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| Alfabetica [« »] uno 106 unte 1 uomini 24 uomo 73 uopo 1 urlando 3 urlava 5 | Frequenza [« »] 78 poteva 75 cosa 75 palazzo 73 uomo 72 esser 72 fatto 72 gran | Enrico Castelnuovo Dal primo piano alla soffitta Concordanze uomo |
Cap.
1 I| d’oro a cui sior Bortolo, uomo furbo e discreto, si guardava 2 I| intromesso perchè il nobil’uomo Zulian riprenda in casa 3 I| Partecipazio.~ ~Il nobil’uomo Leonardo tentennò il capo. — 4 II| stata acquistata dal nobil’uomo Cristoforo Bollati durante 5 III| apparve evidente che il nobil’uomo Leonardo Bollati, patrizio 6 III| ottobre 1838, non era un grand’uomo, come volevano far credere 7 III| il conte Bollati era un uomo assai popolare e molti riverivano 8 IV| dico che se foste stato un uomo di spirito, invece di perdere 9 IV| lo so che voi non siete uomo capace di uscir dal vostro 10 IV| quale sarebbe divenuto un uomo efficacemente e operosamente 11 VI| che costringeva lui, un uomo di tanto merito, a sciupar 12 VII| signor Oreste, il cuoco, uomo danaroso e liberalissimo, 13 VII| ma il conte Luca era un uomo nullo che aveva abdicato 14 VII| spiego?~ ~E il pacifico uomo tornava al caffè a giuocare 15 VIII| accalappiato, perchè Beppe non era uomo da perdersi in galanterie 16 VIII| per una volta tanto, da uomo di spirito. Non andò in 17 VIII| d’impazienza.~ ~— Un brav’uomo — seguitò Leonardo — un 18 VIII| di Beppe Gualdi, ch’era uomo capace di non guardare in 19 VIII| Gualdi, il quale non era uomo da sopportare in pace una 20 IX| a dirgli ch’egli era un uomo rovinato, che non avrebbe 21 IX| gli venisse da un nobil uomo Bollati. A chi la mariterebbe 22 IX| uguale, calmo, sereno, era l’uomo fatto apposta per appianare 23 IX| scioperato, un vizioso, un uomo ch’ella non si stupirebbe 24 X| consigli, egli era un altr’uomo. Ah! che trionfo sarebbe 25 XI| successo? — chiese il pover’uomo che non capiva.~ ~— Zitto! — 26 XI| Adesso si vedrà se siete un uomo o un pampano.~ ~La qual 27 XII| suoi padroni.~ ~Don Luigi, uomo alieno dai fastidi, aveva 28 XII| Loro Eccellenze, il brav’uomo disse aperto l’animo suo. 29 XII| il piede. Invece il nobil’uomo Canziani sosteneva, secondo 30 XIII| contessa Zanze, s’egli fosse un uomo o un pampano era mancata 31 XIII| il quale, buona pasta d’uomo, veniva ogni tanto a far 32 XIV| sua educazione, ne farò un uomo, un cittadino.~ ~— Grazie, 33 XIV| prendersi a scappellotti; era un uomo, era un ufficiale tenuto 34 XIV| un tristo... E da un tal uomo tu speri la felicità?... 35 XIV| consiste nell’appartenere all’uomo che amiamo, nel viver con 36 XIV| Ed egli, il forte e prode uomo, si domandava tristamente 37 XIV| avrebbe unito Fortunata con un uomo tanto spregevole. Era scontento 38 XV| che il marchese fosse un uomo generoso. Anzi egli non 39 XV| cerimonia: — Se foste un altro uomo, non avreste permesso che 40 XVII| professavano contro un nobil uomo Steno. Quei duemila zecchini 41 XVII| parve che quello fosse un uomo da farne ciò che si voleva. 42 XVIII| guardavano petulantemente l’uomo come un intruso, ed era 43 XVIII| conforti spirituali. Pover’uomo! Non aveva poi tutti i torti. 44 XVIII| poteva colpire di più un uomo come Leonardo. E infatti 45 XVIII| Adesso sono un altro uomo.~ ~— Lo credo io — soggiunse 46 XIX| sereno ed impavido come l’uomo giusto d’Orazio. Non si 47 XIX| dei fedeli. Quello era un uomo che doveva stabilir il regno 48 XX| maritar la figliuola a un uomo vizioso e rovinato; senza 49 XX| Leonardo; ma non era neppure un uomo mal veduto in paese, aveva 50 XX| crearsi dei simboli, un uomo diventa la personificazione 51 XX| consulto legale e ch’era l’uomo fatto apposta per trovare 52 XX| la miseria. Ma se c’era uomo inetto a capir questi sentimenti 53 XXI| Ferdinando I, ma innanzi tutto uomo sollecito della propria 54 XXI| Gasparo che sarà un brav’uomo, non dico, ma è un cervello 55 XXI| combinazione[241] fortuita, l’uomo acclamato dal popolo portava 56 XXII| occupazione? Lui? Lo credi uomo da occuparsi d’altro che... 57 XXII| parlava con l’accento d’uomo convinto; e forse era convinto 58 XXIII| può parere strana in un uomo di quella tempra e di quella 59 XXIII| l’Austria. Per un altro uomo che fosse stato soltanto 60 XXIV| Gasparo stesso ch’era un grand’uomo, ma non sapeva farsi valere. 61 XXIV| quelle del figlio. Pover’uomo! Dalla metà d’aprile a tutto 62 XXIV| cartuccia e fino all’ultimo uomo, dicevano anch’essi i difensori 63 XXIV| era curioso vedere quell’uomo grande e grosso, un momento 64 XXIV| hai verso di lui?... Quell’uomo è di fango.... Egli aveva 65 XXIV| se tanto ti preme quell’uomo, se per amor suo vuoi rimanere 66 XXV| disgrazie può considerarsi un uomo fortunato. E non dovrebbe 67 XXV| botte di ferro.~ ~— Pover’uomo! — esclamavano in coro la 68 XXV| zio.[294]~ ~— Quello è un uomo — concludeva la signora 69 XXV| Checchè avvenisse, dite: Quest’uomo s’è ingannato; ma non dite 70 XXV| ma non dite mai: Quest’uomo ci ha ingannati....» ~— 71 XXVI| fosse diventato un altr’uomo, se avesse messo giudizio, 72 XXVI| cresceva di violenza e il pover’uomo che aveva trangugiato in 73 XXVI| dottore, ch’era un brav’uomo e aveva curato i colerosi