Cap.

 1      I|          Figuriamoci poi quanta gente s’aspettasse quella domenica
 2      I|     vedersi il palazzo pieno di gente, forestieri in gran parte,
 3     II|        maestri dei bimbi, tutta gente a cui s’è detto a bocca
 4     II|          E si vantavano d’esser gente devota alla Chiesa! Queste
 5     II|        regata), ed era pieno di gente allegra, uomini, donne,
 6     II|  riversarsi sull’altra metà. La gente s’insacca nelle barche,
 7    III|          il caldo affannoso, la gente, stipata come le sardelle
 8    III|         licenziare tutta quella gente, e Marco ricorrendo a sior
 9     IV|         mano d’un cugino che di gente mercenaria.... E oggi stesso,
10     VI|       viaggio. Partiva prima la gente di servizio coi bagagli (
11     VI|      capiva come ci fosse della gente che poteva trovarsi bene
12    VII|         stata soddisfatta se la gente non avesse saputo che il
13   VIII|     tutti lo dicono.[83]~ ~— La gente chiacchiera per aprir la
14   VIII|         e gli era facile trovar gente disposta a rendergli servizio.
15   VIII|   impossibile, i servizi che la gente rende più volentieri son
16     IX|      bassi fondi della società, gente rotta a ogni vizio e priva
17      X|      conte Zaccaria, in mano di gente straniera, destò una certa
18      X|         consorte, essi non eran gente da scomodarsi per sì piccola
19     XI|   sempre voluto!... C’era della gente che sparlava di lui, che
20     XI|        facciamoci sentire dalla gente di servizio.~ ~La gente
21     XI|         gente di servizio.~ ~La gente di servizio, fra parentesi,
22   XIII|    altro, perchè i Bollati eran gente religiosa, e lo stesso Leonardo,
23   XIII|        ricevessero ancora certa gente.~ ~Di Fortunata i Geisenburg
24     XV|         scagliarsi contro della gente che può esser stata illusa,
25    XVI|         Loro Eccellenze. Povera gente! Sarebbero stati impicciati
26    XVI|         andar a disturbar della gente che aveva tanti sopraccapi.
27    XVI|         aver sempre da fare con gente di poco cervello!~ ~Fortunata
28   XVII| abitanti del villaggio, ch’eran gente di buona pasta, non istettero
29  XVIII|         ci dovesse essere molta gente.... Ma è una cenetta senza
30    XIX|     degli affari, quantunque la gente non lo credesse.... Adesso
31    XIX|      Caffè Suttil.~ ~— Quella è gente buona da mettere in museo —
32    XIX|        in museo — egli dicevagente che non capisce i tempi,
33    XIX|        sprezzante con cui certa gente da nulla accoglieva le sue
34    XIX|      irrompere tumultuoso della gente accorsa in aiuto,  le
35     XX|      per quel bisogno che ha la gente di crearsi dei simboli,
36    XXI|     loquacità espansiva come di gente a cui prema rifarsi del
37    XXI|      poco, di trovarsi con meno gente che fosse possibile. A questo
38    XXI|    dalle frasi scambiate tra la gente che curiosava sulle rive
39   XXII|   quelli coi fiocchi, diceva la gente, come se li avesse visti
40  XXIII|      più metodica di questa; la gente si reca ogni giorno alla
41  XXIII|        nessuno di quella brutta gente, neppur lei che già valeva
42   XXIV|          Di tratto in tratto la gente s’accalcava in piazza domandando
43   XXIV| carattere ottimista, vede molta gente;... insomma, finiranno col
44    XXV|          ch’eran buona pasta di gente, usavano molti riguardi
45    XXV|         la piazza fu gremita di gente. Chi stendendo[288] il materasso
46    XXV|        più; bisognava pigiar la gente nelle soffitte arse dal
47    XXV|        trovò la strada piena di gente che fuggiva dal sestiere
48    XXV|         qualcosa? A badare alla gente quella era la parte della
49    XXV|       Marco. C’era una calca di gente; la guardia civica era schierata
50   XXVI|        lo isolava in mezzo alla gente. È vero ch’egli non poteva
51   XXVI|          vapore ch’era pieno di gente. Non tutti emigranti però;
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