Cap.

  1     II|       insieme con la loro figliuola Fortunata a una finestra di fianco
  2     II|                 il conte Luca,  Fortunata prendevano parte a siffatte
  3     II|          alla Vittoria. In quanto a Fortunata, ch’era una ragazzina timida
  4     II|       ragazza Rialdi.~ ~Il cuore di Fortunata batteva anch’esso per Tita,
  5     II|            speriamo bene.~ ~Come la Fortunata gli augurava il trionfo!
  6     II|             Viva, viva! — strillava Fortunata con la sua vocina. E continuava,
  7     II|             il fratello maggiore di Fortunata, allievo dell’Accademia
  8     II|             rio sotto il palazzo, e Fortunata che aveva preso tanto a
  9     II|            i gondolini tornavano, e Fortunata vide ben presto che il viola
 10     II|    volubilità che afflisse e irritò Fortunata, parecchi tra i fautori
 11     II|        ricordava in quel momento di Fortunata, oppure ell’era la sola
 12     IV|           d’inculcare a Gasparo e a Fortunata la maggior riverenza verso
 13     IV|     ribellarsi, il primo impulso di Fortunata era quello di ubbidire,
 14     IV| efficacemente e operosamente buono; Fortunata era una bimba angelica,
 15     IV|            a imprimer nell’animo di Fortunata l’idea della grandezza dei
 16     IV|            Zanze poteva catechizzar Fortunata senza contraddizione. —
 17     IV|           plus ultra dello spirito. Fortunata starnutiva replicatamente,
 18     IV|          contino Leonardo preferiva Fortunata a tutti gli altri compagni
 19     IV|     compagni di gioco, forse perchè Fortunata sopportava con più longanimità
 20     IV|             l’abitudine di suonare. Fortunata andava in estasi. Ci voleva
 21     IV|           Leonardo s’innamorasse di Fortunata!~ ~Il marito, più positivo,
 22     IV|     prediligeva un certo animale.~ ~Fortunata non capì nulla, ma si mise
 23      V|             coi barcaiuoli, era con Fortunata in uno stanzone del secondo
 24     VI|             fatiche dell’impiego, e Fortunata non riprendeva un po’ di
 25     VI|         spiritosaggini simili.~ ~Di Fortunata non si discorre neanche.
 26     VI|         sommesse, stava appunto con Fortunata, con la Rosa nipote del
 27     VI|           ai suoi ordini. Ma già la Fortunata e la Rosetta erano le sue
 28     VI|          Ora, per un gran tempo, la Fortunata e la Rosetta, ch’erano quasi
 29     VI|             non potersi soffrire, e Fortunata, che pur adorava la campagna,
 30     VI|       smorfie.~ ~Quest’era vero, ma Fortunata errava grandemente nel credere
 31     VI|       progredito nell’ortografia, e Fortunata non gli pareva che una bimba
 32    VII|          quella casta rispettabile. Fortunata divorava in silenzio il
 33    VII|         parole di Gasparo erano per Fortunata tante punture di spillo.
 34    VII|     apparenze gli davano ragione, e Fortunata si trovava di rado a quattr’
 35    VII|            mezzo efficace di salvar Fortunata dalle amarezze e dai disinganni
 36    VII|        sapeva il viver del mondo, e Fortunata era una buona diavola, ma
 37    VII|            La ragione, per la quale Fortunata andava mal volentieri in
 38    VII|             Leonardo si sfogava con Fortunata e diceva che la Rosetta
 39    VII|           davano un gran conforto a Fortunata, che, di  a qualche giorno,
 40   VIII|          gli ospiti tramortirono, e Fortunata, pallidissima, si trascinò
 41     IX|            alla cugina Zanze e alla Fortunata gli[97] sproloqui ch’essa
 42     IX|          Povero Leonardo! — pensava Fortunata. — Se gli avessero voluto
