IntraText Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText | Cerca |
Bruno Sperani Tre donne Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Cap.grigio = Testo di commento
2003 16| Dalla Posta di Caprino di A. Ghislanzoni).~ ~G. B. B.~ ~ 2004 16| Da Cuore e Critica). A. Ghisleri.~ ~ ~ ~Queste 619 pagine, 2005 14| letto, dove la Virginia giaceva come se dormisse. Tremò 2006 5| Meroni, sempre più secca e gialla, mentre posava avidamente — 2007 15| ancora coperta di pampini gialli e sanguigni, che adornava 2008 16| attitudine ad imitare.~ ~Elda Gianelli.~ ~ ~ ~È un'opera che s' 2009 14| egli aveva ammirati nei giardini di Firenze e di Palermo.[ 2010 16| drammaticissimo dialogo nel giardino tra Fausto e Argia, l'affannosa 2011 15| della mia vicina, il povero Gigino, e mi voleva sempre alla 2012 11| fare uno scandalo. Veri gineprai dell'amore.~ ~Da qualche 2013 8| vedeva altra uscita da quel ginepraio.~ ~Che schianto! che angoscia! 2014 16| bionda e rigida, là presso Ginevra confondono le loro acque! 2015 3| meridionali, la misteriosa giocondità della Pasqua s'insinuava 2016 11| misera condotta, aveva poche gioie, molti fastidi. La fatica 2017 16| originale e l'Angelina che è un gioiello di osservazione e di sentimento.~ ~( 2018 16| malgrado sulla riva.~ ~(Dal Giornale di Sicilia). De-Giorgi.~ ~ ~ ~ 2019 16| e collegate con la vita giornaliera dei personaggi, che l'aridità 2020 16| azione s'agita intorno ad un giornalista di parte radicale, transfuga 2021 16| efficacemente ritratte. L'ambiente giornalistico, i maneggi politici, la 2022 1| polenta, maledicendo quella giornataccia da cani.~ ~* ~ ~In casa 2023 8| coloro che, svisando i suoi giovanili entusiasmi e le tenerezze 2024 13| già fatto il contratto con Giovanni Cappella di Gu che ha due 2025 1| sorella.~ ~Tanto non sarebbe giovato; Maria non era donna da 2026 5| sarcasmo. Soltanto Lucia, la giovinetta pallida dal viso rigonfio, 2027 4| aspettavano. Erano due: un giovinetto che faceva il galante con 2028 6| da signore. Era un bel giovinotto, ai primi esordi della carriera, 2029 14| penzoloni. Altri continuavano a girare pei campi, all'impazzata.~ ~ 2030 10| nella corte una vecchia che girava di tratto in tratto per 2031 14| sfogarsi.[170]~ ~Gli uomini giravano i campi al fioco lume; incalzati 2032 14| sarebbe venuto certo quel Giuda... sarebbe venuto. Nessuno 2033 11| gliene parlava, mostrava di giudicarla benevolmente. Finito il 2034 16| per parte della fanciulla; giudico inoltre che esso è troppo 2035 16| ALCUNI GIUDIZI DELLA STAMPA ITALIANA~ su 2036 5| CAPITOLO V.~ ~ Zappando.~ ~Giugno, il mese più laborioso per 2037 16| cause e colla analisi morale giunge perfino a spiegare la vigliaccheria 2038 1| esaurire il suo carico prima di giungere fino a quell'eremo.~ ~La 2039 3| una sonnambula, si trovò giunta in proda al campo presso 2040 9| le autorità e il medico, giunti sul luogo in ritardo, con 2041 9| nell'orto, i ragazzi che giuocavano sulla strada vicina le tiravano 2042 11| Giorgio gli aveva guastato il giuoco: maledette sottane nere!...~ ~ 2043 12| Non aveva calpestato i giuramenti fatti a Dio, le promesse 2044 4| del confessore.~ ~Aveva giurato alla Virginia di non dir 2045 16| Dalla Gazzetta Letteraria). Giuseppe Depanis.~ ~Fra i sette bozzetti 2046 16| avvocato Malpieri e della Giuseppina; le altre sono tutte episodiche, 2047 16| con odio; quasi mai con giustezza. In quanto alla Sperani 2048 8| dello scandalo egli poteva giustificarsi con grande facilità. Molte 2049 6| digli che quei tali libri glieli porterò quest'altra settimana.~ ~— 2050 | glielo 2051 16| criterî positivi, invece della glorificazione della Morte, si ha la vittoria 2052 12| minestra mal condita con una goccia d'olio di linosa, nei giorni 2053 1| Basta! Chi si contenta gode.[18]~ ~ ~[19]~ ~ 2054 15| indistruttibile di vivere e di godere lo avevano ripreso con nuova 2055 14| dolcezza di quella carne! Godermi quel corpo, mio, mio! E 2056 7| angoscie, la pace di cui godeva e l'orizzonte sereno che 2057 5| lontane dal compiangerla, si godevano di vederla sgobbare e la 2058 16| pregiato critico francese. Ne godo, perchè,[17] se ne persuadano 2059 15| precocemente maturo. Come avrebbe goduto, tre anni addietro, di quella 2060 16| accoppiata alle gonfiature, alle goffagini d'un chiacchierio vano e 2061 15| di voglie inacerbite; un goloso dallo stomaco guasto, tormentato 2062 1| la Annunziata dando nel gomito alla sua vicina.~ ~E tutt' 2063 13| faccia sconvolta, gli occhi gonfi di lagrime. La sua indifferenza 2064 1| più bassa. Quando la piena gonfia i fossi, non si passa più. 2065 9| trovato in fondo a un fosso, gonfiato dall'acqua, mezzo putrefatto. 2066 16| erudizione accoppiata alle gonfiature, alle goffagini d'un chiacchierio 2067 14| sangue, il petto gli si gonfiava. Sentì il bisogno di scattare 2068 13| non potè subito; e solo un gorgoglio confuso gli uscì dalla strozza. 2069 1| incapace di faticare, lei, così gracile.~ ~I maligni ghignavano 2070 1| maligni ghignavano di quella gracilità. Si sapeva bene che Sandro 2071 8| piena d'ombre, gettato sui gradini dell'altare la faccia contro 2072 1| ebbero una sorpresa poco gradita: il garzone del fornaio 2073 16| qualche imperfezione di forma, gradito e ricercato, specialmente 2074 17| all'inizio del testo.~ ~ Grafie alternative mantenute:~ ~· 2075 16| attenersi al metodo de' grands maîtres del romanzo russo 2076 3| terra appena scorgevano un granello sfuggito all'azione dell' 2077 14| testata del vasto appezzato di granoturco, dove pareva che un battaglione 2078 12| inventare?... Bianca, rossa e grassa come lei era! Volerla far 2079 14| come certi fiori dai petali grassi che egli aveva ammirati 2080 1| uomo, ma belle, tonde e grassoccie. Il viso regolare, freschissimo, 2081 16| costanti, torna dolce e grata all'anima.~ ~L'Eterno Inganno 2082 4| soffio caldo traverso la graticcia, — voglio bene a uno che 2083 4| quella morte, e avrebbe gravata l'anima sua di un assassinio 2084 1| addossava le faccende più gravose, per risparmiare[9] la pallida 2085 11| bianchi sotto ai baffi neri graziosamente arricciati.~ ~— Di tratto 2086 16| extremis così commovente nella greca semplicità.~ ~G. Pipitone-Federico.~ ~[ 2087 13| scosse tutta.~ ~Un passo greve fece scricchiolare la scaletta 2088 9| Si annunziò subito con grida e fischi, fermandosi davanti 2089 2| il muro, la inchiodò lì, gridandole con lo strozzamento della 2090 11| superstizione.~ ~Difatti egli voleva gridarle:~ ~— Maledetti preti! Come 2091 1| disegnava mollemente nella luce grigia del crepuscolo. Era una 2092 14| Sacr...! Se mi scatta il grilletto!... balbettò trasalendo. 2093 2| religioso... che non avesse grilli per il capo!...~ ~Qualcuno 2094 11| lo sferzava; e i piaceri grossolani che trovava alla sua portata 2095 4| narrargli, nel solito modo grossolano, i vecchi peccati triviali, 2096 7| Egli era spaventevole e grottesco. Secco come una mummia, 2097 13| con Giovanni Cappella di Gu che ha due figliuoli grandi 2098 15| arrovesciando il capo sui guanciali della calessina, restò un 2099 2| partiti?...[26]~ ~— Sì, guarda laggiù. Andiamo per di qua: 2100 9| Non piangere, ti dico. Guardami. È l'ultima volta[121] che 2101 14| dal posto dove sedeva, guardando intensamente fuori dalla 2102 14| morta da vicino e continuò a guardarla sempre più intensamente, 2103 1| un momento sull'uscio a guardarle dietro; e fra sè pensava:~ ~— 2104 13| canterano e una vecchia guardaroba occupavano quasi interamente, 2105 1| sente!...~ ~Le donne la guardarono stupefatte.~ ~Alcune ghignarono 2106 2| ansietà e le parve che la guardasse fisso per capire se aveva 2107 11| moglie di fittabile lo aveva guardato di buon occhio, ed egli 2108 9| caduto dentro, che Dio ci guardi, sicuro; forse era ubbriaco; 2109 16| mediocri. Ma sopratutto guardiamoci dal renderci schiavi del 2110 15| il lavoro languiva.~ ~Un guardiano passò: poi il padrone stesso, 2111 15| sonora che mi chiama... Guardo meglio, mi accosto... Figurati! 2112 16| il nome dell'autore è una guarentigia e il libro è degno di lui.~ ~( 2113 16| Dumolard pubblicò non ha guari: le Menzogne convenzionali 2114 10| perchè non t'importa di guarire! — diceva il medico rampognandola.~ ~ 2115 11| rapidamente.~ ~— No, no, no! Non guarirei lo stesso. E poi non me 2116 11| Innanzi tutto egli voleva guarirla; e si mise a studiare la 2117 16| non avviene così. Lamberti guarisce, forse per via di quella 2118 10| lineamenti regolari, ma un po' guastati dall'impronta di volgarità 2119 11| Ma don Giorgio gli aveva guastato il giuoco: maledette sottane 2120 15| un goloso dallo stomaco guasto, tormentato da inappetenze 2121 14| parola; gli altri, però, guatavano in viso a lui.~ ~Ei se ne 2122 8| Se fosse scoppiata una guerra patriottica, avrebbe preso 2123 3| figura quando andava in città guidando la pariglia del legno padronale.~ ~ 2124 15| nella sua sublime ignoranza, guidata dal solo divino intuito 2125 8| vescovi, riuniti in concilio, guidati da una mira ambiziosa, non 2126 11| commovere.