100-chiar | chiaz-ghign | ghisl-ozios | pacif-scriv | scrol-zuffa
        grassetto = Testo principale
     Cap.grigio = Testo di commento

1002 12| gli occhi umidi, il viso chiazzato, le labbra imbrattate di 1003 3| distingueva subito il piccolo chicco giallo, e la sua mano sicura 1004 16| al dialogo in cui Fausto chiede ad Argia il racconto de 1005 11| Maria lo salutò dolcemente chiedendogli scusa. Si era fatta rossa 1006 14| guardare la morta, quasi per chiederle la sua approvazione. La 1007 3| paio di zoccoli e doveva chiederne un paio nuovo!...[39]~ ~ 1008 16| romanzo di Zola, potete chiedervi quanto l'autore, per iscrivere 1009 16| romanzo della Sperani vi chiedete quanto, per farlo, le è 1010 7| non accorgersene e non gli chiedeva mai dov'era stato cosa 1011 15| Dove?... Quando? — chiedevasi da voci strozzate.~ ~— Poco 1012 4| gettavano ombre livide nella chiesuola, di solito così piena di 1013 15| contadinirispose Maria chinando la fronte. — Un dottore 1014 14| sicuro!... Ma gli altri chinarono le fronti, per non mostrare 1015 15| spense.~ ~Maria si turbò. Chinata sul focolare cercò di ravvivare 1016 3| pronto a inghiottirla, ella chinava il capo, schiacciata... 1017 7| lanternina attaccata a un chiodounico lume per tutti — 1018 16| coltello anatomico d'un valente chirurgo: nessuna traccia de la personalità 1019 16| d'affetto.~ ~ ~ ~(Dal Don Chisciotte). Olga Ossani.~ ~V'ha in 1020 16| fine non volgare con cui ha chiuso tale svolgimento.~ ~(Dalla 1021 9| IX.~ ~ La Cristina.~ ~La ciarla correva di bocca in bocca, 1022 9| fatto suo. Si erano montati ciarlando e gridando, messi su specialmente 1023 7| Cristina erano soggetto di ciarle per molte miglia all'ingiro.~ ~ 1024 16| esseri come la mancanza di cibo, o la rende intollerabile, 1025 11| più intelligenti, non era cieco, ingiusto, reso insensibile 1026 3| così umano in confronto ai cieli metallici dei paesi meridionali, 1027 16| per anni ed anni.~ ~Silvio Cigerza.~ ~Leggendo un romanzo di 1028 2| rimaneva immobile, sul ciglio della strada, gli occhi 1029 3| proda al campo presso al ciglione che sovrastava al fossatello 1030 9| di non indossare questo cilizio. E fra qualche settimana 1031 15| la cenere agglomerata in cima al «virginia» con un movimento 1032 4| innanzi.[51]~ ~Oh! a quale cimento l'aveva messo!~ ~— Voglio 1033 4| cornicione della chiesa cinguettavano allegramente; e le rondini 1034 8| nuova per lui, diffidente, cinica, nemica!~ ~Che cosa avrebbe 1035 16| rivale fortunato. Sfida cinicamente gli ex correligionari politici, 1036 13| sbalordita; ma poi, con tetro cinismo, la sua voce quasi fischiante 1037 | cinque 1038 6| viottola, al di del muro di cinta, il fittabile che aveva 1039 11| tirando adagio adagio una ciocchetta di lino — per me, quello 1040 | circa 1041 7| padronale, formando un largo circolo; e ognuno aveva il suo mucchio 1042 1| quell'eremo.~ ~La notizia circolò in un momento da una casupola 1043 4| vita, a spese di chi le circonda; ma senza violenza, adoperando 1044 4| con tutte le ragazze del circondario, e Sandro Rampoldi.~ ~Sandro 1045 2| e ampio, alla fratesca, circondato di panche, un focherello 1046 8| escludessero i suoi doveri di cittadino.~ ~Col medesimo criterio 1047 3| addava di nulla. O marito ciuco!~ ~Vinta dall'ira Maria 1048 14| arruffati, spiccavano certi ciuffi grigi, che nessuno si ricordava 1049 15| campagna aveva essa pure le sue civetterie... Gli pareva quasi bello 1050 15| aria calda e le chiacchiere clamorose fugarono ben presto i fantasmi 1051 16| Illustrata).~ ~Bruno Sperani fa classe da , perchè nei molti 1052 15| complimentandolo: una mano degna di una clientela signorile.~ ~Mah!... Tutto 1053 15| presentandolo ai diversi clienti.~ ~Adesso faceva una corsa 1054 1| l'aveva pigliata per una cocca del grembiale!... Mi son 1055 14| aveva neppure osservato codesti fatti; certo, non capiti.~ ~ 1056 11| Dopo tutto non era soltanto codesto. Le orgie gli lasciavano 1057 16| emerge un'impressione netta e coerente — ossia una conclusione — 1058 16| delle sue forme, per la coerenza di queste con quella, per 1059 11| marito, alla suocera, alle cognate, ai vecchi zii; col rischio 1060 1| colore sugli amori dei due cognati; e Maria, sposa legittima 1061 1| risparmiare[9] la pallida cognatina incapace di faticare, lei, 1062 16| tarda delle donnicciuole sue coinquiline, sono ritratte con verità.~ ~ 1063 16| racconto così bene incatenate e collegate con la vita giornaliera 1064 11| voleva, come certi suoi colleghi che gli predicavano la rassegnazione. 1065 5| Rampoldi aveva trovato da collocarsi alla Cascina Grande. Così 1066 16| la luce in queste stesse colonne. Eterno Inganno si raccomanda 1067 16| paesaggio e sostituirsi ai colori ed ai suoni vivi.~ ~(Dalla 1068 13| avevano gettato quei due colpi improvvisi, si andava[167] 1069 13| contro le sventure che lo colpiscono, non sia trascinato a sfogarla 1070 2| dacchè lo conosceva, Maria fu colpita da quella relativa distinzione, 1071 8| legge esisteva e tutti i colpiti si sottomettevano o fingevano 1072 15| di veri signori, di gente colta, di[192] qualche bella donnina... 1073 16| spietata — par fatta dal coltello anatomico d'un valente chirurgo: 1074 13| podere, largamente fruttuoso, coltivato con tanto amore, e la bella 1075 16| che «il termometro della coltura generale avrà lasciato le 1076 6| di quella condotta.~ ~— Comanda altro? — domandò la Cristina 1077 16| come la vecchia scuola comandava dovesse farsi — se in quelli 1078 10| quest'anno! — dicevano le comari.~ ~— È un po' perchè non 1079 15| Più in qua...~ ~— Sul Comasco...~ .. a Gallarate...~ .. 1080 16| un bisogno impulsivo di combatterlo, di muovergli contro obbiezioni 1081 8| Una terribile battaglia si combatteva nell'animo suo.~ ~Dopo quel 1082 11| denari, qualche cosa avrebbe combinato. Mah!~ ~— Una vita da diventare 1083 16| triste, e pure, a tratti d'un comicismo finissimo; al dialogo in 1084 3| queste cose?~ ~— Quando comincerà a confessare? — domandò 1085 10| annunzia scarso, e i contadini cominciano a impensierirsi. Ma troppo 1086 11| condannato dalla povertà a cominciar la carriera con quella misera 1087 12| i cui bei capelli neri cominciavano ad essere brizzolati; piangeva 1088 16| 13]~ ~ ~ ~Comincia con un comizio nel teatro Castelli di Milano, 1089 13| E tacque, incapace di commentare un fatto così eloquente.~ ~ 1090 8| non tanto per il peccato commesso: egli sapeva che Dio perdona; 1091 16| matrimonio in extremis così commovente nella greca semplicità.~ ~ 1092 11| pareva difficile di poterla commovere.[140]~ ~E sempre guidato 1093 15| dirle una parola capace di commoverla e di convincerla; ma non 1094 4| scegliere un'altra via. Commuovere Sandro sullo stato della 1095 8| uomo da crogiolarsi nelle comode transazioni dei costumi 1096 14| discorsi equivoci dei suoi compaesani gli avevano fornito. Ora 1097 2| distinguevano tra tutti i suoi compagni.~ ~Per la prima volta dacchè 1098 1| mangiucchiava a guisa di companatico insieme a quello giallo. 1099 14| stesso!~ ~Il sole, appena comparso, veniva coperto dalle nuvole 1100 16| vigliaccheria e a farla compatire, mentre fa biasimare quel 1101 9| invidia femminile. Non vuoi compatirle tu che sei tanto bella e 1102 8| qualcuno lo avrebbe compreso, compatito almeno: qualcuno gli avrebbe 1103 12| dispiacere di morire; e compativa e amava.[154]~ ~Ma invano 1104 16| di un individuo, ma essa compendia in la vita di chi sa 1105 1| per cui lei sorrideva di compiacenza.~ ~Tutti sapevano che la 1106 15| speso meglio il tempo a compiangere se stesso. Maria, sola, 1107 5| contadine, ben lontane dal compiangerla, si godevano di vederla 1108 15| sensualità dominante.~ ~Compiangeva Maria, ma avrebbe speso 1109 9| abito; questo che vado a compiere — la benedizione alla salma 1110 3| grandi lavori si trovarono compiti la sera del martedì santo, 1111 4| decorazioni del Sepolcro, avevano compiuta l'opera loro; già tutto 1112 16| costante nella versatile complessità della vita.~ ~Ma un libro, 1113 16| stile, in somma di tutto il complesso di mezzi artistici e di 1114 16| ambiente si immedesimano, si completano. E questa doppia rappresentazione 1115 16| specialmente pel finissimo e completo studio della Gilda Mauri 1116 15| cercava di spiegarle il complicato organamento della legge; 1117 15| successore la sera innanzi, complimentandolo: una mano degna di una clientela 1118 1| donna. Quanto a farmi dei complimenti... lui non c'è tagliato, 1119 11| abitazione di Sandro e Maria. Si componeva di due stanze, vicino al 1120 16| per la regolarità de la composizione.~ ~E dicendo forma, intendo 1121 10| olio di linosa, era spesso composta di riso bacato; e il grano 1122 4| dai lineamenti severi e composti, rivelava una vaga inquietudine: 1123 16| almeno essere in grado di comprenderla ed amarla.~ ~Il Romanzo 1124 4| cuore.~ ~I contadini, senza comprenderlo, gli volevano bene; e se 1125 16| col resto del racconto per comprenderne tutto il valore. In essa 1126 8| nella noia di quei paesi!... Comprendevano benissimo, compativano...