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| Alfabetica [« »] forti 9 fortuita 1 fortuna 17 fortunata 210 fortunati 1 fortunato 1 fortune 3 | Frequenza [« »] 246 lo 244 s' 227 conte 210 fortunata 207 ch' 205 bollati 205 o | Enrico Castelnuovo Dal primo piano alla soffitta Concordanze fortunata |
Cap.
1 II| insieme con la loro figliuola Fortunata a una finestra di fianco 2 II| Nè il conte Luca, nè Fortunata prendevano parte a siffatte 3 II| alla Vittoria. In quanto a Fortunata, ch’era una ragazzina timida 4 II| ragazza Rialdi.~ ~Il cuore di Fortunata batteva anch’esso per Tita, 5 II| speriamo bene.~ ~Come la Fortunata gli augurava il trionfo! 6 II| Viva, viva! — strillava Fortunata con la sua vocina. E continuava, 7 II| il fratello maggiore di Fortunata, allievo dell’Accademia 8 II| rio sotto il palazzo, e Fortunata che aveva preso tanto a 9 II| i gondolini tornavano, e Fortunata vide ben presto che il viola 10 II| volubilità che afflisse e irritò Fortunata, parecchi tra i fautori 11 II| ricordava in quel momento di Fortunata, oppure ell’era la sola 12 IV| d’inculcare a Gasparo e a Fortunata la maggior riverenza verso 13 IV| ribellarsi, il primo impulso di Fortunata era quello di ubbidire, 14 IV| efficacemente e operosamente buono; Fortunata era una bimba angelica, 15 IV| a imprimer nell’animo di Fortunata l’idea della grandezza dei 16 IV| Zanze poteva catechizzar Fortunata senza contraddizione. — 17 IV| plus ultra dello spirito. Fortunata starnutiva replicatamente, 18 IV| contino Leonardo preferiva Fortunata a tutti gli altri compagni 19 IV| compagni di gioco, forse perchè Fortunata sopportava con più longanimità 20 IV| l’abitudine di suonare. Fortunata andava in estasi. Ci voleva 21 IV| Leonardo s’innamorasse di Fortunata!~ ~Il marito, più positivo, 22 IV| prediligeva un certo animale.~ ~Fortunata non capì nulla, ma si mise 23 V| coi barcaiuoli, era con Fortunata in uno stanzone del secondo 24 VI| fatiche dell’impiego, e Fortunata non riprendeva un po’ di 25 VI| spiritosaggini simili.~ ~Di Fortunata non si discorre neanche. 26 VI| sommesse, stava appunto con Fortunata, con la Rosa nipote del 27 VI| ai suoi ordini. Ma già la Fortunata e la Rosetta erano le sue 28 VI| Ora, per un gran tempo, la Fortunata e la Rosetta, ch’erano quasi 29 VI| non potersi soffrire, e Fortunata, che pur adorava la campagna, 30 VI| smorfie.~ ~Quest’era vero, ma Fortunata errava grandemente nel credere 31 VI| progredito nell’ortografia, e Fortunata non gli pareva che una bimba 32 VII| quella casta rispettabile. Fortunata divorava in silenzio il 33 VII| parole di Gasparo erano per Fortunata tante punture di spillo. 34 VII| apparenze gli davano ragione, e Fortunata si trovava di rado a quattr’ 35 VII| mezzo efficace di salvar Fortunata dalle amarezze e dai disinganni 36 VII| sapeva il viver del mondo, e Fortunata era una buona diavola, ma 37 VII| La ragione, per la quale Fortunata andava mal volentieri in 38 VII| Leonardo si sfogava con Fortunata e diceva che la Rosetta 39 VII| davano un gran conforto a Fortunata, che, di lì a qualche giorno, 40 VIII| gli ospiti tramortirono, e Fortunata, pallidissima, si trascinò 41 IX| alla cugina Zanze e alla Fortunata gli[97] sproloqui ch’essa 42 IX| Povero Leonardo! — pensava Fortunata. — Se gli avessero voluto 43 IX| ch’era sua madre.