla stampare all’estero, la vendette nell’autunno 1778 5(110)| Russia, ove tiene delle estese possidenze; quindi è pel 1779 3 | faceano fremere anche gli estranei; ferri infuocati, tenaglie 1780 3 | sfioravano la politica; quindi, estratto l’orologio, è tardi, esclamavano - 1781 7(155)| la poesia che lo diverte estremamente, così l’autore descrivendo 1782 7(155)| in quanto a me fino all’estremo giorno~ Porterai sani gli 1783 | et 1784 3 | Italia. Avea la capigliatura eternamente impiastricciata di pomate 1785 7(155)| Nella tua penna, e sull’eterne pagine~ Della veneta tua 1786 7 | vili flagello, al mondo eterni.~ ~Quest’è l’ultimo omaggio 1787 7 | a porsi la maschera dell’etichetta. Uomo originale sempre, 1788 4 | amigo ve domando~ Perchè eu (sic) dito che ridota~ Sia 1789 3 | uno dei primi teatri d’Europa per lo splendore delle rappresentazioni, 1790 7 | autobiografia; mentre riesce evidente che il poeta le pose per 1791 3 | cascar dalle nuvole, e per evitar le domande suggestive della 1792 | ex 1793 | eziandio 1794 4 | CINERIBUS~ PETRONII. ANT. F. BVRATTI~ VIRI. INTEGERRIMI. 1795 7 | forastiero che ammirava la fabbrica del caffè e si mostrava 1796 8 | caratteri nuovi, e carta fabbricata appositamente. Ogni volume 1797 4(61) | Fabbro.~ ~ 1798 6 | raccolto lo affollavano di faccende:~ ~E ziro le campagne in 1799 3 | Capo dei bastasi, ossia dei facchini della dogana; Giuseppe Trevisan, 1800 | faccio 1801 3 | castighi terribili che faceano fremere anche gli estranei; 1802 | facendole 1803 7(155)| stessi~ La via, che a corta e facil meta un giorno~ Scelta v’ 1804 3 | poltroncine onde stabilire facilmente un prosaico telegrafo con 1805 6 | Bestemia se no fazzo ancuo fagoto,~ E i preti de cantar no 1806 5 | in capo a quattr’ore la falce della morte recise quella 1807 4 | possa stare vicino ad un falco e non esserne divorata; 1808 6 | anzi in una nota del Marin Faliero.~ ~Come tutte le altre satire, 1809 3 | copre il disonor; occhio fallace,~ Nero, incavato, accusator 1810 5 | allora tu lettore, perdonami: fallano tutti.~ ~ 1811 5 | ricerche. Può darsi che abbia fallito l’intento, e allora tu lettore, 1812 1 | tarde lacrime l’irreparabile fallo.3~ ~L’infanzia del nostro 1813 7 | sensibile delle signore, falsare infine se stesso. Ogni sabbato 1814 6 | autorizà.~ ~Vien pur de la to falze armada el brazzo,~ Carnivora 1815 | Fammi 1816 5 | Lodovico Soranzo, tutti famosissimi trombettieri. In due giorni 1817 7(155)| tante vittime, che al sole~ Fan da più lustri maraviglia 1818 3(43) | rischiarando la strada con un fanale.~ ~ 1819 2 | il protettore della sua fanciullezza, gli diresse un’epistola, 1820 6 | Lei che mi fruttò vaghi fanciulli,~ Futura speme del gentil 1821 2 | per dirne una, la contessa Fanny S... gli diede convegno 1822 3 | sono quasi sempre parto di fantasie femminili. Di quì nasce 1823 6 | versi una sentimentalità fantastica, un lamento d’idillio, affatto 1824 5 | Marito ignobile d’una fantesca.~ ~Bella logica! Quasi che 1825 3(41) | Fantoccione.~ ~ 1826 3 | De certo so~ Che in sta faragine~ Apena do~ Xe stai passivi,~ 1827 3 | superiore a giocare a bestia, a faraone, a bassetta, o a tresette 1828 6 | per çento e çinquanta me farè,~ Tempo dodese mesi, un 1829 6 | pezo, sto birbon, de le farfale~ Che zira tuto el dì de 1830 | farli 1831 | farlo 1832 3 | chi ti credi,~ E dighe al farmacopola~ Che dopo quela scopola~ 1833 | farmi 1834 | farne 1835 4 | filosofo de fondo~ Verità pol farse logo.