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| Alfabetica [« »] significano 1 significato 3 significava 1 signor 87 signora 28 signore 28 signori 7 | Frequenza [« »] 88 prima 87 mi 87 perchè 87 signor 87 tanto 87 zanze 86 sul | Enrico Castelnuovo Dal primo piano alla soffitta Concordanze signor |
Cap.
1 I| merito soprattutto del suo signor genero e della sua signora 2 I| appena dalle Salesiane, col signor marchese Ernesto Geisenburg-Rudingen 3 I| Gotha; secondo, che il detto signor marchese possedeva quella 4 I| paragonabile a quella del loro signor genero. L’aristocrazia veneziana 5 I| sudato due buone ore, il signor marchese acquistava l’apparenza 6 II| comparso in quel punto. Era il signor Oreste, il cuoco, in abito 7 II| che si faranno — disse il signor Oreste con piglio sprezzante, 8 V| baciava la mano al nonno, al signor padre e alla signora madre, 9 V| brigante Mastrilli, che il signor Oreste, il cuoco, sapeva 10 V| Bollati. Alla fine il suo signor padre si decise a dargli 11 V| dovesse scrivere come il signor Manzoni, quel corruttore 12 V| scrivere un giorno come il signor Manzoni, ma dopo cinque 13 VI| adoratore le dedicava. Il signor Barnaba Sughillo, impiegato 14 VI| Così il nobile Canziani, il signor Sughillo, la contessa Ficcanaso, 15 VI| manicaretti apprestati dal signor Oreste. Inoltre, poichè 16 VII| il quale non riceveva dal signor padre che un modesto peculio 17 VII| impreveduta nell’ottimo signor Oreste, il cuoco, uomo danaroso 18 VII| preziose le offerte, il signor Oreste mise la sua cassa 19 IX| non andava nemmeno col suo signor padre al caffè Suttil, trovando 20 IX| generose sovvenzioni del signor Oreste, ed egli doveva ricorrere 21 IX| condizioni li aveva. Il signor Oreste, che, nella sua qualità 22 IX| far valere verso S. E. il signor contino Leonardo Bollati 23 IX| presentare i loro titoli al signor Bortolo Segugi, agente generale 24 IX| eterno. Anche il cuoco, il signor Oreste, dopo molte esitazioni 25 X| cappellina domestica il signor Oreste, aiutato da tre sottocuochi, 26 X| ma consentirono anche al signor Oreste di stipulare alcuni 27 XI| Eccellenza Chiaretta. Il signor Oreste, il cuoco, stava 28 XI| testimonianza della sagacità del signor Oreste e che avrebbero dovuto 29 XI| non che nella fantasia del signor Oreste, e che in quanto 30 XII| cospicuo matrimonio del signor contino. Al principale poi 31 XII| questi creditori, certo signor Vinati, usuraio desideroso 32 XII| agricole introdotte dal signor conte, sebbene eccellenti 33 XV| insudiciarsi le mani. Il signor marchese leggeva ad alta 34 XV| articolista, e l’illustre signor marchese stava appunto deliziandosi 35 XV| ragioni. La condotta del signor marchese non era punto generosa, 36 XV| pagare i debiti di giuoco del signor marchese, il quale poi gli 37 XV| non avevano l’opinione del signor marchese che un gentiluomo 38 XV| alle Loro Eccellenze che il signor Vinati era deciso a non 39 XVI| Leonardo rese intrattabile il signor Vinati, il quale vedeva 40 XVI| Conchiuso l’affare, il signor Oreste si prelevava la sua 41 XVI| si sarebbe visto che il signor Oreste s’era da un pezzo 42 XVII| si diceva una parolina al signor conte ed egli provvedeva 43 XVII| era rotto, si diceva al signor conte ch’era una bruttura 44 XVII| valore, il servizievole[186] signor Oreste lo aveva aiutato 45 XVII| non ci fu più nulla, il signor Oreste mutò contegno e linguaggio, 46 XVII| incontestabile gravità. Il signor Oreste non aveva voluto 47 XVII| contessa soprattutto fece al signor Oreste una scena non più 48 XVII| conclusione si fu che il signor Oreste ebbe quarantott’ore 49 XVII| quella appunto in cui il signor Oreste doveva lasciar la 50 XX| alcuni mesi in campagna, e il signor Bortolo Segugi, col cuore 51 XX| beni mobili ed immobili del signor conte Leonardo Bollati P. 52 XXI| le Procuratie vecchie, il signor marchese, in piena tenuta 53 XXI| cavalleria a Venezia?) il signor marchese, insomma, staccandosi 54 XXI| imbarbariva sempre peggio:~ ~— O signor conte, pen contento di vederla, 55 XXI| dati; stesse tranquillo il signor conte che si sarebbero dati: 56 XXI| senza increanza, disse al signor capitano ch’era atteso in 57 XXI| dipresso in questi termini:~ ~«Signor consigliere. — Se non foste 58 XXI| nostro vecchio conoscente, il signor Oreste, comandante di una 59 XXI| il 21 ed il 22 marzo. Il signor Oreste, ch’è padrone d’una 60 XXI| Ohibò — risponde il signor Oreste. — Perchè si dovrebbe 61 XXI| Insomma — grida il signor Oreste con piglio autoritario — 62 XXI| Bisogna vedere — soggiunge il signor Oreste rivolgendosi ai militi.~ ~ 63 XXI| È vi... vicino....~ ~Il signor Oreste non può negare un 64 XXI| della sua famiglia.~ ~Il signor Oreste avrebbe voluto dire 65 XXI| anche la chia...a...ve.~ ~Il signor Oreste aiutò il conte a 66 XXI| vedono tante.... Buona notte, signor conte.~ ~E la pattuglia 67 XXIII| imperturbabile ottimismo del signor Oreste per quetar gli spiriti 68 XXIII| aiuto dei volontari, il signor Oreste con la sua faccia 69 XXIII| Meglio, — diceva il signor Oreste, — così si piglieranno 70 XXIII| goccia del proprio!~ ~Il signor Oreste non aveva ancora 71 XXIII| accettar le opinioni del signor Oreste.~ ~Qualcheduno domanderà 72 XXIII| che il debole parere del signor[264] Oreste era nel 1848 73 XXIII| livello delle circostanze, il signor Oreste ingrandiva la sua 74 XXIII| un’osteria, se l’ottimo signor Oreste non ne lo avesse 75 XXIII| notevolmente la clientela del signor Oreste.~ ~Il sott’ufficiale 76 XXV| custodire. Nondimeno il signor Ambrogio (chè tale era il 77 XXV| Monarchie del mondo.~ ~Il signor Ambrogio estendeva il suo 78 XXV| fortuna — ripigliava il grave signor Ambrogio. — Un tempo c’era 79 XXV| fermava a chiacchierare col signor Ambrogio, tutti i torti 80 XXV| dire che il suo degnissimo signor cognato, ch’era adesso tra 81 XXV| ammiragli, dogi![286]~ ~Il signor Ambrogio non pareva alieno 82 XXV| 30, mezz’ora dopo che il signor Ambrogio aveva issato sul 83 XXV| genitori, e in quanto al signor conte Bollati, egli, con 84 XXV| visitatrici ad entrare. — Il signor conte non c’è mica.... Non 85 XXV| un saluto di lontano e il signor conte ha gridato: «A rivederci 86 XXVI| Che vuole?~ ~— Non c’è il signor Ambrogio, il custode?~ ~— 87 XXVI| Chi parlava così era il signor marchese Ernesto Geisenburg-Rudingen