~ ~Anche Fortunata era orgogliosa di suo fratello, 44 X| cucina. Però il conte Luca e Fortunata andavano ogni sera a casa 45 X| Nessuno però soffriva quanto Fortunata, che passava le notti senza 46 X| istato di veder qualcheduno, Fortunata impetrò la grazia di dargli 47 X| trionfo sarebbe stato per Fortunata il poter dire a suo fratello 48 X| sarebbe stata noiosissima se Fortunata non fosse rimasta quasi 49 X| anni dell’infanzia. Povera Fortunata! Ella si sentiva tanto felice 50 X| professione. L’idea che Fortunata era una ragazza onesta non 51 X| curava troppo dei rischi che Fortunata correva. Ne aveva corsi 52 X| Bisognerebbe badare di più a Fortunata, mi spiego? — essa lo faceva 53 X| aveva detto a Leonardo e a Fortunata: — Ohe tosi, io non istò 54 X| tempo di custodir Leonardo o Fortunata?~ ~Con quest’assoluta libertà 55 X| Leonardo fu più audace e Fortunata più debole.....[113]~ ~ 56 XI| Come fosse andata la cosa, Fortunata stessa non sapeva dirlo. 57 XI| Leonardo si tirava dietro Fortunata in un altro angolo della 58 XI| persuadersi che il padroncino e Fortunata impiegassero tanto tempo 59 XI| fu che, quando Leonardo e Fortunata scendevano dallo stanzone 60 XI| era levato il capriccio e Fortunata cominciava a venirgli a 61 XI| pallore e l’abbattimento di Fortunata, notò ora lo stato d’esaltazione 62 XI| i mezzi, se la caduta di Fortunata doveva darle un’arma per 63 XI| necessario di badare che Fortunata conservasse il suo sangue 64 XI| smarrirsi d’animo e guai se Fortunata abbandonava la partita. 65 XI| famiglia, il matrimonio. Ma Fortunata, la timida Fortunata, insistette 66 XI| Ma Fortunata, la timida Fortunata, insistette dicendo che 67 XI| sollecito, raccomandò a Fortunata di esser calma, di non pensare 68 XI| che l’indisposizione di Fortunata le faceva supporre.~ ~Il 69 XII| si incapricciasse della Fortunata, una giovinetta senza forme 70 XII| famiglia dopo la catastrofe; Fortunata che si stemperava in lagrime; 71 XII| Che moglie più amorosa di Fortunata poteva mai trovare Leonardo; 72 XII| avvezza ad aver intorno a sè Fortunata, a farsene servire come 73 XII| dell’unione fra Leonardo e Fortunata era l’agente generale, sior 74 XII| deboli forze, la causa di Fortunata, e un buon canonico di San 75 XIII| XIII.~ ~E Fortunata?~ ~Che trasformazione succedesse 76 XIII| ne vuole ancora~ ~«la tua Fortunata.»~ ~Questa lettera non ebbe 77 XIII| frutti.[136]~ ~Tuttavia Fortunata sperava. Ella sperava nel 78 XIII| lasciato in disparte. Nondimeno Fortunata gli era gratissima dell’ 79 XIII| cure che l’angustiavano, Fortunata andava soggetta a frequenti 80 XIII| diceva tutt’al più: — No, Fortunata, no, non conviene agitarsi. 81 XIII| proibito. Mi spiego?~ ~Ma Fortunata non gli dava retta e si 82 XIII| lo stato del suo animo, Fortunata non sapeva risolversi a 83 XIII| ancora certa gente.