Cap.

 1      I|       merito soprattutto del suo signor genero e della sua signora
 2      I|      appena dalle Salesiane, col signor marchese Ernesto Geisenburg-Rudingen
 3      I|     Gotha; secondo, che il detto signor marchese possedeva quella
 4      I|   paragonabile a quella del loro signor genero. L’aristocrazia veneziana
 5      I|         sudato due buone ore, il signor marchese acquistava l’apparenza
 6     II|   comparso in quel punto. Era il signor Oreste, il cuoco, in abito
 7     II|        che si faranno — disse il signor Oreste con piglio sprezzante,
 8      V|     baciava la mano al nonno, al signor padre e alla signora madre,
 9      V|       brigante Mastrilli, che il signor Oreste, il cuoco, sapeva
10      V|        Bollati. Alla fine il suo signor padre si decise a dargli
11      V|         dovesse scrivere come il signor Manzoni, quel corruttore
12      V|       scrivere un giorno come il signor Manzoni, ma dopo cinque
13     VI|        adoratore le dedicava. Il signor Barnaba Sughillo, impiegato
14     VI|      Così il nobile Canziani, il signor Sughillo, la contessa Ficcanaso,
15     VI|       manicaretti apprestati dal signor Oreste. Inoltre, poichè
16    VII|        il quale non riceveva dal signor padre che un modesto peculio
17    VII|          impreveduta nell’ottimo signor Oreste, il cuoco, uomo danaroso
18    VII|          preziose le offerte, il signor Oreste mise la sua cassa
19     IX|       non andava nemmeno col suo signor padre al caffè Suttil, trovando
20     IX|         generose sovvenzioni del signor Oreste, ed egli doveva ricorrere
21     IX|          condizioni li aveva. Il signor Oreste, che, nella sua qualità
22     IX|        far valere verso S. E. il signor contino Leonardo Bollati
23     IX|      presentare i loro titoli al signor Bortolo Segugi, agente generale
24     IX|       eterno. Anche il cuoco, il signor Oreste, dopo molte esitazioni
25      X|          cappellina domestica il signor Oreste, aiutato da tre sottocuochi,
26      X|         ma consentirono anche al signor Oreste di stipulare alcuni
27     XI|         Eccellenza Chiaretta. Il signor Oreste, il cuoco, stava
28     XI| testimonianza della sagacità del signor Oreste e che avrebbero dovuto
29     XI|       non che nella fantasia del signor Oreste, e che in quanto
30    XII|          cospicuo matrimonio del signor contino. Al principale poi
31    XII|          questi creditori, certo signor Vinati, usuraio desideroso
32    XII|          agricole introdotte dal signor conte, sebbene eccellenti
33     XV|         insudiciarsi le mani. Il signor marchese leggeva ad alta
34     XV|        articolista, e l’illustre signor marchese stava appunto deliziandosi
35     XV|         ragioni. La condotta del signor marchese non era punto generosa,
36     XV|    pagare i debiti di giuoco del signor marchese, il quale poi gli
37     XV|       non avevano l’opinione del signor marchese che un gentiluomo
38     XV|      alle Loro Eccellenze che il signor Vinati era deciso a non
39    XVI|    Leonardo rese intrattabile il signor Vinati, il quale vedeva
40    XVI|           Conchiuso l’affare, il signor Oreste si prelevava la sua
41    XVI|          si sarebbe visto che il signor Oreste s’era da un pezzo
42   XVII|        si diceva una parolina al signor conte ed egli provvedeva
43   XVII|          era rotto, si diceva al signor conte ch’era una bruttura
44   XVII|     valore, il servizievole[186] signor Oreste lo aveva aiutato
45   XVII|          non ci fu più nulla, il signor Oreste mutò contegno e linguaggio,
46   XVII|       incontestabile gravità. Il signor Oreste non aveva voluto
47   XVII|     contessa soprattutto fece al signor Oreste una scena non più
48   XVII|         conclusione si fu che il signor Oreste ebbe quarantott’ore
49   XVII|         quella appunto in cui il signor Oreste doveva lasciar la
50     XX|    alcuni mesi in campagna, e il signor Bortolo Segugi, col cuore
51     XX|      beni mobili ed immobili del signor conte Leonardo Bollati P.
52    XXI|        le Procuratie vecchie, il signor marchese, in piena tenuta
53    XXI|        cavalleria a Venezia?) il signor marchese, insomma, staccandosi
54    XXI| imbarbariva sempre peggio:~ ~— O signor conte, pen contento di vederla,
55    XXI|       dati; stesse tranquillo il signor conte che si sarebbero dati:
56    XXI|        senza increanza, disse al signor capitano ch’era atteso in
57    XXI|   dipresso in questi termini:~ ~«Signor consigliere. — Se non foste
58    XXI|    nostro vecchio conoscente, il signor Oreste, comandante di una
59    XXI|         il 21 ed il 22 marzo. Il signor Oreste, ch’è padrone d’una
60    XXI|              Ohibò — risponde il signor Oreste. — Perchè si dovrebbe
61    XXI|               Insomma — grida il signor Oreste con piglio autoritario —
62    XXI|    Bisogna vederesoggiunge il signor Oreste rivolgendosi ai militi.~ ~
63    XXI|          È vi... vicino....~ ~Il signor Oreste non può negare un
64    XXI|         della sua famiglia.~ ~Il signor Oreste avrebbe voluto dire
65    XXI|     anche la chia...a...ve.~ ~Il signor Oreste aiutò il conte a
66    XXI|    vedono tante.... Buona notte, signor conte.~ ~E la pattuglia
67  XXIII|     imperturbabile ottimismo del signor Oreste per quetar gli spiriti
68  XXIII|          aiuto dei volontari, il signor Oreste con la sua faccia
69  XXIII|              Meglio, — diceva il signor Oreste, — così si piglieranno
70  XXIII|         goccia del proprio!~ ~Il signor Oreste non aveva ancora
71  XXIII|         accettar le opinioni del signor Oreste.~ ~Qualcheduno domanderà
72  XXIII|         che il debole parere del signor[264] Oreste era nel 1848
73  XXIII|    livello delle circostanze, il signor Oreste ingrandiva la sua
74  XXIII|          un’osteria, se l’ottimo signor Oreste non ne lo avesse
75  XXIII|    notevolmente la clientela del signor Oreste.~ ~Il sott’ufficiale
76    XXV|          custodire. Nondimeno il signor Ambrogio (chè tale era il
77    XXV|        Monarchie del mondo.~ ~Il signor Ambrogio estendeva il suo
78    XXV|    fortuna — ripigliava il grave signor Ambrogio. — Un tempo c’era
79    XXV|      fermava a chiacchierare col signor Ambrogio, tutti i torti
80    XXV|       dire che il suo degnissimo signor cognato, ch’era adesso tra
81    XXV|       ammiragli, dogi![286]~ ~Il signor Ambrogio non pareva alieno
82    XXV|         30, mezz’ora dopo che il signor Ambrogio aveva issato sul
83    XXV|         genitori, e in quanto al signor conte Bollati, egli, con
84    XXV|     visitatrici ad entrare. — Il signor conte non c’è mica.... Non
85    XXV|        un saluto di lontano e il signor conte ha gridato: «A rivederci
86   XXVI|        Che vuole?~ ~— Non c’è il signor Ambrogio, il custode?~ ~—
87   XXVI|          Chi parlava così era il signor marchese Ernesto Geisenburg-Rudingen
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