Cap.

  1     I|            aver guardato l'orologio: - Alberto... il professore Varedo
  2     I|              devi esser così ostile ad Alberto Varedo? - proruppe la signora
  3     I|          argomento di tanto rilievo. - Alberto Varedo è un galantuomo,
  4     I|               cenno del capo.~ ~- Lui, Alberto - proseguì la Inverigo -
  5     I|               scoppiò in una risata. - Alberto Varedo?... Che diamine? -
  6     I|                 e se di qui a mezz'ora Alberto e Diana sono promessi sposi
  7     I|             diventi zio del professore Alberto Varedo, spero che finiremo
  8     I|               è che quella sera stessa Alberto Varedo chiese ed ottenne
  9    II|                  Non si poteva di più. Alberto doveva esser qui per gli
 10    II|               undici ch'è l'ora in cui Alberto torna dall'Università...
 11    II|               Come sarebbe a dire?~ ~- Alberto studia; io ricopio i suoi
 12    II|              le sei usciamo spesso con Alberto per una passeggiata sotto
 13    II|              si va, ma di rado, perchè Alberto non ama perder tutta la
 14    II|                 È il braccio destro di Alberto. È uno studente laureato
 15    II|            solo a lunghi intervalli... Alberto non è appassionato per la
 16    II|              in fondo alla valigia. Ma Alberto non ne sa nulla... Egli
 17    II|               occhiata all'orologio. - Alberto dovrebb'esser qui.~ ~- Ha
 18    II|             sarà!~ ~- Scusate - ripetè Alberto, mentre, sorseggiando il
 19    II|                   disse l'ingegnere ad Alberto.~ ~Questi assentì con bastante
 20    II|               sarebbero incontrati con Alberto o sotto i portici o altrove.~ ~ ~ ~
 21   III|              bozze. - Oppure: - Povero Alberto! Ha da faticar per due oggi.~ ~
 22   III|              potenza di applicazione d'Alberto.~ ~- Ah - conchiudeva Diana -
 23   III|             presto per incontrarci con Alberto - osservò Diana. - Facciamo
 24    IV|              sarà difficile persuadere Alberto a venir qui un'altra estate.~ ~-
 25    IV|           Nocera sarà una sorpresa per Alberto.~ ~La signora Valeria si
 26    IV|             Non capisco l'antipatia di Alberto per i Nocera. A ogni modo,
 27    IV|          venire a sollecitarvi. Tranne Alberto, che non può tardare, siamo
 28    IV|            Accolto da applausi, giunse Alberto Varedo, vide i Nocera e
 29    IV|              Aizzato dalla sua vicina, Alberto Varedo sbirciava di tanto
 30    IV|              un rinnovamento morale.~ ~Alberto Varedo svolgeva questi concetti
 31    IV|            discorso, ammiratissimo, di Alberto Varedo.~ ~Di  a poco tutti
 32    IV|                riconosciuto la voce.~ ~Alberto la trasse in disparte e
 33    IV|                replicò, irritatissimo, Alberto - che suo fratello ha bisogno
 34    IV|              No - supplicò Diana - no, Alberto. - E soggiunse lasciandosi
 35    IV|             non mi sento bene... Anzi, Alberto, te ne prego, fammi avere
 36    IV|               io vada a casa subito... Alberto m'accompagna... Tu, mamma,
 37    IV|           allora che cosa si decide?~ ~Alberto Varedo ebbe un gesto d'impazienza.
 38    IV|               partiamo noi tre, Diana, Alberto ed io; gli altri non devono
 39    IV|        liberati dagl'importuni - disse Alberto a sua moglie e a sua suocera,
 40    IV|             torni su questo argomento? Alberto e lo zio si riconcilieranno...
 41    IV|          insolente è stato lui - disse Alberto.~ ~- Tu l'avevi provocato...~ ~
 42    IV|         bisogno di carezze, la mano di Alberto. Il chiarore latteo del
