Cap.

 1      I|           nero del consueto. Essa diceva chiaro alla cameriera che
 2      I|         loro femmine. Che più? Si diceva, ma questo la contessa Chiaretta
 3     II|      maioliche, le porcellane. Si diceva, per esempio, che la collezione
 4     II|       della famiglia! — E l’altra diceva in cuor suo: — Facciano
 5     II|           della lingua, ma non le diceva per paura degli altri, e
 6     II|         Oh, corpo de diana — ella diceva al fratello — vorrei anche
 7    III|   coscritto.~ ~— Andate in pacediceva sior Bortolochè già nel
 8    III|      rubasse a man salva. Ma egli diceva: — Non posso mica attender
 9     IV|               Avete visto? — ella diceva al pacifico marito. — Valeva
10     IV|         egli passava in famiglia, diceva che sua sorella aveva un
11      V|          Perchè in fin dei conti, diceva il vecchio Nicola, che cosa
12      V|          e quando l’una o l’altra diceva di voler la gondola a un
13      V|              Eh, Nicola,» — la mi diceva scherzando — «non si va
14     VI|          bestie son bestie — ella diceva saviamente, — ed è sempre
15    VII|        che avessero. — Già — ella diceva — per poco che quello sbarazzino
16    VII| corteggiare, per rider dei gonzi, diceva lei, giacchè non era così
17    VII|           sfogava con Fortunata e diceva che la Rosetta era la più
18   VIII|           del suo spasimante, gli diceva di volergli bene, accordava
19   VIII|         da . Ai suoi intimi poi diceva che le chiacchiere dei maligni
20   VIII|          cui stupidi omaggi, ella diceva,[80] non avevano servito
21     IX|         dei quattrini a lui, egli diceva che bisognava litigare;
22      X|          l’anima di giubilo. Ella diceva a  stessa ch’ella aveva
23     XI|        Sia ringraziato il cielodiceva la contessa Chiaretta. —
24     XI|       cameriere Stefano, il quale diceva che i pericoli del matrimonio
25    XII| Esagerazioni, esagerazioni — egli diceva. — Le ragazze senza esperienza
26    XII|    ammettere che, realmente, come diceva la contessa Zanze, una nuora
27   XIII|            inestimabile conforto, diceva il conte, in tutte le tribolazioni
28   XIII|         Luca non osava fiatare, e diceva tutt’al più: — No, Fortunata,
29     XV|        sante del Purgatorio! come diceva don Luigi.~ ~Al contino
30     XV|          sfogava col marito e gli diceva all’orecchio durante la
31    XVI|         sua provvigione a fronte, diceva lui, degl’interessi che
32   XVII|      disordinatamente fra loro, e diceva che nella villa c’erano
33   XVII|       giuoco eran troppo unte, si diceva una parolina al signor conte
34   XVII|         se un vetro era rotto, si diceva al signor conte ch’era una
35    XIX|         stringeva nelle spalle, e diceva che non gliene importava
36    XIX|   propensione alle idee liberali. Diceva ch’era tempo di finirla,
37    XIX|              Quel Leonardo — egli diceva nei momenti di maggiore
38    XIX|           mettere in museo — egli dicevagente che non capisce
39    XIX|          anni; del conte Leonardo diceva che la sua condotta dissipata
40     XX|           ne trovano sempre. Ella diceva che quel precipizio dei
41     XX|     finire.~ ~— Ancora, ancora! — diceva la povera donna. Le pareva
42    XXI|        Donna senza giudizio! — le diceva il marito. — Non la volete
43    XXI|       romantica, molto byroniana, diceva che sarebbe stata una scena
44   XXII|    soldati di quelli coi fiocchi, diceva la gente, come se li avesse
45   XXII|      smentita la seraBah! — si diceva stringendosi nelle spalle. —
46   XXII|         appello, ma la moglie gli diceva sempre che se non lo avevano
47  XXIII|     vengono avanti.~ ~— Meglio, — diceva il signor Oreste, — così
48   XXIV|           matti da legare! — egli diceva (però tanto piano che Fortunata
49   XXIV|          parola di ciò ch’egli le diceva. Ella ubbidiva, e la sua
50   XXIV|  preghiere alla Madonna, e glielo diceva, e lo scongiurava di non
51   XXIV|     metteva a sedere con lei e le diceva:[277]~ ~— Cerca.~ ~Margherita
52    XXV|      superiorità d’uno straniero, diceva che gl’Italiani, pur troppo,
53    XXV|     Bollati.~ ~— Quello  — egli diceva — in mezzo alle sue disgrazie
54    XXV|     artifizio, sti fioi de canidiceva un barcaiuolo apparecchiando
55    XXV|      rivolgendosi ai maschi, ella diceva con voce sommessa:~ ~— Quando
56   XXVI|        terra e di mare; anzi ella diceva che un’altra volta si guarderebbe
57   XXVI|          Gliel’ho promesso — ella diceva con la maggior gravità
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