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Cap.
1 I| d'aspetto simpatico, ch'era entrato senza farsi annunziare.~ ~- 2 I| ancora qualche anno laggiù era meglio.~ ~- Oh, Valeria.... 3 I| a questo, sì... La sala era gremita. Fino nel vestibolo, 4 I| interrogativo alla sua pupilla. Era un'inglese, che aveva piuttosto 5 I| Sentiamo, sentiamo di chi era composto questo sinedrio 6 I| passarle in rassegna... C'era la Rigaldi con le figliuole.~ ~- 7 I| presto... Avanti...~ ~- C'era la contessa Bisenti, la 8 I| giovinetta.~ ~- Vedi che non era improvvisata.~ ~- A momenti 9 I| tempo di rispondere, ella era già fuori della stanza.~ ~ 10 I| della stanza.~ ~Miss Jane s'era, alzata per uscire anche 11 I| la strada il professore era con loro?~ ~- Oh no... Avrei 12 I| da bambini in su, ed egli era un cuor d'oro sotto il suo 13 I| comparsa di Diana. Ella s'era mutata da capo a piedi; 14 I| la signora Inverigo, e c'era una nota di sgomento nella 15 I| aveva detto Gustavo Aldini; era piuttosto brutto che bello; 16 I| evangelico; ma in complesso non era nè così brutto, nè così 17 II| arrossì, ma in carrozza era buio, e lo zio non se ne 18 II| sportello e a prender la roba.~ ~Era un quartierino modesto e 19 II| abbandonato l'insegnamento e s'era ritirato in campagna. Solo 20 II| secondo il gusto suo, ed era la camera destinata ai forestieri, 21 II| ricevere, ma che in realtà non era che un'appendice dello studio, 22 II| Aldini non insistette. S'era contenta lei, o che gli 23 II| contenta lei, o che gli era lecito di tormentarla con 24 II| il cuore, ma, in fine, s'era contenta, s'era felice?~ ~ 25 II| fine, s'era contenta, s'era felice?~ ~Con gli occhi 26 III| Adesso il gran timore di lui era che il matrimonio con un 27 III| conservava intatte, e quest'era un conforto per lo zio, 28 III| così presto?... Ma forse era meglio. Egli non avrebbe 29 III| con guastarsi.... E poi era evidente;... Varedo consentiva 30 III| chè il direttore di nome era vecchio e malaticcio) della 31 III| Lo sapeva da Eugenio che era qui lo zio della madama... 32 III| in ringraziamenti. Forse era il momento buono, perchè 33 III| figliuolo, che, viceversa, era il primogenito, Girolamo, 34 III| suoi fratelli, Girolamo, ma era maestro nella sua arte, 35 III| prosperare abbastanza... Ed era buono, laborioso, onesto, 36 III| questo Girolamo Bardelli ch'era nel suo genere un finissimo 37 III| anch'egli, Girolamo, ch'era il capo della casa, ringraziasse 38 III| l'orefice. - Anzi....~ ~S'era ritto in piedi, rosso, confuso, 39 III| cinquecento la cui sottocoppa era formata da sei busti d'angeli 40 III| Argomento della conversazione era la famiglia Bardelli. Per 41 IV| d'un villaggio abissino, era, nel caldo pomeriggio di 42 IV| trovava che suo marito era talora troppo ispido ed 43 IV| rimessa in forze e anzi ell'era piuttosto peggiorata che 44 IV| Protetta dalle dune la spiaggia era avvolta nell'ombra, ma chi 45 IV| orizzontali del sole, ed era bello, levando gli occhi 46 IV| però, dalla parte del mare, era lo spettacolo delle barche 47 IV| ma l'ingegnere disse ch'era meglio attendervi qui.~ ~- 48 IV| Nocera.~ ~Il consigliere ch'era un po' sordo si fece ripetere 49 IV| fece ripetere la frase.~ ~Era un uomo corto, grosso, di 50 IV| disse la Duranti madre, che era una signora pudibonda - 51 IV| quarant'anni, l'Adelaide, ma era sempre una bella brunetta 52 IV| non si voleva decidere; ma era anzi ferma nel proposito 53 IV| riusciva ad avvezzarsi... L'era stato sempre difficile, 54 IV| il bel tu confidenziale s'era perso per via... Ma t'eri 55 IV| mancherebbe altro!~ ~Diana era sulle spine. Cedere non 56 IV| Signora e signorina Duranti!~ ~Era la voce dell'ingegnere Aldini 57 IV| L'Adelaide Nocera, ch'era a parte del segreto, sorrise.~ ~ 58 IV| dispetto.~ ~L'Adelaide, che s'era accorta della sorda ostilità 59 IV| erano cortesi, ma l'accento era gelido.~ ~- Ecco il risotto! - 60 IV| amiche più giovani di lei, era diventata dura e spinosa 61 IV| sentimento di diversa natura. Non era, non voleva essere invidia; 62 IV| non voleva essere invidia; era una tacita protesta contro 63 IV| lui resi allo Stato quand'era intendente di finanza, ella 64 IV| Il consigliere Nocera era il tipo di questi cinici 65 IV| questi cinici ignobili. Era lui, proprio lui che quella 66 IV| romanzieri francesi non c'era che Ohnet. Le maîtres des 67 IV| maîtres des forges, quello era un libro. Che caratteri! 68 IV| letto poco, ma quel poco gli era piaciuto. Era uno scrittore 69 IV| quel poco gli era piaciuto. Era uno scrittore che sapeva 70 IV| una sua impressione. Ed era questa. Che Zola, mezzo 71 IV| francese e mezzo italiano, era, anche letterariamente, 72 IV| La svogliatezza fisica era il meno; ella soffriva d' 73 IV| profondamente umiliata. Se c'era soggetto che dovesse interessarla 74 IV| che dovesse interessarla era quello; s'ella aveva attitudini 75 IV| matrimonio, da quando s'era promessa sposa, da un anno 76 IV| volume di letteratura, non s'era occupata che degli studi 77 IV| giornali scientifici di cui era piena la casa. Onde oggi 78 IV| piena la casa. Onde oggi s'era accorta d'ignorar perfino 79 IV| personalità? E con qual frutto? Era felice?