 43     IX|           ch’era sua madre.~ ~Anche Fortunata era orgogliosa di suo fratello,
 44      X|        cucina. Però il conte Luca e Fortunata andavano ogni sera a casa
 45      X|        Nessuno però soffriva quanto Fortunata, che passava le notti senza
 46      X|        istato di veder qualcheduno, Fortunata impetrò la grazia di dargli
 47      X|           trionfo sarebbe stato per Fortunata il poter dire a suo fratello
 48      X|        sarebbe stata noiosissima se Fortunata non fosse rimasta quasi
 49      X|          anni dell’infanzia. Povera Fortunata! Ella si sentiva tanto felice
 50      X|             professione. L’idea che Fortunata era una ragazza onesta non
 51      X|        curava troppo dei rischi che Fortunata correva. Ne aveva corsi
 52      X|        Bisognerebbe badare di più a Fortunata, mi spiego? — essa lo faceva
 53      X|          aveva detto a Leonardo e a Fortunata: — Ohe tosi, io non istò
 54      X|        tempo di custodir Leonardo o Fortunata?~ ~Con quest’assoluta libertà
 55      X|            Leonardo fu più audace e Fortunata più debole.....[113]~ ~
 56     XI|          Come fosse andata la cosa, Fortunata stessa non sapeva dirlo.
 57     XI|           Leonardo si tirava dietro Fortunata in un altro angolo della
 58     XI|     persuadersi che il padroncino e Fortunata impiegassero tanto tempo
 59     XI|           fu che, quando Leonardo e Fortunata scendevano dallo stanzone
 60     XI|           era levato il capriccio e Fortunata cominciava a venirgli a
 61     XI|         pallore e l’abbattimento di Fortunata, notò ora lo stato d’esaltazione
 62     XI|            i mezzi, se la caduta di Fortunata doveva darle un’arma per
 63     XI|            necessario di badare che Fortunata conservasse il suo sangue
 64     XI|         smarrirsi d’animo e guai se Fortunata abbandonava la partita.
 65     XI|         famiglia, il matrimonio. Ma Fortunata, la timida Fortunata, insistette
 66     XI|             Ma Fortunata, la timida Fortunata, insistette dicendo che
 67     XI|             sollecito, raccomandò a Fortunata di esser calma, di non pensare
 68     XI|             che l’indisposizione di Fortunata le faceva supporre.~ ~Il
 69    XII|             si incapricciasse della Fortunata, una giovinetta senza forme
 70    XII|        famiglia dopo la catastrofe; Fortunata che si stemperava in lagrime;
 71    XII|           Che moglie più amorosa di Fortunata poteva mai trovare Leonardo;
 72    XII|        avvezza ad aver intorno a  Fortunata, a farsene servire come
 73    XII|          dell’unione fra Leonardo e Fortunata era l’agente generale, sior
 74    XII|           deboli forze, la causa di Fortunata, e un buon canonico di San
 75   XIII|                           XIII.~ ~E Fortunata?~ ~Che trasformazione succedesse
 76   XIII|           ne vuole ancora~ ~«la tua Fortunata.»~ ~Questa lettera non ebbe
 77   XIII|             frutti.[136]~ ~Tuttavia Fortunata sperava. Ella sperava nel
 78   XIII|     lasciato in disparte. Nondimeno Fortunata gli era gratissima dell’
 79   XIII|            cure che l’angustiavano, Fortunata andava soggetta a frequenti
 80   XIII|           diceva tutt’al più: — No, Fortunata, no, non conviene agitarsi.
 81   XIII|           proibito. Mi spiego?~ ~Ma Fortunata non gli dava retta e si
 82   XIII|             lo stato del suo animo, Fortunata non sapeva risolversi a
 83   XIII|            ancora certa gente.~ ~Di Fortunata i Geisenburg sparlavano
 84    XIV|           le gote molli di lagrime, Fortunata osava appena alzare gli