~ ~Di Fortunata i Geisenburg sparlavano 84 XIV| le gote molli di lagrime, Fortunata osava appena alzare gli 85 XIV| linguaggio schietto, ingenuo di Fortunata lo aveva reso sicuro che, 86 XIV| non lo amassi più!...~ ~Fortunata lo guardò atterrita. — Lo 87 XIV| Gasparo, grazie — esclamò Fortunata. — Oh tu sei buono e io 88 XIV| soffre di più siamo noi due, Fortunata e io.... io che non ho un 89 XIV| a faccia col fratello di Fortunata, del quale egli conosceva 90 XIV| piuttosto che nuocere a Fortunata... Ma adesso che poteva 91 XIV| cosa dunque?~ ~— Ascoltami, Fortunata, ascoltami fin che c’è tempo. 92 XIV| farmi sua moglie? — gridò Fortunata pazza di gioia. E i suoi 93 XIV| Per me forse — esclamò Fortunata — ma non per lui, non per 94 XIV| matrimonio che avrebbe unito Fortunata con un uomo tanto spregevole. 95 XV| via l’ultime speranze di Fortunata, produsse un effetto tutto 96 XV| preferiva mille volte la Fortunata Rialdi alla marchesa figlia, 97 XV| posso far di meno di sposar Fortunata. Ho degli obblighi.[163]~ ~ 98 XV| dell’unione di Leonardo e di Fortunata. Dal canto suo Leonardo, 99 XV| P. V. con la contessina Fortunata Rialdi furono annunziate 100 XV| una schietta felicità era Fortunata. Il voto del suo cuore era 101 XVI| dose delle lamentazioni, Fortunata ascoltava pazientemente 102 XVI| allegre; che già di lei, di Fortunata cioè, se ne persuadesse 103 XVI| Che pena devess’essere per Fortunata il subire un trattamento 104 XVI| della crisi. Ma la povera Fortunata non ebbe il piacere di mettere 105 XVI| condotta in campagna. E Fortunata si sentiva così felice, 106 XVI| parenti, e, quando fu sola con Fortunata, le riferì tutte le chiacchiere 107 XVI| ricordassero tutti, anche Fortunata, che i nodi venivano al[ 108 XVI| gente di poco cervello!~ ~Fortunata non potè a meno di ripetere 109 XVI| Oh, Leonardo, — proruppe Fortunata, — non puoi parlare così.... 110 XVI| uscio della stanza. Allora Fortunata si gettò con la faccia in 111 XVI| mio, anima mia! — esclamò Fortunata in estasi, e la sua faccia 112 XVII| degnevole[180] anche con Fortunata. Le prometteva di farle 113 XVII| incassato dagli eredi Steno. Fortunata non badava alle promesse, 114 XVII| condizioni vere del patrimonio. Fortunata, poverina, non si raccapezzava. 115 XVII| fossero anche troppo visibili, Fortunata si trovava tuttora in mezzo 116 XVII| loro Eccellenze Bollati, e Fortunata riceveva anch’essa inchini 117 XVIII| secche le ultime illusioni di Fortunata. La campagna aveva esercitato 118 XVIII| bimba non sorrideva più, e Fortunata, priva di quel sorriso attraverso 119 XVIII| un paio di queste scene, Fortunata non osava più farsi vedere, 120 XVIII| bacio alla sua figliuola. Fortunata, singhiozzando, cacciava 121 XVIII| favorito il matrimonio di Fortunata e Leonardo) della eccessiva 122 XVIII| effetto delle parole di Fortunata, fosse l’impressione del 123 XVIII| Spuntava il giorno e Fortunata non aveva ancora chiuso 124 XIX| sul serio a voler bene a Fortunata. Era una di quelle tenerezze 125 XIX| quelli che fanno. Nondimeno Fortunata se ne contentava, e nel 126 XIX| esaltava fuor[210] di misura, e Fortunata, che sola riusciva a calmarlo, 127 XIX| ma tranquillamente, con Fortunata de’ due affari che gli stavan 128 XIX| un confetto e una storia. Fortunata, seduta accanto alla finestra, 129 XIX| dopo una breve pausa.