~ ~Mentr'ella rivolgeva 80 IV| bisogno d'esser digerite c'era anche il discorso, ammiratissimo, 81 IV| e tutta tremante. Ella s'era accorta che lo zio Gustavo 82 IV| accorta che lo zio Gustavo era lì presso e sentiva ogni 83 IV| faccia a faccia.~ ~Varedo s'era ricomposto. - Mi duole che 84 IV| un bicchier d'acqua.~ ~S'era un pretesto, non poteva 85 IV| sulla spalliera della sedia, era bianca come un cencio lavato, 86 IV| approvazione. - Egregiamente... S'era già tardato troppo, e quasi 87 IV| cacciata mia moglie?~ ~- Era con l'ingegnere Aldini - 88 IV| per colpa nostra.~ ~- Non era un sacrificio - replicò 89 IV| Per fortuna il vaporino era pronto, e non c'era molta 90 IV| vaporino era pronto, e non c'era molta gente.~ ~- Che delizia! 91 V| a petrolio sul cui globo era accomodata una ventola di 92 V| Il rimanente della stanza era nell'ombra. Di tratto in 93 V| capiva però ch'egli non era tranquillo e non lavorava 94 V| dallo studio, sua moglie era nel travaglio del parto. 95 V| ch'egli verso le undici, era venuto a veder sua moglie. 96 V| a questa notizia egli s'era lasciato sfuggire un gesto 97 V| ti chiameremo.~ ~Il letto era stato improvvisato nella 98 V| pajo d'opere nuove che s'era fatto mandar dalla biblioteca 99 V| moglie. Meno male che c'era Bardelli.~ ~Ed era appunto 100 V| che c'era Bardelli.~ ~Ed era appunto di Bardelli, del 101 V| prenderla di sotto gamba.~ ~Era pur troppo quello che avveniva, 102 V| matrimonio, allorchè Diana era tutta sua, tenera, espansiva 103 V| due anime. O perchè non era durato così? Dal giorno 104 V| Dal giorno che Diana s'era sentita madre, tutto era 105 V| era sentita madre, tutto era mutato d'aspetto. Egli le 106 V| pegli argomenti ch'egli era riuscito a renderle cari 107 V| del dissidio latente che c'era tra Alberto e Diana a proposito 108 V| al mondano ingegnere. Non era lui il nemico del suo benessere 109 V| merito della franchezza) era il nascituro. Era inutile; 110 V| franchezza) era il nascituro. Era inutile; questo marmocchio 111 V| meriti.~ ~Alberto Varedo era arrivato a questo punto 112 V| gambe uscì dalla stanza.~ ~Era entrato appena nel salotto 113 V| femmina o un maschio non era cosa che importasse molto 114 V| La lampada a petrolio s'era spenta; il fungo formatosi 115 V| aperto per qualche minuto. Era una notte di marzo limpida 116 V| i vetri, anche la stanza era una Siberia, ed egli, messosi 117 V| coprisse. Prima dell'otto era in piedi, starnutando e 118 VI| solenne, preferivano, fin che era piccola, di chiamarla Bebè. 119 VI| chiamarla Bebè. A sei mesi ell'era piuttosto brutta che bella, 120 VI| zuccherini, di cui la bimba era ghiotta fuor di misura, 121 VI| le riposte bellezze. Ma era una disdetta. La piccola 122 VI| Quel famoso dovere ch'era stato per tanto tempo ed 123 VI| stato per tanto tempo ed era ancora, come direbbero i 124 VI| semplice e naturale; anch'egli era propenso a considerar come 125 VI| in bocca alla figliuola era salutata da Diana come il 126 VI| uomo che, così giovine, era già una gloria dell'Università, 127 VI| ecc., ecc. La verità si era che il collegio constava 128 VI| loro, nessuna delle quali era capace di far riuscire il 129 VI| requisito.~ ~Già più d'una volta era balenata alla mente di Varedo 130 VI| sosteneva che quanto più basso era caduto il Parlamento italiano 131 VI| Parlamento italiano tanto più era necessario di rinnovarlo, 132 VI| domestica, ella a poco a poco era andata mutando opinione. 133 VI| inferiore all'aspettativa, o ch'era lecito alle donne d'intralciare 134 VI| mariti, ai fratelli? Non era anzi obbligo loro di aiutarli 135 VI| campo l'argomento. Ella era così assorbita dalla sua 136 VI| Adesso però il silenzio era impossibile, e Varedo informò 137 VI| moglie della proposta che gli era fatta. Non disse ch'era 138 VI| era fatta. Non disse ch'era deciso in cuor suo d'accettarla; 139 VI| subito capito che Alberto era ormai legato da una promessa 140 VI| calma benevola in cui c'era un fondo d'indifferenza.~ ~- 141 VI| con l'esistenza placida ch'era serbata a lei, sempre fra 142 VI| sin dai primi mesi, ell'era gelosa.~ ~Quante volte, 143 VI| lotta elettorale ed egli era in giro pel suo collegio 144 VI| suoi s'erano concertati era un nome insignificante, 145 VI| Bardelli, figuriamoci, era venuto a mettersi a disposizione 146 VI| che faccio fiasco.~ ~Quest'era il ritornello di Varedo, 147 VI| notizie dei giornali non c'era bisogno, perchè presto cominciarono 148 VI| Alle cinque l'esito non era più dubbio, e Diana desiderò 149 VI| diceva all'Università ch'era alla sua terza maniera perchè 150 VI| prima di sposarsi con Sali era rimasta vedova due volte, 151 VI| locomotiva in partenza, s'era impegnato in un discorso 152 VI| fauci della bambina. Anche era per lei una voluttà dolorosa 153 VI| quella giunse un dispaccio. Era della signora Valeria e 154 VI| dello zio Gustavo. Egli non era fra quelli che si rallegravano 155 VI| vittoria di Alberto. Com'era tenace nei suoi rancori!