[140]~ ~E sempre guidato da quel suo epicureismo 2127 14| aveva esposto in tutte le guise alle beffe, allo scherno: 2128 4| viso bianco di Madonna, guizzava un lampo d'odio, e l'occhio 2129 16| pregiudizi che vi impediscono di gustare questo po' di sole! Siate 2130 15| intermittenti. Capace di mutar gusti ed affetti per un cambiamento 2131 16| genere, senza dubbio un libro hors ligne.~ ~(Dall'Indipendente 2132 16| Sperani ai vasti e generosi ideali altruistici del Tolstoï. 2133 16| mistero del poeta — racconto idealista, tutto sfumature di sentimenti, 2134 16| questo suo nuovo romanzo la idealità della vita alla realtà; 2135 16| con islancio muliebre — nè idealmente, nè sensualmente, invece, 2136 8| molti preti, messi[98] nelle identiche circostanze, se la cavavano 2137 16| della vita, e vi tace l'idilio, e la passione vi è temperata 2138 11| Una vita da diventare idrofobi! — diceva certe volte agli 2139 15| perfetta nell'anima, e ignara del proprio valore: la vera 2140 13| E Pietro Rampoldi, l'ignaro testimone del tradimento 2141 16| Bruno Sperani (nessuno ignora più il nome reale dell'autrice) 2142 8| dei campi, la contadina ignorante, ineducata, intese questa 2143 10| di intontire quei poveri ignoranti abituati alle mitezze del 2144 16| ripugnanza invincibile per l'ignoto essere che nelle viscere 2145 14| che sgambettavano mezzo ignudi nel fango, raccattando le 2146 | II 2147 | III 2148 8| lontano il nume. La sua fede illanguidita non era più che un miraggio, 2149 10| un momento di spasimo, si illanguidiva a poco a poco come una pianta 2150 7| pericoli, e spesso li manda illesi.~ ~Lei temeva sempre. Dopo 2151 16| democrazia retorica. Si illude che la felicità consista 2152 15| vecchie case della Cascina si illuminarono; una vite selvatica, ancora 2153 9| sforzo. E il suo volto s'illuminava di tratto in tratto per 2154 9| poveri abbrutiti, poveri illusi; credono di difendere la 2155 8| a[104] sì caro prezzo un'illusorio beneficio! Maledetti coloro 2156 16| equilibrata.~ ~(Dalla Scena Illustrata).~ ~Bruno Sperani fa classe 2157 16| lunga lena, in cui siano illustrati altri tipi ed ambienti moderni.~ ~( 2158 15| morti...~ ~Rievocava la imagine della povera Giulia già 2159 6| zolle, e pensò:~ ~— Quell'imbecille di Marco crede d'ingannarmi; 2160 9| Scaramelli! — gridavano i villani imbizziti. — Fuori quella che ha ammazzato 2161 12| viso chiazzato, le labbra imbrattate di schiuma, ella ricominciava 2162 10| vecchia s'allontanò tutta imbronciata. Aveva sbagliato.[132]~ ~ ~ ~[ 2163 10| giovava. La sua carnagione, imbrunita[129] dal sole, ritornava 2164 16| una semplice attitudine ad imitare.~ ~Elda Gianelli.~ ~ ~ ~ 2165 16| personalità de l'autrice, d'imitazione straniera o di riflessi 2166 8| preso da vertigine, aveva immaginata una via di salvezza, irta 2167 16| Favola pressochè nulla, immaginazione forte, razionale del sentimento, 2168 16| personaggio ed ambiente si immedesimano, si completano. E questa 2169 16| sentiamo, viventi e veri, immedesimati nella nostra vita come esistenti 2170 10| perspicacia le conseguenze immediate di[124] quelle oscure parole. 2171 9| sentì sopraffatta da una immensa prostrazione. E dal fondo 2172 9| parlarle sommessamente di quell'immenso dolore ch'ella non sapeva 2173 11| E scappava a Milano a immergersi in una orgia. Ma sempre 2174 2| Rampoldi era quasi tutta immersa nell'oscurità.~ ~Sul camino 2175 14| morti serbavano nella eterna immobilità una espressione terribile.~ ~ 2176 2| alzò e accese un lume. Era impacciato e non poteva parlare.~ ~ 2177 4| sfiduciamento scettico s'impadronivano di tutto il suo essere, 2178 3| sacrilegio?!...~ ~Tornò a impallidire, a tremare.~ ~Bisognava 2179 14| sprovvista, il vecchio s'impapinò. Che ne sapeva lui, dedina! 2180 11| poco frequentando Maria, imparando a conoscerla, e, per il 2181 15| sentito a Pavia e subito imparato, e insegnato agli altri. 2182 7| fino all'uscita.~ ~La zuffa impari divenne feroce.~ ~Gli astanti 2183 5| si mosse, rimanendo quasi impassibile sotto la minaccia e continuando 2184 15| Cantiamo! — mormorò la Meroni, impaurita.~ ~— Cantiamo le lodi della 2185 14| Egli rimaneva come impaurito, e cercava di allontanare 2186 14| su e giù per la stanza, impaziente.~ ~Pensò ch'ei forse l'aveva 2187 14| a girare pei campi, all'impazzata.~ ~Pietro si ritrasse dalla 2188 9| convincersi che non era impazzito.~ ~— Parlo di tutto il mio 2189 16| via i pregiudizi che vi impediscono di gustare questo po' di 2190 8| donna amata, o mancare all'impegno preso davanti a Dio e davanti 2191 15| destinato a impazzire — vecchio impenitente — per[210] qualche femminuccia 2192 4| colto da un desiderio nuovo, impensato, che il prete lo aiutasse 2193 10| i contadini cominciano a impensierirsi. Ma troppo spesso altre 2194 16| Ugo Capetti.~ ~ ~ ~Quest'imperfetta e sommaria analisi del romanzo 2195 16| rimarrà, malgrado qualche imperfezione di forma, gradito e ricercato, 2196 14| sulla faccia.~ ~Pietro restò imperturbato; e voltate le spalle s'allontanò 2197 8| semplice, non poteva trarsi d'impiccio con le solite scappatoie 2198 2| della fiamma e restò come impietrita.~ ~Sulla panca davanti, 2199 14| fisiologiche di quell'astio implacabile.~ ~Per lui la colpa di sua 2200 12| stretto, la testa arroventata, implorando un bacio che non sempre 2201 7| Nulla. Uno sfavillamento imponderabile del sotterraneo braciere.~ ~ 2202 11| con Maria. Cominciava a imporgli rispetto. Non avrebbe voluto 2203 16| grande acume talune delle più importanti questioni sociali.~ ~V. 2204 15| Alzò le spalle. Che le importava mai di sè?... Ma sua sorella... 2205 4| tanto bene che non me ne importerebbe niente di essere sposata... 2206 14| cercava di allontanare la voce importuna. Ma il sollievo interno, 2207 9| alla finestra, dietro le imposte chiuse, i pugni stretti, 2208 4| sa che cosa gli avrebbe imposto, lui che proteggeva le Scaramelli!~ ~— 2209 16| convenienze, di artifici, d'imposture, di vigliaccherie che avvolgono 2210 7| urla e scoppia, e si torce imprecando, sotto la sferza odiata 2211 5| incoraggiavano nelle sue imprecazioni, e quella che le era più 2212 16| inoltre che esso è troppo impreparato dagli avvenimenti che precedono 2213 16| forma il soggetto che la impressiona, com'è, nè più nè meno, 2214 6| trascina e conquide le creature impressionabili, quasi quanto la più fiera 2215 14| capiti.~ ~D'altra parte, impressionato dagli ultimi avvenimenti 2216 16| con quanta schiettezza di impressioni narra dei suoi primi anni 2217 10| per una delle mille cause impreviste che possono danneggiarli: 2218 16| altro poteva riuscire ad imprimere la propria fisonomia.~ ~ 2219 3| le erano addosso con gl'improperii, come se non avesse fatto 2220 16| anche provando un bisogno impulsivo di combatterlo, di muovergli 2221 14| scattare in piedi sotto l'impulso formidabile dell'uragano 2222 1| di Sandro, era chiamata impunemente l'asino dei Rampoldi.~ ~ 2223 15| povero, pieno di voglie inacerbite; un goloso dallo stomaco 2224 16| dà una parte fortuita e inanimata, slegata, del vero — ma 2225 15| stomaco guasto, tormentato da inappetenze intermittenti. Capace di 2226 16| tutto non hanno in loro inaridito il sentimento della pietà, 2227 7| primo stupore di quella inaspettata[94] reazione, Sandro si 2228 16| non sopraffatta, non le inasprisce cuore e mente e il dubbioso 2229 9| Melica era un eresiarca inasprito dalle disgrazie; glielo 2230 11| se un colpo di fortuna, inatteso, non cambiava le cose. Passato 2231 15| bisbigliavano sommessamente di fatti inauditi. Il vecchio Melica, acceso 2232 4| commettere quell'atto così inaudito per lui, nel convincimento 2233 14| non erano che movimenti inavvertiti dell'animo, chiarori crepuscolari[ 2234 16| interesse per la drammaticità incalzante degli avvenimenti. Risveglio 2235 14| giravano i campi al fioco lume; incalzati dalle ultime speranze che 2236 15| Che destino perverso la incalzava nella vita! Creatura sacra, 2237 9| suo padre!~ ~— Fuori! — incalzavano le donne. — Mostri la sua 2238 7| sua sinistra come[86] per incanto; e ad ogni poco ella doveva 2239 7| rozzi, da quei cervelli incapaci di un pensiero sintetico, 2240 9| Ma egli la teneva lì incatenata, con poco sforzo. E il suo 2241 16| tutto il racconto così bene incatenate e collegate con la vita 2242 13| il sole non si decide a incendiare ogni cosa?...~ ~Ma al parossismo 2243 5| Sette o otto donne, pure incendiate da quelle vampe, che zappavano 2244 14| coscienza prima oscura ed incerta; poi limpida. Ora egli pensava:~ ~— 2245 4| colpa d'amore: un adulterio incestuoso! Caso purtroppo non raro 2246 1| becchino che andavano a inchiodare la cassa... Vostro padre 2247 2| spingendola contro il muro, la inchiodò lì, gridandole con lo strozzamento 2248 14| come se dormisse. Tremò e inciampò.[177]~ ~— Sacr...! Se mi 2249 13| generale degenerava in una incipiente obesità flaccida, stracca.