~ ~Fortunata si scosse.~ ~— Se dorme, 130 XIX| specialmente in favore di Fortunata e di Margherita. Alla prima 131 XX| rimasti in camicia e che Fortunata sarebbe tornata a carico 132 XX| una volta era toccato a Fortunata l’onore di ricevere le sue 133 XX| figliuola. Possibile che Fortunata non si risolvesse a tornare 134 XX| nipote.~ ~Messa alle strette, Fortunata, cui non bastava l’animo 135 XX| ripigliar poi la solita vita. A Fortunata non dava un centesimo; quello 136 XX| ingegnasse come poteva.~ ~Fortunata s’ingegnava vendendo o impegnando 137 XX| sentiva bene!~ ~Inoltre, Fortunata sperava in un miracolo, 138 XX| andarci tu?~ ~— Sì — rispose Fortunata. Ma pentitasi subito soggiunse: — 139 XX| Tesoretto mio! — proruppe Fortunata piegandosi sopra di lei. — 140 XXI| contessa Zanze? E la contessa Fortunata?... Unglückliche junge Dame!... 141 XXII| delle cose domestiche a Fortunata, la quale, poverina, non 142 XXII| amore, — disse sorridendo Fortunata; — la chiama Lilì e non 143 XXII| Zanze ripeteva sempre: — Fortunata era tal quale.[248]~ ~Fatto 144 XXII| Non è vero? — soggiunse Fortunata tra orgogliosa e commossa. — 145 XXII| difesa poteva esser la misera Fortunata ch’era inetta a difender 146 XXII| nulla, e rivolgendosi a Fortunata che piangeva in silenzio, 147 XXII| ammirazione.~ ~— Oh! — disse Fortunata — lo zio t’ha portato una 148 XXII| ingegnose aggiunte che vi faceva Fortunata. Gasparo, prima ancora di 149 XXII| trovava a Venezia quando Fortunata si fece animo a iniziar 150 XXII| guardarmi in quel modo — esclamò Fortunata. — Mezz’ora fa eri così 151 XXII| Di... di Leonardo — disse Fortunata tutta tremante.~ ~— Me l’ 152 XXII| Andar soldato! — mormorava Fortunata, tenendo gli occhi bassi, — 153 XXII| pronostici fai! — esclamò Fortunata atterrita coprendosi il 154 XXII| quello da lui indicato.~ ~Fortunata era in una strana perplessità. 155 XXII| fratello era irremovibile, Fortunata mise un sospiro e disse:~ ~— 156 XXIII| delle negoziazioni aperte da Fortunata. E infatti quelle negoziazioni 157 XXIV| insufficiente, vuotava il sacco con Fortunata.~ ~— Matti, matti, matti 158 XXIV| diceva (però tanto piano che Fortunata doveva aguzzar l’orecchio 159 XXIV| conte Luca faceva giurare a Fortunata che non si sarebbe lasciata 160 XXIV| uomini si rassomigliano.~ ~Fortunata, il cui spirito debole era 161 XXIV| santissima! — esclamavano Fortunata e la madre. Il conte Luca 162 XXIV| guarda.... Oh bello, bello!~ ~Fortunata ringraziava il fratello 163 XXIV| una inattesa proposta.~ ~— Fortunata. — egli le disse, e il suo 164 XXIV| subito....~ ~— Non oggi, o Fortunata, non prima che Venezia sia 165 XXIV| 279]~ ~— Vuoi seguirmi, Fortunata... insieme con la tua Margherita, 166 XXIV| Margherita, s’intende?~ ~Fortunata impallidì.~ ~— Partire?~ ~— 167 XXIV| Sarete la mia famiglia.~ ~Ma Fortunata, non rimessa ancora del 168 XXIV| discreta agiatezza.... Credilo, Fortunata, ciò ch’io ti propongo non 169 XXIV| avrebbe voluto schivare.