~ ~- 156 VI| mite rimprovero in cui c'era un'intonazione affettuosa, 157 VII| Un sabato sera (Varedo era già deputato da qualche 158 VII| giornali.~ ~ ~ ~Alberto.~ ~ ~ ~Era la prima volta che Varedo 159 VII| seggiolina davanti alla tavola, era occupatissima a sovrappor 160 VII| aveva più di un anno ed era svezzata da un mese; capiva 161 VII| tutto, conosceva tutti, era, che s'intende, un portento, 162 VII| nessuna parola, e quest'era un gran cruccio per Diana, 163 VII| teneva in maggior conto) era stato muto come un pesce 164 VII| giorni.~ ~Così lo specialista era lasciato dormire, tanto 165 VII| Alberto; ma non per questo ell'era tranquilla, chè anzi la 166 VII| desiderio del latte ond'era privata da un mese, e le 167 VII| la sua ombra quand'egli era a Torino, e durante le sue 168 VII| accennò al dispaccio ch'era aperto sulla tavola; indi 169 VII| attacchi insidiosi. Bardelli era un amico che d'ordinario 170 VII| porti a letto.~ ~L'Irene era la bambinaia.~ ~Bebè protestò 171 VII| Quasi quasi Diana se n'era dimenticata; certo esso 172 VII| settimana a Torino. A Bebè era appena consacrata una riga 173 VII| da segretario. O perchè era mutata adesso? Lo amava 174 VII| Eppure, se questo sentimento era potuto nascere in lei e 175 VII| stima, del rispetto ond'era circondata. Non doveva ella 176 VII| mostrargliesene riconoscente? S'egli era assorbito da' suoi studi, 177 VII| equanimità del suo carattere, non era tanto più necessario che 178 VII| alimentare i loro colloqui. Indi era accaduto più volte che, 179 VII| nella Tribuna. Ma quest'era un'inezia di fronte al programma 180 VII| suo marito il posto che s'era lasciata portar via dagli 181 VII| Bardelli per esempio ch'era divenuto un po' troppo l' 182 VII| faceva per darsi importanza; era sinceramente affezionato 183 VII| moderarne lo zelo.... Ed era così buono, così giudizioso 184 VII| un'alleata in Bebè. Bebè era per lei la tiranna, era, 185 VII| era per lei la tiranna, era, per Alberto, la rivale, 186 VIII| il fondo d'ironia che c'era in quel naturalmente.~ ~- 187 VIII| complimento a Bebè che s'era pacificata e coi suoi ditini 188 VIII| patrizio; nel crocchio ov'era Bardelli si seguitava a 189 VIII| guardi....~ ~Per fortuna Bebè era assorta nella contemplazione 190 VIII| braccio.~ ~- E lei con chi era? - chiese la Varedo a Bardelli.~ ~- 191 VIII| famiglia...~ ~Aveva capito ch'era una solenne ingiustizia 192 VIII| vivamente la bambinaia che s'era mossa come per andare incontro 193 VIII| Università? A che punto del corso era arrivato? Era stato in tipografia 194 VIII| del corso era arrivato? Era stato in tipografia a sollecitar 195 VIII| impresa che pur dianzi l'era parsa di così agevol riuscita 196 VIII| tentativo di ravvicinarle era vano. Ecco, egli nemmeno 197 VIII| di coscienza, e poi tutto era finito. È vero che oggi 198 VIII| finito. È vero che oggi Bebè era pestifera, ma egli doveva 199 VIII| suoi giudizi. Certo egli era un uomo d'ingegno, ma era 200 VIII| era un uomo d'ingegno, ma era anche un uomo di cuore? 201 VIII| spesso sulle labbra non era forse una lustra per mascherare 202 VIII| via.~ ~In luogo di Bebè c'era Bardelli a cui Alberto tra 203 IX| Torino quando il Parlamento era aperto, Varedo era sempre 204 IX| Parlamento era aperto, Varedo era sempre occupatissimo. Moltiplicava 205 IX| l'onorevole, quando pur era in casa, si chiudesse ermeticamente 206 IX| libri inglesi e tedeschi. Ma era distratta. La sua mente 207 IX| distratta. La sua mente era altrove; ella trasaliva 208 IX| sei sulle spine.~ ~No, non era assolutamente possibile 209 IX| alla bambinaia!~ ~Varedo s'era proposto di rimanere a Torino 210 IX| suo ritorno. Il ministero era vacillante, l'opposizione 211 IX| agli occhi di Varedo, ch'era tra i giovani più promettenti 212 IX| presenza di Bardelli, ch'era stato invitato a desinare.~ ~ 213 IX| scorcio di sessione... Ah, era un pezzo che non si sentiva 214 IX| Giustino - seguitò Varedo ch'era in vena di confidenze - 215 IX| strilli?~ ~Bebè che non s'era potuta sfogare col bombardamento 216 IX| caffè? - propose Diana ch'era rientrata tacitamente nel 217 X| bottega dell'orefice.~ ~ ~ ~Era una domenica di luglio e 218 X| signora vestita a bruno, ch'era in compagnia d'un fanciullo 219 X| un papavero, perch'egli era timidissimo col bel sesso, 220 X| che la presenza di Pinotto era una salvaguardia contro 221 X| ancora finito di chiudere. Era la signora Marianna Bardelli 222 X| scriveva da Roma a Bardelli ch'era dispiacentissimo di non 223 X| adesso aveva ceduto non era certo per mancanza di stima 224 X| onorava di render giustizia; era soltanto per non incorrer 225 X| che, assistente o no, egli era sempre al servizio di lei, 226 X| orefice capì a volo. - Quant'era?~ ~- Una miseria. Cento 227 X| principiò la vecchietta, e non c'era verso che trovasse la sua 228 X| prediletto, la signora Marianna era lì lì per replicare; ma 229 X| Girolamo Bardelli non c'era vacanza; a lui non era lecito 230 X| c'era vacanza; a lui non era lecito di bever un mezzo 231 X| litro con gli amici; non gli era lecito di far la corte alle 232 X| detto? Che il suo dovere era di tirar la carretta per 233 X| dovere di suo fratello Paolo era quello di sposar la modella...?... 