 85    XIV|     linguaggio schietto, ingenuo di Fortunata lo aveva reso sicuro che,
 86    XIV|             non lo amassi più!...~ ~Fortunata lo guardò atterrita. — Lo
 87    XIV|           Gasparo, grazieesclamò Fortunata. — Oh tu sei buono e io
 88    XIV|        soffre di più siamo noi due, Fortunata e io.... io che non ho un
 89    XIV|            a faccia col fratello di Fortunata, del quale egli conosceva
 90    XIV|             piuttosto che nuocere a Fortunata... Ma adesso che poteva
 91    XIV|         cosa dunque?~ ~— Ascoltami, Fortunata, ascoltami fin che c’è tempo.
 92    XIV|           farmi sua moglie? — gridò Fortunata pazza di gioia. E i suoi
 93    XIV|              Per me forse — esclamò Fortunata — ma non per lui, non per
 94    XIV|        matrimonio che avrebbe unito Fortunata con un uomo tanto spregevole.
 95     XV|            via l’ultime speranze di Fortunata, produsse un effetto tutto
 96     XV|            preferiva mille volte la Fortunata Rialdi alla marchesa figlia,
 97     XV|         posso far di meno di sposar Fortunata. Ho degli obblighi.[163]~ ~
 98     XV|        dell’unione di Leonardo e di Fortunata. Dal canto suo Leonardo,
 99     XV|             P. V. con la contessina Fortunata Rialdi furono annunziate
100     XV|           una schietta felicità era Fortunata. Il voto del suo cuore era
101    XVI|            dose delle lamentazioni, Fortunata ascoltava pazientemente
102    XVI|         allegre; che già di lei, di Fortunata cioè, se ne persuadesse
103    XVI|          Che pena devess’essere per Fortunata il subire un trattamento
104    XVI|           della crisi. Ma la povera Fortunata non ebbe il piacere di mettere
105    XVI|             condotta in campagna. E Fortunata si sentiva così felice,
106    XVI|      parenti, e, quando fu sola con Fortunata, le riferì tutte le chiacchiere
107    XVI|           ricordassero tutti, anche Fortunata, che i nodi venivano al[
108    XVI|           gente di poco cervello!~ ~Fortunata non potè a meno di ripetere
109    XVI|            Oh, Leonardo, — proruppe Fortunata, — non puoi parlare così....
110    XVI|          uscio della stanza. Allora Fortunata si gettò con la faccia in
111    XVI|           mio, anima mia! — esclamò Fortunata in estasi, e la sua faccia
112   XVII|            degnevole[180] anche con Fortunata. Le prometteva di farle
113   XVII|        incassato dagli eredi Steno. Fortunata non badava alle promesse,
114   XVII|     condizioni vere del patrimonio. Fortunata, poverina, non si raccapezzava.
115   XVII|      fossero anche troppo visibili, Fortunata si trovava tuttora in mezzo
116   XVII|          loro Eccellenze Bollati, e Fortunata riceveva anch’essa inchini
117  XVIII|       secche le ultime illusioni di Fortunata. La campagna aveva esercitato
118  XVIII|          bimba non sorrideva più, e Fortunata, priva di quel sorriso attraverso
119  XVIII|            un paio di queste scene, Fortunata non osava più farsi vedere,
120  XVIII|           bacio alla sua figliuola. Fortunata, singhiozzando, cacciava
121  XVIII|           favorito il matrimonio di Fortunata e Leonardo) della eccessiva
122  XVIII|             effetto delle parole di Fortunata, fosse l’impressione del
123  XVIII|                Spuntava il giorno e Fortunata non aveva ancora chiuso
124    XIX|            sul serio a voler bene a Fortunata. Era una di quelle tenerezze
125    XIX|         quelli che fanno. Nondimeno Fortunata se ne contentava, e nel
126    XIX|     esaltava fuor[210] di misura, e Fortunata, che sola riusciva a calmarlo,