 43    IV|          Intanto la signora Valeria ed Alberto parlavano piano fra loro...~ ~ ~
 44     V|            aveva detto la levatrice ad Alberto l'ultima volta ch'egli verso
 45     V|      ammonticchiati negli angoli.~ ~Ma Alberto Varedo non seguì il consiglio
 46     V|             lei la mattina stessa. Ora Alberto pensava che per un bel pezzo
 47     V|       correggerle io, tanto fa - disse Alberto. - Da domani in poi, fin
 48     V|           capatina in camera di Diana, Alberto riprese la correzione delle
 49     V|         dissidio latente che c'era tra Alberto e Diana a proposito dello
 50     V|            giudicar in modo diverso da Alberto le relazioni fra lo zio
 51     V|         peripatetiche di quella notte, Alberto Varedo dedicava appena un
 52     V|                molestare il professore Alberto Varedo, a turbar l'alto
 53     V|                misura i suoi meriti.~ ~Alberto Varedo era arrivato a questo
 54     V|                     Finito? - balbettò Alberto.~ ~- Già... finito in bene...
 55     V|                matrona baffuta, mentre Alberto, docile agli eccitamenti
 56     V|             dalla coperta e accennò ad Alberto d'avvicinarsi.~ ~- Non sei
 57     V|           chiese.~ ~- No...~ ~- Povero Alberto!... Vacci ora... Tra poco
 58     V|      affaticarti a discorrere... E tu, Alberto, procura di riposare il
 59     V|            nella sua camera da studio, Alberto ebbe l'ingrata sorpresa
 60    VI|              sforzava di consacrare ad Alberto le ore che l'eran lasciate
 61    VI|              se si svegliava?~ ~Che se Alberto la rimproverava di esagerare,
 62    VI|              di mancare agli altri; ma Alberto Varedo non aveva neppur
 63    VI|               allora che il professore Alberto Varedo veniva sollecitato
 64    VI|             non fosse della regione, e Alberto Varedo possedeva questo
 65    VI|          trepidante al pensiero che se Alberto fosse deputato sarebbe troncata
 66    VI|                Diana pensava a ciò,  Alberto tirava in campo l'argomento.
 67    VI|               avesse subito capito che Alberto era ormai legato da una
 68    VI|               severi propositi con cui Alberto sarebbe entrato alla Camera,
 69    VI|              rammentava le sfuriate di Alberto contro i colleghi negligenti.~ ~-
 70    VI|            occhi. Le future assenze di Alberto non la turbavano; nel suo
 71    VI|            prima d'esser uomo politico Alberto Varedo aveva degli uomini
 72    VI|         rallegravano della vittoria di Alberto. Com'era tenace nei suoi
 73    VI|              le congratulazioni - notò Alberto a sua moglie (erano rimasti
 74   VII|                Manderò giornali.~ ~ ~ ~Alberto.~ ~ ~ ~Era la prima volta
 75   VII|        accennarvi nelle sue lettere ad Alberto; ma non per questo ell'era
 76   VII|                righe di telegramma per Alberto. Me le imposta lei quando
 77   VII|          dispaccio... Così annunzio ad Alberto che Bebè comincia a parlare.~ ~-
 78   VII|               le mie.~ ~Il discorso di Alberto! Quasi quasi Diana se n'
 79   VII|         scrivendo leggeva: - «Deputato Alberto Varedo, Albergo di Santa
 80   VII|              scusi di tutto. Spero che Alberto sarà contento della notizia
 81   VII|               la lettura dei fogli che Alberto le aveva trasmessi, soffermandosi
 82   VII|               precedettero l'arrivo di Alberto, Diana rifece parecchie
 83   VII|         rammarico, nelle brevi gite di Alberto a Torino, ella, impermalita
 84   VII|        discorso; ne avrebbe parlato ad Alberto con conoscenza di causa,