~ ~ 2250 4| languori strani; subitanei incitamenti. Volta a volta, gli pareva 2251 15| italiano che aveva dato l'incombenza a una casa milanese di trovargli 2252 16| argomento è torto alle esigenze, incompatibili con l'arte, di una tesi 2253 12| quella natura tortuosa e incomposta, egli attribuiva tutto al 2254 11| loro attuazione. Sfinge incomprensibile, la malattia si accaniva, 2255 14| capelli, con un gesto quasi inconsapevole, da demente!~ ~Il figliuolo 2256 16| due novelle migliori sono incontestabilmente: Il primo ritratto che ha 2257 6| fu sulla strada maestra incontrò il dottore che veniva da 2258 15| stato...~ ~— Maria — mormorò incoraggiato da questo proponimento che 2259 5| troppo atterrite, non la incoraggiavano nelle sue imprecazioni, 2260 13| foresta di capelli ancora neri incorniciava severamente, tutti questi 2261 10| denaro nè di derrate, i più increduli erano scossi, e la chiesa 2262 8| Monsignore. In questi tempi di incredulità, con tanti nemici della 2263 15| quella parola; e sotto l'indagine di quegli occhi, non poteva 2264 13| sa dove; senza un soldo, indebitato e solo, senza quella donna, 2265 | indi 2266 16| della vita alla realtà; come indica il titolo.~ ~Che tutto il 2267 16| del romanzo basta però ad indicare che esso è un romanzo intimo 2268 8| un raggio di luce che gl'indicasse la vera strada.~ ~Che cosa 2269 8| molto elegante, il quale indicava che il reverendo era un 2270 17| errori tipografici.~ ~L'Indice è stato spostato all'inizio 2271 14| approvazione. La guardava con indicibile amore e rimpianto. Non gli 2272 12| suoi capricci!~ ~Il medico, indifferente, s'accontentava di sorridere 2273 5| chi la aizzava; i più — indifferenti e maligni — la tiravano 2274 13| gonfi di lagrime. La sua indifferenza di egoista e di malata, 2275 1| una ragazzetta che pareva indignata.~ ~— Eh! se gli uomini fossero 2276 10| soffocò un grido e scappò via indignatissima e afflitta.~ ~La vecchia 2277 2| ora nell'animo suo, fra l'indignazione esasperata da quella sfacciata 2278 16| libro hors ligne.~ ~(Dall'Indipendente di Trieste). Marco Zar.~ ~ ~ ~ 2279 11| cuore, non gli destavano la indispensabile simpatia; e le famose doti 2280 7| nell'anima, e il bisogno indistinto di una effusione e di una 2281 15| ambizione e il desiderio indistruttibile di vivere e di godere lo 2282 16| storia invero è quella di un individuo, ma essa compendia in sè 2283 16| lettura anche le lettrici più indolenti) il nuovo libro di Bruno 2284 9| domani avrò il diritto di non indossare questo cilizio. E fra qualche 2285 11| 147]~ ~E sorrise in pelle, indovinando vagamente che il dottore 2286 4| Sandro non appariva, esse indovinavano che l'ultimo penitente era 2287 16| figura degna di Domenico Induno. L'ambiente milanese, in 2288 3| bastone ferrato sulla terra indurita della viottola. Questo rumore 2289 5| d'ombra.~ ~Le zappatrici, indurite al lavoro, scrollarono le 2290 8| potevano, libato il calice inebbriante, colto il fiore divino dell' 2291 4| quelli i momenti luminosi, inebrianti dell'amor suo. Per una serie 2292 8| la contadina ignorante, ineducata, intese questa bellezza 2293 16| circostanze; le volontà, fatte inerti dalla ferrea brutalità di 2294 16| convenzione nella sua arte inesorabile come la verità. Essa forma 2295 13| malata, fu scossa da quella inesprimibile disperazione.~ ~— Che hai? — 2296 | infatti 2297 15| alla memoria del marito infedele, Maria, col cuore lacerato 2298 8| rette; ma quasi generalmente infelici. D'altra parte quelli ch' 2299 15| della sua bella cornice di infelicità e di miseria! Capace di 2300 16| Ingranaggio, buon libro di poco inferiore al Numeri e Sogni, questa 2301 14| dove volete (magari all'inferno) — borbottava il fittabile 2302 8| e della irreligione che infettava città e campagne.[106]~ ~ 2303 7| conculcato.~ ~Ma la materia infiammabile non era pronta. Ma i poveri 2304 12| male, così le era venuta l'infiammazione — quel fuoco che le bruciava 2305 10| per la polenta. Le febbri infierivano fra le mondaiuole. Si parlava 2306 3| campanelline rosate, di tutta la infinita famiglia delle erbe odoranti.~ ~ 2307 11| Maledetti preti! Come v'infinocchiano!~ ~Ma non potè: era troppo 2308 16| Pica.~ ~[10]~ ~ ~ ~Invece d'inforcare le lenti dell'anatomico 2309 9| contadini, una massa nera, informe.~ ~Don Giorgio pensò che 2310 8| leggere e a scrivere per ingannare il tempo e se stesso. Poi 2311 6| imbecille di Marco crede d'ingannarmi; quando lo rimprovererò 2312 8| appassionata, lo avevano ingannato con la menzogna; e macchiato 2313 2| in fiamme. Non pensava.~ ~Ingenua e rozza non poteva fare 2314 15| ripigliarsi. I grandi occhi ingenui lo fissavano ed ei si sentiva 2315 15| più perchè quel sentimento ingenuo, quella maniera di giudicare 2316 3| davanti a un abisso pronto a inghiottirla, ella chinava il capo, schiacciata... 2317 11| brucava tranquillamente l'erba ingiallita della corte.[145]~ ~Un calore 2318 13| da ritorni di passione, ingigantì l'odio sordamente covato. 2319 1| Ave Maria a Gel.[17]~ ~S'inginocchiarono sullo scalino dell'uscio.~ ~— 2320 4| scorto la Cristina.[55]~ ~Era inginocchiata in terra presso al Sepolcro; 2321 4| nella chiesa, tra le donne inginocchiate, cercando la Cristina; ripensando 2322 7| ciarle per molte miglia all'ingiro.~ ~Maria si sentiva morire.~ ~— 2323 12| contemplarla, e dimenticava le ingiurie, e avrebbe dato la metà 2324 16| deve esser partecipe dell'ingiusta punizione. È tutta una cieca 2325 7| orrore della troppo lunga ingiustizia. Erano schianti di angoscia, 2326 11| intelligenti, non era cieco, nè ingiusto, nè reso insensibile da 2327 16| maîtres del romanzo russo e inglese, che consiste appunto nel 2328 15| anima sua piccolina si fosse ingrandita smisuratamente; come quella 2329 6| a trovarla, vedrai come ingrassa; e a dicembre ti fa zia!...~ ~ 2330 12| stato troppo debole, troppo ingrato. Badare alle chiacchiere 2331 9| Strada facendo la turba ingrossò, e allorchè toccò il sagrato 2332 14| denti, gli occhi gli si iniettavano di sangue, il petto gli 2333 17| Indice è stato spostato all'inizio del testo.~ ~ Grafie alternative 2334 8| umano che istintivamente innalza verso il cielo i suoi primi 2335 16| ingranaggio e per gridi che innalzi la vittima, o per odio che 2336 4| la commozione di femmina innamorata e l'estasi di un'anima istintivamente 2337 15| ben vestiti, e poi felici, innamorati — avevano l'amore negli 2338 6| tono di scherzo:~ ~— Se era innamorato, povero diavolo!... Non 2339 16| proprio, e rivela l'ingegno innato, e non formato, su modello 2340 16| della fanciulla; giudico inoltre che esso è troppo impreparato 2341 14| attenzione. Ma le donne inorridivano a quei discorsi.[171]~ ~— 2342 10| dà retta.~ ~E non pareva inquietarsi di più. Il suo amore, nato 2343 14| l'avrò più...~ ~— Non v'inquietate! Ne troverete un'altra.~ ~— 2344 11| sudore.~ ~Provava in sè una inquietezza, uno struggimento, qualche 2345 10| lunghe. E diveniva aspro, inquieto. Per ciò le sere in cui, 2346 4| composti, rivelava una vaga inquietudine: segno che la battaglia 2347 15| Pavia e subito imparato, e insegnato agli altri. Il canto le 2348 8| forzava a parere calmo; le insegnava a leggere e a scrivere per 2349 11| cieco, nè ingiusto, nè reso insensibile da una passione sfrenata, 2350 4| campagna risplendeva: gl'insetti ronzavano; i passeri annidati 2351 3| giocondità della Pasqua s'insinuava blandamente negli animi 2352 6| piccoli passi leggieri s'insinuò nella viottola, passò dietro 2353 14| Meroni.~ ~Guardandolo con insistenza, costei gli aveva detto:~ ~— 2354 1| Ma quando la mia mamma ha insistito, non ho più saputo cosa 2355 14| la Meroni osò ribattere l'insolenza del vecchio Melica.~ ~Pietro 2356 16| situazione così spietatamente insolubile, ha dato prova[24] d'una 2357 14| sopraffatto da un senso insormontabile di angoscia e di orrore.~ ~ 2358 11| studiare la malattia con instancabile ardore.~ ~Una volta guarita, 2359 15| ora gli appariva scialba, insufficiente...~ ~Davanti al cancello 2360 8| ubbriacava, rubava e li insultava nelle sue orgie. Nessuna 2361 9| Rampoldi trovava i peggiori insulti.~ ~Cristina, ritta in piedi 2362 16| meravigliosa e d'una semplicità insuperabile, e per la forma e per la 2363 5| piante! Guardate, avete intaccata una radice!...~ ~— Poco 2364 16| cornice del quadro, ma parte integrante del quadro stesso: personaggio 2365 8| che il reverendo era un intelligente cultore delle belle lettere, 2366 1| abbronzato dal sole e dalle intemperie, aveva una espressione dolce, 2367 11| meglio del medico poteva intenderla quella bellezza: forse neppure 2368 16| così, e non altrimenti, intendiamo noi l'opera d'arte; così, 2369 16| intreccio perchè svela gli intendimenti della scrittrice. La favola 2370 15| Ella non era disposta a intenerirsi sopra se stessa. Alzò le 2371 9| impressione.~ ~Tutta vibrante e intenerita sotto la carezza di quella 2372 15| attrazione, un desiderio ardente, intenerito dall'affetto e dalla pietà. 