~ ~Quel bel cuor fato 1836 3 | ai letterati del palazzo Farsetti nel secolo scorso. Scopo 1837 1 | a che fare.1 Portato in fasce a Venezia e cresciuto in 1838 3 | ha fatte d’ogni erba un fascio quella donna!... Se le figliuole 1839 7 | cominciava, ripeto, un’altra fase della sua vita, l’ultima, 1840 6 | di quelli che hanno tante fasi quante la luna, e che è 1841 6 | suoi bambini dissipava i fastidî della giornata, e fra sè 1842 7 | orgoglio della nascita; il fastidio insolente della ricchezza, 1843 3 | inter vivos che l’aveva fata ai so tre fioli, nol podesse 1844 7 | origine~ Mia compagna e spia fatal,~ Asoçiar co la vertigine~ 1845 4 | giorno di pace, e colla fatale separazione d’interesse 1846 7(155)| vi lusinga, ed ardua~ Vi fate e interminabile voi stessi~ 1847 6 | penna e scrivendo.» Gran fatica però gli costava quella 1848 6 | che sono dimenticate, e faticosi poemetti in dialetto italianizzato, 1849 2 | II.~ ~Il Buratti fattorino nello studio paterno — Sua 1850 5 | rise di gusto, ne ammirò la fattura poetica, e nelle sue vene 1851 8 | Torino - Napoli — Roux e Favale — 1886.~ ~Nuovi appunti 1852 5 | di preghiere in orribili favelle, e la innocente e mistica 1853 3 | succedevano rapidamente, come le faville in certi fuochi d’artifizio, 1854 6 | gli uscì dal petto:~ ~Se favola no xe la gran brentana~ 1855 7(155)| III. Epistola. — Racconto favoloso di niun rimarco.~ ~IV. Epistola. — 1856 7 | accolto a braccia aperte, favore che vent’anni prima gli 1857 5 | minaccia, colse un’occasione favorevole per offrirgli una presa 1858 2 | meglio talenta; bisogna favorirne la vocazione, la quale o 1859 4 | INTEGERRIMI. SOLERTISSIMI.~ FAVTORIS. BONARVM. ARTIVM.~ QVI. 1860 3 | d’artifizio, con l’ardore febbrile della curiosità. Ma nessuno 1861 4(54) | Feccia.~ ~ 1862 2 | succedettero con prodigiosa fecondità; il suo genio si rivelò 1863 4 | quà pretesa.~ ~Governante fedel, mia comensal,~ Gho una 1864 7 | ebbe anche il Buratti, e fedelmente la riprodusse in un magistrale 1865 4 | de clemenza~ Nel dirito fèghe entrar,~ ~Che za presto 1866 2 | maraviglia a questi incontri felici. Diventò cavalier servente 1867 3 | nome della offesa dignità femminile; e si parla della lingua 1868 3 | sempre parto di fantasie femminili. Di quì nasce un ragionamento 1869 6 | la spiegazione di questo fenomeno, io non saprei da altro 1870 3 | Labbro fesso nel mezzo, ognor ferace~ Di motteggio villan...~ 1871 7 | sorgente,~ ~E che in logo de feral~ El xe sta conçesso a nu~ 1872 5 | io piangerei. Copriva il feretro un tappeto verde, il medesimo 1873 7(155)| espressione in una sua lettera che ferì l’amor proprio dello Streffi, 1874 5 | ferito al vivo - e per ferirlo al vivo era duopo suonargliele 1875 4 | sua parrucca; tutta gente ferita a morte dall’aculeo della 1876 7 | delle sue parole, che le ferite del Buratti erano tutte 1877 3 | della mia famiglia alla fermezza del mio proponimento».27 1878 5 | con le sue mani. Credeva fermissimamente alla riabilitazione delle 1879 3 | a la morte del pare.»~ ~Fermò dunque stabile dimora a 1880 3 | fremere anche gli estranei; ferri infuocati, tenaglie roventi. 1881 5 | sotto il nomignolo di Cul di ferro per l’impassibilità di quella 1882 3 | maneggiare potentemente la ferula di Giovenale. Fu colà che 1883 5(111)| chiudere, sapendolo partigiano fervente del Governo francese! (Cfr. 1884 5 | stesso Buratti - «con tanto fervore, e sanno isolarsi al lume 1885 6 | impronta libera, e diciam pur fescennina, che ridonda ne’ primi miei 1886 3 | degno di Caronte;~ Labbro fesso nel mezzo, ognor ferace~ 1887 3 | serviti per il dì delle feste.~ ~E ogni sera i due amici, 1888 4 | alora la puta, e digo: - fia75~ Me sento pien de cuor; 1889 6 | razon no ghe xe mai~ Fin che fià ne dura in cuor,~ De mostrarse 1890 6 | passo e tardo,~ Sporgente il fianco, e a ghimbescio il ginocchio.