234 XI| lenti, assidui, silenziosi. Era come se una trina interminabile 235 XI| di due intelligenze... Era questo anzi il mio sogno. 236 XI| momenti!) in cui Alberto era a Roma, e da me poteva ben 237 XII| Piazza del Panteon. Ivi Diana era venuta a raggiungerlo verso 238 XII| sofferente. Il signor Giacinto era un uomo di svariate attitudini; 239 XII| buon gruzzolo di quattrini, era stata una manna del cielo 240 XII| ammobigliata una parte, si era assegnata alla signora Daria ( 241 XII| mobili (è vero che se li era portati con sè) e non le 242 XII| larghissime offerte, Diana era entrata presto nelle confidenze 243 XII| della responsabilità che si era assunta col tener presso 244 XII| conosceva sicuramente ma ch'era vano sperar di togliere 245 XII| Governo. In quanto a lui, non era che un povero travet, e 246 XII| protestar contro gli abusi; ed era quello di andar all'ufficio 247 XII| provate per la sorella ch'era una testa debole, e se non 248 XII| po' di ben di Dio che l'era rimasto. Manco male che 249 XII| rimasto. Manco male che c'era chi stava in guardia. - 250 XII| bianca rosea e grassa com'era) volevano tenerla sotto 251 XII| sonnecchiando in una poltrona.~ ~C'era al terzo piano, un'altra 252 XII| tardò a far conoscenza. Era costei una pittrice inglese, 253 XII| Ella pure, Miss Olivia, era stata una ribelle; nella 254 XII| paesi stranieri. Perchè c'era questo di singolare; che 255 XII| senso estetico, ella non era che un'artista mediocre. 256 XII| cominciato così: Maria Evans era rimasta nascosta per un 257 XII| obbiezione, tentennava la testa. Era un arduo problema che, per 258 XII| popoli civili. Ma per lei non era virtù quella di sacrificare 259 XII| tiranniche di un ente collettivo; era una rinunzia pusillanime 260 XII| sentiva che, in fondo, ella era d'accordo con Miss Olivia 261 XII| galleria privata sotto cui era scritto: Ignota d'ignoto. 262 XII| scritto: Ignota d'ignoto. C'era tanta dolcezza nel viso 263 XII| sconosciuta, morta da' secoli; c'era tanta passione, tanta pietà, 264 XII| artistica. Ciò ch'ella preferiva era di girellare per la città 265 XII| più vacillanti. A Torino era taciturno; qui alla capitale 266 XII| interna, peggio dell'Affrica, era la corruzione che dilagava, 267 XII| corruzione che dilagava, era la quotidiana rivelazione 268 XII| neppure la loro riputazione era illesa? Se d'alcuni si diceva 269 XII| dei loro sarcasmi. E non era forse anche lei, Diana, 270 XII| amici beffardi. Ma non c'era verso. Una forza maggiore 271 XII| Ministro, che delusione era stata per Diana! Con che 272 XII| ieri coperto d'obbrobrio era giudicato oggi con singolare 273 XII| questa mobilità d'opinioni era uno dei sintomi più eloquenti!~ ~ 274 XII| dallo sconforto; non tutto era a' suoi occhi privo di nobiltà 275 XII| invecchiata. Forse ciò che vi era di nobile e grande mostrava 276 XII| voce di potente oratore era salita fino a lei, ma ell' 277 XII| secolo addietro l'Italia era chiamata un'espressione 278 XII| ne' dalla persona di lui l'era parso emanasse alcun fascino 279 XII| fascino particolare; ma egli era il Re d'Italia, era il simbolo 280 XII| egli era il Re d'Italia, era il simbolo intorno a cui 281 XII| del risorto organismo s'era arrestato per via, e i caratteri 282 XII| allo spirito di sacrifizio era succeduta la caccia agli 283 XII| inclinazioni del suo spirito era un altro modo di considerar 284 XII| sottomano; erano i Bardelli, era Quinzani, era lo zio Gustavo, 285 XII| Bardelli, era Quinzani, era lo zio Gustavo, era l'Adelaide 286 XII| Quinzani, era lo zio Gustavo, era l'Adelaide Nocera, erano 287 XII| con la cognata sofferente, era Miss Jane, la sua antica 288 XII| Olivia, la pittrice inglese, era Varedo, anche lui... e anche 289 XIII| passi lo fece voltare.~ ~Era Diana che teneva per mano 290 XIII| sollecitò Diana che s'era spolmonata fino allora a 291 XIII| nonna?~ ~- Baci.~ ~- Non era troppo grande quel vestito? - 292 XIII| vestito? - chiese Varedo.~ ~- Era un po' grande... L'ho fatto 293 XIII| Bebè, cosa fai?~ ~Bebè, ch'era seduta sopra alcuni vecchi 294 XIII| sparsi sul pavimento, s'era levata una scarpina e una 295 XIII| tua festa.~ ~Ma Bebè non era punto compresa dalla solennità 296 XIII| citto.~ ~Da qualche tempo s'era detto a Bebè ch'era ora 297 XIII| tempo s'era detto a Bebè ch'era ora di finirla con quest' 298 XIII| aspettato.~ ~Diana capì ch'era inutile trattenerlo, ch' 299 XIII| inutile trattenerlo, ch'era inutile prolungare il colloquio. 300 XIII| prolungare il colloquio. Ell'era forzata a riconoscere che 301 XIII| scoprì un cartoncino su cui era scritto in una calligrafia 302 XIII| Adelaide Nocera il cui marito era morto da un mese.~ ~Diana 303 XIII| serbo per un altr'anno. Era ancora così piccina, Bebè.~ ~ 304 XIII| che senza sua colpa, s'era alienato da lei, provava 305 XIII| sulle ginocchia come quand'era fanciulla... Sicuro che 306 XIII| li aveva, sicuro che non era da lodarsi quella sua relazione 307 XIII| una donna maritata... Ma era buono e leale.... così premuroso 308 XIII| Ecco, adesso che l'Adelaide era rimasta vedova egli la sposava. 