2373 15| interessava profondamente, e lo inteneriva.[202]~ ~Povera Maria!... 2374 16| afferma con tanto maggiore intensità quanto maggiore poteva sembrare 2375 4| moglie di Sandro pregava con intenso fervore.~ ~— Ah! — pensò 2376 4| finiva mai.~ ~Già i chierici intenti alle ultime decorazioni 2377 6| dicendo ciò la fissava con intenzione.~ ~— Oh! Don Giorgio!... 2378 2| che la provocatrice rimase interdetta.~ ~Ma ora l'offesa non poteva 2379 6| vide la Cristina e restò lì interdetto.~ ~— Cristina!... — mormorò, 2380 16| palpitare e fremere, che interessa il lettore alle situazioni, 2381 16| ad annoverarlo fra i più interessanti romanzi italiani di questi 2382 15| vista così inaspettato, lo interessava profondamente, e lo inteneriva.[ 2383 16| pugnata per la verità e l'interezza della vita e delle sue forme, 2384 14| silenzio, guardava il suo interlocutore con gli occhi stralunati. 2385 16| Nebbia, 1889.~ ~Sono semplici intermezzi, abbozzi buttati giù alla 2386 15| tormentato da inappetenze intermittenti. Capace di mutar gusti ed 2387 7| Non ebbe il tempo di interrogare.~ ~— Mi hanno cacciato! — 2388 15| Egli rimase ancora. La interrogò minutamente sulla sua malattia, 2389 6| Ella udì e si drizzò, interrompendo il lavoro, e guardò il suo 2390 13| con la ripugnanza, non più interrotta da ritorni di passione, 2391 16| dichiaro d'aver lette senza interruzione, portano l'impronta di una 2392 5| finiti di zappare.~ ~Con l'intervento di don Giorgio, Sandro Rampoldi 2393 8| contadina ignorante, ineducata, intese questa bellezza ideale; 2394 16| stesse, ma ne ricerca l'intime cause e colla analisi morale 2395 11| di vederla nella maggiore intimità, egli si era penetrato, 2396 14| camminava diritto, un poco intirizzito, coi ginocchi rientrati. 2397 16| interesse il bozzetto che s'intitola alla «Jonction.» Ebbene, 2398 2| mortuarie. Una voce grave aveva intonate le litanie dei Santi, e 2399 4| organista, stanco di aspettare, intonò il solito pezzo della Gazza 2400 10| certa efficacia, finiva di intontire quei poveri ignoranti abituati 2401 3| sfuggiva, Maria rimaneva intontita, ripetendo mentalmente le 2402 13| bocca aperta, spaventato, intontito; le spalle curve, il mento 2403 16| acuto Cameroni che lo ha intraveduto — è una battaglia pugnata 2404 16| da quello che essa dice — intromettendosi non richiesta nell'azione — 2405 5| gioia.~ ~Ma nessuno tentò d'intromettersi.~ ~Nè il padrone si mosse, 2406 16| sincero ed oppressivo, ove si intuisce un'originalità che si spende 2407 15| guidata dal solo divino intuito dell'anima femminile.~ ~ 2408 4| capace di sentimenti e d'intuizioni superiori al suo stato. 2409 3| pensiero; e un freddo sudore le inumidiva i capelli.~ ~La speranza 2410 12| riguardo.~ ~Ella rispondeva invariabilmente.~ ~— Il podere non si zappa 2411 10| molte giornate di lavoro, inventando scuse che non sempre venivano 2412 12| eh! Non avevano altro da inventare?... Bianca, rossa e grassa 2413 16| Si capisce che non sono inventate, ma prese dal vero. Un caso 2414 16| lasciato le temperature invernali per salire ai gradi più 2415 8| sotto allo scalpello della investigazione. Avevano deposto l'abito 2416 5| cia, quell'anno. Il sole investiva tutta la pianura da mattina 2417 4| spalle — e troppo densa, inveterata ignoranza!~ ~Egli faceva 2418 5| queste vicende della bella invidiata. E chi cercava di consolarla, 2419 8| quelle ripugnanze ereditarie, invincibili, che fanno dire anche ad 2420 12| ritornato?... Chiamato, invitato, da quel buon diavolo di 2421 15| visibilmente contento di quell'invito.~ ~— Dunque, lei se ne va?...~ ~— 2422 6| l'aveva tanto desiderata, invocata, posseduta... nel delirio 2423 13| premuroso, e scusandosi dell'involontario ritardo.~ ~Allora il fratello 2424 16| epiteti preziosi; nessun giro involuto di frase; nessuna descrizione 2425 14| scorrevano sulle guancie flosce e inzuppavano la biancheria del letto 2426 8| scappatoie dei frolli, degli ipocriti. Per lui erano le grandi 2427 5| le sue parole. Con voce irata tuonò:~ ~— Scaramelli, giù 2428 8| Ma Dio non l'ascoltava; irato, voltava la faccia dal supplicante.~ ~ 2429 1| vuole!~ ~Ferita da questa ironia la moglie di Sandro tacque 2430 5| capo, e talune sorrisero ironicamente.~ ~— È meglio stare sedute 2431 6| fretta, seguita dallo sguardo ironico del giovine medico, il quale 2432 8| maldicenza della gente e della irreligione che infettava città e campagne.[ 2433 10| cattivi costumi generali: la irreligiosità dei padroni, vale a dire, 2434 13| attendevano: due perdite irreparabili: il grande podere, largamente 2435 4| mai!... sarebbe disceso irreparabilmente, sempre più giù... fino 2436 15| ammazzato per una forza quasi irresistibile... Sai bene, perchè Sandro 2437 14| vecchio Melica.~ ~Pietro era irriconoscibile. Pareva più alto del vero, 2438 2| Maria vacillava: ma cercò di irrigidirsi.~ ~— Non è nulla... Ho pianto 2439 15| poi, io non so — pensava, irritandosi con se stesso: — la vita 2440 2| cuore.~ ~Ma la Virginia s'irritò di quel silenzio. Lei avrebbe 2441 8| immaginata una via di salvezza, irta di triboli, ma splendida 2442 16| chiedervi quanto l'autore, per iscrivere quel libro, ha veduto, ha 2443 15| faticare come una bestia per isfamarsi: Maria era ricca in confronto 2444 13| di rialzarsi, quasi per isfuggire a quella mazzata brutale: 2445 16| sente Argia ad amare con islancio muliebre — nè idealmente, 2446 1| casette su una specie d'isolotto fra due corsi di acqua: 2447 4| considerazioni che gli aveva ispirato.~ ~Aveva scorto la Cristina.[ 2448 14| lunga mano. Soltanto la istintiva ripugnanza all'omicidio 2449 16| penosa del povero amore dell'Istitutrice, amore sano ed intero e 2450 10| cacciarlo e metterlo in istrada. Oppure, che se lo teneva 2451 4| la voce fessa del vecchio istrumento empì la navata.~ ~La messa 2452 14| piangevano; altre parevano istupidite; poche avevano la forza 2453 16| del Max Nordan.~ ~(Dall'Italia). Filippo Turati.~ ~Bruno 2454 15| possidente dell'Argentina, un italiano che aveva dato l'incombenza 2455 | IV 2456 | IX 2457 16| volume; il traduttore è M.r J. B. Cotteaux.~ ~[13]~ ~ ~ ~ 2458 16| la propria fisonomia.~ ~L. Benevenia.~ ~[16]~ ~ ~ ~ 2459 15| improvvisa le vennero sul labbro alcune strofe del Canto 2460 5| Zappando.~ ~Giugno, il mese più laborioso per la gente di campagna, 2461 15| infedele, Maria, col cuore lacerato per la sorella che emigrava, 2462 16| tutta quella storia di lacrime. Assistete a la passeggiata 2463 4| solito pezzo della Gazza ladra, con grande rinforzo di 2464 6| andata, è vero; ma quel ladro mi ha cacciata!...~ ~— Cacciata?!~ ~— 2465 7| del dolore.[87]~ ~E non si lagnava mai delle piccole contrarietà; 2466 8| parecchi dei preti ritornati laici. Quasi tutti uomini di ingegno: 2467 1| tutta la strada non fece che lamentarsi. Povera Giulia!... l'aveva 2468 1| Rampoldi. Per questo se mi lamentassi sarei una cattiva donna. 2469 5| spartiti, in[66] mezzo ai lamenti e alle recriminazioni di 2470 6| Allora è l'amore!...~ ~E lanciò una facezia grossolana, 2471 15| solenne e tragico di una landa sterminata.~ ~Maria!... 2472 16| slegature, ma l'interesse non langue mai. È soltanto a rimpiangere 2473 15| Tutti parlavano: — il lavoro languiva.~ ~Un guardiano passò: poi 2474 10| affinavano, acquistavano, nel languore della malattia, una espressione 2475 4| umane, lo sfibrava. Aveva languori strani; subitanei incitamenti. 2476 7| sotto il portico presso alla lanternina attaccata a un chiodo — 2477 9| Spalancare la finestra? Farsi lapidare?... Finirla, finirla!~ ~ 2478 9| neppure. Son birbone!...~ ~— Lasciale gridare; che cosa t'importa?... 2479 16| caratteristico dei fatti umani, lasciando che questi parlassero da 2480 9| Coraggio! Sii forte. Non lasciarti abbattere dalla collera 2481 11| tal quale poesia, e che lo lasciasse, nel medesimo tempo, completamente 2482 12| chiamare al soccorso; e si era lasciata prendere... piangendo però! 2483 11| lascia lo zampino. Lei ci lascierà il corpo e l'anima al suo 2484 5| sguardo pieno di collera e di lascivia.~ ~Per fortuna un miglior 2485 14| una massa inerte fin sul lastrico fangoso della cucina.[189]~ ~ ~ ~ 2486 16| coscienziosamente, una forza più latente che espressa. Non si può 2487 4| sepolcro nella cappella laterale. In sagrestia, altri chierici 2488 8| di suggello, un distico latino, molto elegante, il quale 2489 14| raccattando le panocchie lattiginose sui gambi spezzati, per 2490 3| aprile, sott'al cielo bianco lattiginoso che ha un carattere così 2491 2| parlare.~ ~Maria si mise a lavare le stoviglie e quando il 2492 15| al lavoro della canape.~ ~Lavorando il suo pensiero viaggiava, 2493 15| raccomandò certe cure; non lavorasse troppo; e continuasse a 2494 1| È così per dire che voi lavorate troppo, che siete troppo 2495 1| lavoro c'è, bisogna farlo. Lavoravo anche a casa mia del resto. 2496 15| affumicati, rosi da vecchia lebbra.~ ~Ricominciava a piovere.