~ ~ 1891 2 | che, sul più bello fece un fiasco vergognoso, e se il mare 1892 4 | La nova strepitosa del fiascon,~ Anzi de la solene buzarada49~ 1893 4 | tenerezza e l’affetto, niuno fiata nei primi mesi, poi si mormora, 1894 4 | bisogna neçessariamente ficarse in barcassa coriera, dove 1895 3 | avendo punta nell’onore la fidanzata di certo Spinelli, questi 1896 6 | d’un’immaginazione che, fidata nella discrezione degli 1897 7(155)| Cessa. Sull’are~ Della tua fiera Deità stivate~ Sono ormai 1898 5 | Di che ti pungono sì fiere doglie~ Che celi agli uomini 1899 5 | la casa d’un conte slavo, fiero e bellicoso proprietario, 1900 3 | Sono le tali, e tali, figlie di Tizio e di Sempronia. 1901 3 | fascio quella donna!... Se le figliuole somigliano a lei!... Si 1902 6 | Francesco Masotti che vedemmo figurare come testimonio nel processo 1903 7 | professori dell’Università — figuriamoci! — ed ogni sabbato il Buratti 1904 3 | sempre a modello l’ultimo figurino, anzi spingeva la moda all’ 1905 2 | contare gli astri del cielo, i fili d’erba d’un prato. Questo 1906 4 | ANTONIVS. JOANNES. PETRVS.~ FILII~ PATERNAE. IN. SE. CHARITATIS.~ 1907 7 | c’è,~ Vi dirò che son di Fille~ Così ardenti le pupille,~ 1908 5 | probabilmente nulla; poi, quando un filo di luce gli rischiarò la 1909 5 | tranquilla e commentava il caso, filosofando sulla carità degli uomini. 1910 3 | quì nasce un ragionamento filosofico sull’amicizia fra donne, 1911 3 | gustosa infin che questa~ Ne filtra per le rechie, e che ne 1912 3 | dicesse delle guardie di finanza; Gerolamo Canestrari, poeta 1913 6 | vilissima carota~ Quando me fingi ancor vecchio lascivo~ Del 1914 3 | di questa fragilità per fini secreti e malvagi; e i pochi 1915 5 | la sua strada. Parve il finimondo. La folla, spaventata, retrocesse 1916 1 | queste idee di ricchezza, finisse poi con lo sposare una donna 1917 5(110)| Il Maruzzi ebbe buona e finita educazione, e non manca 1918 6 | ciascuna. Ma la Polizia finse di ignorare ogni cosa, come 1919 4 | di fargli consegnare una fiocca di bastonate. Il primo spediente 1920 2 | le avventure galanti gli fioccavano da ogni parte, ed egli non 1921 2 | lezar carte e letere dei so fioi, e de sbolarghele prima, 1922 3 | genio e la vena!~ ~Il fior fiore della società veneziana 1923 7(161)| della libreria antiquaria fiorentina Franchi e C° due edizioni 1924 4 | Calo79 in zardin, de bei fioreti adorno,~ Ghe meto el naso 1925 7 | Meli, se non fosse nato e fiorito a Venezia, nella città sfibrata 1926 2 | che in quel tempo numerose fiorivano, perchè in un salotto, fra 1927 6 | in un lungo articolo non firmato, nell’Antologia del Viessieux.143 « 1928 3 | fato solo contro de tuti, e fisandome l’assegno de domile ducati 1929 4 | S’à sentìo ne l’Eliso una fischiada~ Che à scosso da la so contemplazion~ 1930 2 | atto di dare una lezione di fisica sperimentale alla moglie. 1931 3 | carica adatta alle qualità fisiche o morali di lui. Per esempio 1932 6 | Buratti.~ ~Del suo morale e fisico vo’ dire,~ Ridicoli difetti 1933 6 | luigi.~ ~Intanto qualche bon fisionomista~ Che zira per la Piaza, 1934 6 | son qual sono, e chi in me fissa l’occhio,~ Grida pietoso: 1935 3 | eccessiva ghiottoneria. Lui fissava il giorno dei pranzi e suggeriva 1936 6 | davanti a qualche spechio,~ No fisso gnanca l’ochio, dal dolor~ 1937 7 | saran pari al vetusto~ ~Flacco, ai vili flagello, al mondo 1938 7 | vetusto~ ~Flacco, ai vili flagello, al mondo eterni.~ ~Quest’ 1939 7(155)| Pier Buratti!~ Cinto il flavo tuo crin di tanto alloro~ 1940 7 | medico di Mogliano, sig. Flora, che per azzardo passava 1941 7 | un suo poeta,~ ~Tutto è floscio e barocco,~ Il fior dell’ 1942 5 | santa assorgere al cielo ne’ fluenti suoi veli, in mezzo a un 1943 7(155)| color che son contenti~ Nel foco che li purga e a Dio li 1944 5 | potea servire di scusa la foga sconsigliata e l’inesperienza; 1945 2 | Finalmente al cadere delle prime foglie ebbe il permesso di tornare 1946 7 | molle aura d’amore~ Canore fole, ond’è troppo in disgusto~ 1947 2 | Figurarsi lui! Come una folgore lanciò sulla poco educata 1948 7 | prosuntuosa; la finta sapienza; il folle orgoglio della nascita; 1949 2 | tutta la trafila delle umane follie, rovinando e la salute e 1950 6 | alimenta ed abbellisce. Le follìe della giovinezza più non 1951 6 | chiome bionde innanellate e folte,~ Ma intorno alla più nuda 1952 3 | S’intende bene che il fondamento di questa curiosa società 1953 4 | facoltà disponibile in beni fondi, più el so spogio e el so 1954 6 | apologhi non sono che del La Fontaine e del Florian vestiti alla 1955 7 | costantemente dinanzi. Il forastiero che ammirava la fabbrica 1956 1 | l’arguto novelliere ed il forbito traduttor d’Alcifrone, mosso 1957 7(155)| pagollo delle mercedi sue forensi, e per cui ad Astrea presentò 1958 7 | svenimenti successivi, tristi forieri di morte, che parecchio 1959 3 | osava entrarci senza invito formale. Appena la passavano liscia 1960 3 | bombardieri.~ ~Prima ancora che si formasse la società, il Buratti avea 1961 5 | pazienza, fece intendere un formidabile barrito, atterrò il giovane 1962 3 | confessa: «le risoluzioni forti non sono del mio carattere.» 1963 3 | tresette in giro con una posta fortissima, finchè il campanone di 1964 6 | morte. Or bene: eccezione fortunatissima, il Buratti da giovane gran 1965 6 | quì faceva del conte un fosco ritratto, e conchiudeva 1966 5 | impiccare.~ ~— Anch’ io, se fossi in te - rispondeva placidamente 1967 3 | forte di abusare di questa fragilità per fini secreti e malvagi; 1968 4 | colombin, carne perfeta.~ ~Gh’è fragole, gh’è sparesi, gh’è biso,84~ 1969 6 | attorniava.»~ ~Così l’uomo francamente giustificava la libertà 1970 5 | compagnia~ El nostro bon Françesco xe vegnù,~ Per dar una lumada107 1971 4 | delicateza. Se durava el governo françese, el pare no podeva disponer 1972 3 | bravo discorso, e lo lesse franco come un dottore, senza inciampare 1973 6 | falso al poco ver prevale.~ ~Frangi l’orrido speglio; in quel 1974 4 | zurada~ Al sovrano de la Franza:~ ~Ma so ancora che natura~ 1975 6 | e Vittoria. Si pensi che frastuono in quella casa!~ ~Chi pianze, 1976 1 | presunto blasone.~ ~Un suo zio, frate della Salute a Bologna, 1977 | Frattanto 1978 6 | E di mendacio o di danar fraudato~ Mia pura coscienza non 1979 4 | ancuzene60 el martélo~ Più dal fravo61 non se pésta;~ Ogni artista 1980 5 | in atto di scoccare una freccia contro di lui, gli dichiarò 1981 6 | anima di poeta, quando nelle fredde mattine d’inverno lo accendeva 1982 1 | Cristo, e che al Confiteor un freddo sudore gli agghiacciava 1983 7 | attonito, strabiliato, e si fregava gli occhi, temendo che lo 1984 2 | Te sua delizia, te suo fregio appella;~ Nè molto andrà 1985 4 | festa~ Per bruscar qualche fregola de pan.~ ~Ma dove dal piaçer 1986 4 | Patria la domando~ Che xe in fregole ridota,~ Che va in ziro 1987 3 | castighi terribili che faceano fremere anche gli estranei; ferri 1988 6 | rispetto maggiore alla donna, frena l’impeto delle passioni, 1989 5 | correzionale economica «onde frenare l’impura sua lingua e la 1990 1 | più illustri patrizi, di frequentare liberamente i loro crocchi, 1991 2 | comprenderla nella seconda.~ ~Non frequentava le conversazioni, che in 1992 3 | Quasi le stesse persone che frequentavano il Senato di Florian si 1993 5 | avvicinando a lui, più che in fretta gli mostrarono la schiena, 1994 3 | cornuto e pesto~ Da bionda Frine che gli punse il core.~ ~ 1995 1 | ampia chierica e le olenti frittelle di Don Basilio! Che gioia, 1996 7(155)| sono scritte in uno stile frizzante alquanto e satirico.~ ~Particolarmente 1997 1 | per essersi permesso un frizzo innocente sul grosso naso 1998 7(155)| giovine crin della peneja~ Fronde, sul Turro non per anco 1999 6 | figlio, copiose note, e sul frontespizio il motto ironico: Ad usum 2000 2 | amica, magari con qualche fronzolo, onde rilevarne maggiormente