~ ~ 1127 16| alludere più volte, io non comprendo a sufficenza la brutalità 1128 16| energia virile e nella esatta comprensività della vita — cui deve, se 1129 15| saggio. Ed egli che l'aveva compresa, ammirata, amata[208] da 1130 5| risataccia, poichè tutte compresero il sarcasmo. Soltanto Lucia, 1131 16| dal deplorevole orrore di comprimere quest'ultima. Essa non tarderebbe 1132 16| in una rete di ferro, e comprimono e pervertono e fanno più 1133 16| amoroso sentimento della vita comune. Qua e , quando questo 1134 4| osservazioni curiose da comunicare l'una all'altra.[46]~ ~Anche 1135 3| tutti quelli che vogliono comunicarsi il giorno di Pasqua.[41]~ ~ 1136 3| sagrestia. Poi dirà messa e comunicherà. Vengono due preti da Casorate, 1137 9| La grazia?!~ ~— Sì; concedendomi la lucidezza di mente e 1138 8| il suo Iddio generoso a concedergli una ispirazione, un raggio 1139 14| faccia di fauno.~ ~Altri concedevano uno sfogo ai nervi irritati 1140 4| vene; i suoi pensieri si concentrarono sopra un solo soggetto; 1141 16| d'una povera madre, tutta concentrata nella desolazione delle 1142 12| e il suo risentimento si concentrava sulle Scaramelli e su don 1143 9| una risposta. Ammutolì, si concentrò. Le memorie l'assalirono. 1144 16| risulta pari all'audace concepimento, forte e sereno, lo scrittore ( 1145 16| che bisogna asseguire, e, concepita con serenità d'animo, potrebbe 1146 16| Romanzo della Morte, così concepito è la storia della lotta 1147 7| di quella grande speranza concessa finalmente al suo intimo 1148 16| forza ed un'audacia nella concezione artistica e nello svolgimento 1149 16| del concetto pessimista si conchiude a un corollario tanto più 1150 16| rotaie del romanticismo, si concilî l'uomo alla terra prosaica, 1151 8| che i vescovi, riuniti in concilio, guidati da una mira ambiziosa, 1152 6| lo so, sai...~ ~Parlava concitato, con la voce soffocata: 1153 6| sfavillanti per l'interna concitazione, il volto vivamente colorito.~ ~ 1154 4| Scaramelli!~ ~— Quanto a me — concludeva la Virginia — non l'ho mai 1155 16| così confortante l'idea conclusionale del Romanzo della Morte, 1156 15| intendere non serve a nulla! — concretava sorridendo del suo vecchio 1157 16| romanzo senza tesi e tutto concreto, con quel volume tutto tesi 1158 7| istintivo del sentimento umano conculcato.~ ~Ma la materia infiammabile 1159 4| adolescenza fissando gli occhi concupiscenti su tutte le donne?... E 1160 12| abbandonandola così, epperò condannandola a quel lavoro insoffribile, 1161 11| a cui la professione lo condannava: e si asciugò la fronte 1162 16| magistralmente[25] dipinto di questa condizione psicologica, e, nel suo 1163 10| eccessivo peggiorava le condizioni sanitarie. La minestra mal 1164 3| talvolta i bovi mentre Sandro conduceva i cavalli.[31]~ ~Ma Pietro 1165 11| la prossima volta?... Ti condurrò dallo scultore Grandi che 1166 1| povera gente!~ ~— Subito — confermò la vecchia.~ ~Erano altre 1167 4| Ricordati che stai confessandoti... non commettere sacrilegio 1168 4| conscia, ch'ella ritornasse a confessarsi la mattina, a dirgli che 1169 4| sospiri. Le donne che si erano confessate la sera innanzi aspettavano 1170 4| campanile, e ancora don Giorgio confessava gli uomini.~ ~Tre ore!~ ~ 1171 4| confessata questa cosa e non la confesserò... Mancherebbe!...~ ~Ma 1172 4| da una suprema angoscia, confessò tutto, quasi felice di togliersi 1173 7| forse più suscettibile della confidente baldanza che sostiene i 1174 8| verbum.~ ~Poi una missiva confidenziale dell'amico impiegato.[105]~ ~ 1175 3| come spossata sul bastone confitto in terra.~ ~I suoi occhi 1176 16| schiavi del pregiudizio; e nel conflitto fra il pregiudizio e la 1177 16| sovente mi veniva fatto di confondere gli autori per modo di credere — 1178 4| analizzate analizzabili, ella confondeva in una gioia suprema, la 1179 16| rigida, presso Ginevra confondono le loro acque! La vorrei 1180 4| esprimevano quasi sempre un conforto, raramente un rimprovero. 1181 16| vergognarsi della propria infamia, confrontando la prostituzione dell'opera 1182 3| sorella e non fiatò.~ ~Pensava confusamente, con una sorta di superstizioso 1183 2| sentiva un bisbiglio di voci confuse[24] che s'allontanavano. 1184 9| Cristina levò al cielo le mani congiunte e gli occhi pieni di lagrime, 1185 16| punizione. È tutta una cieca congiura[19] di circostanze; le volontà, 1186 16| spintovi dalle energie congiurate della legalità e dell'ipocrisia, 1187 8| forniti di[103] un'anima da coniglio: in un mondo dove tutto 1188 16| amarezza di Fausto quando si conosce rovinato da una colpa altrui; 1189 11| frequentando Maria, imparando a conoscerla, e, per il genere della 1190 8| I suoi superiori che lo conoscevano, avevano di lui una grande 1191 15| per salutare quelli che conoscevo. A un tratto vedo un uomo, 1192 16| esistenti insieme a noi; e li conosciamo tanto a fondo come se li 1193 6| su se stesso e trascina e conquide le creature impressionabili, 1194 4| Ben presto, anche il bel conquistatore se ne andò assolto.~ ~Serio 1195 6| attribuiva a don Giorgio le conquiste che a lui non riescivano.~ ~ 1196 8| A quale lavoro avrebbe consacrato la sua forza?... Dove avrebbe 1197 4| speranza non confessata, ma conscia, ch'ella ritornasse a confessarsi 1198 10| a capo basso, le braccia conserte, mormorando appena:~ ~— 1199 16| radicale, transfuga fra i conservatori, per sete di vivere largamente, 1200 16| autore di Numeri e Sogniconserviamo il[14] genere mascolino 1201 14| coscienza si era già abituata a considerare quel delitto siccome inevitabile 1202 12| sgomento addosso.~ ~Tutto considerato, il più infelice dei tre, 1203 4| l'ubbriacone e le tristi considerazioni che gli aveva ispirato.~ ~ 1204 14| assalirono tumultuando, i savi consigli della ragione e dell'egoismo 1205 5| Per fortuna un miglior consiglio prevalse nell'animo di Cristina. 1206 16| Si illude che la felicità consista nei godimenti della vita 1207 16| romanzo russo e inglese, che consiste appunto nel cercare e ottenere 1208 16| ottiene la sua rivincita e consola delle miserie, delle doppiezze, 1209 11| amore e di quel matrimonio; consolandosi così, a vicenda, dello smacco 1210 15| a poco a poco, cercò di consolare la povera Maria. Non doveva 1211 5| invidiata. E chi cercava di consolarla, chi la aizzava; i più — 1212 15| disperasse così. Doveva consolarsi invece. A Milano stavano 1213 14| sommessamente questa insinuazione consolatrice: — Non disperarti tanto! 1214 9| esaminavano il cadavere, constatavano la morte senza violenza, 1215 10| pianta delicata che il gelo consuma.~ ~Aveva sofferto tanto 1216 12| grado, come la malattia la consumava e il desiderio ardente di 1217 15| ripetè con quella pertinacia contadinesca che formava un lato del 1218 7| esalavano in un rozzo canto contadinesco.~ ~Cominciava da sola.[88]~ ~ 1219 13| soggiacque rapidamente al contagio della decomposizione morale. 1220 9| strada, no. È vergogna! Senza contare che la presenza del vecchio 1221 15| condotta» lo avrebbe messo a contatto di veri signori, di gente 1222 16| particolarità.~ ~(Dal Convegno).Il conte Arundello.~ ~ ~ ~Ho tracciato 1223 6| Non poteva saziarsi dal contemplarlo. Com'era diverso[77] da 1224 3| assorti in una dolorosa contemplazione interna.~ ~Cristina Scaramelli 1225 16| con un arguto scrittore contemporaneo che «il termometro della 1226 16| arredi di casa — della cassa contenente tutto che servì ai funebri 1227 2| l'offesa non poteva più contenersi. Si gettò con impeto sulla 1228 11| stringersela fra le braccia; ma si contenne.~ ~E partì.~ ~Immobile, 1229 4| sue mani, e lei potesse contentare i suoi vizi capitali di 1230 7| capo con un fare dolce di contentezza; ma non rispondeva. Non 1231 1| contenta così; e contenta io, contenti tutti.~ ~— Siete una brava 1232 16| in francese, a quest'ora conterebbe una mezza dozzina di edizioni 1233 16| freschezza di passione, v'è, nel contesto, l'idea, il proposito di 1234 12| fratello, rimorso, e paura continua di essere scoperto. E nessuna 1235 9| quegli ossessi gridavano continuamente, e i sassi volavano.~ ~Ella 1236 5| impassibile sotto la minaccia e continuando a sfidare la giovine con 1237 15| non lavorasse troppo; e continuasse a prendere le medicine che 1238 14| braccia penzoloni. Altri continuavano a girare pei campi, all' 1239 9| spasimare e gemere e piegarsi e contorcersi come un sarmento alla fiamma, 1240 16| verso le debolezze, le contraddizioni, le colpe umane. Bisognerebbe 1241 16| noto, di Bruno Sperani, ha contrapposto in questo suo nuovo romanzo 1242 7| lagnava mai delle piccole contrarietà; le dissimulava piuttosto, 1243 11| anima al suo peccato. È il contrario di te, vedi. Ma è giusto 1244 6| amore, un bene supremo, non contrastato da rimorsi, da paure, 1245 16| si rivela, in più di un contrasto si afferma; in qualche figura 1246 13| podere!... Ha già fatto il contratto con Giovanni Cappella di 1247 14| della coscienza; i quali contribuivano, forse, ad acuire l'odio 1248 13| esteriori recarono la loro cieca contribuzione allo svolgimento funesto 1249 14| aveva cercato una specie di controprova, che i visi beffardi e i 1250 16| minime particolarità.