127    XIX|             ma tranquillamente, con Fortunata de’ due affari che gli stavan
128    XIX|           un confetto e una storia. Fortunata, seduta accanto alla finestra,
129    XIX|             dopo una breve pausa.~ ~Fortunata si scosse.~ ~— Se dorme,
130    XIX|           specialmente in favore di Fortunata e di Margherita. Alla prima
131     XX|            rimasti in camicia e che Fortunata sarebbe tornata a carico
132     XX|             una volta era toccato a Fortunata l’onore di ricevere le sue
133     XX|            figliuola. Possibile che Fortunata non si risolvesse a tornare
134     XX|       nipote.~ ~Messa alle strette, Fortunata, cui non bastava l’animo
135     XX|     ripigliar poi la solita vita. A Fortunata non dava un centesimo; quello
136     XX|           ingegnasse come poteva.~ ~Fortunata s’ingegnava vendendo o impegnando
137     XX|            sentiva bene!~ ~Inoltre, Fortunata sperava in un miracolo,
138     XX|        andarci tu?~ ~— Sì — rispose Fortunata. Ma pentitasi subito soggiunse: —
139     XX|           Tesoretto mio! — proruppe Fortunata piegandosi sopra di lei. —
140    XXI|       contessa Zanze? E la contessa Fortunata?... Unglückliche junge Dame!...
141   XXII|             delle cose domestiche a Fortunata, la quale, poverina, non
142   XXII|           amore, — disse sorridendo Fortunata; — la chiama Lilì e non
143   XXII|            Zanze ripeteva sempre: — Fortunata era tal quale.[248]~ ~Fatto
144   XXII|             Non è vero? — soggiunse Fortunata tra orgogliosa e commossa. —
145   XXII|       difesa poteva esser la misera Fortunata ch’era inetta a difender
146   XXII|             nulla, e rivolgendosi a Fortunata che piangeva in silenzio,
147   XXII|        ammirazione.~ ~— Oh! — disse Fortunata — lo zio t’ha portato una
148   XXII|    ingegnose aggiunte che vi faceva Fortunata. Gasparo, prima ancora di
149   XXII|            trovava a Venezia quando Fortunata si fece animo a iniziar
150   XXII|    guardarmi in quel modoesclamò Fortunata. — Mezz’ora fa eri così
151   XXII|           Di... di Leonardodisse Fortunata tutta tremante.~ ~— Me l’
152   XXII|          Andar soldato! — mormorava Fortunata, tenendo gli occhi bassi, —
153   XXII|           pronostici fai! — esclamò Fortunata atterrita coprendosi il
154   XXII|           quello da lui indicato.~ ~Fortunata era in una strana perplessità.
155   XXII|          fratello era irremovibile, Fortunata mise un sospiro e disse:~ ~—
156  XXIII|        delle negoziazioni aperte da Fortunata. E infatti quelle negoziazioni
157   XXIV| insufficiente, vuotava il sacco con Fortunata.~ ~— Matti, matti, matti
158   XXIV|        diceva (però tanto piano che Fortunata doveva aguzzar l’orecchio
159   XXIV|         conte Luca faceva giurare a Fortunata che non si sarebbe lasciata
160   XXIV|          uomini si rassomigliano.~ ~Fortunata, il cui spirito debole era
161   XXIV|           santissima! — esclamavano Fortunata e la madre. Il conte Luca
162   XXIV|       guarda.... Oh bello, bello!~ ~Fortunata ringraziava il fratello
163   XXIV|          una inattesa proposta.~ ~— Fortunata. — egli le disse, e il suo
164   XXIV|          subito....~ ~— Non oggi, o Fortunata, non prima che Venezia sia
165   XXIV|             279]~ ~— Vuoi seguirmi, Fortunata... insieme con la tua Margherita,
166   XXIV|            Margherita, s’intende?~ ~Fortunata impallidì.~ ~— Partire?~ ~—
167   XXIV|        Sarete la mia famiglia.~ ~Ma Fortunata, non rimessa ancora del
168   XXIV|     discreta agiatezza.... Credilo, Fortunata, ciò ch’io ti propongo non
169   XXIV|        avrebbe voluto schivare.~ ~E Fortunata, che sino a quel momento