309 XIV| dimostrazione più lusinghiera era quella di aver uniformato 310 XIV| dal soprabito il velo ch'era documento del suo mite cordoglio; 311 XIV| figliuoli, del movimento che c'era a Roma all'avvicinarsi della 312 XIV| Intanto la signora Amalia s'era alzata in piedi pur essa, 313 XIV| farla passar per malata era una cosa che le urtava i 314 XIV| misura.~ ~E per mostrar ch'era sana, e che la sua corpulenza 315 XIV| salisse alla faccia, ell'era assai più agile e svelta 316 XIV| quando le dissero che s'era docile, ragionevole, la 317 XIV| oltre un anno non ci si era ancora potuta assuefare, 318 XIV| e sospirava Torino dov'era nata o Milano dov'era andata 319 XIV| dov'era nata o Milano dov'era andata a stabilirsi con 320 XIV| gli occhi, e Bebè che s'era svegliata volle seder tra 321 XIV| signorili e di vetture da nolo; era un brusìo allegro di voci, 322 XIV| brusìo allegro di voci, era una festa di luce, una fantasmagoria 323 XIV| degli aloe e dei cactus; era un fremito di vita nel ronzìo 324 XIV| in cerca d'esca.~ ~Ma non era la regina. Era, a cassetto 325 XIV| Ma non era la regina. Era, a cassetto d'uno stage 326 XIV| soggezione; ma per loro era spettacolo assai più piacevole 327 XIV| sorelle. Giacinto Feana, ch'era alla sinistra di Diana e 328 XIV| maritato, pazienza, ma l'uomo era capacissimo d'esser scapolo. 329 XIV| fregola.~ ~L'onorevole Zonnini era stato ammonito da Varedo. - 330 XIV| po' di corte alla vedova. Era una corte discreta, riguardosa, 331 XIV| Harrison.~ ~Miss Harrison era in quel giorno estremamente 332 XIV| fausti della storia... Non c'era miracolo che non ci aspettassimo 333 XIV| benedetta rinnovazione morale era stata per tanto tempo il 334 XIV| appartenevano Varedo e Zonnini c'era una politica conciliativa 335 XIV| in materia ecclesiastica; era quindi naturale che gli 336 XIV| pronunziato alla Camera, s'era guadagnato il nomignolo 337 XIV| anima Giacinto Feana, ch'era un mangiatore coscienzioso 338 XIV| le cose che non capiva ed era rimasta a bocca aperta durante 339 XIV| con un movimento rapido era già sotto la tavola quand' 340 XIV| non ho niente... Ma non era che un tovagliolo caduto 341 XIV| no col capo. La scatola era stata messa sotto chiave 342 XIV| mattina.~ ~- In carrozza era di buonissimo umore - assicurò 343 XIV| tra pei vapori del vino, era incapace di concepire la 344 XIV| e le frutta.~ ~Il pranzo era quasi finito quando Diana 345 XIV| messo il termometro, ed era salito a 39 gradi e 6 linee. 346 XIV| inverno a Venezia.~ ~- Non era un'effimera neanche quella - 347 XIV| Diana ascoltava appena. S'era rimessa a sedere al suo 348 XIV| nemmeno il caffè. Il suo cuore era di là, i suoi occhi si voltavano 349 XIV| contrattempo questo della bimba!... Era una serata così gradevole, 350 XIV| veramente Zonnini non era che cavaliere dei Santi 351 XIV| avevi bisogno di me?~ ~- Era un pretesto - rispose Varedo 352 XIV| pace quella vedova!~ ~- Ah, era per lei! - esclamò l'altro 353 XIV| bile.~ ~- Appunto... Quest'era il più comico.~ ~- Sarai 354 XV| fissi sulla sua bambina che era in collo all'Irene beveva 355 XV| dentro quel vestito, tant'era divenuta sottile dopo pochi 356 XV| di febbre.~ ~Diana se l'era presa sulle ginocchia, ne 357 XV| solo leggeva un giornale. Era San Giustino.~ ~- Ferma, 358 XV| cocchieri fecero segno che non era possibile rimaner fermi 359 XV| e lo slanciava lontano. Era uno scongiuro insegnatole 360 XV| sforzava di sorridere, ma era manifesto ch'ella non riusciva 361 XV| in collo Bebè... e Bebè era tanto pallida!... Per solito, 362 XV| ella disse.~ ~Miss Olivia era sul marciapiede, ad aspettare 363 XV| che un leggero incarnato s'era diffuso sulle sue guancie.~ ~ 364 XV| della personalità umana ch'era la pietra angolare della 365 XV| sua avversione per Roma era ormai vinta da un altro 366 XV| più Ivia; aveva capito ch'era inutile, ma la sua fisonomia 367 XV| inutile, ma la sua fisonomia s'era irrigidita in un'espressione 368 XV| Non che piangesse quando era sulle ginocchia paterne; 369 XV| ghiaccio che a poco a poco s'era levata fra lei e suo marito. 370 XV| glorificazione dell'egoismo.~ ~Diana era di nuovo assorta nella bambina 371 XV| assorta nella bambina che s'era svegliata piagnucolando.~ ~ 372 XV| scoppiata sotto la tettoia.~ ~Era un collega, l'onorevole 373 XV| davanti alla carrozza ove c'era Varedo, si quetò per incanto.~ ~- 374 XV| in un silenzio triste.~ ~Era notte e Bebè s'era riassopita. 375 XV| triste.~ ~Era notte e Bebè s'era riassopita. Anche Alberto 376 XV| fischio annunziò che si era in prossimità di Torino, 377 XV| riprese: - Si ricorda come era fiorente quando siamo partiti?~ ~- 378 XVI| a eliminare dal sangue? Era stato quel giorno, al Pincio, 379 XVI| il sole, la temperatura s'era abbassata d'improvviso? 380 XVI| improvviso? O il germe fatale era già penetrato prima nell' 381 XVI| suoi paradossi, mentre Bebè era lasciata all'Irene?