~ ~(Dal Convegno).Il conte Arundello.~ ~ ~ ~ 1251 16| tradizioni, di convenzioni, di convenienze, di artifici, d'imposture, 1252 12| lui era stato debole, ne conveniva; non però, come lei fingeva 1253 16| non ha guari: le Menzogne convenzionali del Max Nordan.~ ~(Dall' 1254 16| stile e di condotta, e il convenzionalismo di qualche passaggio, il 1255 16| sicura, sprezzatrice d'ogni convenzione nella sua arte inesorabile 1256 16| malsano di tradizioni, di convenzioni, di convenienze, di artifici, 1257 16| mi sembra più sottile e convincente nelle pagine che dipingono 1258 9| guardava fiso, quasi per convincersi che non era impazzito.~ ~— 1259 8| Ma... non poteva quella convivenza essere senza peccato, santa, 1260 5| singhiozzo le uscì dalla gola convulsamente: allentò le braccia e lasciò 1261 16| ha veduto, ha notato, ha coordinato, ha riassunto. Nel romanzo 1262 13| che prostra le forze, i copiosi sudori, il nutrimento manchevole 1263 16| correligionari politici, che coprono di fango il suo disonore. 1264 6| vivamente colorito.~ ~Tirò la cordicella che pendeva dal buco della 1265 7| dell'aia, battevano col coreggiato le pannocchie mondate per 1266 15| dell'anima.~ ~Soltanto nel coricarsi, tra la veglia e il sonno, 1267 4| passeri annidati sotto il cornicione della chiesa cinguettavano 1268 16| pessimista si conchiude a un corollario tanto più rilevante quanto 1269 3| sovrastava al fossatello coronato da un filare di salci e 1270 17| originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi 1271 4| che a mettersi in testa di correggerli e di migliorarli, avrebbe 1272 16| Sfida cinicamente gli ex correligionari politici, che coprono di 1273 15| acqua. Poi si avviò quasi correndo verso la stanzuccia, o meglio 1274 11| ammirare quella perfetta corrispondenza di parti, formate dalla 1275 16| quando leggevo certe sue corrispondenze ai giornali, sentivo in 1276 16| un bene, per i tempi che corrono, propizi alla cattedra. 1277 2| e mostrò una faccia così corrucciata, che la provocatrice rimase 1278 13| avvolgeva tutti nel medesimo corruccio angoscioso; e a tutti imprecava.~ ~— 1279 8| lotte.~ ~Pallido, la fronte corrugata, gli occhi stanchi, don 1280 11| no...~ ~— Perchè, no?~ ~E corrugò la fronte, vicino ad adirarsi.~ ~— 1281 15| confronto di lui.~ ~Che cos'era lui in fine?...~ ~Un 1282 8| tutti uomini di ingegno: coscienze rette; ma quasi generalmente 1283 16| originalità che si spende coscienziosamente, una forza più latente che 1284 16| di provare alcuna legge costante nella versatile complessità 1285 16| possibilità di amori puri e costanti, torna dolce e grata all' 1286 16| quante amare voluttà le è costato.~ ~(La Cronaca Rossa). Filippo 1287 16| remoto, solitario, sulle coste della Dalmazia, sorge dinanzi 1288 16| quest'anno, dovremo ad ogni costo riconoscere che i due migliori 1289 12| ultimo soldo in medicine costose ordinate dalla magnetizzata, 1290 15| e povera tanto da essere costretta a faticare come una bestia 1291 7| istante, quando si sentì costretto a volgere in fuga, si mise 1292 16| artifizio innocente per costringere alla lettura anche le lettrici 1293 12| una famiglia per quel bel costrutto! Non poteva perdonargli; 1294 7| e non privo certo di una cotale semplice e solenne bellezza. 1295 4| santo.~ ~I drappi neri e la cotonina nera, sbiadita dal lungo 1296 16| il traduttore è M.r J. B. Cotteaux.~ ~[13]~ ~ ~ ~Comincia con 1297 16| romanzo li sorprende in un coupé riservato del treno che 1298 11| soccombeva alla tisi lungamente covata.~ ~Il medico, per quanto 1299 13| ingigantì l'odio sordamente covato. La decomposizione morale 1300 16| esseri e le tempeste nel loro cranio fanno dell'Avvocato Malpieri 1301 16| mezzi artistici e di facoltà creatrice che serve a infondere in 1302 4| Oh!... signor curato, creda...~ ~— Ricordati che stai 1303 12| quante gliene avevano dette, credendo che non sentisse!...~ ~Così 1304 8| molto più facile. Per lui, credente, mistico in fondo, filosofo 1305 14| munizione in un cassetto della credenza. Ve n'era abbastanza per 1306 3| ci crede.~ ~— Altro che crederci!...~ ~— Allora non si fida 1307 3| canzonatoria:~ ~— O che credete che le venga a dire a me 1308 2| andava col funerale, ella credette di scorgere in lui una certa 1309 11| darebbe dei bei denari, credi!~ ~Ella ebbe un impeto istintivo 1310 13| Maledetti! Perchè non crepano tutti?...~ ~Perchè il sole 1311 11| ritornare per qualche malato. Crepavano di miseria que' disgraziati!~ ~ 1312 14| asino!...~ ~— E tu, quando crepi, stregaccia? — scrosciò 1313 14| inavvertiti dell'animo, chiarori crepuscolari[183] della coscienza; i 1314 14| angosciose. Rabbrividiva.~ ~Crescendo l'oppressione, celò il viso 1315 10| formentone che stentava a crescere e il riso che pareva malato, 1316 5| strappare le erbacce che crescevano insieme alle pianticelle 1317 4| amanti, mentre un mezzo cretino, che aveva preso il posto 1318 16| bene, che ha provocato una crisi salutare, e allora egli 1319 14| lecito guardare in faccia un cristiano?~ ~— Ora si strozzano — 1320 16| sempre desto, e dei moderni criterî positivi, invece della glorificazione 1321 8| cittadino.~ ~Col medesimo criterio giudicava i suoi doveri 1322 16| muovergli contro obbiezioni e critiche. Si possono non amare i 1323 16| ciò che sfuggì a tutti i critici, toltone l'acuto Cameroni 1324 10| germogli, malattie misteriose, crittogama o filossera, si attaccano 1325 7| pronti a malignare, facevano crocchio intorno all'ubbriacone che 1326 8| pubblico.~ ~Non era uomo da crogiolarsi nelle comode transazioni 1327 2| così in confuso, che tutto crollava in lei; che tutto stava 1328 5| nuova lena, ricaddero sulla crosta arida della terra, spezzandola 1329 12| finisse di tormentarlo e di crucciarsi lei stessa!~ ~E piangeva 1330 4| suo stato lo portavano nel crudo inverno, o nella cocente 1331 1| istante e trangugiò alcune cucchiaiate di minestra, ciò che le 1332 2| tutta. E la scodella col cucchiaio[21] che teneva in mano, 1333 10| senso di sollievo.[130]~ ~Cuciva, filava, custodiva i bimbi 1334 15| e mi voleva sempre alla culla, povero angelo!... Volevo 1335 8| reverendo era un intelligente cultore delle belle lettere, e, 1336 2| voltarsi.~ ~* ~ ~La notte era cupa e diaccia.~ ~Il mucchio 1337 13| zappare.~ ~Le vicine, poco curanti della Virginia, si dicevano 1338 16| lavoro, non ne abbia meglio curata la forma; non abbia meglio 1339 16| ravvicinamento che parrà per lo meno curioso ai lettori superficiali: 1340 4| con benevola effusione, curvandosi un poco sul penitente inginocchiato 1341 9| Povera Maria! Che si custodisca bene!... E questo per voi...[ 1342 10| 130]~ ~Cuciva, filava, custodiva i bimbi malati delle povere 1343 16| romanzo della scrittrice dalmata.~ ~Tutto sommato un libro 1344 16| solitario, sulle coste della Dalmazia, sorge dinanzi agli occhi 1345 12| che era stato il suo primo damo. Che differenza! Poi, ripensando 1346 1| mormorò la Annunziata dando nel gomito alla sua vicina.~ ~ 1347 10| cause impreviste che possono danneggiarli: un freddo fuori di tempo 1348 10| troppo faticosi, non la danneggiava ancora esteticamente, anzi, 1349 14| presto ancora per vedere i danni della grandine. Poi, forse 1350 6| fili pendenti dal soffitto, danzanti nel vuoto.~ ~Crollò tristamente 1351 11| Che faccia fai?... Ti darebbe dei bei denari, credi!~ ~ 1352 1| una lavoratrice; e per non dargli sospetto. Del resto, come 1353 11| patirebbe di gelosia. Meglio non darglielo questo dispiacere.[147]~ ~ 1354 9| avrebbero tirata abbasso per darle una bella lezione.~ ~— Tanto 1355 15| le andava dicendo di non darsi pena. Ma lei si disperava 1356 9| vogliano venire qui tutti a darvi una lezione. Bisogna vedere 1357 5| con le Scaramelli. — Se ci date dentro a quel modo, addio 1358 1| Secondo il solito, non s'erano dati pensiero di aspettare Maria 1359 16| Dal Giornale di Sicilia). De-Giorgi.~ ~ ~ ~È questa la situazione, 1360 14| alcuni — mancava od era debolissima nel povero bifolco. L'immagine 1361 13| Perchè il sole non si decide a incendiare ogni cosa?...~ ~ 1362 8| tormenti!~ ~Egli avrebbe dovuto decidere prontamente. Si irritava 1363 11| voluto una vera ricchezza per deciderlo al sacrificio; tanto ei 1364 16| ad onta de' mille e mille declamatori, così insopportabile peso; 1365 6| allucinazioni.~ ~Il sole declinava dietro alle persiane socchiuse; 1366 4| chierici intenti alle ultime decorazioni del Sepolcro, avevano compiuta 1367 16| ipocrisia, che piglia nome decoro — a me s'imponeva un ravvicinamento 1368 8| ambiziosa, non avessero decretata la legge contro natura che 1369 3| ambivano di essere liberi per dedicare qualche ora al piccolo orto 1370 14| impapinò. Che ne sapeva lui, dedina! Che ne sapeva?... Oh bella! 