~ ~ 2497 14| sapeva?... Oh bella! non era lecito guardare in faccia un cristiano?~ ~— 2498 16| lettore alle situazioni, e lo lega ai personaggi con un vincolo 2499 16| energie congiurate della legalità e dell'ipocrisia, che piglia 2500 9| simile che vorrete farvi legare!...»[120]~ ~Don Giorgio 2501 11| E poi, egli non voleva legarsi con una di quelle relazioni 2502 12| voluto trascinarselo dietro, legato a una fune, come un grosso 2503 3| finito di arare, egli si legava alla cintola la grande tasca 2504 9| taluni pretendevano anzi che, leggendogli in faccia[108] il cattivo 2505 1| sole era scomparso; una leggera nebbia si stendeva sulla 2506 16| distruggitrice malgrado la leggerezza con cui maltratta taluni 2507 16| lunghetta e se non bisognasse leggerla col resto del racconto per 2508 16| della gentile autrice si leggesse assai; troppo frequente 2509 16| azioni, da' loro dialoghi. Leggete le pagine dove comincia 2510 16| fatti, i personaggi non li leggiamo, li vediamo, li sentiamo, 2511 6| nell'orto. A piccoli passi leggieri s'insinuò nella viottola, 2512 16| amore sano ed intero e legittimo innanzi alla natura ed ai 2513 6| veniva da Casorate col suo legnetto per visitare la moglie del 2514 1| contadini danno a tutto questo lembo di terra il nome di Val 2515 16| Invece d'inforcare le lenti dell'anatomico e stancare 2516 14| staccati — emanazioni di un lento lavorìo della mente — si 2517 8| portare la maschera del leone, anche se la natura li ha 2518 16| che io dichiaro d'aver lette senza interruzione, portano 2519 16| Lamberti, la cerimonia nuziale letteralmente commuovono. Gentile e passionato 2520 16| disseminati nei vari periodici letterari della penisola sia come 2521 16| Opera di donna, ma non letterariamente femminile, vigorosa anzi 2522 16| miseria, e nel bizantinismo letterario che c'impone una ostentata 2523 8| intelligente cultore delle belle lettere, e, a tempo avanzato, un' 2524 7| servito pei sacconi de' letti o per uso di strame alle 2525 16| costringere alla lettura anche le lettrici più indolenti) il nuovo 2526 8| buon senso: l'unto non si leva mai: il prete resta prete 2527 13| fu possibile neppure di levarsi.~ ~I suoi rancori e le recriminazioni 2528 8| liberasse della pecorella. Levata di mezzo la pietra dello 2529 7| annunziava il sorgere della luna. Levati di mezzo i[90] torsoli delle 2530 4| 50] della lavoratrice si levava per sostenere nel modo più 2531 8| ideale?... Non potevano, libato il calice inebbriante, colto 2532 8| Se l'uomo apparentemente liberale e superiore, a cui egli 2533 8| pentito e dolente; e purchè si liberasse della pecorella. Levata 2534 4| con uno slancio di anima liberata che si sente salire. La 2535 14| ultima annata.~ ~— Appena liberato da quella carcassa, Pietro 2536 14| sollievo interno, quel senso di liberazione, diveniva ognora più distinto 2537 4| rondini appena arrivate dai lidi lontani, parea che avessero 2538 6| Sei malata?~ ~Ella arrossì lievemente.~ ~— No... sto bene...[72]~ ~— 2539 16| senza dubbio un libro hors ligne.~ ~(Dall'Indipendente di 2540 16| pubblicato nel Progrès du Nord di Lille, presto uscirà in volume; 2541 9| padre, nell'acqua gelida e limacciosa.~ ~Ma quegli ossessi gridavano 2542 11| anima che dev'essere al limbo — dice il curato — e se 2543 16| caduta di Gilda; si sia limitata, in una parola, a darci 2544 16| avrebbero ristretto ne' limiti brevi della novella.~ ~Tra 2545 14| prima oscura ed incerta; poi limpida. Ora egli pensava:~ ~— Povera 2546 7| cielo, ognora più chiaro e limpido annunziava il sorgere della 2547 11| adagio una ciocchetta di lino — per me, quello che è stato 2548 4| coi veleni alcoolici che i liquoristi vendono ai poveri diavoli.~ ~ 2549 11| erano miserie: ventimila lire al massimo! Egli sorrideva 2550 16| romanzo senza tirades, senza lirismo, senza descrizioni smaglianti, 2551 2| grave aveva intonate le litanie dei Santi, e tutti gli uomini 2552 1| volete che faccia? S'ha a litigare?... S'ha da spartirsi? Uhm! 2553 13| apparvero quasi subito sopra il livello del pavimento.~ ~Quando 2554 12| la faceva diventar tutta livida. Pareva in punto di morte; 2555 4| lungo uso, gettavano ombre livide nella chiesuola, di solito 2556 4| stirato, affranto: con dei lividori sotto ai piccoli occhi grigi, 2557 16| della famiglia. Anche merita lode la egregia autrice per avere 2558 15| impaurita.~ ~— Cantiamo le lodi della Beata Vergine.~ ~— 2559 7| intorno all'aia e sotto la loggia della casa padronale, formando 2560 16| svolgimento ampio e pur logico di casi onde l'animo del 2561 16| destino nostro.~ ~(Dalla Lombardia). Ugo Capetti.~ ~ ~ ~Quest' 2562 12| catastrofe, lenta a venire, fosse lontana ancora.~ ~Ma in quella primavera 2563 15| farsi un'idea di quella lontananza, si era sentita così sgomenta 2564 5| e che le contadine, ben lontane dal compiangerla, si godevano 2565 16| senza più ribellarsi, senza lottare contro un passato che non 2566 9| delle quali si vedevano luccicare i bottoni al lume delle 2567 4| il marchio sacerdotale luccicava come un disco d'avorio tra 2568 3| affilavano le loro grandi falci lucenti come specchi, e le donne 2569 5| compresero il sarcasmo. Soltanto Lucia, la giovinetta pallida dal 2570 9| Sì; concedendomi la lucidezza di mente e la sicurezza 2571 16| potente opera d'arte, d'una lucidità meravigliosa e d'una semplicità 2572 14| uscivano dalle case ai primi lucori, dopo avere passata gran 2573 13| stracca.~ ~Una sera di luglio, dopo una giornata tra le 2574 6| pescare tanta forza, quel lumacone?!~ ~Si voltò; vide la Cristina 2575 16| sottrae, dalle ombre e dai lumi; insomma, non da quello 2576 2| s'allontanavano. Qualche lumicino vagolava per le viottole.~ ~ 2577 4| allegorica del sacro corpo: i lumini, accesi; i fiori, disposti 2578 6| lugubre nella festività luminosa dell'orticello tutto verde 2579 4| Erano quelli i momenti luminosi, inebrianti dell'amor suo. 2580 16| trascrivere se non fosse lunghetta e se non bisognasse leggerla 2581 1| pianura lombarda ha pochi luoghi più miseri, più desolati 2582 16| volume; il traduttore è M.r J. B. Cotteaux.~ ~[13]~ ~ ~ ~ 2583 8| ingannato con la menzogna; e macchiato col nome bugiardo di vocazione, 2584 16| arditezza di tocco; molte macchiette, fra le quali alcune felicissime, 2585 16| scrittori, che sono mere macchine fotografiche, più o meno 2586 11| non vi era.~ ~Una giovine macilente che tesseva sola sola in 2587 2| in quel momento come una macina sul cuore.~ ~Ma la Virginia 2588 11| e si asciugò la fronte madida di sudore.~ ~Provava in 2589 16| natura empie il cuore delle madri.~ ~(Dal Resto del Carlino). 2590 3| aveva il personale svelto e maestoso per cui egli faceva così 2591 16| questo suo lavoro è riescita maestrevolmente; il personaggio e l'ambiente 2592 16| riprodotte dal vero con grande maestria.~ ~Tutto sommato, tenendo 2593 16| oziosa. Con due tocchi da maestro ella vi fa vivere una persona,[ 2594 4| mandato a quella cura, nel maggio dell'anno avanti, la grande 2595 16| a pari dei suoi fratelli maggiori, e suscita il desiderio 2596 16| cercata, formano un quadro magistralmente[25] dipinto di questa condizione 2597 12| medicine costose ordinate dalla magnetizzata, privandosi fin di quel 2598 4| la[59] sua povera sposa, magra e pallida, da quel pezzo 2599 13| povera testa deformata dalla magrezza, ricadde sul guanciale pesantemente, 2600 7| il sacro di lui, que' due maiali!...[91]~ ~I contadini curiosi, 2601 16| attenersi al metodo de' grands maîtres del romanzo russo e inglese, 2602 10| parlava di tifo e d'altri malanni. Alla Cascina Grande, Maria 2603 1| Sandro l'aveva presa di malavoglia la figliuola di Marco Scaramelli, 2604 1| alle loro minestre così malcondite.~ ~Quella sera, rincasando, 2605 1| sfogare la collera dei più malcontenti e affamati.~ ~Si affrettarono 2606 12| debole e aveva preso quella maledetta tosse! Tutto per lui e per 2607 11| aveva guastato il giuoco: maledette sottane nere!...~ ~Quante 2608 1| affrettarono a fare la polenta, maledicendo quella giornataccia da cani.~ ~* ~ ~ 2609 15| alla Cascina Grande, questo malessere cresceva, diveniva acuto, 2610 16| s'addentra e scende nella malfida regione dei substrati del 2611 1| A questa insinuazione maligna, Maria impallidì. Più di 2612 7| contadini curiosi, pronti a malignare, facevano crocchio intorno 2613 12| rimette la pelle.~ ~E le più maligne soggiungevano: L'asino sarà 2614 11| ne fosse attossicata.~ ~Malinconie di un istante, certo. Ma 2615 15| canapa.~ ~— Alla canapa? Fai malissimo. Non è lavoro per te ancora.~ ~— 2616 9| Cristina, la lasciavano malmenare adesso. Soltanto il vecchio 2617 5| queste Scaramelli della malora!...~ ~Ma poichè le compagne 2618 7| affascinati da una curiosità malsana.~ ~Egli era spaventevole 2619 16| quello aggrovigliamento malsano di tradizioni, di convenzioni, 2620 11| Quattro bruttissimi, neri, maltenuti: casupole da contadini. 