~ ~Così 382 XVI| peggiorasse; anzi, sulle prime, era parso che il ritorno a Torino 383 XVI| rimetteva nè sangue, nè muscoli; era sempre trasparente come 384 XVI| in quell'ora, diceva ch'era un resto di febbre malarica 385 XVI| sua opera sul Dovere, ch'era di ben maggiore difficoltà 386 XVI| si confortava dicendo ch'era nato per l'azione, e che 387 XVI| chiesto da bere due volte, o s'era lamentata nel sonno, o aveva 388 XVI| a quell'ora, mentr'egli era così stanco e aveva tanta 389 XVI| mattina, per solito, ella era in piedi prima di lui, e 390 XVI| volo, perchè s'egli non era fuori di casa (e la colazione 391 XVI| la faceva sempre fuori) era chiuso nel suo studio, a 392 XVI| guance smunte della piccina era come una goccia d'olio bollente 393 XVI| Alberto avrebbe risposto. Ch'era per lui un dovere imprescindibile 394 XVI| disposizione. E in ogni caso, non c'era sempre quel buon diavolo 395 XVI| Povero Bardelli! Sicuro che c'era, pieno del solito zelo, 396 XVI| Al fiasco di Bologna s'era rassegnato; gli bastava 397 XVI| anni, e negli ultimi mesi era assai deperita... - Ma!... 398 XVI| che la signora Marianna era realmente invecchiata, meno 399 XVI| la penna del cappellino era scomparsa, e tutto il vestito 400 XVI| scomparsa, e tutto il vestito era più semplice, più consentaneo 401 XVI| ad avvedersi che questo era il minore de' suoi crucci.~ ~- 402 XVI| signora Varedo lo sapeva, s'era sposato con quella modella, 403 XVI| la cognata... Oh Dio, non era stato un bel matrimonio, 404 XVI| persuadersene... Il peggio era che la fortuna seguitava 405 XVI| ella, Diana, angustiata com'era per la sua bambina, non 406 XVII| quand'egli seppe ch'ella n'era già stata informata da sua 407 XVII| una gran pena per lui, ch'era nato per viver nella pace 408 XVII| quella del matrimonio non era stata la minore. E si capiva, 409 XVII| lasciarsi smunger di più. Non era mica un Creso, Girolamo, 410 XVII| non s'accorgeva poi che era ingiusta con Girolamo, l' 411 XVII| Girolamo per apprezzarlo. Non era espansivo, non aveva una 412 XVII| dispiacere a sua madre che s'era fitta in capo di volerlo 413 XVII| volerlo scapolo... mentre poi era stata così sollecita ad 414 XVII| non credeva d'averlo, ed era convinto che la loro quota 415 XVII| Eugenio Bardelli non era conciso, e a Diana che aveva 416 XVII| profondeva in mille scuse: e ch'era indiscreto, e che la signora 417 XVII| abusarne... Gli è che ell'era l'unica persona al mondo 418 XVII| e il suo unico sollievo era quello di sfogarsi con lei.~ ~ 419 XVII| sopra il variabile. Così ell'era quasi sempre sola, e le 420 XVII| espedienti e d'intrighi, era pur costretto ad accettare 421 XVII| corruzione... Questa, s'intende, era l'antifona degli avversari. 422 XVII| la caduta del Ministero era sicura, nè si vedeva chi 423 XVII| guadagnarsi le spalline, era inscritto fra gli oratori 424 XVII| nostre vanità.~ ~Varedo era esterrefatto. La ribellione 425 XVII| potere; di questo Alberto s'era accorto, e pazienza!... 426 XVII| malattia di Roma, non gli era mai venuta l'idea di perderla, 427 XVII| figliuola. A Bebè non s'era rinnovata la febbre; ella 428 XVII| un organismo indebolito era sempre più esposto alle 429 XVII| esposto alle insidie ed era meno resistente di un organismo 430 XVII| persona accorta ch'egli era, non poteva rispondere che 431 XVIII| erano ai ferri corti. Paolo era riuscito a far mettere un 432 XVIII| male a lui verso il quale s'era pur mostrato sempre tanto 433 XVIII| Pallidissima, Diana s'era levata in piedi, e con la 434 XVIII| la mia affezione per lei era d'altra natura... ch'ella 435 XVIII| d'altra natura... ch'ella era per me quell'ideale che 436 XVIII| pareva d'uscire da un sogno. Era possibile? Eugenio Bardelli, 437 XVIII| adolescente, ch'ella, a Torino, era usa a vedere ogni giorno 438 XVIII| per cui la donna galante era un fenomeno incomprensibile? 439 XVIII| amicizia di oltre tre anni era rotta per sempre e Bardelli 440 XVIII| rientrarvi, e Diana gli era riconoscente di essersi 441 XVIII| severità. Oggi, non mai, era il caso d'invocar quel dovere, 442 XVIII| ella doveva condursi come s'era condotta, doveva stare in 443 XVIII| fosse una donna perfetta; ma era così buona, così intelligente 444 XVIII| della forza e della salute, era morta, e Bebè era tanto 445 XVIII| salute, era morta, e Bebè era tanto gracile, tanto pallida, 446 XVIII| Belgirate, sul lago... dove c'era il piccolo battello con 447 XVIII| banderuola azzurra, e c'era Cinci, il cane dell'ortolano....? ~- 448 XVIII| entusiasmo, e piuttosto perch'era avvezza a sentirla nominare 449 XVIII| consiglio sicuro... Ah com'era provvidenziale questo arrivo 450 XVIII| lei... Ah sì, sì; troppo era stato penoso, troppo a lungo 451 XVIII| stato penoso, troppo a lungo era durato il dissidio, troppo 452 XVIII| durato il dissidio, troppo era triste che occorresse una 453 XVIII| suo dì natalizio) Bebè si era mantenuta tranquilla, assorta 454 XVIII| fiori... Ma ormai la chiesa era deserta, e muto l'organo, 455 XVIII| incensi... Ormai l'Adelaide era sepolta, forse, amara ironia, 456 XVIII| Michele.~ ~Del resto, non era ella stata felice? Non aveva 457 XVIII| sereno?... Ma s'ella non era nata per gustar quelle gioie, 458 XVIII| strappo irreparabile che n'era seguito, al vuoto che la 459 XIX| colse una frase: - Peccato! Era un fior di galantuomo.