1371 16| e di rassegnazione tutta dedita alle cure della famiglia. 1372 16| romanzi che oggi si usa definire «forti!»~ ~Certo, chi ha 1373 16| Morte ha una personalità definita, un carattere di forma particolare, 1374 16| Morte, si ha la vittoria definitiva della Vita, la quale ci 1375 9| venute[114] in giù col delegato; e agli scalmanati non premeva 1376 13| scheletro. Il viso, un tempo delicatamente ovale, appariva lungo e 1377 5| meno possibile, la bella delicatina non poteva più stare in 1378 16| sentimenti, lavoro di una delicatissima intelligenza femminile; 1379 16| il proposito di fare un delicatissimo romanzo, ed in gran parte, 1380 8| Il terribile dilemma si delineava sempre più chiaramente sotto 1381 12| assalti di tosse, i lunghi deliqui, che toglievano al povero 1382 4| che aveva pianto, sognato, delirato... come lui stesso!...~ ~— 1383 3| autunno avrebbe facilmente delusa, aleggiava intorno alle 1384 14| quasi inconsapevole, da demente!~ ~Il figliuolo della Meroni 1385 16| ambizione, per disgusto della democrazia retorica. Si illude che 1386 4| larghe spalle — e troppo densa, inveterata ignoranza!~ ~ 1387 16| Titolo grave, tetre pagine, dense di una semioscurità, faticosa 1388 16| vigorosamente afferrato, lo ha reso, denudandolo. È facile avvertire ch'essa 1389 12| la compassione di vederla deperire a quel modo; e poi anche 1390 13| segni di salute e di forza deperivano giorno per giorno; e la 1391 16| procuriamo di astenerci dal deplorevole orrore di comprimere quest' 1392 3| argine al rezzo.~ ~Gli uomini deponevano i rastrelli e le forche 1393 14| abbastanza per tutta la giornata. Depose il forcone; uscì; accostò 1394 4| tutto era pronto per la deposizione allegorica del sacro corpo: 1395 11| la malattia si accaniva, deridendo gli sforzi del medico. E 1396 12| un grosso cagnaccio per deriderlo e punzecchiarlo, mostrando 1397 16| Sperani, slava di origine, deriva in parte dai romanzieri 1398 10| senza scorta di denaro di derrate, i più increduli erano scossi, 1399 16| abbondano: quelle in cui è descritta l'escursione di Fausto Lamberti 1400 16| anzi umana; gli uomini che descrive sono veramente, umanamente 1401 11| allontanava sulla strada bianca, deserta, sollevando nugoli di polvere.[ 1402 16| efficace — che ci fan presto desiderare 'l novo libro di Bruno Sperani: 1403 15| Era egli certo di non desiderarla ancora?...~ ~Ah! Ah!... 1404 6| lungamente temuto e pazzamente desiderato, era giunto, e che non stava 1405 4| le donne?... E ora che ne desiderava una sola, era peggio che 1406 11| tifoide. Vi si recò subito, desideroso di vedere Maria.~ ~Appena 1407 16| che commuovono spesso. Un desinare, ad esempio, è uno schizzo 1408 16| rivelarsi, con tutta la desolante prostrazione in cui l'ha 1409 14| perduto!~ ~Tutta la campagna desolata; un anno di fame e di patimenti. 1410 1| pochi luoghi più miseri, più desolati di questo mucchio di casette 1411 16| tutta concentrata nella desolazione delle memorie d'un suo povero 1412 8| farsi comprendere? Se avesse destato delle diffidenze? Era tanto 1413 11| parlavano al suo cuore, non gli destavano la indispensabile simpatia; 1414 15| nella vita! Creatura sacra, destinata dalla natura ad un altissimo 1415 10| riprese la dispensatrice dei destini — potrebbe essere anche 1416 16| dell'interesse tenuto sempre desto, e dei moderni criterî positivi, 1417 11| Peccato!~ ~Il desiderio gli si destò all'improvviso. Allora non 1418 8| amicizia ch'ei ben conosceva, destreggiandosi un poco, poteva trarre occasione 1419 7| uncino con tanta rapidità e destrezza che le pannocchie mondate 1420 16| teme quello strano fatto determinante ch'è ad un tempo l'intreccio 1421 16| prime pagine, lo accampa, determinata, mette di fronte ad una 1422 16| spariscono, ma messi in un determinato ambiente si trasformano, 1423 16| di una tesi propriamente detta.[4]~ ~Ogni libro d'arte, 1424 8| aveva letto tanti libri dettati da un alto pensiero; scritti 1425 16| 1885.~ ~Bruno Sperani ha dettato un romanzo che rimarrà, 1426 11| quella povera anima che dev'essere al limbo — dice il 1427 1| i rotabili d'ogni genere devono passare a guado dove l'acqua 1428 8| una creatura, cioè, tutta devota a lui e purissima — egli 1429 16| tra poco Bruno Sperani ci dia qualche nuova opera di lunga 1430 13| sollievo; chè il sudore le si diacciò subito sulla pelle e un 1431 16| le loro azioni, da' loro dialoghi. Leggete le pagine dove 1432 15| vecchi amici.~ ~— Un buon diavolacciopensava egli riandando[ 1433 4| liquoristi vendono ai poveri diavoli.~ ~E non faceva lo stesso 1434 9| Mi lasci!...~ ~E si dibatteva con tutto il vigore delle 1435 15| non sei potuta andare ai dibattimenti.~ ~Ella fece un gesto d' 1436 6| vedrai come ingrassa; e a dicembre ti fa zia!...~ ~Mentre parlava, 1437 16| ch'ella è madre, Fausto dichiara di essere lui il seduttore, 1438 16| Queste 619 pagine, che io dichiaro d'aver lette senza interruzione, 1439 1| bianco...~ ~— Ma che! Via, diciamo l'Angelus piuttosto; suona 1440 16| non vi sono tesi. Questo diciamolo pure un bene, per i tempi 1441 9| poveri illusi; credono di difendere la giustizia; credono di 1442 16| tipo unico di stile, ma differenti stili, i quali sono un tutto 1443 12| stato il suo primo damo. Che differenza! Poi, ripensando che non 1444 16| a tentar di frequentedifficili prove. L'analisi poi mi 1445 16| delle acque e delle selve. Difficilmente la parola potrebbe con maggior 1446 8| una società nuova per lui, diffidente, cinica, nemica!~ ~Che cosa 1447 8| Se avesse destato delle diffidenze? Era tanto facile: un prete!... 1448 2| campi.~ ~Una blanda luce si diffondeva nell'aria caliginosa. Si 1449 6| passa da don Giorgio e digli che quei tali libri glieli 1450 9| parroco; che lui ci perdeva in dignità, in riputazione, in tutto: 1451 14| sarebbe scomparso con esso; dileguato nel regno delle ombre.~ ~... 1452 8| gesuita.~ ~Il terribile dilemma si delineava sempre più 1453 16| di fare un'opera d'arte dilettevole pel gran pubblico — come 1454 14| era venuta giù un'acqua diluviale. Il riso, già pronto per 1455 10| penetrante. ancora il dimagrimento nuoceva alla perfetta armonia 1456 15| miseria che si dissimula o si dimentica, tanto più facilmente, quanto 1457 6| quando lavorava, all'aperto, dimenticando il suo stato di prete, don 1458 14| vita nuova...~ ~Potevano dimenticare...~ ~ ~Questi brani di pensieri 1459 9| indulgenza. Sembrava perfino che dimenticasse il dispiacere di quel critico 1460 3| per ricuperare dei grani dimenticati: e di tratto in tratto parea 1461 12| stancava dal contemplarla, e dimenticava le ingiurie, e avrebbe dato 1462 14| voluto tanto bene, non ti dimenticherò mai... mai!...[185]~ ~Era 1463 4| sentiva che le sue forze diminuivano e l'uggia cresceva. Le distrazioni 1464 1| Si andrebbe a star peggio dimolto. E poi, la discordia in 1465 2| così freddo, egli le avesse dimostrato un po' di quella tenerezza 1466 14| Venivano intanto notizie dei dintorni. Il danno era vasto. Il 1467 16| di fortissimo artista sa dipingerlo!~ ~Quell'angolo remoto, 1468 16| convincente nelle pagine che dipingono l'amarezza di Fausto quando 1469 16| quadro magistralmente[25] dipinto di questa condizione psicologica, 1470 9| Grazie; grazie tante. Direte a mia sorella che la ringrazio. 1471 16| sentendosi la cagione quasi diretta della morte del figlio!...~ ~ 1472 8| cavarsela con onore, anzi, a dirgliela in amicizia, quella vecchia 1473 15| risoluzione alla cieca: andava a dirigere i fondi di un ricco possidente 1474 3| moto. I fratelli Rampoldi dirigevano i lavori. Pietro che aveva 1475 13| folta barba, dalla fronte diritta, che una foresta di capelli 1476 16| impetuosa ripigliando i suoi diritti. Questo ha capito la signora 1477 15| scoppiando in un pianto dirotto. — Vanno in America!... 1478 11| e penoso silenziodevo dirti una cosa che ti farà, forse, 1479 14| quell'uomo, come non poteva discernere, sotto le cause palesi, 1480 3| perchè non riesciva a discernerlo? Nessun lavoratore era come 1481 4| peggio che mai!... sarebbe disceso irreparabilmente, sempre 1482 8| vocazione, la eterna verità, il dischiudersi del fiore umano che istintivamente 1483 14| calcolo della parte già disciolta, dovevano essere come noci 1484 11| aveva detto tante volte discorrendone con qualche collega. Una 1485 1| podere e aveva sempre una discreta scorta di riso, di fagiuoli 1486 10| destino.~ ~Dopo alcune annate discrete, i contadini sanno per esperienza 1487 15| bel paese lo aspettava; un discreto stipendio, e molte probabilità 1488 16| potrà dar luogo a mille discussioni — ma deve esser preso qual' 1489 8| Rompere col passato: disdirsi dopo tanti anni; spezzare 1490 16| Pochi personaggi principali, disegnati, nelle loro linee generali, 1491 16| riproduzione del vero in un disegno organico che lo riattiva 1492 5| corpo di antica driade si disegnò superbamente sul fondo luminoso. 1493 8| di sbalordimento, dopo la disfatta, il suo cervello preso da 1494 12| spegnendosi nelle sue carni disfatte, ella cessava di amare. 