 85   VII|               lei la tiranna, era, per Alberto, la rivale, la Bebè aveva,
 86  VIII|          venuto anche lei per aspettar Alberto naturalmente?~ ~- Già -
 87  VIII|           bricciolo di amor proprio?~ ~Alberto si burlava di sua moglie. -
 88  VIII|          posticino per Bebè fra lei ed Alberto. Ma il posticino rimase
 89  VIII|              Bebè c'era Bardelli a cui Alberto tra un boccone e l'altro
 90    IX|            cosa vuoi? - ella diceva ad Alberto. - Non mi fido dell'Irene.~ ~-
 91    IX|             nell'uscir dallo studio di Alberto per correre dalla sua figliuola,
 92    IX|        vacillante, l'opposizione a cui Alberto apparteneva non disperava
 93    IX|                sua moglie rispondesse, Alberto soggiunse celiando: - Sarebbe
 94    IX|                sono le donne - ribattè Alberto Varedo rivolgendosi al suo
 95    IX|         alzarsi un'ora prima...~ ~- Ma Alberto, tu non devi permettere -
 96    IX|                   Più... Papà citto.~ ~Alberto Varedo si rimise a sedere,
 97    IX|               ammazzi per lavorare.... Alberto, hai un assoluto bisogno
 98    IX|             Ancora Quinzani! Tre volte Alberto Varedo lo aveva nominato
 99     X|             Con molte circonlocuzioni, Alberto Varedo scriveva da Roma
100    XI|            somiglia a nessun'altra.~ ~«Alberto, per miracolo, è a Roma,
101    XI|                 Due occasioni, secondo Alberto, due occasioni di rovesciarlo
102    XI|            capi dell'opposizione. Così Alberto se la prende anche coi suoi
103    XI|         matrimonio, quando credevo che Alberto non vagheggiasse la deputazione
104    XI|               e non vuol riconoscerlo, Alberto mi disse che le donne non
105    XI|     sollecitazioni in favor suo presso Alberto non approdarono a nulla.
106    XI|               con mia figlia. Allorchè Alberto è a Torino, egli viene in
107    XI|            libri di letteratura amena. Alberto non ne compra, e mi rimprovera
108    XI|            testè uscito, dell'opera di Alberto: Le basi del dovere. Come
109    XI|             non voglia incontrarsi con Alberto, pazienza. Gli sarebbe stato
110    XI|            tanti quei momenti!) in cui Alberto era a Roma, e da me poteva
111    XI|             più lontana ancora, perchè Alberto sembra ormai deciso di condurci
112   XII|              che per le occupazioni di Alberto restava sola la maggior
113   XII|              viaggio di nozze) sia che Alberto, con uno sforzo meritorio,
114   XII|               al suo orecchio la sera. Alberto arrivava a pranzo carico
115   XII|                 a Torino, incoraggiava Alberto disputante con gli amici
116   XII|               capolino nei discorsi di Alberto Varedo perchè le disposizioni
117  XIII|             che principia male....~ ~ ~Alberto Varedo, seduto al tavolino
118  XIII|            come sempre,~ ~ ~ ~Vostro~ ~Alberto Varedo».~ ~ ~ ~Il professore
119  XIII|                   Io, cara mia - disse Alberto, - uscirò subito dopo la
120  XIII|        getterebbe nel fuoco per noi.~ ~Alberto Varedo allargò le braccia. -
121  XIII|          riconoscere che in molte cose Alberto aveva ragione, che Bardelli
122  XIII|           misterioso? - ella chiese ad Alberto, riprendendo dalle mani
123  XIII|                suoi peccati - borbottò Alberto Varedo. - Addio, addio.
124   XIV|              tavola, a tavola! - disse Alberto a sua moglie. - Zonnini
125   XIV|              tempo il tema favorito di Alberto Varedo che Diana non dubitava
126   XIV|            parole di Miss Olivia.~ ~Ma Alberto aveva la gravità ed il riserbo