~ ~ 460 XIX| di persona ben nota. Chi era mai?~ ~In preda a una vaga 461 XIX| inconsciamente, ella s'era avvicinata al luogo della 462 XIX| un punto ove molta gente era già agglomerata e ove sulla 463 XIX| pronunciato il nome di Bardelli, era corsa immediatamente col 464 XIX| lei dunque quell'uomo s'era tolto la vita? Ed ella avrebbe 465 XIX| Ora l'incubo tremendo l'era levato di dosso... Non era 466 XIX| era levato di dosso... Non era Eugenio, era Girolamo...~ ~ 467 XIX| dosso... Non era Eugenio, era Girolamo...~ ~E il professor 468 XIX| avvenimento.~ ~Girolamo Bardelli s'era recato quella mattina per 469 XIX| adesso i carabinieri) e vi si era chiuso dentro col suo garzone 470 XIX| sette i lavoranti, egli s'era ritirato nella retrobottega 471 XIX| boccettina di cianuro di potassio era, vuota, sul tavolino.~ ~ 472 XIX| fratello del defunto, quello ch'era assistente di suo marito, 473 XIX| sposare una vedova, e ch'era stato costretto a rinunziarci 474 XIX| quel dotto uomo ch'egli era, s'avventurò in una disgressione 475 XIX| casa, e, poichè la strada era breve, ci arrivò prima che 476 XIX| apprendendo che il suicida era Girolamo e non Eugenio ora 477 XIX| Eugenio, il cui destino era d'esser soverchiato dai 478 XIX| coricata Bebè che ogni giorno era messa a dormire un paio 479 XIX| pose in fuga Eugenio ch'era anch'egli presso la madre.~ ~ 480 XIX| braccia singhiozzando.~ ~Era un'ombra, una larva; così 481 XIX| Ma dov'è Eugenio?... Era qui or ora. Credevo che 482 XIX| signora Diana, vedrà...~ ~S'era rimessa a sedere, teneva, 483 XIX| apparve sulla soglia. C'era tanto dolore nel suo volto, 484 XIX| dolore nel suo volto, c'era tanta trepidazione e tanto 485 XIX| Gli perdonava ella dunque? Era disposta a dimenticare?~ ~ 486 XIX| labbra. La mano baciata era quella di ieri; era quella 487 XIX| baciata era quella di ieri; era quella di ieri la bocca 488 XIX| baciante; ma come diverso era il bacio! Non più caldo 489 XIX| Diana sentì che tutto era finito.~ ~- Coraggio! - 490 XIX| molto - assentì Diana.~ ~- Era più giusta di noi con quella 491 XIX| toccante, nella sua semplicità, era la lettera di Girolamo. - « 492 XIX| nostre... Regalarlo al Museo era una pazzia, lo capisco... 493 XIX| del figliuolo... Lei, lei era stata la vera causa, non 494 XIX| ai cattivi consigli, ch'era esacerbato dalle ingiustizie 495 XIX| bisogno... Lei, lei che era la madre, che avrebbe avuto 496 XIX| nella quale ella gli si era messa risolutamente contro... 497 XIX| permettevano di andarci... C'era Paolo a levar la maschera... 498 XIX| a casa! Già troppe ore n'era stata lontana in quel giorno, 499 XIX| quel giorno, troppe ore era stata lontana dalla sua 500 XIX| uguale, opaca, monotona!~ ~Era la Provvidenza che aveva 501 XX| direttore della Rupe Tarpea era sempre l'amico politico 502 XX| sapevano che la sua figliuola era inferma.~ ~- Mi arriva questo 503 XX| Ell'aveva una scusa, ell'era sola, in una campagna fuori 504 XX| subito.~ ~- Veramente quest'era la mia intenzione...~ ~- 505 XX| suo carissimo amico non era lungi dal sorridere al buon 506 XX| partire che domani sera.~ ~Era una bella notte estiva, 507 XX| adesione, ma il suo pensiero era altrove.~ ~- E dire che 508 XX| desidero di far trionfare.~ ~Era buio, e San Giustino, scettico 509 XX| modo di trattenere Varedo era quello di ricordargli che 510 XX| fra i suoi cari amici ce n'era più d'uno pronto a levargli 511 XX| dispaccio di lei non gli era giunto in tempo da permettergli 512 XX| Gabinetto in pectore, ma egli era troppo pratico dell'ambiente 513 XX| ultima ora.~ ~La vasta piazza era quasi deserta; pochi fiacres 514 XX| accumulasse, la sua coscienza non era tranquilla. Il suo posto 515 XX| tranquilla. Il suo posto non era a Roma, non era in Parlamento, 516 XX| posto non era a Roma, non era in Parlamento, era a Torino 517 XX| non era in Parlamento, era a Torino presso sua moglie, 518 XX| miseramente, e dopo d'allora non era stata mai bene, nè mai egli 519 XX| intonazione di quelle lettere gli era parsa amara, più d'una volta 520 XX| lo si richiamava però, si era rassegnati a vederlo rimanere 521 XX| parlamentare... Che cosa era accaduto nella giornata 522 XX| indotto Diana a telegrafargli? Era stata un'ispirazione sua? 523 XX| Prima delle cinque Alberto era in piedi, meravigliato di 524 XX| Nessuno.... Ormai la città era svegliata; come acqua che 525 XX| foglio, vide che il fattorino era immobile in mezzo alla stanza, 526 XX| stata, sua suocera (perch'era lei e non Diana che gli 527 XX| come stazionaria; dunque ci era una tregua, un respiro; 528 XX| una tregua, un respiro; c'era ancora tempo da lottare, 529 XX| aspettazione vivissima che c'era nei circoli parlamentari 530 XX| migliori notizie?~ ~Ed egli era costretto a rispondere: - 531 XXI| Poichè sulla crisi non c'era dubbio, e il Gabinetto combatteva 532 XXI| finanze che infatti non era presente perchè indisposto; 533 XXI| il danaro e la folla.~ ~Era un conservatore che parlava, 534 XXI| vedendo che il discorso non era ancora finito, e, a un deputato 535 XXI| chiusa!