1495 11| Crepavano di miseria que' disgraziati!~ ~Dopo tutto non era soltanto 1496 3| parola. Tace per paura di disgustarlo; e sopporta le angherie 1497 8| cavavano con la massima disinvoltura.~ ~C'era una vittima di 1498 16| coprono di fango il suo disonore. Diviene passo a passo un 1499 10| La disgraziariprese la dispensatrice dei destini — potrebbe essere 1500 12| piangeva come un fanciullo.~ ~Disperando, a sua volta, di farlo tacere, 1501 15| povera Maria. Non doveva disperarsi così. La Cristina aveva 1502 14| insinuazione consolatrice: — Non disperarti tanto! Bisognava bene che 1503 15| medico non voleva che si disperasse così. Doveva consolarsi 1504 16| vecchio, che mena la vita disperata dei rimorsi, sentendosi 1505 14| senso; avrebbe pianto troppo disperatamente... e Pietro che già forse 1506 15| non darsi pena. Ma lei si disperava di non poter essere ospitale 1507 11| che gli penetrava l'anima, disperdendo i piccoli progetti egoistici 1508 8| compativano...~ ~Ma lo scandalo dispiaceva a Monsignore. In questi 1509 9| prendendo fuori la roba che disponeva con garbo in un panierino. 1510 15| campagna s'addiceva alle disposizioni de' suoi nervi: l'aria fredda 1511 15| toccato!...~ ~Ella non era disposta a intenerirsi sopra se stessa. 1512 9| io ritorno uomo. Tutto è disposto, pronto; domani avrò il 1513 16| invincibile logica, alle esigenze dispotiche di un pregiudizio, contro 1514 12| Ma non meritava di essere disprezzato per questo.~ ~Non era ritornato 1515 16| quel volume tutto tesi e disquisizioni astratte, meraviglioso per 1516 16| questa raccolta di scritti disseminati nei vari periodici letterari 1517 4| i suoi occhi sfavillanti dissero chiaramente:~ ~— Non ti 1518 15| genere di miseria che si dissimula o si dimentica, tanto più 1519 7| piccole contrarietà; le dissimulava piuttosto, perfino con se 1520 7| di mettersi di mezzo per distaccare i due furibondi; e Maria 1521 7| le pannocchie mondate per distaccarne il grano, seguivano il ritmo 1522 7| contadini procedevano a ben distendere il grano sull'aia servendosi 1523 7| servendosi de' rastrelli: altri distendevano pure i cartocci che ben 1524 8| a guisa di suggello, un distico latino, molto elegante, 1525 2| il portamento svelto, lo distinguevano tra tutti i suoi compagni.~ ~ 1526 8| il valore della parola: distinguo: non può fare strada.~ ~ 1527 13| si andava[167] svolgendo distinta e terribile la coscienza 1528 14| il fratricidio gli balenò distintamente, in quella cocente febbre 1529 14| liberazione, diveniva ognora più distinto e vivo: s'imponeva.~ ~La 1530 2| colpita da quella relativa distinzione, da quella maschia bellezza; 1531 15| a poco, Maria si lasciò distrarre; rasciugò le sue lagrime.~ ~— 1532 3| ascoltava questi discorsi, prima distrattamente, poi con più attenzione; 1533 4| diminuivano e l'uggia cresceva. Le distrazioni lo assalivano accanitamente. 1534 16| meraviglioso per impeto di logica distruggitrice malgrado la leggerezza con 1535 13| prolungato torpore.~ ~Era distrutta adesso: un vero scheletro. 1536 16| efficacia sorprendente — e poi ditemi se questo romanzo senza 1537 2| di un'anima che si sente divellere dalla sua fede e precipitare 1538 16| sangue.~ ~E l'ambiente allora diventa non più la cornice del quadro, 1539 12| convulsione che la faceva diventar tutta livida. Pareva in 1540 12| e a forza di sudore era diventata debole debole e aveva preso 1541 12| la moglie, il suo amore diventava odio.~ ~Lo voleva al 1542 16| Ravenda.~ ~Ecco un romanzo diversamente bello dagli altri due che 1543 9| con due torcie di resina, diverse guardie di questura delle 1544 15| all'altro, presentandolo ai diversi clienti.~ ~Adesso faceva 1545 16| di fango il suo disonore. Diviene passo a passo un mercenario 1546 6| E nel frattempo se la divorava con gli occhi, che non gli 1547 3| donne, tra le funzioni, le divozioni e la pulizia delle case. 1548 4| nascosto, oltre quello che ti do...~ ~— Oh!... signor curato, 1549 16| vita.~ ~Fu scritto come dogma che la donna giudica l'uomo 1550 16| forse per via di quella dolcissima emozione che dànno il perdono 1551 1| lavoro stamattina!... Le doleva il capo; aveva bisogno di 1552 16| grandi tratti efficaci, dei dolori d'una povera madre, tutta 1553 15| resto!~ ~Eredità. Effetti dolorosi di vecchie cause, non sempre 1554 15| non sapeva rispondere alla domanda che si era fatta.~ ~Guardava 1555 2| facendo uno sforzo per domandarle se andava col funerale, 1556 16| perfetto se il lettore non si domandasse a che punto sia la gestazione 1557 12| di tacere. Non le aveva domandato perdono? E quante volte!... 1558 4| denti per non scattare. Poi, domata la prima vertigine, si voltò 1559 15| correva fiutando da lontano la domestica stalla.~ ~Ah! il male era 1560 3| qualche ora al piccolo orto domestico e per altre faccende minori. 1561 15| analizzatore e dalla sensualità dominante.~ ~Compiangeva Maria, ma 1562 16| ed i pregiudizi, tuttora dominanti nelle famiglie borghesi. 1563 16| quale tuttavia è riuscito a dominarla e vincolarla così tenacemente 1564 4| gelosia, l'amante che lo dominava con la sua felina voluttà 1565 16| dell'osservazione femminile: donde il fascino singolare, quasi 1566 12| Virginia accettava i doni, esigeva i sacrifici; ma 1567 9| della gente. Ma quando una è donnaccia a quel punto non vuole saperne 1568 16| pietà falsa e tarda delle donnicciuole sue coinquiline, sono ritratte 1569 15| colta, di[192] qualche bella donnina... Certo. Il suo spirito, 1570 16| consola delle miserie, delle doppiezze, delle vergogne rappresentate 1571 10| campagne vendendo le noci dorate col destino dentro. Costei 1572 3| bene!...~ ~E sotto ai raggi dorati del sole di aprile, sott' 1573 2| Ho capito. Sarà andato a dormire nel fenile. Era tanto stanco! 1574 14| Virginia giaceva come se dormisse. Tremò e inciampò.[177]~ ~— 1575 14| letto, dalla parte dove dormiva lui, su[178] una seggiola 1576 11| spalle, come per cacciarsi di dosso quell'ossessione.~ ~— A 1577 16| leggere lo splendido studio su Dostoevsky che il Depanis pubblicò 1578 4| volontà.~ ~Nato in campagna, dotato di un corpo robusto, ricco 1579 11| indispensabile simpatia; e le famose doti erano miserie: ventimila 1580 8| in cui si era messo, di dover abbandonare la donna amata, 1581 16| per le miserie umane.~ ~Se dovessi qualificare Bruno Sperani 1582 14| della parte già disciolta, dovevano essere come noci quando 1583 14| 171]~ ~— Chi resta qui dovrà mangiare l'erba come le 1584 16| sentimento della pietà, dovranno persuadersi che il Romanzo 1585 1| buona... Non so perchè non dovrei esser buona. Quando la mia 1586 16| italiana di quest'anno, dovremo ad ogni costo riconoscere 1587 4| me l'hanno offerta...~ ~— Dovresti almeno accontentarti del 1588 16| e sentita, evidentemente dovuta ad un forte ingegno e ad 1589 16| ora conterebbe una mezza dozzina di edizioni e sarebbe riprodotto 1590 16| situazione, potentemente drammatica, sulla quale e per la quale, 1591 16| maggiore impressione noto il drammaticissimo dialogo nel giardino tra 1592 16| con molto interesse per la drammaticità incalzante degli avvenimenti. 1593 4| Era il giovedì santo.~ ~I drappi neri e la cotonina nera, 1594 5| Il suo corpo di antica driade si disegnò superbamente 1595 6| bozzoli.~ ~Cristina andò dritta in cucina e si guardò intorno. 1596 16| fu pubblicato nel Progrès du Nord di Lille, presto uscirà 1597 16| inasprisce cuore e mente e il dubbioso sconforto si mantiene pietoso 1598 15| avviato per Genova erano circa dugento emigranti — che non avevo 1599 16| taluni argomenti, che il Dumolard pubblicò non ha guari: le 1600 12| perversa della troppo lunga e dura sottomissione di tutto il 1601 | durante 1602 16| sua mi ricorda Stendhal, Duranty ed i romanzieri russi, a' 1603 9| e ragazzi; non potevano durar molto. Difatti, una imposta 1604 7| impossibile che dovesse durare: era tanto avvezza a piangere!~ ~ 1605 3| andato bene e il bel tempo durava da un pezzo.[30] Le pioggie 1606 16| linee ferme, fossero anche dure, de' suoi lavori, c'è quella 1607 | ebbero 1608 1| minestra scodellata mandava un eccellente odore, e i due uomini facevano 1609 4| con una indulgenza forse eccessiva — forse colpevole.~ ~Presso 1610 8| lui. Capiva d'essere stato eccessivamente presuntuoso, forse ipocrita, 1611 9| mantenendola in uno stato di eccitamento. Si sentì sopraffatta da 1612 3| cantando allegramente, nell'eccitante profumo della menta, del 1613 9| contadini. Così egli cercava di eccitare gli animi contro la ragazza, 1614 16| fibra robusta, come una eco di lotte sostenute. Nell' 1615 11| Cascina Grande conteneva sei edifici. Due belli: la casa del 1616 16| meritava una tutt'altra edizione. Io non esito ad annoverarlo 1617 16| conterebbe una mezza dozzina di edizioni e sarebbe riprodotto nelle 1618 16| ma non per questo meno efficacemente ritratte. L'ambiente giornalistico, 1619 8| verso il cielo i suoi primi effluvi!... Maledetti! Maledetti!