127   XIV|              Torno subito... Ti prego, Alberto, fa che tutti si servano.~ ~
128   XIV|              sera stessa. - Andrai tu, Alberto?~ ~- Sì, sì, andrò. Ma non
129   XIV|              il provvido intervento di Alberto Varedo, infastidito delle
130   XIV|           realmente la febbre - diceva Alberto Varedo. - Ma non mi par
131    XV|             Lasciala all'Irene - disse Alberto a sua moglie. - E tu non
132    XV|         rivolgendosi in particolare ad Alberto: - Voi almeno tornate presto...
133    XV|              insistenze di sua moglie, Alberto dovette dar una spiegazione
134    XV|                 signori, in vettura.~ ~Alberto salì ultimo, dopo aver barattato
135    XV|               dolore. È uno strazio.~ ~Alberto alzava gli occhi dai suoi
136    XV| involontariamente.~ ~- Appunto - disse Alberto, trovando nell'insinuazione
137    XV|                s'era riassopita. Anche Alberto aveva rinchiuso gli occhi,
138   XVI|            rapida carriera politica di Alberto Varedo.~ ~Ma Diana si stringeva
139   XVI|               ella sapeva bene ciò che Alberto avrebbe risposto. Ch'era
140  XVII|                l'avvenire preparava ad Alberto, aliena del pari dal mondo
141  XVII|          Giustino Ministro voleva dire Alberto Varedo sottosegretario di
142  XVII|              grandezza e di gloria che Alberto le faceva balenare dinanzi,
143  XVII|                partire - ella disse ad Alberto.~ ~- Cara mia, lo sai che
144  XVII|                    Diana! - interruppe Alberto severamente. - Non t'ho
145  XVII|            vicino al potere; di questo Alberto s'era accorto, e pazienza!...
146  XVII|             sbaglio sposandomi, povero Alberto!... E così si correggerebbe
147  XVII|                palme, e balbettò: - Oh Alberto, ho paura... Ho dei tristi
148  XVII|              ruppe in singhiozzi.~ ~Ad Alberto corse un freddo per l'ossa.
149  XVII|            muta preghiera. Indi guardò Alberto come dubbiosa se dovesse
150  XVII|               approvazione di Giraldi, Alberto Varedo si appigliò a questo
151 XVIII|          rispettosa amicizia.~ ~Ah, se Alberto sapesse! Ma Alberto non
152 XVIII|                 se Alberto sapesse! Ma Alberto non avrebbe saputo. Ella
153 XVIII|               impiego... Senza dubbio, Alberto, tornando a Torino, si sarebbe
154 XVIII|            Lido, tra lo zio Gustavo ed Alberto, (eran quasi tre anni!)
155 XVIII|          quelle che non avrebbe sparse Alberto sulla moglie e sulla figliuola
156 XVIII|           entrambe in un giorno. O che Alberto si curava di loro, laggiù
157    XX|                   Non è solo? - chiese Alberto Varedo al servo dell'onorevole
158    XX|           aggravata?~ ~I conoscenti di Alberto sapevano che la sua figliuola
159    XX|              mamme esagerano sempre.~ ~Alberto Varedo tentennò il capo.~ ~-
160    XX|            domattina alle 8 - ripigliò Alberto - sarei a casa prima di
161    XX|                cui mi trovo - ripigliò Alberto con impeto. - Non siamo
162    XX|            All'Ufficio di Borgo Nuovo, Alberto Varedo spedì un lungo telegramma
163    XX|        obelisco e una delle fontane.~ ~Alberto Varedo levò gli occhi verso
164    XX|       piacciono neppure a me - replicò Alberto Varedo. - E poi non giova
165    XX|                tardi a Montecitorio.~ ~Alberto Varedo andò a letto ma non
166    XX|    parlamentari, ad additar forse lui, Alberto Varedo, come un possibile
167    XX|                alla Camera il posto di Alberto Varedo...~ ~Prima delle
