Cap.

 1  1| Giorgio Castellani, il giovine curato di Gel, la vedeva volontieri.~ ~
 2  1|      impossibile.~ ~— Verrà il curato?~ ~— Non credo. Mi pare
 3  1|       anche a Gel a servire il curato.~ ~Maria arrossì fino alla
 4  1|     radice dei capelli.~ ~— Al curato gli basta nostro padre per
 5  4|       ubbriacone, e il giovane curato aveva il piacere di vederla.
 6  4|        sera, sì, padre, signor curato... anche ieri sera!... Non
 7  4|        do...~ ~— Oh!... signor curato, creda...~ ~— Ricordati
 8  4|    fervore.~ ~— Ah! — pensò il curatodevo occuparmi anche di
 9  4|       non dir nulla. All'altro curato l'aveva detto; ma quello,
10  4|        seggiolone occupato dal curato, e di quando in quando,
11  5|    sudiciona!... Ora la va dal curato. Ci penserà lui a mantenerla.
12  6|     per riflettere. Andava dal curato?... Certo; non poteva avere
13  6|   cucina e andare in cerca del curato, su, al primo piano, allorchè
14  6|     tardi, mi dirà: eh! signor curato è un'ora che son qui a zappare!
15  7|           Ha ragione il signor Curato; non avete a rifarvela che
16  7|      cacciava adesso il signor Curato; adesso si accorgeva che
17  9|    poco, vuotava la cantina al curato e gli diceva dietro tutti
18  9|      lui o via me, ho detto al curato: e se fosse vivo ancora
19 10|     con la Cristina — il nuovo curato, un uomo austero, dalla
20 11|    meglio niente. Ci voleva un curato di campagna, un novizio,
21 11|      essere al limbo — dice il curato — e se avessi altri figliuoli
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