~ ~ 1620 14| consigli della ragione e dell'egoismo tacquero sgominati.~ ~, 1621 13| La sua indifferenza di egoista e di malata, fu scossa da 1622 4| gola. Certo era di quelle egoiste meschine che pensano a farsi 1623 11| dei piani molto pratici ed egoisti.~ ~Meno appariscente di 1624 11| disperdendo i piccoli progetti egoistici di gaudente povero, già 1625 6| Egli fermò il cavallo.~ ~— Ehi, Scaramelli, è bassa l'acqua?~ ~— 1626 16| attitudine ad imitare.~ ~Elda Gianelli.~ ~ ~ ~È un'opera 1627 9| le campagne, cercando l'elemosina.~ ~La mattina del terzo 1628 16| una fanciulla onesta ed eletta come Argia, sia naturale 1629 8| toccandola, ebbe come una scossa elettrica. Riconobbe la calligrafia 1630 16| Numeri e Sogni. Con essa si eleva la Sperani ai vasti e generosi 1631 15| e che strano istinto di elevatezza era nell'animo suo!~ ~La 1632 7| impregnata di tristezza si elevava dolcemente nell'aria molle 1633 1| alla brava massaia i soliti elogi di tutti i giorni, per cui 1634 13| commentare un fatto così eloquente.~ ~La Virginia restò un 1635 4| suoi piedi. Era la sua una eloquenza semplice e calda, alla portata 1636 16| singolare, quasi pauroso, che emana da certe sue pagine trasudanti 1637 14| bella donna: il fascino che emanava da quel corpo sarebbe scomparso 1638 14| brani di pensieri staccati — emanazioni di un lento lavorìo della 1639 16| pure un romanzo, onde non emerge un'impressione netta e coerente — 1640 10| del Castellani.~ ~In tali emergenze, col formentone che stentava 1641 15| Beato don Giorgio emigrante in America con la sua Cristina 1642 15| Genova erano circa dugento emigranti — che non avevo potuto vedere 1643 15| lacerato per la sorella che emigrava, per lui stesso, forse: 1644 16| Sperani: La Fabbrica.~ ~B. Emilio Ravenda.~ ~Ecco un romanzo 1645 16| beatitudine di cui la natura empie il cuore delle madri.~ ~( 1646 16| così noi — che non possiamo emulare questa potente romanzatrice — 1647 8| rendersene conto. Natura energica, esaltata dal misticismo 1648 4| per sostenere nel modo più energico la santità dell'ideale amante.~ ~* ~ ~ 1649 16| suicidio, spintovi dalle energie congiurate della legalità 1650 7| ubbriacone che gridava come un energumeno. Tutti sapevano di chi parlava; 1651 8| glie ne facevano una colpa enorme, no, Dio santo! si sa, un 1652 13| con la bocca e gli occhi enormi. Pure, quegli occhi profondi 1653 16| è riuscita.~ ~Il romanzo entra nella sua più bella fase 1654 3| trasporto della Giulia, entrai a parlarle della sua cognata 1655 2| voltando le spalle a chi entrava, Sandro e la Virginia sedevano 1656 16| di modernità vi spira per entro, insieme con una tendenza 1657 8| svisando i suoi giovanili entusiasmi e le tenerezze vereconde 1658 8| ideale; e abbracciò con entusiasmo la mistica poesia del sacrifizio.~ ~ 1659 8| della religione. Ardente, entusiasta, forte e semplice, non poteva 1660 11| sempre guidato da quel suo epicureismo cinico, che era una parte 1661 16| Giuseppina; le altre sono tutte episodiche, ma non per questo meno 1662 16| in lei per la ricerca di epiteti preziosi; nessun giro involuto 1663 16| forza intellettuale bene equilibrata.~ ~(Dalla Scena Illustrata).~ ~ 1664 16| lo spirito sereno e bene equilibrato della nostra nazione si 1665 14| visi beffardi e i discorsi equivoci dei suoi compaesani gli 1666 | eravate 1667 5| nell'acqua per strappare le erbacce che crescevano insieme alle 1668 15| da cambiare, del resto!~ ~Eredità. Effetti dolorosi di vecchie 1669 8| una di quelle ripugnanze ereditarie, invincibili, che fanno 1670 1| di giungere fino a quell'eremo.~ ~La notizia circolò in 1671 9| maldicenza. Ma il Melica era un eresiarca inasprito dalle disgrazie; 1672 8| occhi sfavillanti, la fronte eretta, andava incontro all'avvenire, 1673 6| casa. La sua testa bruna si ergeva superbamente sulle ampie 1674 | eri 1675 16| argomento.~ ~Una vaga incertezza erra per tutte le pagine di quel 1676 16| impone una ostentata e falsa erudizione accoppiata alle gonfiature, 1677 9| un singhiozzo terribile eruppe dal suo petto.[118]~ ~Altre 1678 16| nazione si afferma contro le esagerazioni, pur geniali, dei nostri 1679 7| neppure il linguaggio, si esalavano in un rozzo canto contadinesco.~ ~ 1680 8| conto. Natura energica, esaltata dal misticismo della prima 1681 14| scorgere dalla vecchia che lo esaminava con gli occhi pieni di malizia.~ ~ 1682 9| con tutto loro comodo, esaminavano il cadavere, constatavano 1683 16| di Torino). Depanis.~ ~Se esaminiamo la produzione letteraria 1684 7| quando!...~ ~Il cavallante esasperato assestò al suo suocero un 1685 12| semplice e rozzo di Pietro si esasperava il rancore contro la cognata 1686 13| espiatorio era . E la sua esasperazione saliva, saliva fino a quel 1687 16| fotografiche, più o meno esatte, più o meno perfette, ma 1688 1| stanco e aveva la fortuna di esaurire il suo carico prima di giungere 1689 15| Ora egli doveva andarsene: esauriti i pretesti.~ ~Ma gli pareva 1690 12| finalmente al silenzio, esausta, annientata. Ma il suo corpo 1691 16| il colpevole, ogni cosa esce da quei denti di ferro, 1692 9| sgualdrina di sua sorella! — esclamava il fittabile di Val Mis' 1693 13| fischiante uscì in questa esclamazione:~ ~— A san Martino io non 1694 8| che i suoi doveri di prete escludessero i suoi doveri di cittadino.~ ~ 1695 16| quelle in cui è descritta l'escursione di Fausto Lamberti alla 1696 9| volontaria o casuale, ed eseguivano le altre formalità.~ ~Dopo 1697 16| qualche punto, non vada esente da artificiosità.~ ~Le figure 1698 16| la tetra solennità d'una esequie, e che forse non saranno 1699 12| Virginia accettava i doni, esigeva i sacrifici; ma non aveva 1700 16| una vacuità di pensiero e esiguità di fantasia che vuol parere 1701 2| Le voci forti e le voci esili si sposavano in una semplice 1702 16| immedesimati nella nostra vita come esistenti insieme a noi; e li conosciamo 1703 8| tanti uomini. Ma la legge esisteva e tutti i colpiti si sottomettevano 1704 8| mano. Vere anime superiori esistevano nel mondo; aveva letto tanti 1705 16| entrata di piè fermo, senza esitanze, senza falsi pudori, l'ha 1706 16| tutt'altra edizione. Io non esito ad annoverarlo fra i più 1707 10| ora per lui solo un peso esorbitante. Ma egli si ostinava a tenerlo, 1708 6| bel giovinotto, ai primi esordi della carriera, e si annoiava 1709 3| presso alle loro bestie, esortandole di tratto in tratto con 1710 8| resistere. Epperò nessun'altra esortazione; ma sempre quella, ripetuta, 1711 16| personalità propria, si espandono rigogliose, suo malgrado, 1712 6| finalmente concesso un momento di espansione.~ ~Sempre quando lavorava, 1713 13| presentava; nessun capro espiatorio era . E la sua esasperazione 1714 3| la spalle e ripensò senza esporsi: «Ci avrà il suo interesse!»~ ~ 1715 14| fede; che Sandro lo aveva esposto in tutte le guise alle beffe, 1716 16| una forza più latente che espressa. Non si può mandarlo confuso 1717 14| insieme a questi rimpianti, espressi liberamente, con soddisfazione 1718 16| sprezzante a[26] volte, espressiva sempre, vigorosa, a trasparenze, 1719 4| confessione, le sue parole esprimevano quasi sempre un conforto, 1720 | esserci 1721 15| Aveva tutte le ragioni per esserlo. Un bel paese lo aspettava; 1722 | essersi 1723 4| di femmina innamorata e l'estasi di un'anima istintivamente 1724 13| 163]~ ~Anche nell'aspetto esteriore egli si mutava in modo rapido 1725 10| non la danneggiava ancora esteticamente, anzi, le giovava. La sua 1726 16| loro intento è sociale, non estetico.» Un'asserzione così recisa 1727 15| aveva pianto, per degli estranei. Ed ora le toccava di sentire 1728 12| il sesso — giungeva all'estrema acutezza nella tisica moribonda.~ ~ 1729 6| Furente da prima e il cuore esulcerato per l'offesa patita, ma 1730 8| gesuitico fin dalla prima età. I suoi superiori che lo 1731 16| l'aveva mandato. E quegli eterni rimproveri muti al vecchio, 1732 16| non meno infelice per l'Eugenia, si mostra intero al lettore: 1733 16| vigorosa anzi e sentita, evidentemente dovuta ad un forte ingegno 1734 16| Cercai già di mettere in evidenza l'eccezionale importanza 1735 6| fermasse a contemplarla, evitava di parlarle. Che non l'amasse 1736 11| del piacere inconsciamente evocata.~ ~— Sentidisse, dopo 1737 16| procedimento dell'A... per cui dall'evoluzione ascendentale del concetto 1738 | ex 1739 16| scena del matrimonio in extremis così commovente nella greca 1740 16| libro di Bruno Sperani: La Fabbrica.~ ~B. Emilio Ravenda.~ ~ 1741 8| fanciullo in un seminario, facendogli pagare a[104] sì caro prezzo 1742 | facendola 1743 | facendolo 1744 6| amore!...~ ~E lanciò una facezia grossolana, tentando di 1745 15| vecchie cause, non sempre facili a rintracciare.~ ~Una volta 1746 8| giustificarsi con grande facilità. Molte cose si potevano 1747 1| discreta scorta di riso, di fagiuoli e di lardo.