2621 16| malgrado la leggerezza con cui maltratta taluni argomenti, che il 2622 12| collera, da un ritorno del malumore. E se mai la collera taceva 2623 14| ucciderlo come una bestia malvagia. Non gli avrebbe detto neppure 2624 9| Perchè non badavano alle loro mamme e alle loro sorelle, che 2625 3| tasca ricolma e gettava a manate piene i bei chicchi d'oro 2626 16| da valoroso artista non mancano, anzi abbondano: quelle 2627 8| abbandonare la donna amata, o mancare all'impegno preso davanti 2628 8| trovando l'uomo ideale, fosse mancata in lui stesso la capacità 2629 8| mesi, quantunque non avesse mancato in alcun modo alle sue promesse, 2630 6| fare un passo; le forze le mancavano, si sentiva cadere...~ ~— 2631 4| cosa e non la confesserò... Mancherebbe!...~ ~Ma al momento di commettere 2632 13| copiosi sudori, il nutrimento manchevole e il progredire della malattia, 2633 7| gli pendeva dal braccio mancino, e a cui Maria non aveva 2634 15| angelo!... Volevo appunto mandarle a dire alla Cristina, che 2635 10| pensiero che il padrone lo mandasse via. Per ciò si sforzava 2636 15| medicine che le avrebbe mandate, come prima.~ ~Ella diceva 2637 16| ambiente giornalistico, i maneggi politici, la vita pubblica 2638 4| materiale. Felice quando poteva maneggiare la zappa e la vanga nell' 2639 3| si fa pecora il lupo lo mangia.~ ~— Eh, sì. Ma chi è nato 2640 9| dottor Carlo Chiari, quel mangiapreti, ci dava dentro anche lui, 2641 1| cattivi; però s'affrettavano a mangiarli verdi, e appena rossi li 2642 14| Mise del fieno fresco nella mangiatoia della[176] vacca nera che 2643 13| metter dell'altro fieno nelle mangiatoie, e approfittava di quel 2644 1| quelli che passavano.~ ~Mangiava adagio, senza appetito, 2645 1| Rampoldi e la bella Virginia mangiavano la minestra e del buon pane[ 2646 1| bianco, che la Virginia mangiucchiava a guisa di companatico insieme 2647 12| degenerava in una specie di manìa persecutrice.~ ~Lo voleva 2648 16| caratteristica dell'artista si manifesta chiaramente; tutte le sue 2649 4| calma, lo sguardo sereno, manifestavano a primo aspetto una coscienza 2650 16| spezzature, a scatti, è la manifestazione de l'organismo, de' sentimenti 2651 13| Una vera ripugnanza si manifestò in lei per l'uomo che era 2652 9| su per tutte quell'ore, mantenendola in uno stato di eccitamento. 2653 5| curato. Ci penserà lui a mantenerla. Sudiciona!... Ah! so soltanto 2654 16| il dubbioso sconforto si mantiene pietoso e indulgente, per 2655 15| Più lontano...~ ~— Nel Mantovano...~ ~— Più in qua...~ ~— 2656 16| così, alla sana tradizione manzoniana, alla quale, largamente 2657 4| movimenti[47] del capo, il marchio sacerdotale luccicava come 2658 12| paese da cani... Per finire marcia... Dio, Dio! morire!... 2659 3| attentamente in fondo alla grande marcita dove gli uomini rimovevano 2660 12| altri, e comprometteva una maritata — la vera sua moglie, come 2661 16| Superti, dall'amore per la Mariuccia a quello non meno infelice 2662 3| prato. Sandro aveva presa la marmitta di mano alla cognata per 2663 15| scriveranno da Genova e da Marsiglia. E quando la gli andrà bene, 2664 3| trovarono compiti la sera del martedì santo, come i fratelli Rampoldi 2665 14| naso.~ ~Sentiva la febbre martellargli i polsi e una arsura insopportabile 2666 13| esclamazione:~ ~— A san Martino io non ci sarò più!...~ ~— 2667 8| amicizia, amanti sublimi, martiri dell'idea?!...~ ~Oh! il 2668 8| passione, forse, che si mascherava così?... O un intendimento 2669 16| costumi, di un forte ingegno maschile.~ ~Come in tutti i romanzi 2670 16| sull'istinto autocratico del maschio. È il romanzo della rivincita. — 2671 11| nella fortuna. Aspirava ai massimi gradi sociali, con la freddezza 2672 11| miserie: ventimila lire al massimo! Egli sorrideva con disprezzo. 2673 6| loro! — brontolò il dottore masticando il virginia; poi ad alta 2674 13| camera, che il largo letto matrimoniale, il canterano e una vecchia 2675 14| stata più saporita. Nella mattinata sarebbe venuto certo quel 2676 1| l'aspettavo come tutte le mattine per fare la strada insieme. 2677 14| spazzava le nubi e il sole mattutino tingeva il cielo di rosa.~ ~ 2678 16| di quella di estate che matura i frutti.»~ ~(Dalla Letteratura 2679 14| mente — si allargavano, si maturavano con una rapidità straordinaria.~ ~ 2680 1| pregiudizio che i pomidori maturi fossero cattivi; però s' 2681 16| completo studio della Gilda Mauri e che rivela come solo uno 2682 16| Menzogne convenzionali del Max Nordan.~ ~(Dall'Italia). 2683 4| finita!~ ~Don Giorgio contava meccanicamente quelli che aspettavano. 2684 15| sonno, per un ritorno quasi meccanico della memoria, egli ripensò:~ ~— 2685 11| Andiamo in casa che ti medicherò: ho appena il tempo.~ ~— 2686 11| era studente, di giovani medici accarezzati da nobili[135] 2687 12| averla tra le unghie, che medicina sarebbe stata quella per 2688 16| darci de' godimenti non mediocri. Ma sopratutto guardiamoci 2689 16| di felicità, direi quasi melanconica, che è di sommo effetto 2690 14| affrettati a raccogliere il riso melone, già maturo; come se non 2691 4| leggero tremito di tutte le membra, il cavallante di Val Mis' 2692 16| rimproveri muti al vecchio, che mena la vita disperata dei rimorsi, 2693 5| per il gusto di sentirla menar la lingua.~ ~Un sabato, 2694 4| avrebbe potuto accostarsi alla mensa del Signore... Perchè dirle 2695 3| nell'eccitante profumo della menta, del timo, delle primavere, 2696 3| rimaneva intontita, ripetendo mentalmente le stesse parole. Le donne 2697 2| comprese e sentì che doveva mentire: però disse con voce abbastanza 2698 13| intontito; le spalle curve, il mento sul petto, le mani penzoloni. 2699 8| l'abito come una maschera menzognera.~ ~In tal caso, ciò doveva 2700 16| altezzosamente vergognosa, è una meraviglia.~ ~E lì, che dipintura, 2701 16| opera d'arte, d'una lucidità meravigliosa e d'una semplicità insuperabile, 2702 16| disquisizioni astratte, meraviglioso per impeto di logica distruggitrice 2703 16| Diviene passo a passo un mercenario della penna e finisce col 2704 3| preveduto.~ ~La giornata del mercoledì fu occupata dagli uomini 2705 16| scrittrici e scrittori, che sono mere macchine fotografiche, più 2706 3| cieli metallici dei paesi meridionali, la misteriosa giocondità 2707 16| cure della famiglia. Anche merita lode la egregia autrice 2708 9| può diventare un'azione meritoria per un prete. E se così 2709 4| Certo era di quelle egoiste meschine che pensano a farsi la parte 2710 4| codeste Scaramelli si erano messe d'accordo col prete per 2711 7| la si era data a quel bel mestiere, quella...! — E giù parolaccie 2712 3| umano in confronto ai cieli metallici dei paesi meridionali, la 2713 15| tardi?... Oh Dio!... Non mi metta questa paura addosso! È 2714 16| lo accampa, determinata, mette di fronte ad una vittima 2715 15| cani! — esclamò il giovine, mettendosi a sedere, visibilmente contento 2716 13| lo strame alle bestie e metter dell'altro fieno nelle mangiatoie, 2717 10| una fortuna. La disgrazia metterà sottosopra il paese. La 2718 15| venutogli in contro, di metterla al riparo dell'acqua. Poi 2719 11| di un largo portico, per mettervi il formentone quando la 2720 4| guadagni di tutti e due mettessero capo nelle sue mani, e lei 2721 14| quasi allegramente. E poi, a mezzavoce:~ ~— Sarà contento l'asino!...~ ~— 2722 11| estate, mentre il sole e i miasmi facevano stragi fra i più 2723 1| pareva d'avergli visto una micca di pane bianco...~ ~— Ma 2724 7| soggetto di ciarle per molte miglia all'ingiro.~ ~Maria si sentiva 2725 5| lascivia.~ ~Per fortuna un miglior consiglio prevalse nell' 2726 8| poteva trarre occasione per migliorare il suo stato, chiedendo 2727 4| testa di correggerli e di migliorarli, avrebbe perso tempo e fatica.~ ~— 2728 11| Poco discosta, ma assai migliore era l'abitazione di Sandro 2729 5| quasi impassibile sotto la minaccia e continuando a sfidare 2730 3| ogni cosa e giungeva fino a minacciarla. Pietro la guardava di traverso; 2731 10| empiva.~ ~Pietro Rampoldi, minacciato più di tutti, dava il buon 2732 14| vecchio e sparuto com'era, minacciò di strozzare quel prepotente, 2733 9| Andava a mantenere la minacciosa promessa fatta al marito 2734 3| la stessa sera. Le nuvole minacciose si addensavano all'orizzonte: 2735 3| ridendo in pelle. E quel minchione di Pietro non s'addava di 2736 1| fatto tanto bene alle loro minestre così malcondite.~ ~Quella 2737 4| ai suoi piedi.~ ~Era un mingherlino, traballante sulle gambe, 2738 16| vivificandolo perfino nelle sue minime particolarità.~ ~(Dal Convegno). 2739 17| correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.~ ~L' 2740 9| è l'ultimo atto del mio ministero di sacerdote.~ ~La giovane, 2741 1| Cristina Scaramelli — sorella minore di Maria moglie di Sandro — 2742 3| domestico e per altre faccende minori. Bisognava affrettarsi dunque, 2743 15| rimase ancora. La interrogò minutamente sulla sua malattia, senza 2744 16| adoratori del colore e delle minuziosità, questa mano d'artista può 2745 16| umane. Bisognerebbe esser miopi d'intelligenza, o senza 2746 8| concilio, guidati da una mira ambiziosa, non avessero 2747 11| quel bronzo pallido, di sì mirabile forma.