170   XXIV|            morire, fatemi morire.~ ~Fortunata avrebbe impietosito i sassi.
171   XXIV|            avviava alla batteria.~ ~Fortunata, corse a chiudersi nella
172    XXV|             lo più, nell’ore in cui Fortunata poteva recarsi al palazzo,
173    XXV|         Marco. Il primo pensiero di Fortunata, appena vide in salvo i
174    XXV|        Rialdi e per Margherita; per Fortunata provava una sincera commiserazione,
175    XXV|            ma anche sugli adulti. E Fortunata si fece animo a confidarle,
176    XXV|        Gasparo. Rimanendo a Venezia Fortunata non poteva recar nessun
177    XXV|        titolo di marito e di padre. Fortunata doveva pensare alla sua
178    XXV|        mantenere le sue promesse.~ ~Fortunata si torceva le mani e gemeva:~ ~—
179    XXV|          abbia più energia di loro, Fortunata cedette. E la mattina seguente,
180    XXV|            salvo.~ ~Checchè ne sia, Fortunata e la signora Teresa toccarono
181    XXV|          contessa Bollatirispose Fortunata, — apra un momento.~ ~—
182    XXV|           saputo.~ ~— Oh sì — disse Fortunata — e mi par d’esser sollevata
183    XXV|        Andiamo.~ ~Lungo il cammino, Fortunata cercava ogni tanto la mano
184    XXV|                mormorò a mezza voce Fortunata come parlando tra .~ ~—
185    XXV|        grosse lagrime, le prime che Fortunata le vedesse spargere, le
186    XXV|        aspetteranno; — e s’avviò.~ ~Fortunata la seguì senza aprir bocca.
187   XXVI|           la sorella e la nipotina. Fortunata, debole sempre,[304] aveva
188   XXVI|          sollecitazioni di Gasparo, Fortunata aveva messo la condizione
189   XXVI|           aveva soggiunto la povera Fortunata, — s’egli fosse diventato
190   XXVI|          stabilito per la partenza, Fortunata s’avviò di buon mattino
191   XXVI|           sapete nulla? — soggiunse Fortunata con voce tremante.~ ~— Il
192   XXVI|      angosciosamente la serva.~ ~Ma Fortunata si svincolò a forza dalla
193   XXVI|          come un[307] cane! Pensò a Fortunata; s’era viva, se lo sapeva
194   XXVI|             in queste smanie quando Fortunata entrò nella camera. La prima
195   XXVI|          subito subito, tornasse. E Fortunata rifece le scale e volò in
196   XXVI|         specie di sopore letargico, Fortunata sentì un suono di passi
197   XXVI|            Taci, taci, — interruppe Fortunata.~ ~E vedendolo turbarsi,
198   XXVI|   stanchezza nella sua persona!~ ~— Fortunata, cos’hai?~ ~— Io?... Nulla....
199   XXVI|           entrare il cognato guardò Fortunata con un’espressione indefinibile
200   XXVI|           alle persone deboli.~ ~Ma Fortunata, come se avesse indovinato
201   XXVI|          avvicinò con dolcezza.~ ~— Fortunata, per amore della tua Margherita....~ ~—
202   XXVI|           che hai bisogno della tua Fortunata?... Oh meschina me, che
203   XXVI|           più che il triste caso di Fortunata pareva dargli ragione su
204   XXVI|           mai visto.~ ~Si trasportò Fortunata nella camera vicina a quella
205   XXVI|        torno.~ ~— Gasparomormorò Fortunata, quando fu sola con suo
206   XXVI|             mia bambina....~ ~— No, Fortunata....~ ~— E allora il tuo
207   XXVI|          labbra la fronte gelida di Fortunata e corse a precipizio giù
208   XXVI|      aspettavano con ansietà.~ ~— E Fortunata? — essi chiesero a una voce
209   XXVI|            ?... Quando verrà?~ ~— Fortunata... — principiò Gasparo.
210   XXVI|           che della tragica fine di Fortunata.~ ~Intanto Margherita dormiva.
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