[8]~ ~Appena 1748 7| cenci! — E accennava a un fagotto, che gli pendeva dal braccio 1749 3| affilavano le loro grandi falci lucenti come specchi, e 1750 3| erbe giovani recentemente falciate; e lei aspirava quelle voluttuose 1751 3| fieno d'aprile, doveva esser falciato e raccolto. La settimana 1752 3| Presto dunque, presto! E i falciatori affilavano le loro grandi 1753 14| colpo. Uno solo. Guai se falliva! Ma il braccio era saldo: 1754 16| fermo, senza esitanze, senza falsi pudori, l'ha vigorosamente 1755 3| tratto in tratto con le voci famigliari a cui esse obbediscono.~ ~ 1756 16| tuttora dominanti nelle famiglie borghesi. La lettura degli 1757 | Fammi 1758 11| indispensabile simpatia; e le famose doti erano miserie: ventimila 1759 14| già grigio — un lavoratore famoso — che aveva una grossa famiglia, 1760 16| onestà efficace — che ci fan presto desiderare 'l novo 1761 2| candeletta, una lanterna o un fanale.~ ~La prima persona su cui 1762 16| di pensatrice.~ ~ ~ ~Il Fanfulla della Domenica.~ ~Il Romanzo 1763 14| inerte fin sul lastrico fangoso della cucina.[189]~ ~ ~ ~ 1764 4| servizio il vecchio Marco, gran fannullone, capace di votargli la cantina 1765 15| clamorose fugarono ben presto i fantasmi della notte — le chiaroveggenze 1766 6| Intanto che ella rimaneva a fantasticare, i minuti passavano. Si 1767 6| pareva un essere superiore, fantastico, un semidio; lo adorava; 1768 15| abbandonerei mai però; le farei uno stato...~ ~— Maria — 1769 | fargli 1770 10| forniva qualche volta la farina per la polenta. Le febbri 1771 15| dottore scese davanti alla farmacia dov'erano riuniti ad attenderlo 1772 | farmi 1773 | farò 1774 16| può mandarlo confuso colla farragine dei volgari romanzi; è d' 1775 15| cucina e ritornò con un fascetto di legna meno sottile, ma 1776 16| entra nella sua più bella fase al 5o ed al 6o capitolo. 1777 11| aveva poche gioie, molti fastidi. La fatica e il tedio l' 1778 11| non gli avrebbe dato alcun fastidio; ma non per orgoglio, bensì 1779 15| quella pianura monotona e fastidiosa a cui la notte dava il carattere 1780 15| di spogliarsene, un senso fastidioso di rimpianto. E accostandosi 1781 8| Per lui erano le grandi e fatali uscite: le follìe, mai le 1782 10| a filare.~ ~— Dopo tante fatiche!... — Dopo tanta spesa!... — 1783 16| dense di una semioscurità, faticosa alla mente del lettore. 1784 16| cuore, facendosi strada faticosamente, in mezzo alla tristezza 1785 10| vietava i lavori troppo faticosi, non la danneggiava ancora 1786 16| al cuore che cede ed al fato che trascina. Una scrittrice 1787 16| descrizioni più o meno abili e di fattarelli di cronaca più o meno piccanti — 1788 16| della novella in cui la fattura tecnica assume una maggiore 1789 14| con quella sua faccia di fauno.~ ~Altri concedevano uno 1790 16| signora Sperani.~ ~Onorato Fava.~ ~Nell'Avvocato Malpieri 1791 9| sarebbero anzi disposti a favorirmi nella carriera... Non tremare, 1792 14| mormorò la Meroni con febbrile interesse.~ ~Pietro, tornato 1793 3| nera, calda, bramosa di fecondazione.~ ~I bifolchi e i cavallanti 1794 9| abbandonava la testa sul petto fedele del giovine. Piangevano 1795 16| o quattro giornali[1].~ ~Federico de Roberto.~ ~[1] Ora il 1796 16| macchiette, fra le quali alcune felicissime, massime le piccole fotografie 1797 4| che lo dominava con la sua felina voluttà e il fratello che 1798 12| lo sentiva nelle carezze feline, nei lunghi sguardi indagatori, 1799 14| il podere piuttosto! Di femmine non v'ha penuria, ma di 1800 15| impenitente — per[210] qualche femminuccia abituata a trastullarsi 1801 5| zappe brandite tornavano a fendere il suolo con lo stesso vigore, 1802 6| il rumore del ferro che fendeva le zolle, e pensò:~ ~— Quell' 1803 11| contadini e l'odore d'acido fenico a cui la professione lo 1804 2| disse con voce abbastanza ferma:~ ~— A me? nulla. Per la 1805 15| stazione di Milano — mi fermai un momento per salutare 1806 9| subito con grida e fischi, fermandosi davanti alla casetta bianca 1807 1| uomini fossero stati pronti a fermare la macchina, la si salvava.[ 1808 14| bòtola, i suoi sguardi si fermarono istintivamente sul letto, 1809 6| sostenuto; e sebbene a volte si fermasse a contemplarla, evitava 1810 3| varcavano il ponticello, si fermavano sull'argine al rezzo.~ ~ 1811 16| parer arida. Ma nelle linee ferme, fossero anche dure, de' 1812 10| riso bacato; e il grano fermentato forniva qualche volta la 1813 11| Ella teneva gli occhi fermi sul filo che le sue abili 1814 6| che la sua carne poneva ferocemente al suo spirito, preventivamente 1815 13| ebbe improvvisi aneliti di ferocia: bramiti di fiera che fiuta 1816 16| volontà, fatte inerti dalla ferrea brutalità di quelle, obbediscono 1817 3| anno che si trova a questi ferri.~ ~Ma la vecchia Meroni 1818 4| Sandro pregava con intenso fervore.~ ~— Ah! — pensò il curato — 1819 4| rinforzo di pedali, e la voce fessa del vecchio istrumento empì 1820 12| di linosa, nei giorni di festa. Invano.~ ~Invano faceva 1821 6| metteva una nota lugubre nella festività luminosa dell'orticello 1822 15| pallido, arcigno.~ ~Nessuno fiatava: la macchina sola si era 1823 4| nell'aria grave per tanti fiati misti al puzzo di moccolaia.~ ~ 1824 3| presso alla sorella e non fiatò.~ ~Pensava confusamente, 1825 16| intelligenza superiore, una fibra robusta, come una eco di 1826 16| scena a sensazione, nessuna ficelle, tutto si svolge naturalmente 1827 3| crederci!...~ ~— Allora non si fida di me. Una sera, la[34] 1828 8| piangeva.~ ~Una mattina un uomo fidato gli portò una lettera della 1829 11| a sua volta.~ ~— Non ti fidi più di me?[144]~ ~— Oh! 1830 2| istintivamente gentile e fiducioso, ella sentiva, così in confuso, 1831 16| liberi slanci, delle onestà fiere, degli affetti primi e dei 1832 16| prostituzione dell'opera sua alla fierezza della donna amata, che col 1833 9| collera cadde; cadde il fiero sentimento di sfida che 1834 16| diretta della morte del figlio!...~ ~Infine lei, lei l' 1835 14| debolezza; egli non poteva che figurarsela riluttante, vittima quasi 1836 1| que' due piedi, non può figurarsi l'orrore!...~ ~Le donne 1837 15| Guardo meglio, mi accosto... Figurati! Riconosco il Castellani... 1838 4| capelli neri, nella luce filata che scendeva dalle alte 1839 6| ragni, attaccati a lunghi fili pendenti dal soffitto, danzanti 1840 16| della moglie del pittore, Filomena, che vive modello di virtù 1841 16| alza fino alla speculazione filosofica della vita, e vi tace l' 1842 10| misteriose, crittogama o filossera, si attaccano alle povere 1843 1| avere il suo interesse per fingere di non capire. Basta! Chi 1844 8| colpiti si sottomettevano o fingevano di sottomettersi.~ ~Prostrato 1845 16| mercenario della penna e finisce col vergognarsi della propria 1846 7| supplicava piangendo, che la finissero.~ ~Le altre donne strillavano, 1847 5| il grano turco nei campi finiti di zappare.~ ~Con l'intervento 1848 4| comunione.~ ~Alcuni chierici finivano di adornare il sepolcro 1849 16| altri due che ho letto, finora, della Sperani: Numeri e 1850 14| uomini giravano i campi al fioco lume; incalzati dalle ultime 1851 14| immagine di quella donna, sana, fiorente, stretta al petto dell'amante 1852 6| dell'orticello tutto verde e fiorito. In compenso, nulla di lugubre 1853 14| ammirati nei giardini di Firenze e di Palermo.[187]~ ~Mettendo 1854 16| mascolino in omaggio della firma — reca l'impronta d'una 1855 9| annunziò subito con grida e fischi, fermandosi davanti alla 1856 13| cinismo, la sua voce quasi fischiante uscì in questa esclamazione:~ ~— 1857 16| Sogni di Bruno Sperani, come fisiologia della vita dei nostri giorni 1858 14| occulte cause psicologiche e fisiologiche di quell'astio implacabile.~ ~ 1859 9| possibile?...~ ~E lo guardava fiso, quasi per convincersi che 1860 16| ad imprimere la propria fisonomia.~ ~L. Benevenia.~ ~[16]~ ~ ~ ~ 1861 14| vale a dire la miseria fissa in casa e l'impossibilità 1862 4| bruciato fin dall'adolescenza fissando gli occhi concupiscenti 1863 14| offuscarono la vista. Tornò a fissarla negli occhi. Quegli occhi 1864 4| sono stanca di patire... ho fissato di andare via... in America...~ ~ 1865 15| grandi occhi ingenui lo fissavano ed ei si sentiva sconcertato.~ ~ 1866 2| della strada, gli occhi fissi in quell'uomo, che era suo 1867 2| le parve che la guardasse fisso per capire se aveva visto.~ ~ 1868 15| compagne,~ su, venite in fitta schiera;~ sulla libera bandiera~ 1869 15| malinconica, sommersa nella fiumana. Le ultime visite!~ ~Già 1870 13| ferocia: bramiti di fiera che fiuta il sangue.~ ~Le circostanze 1871 15| cavalla, che già correva fiutando da lontano la domestica 1872 13| in una incipiente obesità flaccida, stracca.~ ~Una sera di 1873 10| Non vi sono malattie, non flagelli straordinari; senza causa 1874 10| scrollavano il capo.~ ~Era il flagello! Dio li puniva. Da dieci 1875 14| scorrevano sulle guancie flosce e inzuppavano la biancheria 1876 1| polenta, la minestra e qualche focaccia da cuocere sotto la brace.