~ ~E Fortunata, che sino a quel momento 170 XXIV| morire, fatemi morire.~ ~Fortunata avrebbe impietosito i sassi. 171 XXIV| avviava alla batteria.~ ~Fortunata, corse a chiudersi nella 172 XXV| lo più, nell’ore in cui Fortunata poteva recarsi al palazzo, 173 XXV| Marco. Il primo pensiero di Fortunata, appena vide in salvo i 174 XXV| Rialdi e per Margherita; per Fortunata provava una sincera commiserazione, 175 XXV| ma anche sugli adulti. E Fortunata si fece animo a confidarle, 176 XXV| Gasparo. Rimanendo a Venezia Fortunata non poteva recar nessun 177 XXV| titolo di marito e di padre. Fortunata doveva pensare alla sua 178 XXV| mantenere le sue promesse.~ ~Fortunata si torceva le mani e gemeva:~ ~— 179 XXV| abbia più energia di loro, Fortunata cedette. E la mattina seguente, 180 XXV| salvo.~ ~Checchè ne sia, Fortunata e la signora Teresa toccarono 181 XXV| contessa Bollati — rispose Fortunata, — apra un momento.~ ~— 182 XXV| saputo.~ ~— Oh sì — disse Fortunata — e mi par d’esser sollevata 183 XXV| Andiamo.~ ~Lungo il cammino, Fortunata cercava ogni tanto la mano 184 XXV| mormorò a mezza voce Fortunata come parlando tra sè.~ ~— 185 XXV| grosse lagrime, le prime che Fortunata le vedesse spargere, le 186 XXV| aspetteranno; — e s’avviò.~ ~Fortunata la seguì senza aprir bocca. 187 XXVI| la sorella e la nipotina. Fortunata, debole sempre,[304] aveva 188 XXVI| sollecitazioni di Gasparo, Fortunata aveva messo la condizione 189 XXVI| aveva soggiunto la povera Fortunata, — s’egli fosse diventato 190 XXVI| stabilito per la partenza, Fortunata s’avviò di buon mattino 191 XXVI| sapete nulla? — soggiunse Fortunata con voce tremante.~ ~— Il 192 XXVI| angosciosamente la serva.~ ~Ma Fortunata si svincolò a forza dalla 193 XXVI| come un[307] cane! Pensò a Fortunata; s’era viva, se lo sapeva 194 XXVI| in queste smanie quando Fortunata entrò nella camera. La prima 195 XXVI| subito subito, tornasse. E Fortunata rifece le scale e volò in 196 XXVI| specie di sopore letargico, Fortunata sentì un suono di passi 197 XXVI| Taci, taci, — interruppe Fortunata.~ ~E vedendolo turbarsi, 198 XXVI| stanchezza nella sua persona!~ ~— Fortunata, cos’hai?~ ~— Io?... Nulla.... 199 XXVI| entrare il cognato guardò Fortunata con un’espressione indefinibile 200 XXVI| alle persone deboli.~ ~Ma Fortunata, come se avesse indovinato 201 XXVI| avvicinò con dolcezza.~ ~— Fortunata, per amore della tua Margherita....~ ~— 202 XXVI| che hai bisogno della tua Fortunata?... Oh meschina me, che 203 XXVI| più che il triste caso di Fortunata pareva dargli ragione su 204 XXVI| mai visto.~ ~Si trasportò Fortunata nella camera vicina a quella 205 XXVI| torno.~ ~— Gasparo — mormorò Fortunata, quando fu sola con suo 206 XXVI| mia bambina....~ ~— No, Fortunata....~ ~— E allora il tuo 207 XXVI| labbra la fronte gelida di Fortunata e corse a precipizio giù 208 XXVI| aspettavano con ansietà.~ ~— E Fortunata? — essi chiesero a una voce 209 XXVI| lì?... Quando verrà?~ ~— Fortunata... — principiò Gasparo. 210 XXVI| che della tragica fine di Fortunata.~ ~Intanto Margherita dormiva.