~ ~E quasi ei diceva: 2748 7| se ne facevo del bere! Miracolo se non gli ho asciugata 2749 8| illanguidita non era più che un miraggio, un fantasma.[102] Poteva 2750 14| fucile era buono, ed egli mirava bene!~ ~Si trovava seduto 2751 16| predestinazioni... La storia di una miserabile popolana milanese, il cui 2752 1| lombarda ha pochi luoghi più miseri, più desolati di questo 2753 16| sufficenza la brutalità del misfatto e per parte dello straniero 2754 8| audiendum verbum.~ ~Poi una missiva confidenziale dell'amico 2755 1| bontà appariva serenamente mista alla forza.~ ~La vecchia, 2756 4| biascicamento di orazioni miste a sospiri. Le donne che 2757 16| come vogliono le forze e i misteri del destino nostro.~ ~(Dalla 2758 3| dei paesi meridionali, la misteriosa giocondità della Pasqua 2759 10| teneri germogli, malattie misteriose, crittogama o filossera, 2760 7| comprendere così subito il misterioso appello.~ ~* ~ ~Il cielo, 2761 4| aria grave per tanti fiati misti al puzzo di moccolaia.~ ~ 2762 4| sue labbra avevano i sette mistici suggelli. Soltanto gli occhi 2763 8| Natura energica, esaltata dal misticismo della prima educazione.~ ~ 2764 8| facile. Per lui, credente, mistico in fondo, filosofo della 2765 16| che basta a dare tutta la misura d'un ingegno.~ ~E quando 2766 5| allontanò a piccoli passi misurati, con la massima calma.~ ~ 2767 11| orgoglio, bensì per quella mitezza che era l'essenza dell'anima 2768 10| ignoranti abituati alle mitezze del Castellani.~ ~In tali 2769 4| fiati misti al puzzo di moccolaia.~ ~Una invincibile uggia 2770 11| scultore Grandi che cerca una modella. Meglio di te non può certo 2771 16| corrotta vita della borghesia moderna.~ ~E la battaglia è tanto 2772 16| volumi: un vivo alito di modernità vi spira per entro, insieme 2773 16| della scrittrice. La favola modesta, lo sviluppo dato in balìa 2774 16| accettando tutte quante le modificazioni e i perfezionamenti che 2775 1| sua figura si disegnava mollemente nella luce grigia del crepuscolo. 2776 10| febbri infierivano fra le mondaiuole. Si parlava di tifo e d' 2777 6| deposto la zappa e si riposava mondando alcune piante. Voltava le 2778 8| suo attaccamento all'onore mondano?... La passione, forse, 2779 16| questioni sociali.~ ~V. Olper Monis.~ ~ ~ ~La storia invero 2780 7| poderoso nella sua malinconica monotonia, e non privo certo di una 2781 8| lo scandalo dispiaceva a Monsignore. In questi tempi di incredulità, 2782 16| meglio o in peggio poco monta: il fatto sta che allora 2783 9| dirle il fatto suo. Si erano montati ciarlando e gridando, messi 2784 1| Ho visto il Tonio della Mora e l'altro becchino che andavano 2785 7| sola.[88]~ ~La sua voce morbida, impregnata di tristezza 2786 16| veramente tragico della morbosità di sensazioni e di pensieri 2787 11| salvezza. Un bel frutto da mordere allegramente, senza paura, 2788 9| diveniva intollerabile, le mordeva le carni.~ ~Un sasso lanciato 2789 14| speranze che andavano man mano morendo.~ ~— Tutto! tutto!... Proprio 2790 14| scacciasse pure! Tanto, morir di fame qua o là era lo 2791 11| altro medico?~ ~— Mai più! Morirei piuttosto.~ ~E la protesta 2792 14| tanto! Bisognava bene che morisse, malata così!... Chi sa 2793 11| alcuni poveri contadini morivano prima ch'egli arrivasse 2794 5| cavezza e se l'è svignata! — mormorava intanto la Meroni facendo 2795 14| tutto!... Proprio tutto! — mormoravano disperati.~ ~Il formentone, 2796 15| del lavoro~ o pugnando si morrà!»~ [215]~ ~le donne, trascinate 2797 14| serrava la gola come in una morsa. Volle fuggire. Tutto parlava 2798 2| dita di lavoratrice, vere morse di ferro; e spingendola 2799 6| carriera, e si annoiava mortalmente di quella condotta.~ ~— 2800 15| silenzio, temendo di averlo mortificato, balbettò con la voce velata:~ ~— 2801 2| il salmodiar delle preci mortuarie. Una voce grave aveva intonate 2802 14| chinarono le fronti, per non mostrare il lampo maligno degli occhi.~ ~ 2803 9| incalzavano le donne. — Mostri la sua bella faccia di sporcacciona...~ ~ 2804 12| sguardi indagatori, nei motti scomposti.~ ~Senonchè, incapace 2805 11| porta in porta senza dir motto, come due muti.~ ~Vicino 2806 9| mogio, e quasi incapace di moversi.~ ~Ma dov'era andato poi?... 2807 2| Cristina vedendo che non si moveva. Vieni qui con noi!...~ ~ 2808 15| sul cuore, un peso che le mozzava il respiro.~ ~Nessuno aprì 2809 6| parlava, egli aveva gettato il mozzicone del sigaro e ne accendeva 2810 15| tempaccio! — mormorò gettando il mozzicotto di un cattivo sella, e pensando 2811 | multa 2812 7| grottesco. Secco come una mummia, traballante sulle gambe, 2813 14| calmo, freddissimo, cercò la munizione in un cassetto della credenza. 2814 11| te, vedi. Ma è giusto che muoia: ti ha fatto troppo male.~ ~— 2815 13| singhiozzando:~ ~— Vammi via!... Muoio... e tu sarai capace di 2816 16| impulsivo di combatterlo, di muovergli contro obbiezioni e critiche. 2817 16| nasconde, rinserrandosi fra le mura del vecchio palazzone nobilesco, 2818 15| loro colore naturale, con i muri sudici, affumicati, rosi 2819 6| riposato nell'operosità muscolare, cessava di tormentarlo; 2820 16| assoluta realtà — sangue e muscoli del suo ingegno — al punto 2821 15| volta dicevano: fatalità.~ ~Mutano i nomi...~ ~ ~Arrivato a 2822 15| intermittenti. Capace di mutar gusti ed affetti per un 2823 16| perfezionamenti che dai tempi mutati sono richieste, tornerà, 2824 16| che del resto non gli ha mutato l'amore della sua Argia, 2825 15| insulto~ ci stringemmo a mutuo patto;~ la gran causa del 2826 16| Sperani.~ ~(Dal Piccolo di Napoli). Vittorio Pica.~ ~[10]~ ~ ~ ~ 2827 16| schiettezza di impressioni narra dei suoi primi anni e la 2828 4| inginocchiarsi ai suoi piedi per narrargli, nel solito modo grossolano, 2829 16| ultimo capitolo, in cui è narrato il viaggio di nozze: e sarebbe 2830 15| Melica, acceso in volto, narrava che i contadini erano stanchi 2831 16| preferenza dell'analisi e della narrazione; se questa riesce necessariamente 2832 9| creatura, morta prima di nascere!...~ ~E don Giorgio!... 2833 12| era; sicuro; delicata; non nasceva da villani come loro, per 2834 2| grande in lei perchè potesse nasconderla così subito.~ ~D'altra parte 2835 8| stato. Poichè — non poteva nasconderlo — passato il primo acciecamento 2836 13| sole cominciò finalmente, a nascondersi dietro alla solita fumana 2837 11| nell'ultima casupola quasi nascosta dietro la stalla, nelle 2838 4| mia cantina che bevi, di nascosto, oltre quello che ti do...~ ~— 2839 14| sotto agli occhi, intorno al naso.~ ~Sentiva la febbre martellargli 2840 16| quelle creature semplici nate per soffrire. — Ma io riserbo 2841 11| gli lasciavano una certa nausea; e i nervi, irritati piuttosto 2842 4| vecchio istrumento empì la navata.~ ~La messa uscì. Uscirono 2843 16| equilibrato della nostra nazione si afferma contro le esagerazioni, 2844 | ne' 2845 16| questo romanzo e che non è necessaria nè per la ragione artistica 2846 8| pronunciava soltanto le parole necessarie.~ ~In casa, solo con Cristina, 2847 1| fratello maggiore che vedeva la necessità di avere in casa una lavoratrice; 2848 16| donne, sono cioè: Teresa di Neera e Numeri e Sogni della Sperani.~ ~( 2849 2| violento fino allo spasimo, di negar fede ai suoi propri occhi.~ ~— 2850 3| interrogato, non avrebbe[42] osato negare... E se don Giorgio voleva 2851 16| racconto la tendenza[28] a negarla. È bene che nel romanzo 2852 15| medesimo. Eppure non poteva negarsi una certa stima. Si trovava 2853 8| che non gli sarebbe stato negato; purchè accorresse subito, 2854 9| cresceva; l'atterrava, le negava ogni scampo. Si sentiva 2855 6| nera sacerdotale, gettata negligentemente traverso a un ramo di salice, 2856 7| poco a poco, nella solita nenia semplicemente malinconica.~ ~ 2857 | neppur 2858 15| Grande: una larga macchia nerastra.~ ~— Che tempaccio! — mormorò 2859 9| garbo in un panierino. Era nervosa, agitata e tutta rossa in 2860 4| affilata, s'agitava per un moto nervoso nella schiacciante inoperosità. 2861 6| rendevano più sicuro il nido ai due amanti.~ ~Giù nell' 2862 6| nei paramenti solenni, nel nimbo dell'incenso, le pareva 2863 6| sussultare.~ ~Un pensiero nitido, luminoso le era passato 2864 | niun 2865 | niuna 2866 16| mura del vecchio palazzone nobilesco, altezzosamente vergognosa, 2867 11| giovani medici accarezzati da nobili[135] e capricciose signore, 2868 16| autrice ha un alto ideale di nobiltà, di libertà, di giustizia, 2869 16| intreccio dell'opera e il nodo della questione. Sin dalle 2870 8| un prete giovine, e nella noia di quei paesi!... Comprendevano 2871 11| rispettarla; ciò gli pareva noioso e sciocco. Ma non poteva 2872 15| dicevano: fatalità.~ ~Mutano i nomi...~ ~ ~Arrivato a Gel, il 2873 9| frenarsi.