~ ~ 1877 2| circondato di panche, un focherello di legna verde mandava molto 1878 16| mistero del poeta — di Antonio Fogazzaro, già pubblicato nella Nuova 1879 10| freddo aveva bruciata la foglia in primavera: parte, perchè 1880 3| traverso al filare ancora senza foglie.~ ~— Non pare più lei! — 1881 9| sapeva esprimere.~ ~Fuori la folla continuava a strepitare. 1882 8| grandi e fatali uscite: le follìe, mai le viltà. Non faceva 1883 13| piantate, la faccia larga dalla folta barba, dalla fronte diritta, 1884 4| un disco d'avorio tra i folti capelli neri, nella luce 1885 6| egli sempre le ispirava, si fondeva in una ineffabile tenerezza.~ ~ 1886 15| cieca: andava a dirigere i fondi di un ricco possidente dell' 1887 3| deponevano i rastrelli e le forche ridendo in pelle. E quel 1888 13| fronte diritta, che una foresta di capelli ancora neri incorniciava 1889 9| ed eseguivano le altre formalità.~ ~Dopo l'avrebbero fatto 1890 16| pensiero de la morte cercata, formano un quadro magistralmente[ 1891 11| corrispondenza di parti, formate dalla natura con tanta sapienza 1892 16| l'ingegno innato, e non formato, su modello più o meno felice, 1893 1| dove si lavorava la canapa, formavano un gruppo nel quale era 1894 6| pentola bollicchiava sul fornelletto, ma la cucina era in un 1895 8| anche se la natura li ha forniti di[103] un'anima da coniglio: 1896 14| suoi compaesani gli avevano fornito. Ora sapeva che la gente 1897 10| bacato; e il grano fermentato forniva qualche volta la farina 1898 16| letteratura molti romanzi[11] così fortemente pensati e trattati come 1899 15| Egli protestò. Il dottore Fortini che lo rimpiazzava era un 1900 16| vivo come solo la mente di fortissimo artista sa dipingerlo!~ ~ 1901 16| quadro: non ci una parte fortuita e inanimata, slegata, del 1902 7| baldanza che sostiene i fortunati anche in mezzo ai pericoli, 1903 16| amore respinto e del rivale fortunato. Sfida cinicamente gli ex 1904 8| in mezzo ad uomini che si forzano a portare la maschera del 1905 12| senza pietà:~ ~— Non ti forzare: fai peggio.~ ~Perciò, intendendo 1906 8| casa, solo con Cristina, si forzava a parere calmo; le insegnava 1907 9| accogliere nessun pensiero fosco.[116]~ ~Con accento commosso, 1908 3| ciglione che sovrastava al fossatello coronato da un filare di 1909 16| L'Angelina la triste fotografia d'una di quelle creature 1910 16| quella esatta e più o meno fotografica — o notarile — riproduzione 1911 16| che sono mere macchine fotografiche, più o meno esatte, più 1912 16| artistica non è più un lavoro fotografico, è un quadro: non ci 1913 16| felicissime, massime le piccole fotografie dal vero degli artisti del 1914 1| non l'avesse mai fatto un fracasso così. Stavo per alzarmi 1915 16| orme de' pseudo-naturalisti francesi, preferì attenersi al metodo 1916 16| ne persuadano alcuni, in Francia se ne intendono... ancora.~ ~( 1917 11| voleva, a lui.~ ~In tali frangenti, un giorno la Cristina gli 1918 4| si sentiva le ossa come frantumate; la bocca amara di tossico; 1919 14| e un resto di tenerezza fraterna avevano resistito fino a 1920 4| per un sentimento di pietà fraternevole, ora sbadatamente.~ ~Ma 1921 2| camino basso e ampio, alla fratesca, circondato di panche, un 1922 14| della Virginia, allorchè il fratricidio gli balenò distintamente, 1923 6| me la manda!...~ ~E nel frattempo se la divorava con gli occhi, 1924 10| davanti a Maria e le mormorò freddamente:~ ~— Voi, sposa, andate 1925 11| massimi gradi sociali, con la freddezza tranquilla di chi non vede 1926 7| buoni e ridenti, ridiventare freddi, arcigni come nel passato. 1927 14| senza affrettarsi, calmo, freddissimo, cercò la munizione in un 1928 1| aveva sentiti anche troppi, fremeva dentro di ; ma non le 1929 6| La commozione lungamente frenata, la fece scoppiare in singhiozzi.[ 1930 11| Gli è che a poco a poco frequentando Maria, imparando a conoscerla, 1931 16| fondo come se li avessimo frequentati per anni ed anni.~ ~Silvio 1932 9| qui, portatele queste ova fresche, questo po' di burro e il 1933 16| supposto — v'è una muliebre freschezza di passione, v'è, nel contesto, 1934 1| grassoccie. Il viso regolare, freschissimo, sebbene già un po' abbronzato 1935 13| della malata penetrò il frescolino. Ma lei non ne ebbe sollievo; 1936 16| nel leggere, di sentire la frescura delle acque e delle selve. 1937 8| le solite scappatoie dei frolli, degli ipocriti. Per lui 1938 9| smesso di lavorare, una frotta di uomini e di donne si 1939 13| grande podere, largamente fruttuoso, coltivato con tanto amore, 1940 7| sentì costretto a volgere in fuga, si mise a gridare con quanto 1941 15| le chiacchiere clamorose fugarono ben presto i fantasmi della 1942 15| lei, la baciò in fronte e fuggì nell'oscurità.~ ~La calessina 1943 12| viscere, non erano che ardori fuggitivi subito spenti da uno scoppio 1944 4| stato religioso — sarebbe fuggito di chiesa, o non vi sarebbe 1945 6| mentre apparentemente la fuggiva; e n'ebbe un senso di gaudio 1946 12| adorabile.~ ~Intanto le ore fuggivano; si faceva tardi; egli doveva 1947 3| nuovo e il fazzoletto di fulard; mentre la povera sgobbona 1948 14| tutta la casa.~ ~Sandro, fulminato, mandò un urlo che morì 1949 13| nascondersi dietro alla solita fumana serale. Una brezzolina sottile 1950 1| trentasei anni, e certi fumi gli son passati... Per me 1951 12| trascinarselo dietro, legato a una fune, come un grosso cagnaccio 1952 16| contenente tutto che servì ai funebri del povero morto, riposta 1953 6| sempre più la sua ombra funeraria, simbolo pauroso di schiavitù, 1954 13| contribuzione allo svolgimento funesto del terribile germe.~ ~Se 1955 4| oggetti per la prossima funzione, insieme a due pretonzoli 1956 8| mondo dove tutto si perdona, fuorchè il dire: «Ho sbagliato: 1957 4| Virginia gli pareva una furba da non affrontarsi direttamente.[ 1958 3| viso rotondo ammiccando furbescamente. È il prim'anno che si trova 1959 6| CAPITOLO VI.~ ~ Vinto!~ ~Furente da prima e il cuore esulcerato 1960 7| mezzo per distaccare i due furibondi; e Maria li supplicava piangendo, 1961 4| Avvertire Pietro? Quel toro in furore l'avrebbe stritolata!... 1962 11| il filo tra le dita, il fuso appoggiato allo stomaco, 1963 13| una famiglia numerosa e gagliarda che sapeva difendersi dalla 1964 4| di aria e di campestre gaiezza.~ ~Fuori, la campagna risplendeva: 1965 16| stento, si salva qualche tipo gaio, come quel povero bambino 1966 4| giovinetto che faceva il galante con tutte le ragazze del 1967 15| Sul Comasco...~ .. a Gallarate...~ .. da per tutto...~ ~ 1968 14| battaglione di cavalleria avesse galoppato in lungo ed in largo tutta 1969 7| un vecchio così male in gamba. — Qui voglio restare! — 1970 14| panocchie lattiginose sui gambi spezzati, per farle cuocere 1971 9| la roba che disponeva con garbo in un panierino. Era nervosa, 1972 11| da stupire. Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo 1973 6| fuggiva; e n'ebbe un senso di gaudio che le fece coraggio.~ ~— 1974 4| intonò il solito pezzo della Gazza ladra, con grande rinforzo 1975 4| paesello; per la campagna gelata o sotto al sole ardente. 1976 11| e filava all'ombra di un gelso.~ ~Senza addarsene egli 1977 9| che la sentiva spasimare e gemere e piegarsi e contorcersi 1978 15| Ma così all'improvviso! — gemeva Maria. — Se avessi saputo 1979 10| Dopo tanta spesa!... — gemevano le povere donne.~ ~— È l' 1980 1| rotte da singhiozzi, da gemiti.~ ~Maria Scaramellimoglie 1981 8| coscienze rette; ma quasi generalmente infelici. D'altra parte 1982 7| Scaramelli affrontando il genero e facendolo rinculare verso 1983 16| propugnatrice di nuove e generose idee sociali, e l'osservatrice 1984 16| eleva la Sperani ai vasti e generosi ideali altruistici del Tolstoï. 1985 16| 12]~ ~«La mancanza di generosità e di ideale distrugge la 1986 8| nelle lagrime il suo Iddio generoso a concedergli una ispirazione, 1987 16| contro le esagerazioni, pur geniali, dei nostri fratelli d'oltr' 1988 1| con le donne; mostrandosi gentili il più che potevano.~ ~La 1989 10| di tempo rovina i teneri germogli, malattie misteriose, crittogama 1990 2| di quella tenerezza che germogliava adesso, nel povero cuore 1991 7| accostò alla giovine donna gesticolando e borbottando forte. Era 1992 8| presuntuoso, forse ipocrita, forse gesuita.~ ~Il terribile dilemma 1993 8| sottigliezze dello spirito gesuitico fin dalla prima età. I suoi 1994 15| Che tempaccio! — mormorò gettando il mozzicotto di un cattivo 1995 16| le toglie tutti i figli, gettandoli all'ospizio, è una figura 1996 14| stralunato, ringhioso; e tentò di gettare una parte di colpa sui contadini 1997 8| dopo di averla disonorata; gettarla in balìa ai suoi nemici, 1998 3| la grande tasca ricolma e gettava a manate piene i bei chicchi 1999 4| sbiadita dal lungo uso, gettavano ombre livide nella chiesuola, 2000 7| ruzzolare in mezzo alla ghiaia, al di del cancello.[ 2001 1| guardarono stupefatte.~ ~Alcune ghignarono perchè questa ribelle Cristina[ 2002 1| così gracile.~ ~I maligni ghignavano di quella gracilità. Si


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