~ ~- Tutto, tutto era bello.~ ~Le congratulazioni 536 XXI| vista dell'usciere che s'era fatto coraggio e s'insinuava 537 XXI| favorevole. Ormai non c'era altra corsa da prendere 538 XXII| superata l'aspettativa che pur era grandissima. - Le sorti 539 XXII| viaggiar solo. Ma forse era meglio così. Meglio aver 540 XXII| L'onorevole Cataldo, ch'era il più anziano dei tre e 541 XXII| musco l'onorevole Orsara ch'era seduto a uno degli angoli 542 XXII| a rovesciar Crugnoli che era ormai un Presidente del 543 XXII| da credere che sorgerà un'era nuova. Ne ho acquistata 544 XXII| ma, breve di statura com'era, non ci arrivava.~ ~- Son 545 XXII| l'onorevole Francioni, ch'era una pertica. - Ma io mi 546 XXII| aperti.~ ~Alberto Varedo era ben desto, e il suo sguardo 547 XXII| nessuno degli ultimi dispacci era firmato da lei? Perchè non 548 XXII| Dio, Dio, com'ella s'era, a grado a grado, appartata 549 XXII| sposato per amore, e pure c'era stato in principio un pieno 550 XXII| avvenire! Che barriera s'era levata fra loro.~ ~E Varedo 551 XXII| cominciato sin da quando ell'era rimasta incinta di Bebè. 552 XXII| e delle sue cure. Ma non era un'accusa ingiusta? Possono 553 XXII| pretendeva questo, ella che era intelligente e colta, ella 554 XXII| viva Bebè?~ ~L'atmosfera era soffocante. Benchè si fosse 555 XXII| sul suo capo mentr'egli era al Governo non avrebbero 556 XXII| disperata. E quella bambina era Bebè, e quella madre era 557 XXII| era Bebè, e quella madre era Diana!~ ~Uno dopo l'altro, 558 XXII| Spezia.~ ~Ma a Pisa non c'era niente, e Alberto, ormai 559 XXII| Varedo riconobbe la voce. Era l'ingegnere Gustavo Aldini.~ ~ 560 XXII| Dopo le sette e mezzo... Era tardi per telegrafarti a 561 XXII| Ma per dar questa notizia era meglio che venisse qualcheduno... 562 XXII| delle 8.15... A Pisa non era possibile d'arrivare.... 563 XXII| scorso a Belgirate.~ ~- Era un bocciolo di rosa - gemette 564 XXII| lungo... Per me la bimba era condannata, ma io non mi 565 XXII| qualche minuto. Un'ombra s'era levata fra loro; l'ombra 566 XXII| spirito, Gustavo Aldini era costretto a riconoscere 567 XXII| costretto a riconoscere che c'era molto di vero nelle argomentazioni 568 XXIII| segretario di prefettura, che non era ancora cavaliere, arrischiò 569 XXIII| arrivato almeno iersera!~ ~- Era impossibile - egli balbettò. - 570 XXIII| tutto vestito di nero che s'era levato in sussulto da un 571 XXIII| leggermente e senza moversi di dov'era alzò lenta lenta il pallido 572 XXIII| atteggiamento del suo volto non era nè sfida nè collera; era 573 XXIII| era nè sfida nè collera; era una tristezza accasciata 574 XXIII| a mezz'ora, l'onorevole era in piedi.~ ~Camminando su 575 XXIII| dalle tristezze presenti. Era lui che, di tratto in tratto, 576 XXIII| offerta del professore non era oggi accettabile... Ah, 577 XXIII| veder ogni giorno Bebè, non era stato questo il suo sogno?... 578 XXIII| sogno?... Ora la famiglia era disciolta; Bebè era morta, 579 XXIII| famiglia era disciolta; Bebè era morta, Diana non avrebbe 580 XXIII| Ed egli stesso, Bardelli, era sicuro appieno di sè, sicuro 581 XXIII| positivo.~ ~E in fatti non c'era ancora la notizia che San 582 XXIII| e il Sindaco che non s'era potuto recare la mattina 583 XXIII| rivolto a casa sua... Certo era che per cagione di quel 584 XXIII| scuoterlo... E sì che quella era la tavola di salvezza che 585 XXIII| pentì dell'eresia che l'era scappata di bocca, e voltandosi 586 XXIII| interruppe con un'energia ch'era veramente meravigliosa in 587 XXIV| Sua Maestà a San Giustino, era voluto venir in persona 588 XXIV| atteggiamenti sempre diversi. Era a volte una commozione sincera, 589 XXIV| Aldini a Eugenio Bardelli ch'era in uno stato da far pietà.~ ~- 590 XXIV| riflettendo che Bardelli era persona fidata cedette alla 591 XXIV| risovveniva altresì ch'egli era in debito d'una risposta 592 XXIV| professore, e che quella risposta era attesa entro la giornata. 593 XXIV| appetito...~ ~Già sulle scale s'era sentito di nuovo empir gli 594 XXIV| gli premeva di più non c'era. San Giustino gli aveva 595 XXIV| ufficiale avuto dal Re, ma se l'era cavata con lo stretto necessario, 596 XXIV| conto suo. Gustavo Aldini era fuori nell'andito, sollecitato 597 XXIV| cortine... E adesso ell'era partita per non tornare, 598 XXIV| indifferente a tanta miseria, ed era il capo di quella famiglia 599 XXIV| terzo dispaccio.~ ~Ah, quest'era di San Giustino, e la fisonomia 600 XXIV| dell'offerta.~ ~Questo non era vero; era vero piuttosto 601 XXIV| Questo non era vero; era vero piuttosto che si ricorreva 602 XXIV| che fra questi alcuni c'era anche lui) - ma hanno torto... 603 XXIV| Aldini tornò all'albergo ov'era disceso venendo a Torino, 604 XXIV| venendo a Torino, e ove s'era sempre tenuto una camera 605 XXIV| settimane! E un mese fa ella era sana, florida e lieta, e 606 XXIV| amore e tanta pietà... Come era buona e gentile! Com'era 607 XXIV| era buona e gentile! Com'era superiore ai farisei che 608 XXIV| che la giudicavano!... Com'era pronta a consolare gli afflitti, 609 XXIV| voluto molto anche a lei, ed era impaziente di potere, in