168    XX|                     Prima delle cinque Alberto era in piedi, meravigliato
169    XX|             Zonnini».~ ~- Ah - esclamò Alberto Varedo - è lui, non c'è
170    XX|               che arrivassero per lui, Alberto Varedo si rifugiò nella
171   XXI|              più vicini all'oratore.~ ~Alberto Varedo cominciò con una
172   XXI|            vizi e non le virtù.~ ~Indi Alberto Varedo proclamò la necessità
173   XXI|            dirigersi verso il banco di Alberto Varedo, ma ristette vedendo
174   XXI|               spedito alcuni dispacci, Alberto Varedo non potè evitare
175  XXII|                so quanto voi - rispose Alberto.~ ~- Già, già, non vogliamo
176  XXII|       sonnecchiavano a occhi aperti.~ ~Alberto Varedo era ben desto, e
177  XXII|          sportello e discese salutando Alberto Varedo.~ ~- Coraggio...
178  XXII|               Pisa non c'era niente, e Alberto, ormai solo in vettura,
179  XXII|              che il treno si fermasse, Alberto Varedo, sporgendosi fuori
180  XXII|            precipitò verso di lui.~ ~- Alberto! Alberto!~ ~Più che la fisonomia,
181  XXII|             verso di lui.~ ~- Alberto! Alberto!~ ~Più che la fisonomia,
182  XXII|            rancori.~ ~- Morta? - disse Alberto indovinando il significato
183  XXII|                ero già da due ore...~ ~Alberto chinò la fronte.~ ~- Dev'
184  XXII|                   Ero legato - esclamò Alberto Varedo volendo scusarsi. -
185  XXII|                tardi nemmeno quella.~ ~Alberto si passò il fazzoletto sugli
186  XXII|              Dio, che noia! - borbottò Alberto.~ ~Aldini si sforzò di sorridere. -
187  XXII|               mesi?~ ~- Fidati di noi, Alberto; noi eserciteremo tutta
188  XXII|                  Ma insomma - ripigliò Alberto mettendo nel suo discorso
189 XXIII|            circostanze, accompagnarono Alberto Varedo fino alla carrozza,
190 XXIII|      singhiozzante, la suocera.~ ~- Oh Alberto, Alberto, che disgrazia!~ ~
191 XXIII|               suocera.~ ~- Oh Alberto, Alberto, che disgrazia!~ ~E soggiunse,
192 XXIII|        riposarsi per qualche ora... Oh Alberto, che Provvidenza è stato
193 XXIII|           Sulla scrivania dello studio Alberto trovò un mucchio di biglietti
194 XXIII|                    Coraggio! - sospirò Alberto.~ ~E nel riaccompagnarla
195 XXIII|            egli studiava una risposta, Alberto lo levò momentaneamente
196 XXIII|             supremo dovere pubblico.~ ~Alberto tentennava la testa. - È
197 XXIII|                cui gli tocca piegarsi, Alberto Varedo si premuniva così
198 XXIII|          risparmiarle un colloquio con Alberto.~ ~- Date retta a me - ella
199  XXIV|         rappresentato in Parlamento da Alberto Varedo, della casa editrice
200  XXIV|           abbottonato d'alto in basso, Alberto seguiva a piedi il carro
201  XXIV|             monti, monti pure - ripetè Alberto. - E non si lasci abbattere
202  XXIV|               di salir con noi - disse Alberto. - Sarà arrivata la posta
203  XXIV|               dell'appetito? - replicò Alberto, seccato che altri manifestasse
204  XXIV|                venga di  con me.~ ~- Alberto, Alberto! - chiamò l'ingegnere
205  XXIV|                 con me.~ ~- Alberto, Alberto! - chiamò l'ingegnere Aldini
206  XXIV|                due giri per la stanza, Alberto Varedo si fermò davanti
207  XXIV|               un pesce fuor d'acqua.~ ~Alberto s'arricciò con le dita le
208  XXIV|       impressione della frase superba, Alberto soggiunse: - Si parva licet
209  XXIV|          occuparmi di lui.~ ~Poco dopo Alberto e Gustavo si separarono
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