~ ~La mattina del nono giorno dopo la scomparsa 2874 | Nonostante 2875 16| pubblicato nel Progrès du Nord di Lille, presto uscirà 2876 16| Menzogne convenzionali del Max Nordan.~ ~(Dall'Italia). Filippo 2877 16| più o meno fotografica — o notarile — riproduzione di ambienti, 2878 16| tendenza che io aveva già notata in Nell'Ingranaggio, spicca 2879 16| Bruno Sperani ha un valore notevole, si legge con piacere e 2880 1| fino a quell'eremo.~ ~La notizia circolò in un momento da 2881 14| casupole.~ ~Venivano intanto notizie dei dintorni. Il danno era 2882 11| l'occhio del medico che notomizza, egli cominciò semplicemente 2883 11| un curato di campagna, un novizio, per fare di quelle pazzie. 2884 16| fan presto desiderare 'l novo libro di Bruno Sperani: 2885 14| vento forte spazzava le nubi e il sole mattutino tingeva 2886 12| si arrovesciavano sulla nuca in una massa pesante, molle, 2887 16| con la parola semplice, nuda, colla frase rapida, vigorosa, 2888 8| sarebbe rivolto, avesse nudrito dei pregiudizi, o una di 2889 11| bianca, deserta, sollevando nugoli di polvere.[149]~ ~ ~ ~ 2890 8| vuota la chiesa, lontano il nume. La sua fede illanguidita 2891 13| coi suoi — una famiglia numerosa e gagliarda che sapeva difendersi 2892 10| Nè ancora il dimagrimento nuoceva alla perfetta armonia delle 2893 14| fiato.~ ~Il tempo pareva nuovamente sul cambiare. Un vento forte 2894 12| altro scoppio disperato, e nuovi lunghi assalti di tosse 2895 13| forze, i copiosi sudori, il nutrimento manchevole e il progredire 2896 4| all'altare, in mezzo a una nuvola odorante, e il suo cuore 2897 15| tramonto era scomparso. Le nuvolaccie si riaddensavano, coprivano 2898 3| sotto coperto. Ma certi nuvoli, certi buffi di vento le 2899 16| del Lamberti, la cerimonia nuziale letteralmente commuovono. 2900 1| di Marco Scaramelli, per obbedienza al fratello maggiore che 2901 6| e se il vecchio non le obbediva, peggio per lui!...~ ~Stava 2902 16| dell'azione stessa. Così l'obbiettività non è mai violata, ma la 2903 16| combatterlo, di muovergli contro obbiezioni e critiche. Si possono non 2904 15| signor dottore! Ho tanti obblighi verso di lei; non me ne 2905 13| degenerava in una incipiente obesità flaccida, stracca.~ ~Una 2906 15| avrebbero trovato finalmente le occasioni di farsi valere...~ ~Sbadigliò. 2907 11| tanto! Sei pallida; hai le occhiaie violacee. Andiamo in casa 2908 14| sotto le cause palesi, le occulte cause psicologiche e fisiologiche 2909 4| pensò il curato — devo occuparmi anche di quella lì!... Cristina 2910 13| della Virginia, si dicevano occupate in mille faccende.[164]~ ~ 2911 1| contadini e le loro donne, occupati da mattina a sera, hanno 2912 13| e una vecchia guardaroba occupavano quasi interamente, le ombre 2913 7| imprecando, sotto la sferza odiata del vento.~ ~Ma pochi istanti 2914 14| nemico in quell'uomo. L'odiava tanto!~ ~Voleva ucciderlo 2915 16| vigoroso, attraente, e, fra le odierne produzioni del genere, senza 2916 4| altare, in mezzo a una nuvola odorante, e il suo cuore balzò, e 2917 3| infinita famiglia delle erbe odoranti.~ ~Nei campi destinati al 2918 11| serviva a combattere i cattivi odori delle camere dei contadini 2919 6| Cristina!... Non ho voluto offenderti, sai?... Ti amo! Sì — è 2920 13| lì sotto a' suoi occhi, offrendo uno sfogo all'amara passione, 2921 15| abbandoni. La vita non ti offrirà mai più qualche cosa di 2922 16| il seduttore, e di volere offrire a lei, avanti di morire, 2923 11| gli vantavano ed anche gli offrivano segretamente, non parlavano 2924 15| procace che turba i sensi e offusca lo spirito; perfetta nell' 2925 14| fredda! Nuove lagrime gli offuscarono la vista. Tornò a fissarla 2926 4| vestivano, preparavano gli oggetti per la prossima funzione, 2927 6| poderose, portandola come un oggetto prezioso con una delicatezza 2928 | ognuno 2929 16| Dal Don Chisciotte). Olga Ossani.~ ~V'ha in Il Romanzo 2930 16| Corriere della Sera). Domenico Oliva.~ ~ ~ ~Per un pezzo Fausto 2931 14| sante immagini, bruciando l'olivo portato a casa nella domenica 2932 16| questioni sociali.~ ~V. Olper Monis.~ ~ ~ ~La storia invero 2933 16| geniali, dei nostri fratelli d'oltr'alpi.~ ~Ella si riconnette, 2934 16| 14] genere mascolino in omaggio della firma — reca l'impronta 2935 15| la cavallina, pensando di omettere le alcune visite che gli 2936 14| istintiva ripugnanza all'omicidio e un resto di tenerezza 2937 12| una massa pesante, molle, ondulata, mettevano uno strano fascino 2938 16| risolvere se in una fanciulla onesta ed eletta come Argia, sia 2939 16| valorosa signora Sperani.~ ~Onorato Fava.~ ~Nell'Avvocato Malpieri 2940 16| vita, in fondo, non è, ad onta de' mille e mille declamatori, 2941 15| vedo un uomo, una specie d'operaio, robusto e giovane, che 2942 15| aristocratica, una vera mano di operatore, mano felice, specialmente 2943 3| valeva tant'oro per quest'operazione. Il suo occhio esperto distingueva 2944 15| specialmente per certe operazioni; come gli aveva detto il 2945 10| risparmio in tante giornate di opere; lasciava che la Virginia 2946 7| faccie tranquille, le mani operose non tradivano alcuna commozione 2947 6| dolcemente riposato nell'operosità muscolare, cessava di tormentarlo; 2948 8| grande stima; ma in generale opinavano che non avrebbe mai fatto 2949 1| terra fredda e umida.~ ~Oppressi da insolita tristezza, i 2950 16| di quel libro sincero ed oppressivo, ove si intuisce un'originalità 2951 1| senza appetito, il cuore oppresso come da un incubo. Pensava 2952 6| di straordinario, non la opprimeva con una superiorità troppo 2953 11| La fatica e il tedio l'opprimevano spesso. E se la sua ambizione 2954 15| del lavoro~ de' suoi figli opra sarà;~ o vivremo del lavoro~ 2955 | or 2956 15| dire alla Cristina, che oramai andrò per le feste...~ ~— 2957 4| sommesso, un biascicamento di orazioni miste a sospiri. Le donne 2958 12| soldo in medicine costose ordinate dalla magnetizzata, privandosi 2959 14| toccato a lui a dare gli ordini!~ ~Ma il Melica, vecchio 2960 12| spalle voltate, turandosi le orecchie con le mani, per non ascoltarlo.~ ~ 2961 15| spiegarle il complicato organamento della legge; un po' perchè 2962 16| riproduzione del vero in un disegno organico che lo riattiva e lo anima; 2963 16| è la manifestazione de l'organismo, de' sentimenti d'uno tra 2964 4| della messa solenne.[62]~ ~L'organista, stanco di aspettare, intonò 2965 16| invero, cui soltanto un'organizzazione eccezionale è dato combattere.~ ~( 2966 11| Milano a immergersi in una orgia. Ma sempre quella tirannia 2967 16| ha una chiusa efficace ed originale e l'Angelina che è un gioiello 2968 16| altri, la Sperani, slava di origine, deriva in parte dai romanzieri 2969 15| tinsero di porpora agli orli. Le vecchie case della Cascina 2970 14| non troppo abbattuto. Sull'orlo del fosso aveva incontrato 2971 16| In luogo di seguire le orme de' pseudo-naturalisti francesi, 2972 2| nero, senza fiori, nè altro ornamento.~ ~Le donne e gli uomini 2973 14| sanguinolento, con la faccia orridamente deformata, precipitò, come 2974 6| festività luminosa dell'orticello tutto verde e fiorito. In 2975 17| Nota del Trascrittore~ ~L'ortografia e la punteggiatura originali 2976 16| Dalla Vita Nuova). Angelo Orvieto.~ ~[21]~ ~ ~ ~Come pare 2977 9| 110]~ ~La Cristina non osava quasi mettere un piede fuori 2978 6| della casetta con un gesto osceno di scherno e d'imprecazione.[ 2979 7| di vedere quella fronte oscurarsi, quegli occhi, ora buoni 2980 10| immediate di[124] quelle oscure parole. E tali conseguenze 2981 16| condotto con pari felicità, non oserei affermare; certo è che vi 2982 14| silenzio. Neppure la Meroni osò ribattere l'insolenza del 2983 16| carattere che si svolge in un ospedale dei pazzi. Ma le due novelle 2984 15| disperava di non poter essere ospitale come voleva. Per fortuna 2985 16| i figli, gettandoli all'ospizio, è una figura degna di Domenico 2986 16| Dal Don Chisciotte). Olga Ossani.~ ~V'ha in Il Romanzo della 2987 4| raro tra campagnuoli.~ ~Osservando i due amanti, mentre un 2988 14| Forse non aveva neppure osservato codesti fatti; certo, non 2989 9| sott'al braccio. Ma le donne osservavano:~ ~— A Casorate, venerdì, 2990 3| alzarono e la vecchia Meroni osservò seriamente che era sempre 2991 9| limacciosa.~ ~Ma quegli ossessi gridavano continuamente, 2992 11| cacciarsi di dosso quell'ossessione.~ ~— A rivederci! Spero 2993 | ossia 2994 16| letterario che c'impone una ostentata e falsa erudizione accoppiata 2995 11| stata meno crudele, nè meno ostinata della malattia, nella sua 2996 10| esorbitante. Ma egli si ostinava a tenerlo, e nulla angosciava 2997 16| romanzi di Bruno Sperani ottengono l'onore di essere attentamente 2998 16| ultime pagine del libro ottiene la sua rivincita e consola 2999 15| che lo rimpiazzava era un ottimo uomo.~ ~— Lo credo... ma 3000 13| un tempo delicatamente ovale, appariva lungo e stretto 3001 11| specialmente in campagna, nell'ozio delle villeggiature.~ ~Ma 3002 16| frase; nessuna descrizione oziosa. Con due tocchi da maestro